Ventilazione meccanica controllata e umidità in casa VMC decentralizzata

Ventilazione meccanica controllata ed umidità in casa: VMC decentralizzata

Una casa moderna ha una grande efficienza termica abbinata con il ricambio dell’aria mediante ventilazione meccanica controllata: d’estate come d’inverno occorre un po’ di attenzione all’umidità in casa. Una VMC decentralizzata o VMC puntuale come la Suedwind Ambientika può diventare un’arma efficace per combattere il problema della muffa nella vostra abitazione. La mia esperienza con VMC Italia.

Sei vuoi controllare il comfort all’interno della tua abitazione allora leggi Awair 2nd Edition misuratore qualità aria, sensore VOC, CO2, polveri sottili.

Una soluzione alternativa per migliorare la qualità dell’aria all’interno della tua abitazione e’ senz’altro il miglior purificatore d’aria Dyson, Philips o Levoit ed anche lo Xiaomi Mi Air Purifier.

Ventilazione meccanica controllata

Per partire vi consiglio di leggere Ventilazione meccanica controllata: opinioni, pro e contro, decentralizzata ?

Le scelte progettuali considerate ormai “obbligate” per una casa efficiente per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva sono le seguenti:

  • ottimo isolamento invernale dell’involucro che consente di risparmiare sul riscaldamento
  • ventilazione meccanica controllata con recupero di calore per garantire l’opportuno ricambio d’aria senza “mai” aprire le finestre (e quindi risparmiare sul riscaldamento)
  • involucro con massa/inerzia elevata al fine di ritardare il più possibile la penetrazione del caldo (e quindi risparmiare sulla climatizzazione estiva)

Se hai qualche dubbio su cosa respiri in casa puoi leggere come Misurare qualità aria casa con sensori qualità aria casa. Lo sapevi che puoi utilizzare come misuratore qualità aria anche la stazione meteo Netatmo ?

Il risultato, oltre al risparmio garantito, e’ l’elevato comfort in tutte le stagioni dell’anno. Questo risultato può essere raggiunto anche in una casa esistente installando un impianto di VMC decentralizzata delle migliori marche come la Aspirvelo Air Ecocomfort della Fantini Cosmi: Guarda il video.

Oppure la Suedwind Ambientika: https://www.youtube.com/watch?v=EIT9Bz9PKno

C’e’ pero’ un piccolo “dettaglio” che non deve essere dimenticato: il diagramma di Carrier.

Questo dettaglio può venirci in aiuto per l’inverno ma deve essere preso in considerazione durante la stagione estiva.

VMC decentralizzata ed umidità in casa: teoria e pratica con la mia VMC Italia

Il diagramma di Carrier ci dice semplicemente che la differenza tra l’umidità in casa relativa ed all’esterno e’ direttamente proporzionale alla differenza di temperatura tra esterno ed interno.

Ho provato a sfruttare la massa enorme di dati misurati nella mia casa in cui e’ installata una Unita’ Trattamento Aria VMC Italia LET 50-25 DC, utilizzata di fatto come impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore centralizzata sempre acceso.

Rappresentando ed interpolando temperatura ed umidità in casa ed esterna nel periodo 05 settembre 2014 – 7 luglio 2015 otteniamo esattamente questo grafico:

Ventilazione meccanica e umidità

Detto in altre parole, maggiore e’ il salto termico, maggiore e’ la differenza di umidità.

VMC decentralizzata ed umidità in casa: in inverno niente muffa !

Applichiamo praticamente il risultato ottenuto precedentemente ad una situazione tipica di freddo invernale:

  • Temperatura esterna = 3 ºC
  • Temperatura interna = 20 ºC
  • Umidità esterna relativa = 81 %

Da cui:

  • Umidità in casa relativa = 41 %

In sostanza questo ci dice che in inverno la ventilazione meccanica controllata tende ad “asciugare” l’ambiente interno rispetto a quello esterno abbassando l’umidità in casa.

Nel caso di una nuova abitazione questo comportamento può portare alla necessita’ di un umidificatore per evitare un’aria troppo secca.

Questa caratteristica diventa invece una eccellente opportunità per risolvere problemi di muffa ed umidità in casa !

VMC decentralizzata, muffa ed umidità in casa

La prima causa del problema di muffa ed umidità in casa è proprio l’assenza di un corretto ricircolo dell’aria e la conseguente incapacità di eliminare condensa dei vapori ed umidità in casa.

Il problema della muffa può presentarsi sia nelle case di nuova costruzione, caratterizzate da un elevato isolamento termico, che in quelle meno recenti dove è facile trovare problemi di condensa.

La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore è proprio ciò che serve per combattere efficacemente il problema della muffa in casa. Si tratta di una tecnologia semplice e pulita che contribuisce a creare un microclima sano in tutta la casa unendo comfort abitativo, protezione della struttura dell’edificio ed efficienza energetica. Gli impianti di VMC con recupero di calore controllano il ricambio d’aria in casa in modo da avere un ricircolo continuo e misurato senza dover aprire le finestre ed evitando inutili dispersioni di calore.

Ventilazione meccanica controllata decentralizzata come Suedwind Ambientika

Una unita’ di VMC decentralizzata o VMC puntuale è la soluzione ottimale in casi di interventi di ristrutturazione, costruzione ex-novo oppure si voglia semplicemente migliorare la salubrità degli ambienti interni.

Il ricambio costante dell’aria previene la formazione di muffe, favorendo l’eliminazione degli inquinanti interni, allergeni e COsenza dispersione di calore, ovvero, contribuendo al risparmio energetico.

L’installazione di una VMC puntuale può avvenire in una singola stanza oppure in più ambienti con più unita’ che lavorano insieme.

La maggior parte dei modelli di unita’ di VMC decentralizzata e’ costituita da:

  • ventilazione assiale ad alta efficienza
  • scambiatore di calore ceramico ad alto rendimento
  • filtro a bassa perdita di carico
  • elettronica di controllo
Ventilazione meccanica controllata decentralizzata

Il funzionamento dell’unita’ di ventilazione meccanica decentralizzata e’ il seguente:

  • l’aria interna viziata e calda viene espulsa all’esterno attraversando lo scambiatore di calore posto all’interno dell’apparecchio
  • lo scambiatore di calore conseguenza si riscalda e immagazzina il calore che altrimenti andrebbe perso
  • dopo un breve intervallo di tempo, l’apparecchio inverte la direzione del flusso di modo che l’aria fredda all’esterno possa scaldarsi passando attraverso l’accumulatore ceramico
  • il ciclo ricomincia

La frequenza del ciclo di immissione/estrazione viene stabilito in base alle condizioni termiche:

  • se la differenza di temperatura tra interno ed esterno è elevata, per garantire il rendimento termico, il tempo ciclo deve essere il minore possibile
  • quando la differenza di temperatura è prossima allo zero, il ciclo deve durare il più possibile

Ci sono anche soluzioni di VMC decentralizzatain cui, pur garantendo dimensioni limitate, il recupero di calore avviene in continuo:

VMC puntuale

L’installazione di una unita’ di VMC decentralizzata risulta essere relativamente poco invasiva e discretamente semplice:

ventilazione meccanica controllata decentralizzata

Il ricambio d’aria necessario per una stanza di 25 m² di un appartamento e’ di circa 30 m³/ora (ricambio del 50% del volume d’aria ogni ora).

Per facilitarvi ho identificato alcune marche di VMC puntuale con recupero di calore che potrebbero fare al caso vostro come alternativa molto più efficiente di un semplice estrattore per bagno.

VMC decentralizzata e umidità in casa: in estate

Quando dobbiamo combattere il caldo estivo, magari utilizzando il raffrescamento a pavimento anziché il classico climatizzatore, con la presenza di ventilazione meccanica controllata (VMC) ci sono alcuni punti di attenzione.

Nel caso del caldo umido estivo con i valori medi di inizio luglio:

  • Temperatura esterna = 29,3 ºC
  • Temperatura interna = 24,6 ºC
  • Umidità esterna relativa = 66 %

Da cui:

  • Umidità in casa relativa = 83 %

In sostanza col caldo estivo la ventilazione meccanica controllata (VMC) tende a “tirare dentro” umidità dall’esterno (in misura tanto maggiore quanto più grande e’ la differenza di temperatura tra esterno ed interno).

Quindi, utilizzando la ventilazione meccanica controllata (VMC), in estate potrebbe servire un bel deumidificatore !!!

Leggi anche la mia guida al miglior deumidificatore portatile.

Questa conclusione e’ indipendente dal sistema utilizzato per raffrescare: nel caso di utilizzo del pavimento radiante si aggiunge all’esigenza di gestire il rischio di condensa superficiale mediante un deumidificatore.

Nel mio caso specifico e’ sempre la VMC Italia LET 50-25 DC, ad operare anche come deumidificatore: in effetti si tratta di una unita’ trattamento aria (UTA).

Ventilazione meccanica controllata ed umidità in casa con la mia VMC Italia

Un esempio concreto l’ho vissuto lunedì scorso (picco della calura africana):

Ventilazione meccanica e umidità


In sostanza alle 11 di mattina la de-umidifica e’ andata in blocco (vedi la potenza assorbita dalla UTA). Poiché la chiamata alla moglie non ha sortito effetti per farla riavviare (oppure spegnere la ventilazione meccanica controllata), l’umidità in casa e’ inesorabilmente salita a quanto il diagramma di Carrier prevede.

Meditate gente meditate: ventilazione meccanica ed umidità in casa !

Soprattutto se abitate in pianura padana. Ma non solo !

La ventilazione meccanica controllata e’ una ottima opportunità in inverno per garantire il ricambio dell’aria risparmiando; una VMC decentralizzata o VMC puntuale potrebbe risolvere i problemi di muffa nella vostra abitazione esistente; in estate perfetta per avere aria fresca e pulita ma va gestita con attenzione l’umidità in casa.

VMC decentralizzata Suedwind Ambientika

Ho deciso di approfondire uno dei prodotti migliori disponibili sul mercato, la Suedwind Ambientika. Si tratta di una VMC decentralizzata con recuperatore di calore che unisce tecnologie avanzate ad una facilita’ di installazione che la rende davvero alla portata di tutti.

Suedwind Ambientika

Essendo una VMC decentralizzata, la Suedwind Ambientika e’ ideale per le ristrutturazioni in cui il miglioramento dell’isolamento termico può introdurre problemi di umidità all’interno dell’abitazione.

Vediamo le molte caratteristiche della Suedwind Ambientika:

Wireless

Wireless

Collegamento opzionale via cavo o wireless (fino a 16 unità).

Telecomando

Telecomando

Telecomando incluso. Panello remoto o interruttore opzionale.

Sensori umidità e CO2

Sensori umidità e CO2

Igrostato contro la muffa. Sensore CO2 opzionale.

Controllo automatico

Controllo automatico

Regolazione del funzionamento in base ad umidità e CO2.

Serranda motorizzata

Serranda motorizzata

Serranda motorizzata per isolamento termico ed acustico a VMC spenta.

Modo auto

Modo auto

Regolazione automatica per un comfort ideale.

Pulizia facilitata

Pulizia facilitata

Smontaggio facilitato per manutenzione e pulizia rapida. Sensore filtro sporco.

Installazione semplice

Installazione semplice

Installazione fai da te in massimo un’ora.

Rendimento elevato

Rendimento elevato

Rendimento termico recuperatore di calore 93%.

Sensore crepuscolare

Sensore crepuscolare

Sensore crepuscolare per abbassare la velocità di notte.

Consumi ridotti

Consumi ridotti

Motore brushless e modalità auto riducono i consumi al minimo.

Filtro pollini

Filtro pollini

Filtro F5 contro i pollini opzionale.

Free Cooling

Free Cooling

In estate nelle ore notturne più fresche viene escluso il recupero di calore per offrire una temperatura più confortevole nell’abitazione.

Silenziosità

Silenziosità

Il ventilatore brushless riduce la rumorosità a soli 18 dB.

Isolamento acustico

Isolamento acustico

I rumori esterni non entrano all’interno.

VMC decentralizzata Suedwind Ambientika costruzione e funzionamento

La VMC decentralizzata Suedwind Ambientika è costituita da:

  • una unità principale di funzionamento con attacco a parete che andrà posta all’interno del locale
  • un tubo da incasso contenente lo scambiatore ceramico ed i filtri
  • un convogliatore esterno con attacco a parete
Suedwind Ambientika

Lo scambiatore di calore ceramico della Suedwind Ambientika opera nella modalità seguente:

  • durante l’estrazione d’aria proveniente dal locale il calore viene accumulato
  • durante la fase di immissione di aria dall’esterno, lo scambiatore cede all’aria fredda in ingresso il calore immagazzinato

 

 

98 commenti

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Massimiliano mura

Ciao La mia Casa Elettrica, è un vero piacere scoprire che il gran lavoro da te fatto nel forum CE non è andato a ramengo ma ha preso soltanto un’altra “direzione”: ultimamente sono stato assente dal forum (avevo giusto un matrimonio a cui presenziare come coprotagonista..) quindi non ho ben compreso il motivo del “dramma”, anche se era evidente che ultimamente si viaggiasse “col coltello tra identi”..peccato, quel forum ha perso molto senza di te, anche se son sicuro che tornerai, fosse solo per farti bannare ancora! 🙂
Gran bell’articolo comunque, ho testato con mano giusto in questi giorni le problematiche da te evidenziate: avendo una VMC Zehnder senza deumidifica sono arrivato alla conclusione che sia meglio tenerla spenta di giorno (tutti assenti causa lavoro) e attivarla solo in notturna ove il Free Cooling garantisce un minimo di refrigerio.
Non voglio però creare illusioni: il Free Cooling ben poco può in queste calde notti in quanto la differenza di temperatura tra interno ed esterno è troppo ridotta, mentre l’inerzia dell’abitazione è molto elevata rispetto ai volumi di ricambio coinvolti; indubbiamente, ladri permettendo, l’apertura delle finestre batte a mani basse il Free Cooling!
Ps: spero che la famiglia si allarghi: La mia Casa ElettricaM, Irisplus, Serigor, Ingmaxim…

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    La mia Casa Elettrica

    occhio che col freecooling notturno potresti tirare dentro l’umidita’ notturna comunque

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Matteo Castellani

Per non so quale motivo (probabilmente mi è stato chiesto al momento della progettazione degli impianti di casa) ma la mia PdC è stata settata con funzioni unicamente di riscaldamento. Risultato: con queste temperature tropicali la HPSU e l’impianto radiante non mi servono proprio a nulla. Ora stavo prendendo in consierazione l’idea di installare i condizionatori standard (magari con inverter per scaldare nelle mezze stagioni quando l’impianto di riscaldamento è fermo), ma leggendo post vari mi avete messo la pulce nell’orecchio e vorrei valutare se è possibile tornare indietro e (sbloccando le funzioni del sw relative al raffrescamento) utilizzare la HPSU anche per raffreddare. Premetto che non ho a disposizione una VMC per il ricircolo dell’aria (un anno fa mi ero spaventato sia per gli alti costi sia per l’idea di avere bocchettoni e tubi in giro x tutta casa), so che il grande problema è la condensa che si può venire a formare a livello di pavimento (durante tutte le valutazioni il termotecnico mi disse che se intendevo raffreddare doveva predisporre dei deumidificatori in giro per casa).
Utilizzare la HPSU per raffreddare senza VMC è così impossibile? Anche dotandosi di deumidificatori tipo il Tasciugo delonghi è infattibile? mi sapete dire qualcosa in più a riguardo?

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    La mia Casa Elettrica

    Diciamo che un de-umidificatore ti serve quasi sicuramente. Non penso che un tiasciugo possa bastare. La VMC fa invece un altro lavoro.
    Occorrerebbe fare una stima di quanta umidita’ dovrebbe smaltire nel tuo caso. Molto dipende dall’umidita’ esterna.

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Andrea Lucchese

Qualcuno avrebbe avuto la piscina in casa se non avesse avuto il de—–umidificatore.
Igor può benissimo farne a meno, La mia Casa Elettrica e io no !
Raffresscare e avere t di 25° con soglie dell’ 80% di umidità interne non è comfort ( parlo x me )
Io confermo, …. casa mia necessita di vmc e di deumidificatore con qualche accessorio.
……. forse è troppo a tenuta d’aria.
Una “scoreggia” resta per delle ore 🙂

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Matteo Castellani

Ma con deumidificatore che tipo di strumento intendete?

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    La mia Casa Elettrica

    Tipo la mia UTA. Ci vuole roba nata x trattare volumi d’aria significativi. Ovviamente guadagneresti in comfort.

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Massimiliano mura

Due le soluzioni a mio parere:
1) UTA
2) 🙂 Trasferire l’intera abitazione in qualsiasi luogo che non sia.. la pianura padana! Scherzi a parte, vengo da una vacanza in Costa Rei e l’impatto con l’umidità padana è stato quasi traumatico: come ti diceva Andrea ancor prima che il fresco a tutti i costi occorre cercare innanzitutto di ridurre l’umidità per avere comfort.
A tal proposito ho avuto occasione di testare in questi giorni un deumidificatore portatile: i volumi trattati sono molto bassi, quindi l’umidità dell’intera abitazione non subisce sigificative variazioni se non forse giusto nella stanza in cui è ubicato il dispositivo. Quello che invece si percepisce in maniera molto evidente e fasidiosa è il calore generato, non essendo lo stesso dotato di tubo esterno: l’aria generata dal dispositivo esce deumidificata ma anche leggermente riscaldata e questo in estate è un forte limite; a mio parere il suo utilizzo è confinato unicamente al periodo autunno/invernale e giusto per trattare una singola stanza particolarmente umida (es. cantina).

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parolin88

Ciao La mia Casa Elettrica!

Secondo l’esperienza che hai maturato con il monitoraggio del tuo impianto. Su una casa da 450metri cubi di volume d’aria (180mq con altezza media di 2,5m)…sita in provincia di Padova…una vmc zehnder comfortair 350 abbinata al deumidificatore zehnder comfortdew 350 possono esser sufficienti per garantire la giusta deumidificazione (quindi tenere livelli attorno al 50/60% di umidità relativa) abbinati al sistema di raffrescamento radiante a pavimento considerando di non mandare mai acqua in mandata a temperature inferiore ai 18°C?

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Marco Rampon

Salve sig. La mia Casa Elettrica,
intanto grazie per gli innumerevoli consigli, vorrei se possibile un consiglio per l’acquisto di una vmc, in quanto ho un problema di muffa, in inverno regolarmente si forma e mi costringe a passare un prodotto a base di ammoniaca su praticamente tutta casa, anche io ho un HPSU compact a cui oltre il pavimento radiante ho abbinato 4 fan coil che uso esclusivamente d’estate per raffreddare e deumidificare sempre gestiti dalla Rotex, l’involucro è fatto con blocchetti termici da 35 più un doppio isolamento del tetto, mi perde circa 2 gradi dalle 24 alle 7 la notte con pdc spenta. Lei pensa che con 3 vmc di quelle “autonome” cioè singole non centralizzate, potrei risolvere? Può suggerirmene una?
Grazie Mille
Marco Rampon

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao, ribadisco di non essere un esperto del settore.

    Io mi occuperei prima di comprendere le cause della muffa (sicuramente dei ponti termici) e valutare se non sia possibile intervenire su quelli.

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Francesco Savelli

Ciao La mia Casa Elettrica,
da quello che ho capito utilizzi una VMC (o UTA) che ricambia aria e ti consente di deumidificare quando ne hai bisogno. Potrei gentilmente avere qualche info tecnica in più sul tuo impianto (marca, modello ecc..)? O lo trovo in qualche articolo? grazie mille in anticipo!

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Davide Toffetti

Il problema potrebbe essere riscontrato anche se la VMC è dotata di uno scambiatore di calore che riduce la differenza di temperatura tra aria immessa e aria espulsa?

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    La mia Casa Elettrica

    Quella e’ la base di una qualsiasi VMC con recupero di calore per evitare:
    – in inverno di “buttare fuori” calore
    – in estate di “tirare dentro” calore
    Per risolvere il problema bisogna inevitabilmente intervenire “attivamente” sul tasso di umidità dell’aria.
    Oppure “chiudere” il flusso.

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Davide Toffetti

Ma essendo quindi lo sbalzo termico poco elevato non dovrebbe formarsi molta umidità, no? Comunque avendo gli split del condizionamento in ogni stanza dove sono presenti le bocchette del VMC la soluzione può essre quella di far funzionare gli split in modalità deumidificazione?

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La mia Casa Elettrica

L’umidità dipende in primis da quella esterna (e quindi dove abiti). Il salto termico può amplificarla. Sicuramente con gli split puoi risolvere il problema (assumendo che non siano sottodimensionati).

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Manolita Fiore

Ciao a tutti vi porto la mia esperieza o evoluzione energetica. Più che casa elettrica direi casa solare.
Dal settembre 2008, di anno in anno, ho riqualificato enertgeticamente un colabrodo anni 60, con cappotto in polisterolo di 4 cm, 12 cm di lana di roccia in tutta la soffitta, fv da 5,4 kWp a sud (giu 2009), pompa di calore Daikin Altherma per acs a 45°C, climatizzazione invernale a pavimento radiante e estiva con 4 split, persiane in pvc (tutto nel giu 2009), caminetto e forno a legna poco usati (1,5q di legna all’anno) e chiusi quando non in uso, cappa piano cottura con scarico esterno (giu -sett 2009), infissi (giu 2012) e portoncino (dic 2015) in pvc basso emissivi, vmc puntuale con recupero di calore ceramico (ott 2015).
Mai avuto problemi di muffe, a da quando ho la vmc puntuale, d’inverno non apro più le finestre per il ricambio d’aria. Con la vmc non utilizzo più la curva climatica, ma temp fissa di mandata a 34°C. Ottengo così 21°C e la mattina min 19°C. Solo nei mesi freddi sotto la media per raggiungre 21°C ci vogliono 12ore a partire dalle 9 di mattina. In estate per raggiungere 24°C scarsi ci vogliono 8 ore e mezzo con gli anticicloni africani a partire dalle 10 di mattina (24°C-25°C). L’umidiotà in inverno è sotto il 50%.

In estate l’umidità va dal 55 al 60% e si alza anche superando di poco il 60% quando tra le 14 e 15 faccio raffreddare anche il pavimetnto radiante solo per 2 max tre ore, alzando la temp di mandata da 8°C a 15°C, per evitare che condensi. Quando intorno alle 18:00 spengo tutto la % di umidità tende leggermente a diminuire. In questo modo, anche con gli anticicloni africani dormiamo a finestre chiuse. Si aprono solo la mattina o, se la temp esterna non è > di quella interna, verso le 23, sempre con persiane chiuse, solo le due del soggiorno e metto tutte e sei le vmc puntuali in estrazione; la mattina l’umidità può scendere tra il 50-55%. Durante il girono uno o due vmc in scambio e gli altri in estrazione.

La casa di 144mqx3h è al primo piano con scala esterna, a tetto, esposta su tre lati, confinante a nord e al piano terra con locali non riscaldati. Abbiamo due bambini piccoli e abitiamo a Ponsacco (PI). A metà giornata alzo la temp dell’acs per fare la doccia la sera, questo sia in estate che in inverno. Gestisco la disinfezione una vola alla settimana quando c’è potenza fv.
Risultato: autoconsumo tra il 50-55%. Fabbisogno totale e complessivo di energia senza il fv di c.ca 5500kWh/anno. Con la vmc il prelievo Enel è sceso decisamente sotto il muro dei 3000kWh/anno, e niente gas.
Ciao e grazie a tutti.
Giacomo Brogi

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    La mia Casa Elettrica

    Grazie per il contributo Giacomo Brogi !

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Manolita Fiore

Grazie a te per tutte le info ben dettagliate che scrivi.
Anche io ho la tariffa per le pompe di calore.

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    Mirco Molinari

    Selve,
    ho VMC Zehnder Comfo­air 350 da Maggio 2017 che conto di sfruttare al massimo quest’inverno.
    In quest’estate però ho sofferto parecch­io il caldo, cosa che m’ha portato ad in­stallare un condizio­natore a parte. Il free cooling m’aspett­avo meglio sincerame­nte, se non erro vie­ne attivato da un by­pass che fa uscire direttamente all’este­rno l’aria calda, by­passando lo scambiat­ore di calore e quindi evitando di reimmettere caldo.
    Secondo voi quando è tanto caldo, di gio­rno, spegnendo il ve­ntilatore che immette l’aria posso trarre benefici? O addiri­ttura è bene spegnere tutto, anche al fi­ne di non rischiare di far immett­ere umidità?

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao, la mia UTA non ha by-pass o crono-programmazione per lo spegnimento. Credo che potrebbe essere un’opportunità quella di limitarne il funzionamento in certi orari, per quanto limitati al fine di non perdere il beneficio del ricambio continuo dell’aria.

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Paolo

Buongiorno, seguo il blog da tempo, ho un a casa in legno con pompa di calore HPSU 516 e VMC Zehnder 350, ora vorrei fare la modifica mettendo una batteria di post-riscaldamento alimentato con l’acqua del riscaldamento/raffreddamento a pavimento così da riuscire ipoteticamente a scaldare dei locali in cui non abbiamo il riscaldamento e a mitigare meglio l’aria della vmc che in questo periodo(inverno) mi butta aria in casa a 14-15°C facendomi di conseguenza partire il riscaldamento.

Il mio dubbio è: ha senso spendere €1300 per la batteria considerando che ho l’acqua a 30-35°C in inverno e 17°C in estate? Sarà sufficiente per alzare/abbassare di 4-5°C l’aria della vmc?

Grazie a tutti per la risposta

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Paolo,

    purtroppo non riesco ad aiutarti direttamente.
    Sicuramente bisogna valutare se la potenza termica che potrebbe dare la batteria sia sufficiente per il fabbisogno mancante.
    Sono scettico che comunque possa assicurarti il comfort necessario in alcune stanze prive di riscaldamento.
    Mi pare una situazione di comfort molto poco equilibrata.

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Giacomo Brogi

Dall’ottobre 2015, come già scritto, ho messo sei vmc puntuali con recupero di calore e a inversione di flusso, e pur tenendo in pieno inverno e piena estate tutto chiuso, non abbiamo mai sentito il benché minimo bisogno di aprire le finestre per ricambiare l’aria viziata. Di conseguenza l’autoconsumo da fv è salito dal 41% al 50-55%.
Servono a ricambiare l’aria per tutta la casa e le imposto in maniera alternata, quando tre immettono le altre tre estraggono l’aria.

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Cristina

Buongiorno a tutti. Vorrei cortesemente un consiglio visto che siamo in procinto di riqualificare il ns. appartamento. Trattasi di appartamento di circa 70 mq h.2,70 a Ferrara (umidità alle stelle!). Essendo in un condominio degli anni 60 costruito in pietra piena tot.30 cm, faremo un cappotto termico di 12 cm per risolvere (spero) i ponti termici che mi causano muffa sulle pareti esterne a nord-est che per altro sono le due camere da letto ed il bagno. Da anni ho notato che l’umidità del bagno e della cucina si vanno proprio ad annidare negli angoli delle pareti esterne delle due camere da letto e nulla ha fermato la formazione della muffa. Ora speriamo con il cappotto ma molti mi hanno suggerito di installare la VMC (sono all’ultimo piano e posso passare con i tubi in soffitta senza distruggere casa) e che questo avrebbe risolto il problema dell’umidità in casa e della muffa. Premetto che io apro molto le finestre per fare ricambio di aria ma evidentemente non è sufficiente. Leggo qui i vostri commenti e mi pare di capire che essendo io in Pianura Padana, non risolverò con questo i miei problemi. Scusate le lungaggini ma non saprei che strada prendere se non affidarmi ad un termotecnico ma rimane comunque il fatto che non vorrei buttare dalla finestra più di 4000 euro e non risolvere i miei problemi. Poi mi hanno suggerito varie marche da Zhender a Aldes, a Eco Air System. Grazie per chi vorrà darmi suggerimenti. Buona giornata.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Cristina,
    per la mia esperienza personale, surrogata dai dati messi in questo articolo, la ventilazione meccanica controllata e’ un’arma eccezionale contro la muffa.
    Se oltretutto la abbinerai ad un cappotto termico che dovrebbe eliminare i punti più freddi sulla parete ritengo sarai a posto.
    Non sottovalutare il comfort superiore che otterrai. Per limitare la spesa, essendo la tua una casa esistente, potresti pensare ad una soluzione di ventilazione meccanica controllata decentralizzata. Per quanto riguarda le marche hai citato ottimi nomi. Aggiungerei VMC Italia con cui mi trovo bene.

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Giacomo Brogi

Cappotto e vmc puntuale distruggeranno ogni formazione di muffa. Siccome sei all’ultimo piano pensa bene a coibentare la soffitta almeno con lana di roccia da 10cm o meglio con due strati. Perché di sicuro è un notevole ponte termico. Le soffitte delle costruzioni anni ’60 sono generalmente a tavella sottilissima. Un altro consiglio che posso darti, è che se fosse possibile sarebbe bene incappottare anche il sotto gronda. Nelle abitazioni anni ’60 di sicuro la gronda è in laterizio, che è molto meglio del cemento armato; un eccezionale autostrada termica, delle costruzioni anni ’80, e ’90, che i costruttori perpetuano ancora oggi!

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Simone

ma in caso di vmc e raffreddamento con split ( in funzione deumidificazione) è sempre necessario il deumidificatore?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Simone,
    ovviamente parliamo del funzionamento estivo.
    Non c’e’ una risposta esatta perché dipende dalle condizioni ambientali in cui operi e dagli orari di funzionamento della ventilazione meccanica controllata.

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Emanuele

Buonasera, l’articolo è molto interessante per chi come me sta cercando notizie per risolvere un problema di umidità e muffa in casa.
Abito nel Lazio a 400 metri di altitudine in campagna accanto a un bosco. La casa è dell’inizio degli anni ottanta e non è ben isolata. Il muro è spesso solo 30 cm, costituito da blocchi forati di grandi dimensioni probabilmente formati da qualche tipo di cemento. L’intonaco esterno probabilmente è al quarzo. L’appartamento è al terzo e quarto piano, quest’ultimo a mansarda con tetto in legno non ventilato.
Non ho mai misurato l’umidità esterna ma in tanti anni mi ero fatto un’idea contraria a quanto leggo, e cioè molta umidità invernale (tra pioggia e nebbia) e poca estiva.
Per dire, l’estate scorsa l’igrometro che ho in camera, con le finestre aperte tranne che nelle ore più calde, segnava valori sempre inferiori a 60%, a volte scendendo a 40%. Di giornate afose per fortuna se ne sono viste pochissime.
D’inverno invece nonostante il continuo aprire le finestre l’umidità interna sale oltre il 70%, a volte sopra l’80%.
Aggiungo che questi valori sono rimasti più o meno invariati per oltre 20 anni senza problemi di muffa, negli ultimi anni invece sempre più spesso, sia nelle pareti che sul legno del tetto, compaiono macchie di muffa sempre più difficili da togliere, per questo stavo cercando notizie su impianti VMC puntuali.
Alla luce di quanto sopra pensa che un buon impianto magari con sensori per l’umidità in modo da accendersi e spegnersi automaticamente quando l’umidità interna supera il valore stabilito potrebbe essere utile? A me serve diminuire l’umidità invernale, d’estate il problema è il caldo ma con le temperature degli ultimi anni c’è poco da fare.
Grazie.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Emanuele,

    l’idea della ventilazione meccanica controllata e’ buona per risolvere il tuo problema.

    Per esperienza personale, ma soprattutto per i consumi irrisori, il mio consiglio e’ di lasciarla sempre accesa in inverno.

    Ovviamente installata una modello con recupero di calore.

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Laura

Buongiorno. Articolo molto interessante. Mi permetto di chiedere un consiglio: sono anche io alla ricerca di una soluzione per la casa in montagna, a 1600 m slm. L’appartamento è al piano terra di una casa degli anni 80, nessuna coibentazione, muri di sasso spessi circa 60 cm. Si tratta di una casa che viene utilizzata principalmente nei fine settimana: in qualche ora la temperatura interna sale da 2-3°C a 20-23°C grazie a una stufa economica a legna. Il risultato è un’abbondante condensa su tutti i muri (rivestiti in parte con perline di legno e in parte con piastrelle) che cola fino a creare delle vere e propri pozze di acqua sul pavimento, soprattutto sotto ai mobili dove chiaramente l’aria circola con più difficoltà. La VMC sembra una buona soluzione, mi domando solo se è funzionale utilizzarla solo per 2 giorni alla settimana; non so se ha senso lasciare la ventilazione accesa anche quando la casa è disabitata.
Grazie!

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Laura,
    non so se il gioco valga la candela per periodi cosi’ brevi. Potresti comunque pensare ad una soluzione decentralizzata per limitare l’investimento.
    Sinceramente secondo me non ha senso lasciare la ventilazione accesa per lunghi periodi di assenza col riscaldamento spento.

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frantes22gmailcomFrancesco

Salve,si può installare nel condotto di aspirazione dei bagni? E’ conveniente? Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco, se le misure sono compatibili assolutamente si’. E’ la soluzione ottimale !

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Giacomo Scarselli

Ciao, hai avuto modo di verificare la rumorisità del Suedwind Ambientika? Potrebbe dare noia verso l’esterno ai vicini di casa? penso di no, ma se puoi confermarmelo.
Su una casa di due stanze su due piani, da 30mq ciascuna, circa 250 m3 in totale considerando anche i bagni scale e ingresso, pensi che siano sufficienti due unità? Pensavo alla versione wireless in modo che si potessero sincronizzare i flussi.
Grazie per l’articolo, veramente interessante

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giacomo,

    dal manuale di prodotto della Ambientika Wireless e’ possibile ricavare i dati di rumorosità alle diverse velocità:

    Rumorosita' Ambientika Wireless

    Sono valori davvero bassi corrispondenti a “Fruscio di foglie, bisbiglio, ambiente abitativo silenzioso di notte”.

    Procederei serenamente all’acquisto.

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simone

Buongiorno ,
sono orientato anche io su questa macchina ma ho ancora molti dubbi…
per esempio ho visto un report di casa clima dove come rendimento effettivo del recuperatore di calore parlavano del 16% al posto che del 93% dichiarato. Questo perché il 93% é calcolato nello spunto iniziale ma se si valuta su tutto il ciclo di lavoro scende drasticamente.
Ha avuto qualche esperienza in merito?
Altra questione dove non so trovare molte info é sul tipo di recuperatore.
Correnti di pensiero parlano del fatto che i recuperatori in ceramica sia poco efficienti. Mi sono imbattuto nella ditta Prana la quale ha recuperatore in rame.
Ha mai sentito parlare di questa azienda?
Ognuno tira l’acqua al suo mulino e si fa veramente fatica a capire quale sia la soluzione migliore.
Io per il momento ho predisposto in tutti i locali un foro del 160 di diametro con relativa alimentazione elettrica in attesa di avere le idee piu chiare sul dafarsi .
Sono sicuramente interessato del prodotto Ambientika wireless perché ti permette di creare dei flussi d’aria…
grazie per l’attenzione e dell’eventuale risposta

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Simone,
    ho sentito parlare generalmente bene della Suedwind Ambientika.
    Anche Prana e’ un’ottima soluzione con recuperatore in rame caratterizzata da un flusso continuo d’aria (senza inversione ciclica), dichiarando un’efficienza del 91%.
    Io mi affiderei nelle mani di qualcuno che ti faccia tutto il lavoro garantendoti il prodotto.
    In caso di fai da te tutte le marche citate nell’articolo sono ottime.

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armando

ciao, sono in progetto in zona varese per una villetta di 150 mq piano terra con piano soppalcato di 30, mi hanno ipotizzato 15 mila € per una VMC centralizzata con DEU quindi credo si chiami UTA. lo ritieni un costo teorico adeguato? la casa avra PDC e quindi vorremmo utilizzare il raffrescamento a pavimento, per questo una UTA è consigliabile vero? anche se sento di gente che poi deumidifica (se serve) con gli split. Grazie e complimenti per il blog che seguo spesso.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Armando,

    stai pensando ad un impianto simile a quello di casa mia (costruita nel 2013). Quel prezzo, compreso dell’impianto ad aria, non mi stupisce.

    Visto che sei in fase di progetto, se la tua casa sara’ ottimamente isolata, per ottenere un comfort eccellente, avere un impianto più semplice e risparmiare qualcosa potresti anche pensare ad un impianto tutt’aria (senza impianto di distribuzione ad acqua).

    Se hai un tecnico in grado di farlo, ci sono ormai diverse soluzioni interessanti: Clivet Elfopack, MyDatec Air 4 One, Nilan Compact P, Brofer HPU600, VMC Italia LET 90/25.

    Se dovessi costruire la mia casa oggi prenderei davvero in considerazione, come sistema unico di climatizzazione e purificazione dell’aria, uno dei precedenti.

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      Alessio

      Buongiorno, premetto che non sono un tecnico ma sto seguendo con grande attenzione l’argomento in quanto sono anche io in procinto di costruire casa singola (per ora in fase di progettazione) e ci stavamo orientando su Pompa di calore aria/acqua (per riscaldamento e acqua calda sanitaria), riscaldamento/raffrescamento a pavimento e Unità Trattamento Aria (per ventilazione e deumidificazione), il tutto con fotovoltaico.
      Mi sembra che questo sistema, leggendo anche i vari articoli e commenti, sia tra i più validi.
      Ho visto però che tu hai indicato qui sopra che avresti considerato un “impianto tutt’aria (senza impianto di distribuzione ad acqua)”, cosa intendi esattamente?
      (Probabilmente intendo male, ma intendevi un impianto senza sistema radiante ad acqua a pavimento, ma invece solo con varie bocchette con aria trattata/condizionata nei locali? Con questa configurazione non si perderebbe il tema del riscaldamento uniforme dell’ambiente?) Grazie mille per ogni ulteriore chiarimento…

      Alessio

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Alessio,

        esatto, se intendi fare una casa a basso consumo.

        Mi riferisco a soluzioni tipo Brofer HPU600 oppure Nilan o Clivet ELFOPack.

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          Alessio

          Grazie mille per la rapida risposta.
          Ma la cosa che non mi è chiara con questi sistemi aria/aria è come si possa avere un livello di confort paragonabile a quello omogeneo generato da riscaldamento/raffrescamento a pavimento…
          Sicuramente l’impianto che proponi è più “semplice” perchè concentrato praticamente in un unico macchinario, ma permetterebbe di avere gli stessi livelli di confort?
          Hai per caso alcuni link utili per approfondire meglio i due tipi di impianti?

          Grazie mille!

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Emanuele

Salve, nel caso di una cucina di piccole dimensioni (circa 2,5×2 metri) con una finestrella che da su un tetto è più utile un estrattore a muro o una VMC decentralizzata per tenere sotto controllo l’umidità prodotta durate la cottura?
D’inverno, con la finestra chiusa, la stanza diventa una sauna e l’umidità si diffonde per il resto della casa provocando un sacco di problemi.
C’è da tenere conto che la cucina spesso è usata per diverse ore, in particolare quando viene bollito qualcosa.
Il recupero di calore è decisamente meno importante del fatto di risolvere il problema dell’umidità.
Grazie.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Emanuele,

    io sceglierei una VMC decentralizzata.

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Luigi

Buongiorno,
ho letto l’articolo e lo trovo chiaro e molto interessante!
Ho acquistato un appartamento al piano terra di 75 mq calpestabili, dove al di sotto ci sono dei garage, quindi non è a diretto contatto con la terra (umidità di risalita). L’esposizione è a nord ed è sempre in ombra. Le finestre affacciano solo su un lato, ho eseguito alcuni lavori di ristrutturazione (l’edificio è del 2009) dove ho posato un gres porcellanato sopra le piastrelle esistenti, modificato qualche tramezzo e riverniciato, tutto questo nel periodo invernale.
Appena accesi i termosifoni, a terra, in prossimità delle finestre trovavo notevole quantità di acqua, parlando con il costruttore che me l’ho ha venduto, sosteneva che era l’acqua utilizzata nelle malte e diciamo che in parte poteva starci come cosa.
Con l’arrivo del caldo a giugno, nel giro di una settimana è successo il fattaccio, muffa di colpo apparsa sotto i mobili con macchie verdi e nere (praticamente tappezzati quindi mobili buttati) e sui vestiti dentro gli armadi, addirittura su un giubino poggiato da qualche giorno su una sedia e sulla sedia stessa che era in plastica nera, l’ho ritrovata completamente bianca di muffa.
Ho acquistato due igrometri per vedere il tasso di umidità che si aggira tra il 70-80 %
Ho contattato un’azienda locale che mi ha proposto una VMC eht 150 ventil plus, istallata da due settimane, è stata messa in funzione ma il tasso di umidità rimane sempre alto tra questo range, a volte anche di più di quello che troverei senza tenerla accesa. Da premettere, è in funzione a quasi il massimo della potenza da una settimana.
E’ anche venuto il tecnico a verificare il funzionamento della macchina, poichè avevo ed ho perplessità su corretto funzionamento, lui sostiene che la macchina funziona bene ed ha provato con un attrezzo con una ventolina se le bocchette istallate facessero il loro dovere, quindi mi dice che visto che la casa è umida (quindi muri umidi che però nessuno ha verificato con nessun attrezzo) devo aspettare qualche mese prima di vedere i risultati.
Ora io sostengo il contrario, cioè la macchina funziona, ma c’è qualche errore progettuale!
Per quello che ho capito, con la VMC si ha:
– sempre aria pulita (io quando rientro a casa sento solo aria viziata)
– non si sentono gli odori di cucina (da me restano)
– il tasso di umidità si abbassa grazie allo scambiatore di calore (da me il tasso rimane alto anche con qualche punto percentuale in più rispetto a prima)

Che consiglio riesce a darmi? Chi devo interpellare per avere un supporto tecnico?
Grazie, spero in un vostro aiuto, sono veramente preoccupato per la mia situazione.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao,

    hai verificato temperatura ed umidità sia all’interno che all’esterno ?

    D’estate, se la VMC e’ accoppiata ad un sistema di raffrescamento, potresti avere delle sorprese sull’umidità interna come nel mio caso documentato in questo articolo.

    Hai provato con un deumificatore come il TROTEC TTK 66 E ?

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luca

Buonasera, in una cantina con problemi di umidità, di circa 40m2 e alta 2 metri, vorrei abbassare l’umidità e favorire il ricambio d’aria. Meglio un’estrattore o vmc ? Se metto vmc in estate la devo spegnere?
Quale prodotto suggerisce?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luca,

    se la cantina non e’ abitata normalmente e la situazione non e’ terribile penso che un estrattore potrebbe bastare.

    Non escludere un de-umidificatore.

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      luca

      Grazie. La situazione non è terribile, ma vorrei risolverla… normalmente non è abitata, ma non ci sono porte fra la cantina e la scala che la mette in comunicazione con il resto della casa.
      Attualmente x contrastare il problema tengo aperta la finestra bocca di lupo, cercando di aiutarmi con un igrometro x farlo nei momenti giusti. In inverno però la temperatura scende e quindi anche il resto della casa ne risente.
      Il deumidificatore l’ho scartato perché non avrei la possibilità di scaricare l’acqua in continuo ….e in ogni caso una maggiore aerazione mi pare necessaria.

      Se opto x estrattore, non mi è chiaro può lavorare da solo oppure devo prevedere un secondo apparato che funzioni in sola immissione (magari in cima alle scale). È necessario?

      Il dubbio sulla vmc che aiuterebbe d’inverno, è legato all’estate: dovrei tenerla spenta per non farmi portare in casa una maggior umidità?

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Luca,

        con i dettagli che aggiungi sicuramente VMC. In estate potresti anche tenerla spenta.

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Alessandro

Salve,
ho un rustico ed un garage al piano inferiore che in parte sono controterra. Sarei intenzionato ad installare una VMC per ridurre l’umidità nel periodo invernale (casa di nuova costruzione in classe A3) ma non saprei come fare visto che i muri esterni sono controterra. Ho però le finestre. Esistono estrattori o meglio VMC da finestra?

grazie
Alessandro

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alessandro,

    non mi e’ chiaro come tu possa avere finestre se tutte le pareti sono contro-terra.

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Fabio

Salve sono in procinto di acquistare una villetta con Taverna di 50 mq con la presenza comunque di finestra, dove però ho comunque notato che ci sono segni di umidità in alcuni punti bassi delle pareti ,cosa mi consigliate per avere un corretto ricambio d’aria sana e pulita?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabio,

    per coniugare il ricambio d’aria al risparmio energetico: ventilazione meccanica controllata. Magari decentralizzata.

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Matteo

Buonasera,
siamo in fase di progettazione per la costruzione di una casa singola nuova.
Il progettista termotecnico spinge verso la VMC in tutta la casa e un raffreddamento/riscaldamento a pavimento, a suo parere migliore soluzione sul mercato.
Parlando con amici del settore, ci hanno consigliato di muoverci verso il riscaldamento a pavimento mentre per il raffrescamento rimanere fedeli agli spit, indicati come tecnologia ormai consolidata e facile da manutentare nel tempo. Eventualmente installare dei dispositivi di VMC delocalizzata solo nei locali a piu alto rischio di umidità quali bagni e cucina.
Ci hanno indicato invece che l’impianto di riscaldamento e raffrescamento a pavimento comporta manutenzioni almeno una volta ogni due anni perchè si possono formare alghe all’interno dei condotti e delle serpentine e in piu con l’impianto di VMC unico, le bocchette sono da pulire periodicamente (ogni 3 mesi), e almeno una volta ogni due anni deve essere fatta la pulizia totale dell’impianto mediante ozono..?
Cosa consiglia lei?
Grazie
Matteo

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Matteo,

    io ho l’impianto dal 2013 e non ho ancora raccolto alghe o fatto buco nell’ozono.

    Certamente il raffrescamento a pavimento e’ un po’ complesso da far funzionare bene.

    Io ti suggerirei di rivolgerti anche ad un termotecnico che conosca concretamente tutte le tecnologie.

    Il futuro delle case a basso consumo sono gli impianti tutt’aria.

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Domenico

Salve,
devo acquistare due VMC per due camere da letto e sono fortemente indeciso se orientarmi verso l’acquisto di due Ambietika Advanced/Wireless o due Aspirvelo Air Ecocomfort. Sembrano essere molto simili, ma purtroppo sul web è difficile fare la scelta giusta. Ad esempio, del Fantini Cosmi si dice che sia “rumoroso” anche in modalità notturna e che il telecomando non sia di facile utilizzo, tuttavia leggendo il manuale sembra che la modalità di funzionamento automatica che utilizza i sensori di umidità, luminosità e temperatura (assente in Ambientika) sia più sofisticata del Suedwind. Anche i costi sarebbero inferiori optando per la soluzione Aspirvelo.
Lei cosa mi consiglierebbe?

Grazie mille.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Domenico,

    eviterei il sentito dire visto che per entrambi i modelli sono disponibili caratteristiche tecniche pubbliche:

    Ambientika wireless

    – Portata d’aria alla velocità massima: 60 m3/h
    – Efficienza del recuperatore ceramico: 93%
    – Rumorosità alla velocità massima (a 3 m): 24 dB(A)
    – Rumorosità alla velocità minima (a 3 m): 18 dB(A)
    – Potenza assorbita: 4,9 – 8,9 W
    – Classe di fi­ltrazione EN 779: G3
    – Protezione: IP44

    ASPIRVELO AIR ECOCOMFORT 160

    – Portata d’aria alla velocità massima: 60 m3/h
    – Efficienza del recuperatore ceramico: 90%
    – Rumorosità alla velocità massima (a 3 m): 34 dB(A)
    – Rumorosità alla velocità minima (a 3 m): 28 dB(A)
    – Potenza assorbita: 2 – 4 W
    – Classe di fi­ltrazione EN 779: G3
    – Protezione: IPX4

    Sono macchine davvero simili con queste differenze:
    – Ambientika: recupero calore + efficiente, meno rumorosa
    – Aspirvelo: assorbimento inferiore

    Scegli serenamente quella che ti ispira di +.

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      Domenico

      Grazie mille,
      intanto ho deciso di acquistarle entrambe, le testerò prima di montarle (soprattutto la rumorosità) e valuterò in quali stanze installare ciascuna.

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        settimio tarantino

        Allora quale hai scelto alla fine, anch’io sono molto indeciso su che prodotto acquistare…..

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        settimio tarantino

        Salve sig. Domenico alla fine cosa ha scelto?

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Luciano

Salve , un informazione io vivo da 1 anni in una casa di classe A3 ed in ogni stanza ho una vmc puntuale.
Purtroppo anche funzionando diversi giorni noto che non riesce ad abbassare l’umidità relativa della stanza .
Anche se all’esterno ci sono 10 gradi in meno dell’interno.
Il sistema lavora 70 sec in immissione ed 70 in estrazione.
Avete qualche spiegazione o suggerimento?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luciano,

    la portata e’ sufficiente rispetto ai volumi dell’abitazione? Sicuro che non sia il minimo raggiungibile dati i parametri ambientali (temperature interna ed esterna, umidità esterna)?

    Ricordo che comunque una VMC non e’ deumidificatore.

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viviana

Salve, credo che la ventilazione forzata sia ormai l’unica soluzione per la muffa. Nel nostro appartamento è comparsa la muffa da quando quello sottostante è disabitato e quindi in inverno non abbiamo più la “protezione termica” sottostante e da quando abbiamo cambiato gli infissi abbiamo notevoli problemi di condensa che, nonostante l’uso di deumidificatore, le superfici ammuffite aumentano di anno in anno. Avevamo contattato Murprotect che con un intervento invasivo con un marchingegno e opere murarie di canalizzazione, avrebbe dovuto risolvere al 100%, ci siamo appellati al ripensamento e abbiamo disdetto quando abbiamo constatato non essere un dispositivo brevettato e senza alcuna certificazione (e quindi garanzia). Sono quindi consapevole che deumidificatore e areazione delle camere aprendo le finestre, in inverno non è sufficiente. Il mio dilemma (oltre la spesa da mettere in preventivo) è che spesso la sera siamo esposti ad inquinamento olfattivo e il fatto che odori possano non essere filtrati completamente ci lascia perplessi. Inoltre l’installazione sarebbe rivolta su strada di passaggio e abbastanza rumorosa, anche questo potenzialmente ci dissuade per non avere la certezza che i rumori esterni non vengano isolati. Decidendo comunque di optare per l’acquisto di unità singole (le Suedwind sono convincenti) per le due camere da letto e i due bagni a chi è meglio rivolgersi per l’installazione? (impresa edile o impiantistica. Cosa bisogna valutare prima? (posizione, capacità …..). Chiedo scusa per la lunghezza, grazie in anticipo.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Viviana,

    probabilmente l’isolamento esterno dell’abitazione non e’ a regola d’arte e sono presenti dei ponti termici.

    Io cercherei qualche azienda della tua zona che sia specializzata in climatizzazione e VMC.

    Vanno sicuramente messe nelle stanze che richiedono + ricambio (bagni, cucine) ed in numero sufficiente per garantire un ricambio di almeno il 50% del volume d’aria complessivo ogni ora.

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dario

Ciao,
io vorrei installare un VMC puntuale nella mia cantina che però ha solo una finestra con una bocca di lupo. Tutti gli altri muri sono controterra. Esiste un prodotto semplice che si possa installare sulla finestra e che peschi aria dalla bocca di lupo?

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Fausto

Buongiorno.
Grazie per gli articoli, tutti molto interessanti.
Da quello che ho letto nei vari articoli, se dovessi optare per una VMC decentralizzata, d’estate dovrei in ogni caso integrare con un deumidificatore, giusto? Se usassi in raffrescamento un condizionatore classico, potrei usare la deumidificazione per ovviare al problema?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fausto,

    in estate potresti anche decidere di fare aerazione manuale. L’effetto “tirare dentro l’umidità” e’ enfatizzato se la zona e’ particolarmente umida.

    Sicuramente un climatizzatore può fungere perfettamente da deumidificatore.

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Sandro

Salve dovendo risolvere un problema di ponte termico nelle camere da letto nello specifico sulle pareti esterne e sul soffitto avendo un terrazzo proprio sopra le camere che causa muffe e goccioline di umidità mi è stato di mettere cappotto interno 3cm + 1 ma poi ho avuto consigli negativi ( cioè la muffa uscirebbe comunque ! ) POI UN CONOSCENTE MI HA CONSIGLIATO DI METTERE UN VMC CON DOPPIO FLUSSO FISSO RACCOMANDANDOMI QUELLO DELLA HELTY CHIEDO A VOI SE È UN BUON CONIGLIO GRAZIE PER L’AIUTO

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sandro,

    una VMC con recupero potrebbe sicuramente mitigare il problema della muffa pur non risolvendo il problema del ponte termico.

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Gianni

Buongiorno e complimenti per l’articolo.
Sto realizzando una casa nzeb in legno. Dal punto di vista impiantistico, il costruttore (uno dei migliori) consiglia di installare riscaldamento e raffreddamento a pavimento + vmc con recupero di calore.
Ho un dubbio per la stagione estiva (hinterland milanese) dove, secondo me, potrei avere problemi di confort nel momento in cui ci sono diversi ospiti, magari con fornelli accesi e la finestra che ogni tanto si apre. Il sistema come descritto lo vedi sufficiente o magari da integrare con deumidificatore? O meglio (e più economico) con split puntuali nella zona giorno?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gianni,

    qualsiasi sistema può funzionare se e’ stato dimensionato correttamente.
    In pianura padana il raffrescamento a pavimento senza deumidificatore lo vedo davvero molto problematico.

    Se siete ancora in tempo e la casa e’ super isolata sia per inverno che per estate perché non valutare un impianto tutt’aria?

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settimio tarantino

Salve ho un appartamento di circa 100 m² vorrei acquistare 4 VMC da montare un bel soggiorno e gli altri 3 nelle camere da letto. Sono orientato nell’acquisto dei ASPIRVELO AIR ECOCOMFORT 160. Voi cosa mi consigliate? Ci sono prodotti migliori?

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settimio tarantino

Salve,
devo acquistare quattro VMC per tre camere da letto e uno nel soggiorno sono fortemente indeciso su che marca è modello orientarmi sembrano essere molto simili, ma purtroppo sul web è difficile fare la scelta giusta. .
Lei cosa mi consiglierebbe?

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Giulia

Salve, viviamo in un appartamento piano terra (sotto c’è un interrato non riscaldato), in una zona tendenzialmente umida (vicino casa c’è un fiume). Non abbiamo nessun tipo di isolamento tranne nel controsoffitto che è in cartongesso + pannelli di canapa (kenaf). In casa non abbiamo problemi di muffa, tranne in camera da letto, che presenta due pareti esterne e due interne, di cui solo una riscaldata, l’altra invece è la parete del vano scala quindi non riscaldato. Proprio nell’angolo tra le due pareti esterne, da quando abbiamo posizionato una cassettiera, si presenta muffa sulla porzione di parete dietro la cassettiera (prima di posizionare questa cassettiera il problema non c’era). Ad ogni modo a parte questo problema localizzato di muffa, nel resto della casa non ne abbiamo ma c’è percezione di umidità, infatti d’inverno c’è sempre quella sensazione di “brividini”, mio marito poi soffre di cervicale quindi la sente ancora di più, mentre d’estate “grazie” all’umidità la casa si mantiene fresca, se abbiamo l’accortezza di aprire le finestre solo la sera, evitando di far entrare il caldo durante il giorno. Infatti quando si entra in casa durante il giorno si ha la sensazione di entrare in una casa con aria condizionata 😀 Abbiamo due deumidificatori portatili, uno nella camera più piccola che è piuttosto efficiente (entrandoci si ha proprio la percezione di ambiente più secco e quindi miglior comfort, e uno più grande nella camera di cui sopra, ma che non risolve del tutto il problema di muffa che si presenta più di rado ma si presenta comunque. Dato che la stanza più critica è proprio la camera da letto (nella zona giorno c’è anche la stufa a pellet quindi il problema umidità è secondario o comunque non urgente), mi chiedevo se una VMC puntuale potesse risolvere il problema migliorando l’umidità, aumentando la temperatura percepita, senza però rinunciare alla freschezza della casa durante l’estate che ci permette di viverla senza ventilatori, deumidificatori, condizionatori e altro. Eventualmente, dato che l’interrato è di mia proprietà, potrebbe essere utile un intervento congiunto di VMC + isolamento soffitto interrato? O la VMC può da sola risolvere il problema? Ammetto che vorrei evitare l’isolamento dell’interrato che sarebbe piuttosto problematico per vari motivi, ma se non se ne può fare a meno… Mi scuso per la lunghezza della richiesta, qualsiasi consiglio è ben accetto 🙂

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giulia,

    grazie per la descrizione dettagliata.

    Nel punto in cui è comparsa la muffa c’è sicuramente un bel ponte termico che facilita le condizioni per condensare l’umidità e poi produrre la muffa.

    Sicuramente introdurre una ventilazione continuativa può migliorare la situazione nonché, e direi di gran lunga, la salubrità in casa.

    Da come descrivi la situazione una sola VMC puntuale non sono certo che potrebbe risolvere il problema proprio perché una casa è comunque un ambiente unico.
    Tieni conto che il ricambio d’aria raccomandato è di metà volume ogni ora. Io interverrei anche sulle altre stanze usando un VMC puntuali con recupero di calore.

    Per quanto riguarda l’isolamento mi concentrerei anche sulle pareti esterne, ovviamente se possibile.

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Iolanda

Molto interessante l’articolo. Mi vorrei orientare sulle Ambientika, ma non capisco quale sarebbe il vantaggio di collegare più macchine tra loro, ad esempio con le Ambientika Wireless?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Iolanda,

    le potresti azionare come se fossero una macchina sola anziché individualmente.

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diego

buonasera, ho installato nella mia abitazione 6 recuperatori di calore puntuali kers 25 idealclima, uno in ogni stanza. facendoli funzionare h 24 in modalità recupero calore (nei due bagni e in cucina lavorano come estrazione) non riesco più a tenere una temperatura costante di 22 gradi, mi sono ritrovato con la stufa a pellet che deve lavorare ad altissimi regimi con un consumo triplicato di pellet, mentre prima dell’installazione dei kers, lavorava al minimo mantenendo una temperatura costante di 22/23 gradi dalle 7 (orario accensione) alle 22.30 (orario spegnimento) durante la notte la temperatura scendeva di circa 1-2 gradi. premetto che vivo in campagna in lombardia, sono circondato da campi e ho un fossato che mi passa sotto casa, quando abbiamo restaurato abbiamo provveduto a far effettuare una barriera chimica contro l’umidità di risalita, sostituzione serramenti e isolamento del tetto con poliuretano a spruzzo, oltre al cappotto esterno di 10 cm. per 3 anni abbiamo provveduto ad aprire regolarmente le finestre per il cambio d’aria e non abbiamo mai avuto problemi, con l’arrivo di nostra figlia piccola le possibilità di spalancare non sono più le stesse e ci siamo ritrovati con delle macchie di muffa ed umidita sulle pareti che restano “in ombra tutto il giorno”. abbiamo provveduto come anticipato all’installazione dei recuperatori, ma siamo disperati sui gradi che perdiamo. pensavamo anche di farli andare solo poche ore al giorno e non di notte, ma la situazione cambia di poco…e l’aria in casa resta comunque “pesante” senza aprire le finestre. chiedo un consiglio su come utilizzarli senza avere questo “spreco” di caldo. grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Diego,

    la ventilazione meccanica controllata serve proprio a garantire il ricambio dell’aria per migliorare il clima all’interno dell’abitazione.
    Per evitare di disperdere troppo occorre che il dispositivo utilizzato preveda il recupero di calore.
    Nel tuo caso non puoi farne a meno in quanto gli interventi di isolamento hanno probabilmente eivdenziato i ponti termici presenti in quelle pareti.

    Qualche considerazione/domanda:
    1) sei sicuro che i consumi dipendano dalla ventilazione? Con cosa stati paragonando? State tenendo la stessa temperatua interna o l’avete innalzata per vostra figlia piccola? Tieni conto che questo inverno è per ora più rigido di quello degli ultimi anni.
    2) i recuperatori Ideal Klima Kers 25 hanno un’efficienza del 90% ed una portata regolabile tra 7 e 23 m3/ora

    Assumendo che non voglia/possa sostituirli con un modello più efficiente (ad esempio il Kers 50 ha un rendimento del recupero del 97% ed una rumorisità decisamente inferiore) vedo solo possibile regolare la portata riducendola a quella intermedia. Tieni conto che la raccomandazione è quella di sostituire il 50% del volume d’aria ogni ora.

    Potreste anche ragionare se sia possibile intervenire sui ponti termici di quelle pareti (ma sarebbe sicuramente oneroso).

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Riccardo

Sto per acquistare un appartamento di 75m² con 5 stanze. L’appartamento oltre che al capotto ha il riscaldamento e raffreddamento a pavimento abbinate in ad una pompa di calore e impianto fotovoltaico.
Sono preoccupato per l’umidità ed eventuali formazioni di muffa non che la vivibilità nel periodo estivo. Questo perché nell’appartamento non è previsto un impianto di ventilazione e deumidificazione controllata, anche perché in caso di VMC centralizzata non c’è proprio lo spazio per una sua installazione e de devo essere sincero nemmeno le risorse economiche. Dando per scontato che se nel periodo estivo mi avvalgo del raffreddamento a pavimento e dando per scontato che avrò in casa un alto tasso di umidità, come posso risolvere tale problema?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Riccardo,

    per usare il raffrescamento a pavimento è assolutamente indispensabile utilizzare anche un deumidificatore.
    Ma chi te le venda come gestiva la climatizzazione estiva?

    In generale ti raccomando comunque di installare una VMC: visti i vincoli che esponi potresti installarne una puntuale.

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paolo francesco carnevale

Buongiorno,
ho un grande problema di umidità/ muffa in una casa al mare durante i mesi invernali. Problema che è peggiorato molto dopo che sono stati cambiati gli infissi, sostituendo quelli vecchi che provvedevano a “una aerazione naturale” con doppi vetri ermetici. leggendo il suo sito, mi sembra di capire che la soluzione dovrebbe essere una vmc decentralizzata (a flusso continuo?). corretto? e poi le chiedo, dal momento che si tratta di una casa stagionale che durante i mesi invernali non abito come funziona l’aerazione quando non ci sono? è continua e naturale o va attivata e ha un consumo di energia elettrico?
Molte grazie della sua attenzione.
paolo

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Paolo,

    sicuramente una VMC decentralizzata sarebbe una soluzione semplice probabilmente in grado di risolvere il problema.
    Ovviamente l’aerazione ha un minimo consumo elettrico delle ventole. Ma direi che il gioco potrebbe valere la candela.

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      Paolo

      Molte grazie della risposta. Posso chiederle anche quale modello consiglierebbe in termini di maggiore efficienza?
      Ancora grazie.

      Paolo

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Libero

Salve, pure io sto in appartamento moderno classe A+ con cappotto, impianto raffrescamento/riscaldamento a pavimento e un sistema cronotermostato marca Hitech controllabile sia in domotica a parete che WiFi per gestirne l’umidità (che non offre granchè “fresco” finora dal livello dei piedi del letto in sù).
Questo impianto elettronico è installato nel controsoffitto del corridoio adiacente a tutte le stanze e che hanno sue griglie di uscita (tranne i bagni e la cucina).
Ma l’urgenza forse è in un bagno chiuso lì accanto: ha una finestra che apre in una piccola chiostra interna (tipo vano ascensore), che quando ci si chiude dentro, d’estate almeno, è davvero caldo soffocante e umido già senza aprire doccia calda!
Nel bagno non c’è la griglia del sistema Hitec ma esiste sopra la finestra un foro con tubo PVC da 9 cm e mezzo predisposto per ventoline: posso invece installarci un Suedwind Ambientika per tenere almeno questo ambiente ben venitilato e allontanare il pericolo di muffe e umidità?

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Liborio

Buon giorno vorrei acquistare diverse VMC puntuali da mettere nei vari ambienti, stavo pensando di prendere quelle che si possono collegare tra loro (master e slave) ho un dubbio se le programmo in estrazione in cucina e nei due bagni ed in immissione nelle tre camere e nel soggiorno anche prendendo quelle col recuperatore super efficiente immettendo solo abbasserei comunque la temperatura perché entrerebbe solo aria fredda mentre quelle in estrazione recupererebbero il calore ma non servirebbe perché estraggono solo, mi potrebbe spiegare come fare? La ringrazio

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Liborio,

    non so a quale modello pensavi, ma una VMC se ha il recupero lo effettua contestualmente allo scambio di aria (flusso di aria fredda dall’esterno, flusso di aria calda dall’interno).
    Se così non fosse non c’è recupero.

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