Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale

Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale

Con un dimensionamento pompa di calore corretto nessun rischio di rimanere al freddo. Scopri come ho scelto una potenza nominale pompa di calore di soli 6 kW mentre mi era stata consigliata una potenza termica utile tra 8 e 11 kW: calcolo quanti kW per mq.

Se desideri un foglio di calcolo dimensionamento pompa di calore, in fondo all’articolo troverai un semplice tool online per il calcolo potenza termica per riscaldamento.

Se stai valutando l’installazione di una pompa di calore in una abitazione esistente e disponi dei dati di consumo attuali di gas, per il dimensionamento pompa di calore puoi leggere direttamente:

Potenza nominale pompa di calore introduzione

Senza mai rinunciare all’ausilio di un termo-tecnico, che potrebbe valutare direttamente il carico termico invernale di progetto, è possibile fare da soli una verifica di massima sulla corretta potenza nominale pompa di calore.

Utilizzando i dati di efficienza energetica del vostro edificio, presenti ad esempio nel vostro documento di  certificazione energetica, la formula di calcolo qui proposta vi fornirà:

Per chi volesse approfondire più in generale l’argomento dimensionamento pompa di calore potete anche guardare queste due video guide molto dettagliate:

 

 

Leggi anche la mia guida alla pompa di calore per termosifoni.

Perdite termiche e dimensionamento pompa di calore

Il sistema di riscaldamento della nostra casa, come ad esempio una pompa di calore o una caldaia, serve a compensare le perdite di energia termica dell’edificio come ben riassunto in questo schema:

Dimensionamento pompa di calore aria acqua; dimensionare pompa di calore

L’energia termica dispersa, da compensare con l’energia termica prodotta dalla pompa di calore o dalla caldaia per mantenere la temperatura interna costante, è proporzionale alla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno della nostra casa:

E_termica_dispersa = K * (T_int – T_est)

Conoscendo il fabbisogno termico ad una temperatura esterna di riferimento, possiamo determinare l’energia termica richiesta ad una qualsiasi temperatura mediante una semplice proporzione matematica:

E_termica = E_termica_rif * (T_int – T_est) / (T_int – T_est_rif)

I dati di efficienza energetica dell’edificio ci forniscono proprio come riferimento la quantità di energia termica idealmente richiesta per il riscaldamento in tutta la stagione invernale.

Vediamo ora di applicarli per il dimensionamento pompa di calore.

Nel cose voleste approfondire in modo accurato fate riferimento alla normativa UNI EN 12831:2006 (Impianti di riscaldamento negli edifici – Metodo di calcolo del carico termico di progetto).

Dati località ed edificio per dimensionamento pompa di calore

Parametro Valore
Gradi Giorno 2.544 [GG]
Temperatura esterna di progetto -5 ºC
Superficie utile 114 m²
Fabbisogno annuo di energia termica
Climatizzazione invernale ETH
 66 [kWh/m²anno]

I dati di esempio  si riferiscono all’attestato di certificazione energetica (ACE) della mia abitazione.

Per chiarezza vi riporto i due paragrafi con i dati che dobbiamo rilevare evidenziati in rosso:

Vediamo il significato dei principali parametri presenti nell’attestato di certificazione energetica (ACE):

  • Il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale (ETH) è l’energia termica richiesta, nel corso della stagione di riscaldamento, per la climatizzazione invernale dello specifico edificio
  • La Superficie utile è la superficie netta calpestabile degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati dell’edificio al netto di tramezzi e muri esterni e comprensiva delle soglie delle porte e degli spazi al di sotto dei terminali di emissione.
  • I Gradi Giorno di una località sono la somma sui giorni della stagione di riscaldamento, delle differenze tra la temperatura interna (convenzionalmente di 20 ºC) e la temperatura media esterna della singola giornata
  • La Temperatura esterna di progetto rappresenta la temperatura esterna minima per una certa località alla quale il generatore di calore fornisce l’energia termica comunque sufficiente a garantire che la temperatura interna rimanga stazionaria

E’ molto importante comprendere due aspetti:

  • i parametri specifici di una località, Gradi Giorno e temperatura di progetto, non possono essere alterati arbitrariamente in quanto sono stati definiti dalla normativa sulla base dei dati storici relativi ad una certa zona
  • le caratteristiche dell’abitazione, fabbisogno termico e superficie, sono invece quelli che caratterizzano l’edificio e variano a seconda delle sue caratteristiche

Facendo delle simulazioni occorre quindi che questi dati siano sempre coerenti tra di loro per evitare risultati privi di senso.

Dati relativi all’involucro

E’ assolutamente fondamentale non confondere tra di loro i dati di:

  • fabbisogno di energia termica ETH, ovvero la quantità di calore necessaria all’abitazione
  • fabbisogno di energia primaria EPH, ovvero la quantità di energia presente nella fonte primaria che alimenta la pompa di calore (energia elettrica) o la caldaia (gas metano)

La nuova normativa ha sostituito l’attestato di certificazione energetica (ACE) con l’attestato di prestazione energetica (APE). Il nuovo attestato, pur utilizzando principalmente dati relativi a fabbisogni di energia primaria, contiene anche l’indice di prestazione termica utile per il riscaldamento EPH,nd (che dovrebbe corrispondere all’ETH del vecchio ACE):

Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato
Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato

Dati relativi alla località

Per comodità ho preparato una tabella riassuntiva con i primi 25 comuni d’Italia per abitanti appartenenti alle fasce climatiche D ed E con i relativi dati:

  • gradi giorno
  • ore giornaliere di funzionamento del riscaldamento
  • temperatura esterna minima di progetto
Comune
Fascia
climatica
Gradi
giorno
Ore
giornaliere
Temperatura di
progetto (°C)
Bergamo E 2.533 14 -5
Bologna E 2.259 14 -5
Brescia E 2.410 14 -7
Ferrara E 2.326 14 -5
Firenze D 1.821 12 0
Foggia D 1.530 12 0
Forli D 2.087 12 -5
Genova D 1.435 12 0
Livorno D 1.408 12 0
Milano E 2.404 14 -5
Modena E 2.258 14 -5
Monza E 2.404 14 -5
Padova E 2.383 14 -5
Parma E 2.502 14 -5
Perugia E 2.289 14 -2
Pescara D 1.718 12 2
Prato D 1.668 12  
Ravenna E 2.227 14  
Reggio nell’Emilia E 2.560 14 -5
Rimini E 2.139 14  
Roma D 1.415 12 0
Torino E 2.617 14 -8
Trieste E 2.102 14 -5
Venezia E 2.345 14 -5
Verona E 2.468 14 -5

Orari di funzionamento del riscaldamento

Come già indicato in precedenza, la normativa stabilisce gli orari giornalieri massimi di funzionamento del riscaldamento.

Per evitare di rimanere al freddo pur avendo rispettato la normativa, farei comunque qualche ragionamento. Le ore di funzionamento della pompa di calore non potranno mai raggiungere le 24 a causa di due modalità funzionamento che interrompono il riscaldamento:

  • reintegro serbatoio di accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
  • cicli di sbrinamento

Nel calcolo per la mia abitazione ho assunto quale giornata peggiore 14 ore di riscaldamento, lasciando un margine di 8 ore per produzione acqua calda sanitaria, sbrinamenti e varie ed eventuali.

Casualmente corrisponde alla normativa.

Nulla vieta, per trovare la potenza termica utile della pompa di calore minima necessaria alla nostra abitazione, di ragionare su orari di funzionamento più lunghi (per quanto con un margine rispetto alle 24 ore per ACS e sbrinamenti).

Dimensionamento pompa di calore

Date le definizioni precedenti c’è una proporzionalità perfetta tra il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale ed i Gradi Giorno:

E_termica_risc_annua = ETH * Superficie = K * Gradi_Giorno

Ricordando sempre che si considera un temperatura interna convenzionale di 20 ºC.

Utilizzando la proporzione descritta in precedenza tra energia termica e differenza di temperatura tra interno ed esterno, possiamo facilmente calcolare il caso peggiore di energia termica per riscaldamento necessaria in una giornata con temperatura esterna media pari alla temperatura di progetto:

E_termica_risc_giorno_progetto = E_termica_risc_annua * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno

Dividendo per l’orario di funzionamento del riscaldamento otteniamo finalmente il calcolo potenza termica utile pompa di calore necessaria alla temperatura esterna di progetto:

P_termica_progetto = ETH * Superficie * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno / Ore_giorno

Proviamo a fare concretamente il calcolo con i miei dati che ricordo essere:

Edificio

  • ETH = 66 kWh/m²anno
  • Superficie = 114 m²

Località

  • Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
  • Gradi Giorno = 2.544 GG
  • Orari funzionamento riscaldamento = 14 ore

Otteniamo come dimensionamento pompa di calore:

P_termica_progetto = 66 * 114 * (20 + 5) / 2.544 / 14 = 5,3 kW

Semplice il dimensionamento pompa di calore no ?

Se mi fossi spinto nel considerare un funzionamento giornaliero del riscaldamento di 19 ore, senza particolari rischi, avrei potuto arrivare ad una potenza termica utile della pompa di calore alla temperatura esterna di progetto di 3,9 kW.

Come scegliere il modello in base alla potenza termica utile pompa di calore alla temperatura esterna di progetto

E’ importante ribadire che quella ottenuta è la potenza termica utile nominale pompa di calore da erogare alla temperatura esterna di progetto.

Facciamo un esempio concreto con i dati ottenuti col dimensionamento pompa di calore per la mia abitazione:

  • Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
  • Potenza termica utile pompa di calore = 5,3 kW

Per finalizzare l’esercizio è importante anche sapere quale sarà il tipo di terminale sarà utilizzato nell’impianto di riscaldamento, poiché posso lavorare con temperature di mandata dell’acqua molto differenti:

  • pavimento radiante: 30÷35 °C
  • ventilconvettori: 40÷45 °C
  • termosifoni in alluminio o acciaio: 55÷60 °C
  • termosifoni in ghisa: 65÷70 °C

Per quanto sia tecnicamente assolutamente possibile, per ragioni di rendimento alle temperatura di mandata necessarie, andrei davvero cauto nell’utilizzare una moderna pompa di calore aria acqua con degli antiquati termosifoni in ghisa.

La potenza termica utile di una pompa di calore può essere molto differente a seconda della combinazione di temperatura esterna e temperatura di mandata; prendiamo come esempio la Daikin Altherma 3 H HT 14 kW:

Capacità termica Daikin Altherma 3 H HT da 14 kW
Capacità termica Daikin Altherma 3 H HT da 14 kW

Quindi per finalizzare l’esercizio del dimensionamento dobbiamo scegliere un modello di pompa di calore che abbia la potenza termica utile necessaria alla temperatura esterna di progetto con la temperatura di mandata propria del nostro impianto di riscaldamento.

Quindi continuando col mio caso i dati di potenza termica utile per la pompa di calore candidata devono soddisfare:

  • Temperatura esterna = -5 ºC
  • Temperatura di mandata = 35 °C (pavimento radiante)
  • Potenza termica utile pompa di calore = 5,3 kW

Prendiamo quindi a titolo illustrativo i dati nominali della potenza termica utile per riscaldamento della pompa di calore aria acqua Panasonic Aquarea Alta Connettività Generazione J:

Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Panasonic Aquarea Alta Connettività Generazione J
Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Panasonic Aquarea Alta Connettività Generazione J

L’unità esterna Panasonic Aquarea WH-UD07JE5 assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 6,02 kW con COP 3,07 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.

Passando alla pompa di calore aria acqua Mitsubishi Ecodan la scelta nella potenza termica utile per riscaldamento è molto simile a quella precedente:

Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Mitsubishi Ecodan
Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Mitsubishi Ecodan

In questo secondo caso l’unità esterna Mitsubishi Ecodan SUZ-SWM40VA assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 5,00 kW con COP 3,13 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.

Chiudiamo il giro di esempio con la potenza termica utile della pompa di calore aria acqua Ariston Nimbus Compact S Net:

Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Ariston Nimbus Compact S Net:
Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Ariston Nimbus Compact S Net:

In questo terzo caso l’unità esterna della Ariston Nimbus Compact S Net 50 S assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 5,0 kW con COP 3,1 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.

Prima di eccedere con la potenza termica utile della pompa di calore, ricordate che:

  • mi era stato suggerito di mettere una taglia di 8 / 11 kW mentre bastavano 6 KW
  • le pompe di calore hanno sempre come opzione una resistenza elettrica che funge da back-up in caso di emergenza.

 

 

277 commenti

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Giacomo Ferro

Ciao! complimenti per il blog

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Giacomo Ferro

a breve farò installare un impianto a pavimento giacomini spider + pompa di calore identica alla tua + vmc zhender, sono indeciso sull’installazione di un impianto fotovoltaico, non sarebbe meglio mettere due pannelli per il solare termico? l’energia che scambi è praticamente regalata e quella che consumi nei momenti di maggiore utilizzo è cmq pagata a tariffa standard. cosa mi consigli? la casa è nuova ipercoibentata mq 120. Siamo una famiglia di 4 persone “classica” ad oggi in una casa di 70 mq consumiamo 470€ anno di metano per scaldare e cucinare e 1220 kw/h di corrente elettrica. Vorrei cercare di razionalizzare i consumi al fine di non trovare sorprese… p.s. secondo te con una fornitura da 3.3 kw potrei provare in un primo periodo con la tariffa bioraria classica?

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    La mia Casa Elettrica

    Non metterei mai il solare termico, e’ un doppione. Il fotovoltaico e’ + flessibile (quando hai troppa acqua calda non la usi). E lo SSP non e’ affatto male.
    Con la pompa di calore devi mettere almeno 4,5 kW.
    Metti un FV pari ai consumi totali presunti (un 4,5 kWp visto che non credi nello SSP).

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      Manolita Fiore

      Confermo, anche io pensavo di mettere il solare termico visto che Altherma ha la predisposizione, ma per chi ha il fv, in pratica basta alzare la temp dell’ACS da 45°C a 50 o poco più nelle ore centrali del giorno per avre l’acqua calda la sera. In questo modo l’autoconsumo aumenta. Forse con le pompe di calore di oggi si può fare anche con lo smartphone.
      Giacomo Brogi

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        maurizio

        Complimenti per il Blog molto dettagliato ed impressionanate per la
        Quantità e qualità di informazioni che ci hai regalato!
        Pongo un quesito relativo al dimensionamenti della pdc sto ristrutturando casa con specifiche e metratura pari alla tua ma in zona D roma gg1400 risc/ 166. Applicando la tua formula il valore viene molto superiore al tuo, alchè ho ricalcolato i valori utilizzndo i dati del tuo appartamento ma con inmiei dati climatici ed il valore viene più elevato, non capisco, teoricamente a Roma, con clima favorevole il valore dovrebbe essere inferiore? O mi sbaglio? Un saluto ed un ringraziamento

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao, in merito al regalo puoi sostenere il blog usufruendo dell pubblicità (cliccaci) o acquistando qualcosa su Amazon cliccando su uno dei banner 😉

          Tutto può dipendere dal tuo involucro, dovrebbe essere un colabrodo. Ma magari la casa e’ vecchia.

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maurizio

Ciao per specifiche intendevo metratura di circa 120mq e fabbisogno energetico di 66wh/mq,
Il calcolo non mi torna… grazie comunque!

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    La mia Casa Elettrica

    Anche a me non torna. Sicuro di avere fatto il calcolo giusto utilizzando anche la temperatura di progetto corretta (per Roma 0 °C) ?
    Tutti questi elementi mi fanno dire che, nonostante la superficie maggiore, non dovresti ottenere una potenza maggiore della mia.

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      luciano

      perchè migliorando con i gradi giorno (valori più bassi)il simulatore aumenta la potenza della pompa di calore?….dovrebbe essere il contrario

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Luciano,

        non puoi cambiare solamente i gradi giorno senza modificare in modo coerente la temperatura esterna minima di progetto.

        Sono infatti due valori standard (frutto di statistiche storiche) correlati tra di loro che riflettono le caratteristiche climatiche di una determinata zona.

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Marco

Ciao, da profano chiedo un parere circa l’installazione di una pompa di calore aria acqua.
casa di circa 80 mq classe energetica f – zona climatica D
volevo chiudere contatore gas. installare fotovoltaico da 3kw con pdc aria acqua per acs e riscaldamento. utilizzare piastre induzione per cucinare.
ho pareri discordanti dei tecnici in merito alla possibilità di usare pdc, avendo nell abitazione dei classici termosifoni in alluminio. un parere?
grazie 1000

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Marco, con una casa cosi’ poco isolata la pompa di calore diventerebbe un salasso.
    Ti suggerisco una bella caldaia a condensazione, magari con la regolazione climatica integrata per ottenere comfort migliore e risparmio nei consumi (ad esempio la CONDENS 7000i W).
    In ogni caso ti consiglio un termostato intelligente che si preoccuperebbe lui della crono-programmazione ideale per la tua abitazione, ad esempio il termostato WiFi Netatmo.

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Sergio

Esempio di calcolo zona C gg 1354 , eph nd 50 kwh , mq 137.
50*137=6850

6850/137= 50kwh

applicando la formula con una temp di progetto di -1 ottengo oltre 100kwh . MI SEMBRANO TROPPI , DOVE SBAGLIO?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sergio, come indicato va utilizzato il fabbisogno di energia termica ETH non quello di energia primaria EPH.

    In ogni caso anche utilizzando come ETH 50 ed mettendo 15 ore ottengo 7 kW.

    Controlla i dati che hai immesso.

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Sergio

Ciao, tu hai indicato di poter utilizzare anche eph. Viene falsato il calcolo?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Era scritto “E’ fondamentale non confondere il dato di fabbisogno di energia termica con quello del fabbisogno di energia primaria.”
    Ho sistemato l’articolo per evitare ambiguità. Sul fronte APE sto ancora trovando un modo semplice di usarlo per lo scopo del dimensionamento della pompa di calore.
    Aggiungo anche un po’ di glossario.
    Per semplificare moltissimo tra il valore di energia termica ed energia primaria per una pompa di calore c’e’ un rapporto di circa 3. Il calcolo e’ ovviamente totalmente falsato scambiandoli.

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Sergio

I 50 kwh che vengono fuori da questo rapporto (6850/137= 50kwh) sono i kwh che occorrono per avere 20° interni alla temperatura esterna di progetto normata nel mio caso pari ad 1° ?
Se ciò è vero sembra strano che variando di soli 2° (da +1 a -1) il fabbisogno venga più che raddoppiato.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sergio. Dipende da cosa sono i 6.850 kWh/anno. Per utilizzare le formule illustrate devono essere energia termica e non energia primaria.
    Cosa siano lo sai tu. Il fabbisogno di energia termica per climatizzazione invernale ETH e’ tutto il calore necessario per l’intera stagione invernale.
    I dati da utilizzare con le formule sono quelli descritti nell’articolo. Utilizzandone altri ovviamente i conti non possono tornare.
    Sicuramente variando la temperatura di progetto di 2 soli °C non e’ plausibile che la potenza termica raddoppi.
    Il fabbisogno termico non dipende dalla temperatura di progetto.

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Francesco

Il tuo blog ha aperto un nuovo mondo di conoscenza ed informazioni utili.
Sono in fase di ristrutturazione e la scelta ottima per impianto di raffrescamento/riscaldamento/ACS/FV sta diventando complicata con 2 progetti completamenti diversi (Zona climatica C / GG 1220, 170m2)
Uno prevede VRF con centrale termica MITSUBISHI FDC 224 KXZPE1 e l’altro prevede PC hpsu compact 516 + fwm per la distribuzione. Usando il tuo calcolatore, ottengo quasi 10KW e come dimensionamento è sicuramente più vicino al progetto con pompa di calore Rotex. Tuttavia efficienza e CoP sono generalmente sfavorevoli rispetto al VRF. Inoltre con questa taglia in aggiunta ad altri apparati (induzione, forno, asciugatrice..) supero la soglia dei 6 KW che mi aggiungerà anche la necessità della trifase. Anche io sogno la casa elettrica con la nuova tariffa TD 🙂 anche se le variabili e leve decisionali iniziano ad essere troppe.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco !
    Non conosco i dettagli dell’abitazione, ma potresti magari cavartela con 6 kW ed evitare il trifase.
    Io ho tutto quello che hai descritto e ce la faccio senza alcun problema … ricordati che il contatore va ben oltre le nostre attese Piano cottura induzione consumi
    Se stai ristrutturando magari potresti lavorare lievemente sull’involucro per migliorare le prestazioni. Che e’ sempre meglio che lavorare sugli impianti.
    In zona climatica C credo che il raffrescamento sia rilevante.

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Simone

Ciao e grazie delle informazioni utili che si trovano nel tuo blog!
Ho letto le varie discussioni che si sono scatenate nei forum riguardo all’utilizzo dell’indice EPH,nd del nuovo Ape.
Dovendo dimensionare anch’io la mia pdc e non trovando riscontri certi per poter fare una verifica a quanto consigliatomi dal termotecnico, (nella legge 10 che ho appena fatto non ho il valore ETH) ho chiesto direttamente a lui di farmi vedere come ha calcolato il valore dei kW necessari.
Mi ha detto che i kW necessari nel documento che mi ha consegnato sono già calcolati e corrispondono ai valori:
Φhl Potenza totale dispersa [W]
Φhl,sic Potenza totale moltiplicata per il coefficiente si sicurezza [W]
Spero di esserti stato utile!
Ciao

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Simone, grazie per il contributo.

    Mi hai dato lo spunto per risistemare l’articolo con il dettaglio di ACE ed APE.
    Sul tema legge 10 (di cui personalmente non dispongo) penso che sia complesso per la persona media in quanto tomo da tantissime pagine.
    E’ comunque esattamente il documento di progetto termico la cui assenza questo articolo cerca di colmare.

    Grazie ancora !

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Igor

Ciao La mia Casa Elettrica,

nell’articolo inserisci uno screen dell’ape in cui sottolinei in sorro “superficie disperdente”, però poi non la richiami da nessun’altra parte. Ho provato ad inserire i dati nel calcolatore immettendo come superficie utile, la superficie utile riscaldata e mi restituisce come potenza termica 1,77 KW , mentre se inserisco la superficie disperdente mi viene fuori 6.34 KW.

I miei dati sono:

Gradi giorno 1300
Temperatura di progetto 5°
Fabbisogno termico di energia termica 17,7 (estratto da APE valore EPH,nd)
Superficie utile 125,1
Ore giornaliere di funzionamento 14

Ti do anche il dato della superficie disperdente 447,78

Attualmente ho una PDC da 8 KW.

E’ possibile che avessi bisogno solo di 1,77 KW termici?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Igor,
    il tuo commento mi ha fatto rendere conto che avevo erroneamente evidenziato nella copia dell’APE anche la “superficie disperdente”.

    Per questo calcolo va utilizzata esclusivamente la superficie utile riscaldata come indicato nella descrizione dell’articolo.

    In merito ai tuoi valori specifici, assumendo che la certificazione sia corretta, non sono particolarmente sorpreso del risultato.

    La tua casa ha un fabbisogno di 1/3 rispetto alla mia con una temperatura di progetto molto più alta. Io ho una pompa di calore da 6 kW.

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Flaviano

complimenti!!

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    Pierlorenzo

    Sito molto utile, solo non comprendo perchè castrare una pdc facendo il calcolo solo su un lavoro di 14 ore al giorno. Le pdc sono fatte per andare sempre al minimo con inverter. se metto 14 o 20 ore cambiano totalmente i KW calcolati. Si potrebbe anche parlare della temperatura di progetto, se ne usassi una meno “fredda” averi un calcolo ancora minore; quella temperatura si verificherà 3/4 giorni ogni 2/3 anni, in quei giorni partirà la resistenza ma nel resto dei giorni la pdc è dimensionata più correttamente a mio avviso.
    Grazie.

      comments user
      La mia Casa Elettrica

      Ciao Pierlorenzo,

      nessuno raccomanda di castrare. Infatti sei libero di simulare situazioni differenti.
      Quando si progetta qualsiasi sistema si dimensiona in base alla situazione peggiore, ovviamente senza esagerare.
      Devi pero’ fare attenzione a confidare solo nella resistenza, potrebbe non essere sufficiente.

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pierlorenzo

Forse esagero nel far troppo affidamento sulla resistenza e nel sottovalutare la temp min prog., però il dato delle ore di funzionamento mi sembra troppo conservativo. Inserire 14 o 20 ore cambia totalmente. Mel mio caso da 4,48 a 6,48 che vuol dire alla t.prog. Dover scegliere da una 5/7 kw una 9/11. Tu consideri corretto 14 ore o si può innalzare?
Grazie mille

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Perlorenzo,
    come già scrivevo nel calcolatore online puoi impostare il valore che vuoi (ovviamente inferiore alle 24 ore).

    Io continuo a raccomandarti di non esagerare col tirare al limite. Anche gli sbrinamenti potrebbero darti qualche brutta sorpresa …

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Pierlorenzo

20puo’ essere un dato sensato come ore di utilizzo o è troppo tirato?
Chiedo perchè in altri forum spingono a 22 ore, forse esagerando, ma ripeto tra 14 e 20 ci passa una bella differenza.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Pierlorenzo,

    secondo me 20 ore può andare ma essendo coscienti che nella giornata con temperatura media pari a quella di progetto il margine per produrre acqua calda sanitaria, gestire sbrinamenti ed eventuali eccezioni/anomalie e’ di 4 ore.

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Vincenzo

buongiorno, ho provato una simulazione con il calcolatore. premetto che sono un incompetente in materia, ma ho notato che aumentando i gradi giorno il valore dei Kw diminuisce, non dovrebbe essere il contrario?
grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Vincenzo,

    devi variare i parametri in modo coerente tra di loro. Non sono del tutto indipendenti tra di loro.
    Probabilmente dovreste variare anche la temperatura esterna di progetto.

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Francesco

Ciao a tutti e davvero complimenti per il blog utilissimo. Facendo varie simulazioni su appartamenti di nuova costruzione con eph,nd al limite delle verifiche di legge, risulta che su 100mq di superficie basta una pdc da 4kw! (Ovvero la taglia più piccola) e considerando un funzionamento di 14 ore (t progetto 0, gg 1185)

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco, sei sorpreso ? Se si tratta di una casa nuova non mi sorprende affatto.

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Fabrizio

Ciao a tutti, ho visto la tabella per il calcolo ma non mi torna,
prima trovo:
P_termica_progetto = ETH * Superficie * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno / Ore_giorno,
e poi:
P_termica_progetto = 66,11 * 114,35 * (20 + 5) / 2.544 / 14 = 5,3 kW,
ma devo fare 20°c -tp come nel primo caso o (20+5) come il secondo esempio?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabrizio,

    nell’esempio la temperatura di progetto e’ -5 ºC, quindi formula ed esempio coincidono.

comments user
cappa

scusa ma come fai a dire che coincidono 20-5 non è uguale a 20+5. La T di progetto nell’esempio è – 5 non + 5.. Quindi cosa devo fare?? Vorresti dire che se c’è – devo mettere + ?Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao cappa, si’. Sottrarre un numero negativo equivale a sommarne il valore assoluto.

      comments user
      cappa

      quindi (20-5) risultato 25 grazie

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Cappa,

        no, 20-(-5)=20+5=25 ed invece 20-(+5)=20-5=15. Sono due operazioni diverse.

        Stiamo andando un po’ fuori tema e vorrei chiudere qui’. Ti consiglio comunque la lettura di questo articolo: Differenza fra numeri interi provando a vedere anche i relativi esercizi.

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Aldino

Ciao,

complimenti per il documento. Avrei una domanda circa il dimensionamento della pompa aria acqua, dal calcolo che ho effettuato mi risulta un fabbisogno di 1.18 kW, ma in questo caso non viene considerato il fabbisogno per la produzione di acqua sanitaria. Come è possibile considerare anche questo elemento per il dimensionamento della pompa? Grazie mille

PS la casa è in classe energetica G, sono in zona climatica E con superficie utile riscaldata 34.14 m2 e valore di EPH 46.68 kwh/m2 anno. Può essere conveniente una PDC aria acqua?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Aldino,
    sono due cose differenti. Normalmente la potenza termica necessaria per soddisfare il riscaldamento copre ampiamente anche la possibilità di produrre acqua calda sanitaria (il punto di attenzione e’ la dimensione dell’accumulo).

    Con un fabbisogno cosi’ piccolo (hai una superficie minuscola) sinceramente andrei di caldaia a metano a condensazione.

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Aldino

Ciao,
grazie mille per la risposta. Purtroppo temo di non avere la possibilità di scaricare i fumi nella canna fumaria (sto comprando una casa vecchia al primo piano e ci sono serie possibilità che abbiano intasato la canna).

Grazie ancora

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silvio

Salve, prima di tutto complimenti per il blog e il dialogo continuo con gli user.
Devo ristrutturare un appartamento posto al 6° e ultimo piano di un palazzo dei primi 900 a Roma , di 80 mq, al momento classe E e soffitti di 3,30 cm. Vorrei evitare di mettere la classica caldaia a gas, radiatori, inverte e split per aria condizionata e vorrei installare dei pannelli radianti al soffitto (per non rompere massetto) per caldo e freddo alimentati con pompa di calore da mettere in terrazza sovrastante condominiale e solare termico per acqua calda, prevedendo coibentazione e infissi nuovi. Mettendo piano a induzione taglierei la bolletta del gas. A quanto ammonterebbero i consumi elettrici in un anno? Quanto dovrei dimensionare la pompa di calore? Un primo preventivo ricevuto mi quotano 18000 euro tra lavori e materiali… Possibile? grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Silvio,

    per risponderti servirebbe qualche tuo dato in +.
    Comunque diciamo classe E fanno massimo 120 kWh/m2anno.
    Quindi massimo 10.000 kWh termici anno per riscaldamento.
    Direi che un 3,5 di SCOP è probabile a Roma quindi fanno massimo 3.000 kWh elettrici anno per riscaldamento con pompa di calore.
    Per il dimensionamento usa il calcolatore di questo articolo !

    Leggi magari anche questo: Casa Elettrica: ma quanto mi costi ?

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Alberto Petrangeli

Salve,
ti ringrazio per questo post, l’unico che finalmente dimostra i risultati con conti alla mano e finalmente in accordo con quello che ho sempre pensato.
Devo ristrutturare una casa in classe E, 1939 GG, 82 kWh/m2*a, 120 m2. Tutti i termotecnici interpellati nella migliore ipotesi mi hanno proposto una 9 kW…
Utilizzando il tuo software ottengo una pdc da 7.25 kW, ma 14 ore di funzionamento medie in tutta la stagione invernale (nov-apr) le ritengo troppo poche, ho quindi considerato una media di 20 ore ottenendo una pdc da 5kW (quella da me ipotizzata fin dall’inizio con conti carta e penna).

Ho pensato anche che dimensionare la pdc tenendo conto della peggiore temperatura esterna non è propriamente corretto dato che questa la raggiungerò soltanto qualche giorno l’anno e soltanto di notte magari.
Quello che ho provato a fare, e dammi il tuo parere, è progettarla sul mese più freddo, gennaio. Mi sono preso però le medie (ultimi anni) della temperatura minima (1°C) e media (4.5°C) di gennaio e calcolato i gradi giorno di gennaio moltiplicando per 31 giorni (18.9*31=588gg e 480gg). Nell’APE ho la quota parte di ogni mese, a gennaio è di 22 kWh/m2*a. Considerando solo 18 ore di funzionamento anziché 20 ottengo 4.7 kW. Se sto bene a gennaio, gli altri mesi non saranno un problema. Credo di essermi messo abbastanza in sicurezza con una pdc da 5kW, tenendo anche in mente che quando si sceglie una pdc, la taglia è sempre riferita alla potenza nominale (max COP). La potenza max può esser anche doppia o comunque abbastanza maggiore nelle pdc ad inverter (avrò consumi più alti solo per quei 3 giorni all’anno particolarmente freddi).
Fammi sapere.
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alberto,
    i termotecnici tendono a mettersi in sicurezza. Montandoti un camion sono certi che non avrai mai problemi a portare le borse della spesa.

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Gianluca Gatti

Ciao a tutti,
scusate ma ancora non ho capito come passare da EPH a ETH…

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gianluca,

    leggi il paragrafo Dati del mio edificio e troverai la risposta.

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Diego

Ciao La mia Casa Elettrica,
innanzitutto complimenti per la passione con cui approfondisci questi aspetti e permetti a chi si sta addentrando in queste materie per la prima volta come me, di imparare cose nuove e di confrontarsi con chi ha maturato l’esperienza sul campo.
Se tutto va bene a breve dovrei iniziare la costruzione della mia casa e sto cercando di carpire più segreti possibili per non trovarmi impreparato di fronte ai vari tecnici che, ahimè spesso non sono ancora proprio all’altezza di progettare case tutte elettriche con poche dispersioni…
Volevo solo fare un appunto alla tua formula e al tool per dimensionare una pompa di calore:
I gradi giorno di una località dovrebbero essere crescenti per le zone fredde
(zona F > 3000 MOLTO FREDDO,
ZONA A < 600 MOLTO CALDO)

Dalla tua formula risulta che più gradi giorno ci sono, meno potente servirà la pompa di calore (dato che questo parametro va a dividere il calcolo), mentre mi aspetterei che più gradi giorno ci sono, più fa freddo, più mi serve una pompa di calore potente…
Dove sbaglio?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Diego,
    capisco che sembri contro-intuitivo, ma quando fai le tue simulazioni non puoi modificare solo i gradi giorno ma inevitabilmente anche la temperatura di progetto.
    E’ come se spostassi il luogo in cui si trova la tua casa:
    – i gradi giorno in qualche modo rappresentano la temperatura media nel periodo
    – la temperatura di progetto le temperature minime tipiche

    Vedi un po’ se ti torna.

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ANDREA

Grazie per avermi indirizzato a questa pagina del blog. Ho impostato il calcolo ma non sono certo di un dato che ho inserito ovvero l’ETH. I dati che ho rinvenuto sono: gradi giorno 1.552, temperatura esterna di progetto 0°C, superficie utile 105,53 mq. Ho quindi mantenuto 14 ore di funzionamento giornaliero. Il dubbio è sul valore ETH perché nell’APE rinvengo solo i seguenti valori: Prestazione Energetica globale (che ho inserito nella formula che mi fornisce il risultato di 6,35 kw di potenza termica) pari a 65,33 kWh/mq anno, Indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio 34,17 kWh/mq anno, Indice di prestazione energetica dell’impianto
per la climatizzazione invernale 1,34 Indice di prestazione energetica per la produzione di acqua calda sanitaria 19.55 kWh/mq anno; è corretto il calcolo della potenza termica che ho effettuato?
Fabbisogno ideale di energia termica utile per il raffrescamento Q c.nd: 2644.53 kWh/anno
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Andrea,

    se hai l’APE, come indicato nell’articolo, dovresti utilizzare l’indice di prestazione termica utile per il riscaldamento EPH,nd.

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ANDREA

Ho scritto all’ingegnere che ha redatto l’APE ma mi ha risposto che “Il dato da lei richiesto non è possibile estrapolarlo dato che il sistema di certificazione ligure dalla data di redazione del documento ad oggi è cambiato e non è quindi più possibile accedere al calcolo.”
Il tecnico mi ha trasmesso un file xml dove sono contenuti altri dati (ad es. la trasmittanza termica di solai, finestre, muri…): posso ricalcolare l’EPH,nd altrimenti?
Grazie
Andrea

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Lorenzo

Ciao, mi accodo anche io ai numerosi complimenti per il tuo grande contributo.

Come hai fatto tu, anche io mi sto apprestando a costruire la mia villetta completamente elettrica, e vorrei tanto riuscire ad ottimizzare gli impianti. Ora, venedo al dimensionamento della pompa di calore, e applicando i miei dati ai tuoi calcoli, comincio ad avere sempre di più la convinzione che il termotecnico che mi ha redatto la legge 10 abbia sbagliato qualcosa.
La villa, avrà una superficie calpestavile di circa 150 mq e un involucro abbastanza efficiente….anche se sarebe potuto essere più performante. il primo grande dubbio arriva proprio dal valore EPh,nd calcolato che risulta solo 27.88 kWh/mq. mi sembra estremamente basso in contronto al tuo, pur avendo unai S utile (143.54 mq) leggermente più grande.

Quindi ricalcolando la potenza termica della pompa di calore mi risulta 3 kW solamente.

Altro controsenso del rapporto del termotecnico è che comunque sia mi ha consigliato una PDC da 11 kW……..

Pensi sia il caso di far ripresentare la legge 10 da un altro termotecnico?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Lorenzo,

    parti dal presupporto che un termotecnico, per minimizzare i rischi, tendera’ sempre a sovradimensionare il generatore di calore dell’impianto di riscaldamento. Questo per evitare che il suo cliente non rimanga mai al freddo.

    Io chiederei al tecnico perche’ risulta una potenza cosi’ grande.

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Riccardo

Ciao. Innanzitutto complimenti per il modo semplice ed esaustivo con cui tratti gli argomenti. Avrei bisogno di un chiarimento: ho un impianto a pavimento che vorrei alimentare con Pdc al posto della caldaia a pellet. Come certo sai, gli impianti a pavimento hanno la caratteristica di dover funzionare 24 ore su 24 per dare la giusta temperatura, in quanto la loro inezia termica sconsiglia di usarli come i termosifoni, ovvero “accendi e spegni”. Che numero di ore mi suggerisci di inserire nel tool di calcolo ? Tieni presente che userò la Pdc solo per riscaldamento e non per produrre acqua sanitaria. Grazie.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Riccardo, io ti consiglio di considerare 20 ore, lasciando indietro quanto necessario per gli sbrinamenti (di quelli sani).

      comments user
      Riccardo

      Grazie, è l’ipotesi che avevo fatto anch’io; permettimi un’altra domanda: una pompa di calore aria-acqua ha necessità di un puffer/serbatoio di accumulo o può andare direttamente verso l’impianto a pavimento in presenza di valvola miscelatrice e sonda per temperatura scorrevole ? E nel caso serva per forza il serbatoio, va bene quello che ho già – 100 litri – o ce ne vuole uno specifico ?

      Grazie ancora.

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Riccardo,
        la mia pompa di calore va direttamente sul pavimento radiante. La risposta corretta pero’ dipende dalle caratteristiche specifiche del tuo impianto. In generale ti direi: meno componenti ci sono nell’impianto e meglio funzionera’.

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Riccardo

Grazie di nuovo !

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Riccardo

Buongiorno; avrei bisogno di un chiarimento sull’uso della tabella per il calcolo della potenza richiesta…qualcosa non mi quadra. Se io inserisco i miei dati nella tabella ottengo un certo valore, che è ovviamente influenzato dai dati che inserisco. Ma perché se io altero il dato dei “gradi-giorno” in peggio la tabella mi risponde con una DIMINUZIONE della potenza richiesta invece che con un aumento ?
Es. 1 : gg 1800 – temp. prog. -5° – ETH 110 – mq 130 – h funz. 20 = 9,93 Kw
Es 2 : gg 2500 (quindi clima più freddo) – altri dati uguali – risultato 7,15 Kw.

Non dovrebbe essere il contrario ? All’aumentare dei gradi/giorno, ovvero all’aumentare del freddo, restando inalterati gli altri parametri dovrei avere necessità di una maggior potenza !

Evidenzio un altro caso che mi sembra incongruente: Località Firenze e Roma; stessa ETH (110), stessa superficie (130 mq), numero di ore di accensione per 20° come da tabella (14 a FI e 12 a RM), T progetto 0° (come da tabella).

Risultato: a Roma servirebbero 16,8 kw, a Firenze – con numero più alto di gradi-giorno – solo 13,9 kW.

Ancora una volta: in cosa sto sbagliando ? Grazie.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Riccardo, ho unito i tuoi tre commenti in uno solo per semplificarne la lettura da parte di tutti.

    La mia prima considerazione e’ che non e’ corretto, anche in una simulazione, cambiare solo i gradi giorni e non fabbisogno termico annuo o temperatura di progetto.
    I parametri sono ovviamente in realtà interdipendenti l’uno dall’altro.

    Passiamo proprio al caso Firenze e Roma che proponi per capirlo.

    Firenze

    Energia_Termica_Stagionale = 110 * 130 = 14.300 kWh/anno
    P_Termica_Media = Energia_Termica_Stagionale / Gradi_Giorno * 24 / Ore_Accensione = 14.300 / 1.821 * 24 / 12 = 15,7 kW
    T_Media_Stagionale = 20 – Gradi_Giorno / Giorni_Riscaldamento = 20 – 1.821 / 171 = 9,4 C

    Roma

    Energia_Termica_Stagionale = 110 * 130 = 14.300 kWh/anno
    P_Termica_Media = Energia_Termica_Stagionale / Gradi_Giorno * 24 / Ore_Accensione = 14.300 / 1.415 * 24 / 12 = 20,2 kW
    T_Media_Stagionale = 20 – Gradi_Giorno / Giorni_Riscaldamento = 20 – 1.415 / 171 = 11,7 C

    Nel tuo esempio la casa di Roma e’ sicuramente meno efficiente di quella di Firenze: con una temperatura media invernale più mite ha lo stesso fabbisogno termico stagionale.

    Per questo e’ assolutamente giusto che la potenza termica necessaria aumenti.

      comments user
      Riccardo

      Ma se la T di progetto è stabilita in tabella perché dovrei cambiarla ? Non posso cambiarla a mio piacimento, allora le tabelle a che servono ?
      E per l’efficienza…il valore è quello, sia a Firenze che a Roma…continuo a non capire, scusami; e grazie per la pazienza. Se vuoi evitare di annoiare gli altri lettori puoi scrivermi in privato a crir@uni.net
      Grazie di nuovo.

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Riccardo, rileggi la mia risposta con attenzione.

        Ti spiega perché uno stesso edifico a Roma e Firenze NON può avere lo stesso ETH.

        Gradi giorno, temperatura di progetto ed ETH sono tra di loro legati. Non puoi cambiarne solo uno per fare un confronto omogeneo.

        Non faccio consulenze in privato mi spiace.

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Riccardo

Buongiorno; in effetti ho riletto con attenzione e ho capito dove stavo sbagliando…grazie delle indicazioni.
A questo punto permettimi un’altra domanda,data la tua cortesia: il conteggio che ho fatto mi porta ad avere una esigenza di 9,11 kw…ora la domanda è: essendo il conteggio fatto sulle condizioni “peggiori” – t. di progetto che è la minima mai raggiunta, che però si verifica solo per si e no una settimana in tutto l’inverno, sistema a pavimento che richiede acqua a bassa temperatura – posso tranquillamente installare una PdC da 9 kw ? O è meglio prevedere un surplus di potenza – abitudine che vedo consolidata negli installatori… – che però costa sia come acquisto che come costi di gestione, e che potrei non dover usare mai ?
Grazie ancora.

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steom

Come si ricava la t_progetto? Avendo a disposizione gradi_giorno 1337 zona climatica C?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Steom,
    la temperatura esterna minima di progetto non si ricava mediante calcoli ma e’ definita in modo standard per ciascuna località nell’ambito della normativa UNI 5364 e ribaditi nella normativa UNI EN 12831.

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steom

lo chiedevo perchè in tutti gli allegati disponibili che ho trovato, sono elencati una manciata di comuni, i più grandi, i più noti.

i gradi_giorno è un dato che si trova ovunque, per la t_progetto ci sono solo queste magre tabelle con appena un centinaio di comuni.

Esiste una tabella con tutti i comuni d’italia?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Steom,
    sinceramente non ho mai visto una tabella completa. Verifica il comune più grande che ti e’ vicino geograficamente (ed orograficamente).

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Benedetto Sala

Buongiorno,
nel calcolo per il dimensionamento di una pompa di calore, è stato preso come ore di funzionamento un dato massimo, nell’esempio 14 ore. Perchè non si prendono le ore medie dell’anno o stagione invernale da ottobre a maggio?
Grazie !

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Benedetto, mi cito:
    Come già indicato in precedenza, la normativa stabilisce gli orari giornalieri massimi di funzionamento del riscaldamento.

    Per evitare di rimanere al freddo pur avendo rispettato la normativa, farei comunque qualche ragionamento. Le ore di funzionamento della pompa di calore non potranno mai raggiungere le 24 a causa di due modalità funzionamento che interrompono il riscaldamento:

    la produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
    i cicli di sbrinamento
    Nel mio calcolo ho assunto quale giornata peggiore 14 ore di riscaldamento, lasciando un margine di 8 ore per produzione acqua calda sanitaria, sbrinamenti e varie ed eventuali.

    Casualmente corrisponde alla normativa.

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luciano

ciao, perchè
inserendo in tabella un valore gradi giorno più alto aumenta,invece di diminuire,la potenza richiesta per la pompa di calore?Dovrebbe avvenire il contrario più è alto il valore GG meno potenza viene richiesta per la pompa di calore.Saluti Luciano

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luciano, non puoi variare un solo parametro, sono in qualche modo legati tra di loro. Prendi i valori di tutti i parametri consistenti per una certa località.

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luciano

per chiarezza quando scrivo valore più alto di gradi giorno intendo valori più vantaggiosi .

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luciano

la temperatura minima di progetto nel mio comune (benevento) è -2.Stavo pensando di acquistare una pompa di calore calcolando la potenza con una temperatura minima di progetto di 5 gradi (riuscendo a rimanere entro gli 8kw) considerando che (dati alla mano) temperature sotto i 5 gradi si verificano per non più di 10gg all’anno e in quelle situazioni critiche potrei supportare la pompa di calore con una stufa a pellet idro collegata all’accumulo inerziale.Cosa ne pensi?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luciano, la mia raccomandazione e’ di non sovra-dimensionare assolutamente la pompa di calore. E comunque anche per quelle poche ore di freddo eccezionale potrebbe integrare con una resistenza di backup. Niente paura.

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Giuseppe

Salve, Io vorrei mettere una pompa di calore per i termosifoni (non mi interessa la refrigerazione) non ho l’APE e sto in provincia di Torino. E’ possibile determinare un valore approssimativo di ETh ? grazie

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Santo

Cosi come è pubblicata la formula per il dimensionamento del generatore di calore non è giusta. Si verifica che con la riduzione dei gradi/giorno aumenta la potenza necessaria del generatore.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Santo, non puoi ridurre i gradi giorno senza modificare coerentemente gli altri parametri (in particolare la temperatura esterna di progetto ed il fabbisogno termico annuo).
    La tua osservazione non e’ giusta. Mi permetto di dire che l’articolo dimostra chiaramente come si arriva alla formula.
    Se ritieni sia errata trova l’errore.

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auleia

termotecnico: “devi comprare una pdc con almeno la stessa capacità dell’attuale caldaia a gas, una riello salvaspazio c’è scritto 24 kj vedi sulla targhetta, corrispondono a 28 kw termici, devi aumentare gli elementi, la pdc non fa acqua calda per il riscaldamento maggiore di 50 gradi, allo spunto una pdc vuole almeno 8 kw di potenza contatore”. con il poco gas che ho sto facendo una prova, sono partito da 14 gradi nella zona più fredda, ho messo sul termostato 49 gradi, e sono salito dopo 24 ore a circa 18 gradi. cosa ne pensa? ame non interessa quanto spenderei di più eventualmente con una pdc… alla fine mi consiglia una caldaia a condensazione.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao auleia, cambia decisamente termotecnico.

    Le caldaie a gas nella maggior parte dei casi sono dimensionate per la produzione di acqua calda sanitaria in modo istantaneo !

    Puoi capire la potenza termica dalle vecchie bollette del gas: leggi Pompa di calore per appartamento 100 mq: potenza da bolletta gas.

    Sicuramente se sei in una casa vecchia con termosifoni valuterei con attenzione il passaggio ad una pompa di calore.

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Giuse

Buongiorno, sono in procinto di scegliere la taglia della pompa di calore, ma non riesco a capire quale dato devo inserire nel campo di “ fabbisogno annuo dienergia termica”. Sono in possesso del mio APE il quale riporta classe C con 56,31 kWh/m2. Ma nell’articolo leggo che bisogna usare il dato EPHnd simile al vecchio ETH, che nel mio caso risulta essere 21,6 kWh/m2. Capite bene che avrei 2 risultati molto differenti tra di loro. Potete darmi delle indicazioni?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giuse,
    non capisco a cosa ti riferisca nel dire due risultati molto diversi tra di loro.
    Sai a cosa corrispondono rispettivamente 56,3 kWh/m2 e 21,6 kWh/m2 nel tuo caso ?
    Non basta che l’unita’ di misura siano uguali, potrebbero rappresentare fabbisogni energetici profondamente differenti …

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Antonio

Ciao, complimenti per il blog, molto interessante e di aiuto su molti aspetti.
Io sto completando casa in costruzione, più o meno avrò le tue caratteristiche/esigenze a parte i mq:
– casa indipendente su 2 piani + mansarda = mq 160
– impianto fotovoltaico da 3 Kw (sto pensando di ampliarlo a 4 Kw)
– zona Alessandria città (AL)
pensando a una casa totalmente elettrica, mi chiedevo appunto quale fosse il dimensionamento della pompa di calore e l’ unico dato che non ho ancora per via del fatto che l’ ACE non è stata ancora rilasciata è questo: Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale ETH [kWh/m²anno]*.
Considerato che avrç serramenti ad alto isolamento termico, pannelli radianti al pavimento, cappotto termico da 16 cm al piano terra e da 12 cm primo piano; a quale dato posso far riferimento?? o per lo meno in quale dato KWh/mq anno potrò sicuramente rientrare??
Grazie del tuo parere….

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Antonio,
    se la casa e’ in costruzione ci deve sicuramente essere il progetto termico (legge 10) che contiene tutto, tra cui la progettazione del generatore termico. Io non farei un ragionamento di natura puramente economica. Sicuramente l’investimento che ti raccomando e’ l’isolamento: ciò che non disperdi non devi riscaldarlo.

      comments user
      Antonio

      SI esiste il progetto termico (legge 10) ma attualmente l’ ingegnere ha calcolato una Pompa di Calore da 8 KW + una caldaia a condensazione da 29 Kw.
      Credo sia un tantino eccessivo; tornando al discorso che per il progettista/ingegnere è meglio consigliarti un tir rispetto ad un automobile così se fosse lo scatolone lo porti comodo.
      Sto cercando di trarre consigli sensati e modulare correttamente secondo l’ indice di
      Kwh/mq a cui potrei avvicinarmi.

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Tanino La Manna

Buongiorno,
ho compilato il modulo interattivo per quantificare la taglia della PDC che acquisterò, il risultato è diametralmente opposto a quanto indicato dal termotecnico.
ecco i dati della mia casa:
zona climatica D (1962 GG)
temperatura esterna di progetto -5°C
fabbisogno annuo di energia termica EPhnd 35,674 kWh/m2 (6031 kWh complessivi)
superficie utile 169,05 mq
ore giornaliere di funzionamento 12 ore
il modulo ha calcolato una taglia di PDC di 6,4 kW
il termotecnico stimava una taglia di 14 kW
Ho commesso qualche errore?
possibile questa differenza?
un’altra domanda:
come mai nel calcolo della taglia di macchina non viene inclusa l’energia termica necessaria per produrre l’ACS?
ringrazio anticipatamente per la disponibilità e porgo i miei complimenti per questo interessante sito.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Tanino,
    fatti dare il progetto termico o il documento della legge 10.
    Non mi stupisce che possa sovra-dimensionare. A prima vista non hai commesso errori.
    Con una pompa di calore dimensioni la potenza in base ai fabbisogni per riscaldamento. Per l’ACS si dimensiona la capacita’ dell’accumulo termico.

      comments user
      Tanino La Man a

      Grazie per la rapida risposta.
      Il termotecnico ha redatto, depositato in comune e consegnato la relazione tecnica (ex legge 10).
      Un faldone di quasi 100 pagine che descrive il comportamento termico di ogni parete, muro perimetrale, infisso, tipo di cappotto e isolamento del tetto, quantità e posizione dei pannelli fotovoltaici.
      Mi stupisce che infine abbia sovradimensionato in quella maniera la taglia della PDC.
      Cosa intendi per dimensionare la capacità di accumulo termico?
      Grazie ancora.

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Davide

Ciao,
prima di tutto ti ringrazio per le informazioni utilissime!
Detto questo, sono alle prese con la ristrutturazione di un appartamento e vorrei tanto non accontentarmi di una classica caldaia a Gas con termosifoni, ma optare per un sistema con PDC + pannelli radianti a soffitto della Eurotherm (che hanno bassa inerzia termica ) + scaldabagno a gas esterno Rinnai Infinity 26L ( non voglio limitazioni sul numero di litri di acqua calda disponibili) + VMC (Deuclima Eurotherm ) con recupero calore. Più avanti metterò un impianto fotovoltaico, ma per ora vorrei progettare bene gli impianti … cioè fare subito le cose che poi difficilmente si possono cambiare dopo.

Leggendo il tuo articolo, noto che tutto parte dal fabbisogno di energia dell’edificio come da APE. Il mio problema è che me lo hanno fatto tempo fa molto approssimativamente, e mi hanno attestato in classe F ( 170kWh m2). Io sono abbastanza sicuro che sia sbagliato ( non hanno tenuto conto della stratigrafia dei muri ) e con gli impianti che ho scelto dovrei essere molto più efficiente. Inoltre, cercherò di isolare per quanto posso le pareti esposte verso esterno o locali non riscaldati.

Detto questo, ho provato a ricostruire io le procedure per il calcolo della prestazione energetica, ( procedure semplificate allegato B o G del UNI-TS 13000). Pensavo di aver fatto un’ottima cosa e visto che conosco la stratigrafia mi sono fatto un foglio di calcolo per capire, isolando meglio i muri, quanto avrei guadagnato ( o meglio risparmiato ) in termini di energia.

Ora … mi sono accorto che questi calcoli si riferiscono sempre a valori mediati o hanno una sorta di limiti che in un certo senso tagliano i valori e li rendono “medi” ( non so se mi sono spiegato bene ).

Quindi la mia domanda è se tu sei partito da una consulenza di un termotecnico che ti ha fatto un progetto serio o se sei andato di approssimazione.
Purtroppo, senza l’esatto fabbisogno si rischia di prendere delle PDC di taglia sbagliata.

Tanto per fari capire, a me hanno proposto una Aermec ANL 102 da 26kw …. facendo invece i calcoli secondo la formula cui sopra e il mio fabbisogno “reale” ( calcolato da me ) di circa 80 kWh/m2, una da 6Kw dovrebbe essere sufficiente.

Altra domanda, tu rispetto al tuo APE hai poi trovato corrispondenza? Cioè, i consumi che ti eri immaginato poi si sono realizzati veramente?

Ultima cosa Aermec le conosci? Mi sai dire se sono buone? Che marca mi consigli?

Ti ringrazio e scusami per il messaggio molto lungo.

Grazie!

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Davide,

    il mio ACE (vecchiotto pure lui) e’ stato fatto da un termotecnico qualificato basandosi anche sul progetto della casa.

    Per una verifica sommaria (ma non troppo) del tuo esercizio potresti basarti sui consumi attuali di gas come descritto nella mia guida.

    I miei consumi termici sono abbastanza in linea con l’ACE, leggi Consumo pompa di calore.

    Non conosce le Aermec. Io andrei su un marchio noto per soluzioni domestiche: Mitsubishi, Panasonic o Daikin.

    L’importante e’ che ti segua un tecnico che conosce il prodotto. Altrimenti possono essere guai.

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Davide

Ciao,
grazie per la risposta!
Si, mi sto rivolgendo ad una società che fa progettazione di impianti con due ragazzi giovani che sembrano competenti. Avrò la legge 10 e un progetto dettagliato degli impianti.
La casa è al momento disabitata, quindi non ho un paragone con i consumi di gas purtroppo.

Ci sono queste cose che mi lasciano perplesso :

1) Vorrei capire quanta differenza fa sui consumi una pompa di calore vs caldaia a gas a condensazione. Per questo stavo ricostruendo il fabbisogno energetico … avrei potuto fare delle simulazioni e avere un’ idea della differenza. Per intenderci … se coibento i muri e arrivo al consumo di 40kWh/mq avrò un beneficio relativo con PDC. Se invece ho una casa molto poco isolata, forse ha più senso. Insomma, le PDC ( impianto no gas) costano parecchi soldi e non riesco a stabilire in quanto tempo ci rientro e se ne vale la pena. Da tua esperienza, in percentuale, quanto rende in più? Cioè come si possono paragonare? In rete ho trovato un articolo che indicava una buona caldaia a condensazione a livello di un COP di 2,5. Può essere reale?
Sai, se alla fine, la differenza tra le due soluzioni è di 200 euro anno di bollette, con macchine che costano dai 5K ai 10K, pur con gli incentivi, diventa difficile rientrare.

2) Visto che le PDC costano parecchio, ho anche il dubbio di quanto possano durare. Tra 10/15 anni la spesa da sostenere sarà cmq elevata. Alla fine è sempre un conto economico da fare, perché a parità di impianti (radiante, vmc ecc…) la resa e il comfort sono gli stessi si tratta solo di capire se conviene.

3) Ho letto che hai avuto problemi con le Daikin … sbrinamenti continui e sopratutto (incubo per me) rumore assurdo quando c’è questo evento. Hai poi risolto? Come vedi le nuove Daikin altherma 3 ? Sembra che il tuo problema, su queste macchine, sia risolto.

Grazie in anticipo!
Sei stato fonte di tante informazioni e di grande utilità, grazie per aver condiviso la tua esperienza!!

Davide

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Davide,

    1) la scelta della pompa di calore non e’ di natura solamente economica ma anche di sostenibilità ambientale. Da un punto di vista economico e’ sicuramente meglio investire il denaro in isolamento piuttosto che nel generatore di calore.

    Hai letto questo articolo ? Pompa di calore o stufa a pellet o metano 2018 ? Riscaldamento a confronto

    2) per ora ho solo quasi 6 anni di esperienza. Sia una caldaia che una pompa di calore dovrebbero durare molto.

    3) il problema degli sbrinamenti permane assolutamente. Quello della rumorosità interna era stato risolto mediante la sostituzione di una valvola a tre vie. In base a cosa dici che il problema degli sbrinamenti sarebbe stato risolto nelle Altherma 3 ? Occorrerebbe riprogettare le unita’ esterne, in particolare lo scambiatore.

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Davide

Ciao,
si hai ragione c’è anche l’opportunità di avere un sistema molto più ecologico.
Purtroppo devo fare anche i conti con il portafoglio, quindi è un obiettivo arrivare alla casa “passiva” ma partendo da una costruzione esistente non progettata in questo modo è molto difficile. Fino a dove potrò, ci provero’ 🙂
Sul forum “energeticAmbiente.it” ho trovato numerose discussioni sulle Daikin e i continui sbrinamenti. Non sono competente quindi ti riporto solo quanto scritto li. ( ti hanno anche citato come caso )
Molti sostengono che il problema fosse relativo ad una versione del firmware e che con le nuove questa cosa è stata risolta. Non riesco ad entrare nel dettaglio perché ne capisco poco ma molti erano concordi con questa versione.

Ho letto l’articolo … mi era sfuggito … molto interessante! Cmq si evince che come scelta ecologica PDC vince su metano, ma come risparmio siamo quasi alla stessa cifra. Alla fine, per quello che mi riguarda, la scelta dovrà essere fatta cercando di capire se vale la pena spendere di soldi in più per una PDC e ottenere il raffrescamento a pavimento oppure continuare con il gas e mettere dei condizionatori per la stagione estiva.

Ti faccio un’ultima domanda. Se dovessi decidere ora di acquistare una PDC sceglieresti ancora Daikin o ti affideresti ad altri produttori? Nel caso quale mi consigli ( considerando anche rapporto qualità / prezzo )

Grazie di tutto!

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Davide,

    probabilmente oggi come oggi valuterei una macchina a tutt’aria per la mia casa.

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Davide

Ciao La mia Casa Elettrica,
avrei un’ultima domanda se posso.
Dai conti che vedo in questo articolo e in quello sui consumi della pdc noto una discrepanza tra energia primaria e termica. Se sommo i tuoi consumi del 2016 per pdc + acs si arriva a 2753 kWh. Da Ape hai 25,98(inv) + 12,34(acs) = 38,32 *114,11 mq superfice = 4372 kWh… una bella differenza! Ora, se rapporto i tuoi consumi con fabbisogno energia termica (66,11+18,59=84,7 *114,11= 9665) si ha uno scop della pdc di 3,5… sempre meno dei dichiarati daikin superiore a 4 ma cmq molto meglio di quello che avrei rapportando valori energia primaria e termica dell’ape. Da tua esperienza, come mai il valore di energia primaria è così alto? Non dovrebbe tenere conto del rendimento della pdc? Grazie!

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Romano

Buongiorno,
ho deciso di sostituire il mio attuale impianto di riscaldamento a gasolio (13KW) e ACS elettrico (200litri) della mia casa monofamiliare primi anni 90 con una nuova PDC con ACS.
Ho richiesto alcune offerte a ditte installatrici della zona (Como) che però mi hanno creato solo più confusione con proposte di PDC dai 8 ai 23 KW.
Ho calcolato il fabbisogno annuo di energia termica della casa di 12750 kwh in base al consumo di gasolio, di 1500 litri/anno. Bisogna anche tenere in considerazione che ho un camino ventilato che occasionalmente uso per scaldare e alietare la casa.
Ho così ricavato tramite il programma di dimensionamento della pompa di calore il valore di 9.84 KW.

Il mio interesse è caduto sulla PDC Mitsubishi Zubadan con Hydrotank (200litri) per la sua semplicità di installazione.
Essendo 5 persone in casa avrei pensato al modello da 14 KW, per la sua rapidità nella rigenerazione dell’ ACS dopo per es. un bagno.
Comprendo bene che la soluzione ideale sarebbe una PDC da 10 KW e un accumulo ACS maggiore, ma la soluzione sopra indicata ha nel mio caso dei costi d’installazione più vantaggiosi.

Come valuta la mia idea, può funzionare o ci sono degli errori di base?

Mitsubishi Zubadan con Hydrotank sembra simile a PANASONIC AQUAREA ALL IN ONE.
È corretto affermare che aquarea è meno performante rispetto a Mitsubishi Zubadan Hydrotank?

Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e porgo i miei complimenti per questo interessante sito.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Romano,

    se l’esercizio di dimensionamento sia corretto lo puoi sapere solo tu.

    Sicuramente per 5 persone soli 200 litri di accumulo sono pochini, te lo sconsiglio per un tema di comfort.

    Secondo me Mitsubishi e Panasonic sono due ottime marche.

    Fai solo attenzione che ti venga proposto il modello corretto in funzione che abbia riscaldamento a pavimento o a termosifone (dove avrei qualche dubbio nel passare a pompa di calore).

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alex

salve non riesco ad usare il programma per il dimensionamento. Immetto i parametri ma non compare il valore finale.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alexa,
    funziona correttamente. Non e’ che hai un browser particolare oppure hai i javascript disattivati ?

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Giorgio

Buongiorno,
Innanzitutto complimenti per il blog
Mi trovo nella seguente situazione: ho appena acquistato una casa (nuova costruzione APE: A4), il termotecnico mi aveva consegnato la relazione tecnica (legge 10) in cui aveva calcolato un EPH,nd: 20.53 kWh/m2 e un EPglo, tot = 57.24 kWh/m2, superficie utile di 182mq in Piemonte (gg 2655), temp progetto -5°C. Quindi, aveva dimensionato una PdC da 14.5kW (non abbiamo una caldaia, la casa è tutta “elettrica” con imp. ftv da 4.5kWp).
Poi, nella pratica, mi sono trovato una PdC installata da 8kW (il capo cantiere ha deciso così… senza dirmi un cavolo)
Dai calcoli che sono riuscito a fare col programma soprastante basterebbe una PdC da 8 kW, dovrei dare ragione al capo cantiere ma mi resta sempre il dubbio di aver commesso qualche svista… Mi può dare un suo riscontro, per favore?

La ringrazio, saluti

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giorgio,

    se hai usato correttamente i dati la stima del mio simulatore e’ attendibile.

    Non mi stupisce che il termotecnico possa avere sovradimensionato.

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Alex

Salve, ma le pdc per avere un buon cop e consumare meno possibile non è meglio che lavorino il massimo tempo possibile in una giornata ? perché dunque inserire 14 ore (zona Verona) e non ad esempio 20 o addirittura 24 ?
Grazie per la risposta

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alex,

    il discorso sul rendimento e’ molto + articolato della tua semplificazione.

    Devi comunque tenere conto che una pompa di calore deve anche produrre acqua calda sanitaria ed effettuare gli sbrinamenti.

    Puoi comunque inserire il valore che ritieni opportuno: io raccomando di lasciare un margine di sicurezza.

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Luca

Buongiorno ,
Volevo chiederti se il calcolo per il dimensionamento della pdc tramite eph nd(45,6 ) invece di eth e sempre valido.
Io ho casa 183 m eph nd 45,6 zona E il termotecnico mi ha calcolato una dispersione di 8,3 kw a -5 senza vmc
Ciao e grazie
Luca

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luca,

    non mi risultano variazioni nella normativa che definisce quei parametri standard.

      comments user
      Luca

      Ok grazie ,allora faccio il calcolo con eph nd
      Grazie ancora
      Ciao

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Raffaele Morelli

Perché se aumento i gradi giorno la potenza termica diminuisce? Dovrebbe essere il contrario o no?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Raffaele,

    perché non e’ corretto modificare solo i gradi giorno. Se cambiassi località cambierebbero tutti i parametri di riferimento (gradi giorno, temperatura di progetto, ore di funzionamento).

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Demetrio

se ho un albergo con 22 camere, ciascuna da 16 mq e un ristorante di 160 mq a Roma, come posso calcolare???????
Grazie!

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Demetrio,

    sinceramente mi rivolgerei ad un professionista nel tuo caso.

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Valerio

Buongiorno,
dalla formula si evince che più aumentano le ore giornaliere di funzionamento e minore è il requisito in KW termici del generatore. Dato che spesso le pompe di calore vengono lasciate in funzione per molte ore (es. 20 ore) è corretto dimensionare la pompa incrementando il valore in funzione del tempo effettivo che si pensa di utilizzarla?

grazie,
Valerio

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Valerio,

    e’ corretto nella misura in cui metti un tempo rappresentativo della realtà.

    Certamente e’ errato mettere 24 ore perché escluderesti:
    – la produzione di acqua calda sanitaria che interrompe il riscaldamento
    – gli sbrinamenti che, a seconda della soluzione adottata, potrebbero interrompere il riscaldamento per un tempo non trascurabile

    Consiglio di utilizzare le ore giornaliere di funzionamento raccomandate dalla normativa in modo da avere anche gli opportuni margini di sicurezza.

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Danilo

Sono in zona climatica C con 1046 gradi giorno, per Cagliari 3 gradi temperatura esterna di progetto (io vivo in provincia, siamo sui 2/3 gradi reali).
69 Kwh/mq annuo, casa con pavimento radiante su 2 piani (70mq x2) e ho messo 20 ore di funzionamento,

Mi esce circa 8kw di pompa di calore, più o meno l’idea che mi ero già fatto. E’ corretta la valutazione? Grazie mille.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Danilo,

    se hai inserito correttamente i dati nel calcolatore online, il risultato sara’ sicuramente corretto.

      comments user
      Danilo

      Ho il dubbio sulle ore di funzionamento, il chè mi cambia tutto sul taglio della pompa di calore. Essendo un riscaldamento a pavimento, è corretta un interpretazione di 20/22 ore di funzionamento?
      E’ un sistema che deve rimanere sempre in funzione, non ho calcolato le 10-14 ore come da tabella.

      Grazie ancora.

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Danilo,

        questo calcolatore riguarda la pompa di calore che potrebbe funzionare anche con termosifoni.

        Secondo me 20/22 ore potrebbero essere troppe perché non terresti conto degli intervalli dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria e per gestire gli sbrinamenti.

        Rimangono comunque i regolamenti relativi al numero di ore giornaliere di accensione del riscaldamento consentite (che sinceramente ignorerei).

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paola

Ciao, sono un architetto e mi sto occupando della collaborazione alla progettazione di un piccolo condominio con 7 appartamenti. Prima di passare tutto all’ingegnere impiantista vorrei fare un progetto di massima dell’impianto di riscaldamento con unica PDC centralizzata e pavimenti radianti nelle unita’.
Nel software della L.10 ho configurato per bene l’involucro con tutti i ponti termici, ho disattivato il generatore di calore e ottenuto un eth pari a 36 kWh/m2. Eseguito il calcolo per il dimensionamento ottengo una potenza di 16,6 kW.
Quindi adesso devo cercare fra i vari prodotti in commercio attraverso le curve di resa di PDC a 35 gradi per una temperatura a -2 gradi una pdc che mi eroghi circa 16,6 kw?
mi trovo in zona C e ho impostato a 0 gradi la T esterna di progetto.
Ad ogni modo grazie per i tuoi suggerimenti.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Paola,

    se ti serve una pompa di calore da 16,6 kW ti consiglio di trovarne una da 16,6 kW.

      comments user
      paola

      Ok ti ringrazio, essendo una pompa di calore centralizzata, questa valutazione considera la contemporaneita’ di tutte le abitazioni?

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Paola,

        se ne hai tenuto conto in fase di inserimento dei parametri certamente.

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Gess

Salve , io invece ho 2 quesiti che non vedo mai riportati . Diciamo che ho una casa che a regime , disperde in media 2 kw/h . quindi in bassa stagione saranno 1kW/h , in media stagione 2 kw/h , in alta stagione 3,5 Kw/h ( questi sono i miei consumi in kw/h col metano ) . ebbene , se acquistassi una 4 kw di pompa di calore , come potenza ci starei dentro , almeno nelle mezze stagioni che è quello che mi interessa , però abbiamo la temperatura di mandata che mi lascia perplesso , nel senso che i radiatori che ho , se non hanno 40/45 gradi di mandata , non scambiano a sufficienza . quindi mi chiedo se il COP della pompa di calore a 45 gradi è 2,5 ad esempio , non è importante anche la PORTATA del circolatore ? cioè con 1000 litri orari netti e 45 gradi di mandata è una cosa , 1500 litri orari netti 45 gradi di mandata sarà un altra cosa ? Secondo quesito , è possibile mandare la pompa di calore dicendole , VAI a TOT assorbimento STOP , dove arrivi arrivi . Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gess,

    probabilmente non trovi questi quesiti perché non specifici dell’argomento di questo articolo.

    Data la potenza di picco, ovviamente la potenza termica erogata effettivamente dalla pompa di calore dipende prima di tutto da portata e salto termico tra flusso di mandata e di ritorno. E poi dalla tipologia di impianto di distribuzione (radiatori e pavimento radiante sono molto differenti).

    Ma stiamo virando nel campo della progettazione dell’impianto. Quindi OT.

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barbara

Buonasera, non sono in possesso di una APE, esiste un’altra maniera per conoscere il valore ETH del mio appartamento ?
Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Barbara,

    col progetto termico (legge 10) documento obbligatorio ed archiviato in comune alla costruzione dell’edificio ma spesso non nelle nostre mani.

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Carlo Sperto

Buongiorno,

Interessante sito! Complimenti, mi sono fatto una cultura.
Io sto cercando di dimensionare la PDC per casa mia (Casa nuova).

Dai dati della legge 10 ho questi valori

Fabbisogno di energia termica 18321
Sup 271
T° interno 20
T° prog -6
Gradi giorno 2557
Ore giorno 20
Eph 67,60595201

Quindi secondo il calcolo da te riportato per dimensionare avrei necessità di una PDC da 10 KW dato che
E Termica risc giorno è pari a: 9,31

Il mio termotecnico però ha inserito a progetto una PDC da 16 KW.

Chiedendogli spiegazioni lui asserisce che quello che per me è un sovradimensionamento deriva da questi tre fattori:

a) Secondo lui bisogna aumentare un po la potenza per evitare che la pompa vada sempre a lavorare in “inseguimento” e quindi in situazioni limite on arriverebbe mai al target e lavorerebbe sempre al massimo. Motivando questo anche con la lunghezza elevata dei tubi che influiscono sulla necessità di avere una pompa più potente.
Da ciò mi dice che se la pompa lavorasse sempre in rincorsa i consumi sarebbero molto elevati.

b) Dato che la costruzione è in tradizionale, non bioedilizia, qualche errore esecutivo che fa si che si creino dei ponti termici viene sempre fatto e questo causerà dispersione che dovrà esser compensata dalla pompa (sovradimensionata).

C) inoltre dice che io ho fatto i conti sulla potenza e non sull’energia… (non ha saputo argomentare di più su questo punto, ma ceod che il calcolo che proponi tu sia esattamente tarato sulla energia della pompa e non sulla sua potenza)

Ti chiedo un consiglio.. dato che io starei su una 10 KW… e farei in modo di far controllare bene la costruzione di modo da far si che non si creino ponti termici.

Grazie per il tuo apporto
Ciao

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Carlo,

    cambia termotecnico perché:
    a) non conosce la differenza nella modalità di funzionamento tra una pompa di calore ed una caldaia tradizionale
    b) ti avverte che il progetto che ha fatto e’sbagliato (dovrebbe già tenere conto dei ponti termici)
    c) il dimensionamento si fa proprio per determinare la potenza; tu hai usato il “fabbisogno energetico” per il calcolo …

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Massimo

Sul mio APE del 2016 ho l’indice EPH,nd 114,64 e non ETH [kWh/m²anno] . Come si fa il calcolo?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Massimo,

    ti invito a rileggere l’articolo con attenzione.

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Claudio

Grazie innanzitutto per le informazioni presentate in modo chiaro e preciso.
Una domanda: trattandosi di una legge lineare quella che lega l’energia termica richiesta al delta T fra ambiente interno ed esterno, mi sembra valido e corretto il suo ragionamento di calcolare l’energia termica del giorno più freddo , come proporzione di quella annuale fra gradi giorno del giorno più freddo e gradi giorno annuali , e dividere poi tale energia per il numero di ore di riscaldamento del giorno più freddo, in modo da determinare la potenza richiesta. In realtà però la temperatura di progetto è molto difficile che si mantenga costante nel giorno. Ad esempio per la mia città la temperatura di progetto è -12 ma posso assicurare, vivendoci, che questa temperatura si raggiungerà solo poche ore all’anno, forse quasi mai. C’è quindi il rischio di sovradimensionare la pompa, facendola lavorare on/off anzichè in modulazione.
Non sarebbe quindi meglio fare un ragionamento più analitico ed andare a calcolare i reali gradi giorni del giorno più freddo prendendoli da una serie storica degli ultimi anni ? Ad esempio se i gradi fossero -12 solo 6 ore la notte e poi la temperatura salisse a zero gradi mantenendosi poi costante, i gradi giorni sarebbero (32 * 6 + 20* 18) / 24 = 24 gradi giorno. Facendo poi una media dei gradi giorno del giorno più freddo sulla base ad esempio degli ultimi 10 anni, si arriverebbe , penso, a determinare la potenza con maggior precisione. In altre parole mi chiedo se non sarebbe meglio ragionare sempre in termini di gradi ora al posto dei gradi giorno, considerando che ora è possibile avere la serie storica della misura oraria delle temperature in molte località?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Claudio,

    i ragionamenti che hai fatto sono corretti. Purtroppo spesso nell’ingegneria occorre conciliare esigenze di progettazione che contrastano tra di loro.

      comments user
      Claudio

      Grazie per la risposta. Se ha comunque voglia di provare ad approfondire il mio discorso e di mettere a punto un sistema di calcolo più preciso , da pubblicare nel suo sito, sono disposto a collaborare, in quanto la cosa mi interessa professionalmente. Mi piacerebbe mettere a punto un algoritmo che partendo dai dati della legge 10 (ma in alternativa dai consumi di gas /pellets/ gpl), sia in grado di definire l’energia termica annua di riscaldamento e quindi la potenza da assegnare alla pompa sulla base di una serie storica di dati di temperatura. Sono convinto (ma non ho i numeri per dirlo) che la maggior parte delle pompe siano inutilmente sovradimensionate. In pratica si dimensionano su una temperatura di progetto che si verifica per pochi giorni all’anno (in pratica quasi mai; da me la temperatura di progetto è -12 ed è raro scendere di fatto sotto i -5). Per questi picchi sarebbe meglio riscaldare tutto il giorno, senza sovradimensionare la pompa, al netto dell’ACS o degli sbrinamenti che richiedono comunque poche ore. O no? Se è interessato ci sentiamo personalmente. Cordiali saluti

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    Gianluca

    Salve, lo scorso anno ho comprato una pdc originariamente per un uso estivo avendo per il riscaldamento una caldaia a condensazione da 24 kw.
    Avendola acquistata, una sherpa 8 kw olimpia splendid, ho voluto usarla anche per il riscaldamento ottenendo un buon risparmio rispetto al metano. Adesso si è rotta la caldaia e sto pensando di abbandonare il gas e passare solo all’elettrico in attesa di fotovoltaico.
    Durante l’inverno però alcuni fancoil si accendevano e si spegnevano continuamente, problema che ho risolto diminuendo la velocità delle vendole. Pertanto penso che la pdc sia lievemente sottodimensionata. Sicilia fascia C con 1044 GG.
    La mia paura è di rimanere al freddo nelle giornate molto fredde, l’inverno scorso è stato mite. In previsione di una ristrutturazione se abbino alla pdc il sistema aquadue tower riesco ad aumentare la performance della pdc in caso di inverno rigido?

      comments user
      La mia Casa Elettrica

      Ciao Gianluca,

      non conoscendo il fabbisogno termico della tua abitazione non e’ possibile rispondere.

      Non avendo descritto come oggi produci l’acqua calda sanitaria non so se l’aggiunta di uno Sherpa AQUADUE TOWER potrebbe darti benefici sostanziali.

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CAMPOLUCCI CRISTIANO

Salve, tutto molto chiaro, ma vorrei chiederti una delucidazione…vorrei capire se invece di utilizzare EPH,nd non è più corretto utilizzare EPH,nren
grazie
buon lavoro

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Cristiano,

    ritengo di no. Parliamo di dimensionamento del generatore di calore.

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Simone

Buongiorno,
avrei una domanda sulla formula presentata per il calcolo della potenza della pompa di calore. Probabilmente mi sfugge qualcosa, ma sembrerebbe che la potenza richiesta sia inversamente proporzionale ai gradi giorno, ossia diminuisce all’aumentare di questi ultimi, quindi occorre meno potenza per le zone fredde rispetto a quelle calde.
Dove sto sbagliando?

Grazie
Simone

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Simone,

    sbagli nel modificare uno solo dei parametri standard. Puoi confrontare luoghi diversi modificando in modo coerente tutti i parametri e non i soli gradi giorni.

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biagio.fedele@libero.it

Buongiorno,
premesso che risulta tutto molto chiaro, chiedo se analoga procedura può essere applicata al calcolo del PdC in funziomento estivo, chiaramente andando a estrapolare dalla APE l’Indice prestazione energetica del’involucro per climatizzazione estiva e andando a modificare le Tprog e le ore di funzionamento dell’impianto.
Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Biagio,

    direi di non perché mancherebbero la maggior parte delle informazioni utili al calcolo.

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Christian

Non mi è molto chiaro. Usando parametri simili ai tuoi per l’efficienza energetica della casa, metratura calpestabile e ore di utilizzo ma con i GG e la temperatura minima della Calabria tirrenica (1400 e 4 gradi) mi servirebbe una pompa di calore più potente della tua? Come è possibile?

I dati che uso sono uguali ai tuoi eccetto che per GG e TP

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Christian,

    perché devono essere adeguati tutti i parametri in modo consistente, non solo alcuni.

      comments user
      Paolo Gambaro

      concordo co Christian
      tutto quello che hai scritto è interessante, però non mi tornano i calcoli finali: se prendo il tuo esempio e cambio solo i gradi giorno come se lo stesso immobile fosse in una zona diversa per es dove sto io in Toscana che sono 1600 con 12 ore di funzionamento la PDC che viene dal calcolo deve essere di 9,84 kW e non ha senso, visto che lo stesso immobile in una zona più fredda con gradi giorno 2544 e 14 ore di funzionamento ha bisogno di soli 5,3 kW
      grazie

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Paolo,

        devi cambiare TUTTI i parametri in modo consistente per adeguarli al luogo diverso, non solo uno a caso.

        Altrimenti confronti mele con pere (modificate geneticamente).

          comments user
          Gianmarco

          si ma capisci che non ha senso che la potenza della pdc sia inversamente proporzionale ai gradi giorno e alle ore di funzionamento e invece proporzionale alla temperatura progetto…..in questo modo dove fa più caldo risulterà una potenza superiore rispetto ad una zona freddo.

          Ho provato con la mia casa a Perugia e a roma, a perugia servono 1.80 kw, mentre a roma 3.1 kw.

          comments user
          La mia Casa Elettrica

          Ciao Gianmarco,

          cosa non ti torna nella formula ? La tua sintesi non e’ corretta rispetto alla formula.

          Per confrontare Roma e Perugia devi cambiare tutti i parametri.

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Paolo

Ciao articolo interessantissimo!!
Avrei una domanda da porti, ho acquistato un immobile indipendente inizio 900 suddiviso su due piani in tre differenti unità immobiliari da ristrutturare con capotto, infissi nuovi, e si spera un piccolo impiantino ftv sul tetto.
Il tecnico di fiducia mi ha consigliato una viessmann da 14/16 kw.
Al rogito ho ricevuto tre APE con lettere D (superficie utile riscaldata 65mq – EPh 43,7 KWh), E ( sup.utile 18mq- EPh 32,6 Kwh), F ( sup.utile 45mq- EPh 73,6), la casa ha un totale di 150mq.
Per il calcolo del fabbisogno dovrei sommare o fare una media tra i valori?
Se inserisco la media 50 col tuo calcolo avrei necessità di 6.94 kw ( mi sembra congruo anche in rapporto alla metratura), se inserisco la somma totale saliamo a 20kw che mi sembrano esagerati.
Ti ringrazio per la disponibilità e W l’energy green!!

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Paolo,

    fai la media pesata dei due fabbisogni in base a ciascuna superficie.

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David

Salve, vorrei capire che tipo di cappotto dovrei mettere nella mia casa. Partendo dal fatto che secondo l’Ape ho bisogno di 316 kwh/m2 anno. Sono in sicilia a 1341 GG, temp. di prog., 3 gradi C, 10 ore di funzionamento, per 139 mq. Mi viene fuori una potenza da 53.68 Kw. se riesco, con la sostituzione degli infissi e mettendo un cappotto arrivare alla classe A1, consumera 65 kwh/m2 anno. quindi mi servirebbe una pompa di calore di circa 11kw. Sembra corretto questo ragionamento?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao David,

    se hai usato la formula dell’articolo e’ sicuramente corretto.

      comments user
      David Sotomayor

      Grazie mille!

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Andrea

Buongiorno. E’ possibile avere una delucidazione sul calcolo da fare per il dimensionamento della potenza estiva? parlo di raffrescamento a pavimento con la medesima pompa dimensionata per l’inverno.
Vedo che tendenzialmente i prodotti in commercio hanno potenze leggermente inferiori o analoghe in funzionamento di raffrescamento.
E’ corretto assumere che una volta scelto il prodotto corretto per l’inverno abbiamo soddisfatto anche il dimensionamento per l’estivo che il medesimo prodotto offre ? grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Andrea,

    diciamo che dipende dal tuo involucro. E’ comunque un’approssimazione che si fa spesso.

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angela

Articolo utile ed interessante tuttavia non mi sembra che nel dimensionamento della pdc sia considerato il fabbisogno per l’acqua calda sanitaria. C’è un calcolo analogo per questo? Grazie.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Angela,

    per l’acqua calda sanitaria devi valutare il volume dell’accumulo.

      comments user
      Lory

      Articolo super interessante.
      Ma se oltre al riscaldamento deve riscaldare un accumulo da 350L, quale calcolo va fatto?

      Grazie e complimeti per l’articolo

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Lory,

        ne tieni conto limitando il numero di ore al giorno che la pompa di calore può dedicare al riscaldamento.

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Davide

Salve, se possibile vorrei mi chiarisse un dubbio. In rete ho trovato il “Metodo di calcolo semplificato della prestazione energetica globale degli edifici residenziali esistenti”, quindi mi sono cimentato nel calcolare il Fabbisogno di energia termica invernale della mia nuova abitazione Qh=0,024*GG*(Ht+Hv)-fx(Qs+Qi), ottenendo come valore Qh=12378,45 kWh. Mi chiedevo quindi se è corretto dividere questo valore per la Superficie utile dell’abitazione (metri quadri) per ottenere ETh da inserire nella Sua formula. Grazie mille per la Sua disponibilità e complimenti per l’articolo.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Davide,

    indicativamente si’. Se hai una casa esistente ragionerei piuttosto sui consumi per stimare il fabbisogno energetico.
    Parliamo comunque di calcoli semplificati e non di un progetto termico.

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Michele De Santis

Salve,
ho letto l’articolo e lo trovo molto interessante. Tuttavia non riesco a trovare il calcolatore, o meglio compare della pubblicità dove credo dovrebbe esserci la possibilità di inserire i dati.

Cordiali Saluti

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Michele,

    riprova.

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    Gianluca Girani

    è vero sparita la tabella di calcolo, c’è un inserto mutipubblicità

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao Gianluca,

      grazie della segnalazione. C’era un problema di conflitto tra due plugin WordPress. Puoi cortesemente confermarmi che si vede nuovamente?

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        Gianluca Girani

        si, scusa se rispondo solo ora … si si vede.

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          Stefano Spitale

          Buongiorno, concordo con le segnalazioni di cui sopra, se trasporta la sua casa con i suoi parametri di riferimento in una zona più calda, come per esempio la Calabria, otterrà un fabbisogno maggiore. È matematica, se divide per un valore più grande otterrà una cifra più piccola e viceversa.

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Stefano,

          occorre applicare la matematica correttamente: per applicare il calcolo in Calabria vanno aggiornati tutti i parametri utilizzati, non solo alcuni.

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alessandro

ma se uno dovesse ricavare da un macchinario il rendimento al 100% della potenza utile, cosa dovrebbe fare?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alessandro,

    non esistono macchine di qualsiasi natura con rendimento del 100%.

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      Stefano

      Bella domanda, mi dice che per 93 mq ci vogliono 6-8 kw. Lo so che la risposta ha ,dal punto di vista dei valori climatici di cui tratta l’articolo, poca valenza, ma i modi dubbi rimangono, non vorrei che a questo punto il valore di EPH nd dell’APE fosse ottimistico rispetto alla realtà, vedo che 18,93 è un valore molto basso. Anche i venditori di pompe di calore spesso consigliano i 4 kW per case di 50 mq.

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Stefano,

        cambierei tecnico vista la risposta data. Rivolgiti ad un professionista.

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Antonella

C’è qualcosa di sbagliato nella formula “P_termica_progetto = ETH * Superficie * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno / Ore_giorno”.
Porre al denominatore i Gradi giorno non mi sembra una buona idea!
Questo significa che a parità di condizioni, se diminuisco i gradi giorno (ad esempio in Sicilia), ottengo una potenza superiore a quella di Milano!!!!! C’è qualcosa che non va….state attenti con questi calcoli.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Antonella,

    rileggi l’articolo con attenzioni.

    E errato cambiare un solo parametro cambiando città: devi cambiarli tutti.

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      Stefano

      Rispondete a tutti quelli che vi stanno facendo notare che la formula è errata dicendo che non hanno letto con attenzione o che sbagliano a mettere i parametri.
      I parametri che cambiano da una città all’altra sono:
      1 temperatura di progetto
      2 gradi giorno
      E con la vostra formula più si sta al Sud e più servono kWh.

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Stefano,

        rinnovo anche a te l’invito a rileggere l’articolo con attenzione e se trovassi un errore ad essere specifico.

        Le tue osservazioni sono errate perché:
        a) la formula dipende da temperatura di progetto, gradi giorno E ORE GIORNALIERE DI FUNZIONAMENTO: tutti i parametri vanno variati cambiando città, non solo i 2 che hai arbitrariamente scelto; in particolare le ore giornaliere massime di funzionamento sono determinate dalla fascia climatica
        b) la formula calcola la potenza termica (KW) necessaria e non il fabbisogno energetico (KWH) come da te indicato

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        Alessandro

        Per chi continua a mettere in dubbio la riduzione di potenza richiesta con l’aumentare dei gradi giorno provo a rispondere con un esempio pratico a vedere se chiudiamo la questione.
        Dovete considerare che il calcolatore presente su questa pagina serve per estrapolare la potenza termica necessaria dall’EPHnd calcolato in legge 10, solo che l’EPHnd tiene conto già di per se della zona climatica, infatti prendendo come esempio 2 case perfettamente identiche di sagoma, esposizione, cappotti, ecc… se quella al nord ha un EPHnd di 50kwh/mq anno in zona climatica con 2500GG e la seconda si trova al sud in zona con 1250GG questa seconda casa avrà un EPHnd di 25kwh/mq anno.

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Alessandro,

          grazie per il commento molto pertinente.

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          Alberta

          Ciao Alessandro,
          anche il valore di ETH presente negli ACE tiene già conto della zona climatica così come avviene per l’EPH,nd?
          Grazie

      comments user
      Antonella

      è proprio perchè ho fatto il calcolo con tutti i parametri che mi permetto di dire che la formula non va. Lei ha verificato per due località come Milano e Palermo? Ha il coraggio di pubblicare i risultati?

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Antonella,

        ho avuto addirittura il coraggio di pubblicare questo articolo con spiegazione, formule e calcolatore online.
        La prego di trovare l’errore in modo da poterlo correggere. Con un po’ di coraggio.
        Altrimenti rimaniamo nel mondo delle speculazioni e non della scienza e della tecnologia.

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    Nuccio

    Molti, nella formula, modificano iGradi Giorno e la temperatura di progetto, dimenticandosi che questi influenzano fortemente ETh. Per sapere di Quanto, basta applicare una semplice proporzione GG(nord freddo): GG sud caldo = ETh (nord) : X (ETh sud)
    Da cui X ETh sud = GG sud * ETh nord / GG nord
    es. numerico per lastessa casa del Nord ( GG 2500 ); ( ETh 100 )
    trasportata al sud con (GG 1250) , si ottiene un …. ETh = 50
    X ETh = 1250 * 100 / 2500 = 50
    Spero di aver dissipato i vostri dubbi sulla formula. Prima di me ci aveva provato Alessandro (che ringrazio) rimasto incompreso. Spero di avere miglior fortuna.
    Saluti Nuccio.

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      Nuccio

      La risposta voleva essere per Antonella Desire e molti altri che trovavano assurda la formmula. Saluti, Nuccio

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao Nuccio,

      grazie per il tuo davvero valido contributo!

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Stefano

La mia formula viene così:
18,93*93 mq*20/1600/12= 1,83 kW.
Mi sembra un pó sottodimensionato come risultato.
EPH nd: 18,93 kWh/m2
Superficie: 93 m2
Temperatura di progetto: 0
Gradi Giorno: 1600
Zona D, ore di accensione 12.
Dove sbaglio?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Stefano,

    perché pensi sia sottodimensionato? Se i dati indicati sono corretti hai una casa eccellentemente isolata per una zona piuttosto mite (sia nella durata dell’inverno che nelle temperature minime).

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      Stefano

      Si, i dati sono corretti, la casa è in classe A1.
      Avevo una Climaveneta da 7 kw che dopo solo 2 anni e mezzo mi ha abbandonato (scheda madre e compressore da sostituire). Il mio termotecnico ritiene che 4 kw siano pochi. Sono molto indeciso sul da farsi, anche se ho tempo perché per la sanitaria ho uno Scaldacqua in Pompa di calore collegato al solare e momentaneamente il riscaldamento lo faccio con i condizionatori.

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Stefano,

        hai chiesto al tuo tecnico perché secondo lui sono pochi?

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Desiree

Concordo con le segnalazioni fatte in precedenza, avevo fatto il mio calcolo su Roma ottenendo 11,09Kw, l’ho rifatto uguale ma con i dati di Bologna (quelle al sud i dati non sono presenti)ed ottengo 7,44 Kw. Tra l’altro ho anche inserito i dati direttamente nel vostro format. Quindi c’è qualcosa che non va a mio avviso! Accettate le critiche della formula e rivedetela perchè è evidente che qualcosa non torna o nella fromula o nella tabella con i dati! Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Desiree,

    io concordo nelle risposte date finora. La formula utilizzata e’ chiaramente descritta nell’articolo: se trovi errori nella costruzione libera di segnalarli.

    Assumo che tu abbia usato un fabbisogno annuo di 9.400 kWh. E’ lo stesso per la medesima abitazione a Roma e Bologna?

    I dati relativi ad altre città li trovi senza problemi pubblicamente.

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Emiliano

Complimenti ottimo lavoro, posso chiederti se posso utilizzare il calcolo come riferimento per il dimensionamento di una caldaia a condensazione? Grazie.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Emiliano,

    in generale direi di no perché la caldaia a condensazione non e’ progettata per funzionare a bassa potenza per un lungo periodo come una pompa di calore.
    Se l’involucro della casa e’ un colabrodo, potresti comunque usare il valore calcolato come valore minimo sotto il quale non scendere.
    Una caldaia a condensazione ha potenze minime intorno ai 24 kW.

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federico

buon giorno. C’è una cosa che non mi quadra. provando a fare il calcolo per una casa in provincia di Livorno, la potenza nominale della pompa di calore risulta influenzata (negativamente) dai più bassi valori di gradi giorno e ore di riscaldamento.
In particolare , i gradi giorno, che per Livorno sono di 1408, essendo al divisore, controbuiscono a dare un risultato di una pompa di calore di maggior pootenza.
Ma questo è un contro senso. Al diminuire dei gradi giorno, che sono la differenza tra i 20 gradi a la temperatura esterna, come può aumentare la richiesta di KWH?
Posso capire le 12 ore di riscaldamento, anche loro al divisore , e pertnto penalizzanti. Se riscaldo per meno ore faccio più fatica a portare a regime la temperatura.
Dove sbaglio?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Federico,

    non puoi cambiare un solo parametro. Sono tutti parametri standard per una determinata località.
    Non puoi usare la temperatura di progetto di Bolzano, i gradi giorno di Catana e le ore di accensione di Mantova.

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Francesco

Vorrei approfittare anche io per il calcolo del dimensionamento di una pompa di calore. Si tratta di una nuova costruzione in Calabria, zona marina, con tutti i criteri di isolamento termico( cappotto, infissi…), su due livelli, per circa 220 mq totali, con previsione di impianto fotovoltaico. Nel dimensionamento bisognerebbe tener conto dell’opportunità di separare la produzione di acqua calda sanitaria con un’altra pompa di calore dedicata. Non so come ricavare i dati per il calcolo.Grazie. Cordiali saluti. Francesco

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco,

    devi farteli dare da chi sta facendo il progetto termico della tua casa.

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Riccardo

Ma chi ha risposto qui ha capito che deve fare i calcoli cambiando TUTTI i parametri per ogni zona climatica?
Inoltre chiarirei che i confronti tra le varie zone climatiche si devono fare a parità di ore di accensione della pdc con questo modello, altrimenti se mettiamo meno ore il risultato viene falsato. Quindi attenzione a come utilizzarla!
Io per avere risultati grossolani ma aderenti alla realtà ho inserito: Eth = Numero kWh bollette 6mesi Nov.-Apr./superficie utile app.to e ho messo 6 Ore effettive di funzionamento su Roma (Z.D, 1.415, Tinp=20°C, Te=0°C) ottenendo per Riscaldamento ed ACS circa Pn=7kW, che é esattamente ciò che presumevo, avendo già una pdc da 6kW di Pn che non riusciva a scaldare bene gli ambienti con ventilconvettori a Te=12°C.

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Fabio

Buongiorno,
volendo considerare un sistema ibrido PDC+caldaia a condensazione, è corretto usare la stessa formula di dimensionamento o ci sono variazioni/compensazioni della potenza dei due generatori? In tal caso la PDC e la caldaia a condensazione come andrebbero dimensionate?
Grazie mille

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabio,

    dipende da come funziona la pompa di calore ibrida. Il ragionamento della formula vale comunque ma non è secondo me adatto per una caldaia a metano.
    Personalmente la sconsiglio come soluzione: anziché portarti a casa i vantaggi di entrambi i sistemi ne paghi due con entrambi gli svantaggi.
    Oggi come oggi, tranne in rari casi, non vedo motivi per non installare una pompa di calore.

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Alberto

Per quanto riguarda il sovradimensionamento proposto dai tecnici, a mio modo di vedere non è poi un danno a meno che non sia molta la differenza di costo tra un impianto e l’altro. Per spiegarmi se venissero inverni particolarmente rigidi, o l’isolamento della casa risulta essere inferiore a quello calcolato o determinato non conoscendo il materiale con cui la casa è stata costruita ( o materiali che si pensava ci fossero e non sono stati messi… ) ecco che una pompa di calore ( ma anche una caldaia il mio discorso è generico ) sovradimensionata riesce eventualmente a sopperire ad errori del suo dimensionamento.Saranno poi i dispositivi di controllo ( es termostato ) a farla lavorare nel modo adeguato alla richiesta di calore .

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alberto,

    non concordo con la tua conclusione. Le pompe di calore funzionano ad inverter in una gamma di funzionamento comunque limitata.

    Se la fai lavorare per la maggior parte del tempo su una estremità di tale gamma funzionerà in pratica sempre in modalità on-off anziché modulare come potrebbe e dovrebbe la potenza erogata per la maggior parte del tempo.

    Questo e’ l’errore tipico che fanno i termotecnici che continuano a pensare come se fosse una caldaia a metano tradizionale.

    Ovviamente può funzionare comunque ma e’ come utilizzassi un’auto per muoverti ma senza usare mai cambio ed acceleratore ma accendendo e spegnendo il motore.

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      Alberto

      Capito, ti ringrazio per la delucidazione.

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Elvio

Il discorso sul dimensionamento della pompa di calore è molto interessante, ma esiste il vizio di molti termotecnici che tendono ad imporre una pompa di calore sovradimensionata. Con l’ecobonus prima e con il superbonus al 110% ora il vizio si è ingigantito. Si può mettere una pompa di calore più piccola di quella “consigliata” dal termotecnico, magari calcolata con il metodo descritto in questo articolo, senza perdere il superbonus, o la legge ti obbliga a seguire il termotecnico?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Elvio,

    ci deve essere certamente un professionista per certificare l’impianto.
    Lo scopo di questo articolo e’ proprio quello di supportare in modo semplice la messa in discussione dei sovradimensionamenti.

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Carletto

Buongiorno, articolo molto interessante, sto provando a recuperare i dati di cui ho bisogno per eseguire il calcolo, le chiedo se ho eseguito correttamente il calcolo del valore ETH:
– Gradi Giorno: 1107
– Temperatura esterna di progetto: 2,5°
– Superficie utile: 142m²
– Ore giornaliere di funzionamento: 14
– Fabbisogno annuo di energia termica (ETH)= kwh/m²anno, me lo sono ricavato così, dai dati progettuali ho il fabbisogno di energia termica utile per il riscaldamento che è pari a 6062kwh e lo ho diviso per i m² utili (142) con risultato ETH 42 è corretto il calcolo che ho effettuato?

Potenza termica della pompa di calore che dovrei installare è di 6,73 kw, è corretto?
dovrei abbinarla ad un impianto canalizzato, devo prendere in considerazione altri parametri per il dimensionamento? Inoltre non mi è chiaro se installando una pompa inverter è consigliabile o meno l’installazione di un accumulo.
Grazie
Buona giornata

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Carletto,

    il tuo ragionamento nel calcolo semplificato mi sembra corretto.
    Il dimensionamento termico di massima non è influenzato dall’impianto di distribuzione (che in qualche modo è già incluso nel fabbisogno).
    Se intendi l’accumulo tecnico per acqua calda sanitaria la risposta è ovviamente sì.
    Se intendi un picco accumulo verso l’impianto di distribuzione la risposta è dipende, ma nella maggior parte dei casi potrebbe essere utile ad assicurare un funzionamento efficiento della pompa di calore.

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Elio

Molto interessante per completare l opera vorrei includere nel calcolo anche la produzione di ACS…. Come devo procedere

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Elio,

    l’effetto della produzione di ACS è già in qualche modo incluso nelle ore di funzionamento.
    Per l’acqua calda sanitaria devi solo stabilire il volume del serbatoio di accumulo (che comunque ti consiglio sempre il più grande possibile).

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Angelo Griguoli

Salve,
la formula può essere utilizzata anche per le pompe di calore di impianti a pavimento?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Angelo,

    la formula e’ indipendente dall’impianto di distribuzione del calore (già incluso nella certificazione energetica).

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Angelo,

    sì è indipendente dall’impianto di distribuzione del calore (incluso implicitamente nelle caratteristiche termiche dell’impianto).

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alessandro

Ciao, vorrei chiedere come dovrebbe essere aggiornata la formula di calcolo, partendo dai valori che si trovano sulla nuova APE in particolare EP gl,nren oppure EPh, nd
grazie

Alex

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alessandro,

    occorre un dato termico non legato alla tipologia di fonte. Quanto è possibile fare con l’APE è già indicato nell’articolo.

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Nicola

In alcune condizioni è maggiormente sfavorevole la situazione estiva, in quel caso come si procede per il dimensionamento?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Nicola,

    non ho l’esperienza specifica per il dimensionamento sul solo freddo.

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Carletto

Buongiorno, mi sto addentrando nel mondo dell’impiantistica, ho fatto 3 preventivi, su una casa da 2 piani ed impianti separati. Primo preventivo hanno proposto una 11 ed una 15 kw, 2° preventivo 2 pompe di calore da 8 kw, 3° una da 5 ed una da 7kw, beh, senza parole. Ho iniziato ad informarmi e sono capitato nel vostro blog molto interessante. Stando al calcolo da voi elaborato mi vien fuori cosi:
Fabbisogno di Energia Termica Utile per Riscaldamento 6 062.35 kWh
EPH nd: 21,65 kWh/m2
Superficie: 280 m2
Temperatura di progetto: 2,55
Gradi Giorno: 1107
Zona C, ore di accensione 16.
il risultato che ne esce fuori è 5,97kw per l’intero edificio!!!! ho effettuato i calcoli in modo corretto? se cosi fosse sono incredulo su ciò che mi hanno proposto, ho i dati delle 2 unità separate da 140 mq calpestabili l’una e mi esce fuori un piano EPH 17,82 ed una pompa da 2,46 kw, il secondo piano EPH 25,47 ed una pompa di 3,51 kw… ho fatto bene i calcoli? Grazie per la vostra disponibilità.

Carletto

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Carletto,

    come scrivo nell’articolo “E’ fondamentale non confondere il dato del fabbisogno di energia termica ETH con quello del fabbisogno di energia primaria EPH.”

      comments user
      Carletto Pinna

      Ho visto ora la risposta, ti ringrazio, ho controllato ed ho sbagliato scrivendo la sigla, i dati che ti ho riportato sono giusti, sono riferiti al fabbisogno di energia termica ETH, ho confuso la sigla, Scusami per l’errore, ti chiedo nuovamente se i calcoli che ho fatto sono corretti, ancora grazie

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Carletto,

        direi di sì.

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Stefano K.

Buongiorno, ho acquistato una villetta a schiera in costruzione a Ravenna città in classe stimata A3 con riscaldamento radiante a pavimento su superfice di meno di 100mq, con tre bagni (due docce). Sarà abitata da 3/4 persone. Il termotecnico ha indicato una pompa di calore da 9kw. Devo cambiare termotecnico?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Stefano,

    decisamente sì. Confrontati con i dati della mia casa dove ho una pompa di calore da 6 kW.

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Ernesto

Buongiorno,

credo ci sia qualche errore nella formula: a parità di tutti gli altri parametri, se diminuiscono i gradi giorno dovrebbe diminuire la potenza necessaria. Invece, essendo i gradi giorno al denominatore, la potenza aumenta. Com’è possibile?

Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Ernesto,

    non puoi modificare un solo parametro, devono essere consistenti tra di loro perché sono dei riferimenti propri di ciascun luogo.

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Andrea

Ciao, forse ho letto troppo velocemente ma non mi è chiaro come mai nei calcoli non compare il COP Della pompa di calore?
La potenza minima non dovrebbe essere potenza richiesta per riscaldare diviso COP (medio, minimo a seconda di quanto si vuol essere conservativi)?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Andrea,

    stiamo parlando di potenza termica non di potenza elettrica.

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Fabio

Salve, come faccio a calcolare la potenza termica della pdc senza conoscere il valore eth? È una casa grezza in costruzione e quindi non ho questi valori.. la casa si trova in zona climatica B, è grande circa 120 mq. Mi è stata proposta una pdc da 14,5 kw. L’isolamento è minimo (laterizi forati da 25), solo gli infissi saranno molto performanti. A casa finita, installando pdc e fancoil, col 110 farò cappotto termico e coibentazione tetto, quindi l’isolamento migliorerà)
Grazie mille.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabio,

    se è in costruzione dovresti avere a disposizione il progetto termico, che è molto meglio di questo calcolo semplificato.

    Mi permetto di criticare una nuova costruzione senza isolamento. Meglio investire lì che preoccuparsi della pompa di calore.

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Filippo

Ciao, può essere che la pdc da 14kw faccia saltare la corrente di casa (ho gia aumentato a 6kw il contatore)?
Mi sono fidato del installatore e mi ha messo scaldabagno per acs + pdc per riscaldamento e da quando ho acceso i termi la corrente salta, puo essere la causa del problema? E piu sensato chiedere aumento contatore o pdc con meno kw? Abito a verona, villetta singola anni 80, di 2 piani da 80mq ognuno.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Filippo,

    la risposta certa te la può dare un sistema di monitoraggio dei consumi elettrici, leggi ad esempio il mio articolo su monitoraggio consumi elettrici.

    A naso direi che potresti avere i termosifoni e spero che sia stata installata una pompa di calore ad alta temperatura.
    Spero siano termosifoni in acciaio o alluminio in modo che lavori con temperature di mandata massime di 55 °C.
    Il ragionamento vale comunque per la produzione di acqua calda sanitaria che, per un periodo limitato, viaggia a quelle temperature.
    In questa stagione (T esterna poco sotto i 10 °C) la tua pompa di calore con termosifoni viaggerà probabilmente con un COP poco sopra a 2,5.

    Questo vuol dire che l’assorbimento elettrico massimo della tua pompa di calore può arrivare fino a 14 / 2,5 = 5,6 kW elettrici.

    Il tuo contatore salta se:
    a) entro 3 minuti se superi i 7,8 kW di assorbimento (+30%)
    b) se per 3 ore consecutive superi i 6,6 kW di assorbimento (+10%)

    I miei consigli sono i seguenti in ordine di facilità:
    1) ottimizzare il funzionamento della pompa di calore facendola lavorare 24×7 anziché in fasce orarie ristrette
    2) ottimizzare il funzionamento della pompa di calore riducendo al minimo possibile la temperatura di mandata (magari con curva climatica)
    3) dotarti di un sistema di monitoraggio dei consumi elettrici

    In particolare il primo suggerimento dovrebbe minimizzare i picchi di assorbimento in fase di avvio con ambiente freddo e mitigare i problemi che patisci.

    Aumentare il contatore oltre i 6 kW vorrebbe anche dire quasi sicuramente passare al trifase.

    La pompa di calore deve avere la capacità corretta per la tua abitazione. Se non hai rifatto l’isolamento la vedo dura che si possa scendere molto di taglia (bisognerebbe conoscere il fabbisogno o almeno il consumo di gas precedente).

      comments user
      Filippo

      Ciao,

      Grazie mille per la risposta, veramente utile, sono contento di avervi trovato nel web! Proverò a far lavorare la pdc 24/7 (vuol dire che devo impostare i termostati ad una temperatura che non riescano a raggiungere, o abbassare la t di mandata?).

      Sto monitorando i consumi e nel ultimo mese mediamente assorbo 32kwh al giorno, a me sembrano tantini, volevo la transizione ecologica all’elettrico per abbandonare il gas ma non ho ottenuto maggiore efficenza/risparmi.
      Ps Alcuni dati magari utili, pdc lg therma V 14kw, casa con ep 125,94kwh/m annuo.

      Grazie ancora!

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Filippo,

        corretto, per lavorare 24×7 occorre disattivare i termostati. Come scrivi, la maniera più semplice è impostare un set-point di temperatura altissimo.

        Ovviamente il passo successivo è quello di abbassare la temperatura di mandata al minimo necessario per minimizzare i consumi.

        A proposito, hai letto il mio articolo sulla curva climatica con la pompa di calore?

        Leggi anche il mio altro articolo pompa di calore per termosifoni.

        La tua casa ha un fabbisogno termico decisamente importante.
        Valuta di migliorare l’isolamento se possibile. Quello è l’elemento base di qualsiasi transizione energetica: consumare meno energia per fare le medesime cose.

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Massimo

Villetta singola Apt 75 mq zona climatica E. Farò cappotto e isolamento tetto oltre a serramenti nuovi e fotovoltaico. Termo in acciaio. Per riscaldamento e produzione acs x 2 pers. può essere idonea una pdc di 6 kw? Grazie!

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Massimo,

    utilizza il calcolatore della pagina per verificarlo. Fatti dare le caratteristiche termiche attese da chi ti ha fatto il progetto.

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Sebastiano

Ciao, ho letto piú e piú volte i tuoi articoli, grazie per condividere le tue conoscenze! Sono ignorante sul tema, ma dai calcoli capisco mi potrebbe bastare una pdc da 10kw invece l’installatore mi vuole montare una da 16kw.
La differenza tra le due non sta nella temperatura di riscaldamento che ottengo o di mandata ma nel tempo che impiega a scaldare e nei consumi giusto? Non capisco per quale motivo voglia sovradiamensionare, han paura che consumi poca corrente?
Grazie mille

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sebastiano,

    corretto, a parità di energia termica (giornaliera) da fornire all’involucro, al variare della potenza termica varia il tempo necessario per produrla.
    Ovviamente se la potenza termica fosse troppo bassa il tempo potrebbe eccedere le 24 ore, ovvero che il valore è troppo basso.

    Gli installatori tradizionali sono abituati ad operare con caldaie a combustione dove la potenza massima è quasi irrilevante e l’impianto funziona in modo on-off con un rendimento sostanzialmente invariante.

    In una pompa di calore invece, intrinsecamente molto + efficiente, il rendimento varia in base a molti fattori, ma in particolare:
    – salto termico tra temperatura di mandata e temperatura esterna dell’aria
    – regime di funzionamento (% della potenza termica massima)

    Sovradimensionando sicuramente non si rimarrà mai al freddo ma i consumi non saranno quelli ottenibili da una pompa di calore.

    La risposta alla seconda domanda è “ignoranza”: non nel senso dispregiativo ma in quello nominale del termine.

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Filippo

Salve, dovrei installare una PDC ALTE Temperature. Ho una casa su tre piani con un totale di 200mq circa altezza ambienti 2,80m. APE con EP 82 Kwh/mq anno. Da quanti kw dovrà essere la PDC e quale sarà il suo assorbimento? Con un impianto FV da 7,5 Kw e un accumulo da 15 Kw riuscirò a soddisfare l’assorbimento elettrico? Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Filippo,

    per il calcolo della potenza termica puoi utilizzare in autonomia il calcolatore online presente in fondo all’articolo.

    Per la potenza elettrica di picco, approssimando per eccesso, considera la potenza termica divisa per 2,5 (COP minimo in produzione ACS).

    La risposta in merito a fotovoltaico e batteria di accumulo è che quasi sicuramente non copriresti tutti i fabbisogni energetici.

    Con 7,5 kWp a dicembre e gennaio avresti una produzione di energia elettrica di circa 630 kWh/mese (20 kWh/giorno).
    Assumendo uno stratosferico autoconsumo del 90% sarebbero 567 kWh/mese (18 kWh/giorno).

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Sabato Di Martino

Ciao e complimenti, purtroppo non sono avvezzo ai discorsi energeici e ai tanti termini tecnici enunciati cerco comunque di arrangiarmi ma a volte non credo di esserci riuscito quindi ti chiedo un aiuto, premesso che sto effettuando lavori per il 110% ecobonus quindi max efficienza e che stiamo installando split Mitsubishi, ho intenzione di avvalermi delle PdC, sempre Mitsubishi, ed ho cercato di dimensionare la stessa utilizzando il tuo calcolatore ma non so se il risultato è corretto, utlizzando la formula “Fabbisogno Energetico * Coefficiente Termico (messo a 30)= Kcal” poi “Kcal/862” ho ricavato i Kw/mq necessari che sarebbero 13, abito in zona climatica “C” con Gradi Giorno di 1216 ad un H dal mare di 60 mt, durata stagione 137 gg, temperatura media minima annua 7 (messa 5 perchè il calcolatore non accetta diverso), mi è venuto fuori un risultato di “Potenza Termica 1,92 KW, è giusto il calcolo? Se il tutto fosse giusto come faccio a dimensionare i termo in alluminio già esistenti? Qualcuno dice aumenta del 30% e vai sul sicuro, ma mi piacerebbe capire con precisione quanto in realtà necessetirebero l’aumento della superficie.
Sperando di non essere stato petulante
Ciao Sabato
p.s.
Come avrai capito ho veramente bisogno di qualcuno mi dia una mano purtroppo tra la ditta dei lavori consiglia una cosa e il tecnico (mio nipote) che dice scegliamo questo senza darmi spiegazioni …. .

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sabato,

    secondo me sei parecchio fuoristrada (hai determinato una potenza termica quasi da casa passiva). La materia è ostica, ma i dati che servono sono quelli disponibili in un certificato energetico dell’edificio.
    Visto che stai facendo il 110% avrai sicuramente un termotecnico di riferimento che potrà fare il calcolo. Pretendile le spiegazioni visto che pagherai.

    Hai letto il mio articolo sul riscaldamento con i termosifoni?

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Sabato Di Martino

Ah! Dimenticavo scusami se faccio un altro post, allo stato attuale ho già 4 Kw di fotovoltaico e stiamo progettando un ulteriore da 7,5 Kw più accumulo in batteria, al momento ho un binomio di riscaldamento tra GpL a condensazione + 2 stufe a pellet ad aria.

Ciao Sabato

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sabato,

    questo dato non influenza il dimensionamento del generatore di calore.

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Valerio

Buongiorno,

io e mia moglie finalmente siamo in procinto d’iniziare i lavoro per la nostra nuova abitazione!

Vedendo la legge 10 dell’ing che ha progettato l’impianto termico sono rimasto perplesso vedendo una pdc con potenza termica utile in riscaldamento di 16 kW.

Edificio, come già detto, nuovo, ben isolato (EPh limite 39,14kWh/m2), cappotto in EPS grafitato da 12cm, zona clinatica D con 1621 GG, T esterna minima di progetto -2,6, superficie utile 155,09m2.

Con il tuo tool mi viene richiesta una potenza termica di circa 7kW….tanto da qui a quando sarà necessario acquistare ed installare la pdc passerà almeno un anno e mezzo, quindi abbiamo tutto il tempo per chiedere un parere ad un secondo tecnico.

La casa avrà anche un impianto FV da 6,24 kW esposto a sud e senza ombreggiamenti.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Valerio,

    utilizzando i dati corretti, la formula utilizzata non mente (per quanto semplificata).

    Vedendo i dati che hai esposto direi che sicuramente, come sempre accade purtroppo, il termotecnico ha ampiamente sovradimensionato.
    Immagino che il termotecnico sia di esperienza, ma con le caldaie dove il taglio minimo a cui era abituato era 24 kW. Il mondo è cambiato.

    Il fotovoltaico non influisce in alcuno modo sul calcolo della potenza termica della pompa di calore.

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Antonio

Salve,
forum molto interessante, avendo una casa di recente costruzione, con cappotto e sistema di riscaldamento con fan coil, sono propenso a far installare i pannelli fotovoltaici e pompa di calore.
La mia domanda è questa, applicando la formula sopra, EPH= 66 gg1179 zona Clima C la potenza varia in base all’orario di funzionamento, cioè più funziona e meno potenza è richiesta, questo passaggio mi è poco chiaro. I vari preventivi che mi propongono è una pdc ibrida, non saprei
se sia conveniente considerato che le temperature sono basse (sui 0° – 1°)pochi giorni l’anno .
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Antonio,

    permette di inserire l’orario di funzionamento atteso.
    A meno che tu non abbia vecchi termosifoni in ghisa, sconsiglio caldamente una caldaia ibrida: compri di fatto due sistemi e probabilmente userai il peggio di entrambi.
    Se le temperature esterne sono così miti vai serenamente con una pompa di calore (della potenza corretta).

    PS questo è un blog non un forum

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beppe

Salve, ho un PdC Panasonic MDC di 12 kw termici appena installata con 8 fancoil. Chiaramente il contatore della mia abitazione da 180 mq non regge (3kw). Ho fatto l’aumento a 6kw, basteranno per far reggere PdC e il resto (induzione, elettrodomestici, luci ecc.)?

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tomassino antico

salve–la mia casa è esposta su 4 lati 150 mq– -piano su su fondazione coibentazione media–riscaldata con fan coil e caldaia a biomassa consumo annuo 70-80 quintali nocciolino di sansa -raffrescamento estivo con chiller e 4 kw ft–vorrei sostituire la caldaia con pdc cosa mi consigliate?grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Tomassimo,

    il nocciolino di sansa ha un potere calorifico di circa 4,6÷4,8 kWh/kg.
    Questo vuol dire che il fabbisogno termico della tua abitazione è di circa 32÷38 kWh/anno, parliamo di numeri già importanti.
    Visto il combustibile utilizzato, ipotizziamo che tu sia in zona climatica con 1.600 gradi giorno.
    Ipotizziamo una temperatura esterna di progetto di 0 °C.
    A spanne vorrebbe dire mettere una macchina di oltre 20 kW.
    Sinceramente capirei come migliorare l’isolamento dell’abitazione prima che pensare ad un cambio di generatore di calore.

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giuseppe

buongiorno,
complimenti per l’esaustivià e la semplicità con cui avete trattato argomenti cmq complessi.
io ho una villetta di 240 mq a Reggio Calabria e mi appresto a rivestire la facciata con cappoto termico lana di roccia da 8 cm, infissi oknoplast PVC Prolux, vorrei togliere la caldaia e passare ad una gestione elettrica con pdc del riscaldamento e della ACS con solare termico.
Attualmente ho dei termosifoni IRSAP tesi dimensionati per temperatura 50/55 gradi caldai beretta smart 28 csi.
la casa è prevalentemente vissuta dalle 18 in poi
Mi potete consigliare la potenza della pompa di calore dovrei mnontare ?
che pannelli fotovoltaici montare 6 kw o 11 kw?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giuseppe,

    non ci sono gli elementi per esprimersi.

    Posso darti comunque qualche consiglio, alcuni non richiesti:
    1) richiedi al progettista che sta seguendo i lavori di darti i dati di progetto del fabbisogno termico a valle dell’intervento di efficientamento
    2) se metti il fotovoltaico non mettere il solare termico: è un doppione assolutamente inutile
    3) se non puoi passare al riscaldamento a pavimento come immagino, valuta di sostituire i radiatori con termosifoni in alluminio o comunque di sovradimensionarli
    4) il dimensionamento del fotovoltaico dipende dai tuoi consumi complessivi e dalla capacità di autoconsumo (togliere il solare termico la aumenta); tenendo conto che non esiste più il conto energia 11 kWp mi paiono assolutamente sovradimensionati

    Qualche suggerimento di lettura:
    Pompa di calore per termosifoni
    Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete

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Daniele

Buonasera,
complimenti per l’ottima esposizione.
Sono in procinto di sostituire la caldaia a gas con una PDC e sto “combattendo” con il termotecnico sulla taglia di potenza.
Ho fatto il rapido calcolo on line che mi da una potenza di 6KW.
I dati sono questi: gradi giorno 2.702 – temperatura di progetto -5 – ore di riscaldamento 14 – fabbisogno termico 90KWh/mq – superficie riscaldata mq. 100.
L’installatore mi propone una DAIKIN ALTHERMA 3 ERLA11 DW1 mentre il termotecnico insiste per una DAIKIN ALTHERMA 3 H HT 14 motivando il fatto che, pur sostituendo i radiatori esistenti con radiatori a piastra riuscendo ad ottenere un delta T 35, la ERLA 11 non è fatta per lavorare ad alte temperature.
La mia paura è che la 14 sia sovradimensionata e che pertanto consumi molta energia.
Secondo voi chi ha ragione?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Daniele,

    purtroppo sei finito in uno scenario tipico.

    Prima di tutto ti consiglio di leggere questi miei articoli:
    Riscaldamento a termosifoni
    Pompa di calore con termosifoni
    Guida a Daikin Altherma 3

    Qualche considerazione:
    1) se stai facendo un intervento sull’involucro cerca di aumentare lo spessore del cappotto e non dimenticare di isolare il tetto
    2) se stai mettendo il cappotto, attenzione alla ventilazione
    3) se non puoi passare al riscaldamento a pavimento come immagino, installa radiatori in alluminio sovradimensionati: questo consentirà di abbassare le temperature di mandata
    4) abbonda con i volumi dell’accumulo termico per maggiore comfort ed efficienza (metti l’unità interna da 500 litri se possibile)

    Veniamo alla tua questione principale. Sicuramente la pompa di calore deve essere scelta:
    a) con la potenza termica alla temperatura di progetto necessaria
    b) non deve essere sovradimensionata perché lavorerebbe quasi sempre ai limiti della propria gamma di funzionamento vanificando la naturale possibilità di modulare la propria potenza secondo le esigenze; in ultima battuta con un’efficienza non ottimale

    Purtroppo ai termotecnici interessa solo il punto (a), che è ovviamente fondamentale ma non è l’unico aspetto: con un TIR trasporti qualsiasi carico ma vorrei vedere i consumi ad usarlo in città solamente per portare i figli a scuola.

    Nello specifico la Daikin Altherma 3 H MT / HT è una linea che nasce per lavorare con termosifoni in ghisa perché è in grado di lavorare con temperature di mandata particolarmente elevate fino a 65 / 70 °C rispettivamente. Essere in grado di lavorare a quelle temperature non vuol dire che sia efficiente.

    Con gli accorgimenti indicati in precedenza, con i radiatori in alluminio puoi serenamente lavorare con temperature di mandata 45÷55 °C, ovvero con rendimenti della pompa di calore decisamente migliori.
    E’ questo il punto chiave con cui migliorerai i consumi della pompa di calore: limitare il più possibile la temperatura di mandata.

    Quindi se i dati utilizzati per il dimensionamento semplificato sono corretti, puoi serenamente montare un’unità in grado di arrivare a 55 °C anche alla temperatura di progetto (e staresti comunque largo).

    Sul Daikin Technical Hub trovi tutte le caratteristiche nel dettaglio.

    Ad esempio l’unità esterna Daikin Altherma 3 H HT che ti propongono (EPRA14DV3):
    => -5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,29 / Potenza termica 10,4 kW (+73% di sovradimensionamento)
    => -5 °C esterni / mandata 45 °C: COP 2,65 / Potenza termica 9,5 kW (+58% di sovradimensionamento)
    => +5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,86 / Potenza termica 10,2 kW (grandissimo sovradimensionamento, funzionerà sempre in on-off)

    Considerano invece la Daikin Altherma 3 R da 8 (ERGA08EV) avrai:
    => -5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 1,67 / Potenza termica 6,8 kW (+10% di sovradimensionamento)
    => -5 °C esterni / mandata 45 °C: COP 2,23 / Potenza termica 7,3 kW (+21% di sovradimensionamento)
    => +5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,42 / Potenza termica di 7,9 kW (sovradimensionamento, funzionerà in on-off ad inizio e fine stagione)

    Secondo me ti hanno suggerimento correttamente per quanto riguarda la maggiore efficienza a quelle temperature di mandata (sono anche unità esterne di progettazione più recente).
    Dovrai comunque cercare di farla lavorare alle temperature di mandata più basse possibili (magari 45 °C se ce le fai facendola lavorare 24×7) per avere i rendimenti migliori e ridurre il più possibile il comportamento on-off. E’ questa la chiave per avere consumi ottimali.

    Purtroppo non credo sia ancora in vendita in Italia (e forse non lo sarà) ci sarebbe la Daikin Altherma 3 H MT con taglia più piccola (EPRA08EV3) che avrebbe queste caratteristiche:
    => -5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,17 / Potenza termica di 8,0 kW (+33% di sovradimensionamento)
    => -5 °C esterni / mandata 45 °C: COP 2,57 / Potenza termica di 8,2 kW (+36% di sovradimensionamento)
    => +5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,84 / Potenza termica di 9,0 kW (sovradimensionamento, funzionerà in on-off ad inizio e fine stagione)

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      Daniele

      Buonasera,
      ringrazio per la particolareggiata risposta, che conferma purtroppo il sovradimensionamento della PDC.
      Vorrei solo precisare che l’involucro è stato dotato recentemente di cappotto, isolamento del tetto e serramenti nuovi, e pertanto più di così non lo posso migliorare.
      La scelta di sostituire i radiatori esistenti in acciaio lamellare con termosifoni sempre in acciaio ma a piastra maggiorati (la massima maggiorazione raggiungibile tenendo conto delle tubazioni esistenti mi porta a un delta T = 35°) è dovuta al fatto che le tubazioni del riscaldamento sono in rame che a contatto con l’alluminio fa corrosione.
      L’accumulo per il riscaldamento è stato calcolato in soli 50 litri: i 500 litri proposti però mi sembrano eccessivi (forse si intendono anche per l’acqua sanitaria).

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Daniele,

        non ho confermato che il sovradimensionamento sia un problema considerando le macchine disponibili Daikin. Ti hanno messo quella col COP migliore nelle tue condizioni di funzionamento. Mi sembri afflitto, eventualmente chiedi un’altra marca che gestiscono che abbia taglia inferiore ma con un COP paragonabile.
        Non ho parlato di “accumulo per il riscaldamento” ma di accumulo termico della macchina (usato sostanzialmente solo per la produzione di acqua calda sanitaria).

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Giuseppe di carlo

Bravissimo

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luca

buon pomeriggio complimenti per articolo ho un paio di consigli da chiederle. ho una abitazione con riscaldamento a pavimento tranne nei 3 bagni una caldaia a condensazione hercules 27000 k-cal a metano vorrei passare a una pompa di calore senza utilizzo del gas metano la caldaia è stata montata nel 2008 ho anche il kit sempre immergas solare termico. che tipo mi può consigliare la casa è in zona e che potenza . magis pro 6 v2

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luca,

    devi avere le informazioni richieste per farti un’idea almeno di massima. Oltre alla zona molto dipende dall’isolamento dell’involucro.

      comments user
      luca

      buona sera la ringrazio abbiamo rifatto il tetto ed è ventilato finestre con vetro da 15mm con gas argon . Vedo di trovare le informazioni e la disturbo un altra volta

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Giulio

Buongiorno,
complimenti per l’articolo, davvero esaustivo e chiaro anche per neofiti come me.
Sono in procinto di realizzare una costruzione in bioedilizia con la seguente stratigrafia delle pareti perimetrali: lastra fibrogesso 2,5cm > lana di roccia densità 70Kg/m³ 5cm > legno X-Lam 10cm > lana di roccia densità 70Kg/m³ 12cm > facciata ventilata in gres porcellanato 2,5cm. La stratigrafia del tetto è: perline 2cm > freno vapore > lana di roccia 90/130 kg/m³ 16cm (8+8) > barriera vapore > listelli legno intercapedine ventilazione 6cm > OSB 12mm > guaina > tegole piane Wierer Tegal Innotech Protector 2cm. Gli infissi sono in triplo vetro basso emissivi con trasmittanza termica totale di 1.14 W/m²K. Sto battagliando con il termotecnico che vorrebbe per forza rifilarmi un impianto a pavimento radiante a bassa inerzia gestito da una pompa di calore Vaillant Arotherm Plus da 6 kW + un deumidificatore per evitare condensa nella modalità raffrescamento. Io invece vorrei riscaldare e raffrescare mediante una canalizzata Mitsubishi tutt’aria (unità esterna MXZ-3F54VF da 5,3 kW + 2 unità interne Sez-M 35).
Ho fatto il rapido calcolo on line che mi da una potenza di 1,53 KW.
I dati sono questi: gradi giorno 2.004 – temperatura di progetto -2 – ore di riscaldamento 14 – fabbisogno termico 15KWh/mq (dichiarati dal costruttore, ma è il valore di cui mi fido meno) – superficie riscaldata mq. 130. Alla luce di ciò la pompa di calore che mi è stata proposta non è sovradimensionata rispetto alle mie esigenze? L’unità esterna del sistema canalizzato ad aria non sarebbe più consona al fabbisogno termico della mia abitazione? Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giulio,

    per le stratigrafie descritte (spessore isolanti) il valore di fabbisogno termico che riporti (15 kWh/m2anno) mi sembra un po’ “ottimistico”.
    I numeri non mentono mai comunque e se quello fosse veramente il fabbisogno la potenza termica necessaria sarebbe quella.

    Se la casa fosse veramente così isolata (ma certamente non con quelle stratigrafie) l’idea di un sistema tutt’aria è molto corretta, ma io ti raccomanderei assolutamente di andare verso un aggregato compatto che fa ventilazione, purificazione riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria.

    Trovi qualche spunto nel mio articolo La nuova casa che costruirei – La mia Casa Elettrica 2.0.

      comments user
      Giulio

      Grazie per la risposta. Alcuni mesi fa ho provato ad informarmi sulla possibilità di installare un aggregato compatto, purtroppo nella zona in cui vivo (prov. FG) non sono riuscito a reperire nessun tecnico che avesse nozioni a riguardo di tale prodotto e la cosa mi ha scoraggiato un po’, soprattutto nell’ottica dell’assistenza post-vendita. Peccato perché la reputo una soluzione davvero interessante e proiettato al futuro. In ogni caso, tornando al mio involucro, al di là delle dichiarazioni esageratamente ottimistiche del costruttore, potrei considerare attendibile un fabbisogno termico che rientra almeno nell’ordine dei 30 kWh/m2anno? Grazie

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Giulio,

        condivido sicuramente che, prima di qualsiasi altra sirena tecnologica, è fondamentale che chi progetta, installa e manutiene il sistema ne sia esperto.

        Non sono in grado di rispondere alla tua domanda perché non ho elementi fattivi: fatti dare il progetto legge 10.

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Alberta

Buongiorno,
volevo gentilmente sapere come è stata ricavata la formula per il dimensionamento della PdC.
Mi domandavo inoltre se il motivo per cui il calcolo venga effettuato sulla base del fabbisogno termico del solo riscaldamento (ETH per gli ACE, EPH,nd per gli APE) e non su quello globale (riscaldamento + acs) fosse dovuto al fatto che in genere le PdC operano secondo una logica di priorità nella produzione di acs e non svolgono mai i due compiti (riscaldamento e produzione acs) contemporaneamente per cui si considera l’ETH, nettamente superiore a quello dell’acs.
Spesso per una PdC si fa riferimento a 18-20 ore di funzionamento. Ritiene più opportuno dimensionarle in base a quelle previste dalla normativa?
Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alberta,

    come sia stata ricavata è spiegato nell’articolo stesso, ma ho di fatto ragionato semplicemente su alcuni fenomeni fisici (trasmissione calore) e modelli standard utilizzati (trasmittanza, gradi giorno, temperatura di progetto).

    La logica di funzionamento di una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria prevede ad oggi di operare alla massima potenza termica possibile per il minor tempo possibile per tornare alla funzione prima (riscaldamento o raffrescamento).
    Per questo motivo non avrebbe senso alcuno legare il dimensionamento della potenza termica a questa necessità “secondaria”.
    Una pompa di calore deve essere dimensionata al minor valore possibile di potenza in modo che possa il più possibile sfruttare la sua capacità di modulare il proprio regime di funzionamento in tutta la stagione invernale massimizzandone il rendimento.
    Per la produzione di acqua calda sanitaria il parametro oggetto dimensionamento è piuttosto la capacità del serbatoio di accumulo.

    La domanda sul numero di ore di funzionamento è assolutamente pertinente ed è dove, secondo me, sta il fattore di sicurezza che vogliamo dare, come già scrivevo nell’articolo.

    Non bisogna infatti trascurare che in condizioni di freddo intenso:
    1) la durata dei normali cicli di reintegro del serbatoio di accumulo ACS si allunga
    2) la presenza di sbrinamenti frequenti potrebbe portare ad una riduzione del numero di ore operabili in riscaldamento
    3) in alcuni modelli viene utilizzato il serbatoio di accumulo per lo sbrinamento, questo aumenta il numero di cicli di reintegro

    Nel ragionamento metterei comunque anche quanto il riscaldamento globale sta in realtà rendendo rapidamente obsolete parecchie delle distribuzioni di temperatura stagionali sottese ai parametri standard di riferimento (gradi giorno e temperatura esterna di progetto).

    Viste tutte queste considerazioni per avere la migliore efficienza stagionale di una pompa di calore ritengo sia meglio sottodimensionare leggermente piuttosto che sovradimensionare.
    Nella pratica tutti i termotecnici ed idraulici con esperienza nel settore (non delle pompe di calore) tendono invece purtroppo a proporre sempre sovradimensionamenti come se una pompa di calore fosse una caldaia a metano.

      comments user
      Alberta

      La ringrazio per la tempestività e la chiarezza
      Alberta

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Luca Guizzardi

Salve,
mi chiamo Luca e sto autocostruendo una casa totalmente di legno in Sicilia. La casa ha una superfice calpestabile di 130mq circa, da cui ho già escluso 2 bagni e locale tecnico.La mia intenzione è installare una PDC aria/acqua da 8kW e fornire 3 stanze, 1 sala e la cucina con fancoil posizionati a 2 mt. e produrre con ACS separato dalla PDC 250lt sempre in PDC da 350W circa.La U pareti è pari a 0.239W/m2K,la U pavimento/soffitto è di 0.190W/m2K e quella degli infissi a taglio termico è 1.10W/m2K. La temperatura minima nella stagione invernale scende raramente sotto gli 0°C e i giorni di riscaldamento sono di 120gg.circa.
Il mio problema sicuramente non è per la parte riscaldamento ma il raffrescamento.
La PDC verrà installata su una parete a NORD e cercherò di ombreggiarla.
Vorrei escludere totalmente il GAS e usufruire solo di corrente elettrica, quindi usufruire di piastra ad induzione in cucine, e come potenza del contatore ho pensato un contratto da 6kW…Le chiedo un parere sul dimensionamento del sistema…La ringrazio

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luca,

    con i dati che reciti, sinceramente mi rivolgerei ad un professionista oppure utilizzando uno degli innumerevoli strumenti online che partono dalla stratigrafia per farmi un’idea. Non puoi escludere i locali che contribuiranno comunque al volume da riscaldare e raffrescare (a meno che non siano esterni come non penso).

    Mi permetto di osservare che non sono minimamente stati presi in considerazione i parametri relativi al comportamento estivo dell’involucro che potrebbe portare sgradevoli sorprese (surriscaldamento) nel caso in cui non ci sia sufficiente massa nelle pareti e nel tetto.

    Mi preoccuperei di assicurare l’ombreggiamento più delle grandi superfici vetrate a sud/ovest piuttosto che della pompa di calore: lei non fa altro che scambiare con l’aria circostante di cui non puoi influenzare la temperatura.

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Alessandro

Buongiorno, io vivo in provincia di Catania, alle pendici dell’Etna, dove comunque la temperatura esterna non va mai sotto lo “0”, anche in pieno inverno.
Ho una villa singola di nuova costruzione di ca 200mq (non dispongo in questo momento di tutti i dati specifici) ma ovviamente è stata realizzata con tutti i sistemi isolanti corretti quali “cappotto”, infissi tripla camera ecc.
Attualmente ho 2 piani cottura a gas, caldaia a gas da 24Kw e termosifoni in acciaio + 2 climatizzatori.
Vorrei eliminare totalmente il gas e quindi, avendo una falda del tetto esposta totalmente a sud ed inclinata di ca 30°, vorrei installare dei pannelli fotovoltaici (* pannelli solari?) che mi permettano di utilizzare 2 piani cottura a induzione, sostituire la caldaia a gas con un sistema elettrico (caldaia elettrica? Pdc + ACS? Fancoil?) e di ricaricare di notte l’auto elettrica.
Lei cosa mi consiglia?
Nel mare di informazioni, si ha sempre il timore di affidarsi a persone poco preparate che per il gusto di vendere o per semplice incompetenza, ti sovradimensionano l’impianto o non lo sanno progettare bene…
A disposizione per qualsiasi info necessaria da parte mia, grazie in anticipo

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alessandro,

    tecnicamente “tutti i sistemi isolanti corretti quali “cappotto”, infissi tripla camera ecc.” non vuol dire molto. E’ lo spessore del cappotto che determina, principalmente, le prestazioni termiche risultanti.
    Se la casa è di nuova costruzione deve per forza esserci il certificato di prestazione energetica ed anche il progetto termico (legge 10) che puoi richiedere a costruttore/venditore.
    Valuta sicuramente una pompa di calore, anche con i termosifoni, abbinata al fotovoltaico.

    Dai una lettura a:
    Pompa di calore di calore per termosifoni
    Fotovoltaico con pompa di calore

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Giulio

Grazie e complimenti per l’ottima esposizione.
Sono in fase di ristrutturazione e in procinto di sostituire la caldaia a gas con una PDC, che lavorerà a bassa temperatura accoppiata a un radiante a pavimento fresato a bassa inerzia. I dati dell’unità immobiliare sono i seguenti:
– Zona C, GG 1.044
– 135 mq
– EpHnd 55kWh/mq
– T min 2°
– Ore funzionamento impianto 14

Ho fatto il rapido calcolo on line che mi da una potenza di 9KW. Tutto ciò va benissimo considerando che la potenza servirà anche in periodo estivo per “alimentare” il raffrescamento sempre a pavimento accoppiato alla deumidificazione.

Quello che davvero non comprendo è perchè se metto gli stessi dati per una casa (ipotizzando che abbia una pari metratura e EpHnd), ad esempio a Bologna, zona E , GG 2.259, Tprog. -5° mi viene fuori una potenza di neanche 6kW.

C’è qualcosa nel Tool che mi sfugge, ma la mia è solo una curiosità tecnica: forse lo strumento tiene conto anche del fabbisogno estivo, e quindi aumentando i GG aumenta la taglia?

Grazie mille per l’eventuale risposta.

Giulio

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giulio,

    il calcolatore online non fa altro che applicare la formula descritta nell’articolo, semplificata ma di facile utilizzo e con una buona attendibilità.

    Il tutto è basato su parametri standard relativi alle località, in particolare temperatura esterna di progetto e gradi giorni, basati su rilevazioni storiche.
    La temperatura esterna di progetto rappresenta la minima possibile storicamente (magari per pochissime ore/giorni).
    I gradi giorni invece rappresentano la “distribuzione” nel corso dell’intero inverno delle temperature esterne.

    Con la tua simulazione hai confrontato, a parità di involucro e quindi di fabbisogno termico stagionale:
    – una potenza termica di picco dovuta alla temperatura minima di progetto del 39% superiore nel secondo caso
    – un fabbisogno stagionale molto più distribuito nel secondo caso, in particolare una potenza termica media giornaliera inferiore del 53%

    Ottenendo la differenza che citavi, in apparenza controintuitiva.

    L’errore concettuale del confronto che hai fatto è assumere che il fabbisogno termico stagionale rimanga invariato.

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Giulio

Grazie, ho finalmente compreso dove commettevo l’errore.

Se però ho ben capito, nel mio caso con una 9kW, avendo un fabbisogno stagionale meno distribuito e una potenza di picco più bassa dovuta alla Tmin., dovrei pormi il problema di un corretto funzionamento della pdc in tutte le “mezze stagioni”?

Mi spiego meglio: considerando la taglia da 9 KW la mia paura è che possa fare molti on-off non permettendo alla mcchina di modulare bene, anche acquistando un prodotto di buon livello come una Panasonic. Stavo pensando a tal punto di “abbondare” leggermente con il litraggio del volano inerziale, magari considerando anche 10 o 20 litri/kW.

Pensi sia una strategia corretta? Di base la pdc non avrebbe bisogno di un volume d’acqua tecnica così grande visti i litri d’acqua presenti di per sè nel pavimento radiante.

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Giuseppe

Salve, ho visto il vs esempio e il relativo calcolo che ho applicato ad una casa con lo stesso ETH e la stessa superficie con i valori della Zona di Roma ed ho ottenuto una potenza di 8,862190813 KW ben superiore alla potenza da voi calcolata e relativa ad una situazione climaticamente con temperature più basse e quindi più energivora; non è strano? Debbo pensare che la pompa di calore da installare nella zona di Roma debba essere di maggiore potenza e costi rispetto a quella da installare in nord Italia?
Grazie.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giuseppe,

    per fare un confronto devi cambiare in modo coerente tutti i parametri standard utilizzati dalla formula.
    La risposta non dipendente dalla latitudine (che NON compare nella formula) ma bensì dalla temperatura esterna di progetto (“giorno + freddo dell’anno”) e dai gradi giorni (“estensione del periodo rigido sull’inverno”).

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