Formazione ghiaccio unità esterna e sbrinamento pompa di calore

Sbrinamento pompa di calore aria acqua - formazione ghiaccio unità esterna

Formazione ghiaccio unità esterna e sbrinamento pompa di calore: il funzionamento del riscaldamento e’ assicurato senza problemi di comfort anche alle temperature esterne invernali più rigide.

Ci sono pero’ due punti di attenzione importanti:

  • riduzione delle prestazioni della pompa di calore (il cosiddetto COP, coefficient of performance)
  • formazione ghiaccio unità esterna che richiede sbrinamento pompa di calore aria acqua

Formazione ghiaccio unità esterna

La formazione ghiaccio unità esterna e’ stata facilitata di molto dalle condizioni ambientali di questo “strano” inverno 2015-216, in particolare per chi, come me, abita in piena Pianura Padana.

La situazione tipica per molte settimana e’ stata questa (prego notare la formazione ghiaccio unità esterna della mia pompa di calore Daikin HPSU Compact della Daikin):

con umidità molto elevata (prossima al 100%) e temperatura relativamente bassa (nell’intorno dei 5 °C).

Un po’ di teoria

In modalità riscaldamento il radiatore esterno opera come evaporatore e quindi la sua superficie e’ sempre ad una temperatura inferiore rispetto a quella dell’aria anche quando questa sia già bassa come in inverno.

In presenza di umidità nell’aria esterna può dunque formarsi ghiaccio sul radiatore esterno con consequente ulteriore riduzione del rendimento dello scambio termico (il ghiaccio e’ isolante) rispetto alla “naturale” riduzione del COP con la temperatura esterna.

Pur essendo un tema particolarmente complesso e poco documentato, cerchiamo ora di capire concretamente le condizioni ambientali in cui l’umidità presente nell’aria esterna cominci a congelare sul radiatore esterno.

Punto di rugiada

Ci viene in aiuto il cosiddetto punto di rugiada (dew point), ovvero le condizioni dell’aria sotto le quali (temperatura inferiore e/o pressione maggiore) il vapore libero comincia a passare in fase liquida (potendosi congelare sul radiatore dell’unita’ esterna).

Volendo semplificare, assumendo pressione esterna invariante, l’unita’ esterna comincia a brinare quando accadono entrambe le condizioni:

  • temperatura fluido refrigerante < punto di rugiada aria
  • temperatura fluido refrigerante < 0 °C

Il punto di rugiada dell’aria può essere calcolato mediante l’approssimazione di Magnus-Tetens.

Molto più aleatorio, non ho trovato molto in letteratura, e’ stabilire la temperatura del fluido refrigerante. In linea generale possiamo assumere che, dato il funzionamento della pompa di calore per estrarre calore dall’aria, la temperatura del fluido refrigerante operi sempre tra i 5 °C ed i 10 °C inferiore alla temperatura dell’aria esterna.

Il risultato può essere rappresentato nel diagramma seguente che mostra, in funzione della temperatura dell’aria esterna, l’andamento di:

  • punto di rugiada dell’aria per differenti valori di umidità esterna (linee tratteggiate)
  • fascia di probabili valori per la temperatura del fluido refrigerante (bande verticali)
DEW_POINT

Possiamo quindi trarre diverse conclusioni sulla formazione ghiaccio unità esterna di una pompa di calore aria acqua:

  • dipende principalmente da temperatura ed umidità dell’aria esterna (e’ la fisica a dircelo ! Per cambiare si può solo traslocare in luoghi meno umidi)
  • dipende fortemente dalla temperatura del fluido refrigerante (e’ il costruttore della pompa di calore, entro certi limiti, a determinarlo)
  • il ghiaccio può cominciare a formarsi già con temperature esterne inferiori ai 5 °C ed umidità esterna superiore al 78%
  • in presenza di basse temperature ed aria secca non si forma brina

Sbrinamento pompa di calore aria acqua

Ci sono alcuni modelli di pompa di calore che lavorano proprio sul fluido refrigerante per limitare gli sbrinamenti come la Mitsubishi Zubadan che inietta gas caldo

La pompa di calore, per avviare lo sbrinamento, rileva automaticamente lo stato di congelamento dell’unita’ esterna mediante due possibili metodi:

  • con un sensore di temperatura esterno e un timer che inverte il ciclo ogni tot minuti
  • con un sistema di controllo più raffinato, che monitora il flusso d’aria, la pressione del refrigerante, la temperatura dell’aria

Ovviamente il secondo metodo e’ quello più efficiente (evita sbrinamenti inutili), ma probabilmente la maggior parte delle pompe di calore adotta il primo perché più semplice. Nessuna azienda produttrice documenta nulla.

Durante lo sbrinamento la macchina inverte il ciclo mediante la valvola reversibile e ferma la ventola esterna per ridurre l’energia termica necessaria allo scioglimento del ghiaccio.

E’ chiaro che fare uno sbrinamento e’ oneroso perché lo scioglimento del ghiaccio richiede energia termica (da sottrarre al riscaldamento della casa).

Sbrinamento pompa di calore Daikin HPSU Compact

Nel caso della mia Daikin HPSU Compact il calore per lo sbrinamento viene prelevato dal bollitore dell’acqua calda e, se necessario, viene azionato anche il Backup-Heater (BUH). A seconda del fabbisogno di calore, il riscaldamento diretto può essere interrotto brevemente durante la procedura di sbrinamento. Entro 8 minuti il sistema torna al funzionamento normale.

Per verificare la teoria passiamo ora a qualche evidenza pratica nella mia casa elettrica.

Un ciclo di sbrinamento è facilmente riconoscibile sull’unità interna della Daikin HPSU Compact tramite:

  • comparsa della gocciolina sul display
  • rumore delle valvole a 3 vie che vengono azionate

 

Nel caso non lo abbiate mai osservato direttamente, questo è quanto accade invece all’esterno durante lo sbrinamento (filmato dell’inverno precedente):

E’ anche agevole, per chi disponga di un sistema di monitoraggio, riconoscere gli eventi di sbrinamento (in violetto) osservando l’andamento della potenza elettrica assorbita dalla Daikin HPSU Compact:

CICLO_DEFROST

Chiaramente durante gli sbrinamenti la macchina non sta producendo calore per riscaldare (circa 8 minuti per ciclo).

Giornata tipo

Il 2 gennaio 2016 e’ una giornata esemplificativa del caso peggiore per gli sbrinamenti avendo umidità elevate e temperatura relativamente bassa:

UMIDITA_TEMPERATURA

[Fino alle 09:30 stavo sistemando il sensore umidità]

GIORNATA_DEFROST

In viola ho evidenziato i 4 cicli di produzione acqua calda necessari a re-integrare l’accumulo tecnico.

Considerazioni:

  • sono stati “buttati” circa 5,1 kWh elettrici per re-integrare l’energia termica usata in sbrinamento
  • durante i 4 cicli acqua calda addizionali la HPSU non sta riscaldando la casa (circa 3 ore in tutta la giornata)
  • durante i 26 sbrinamenti la HPSU non sta riscaldando la casa (circa 3,5 ore in tutta la giornata)

Sintesi

  • dei 20,3 Kwh elettrici consumati nella giornata dalla HPSU circa il 25% e’ stato “buttato” in sbrinamenti
  • ci sono state solo 9,5 ore effettive di riscaldamento attivo sulle 16 attese – il resto del tempo e’ stato speso in re-integro acqua calda e sbrinamenti veri e propri

Poiché non voglio fare terrorismo psicologico eccovi la giornata leggermente meno umida del 17 dicembre 2015 in cui tutto funziona decisamente meglio:

1712_TH
1712

Ci sono solo alcuni sbrinamenti la mattina.

Conclusioni su formazione ghiaccio unità esterna e sbrinamento pompa di calore

In conclusione occorre dunque tenere bene a mente la presenza, nella stagione invernale, di sbrinamento pompa di calore aria acqua sia in termini di comfort che di spesa poiché possono ridurre in modo significativo rendimento e tempi di funzionamento della pompa di calore soprattutto in condizioni di umidità esterna elevata.

In un altro articolo proverò a descrivere che margini abbiamo per influenzare gli sbrinamenti (pochi a parte la corretta pulizia dell’unità esterna) e come gestirne l’effetto in modo da minimizzare la spesa e massimizzare il comfort.

Per chi fosse interessato ho trovato questa tesi in lingua italiana sull’argomento:

MODELLO SEMPLIFICATO PER LA VALUTAZIONE DELLO SBRINAMENTO ALL EVAPORATORE DI POMPE DI CALORE

42 commenti

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parolin88

Diminuire la temperatura di mandata e aumentare di qualche ora il funzionamento così da richiedere una quantità di energia termica più diluita nel tempo e limitando i carichi e i picchi può servire e/o aiutare a limitare i defrost?

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Giovanni

Buongiorno
Visto che lo scarico, im moalità pompa di calore, è collocato nella parte bassa dove confluisce l’acqua è a contatto con la lamiera dell’involucro, se si applicasse un pannello di pulioretano o altro materiale isolante, potrebbe essere utile…?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giovanni,
    lo sbrinamento e’ determinato dall’aria e della serpentina dello scambiatore per cui il tuo suggerimento non influenza la situazione.
    Ti posso solo consigliare che l’acqua possa scaricare bene in modo che non si formino distese di ghiaccio sulla superficie di appoggio quando dovesse stagnare.

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CREDENDARIO

buongiorno la mia pompa di calore sono 3 giorni che ha il ghiaccio e non scalda più
c’è la possibilità di fare lo sbrinamento in modalità manuale?
oppure hanno messo qualche parametro errato?
grazie infinite

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Dario, dipende dalla tua pompa di calore (marca/modello). Tutte hanno una soluzione di backup/emergenza (di solito una resistenza).

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gabriele fava

Ho una pompa di calore RDZ UM 12 PLUS che in questo periodo invernale è completamente ricoperta di ghiaccio nella parte a nord e posteriore, anche i frequenti sbrinamenti non incidono minimamente in questi enormi ‘crostoni’ che permangono per mesi creando alle volte dei blocchi per mancanza di scambio causa troppo ghiaccio.
L’idraulico non sa che pesci pigliare, avete qualche idea a riguardo per risolvere questo problema?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gabriele,
    e’ ovvio che in questa situazione non lavori nel modo ottimale (per dirla con un eufemismo).

    Domande di base:
    1) riesci comunque a garantire il comfort necessario in casa ?
    2) la macchina ha le resistenze protezione antigelo (ho visto che esiste sul manuale reperibile su internet)
    3) la macchina ha la resistenza integrazione impianto in sbrinamento (ho visto che esiste sul manuale reperibile su internet)
    4) la macchina e’ programmata per funzionare 24×7 o solo in certi orari ? Per migliorare la situazione, se compatibile col comfort, sarebbe meglio un funzionamento diurno.
    5) il compressore funziona sempre o e’ soggetto a frequenti on-off ? Nel secondo caso probabilmente temperatura di mandata troppo alta rispetto alle esigenze.

    Ti consiglio comunque di leggere insieme al tecnico il manuale.

    Servirebbe comunque un esperto della macchina per regolarla al meglio.

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Gorgi

Salve esistono in commercio dellle pompe di calore che non effettuano lo sbrinamento? Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gorgi,

    per quanto si possa ridurne la frequenza e possa essere effettuato con metodologie diverse, lo sbrinamento invernale e’ inevitabile (nelle condizioni ambientali che lo determinano).

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      Lele

      Grazie mille, è da giorni che sto smanettando per trovare la miglior soluzione ma per ora rimango nel buio più totale…
      Tutte e PDC effettuano il ciclo defrosting sto pensando a questo punto di installare una pompa di calore aria terra.

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Lele,

        immagino ti intenda una pompa di calore geotermica.

        Potresti anche valutare le pompe di calore Kronoterm.

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      Lele

      Salve a tutti chiedo consiglio per una pompa di calore aria acqua, da almeno 12 kw, da collegare ad un impianto a pavimento ribassato che riduca al minimo o che comunque non sia impattante con i cicli di defrosting…
      Ho visto addirittura dei modelli con l’unità interna ma che comunque sono collegate a tubazioni esterne e che cque effettuano cicli di sbrinamento.
      Se Potete aiutarmi Grazie mille

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Lele,

        non porti troppi problemi sulla marca, basta che sia nota (tipo Panasonic, Mitsubishi, etc). La differenza la fanno progettista ed installatore.

        Se vuoi spendere tanto per avere una unita’ esterna enorme che magari ti risparmia qualche defrost scegli una marca europea (magari italian o slovena).
        Sinceramente non so se il gioco varrà la candela.

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          Lele

          Grazie mille, alla fine ho trovato la rossato aria acqua inverter II, che attua pochissimi cicli di defrosting.. sto anche valutando una PDC con unità interna, una novità, ovviamente l’aria viene portata da delle tubazioni che sono collegate all’esterno, la marca è Stiebel Eltron.. Con VMC incorporata, Peccato che arrivi al massimo a 10kw, io ne avrei bisogno di 12… ma se hai qualche consiglio per queste pompe di calore senza unità esterna Ti ringrazio

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Paolo

Ciao, sto per acquistare una daikin alterma3 vivo in campagna e sto pensando di posizionarla a nord dove non giunge aimè il sole in inverno. Visto le date dell’articolo ad oggi sono state fatte migliorie sulle logiche di sbrinamento? dai video sembrerebbe parecchio rumorosa sia L’Unità interna che quella esterna, se posizionata a 5 metri dalla casa può essere fastidiosa? Grazie dell’attenzione, vorrei fare una casa tutta elettrica ma sono molto preoccupato a riguardo.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Paolo,

    non conosco le evoluzioni fatte da Daikin sul tema specifico sbrinamento. In ogni caso o fanno unita’ fisicamente più grandi con maggiore distanziamento tra le lamelle o altrimenti non e’ possibile superare i limiti della termodinamica.

    Sul tema rumore interno non lo considero un problema. L’unita’ esterna non e’ particolarmente rumorosa anche se la monti a muro.

    Per la mia esperienza eviterei di metterla a nord se possibile.

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luigi

ho installato 6 anni fa una pomp a di calore Daikin aria (alta temperatura sino a 80°) dalla potenza di 14KW, potenza che è stata inserita dopo uno relazione di uno studio termotecnico sulla coibentazione della casa e della necessità della potenza della macchina . il mio problema è che quando la temperatura esterna si avvicina dai 5° in giù la mia pompa riesce a riscaldare l’acqua solo sino a 45 gradi, con una temperatura in casa d 17° massimo. Ho fatto intervenire tecnici di diversi centri assistenza Daikin, e dopo aver paccioccato per una mezza giornata sono andati tutti via senza risolvere il problema-, ( la macchina è completamente carica di gas, avendola misurata). Ora non potendo stare al caldo sto pensando di cambiare caldaia, sostituendola certamente non con una Daikin. La mia domanda è: vi sono altre marche che mi possono superare questo problema oppure devo solo e sempre tenermi la temperatura di 17° gradi in casa?
Grazie di una tua cortese risposta in merito.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luigi,

    ho cercato su un manuale tecnico del 2013 le caratteristiche della Rotex HPSU Bi-Bloc 14 kW trifase che potrebbe essere la tua o quasi.

    Le caratteristiche salienti per quanto riguarda il riscaldamento sono:
    – temperatura massima di mandata 55 °C
    – con temperatura di mandata di 50 °C al condensatore si ottengono tra 9,8 e 10,3 kW termici con temperature esterne tra -7 e 2 °C
    intervallo di funzionamento fino a -20 °C esterni senza problema alcuno

    In sintesi: oltre i 55 °C in modalità riscaldamento non ci si va nemmeno piangendo in giapponese.

    Mi fa strano che pero’ non ci arrivi intorno ai 55 °C di mandata.

    Io sono da sempre contrario alle pompe di calore ad alta temperatura: sono una contraddizione in essere.

    Se proprio vuoi continuare su questa strada valuterei una Kronoterm.

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      luigi

      grazie per la tua sollecita risposta; la macchina è una DAIKIN ATHERNA 14 Kw tri fase, anno di installazione 2010, ancora oggi la Daikin la propone per alta temperatura sino a 80°; come già detto io la uso solo a 65 gradi, pertanto non la sfrutto pienamente, ma ha un margine di lavoro di ben 15° che non è poco, ma come già detto in inverno quando va bene arrivo a 40/45° ciò vuol dire stare al freddo,
      Grazie e saluti
      Luigi

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        Marco Sesso

        Ringrazio l’autore per l’interessante trattazione. Cercavo di capire come la pompa valutasse la necessia’ di sbrinamento per anticiparla , e grazie al link della tesi suggerita mi sono fatto un’idea .
        Sono anche d’accordo sulla risposta data a Luigi ( ecco perche’ rispopndo qui) . Le PdC sono di per se una scelta ( spero di non scatenare un vespaio) ecologica, piu che economica . La loro economicita’ potrebbe essere discussa per impianti a bassa temperatura e una gestione intelligente di un impianto fotovoltaico . La speranza di sostituire una caldaia tradizionale con una PdC e’ mal riposta come sono mal riposte le speranze di raggiungere gli 80 gradi senza attivare resistenze elettriche supplettive .
        Per concludere, sprono la gente a essere ecologica (usare energia rinnovabile per scaldarsi e abbandonare i fossili) , ma di non crearsi false aspettative .Se io avessi un budget da investire lo concentrerei piu nell’isolamento che nella produzione.

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Marco,

          le pompe di calore sono intrinsecamente il metodo più efficiente per il riscaldamento. Come qualsiasi cosa se usata male ottieni risultati differenti.

          Condivido che prima di tutto occorre isolare. Cosi’ non devi riscaldare o raffrescare qualsiasi sia la fonte.

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Antonio

Ho 1 pompa di calore rhoss 110 e il problema e il ghiaccio che si forma e quindi va sempre in sbrinamento e i fancoil mandano aria fredda
Mettendo 1 accumulatore secondo voi risolvo il problema?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Antonio,

    premesso che lo sbrinamento e’ normale e necessario, e’ la sua frequenza che potrebbe essere anomala.
    Le ragioni potrebbero essere molteplici, anche l’impianto idraulico / di distribuzione.
    In primis capirei se la pompa di calore funziona come atteso (periodo di funzionamento, temperature di mandata e ritorno, regolazione climatica o mandata fissa).

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Alessandro

Noto che ci sono dei buchi di assorbimenti di potenza della PDC. Possono essere associati a fenomeni di sbrinamento?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alessandro,

    dove li noti? Sicuramente quando compressore e ventola, si spengono l’assorbimento elettrico si riduce drasticamente.

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Ilaria

Ciao, l’unita esterna della mia pompa è stata posizionata in modo errato credo, troppo vicino a un muretto (saranno 5-10 cm) che porta la presenza costante di ombra e quindi la formazione di ghiaccio solo in quella porzione inferiore.
Come posso tenere costantemente libero dal ghiaccio?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Ilaria,

    gli sbrinamenti sono inevitabili. L’unita’ esterna dovrebbe disporre di più scambio d’aria possibile.

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Francesco

Buona sera ho un problema su una pompa di calore.
Mi si forma ghiaccio di spessore ,ho girato la macchina in freddo e si sghiaccia , funziona regolarmente per una settimana e poi torna a ghiacciate provocando anche un fastidioso rumore di ventola…
Qualcuno mi può aiutare?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco,

    è inevitabile che ci sia la formazione di ghiaccio e lo sbrinamento (automatico).
    Ma parli di una pompa di calore per riscaldamento o di un climatizzatore che utilizzi per riscaldamento?
    Se siamo nel secondo caso, per quanto sia un uso possibile, si tratta di macchine non ottimizzate specificamente per il riscaldamento.
    Ma osservi i cicli di sbrinamento automatico? Non rimuovono il ghiaccio presente?

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Antonio

Ciao la mia vecchia unita e di 27000 btu canalizzata e devo cambiarla la unita esterna e sul balcone all’ultimo piano e sono molto vicino ai campi di coltivo e molto umido quindi si congela molto spesso a volte si congela anche il tubo di scarico riversando la condensa sul marciapiedi ho utilizzato anche un dissipatore di condensa che comunque il vapore ghiaccia e fa la neve che cade sul marciapiede Quale macchina mi raccomanderesti?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Antonio,

    lo sbrinamento invernale è inevitabile.
    Dalla tua descrizione assumo tu non abbia una pompa di calore per riscaldamento ma un climatizzatore (unità esterna + split interni) che utilizzi anche per il riscaldamento.
    Per quanto sia assolutamente possibile, non sono comunque macchine ottimizzate per quel tipo di funzionamento.
    Non ho quindi un suggerimento specifico se non quello di andare su marchi noti con una rete di assistenza capillare.

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Dario

È possibile utilizzare un termostato esterno, per evitare l’utilizzo in caso di temperatura troppo bassa? ( 5°C sono il limite minimo, o sbaglio? )
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Dario,

    volendolo davvero sì, come dipende dal modello di pompa di calore che comunque avrà quasi sicuramente un ingresso per termostato ambiente.

    Voglio però essere chiaro: una pompa di calore funziona perfettamente anche a bassissime temperature ed il meccanismo di sbrinamento serve proprio a rimuovere il ghiaccio che si forma (inevitabilmente).
    Non esiste alcun limite di 5 °C.

    Quanto è vero è che il rendimento scende con lo scendere della temperatura esterna.

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fabio

Ciao Francesco, ho un sistema a pompa di calore, ogni qualvolta la temperatura si abbassa (soprattutto in inverno e di notte) esce sul display la scritta con “errore A3 avviso di sghiacciamento”, dopodiche non succede piu nulla, il riscaldamento rimane cosi bloccato fino a quando nn spengo e riaccendo tutto.
Come posso ovviare a tutto questo?
Premetto che lo fa solo nei giorni freddi x il resto dell’anno funziona bene

Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabio,

    le tue indicazioni sono un po’ generiche, servirebbe sapere di quale pompa di calore si tratti.

    Come già scritto più volte lo sbrinamento è inevitabile. Quel messaggio sembra indicare una fase di sbrinamento, per il codice d’errore occorrerebbe vedere sul manuale del prodotto.

    In quella situazione hai verificato cosa succede nell’unità esterna? E’ ghiacciata? Quando si spegne?
    Hai fatto manutenzione periodica, in particolare la quantità di gas refrigerante è stata controllata?

      comments user
      Sara

      Buongiorno,
      Sì è il primo inverno che faccio con questa pompa di calore, è un monoblocco. Non ci sono perdite di acqua nell’impianto, il filtro è già stato pulito. Fra installatore e centro assistenza non si riesce a trovare una quadra e noi nel frattempo siamo abbastanza disperati.

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SARA

Buongiorno,
vi scrivo anche io per un problema di una pompa di calore. Mi hanno montato una Ecodan della Mitsubishi e abito anche io in Pianura Padana. Ogni giornata invernale con nebbia e temperature rigide la pompa si blocca con Errore codice L6 (problema di antigelo). Nel manuale è scritto di pulire il filtro della pompa (l’unità esterne si blocca, non è un problema di filtro ovviamente, ma comunque ci abbiamo provato). Sono usciti due volte dal centro assistenza per 4 blocchi e hanno aggiornato un software promettendo che non si sarebbe più bloccata. Inutile dire che è ri-successo. C’è un modo per risolvere questo problema secondo voi?
Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sara,

    premesso che non sono un installatore, ho provato a cercare in rete.

    Sul manuale che ho trovato, per gli errori L1 ed L6 (Protezione antigelo dell’acqua in circolo) propone questo intervento:

    La portata può essere ridotta; verificare quanto riportato di seguito:
    • Perdite d’acqua
    • Ostruzioni del filtro
    • Funzionamento della pompa

    Ma è un modello bi-blocco o mono-blocco? E’ il primo inverno che ci fai? Avete verificato che non ci siano perdite d’acqua nel circuito?

    Comunque parrebbe un problema di portata troppo bassa.

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Simone

Ciao, scusami la domanda, ho letto con interesse tutte le tue considerazioni.
La pompa di calore di una unità ibrida, può essere spenta totalmente?
Una volta spenta esegue comunque i cicli di sbrinamento?
Grazie.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Simone,
    il funzionamento di una caldaia ibrida dipende dalla logica di controllo dello specifico/produttore modello che stabilisce le condizione per la quali far operare la caldaia a metano e quando la pompa di calore.

    Ad esempio nella Daikin HPU Hybrid puoi impostare:
    modo ecologico per minimizzare l’uso di energia primaria
    modo economico per minimizzare la spesa (potendo configurare un prezzo fisso per il gas, 3 livelli di prezzo dell’elettricità, programmazione settimanale dei prezzi dell’elettricità)

    Ovviamente se una pompa di calore non funziona non verranno svolti cicli di sbrinamento.

    Sconsiglio vivamente la pompa di calore ibrida. L’unico scenario in cui mi porrei dei dubbi sull’uso di una pompa di calore è con vecchi termosifoni in ghisa che richiedono temperature di mandata altissime.

    Hai letto il mio articolo su pompa di calore e termosifoni?

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Piero

Ciao, grazie per il bell’articolo. Ne approfitto per chiderti un aiuto.
Sto valutando un modello di pompa di calore da acquistare. In questo momento sarei orientato sulla Daikin HPSU Compact. Essendo questo modello di un prezzo molto inferiore alle concorrenti stiebel-electron / hoval me ne chiedevo la ragione ed in particolare la mia preoccupazione era proprio relativa alla brina.
Le marche costose hanno un pacco lamellare più distanziato, quindi in teoria subiscono meno l’effetto della brina. È così? Questo secondo te dovrebbe rappresentaere un criterio di valutazione-scelta? Oppure grazie al sistema automatico da te descritto il problema viene mitigato? Abito in zona E.
Un grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Piero,

    lo sbrinamento è un meccanismo normale nel funzionamento invernale di una pompa di calore aria-acqua che è presente in qualsiasi modello di qualsiasi marca.
    Altrimenti non potresti usare una pompa di calore in riscaldamento.
    Io chiederei alle marche costose che citi le evidenze tecniche del pacco lamellare più ampio e del beneficio effettivo rispetto alla concorrenza.
    La considerazione tecnica è assolutamente vera, ma bisogna entrare nel merito dei risultati (miglioramento del COP che è l’unico dato che parla) e dei costi associati (sia economici che di dimensioni e peso dell’unità esterna).
    Io non mi farei affascinare troppo dalle brochure delle termopompe professionali europee.
    Nello specifico devi valutare i nuovi modelli di Daikin Altherma 3 che, tra la varie cose, anche lavorato sul pacco lamellare rendendolo + “arioso”.

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