Curva climatica: impostare temperatura pompa di calore

Curva climatica e pompa di calore ?

Ci sono molti dubbi e discussioni in merito a come impostare la temperatura in una pompa di calore, scegliendo tra mandata fissa e regolazione mediante curva climatica di riscaldamento. In questo articolo approfondiamo in particolare l’utilizzo della regolazione con curva climatica di riscaldamento con la pompa di calore.

Pur focalizzando il caso di riscaldamento invernale con pompa di calore aria acqua possiamo generalizzare la maggior pare dei concetti su curva climatica di riscaldamento e pompa di calore a qualsiasi generatore di calore come una caldaia a condensazione.

Regolazione con curva climatica di riscaldamento

Regolazione con curva climatica di riscaldamento e pompa di calore non sono sinonimi, vediamo perché.

Innanzitutto: che cos’è la regolazione con curva climatica di riscaldamento?

In generale parliamo di un impianto di riscaldamento che utilizza l’acqua per trasportare e trasmettere il calore:

  • il generatore di calore può essere una caldaia oppure una pompa di calore idronica
  • i terminali possono essere termosifoni, pavimento radiante o ventilconvettori

Per regolare il funzionamento dell’impianto possiamo agire in due modi, anche combinati tra di loro:

  • accendere e spegnere il riscaldamento in base alla temperatura ambiente interna mediante l’utilizzo di un termostato; è chiamata anche regolazione On/Off
  • impostare la temperatura di mandata della pompa di calore o della caldaia per aumentare o ridurre il calore prodotto

Per impostare la temperatura della mandata della pompa di calore o della caldaia abbiamo a sua volta due opzioni:

  • mandata fissa
  • regolazione con curva climatica

Nella mandata fissa il valore impostato per la temperatura di mandata dell’acqua è costante: per aggiustare il clima utilizzeremo esclusivamente un termostato che accende e spegne il riscaldamento.

Con la curva climatica di riscaldamento abbiamo invece una regolazione automatica della temperatura di mandata dell’acqua in base alla temperatura esterna.

Il comportamento della curva climatica di riscaldamento è stato ideato per assicurare il massimo comfort durante l’intera stagione invernale: la pompa di calore o la caldaia incrementa il calore prodotto al decrescere della temperatura esterna in modo da compensare le dispersioni termiche crescenti della nostra abitazione.

Detto in parole semplici, con la regolazione mediante curva climatica di riscaldamento minore è la temperatura esterna maggiore è la temperatura di mandata dell’acqua verso termosifoni o pavimento radiante come possiamo vedere in questo diagramma:

Curva climatica di riscaldamento
Regolazione con curva climatica di riscaldamento

Poiché la regolazione con curva climatica di riscaldamento deve essere adeguata alle caratteristiche della propria abitazione è caratterizzata normalmente dai seguenti parametri configurabili (o simili):

  • pendenza, o inclinazione, della curva, ovvero il rapporto tra variazione della temperatura di mandata e variazione della temperatura esterna; in alcuni casi è possibile definire pendenze multiple per diversi intervalli di temperatura
  • scostamento, o sfalsamento, della curva: valore costante di temperatura con cui far spostare la curva

Un impianto di riscaldamento a termosifoni utilizza una curva con pendenza compresa tra 1,0 e 4,0 a seconda del livello di isolamento dell’abitazione. Con il riscaldamento a pavimento, che lavora a temperature inferiori, si utilizzano invece curve con inclinazione da 0,4 a 0,8.

Spesso sono anche disponibili le seguenti due regolazioni:

  • temperatura minima e massima di mandata: per assicurare di rimanere nei limiti di funzionamento della pompa di calore o della caldaia
  • caratteristiche termiche involucro: per poter adeguare la velocità di reazione dell’algoritmo della curva in base alle caratteristiche termiche dell’involucro onde assicurare il comfort anche con forti scostamenti di temperatura nella giornata

Nella caldaia a condensazione l’utilizzo della regolazione con curva climatica di riscaldamento consente un un risparmio poiché favorisce la condensazione dei fumi che avviene tramite l’utilizzo del flusso d’acqua fredda di ritorno dall’impianto:

Rendimento caldaia a condensazione
Rendimento caldaia a condensazione

La regolazione con curva climatica di riscaldamento si adatta perfettamente alle pompe di calore ad inverter che possono modulare il loro regime di funzionamento adeguandosi alla potenza termica richiesta.

Regolazione curva climatica pompa di calore Daikin

Possiamo prendere come primo esempio la curva climatica della pompa di calore Daikin HPSU Compact da me utilizzata:

Curva climatica di riscaldamento pompa di calore Daikin HPSU Compact
Curva climatica pompa di calore Daikin HPSU Compact

Vediamo invece la configurazione della curva climatica per la pompa di calore Daikin Altherma 3 che prevede due opzioni:

  • curva a 2 punti
Curva climatica pompa di calore Daikin Altherma 3
Curva climatica pompa di calore Daikin Altherma 3 – impostazione a due punti
  • curva con pendenza-sfalsamento

Leggi anche il mio articolo su Curva climatica pompa di calore Daikin.

Regolazione curva climatica Viessmann

La regolazione con curva climatica Viessmann, nel caso sia di caldaia che pompa di calore, prevede come parametri di configurazione Inclinazione e Scostamento:

Curva climatica Viessmann

A: modifica dell’inclinazione

B: modifica dello scostamento (scostamento parallelo verticale della curva di riscaldamento)

Questa è la video guida che illustra come impostare la curva climatica Viessmann nel caso di caldaia:

https://www.youtube.com/watch?v=4ZkEIRHHyXk
Curva climatica Viessmann – caldaia

Mentre qui è illustrata l’impostazione della curva climatica Viessmann nel caso di pompa di calore:

https://www.youtube.com/watch?v=onxthKc9Vlo
Curva climatica Viessmann – pompa di calore

Regolazione curva climatica Vaillant

Passando alla regolazione con curva climatica del termostato WiFi vSMART Vaillant si vede che il concetto è molto simile:

Curva climatica e pompa di calore ?

Regolazione curva climatica caldaia Ariston Genus Premium Evo System

Anche considerando la regolazione con curva climatica di riscaldamento della caldaia Ariston Genus Premium Evo System vediamo che l’algoritmo è sempre il medesimo:

Regolazione curva climatica caldaia Ariston Genus Premium Evo System
Regolazione curva climatica caldaia Ariston Genus Premium Evo System

Anche in questo caso possiamo impostare sia la pendenza che lo sposamento della curva.

Regolazione curva climatica caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C

Consideriamo anche l’esempio della regolazione con curva climatica della caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C:

Regolazione curva climatica caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C
Regolazione curva climatica caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C

In questo caso sul manuale si utilizzano i termini equivalenti di curva di compensazione e regolazione a temperatura scorrevole; come di consueto è possibile impostare la pendenza e lo spostamento parallelo della curva.

Sonda climatica

Una caldaia o una pompa di calore per funzionare in curva climatica di riscaldamento deve essere dotata di una sonda climatica esterna dotata di un sensore di temperatura.

Di solito una sonda climatica esterna si presenta come una semplice scatoletta di plastica protettiva col sensore al suo interno:

curva climatica sonda esterna

Regolazione con curva climatica di riscaldamento e temperatura esterna

Passiamo ora ad un paio di considerazioni apparentemente banali sulla temperatura esterna:

  • varia molto nel corso della stagione invernale
  • può avere grandi escursioni nel corso della medesima giornata, a seconda delle condizioni meteo

Vediamolo con dei dati concreti prelevati dal mio sistema di monitoraggio partendo dall’andamento della temperatura esterna lungo una intera stagione invernale:

Come vedete le condizioni medie di inizio e fine stagione sono ben diverse da quelle nel pieno dell’inverno.

Questo esempio ci permette proprio di capire la comodità della regolazione con curva climatica di riscaldamento per assicurare un comfort uniforme nel corso della stagione invernale:

  • quando la temperatura esterna si abbassa, la regolazione con curva climatica di riscaldamento aumenta la temperatura di mandata aumentando il calore immesso: la temperatura ambiente nell’abitazione rimane costante
  • quando la temperatura esterna risale, la regolazione con curva climatica di riscaldamento riduce la temperatura di mandata diminuendo il calore immesso: la temperatura ambiente nella casa rimane uniforme

Nel caso utilizzassimo invece una temperatura di mandata fissa e volessimo comunque cercare la massima efficienza del nostro impianto di riscaldamento con pompa di calore avremmo inevitabilmente l’onere di aggiustare il set-point nel corso della stagione.

Ingrandendo i dati possiamo anche analizzare come il meteo della giornata influenzi le escursioni termiche.

Le seguenti sono delle giornate allo stesso tempo fredde e limpide in cui l’irraggiamento solare contribuisce ad una notevole escursione termica tra notte e giorno:

Mentre qui abbiamo la combinazione di freddo e nebbia che riduce l’escursione termica tra giorno e notte:

Il nostro impianto di riscaldamento deve essere in grado di adeguarsi anche a queste queste variazioni di temperatura esterna per garantire condizioni di comfort sempre ottimale garantendo comunque la massima efficienza per risparmiare sui consumi energetici.

In questo senso è importante che la regolazione mediante curva climatica di riscaldamento reagisca alle escursioni termiche giornaliere con una velocità coerente al livello di isolamento della nostra abitazione.

Se la nostra casa non è ben isolata, la temperatura interna tende a seguire immediatamente quella esterna: in questo caso la regolazione con curva climatica di riscaldamento garantisce un comfort ottimale anche rispetto alle escursioni termiche giornaliere.

Se invece abitiamo in una casa ottimamente isolata, la temperatura interna varia più lentamente rispetto all’esterno: la regolazione con curva climatica di riscaldamento può reagire rapidamente col rischio di portare ad un comfort non ottimale nel corso della giornata.

Per questo motivo normalmente la regolazione con curva climatica di riscaldamento utilizza una media della temperatura esterna su un intervallo temporale regolabile: questo consente di configurare la velocità di reazione in base all’isolamento dell’involucro assicurando un comfort ottimale anche rispetto alle escursioni termiche giornaliere.

Nel caso della caldaia le considerazioni sulla regolazione della temperatura di mandata rispetto alla temperatura esterna con la curva climatica sono complete, mentre nel caso della pompa di calore occorre qualche ragionamento ulteriore.

Efficienza della pompa di calore aria acqua

Focalizziamoci ora sull’utilizzo della regolazione con curva climatica di riscaldamento per impostare la temperatura in una pompa di calore aria acqua.

L’efficienza di una pompa di calore è misurata tramite il cosiddetto coefficiente di prestazione (COP) che non è altro che il rapporto tra la potenza termica erogata e la potenza elettrica necessaria alla sua produzione.

Detto in altre parole, tanto maggiore è il COP di una pompa di calore tanto minore sarà il consumo di energia elettrica a parità di calore prodotto.

Il coefficiente di prestazione di una pompa di calore aria acqua varia molto al variare della differenza tra la temperatura di mandata dell’acqua e la temperatura esterna dell’aria a cui viene sottratto il calore:

Curva climatica e pompa di calore ?

In poche parole, a parità di potenza termica prodotta:

  • maggiore è la differenza tra temperatura di mandata dell’acqua e temperatura esterna dell’aria
    • maggiore sarà la potenza elettrica necessaria
    • minore sarà l’efficienza

Possiamo vederlo anche sotto due altri punti di vista:

  • a parità di energia termica prodotta e temperatura esterna dell’aria
    • minore è la temperatura di mandata dell’acqua
    • minore sarà l’energia elettrica richiesta (per quanto con un allungamento del tempo di riscaldamento)
  • a parità di energia termica prodotta e temperatura di mandata dell’acqua
    • minore è la temperatura esterna dell’aria
    • maggiore sarà l’energia elettrica richiesta (con un intuitivo allungamento del tempo di riscaldamento)

Per rendere in modo reale i concetti descritti, ho costruito un grafico esemplificativo utilizzando i dati di prestazione dichiarati per la pompa di calore aria acqua Daikin HPSU Compact:

Curva climatica e pompa di calore ?
[Delta T = Temperatura di mandata acqua – temperatura esterna aria]

In conclusione, per ottenere la migliore efficienza è bene impostare la temperatura della pompa di calore col minimo valore possibile di mandata, sia che lavoriamo con mandata fissa che tramite regolazione con curva climatica di riscaldamento, con conseguente allungamento dei tempi di funzionamento.

Sotto questo punto di vista l’ideale sarebbe un funzionamento 24×7. Ma dobbiamo completare il ragionamento.

Regolazione curva climatica di riscaldamento e pompa di calore

Abbiamo ora tutti gli strumenti per approfondire come impostare la temperatura in una pompa di calore con la regolazione con curva climatica di riscaldamento tenendo conto di temperatura esterna, efficienza e presenza di un impianto fotovoltaico.

Ripartiamo dall’esempio concreto di una giornata di dicembre con cielo sereno, in cui abbiamo aggiunto alla temperatura esterna anche la potenza elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico per rappresentare l’irradiazione solare:

Curva climatica e pompa di calore ?

Osservando l’andamento della temperatura esterna possiamo notare:

  • prima dell’alba siamo ai valori minimi (alle 6 di mattina abbiamo 0 ºC)
  • nel pomeriggio, prima del tramonto, raggiungere i valori massimi grazie all’effetto dell’irradiazione solare (alle 15 è di 9 ºC)

Temperatura esterna ed efficienza della pompa di calore

Utilizzando i ragionamenti sul coefficiente di prestazione della pompa di calore visti in precedenza, possiamo stimare quanto sia efficiente produrre la medesima quantità di calore in momenti differenti di questa giornata.

Assumendo di avere una temperatura di mandata fissa di 30 ºC avremmo:

  Prima dell’alba Mezzogiorno Prima del tramonto
Temperatura esterna 0 °C 7 °C 9 °C
ΔT mandata – esterno 30 °C 23 °C 21 °C
COP 3,7 4,7 5,4
Energia elettrica +46 % +15 %

Grazie a questo esempio vediamo come produrre la medesima quantità di energia termica con la pompa di calore prima del tramonto può costarmi il 46 % in meno rispetto a farlo intorno all’alba, in termini di energia elettrica consumata. Davvero una bella differenza. Nel caso di giornate questo gap sarebbe inferiore ma comunque sempre presente.

Dunque in inverno è meglio impostare la temperatura della pompa di calore per funzionare di giorno anziché di notte per avere i consumi energetici ottimali. Per una ragionamento completo occorre anche includere il costo dell’energia: con una tariffa bioraria questa differenza sarebbe ridotta.

Questa conclusione è parzialmente contrastante col funzionamento della regolazione con curva climatica di riscaldamento che aumenta la temperatura di mandata al ridursi della temperatura esterna.

Ma c’è la soluzione già indicata in precedenza: basta configurare la velocità della curva climatica in modo che si adegui lentamente alle escursioni termiche!

Impianto fotovoltaico

Nel caso che la vostra casa sia anche dotata di impianto fotovoltaico abbiamo un suggerimento molto semplice.

L’irradiazione solare è solamente di giorno e la conseguente produzione dell’impianto fotovoltaico: è il momento ottimale per utilizzare la pompa di calore per l’autoconsumo.

Per quanto l’irraggiamento solare sia decisamente più ridotto, in inverno è meglio impostare la temperatura della pompa di calore in modo che funzioni di giorno anziché di notte per massimizzare l’autoconsumo del fotovoltaico.

Impostare la temperatura della pompa di calore con la curva climatica: conclusioni

Sintetizziamo tutte le considerazioni precedenti:

  • La regolazione con curva climatica di riscaldamento aumenta la temperatura di mandata dell’acqua con lo scendere della temperatura esterna dell’aria
  • Il comfort stagionale è assicurato
  • Il funzionamento 24×7 del riscaldamento può portare ad un aumento dei consumi elettrici poiché le prestazioni della pompa di calore (COP) sono ridotti si riducono inevitabilmente alle temperature inferiori della notte

Quindi in inverno occorre utilizzare e configurare la regolazione con curva climatica di riscaldamento con la pompa di calore con attenzione per bilanciare il livello di comfort con l’ottimizzazione dei consumi elettrici, soprattutto quando l’edificio sia ben isolato.

Pompa di calore e curva climatica dunque non sono dunque necessariamente un sinonimo.

Ovviamente questa conclusione va gestita con particolare attenzione perché occorre:

  • assicurare di poter produrre tutto il calore necessario all’edificio nel corso del giorno
  • accettare una discesa della temperatura interna nel corso della notte per quanto minima in caso di buon isolamento
  • individuare un soluzione equilibrata per l’intera gamma di temperature esterne della stagione invernale (non agevole)
  • trovare il compromesso tra la crono-programmazione del termostato e l’impostazione della temperatura fissa di mandata.
 

110 commenti

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Matteo Castellani

Complimenti per l’articolo La mia Casa Elettrica, da qui ho anche capito come in questi giorni di caldo afoso e alte temperature la mia PdC fa molta fatica (e con tempi molto lunghi) a raggiungere la temperatura di ACS impostata (47°C) rispetto a qualche settimana fa quando la Text era notevolmente inferiore.
Sfrutto la tua disponibilità per porti altre tre domande che forse potranno essere utili anche ad altri utenti andando più sul pratico:
1) la regolazione climatica viene esclusa una volta che si impostano i vari programmi?
2)se volessi lavorare in climatica, come faccio a capire qual è la curva (e quindi il parametro da settare nella mia PdC) giusta per la mia casa?
3) conviene quindi impostare un programma automatico uno in funzione delle varie stagioni andando a cambiare (oltre i parametri di temperatura interna e orari) anche la temperatura di mandata dell’impianto per avere un riscaldamento giornaliero che possa permettermi di stare bene anche la sera?

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    La mia Casa Elettrica

    Il problema dell’ACS e’ secondo me un altro. Adesso faccio un post.

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    La mia Casa Elettrica

    Risposte:
    1) la climatica e’ un possibile comportamento di “basso livello” della pompa di calore (definisce la regolazione del setpoint per la temperatura di mandata. I programmi lavorano invece sui setpoint della temperatura ambiente ed ACS
    2) la giusta curva si raggiunge col tempo (diciamo pure settimane/mesi) affinandola man mano in funzione delle temperatura esterna. Non si puo’ avere fretta perche’ il riscaldamento a pavimento e’ lento per definizione.
    3) In base alla mia esperienza personale, per il riscaldamento si possono avere due regolazioni (per quanto simili) per pieno inverno e mezza stagione.

    RIbadisco che ci vuole tempo, pazienza e possibilmente un sistema di monitoraggio tipo il mio per ottenere un risultato estremamente preciso. Oppure cercare di osservare tempi di accensione e spegnimento effettivi.

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La mia Casa Elettrica

Ho fatto una correzione su segnalazione di irisplus.

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Emanuele Lessi

Caro La mia Casa Elettrica è da un pò che seguo il blog, complimenti per i vari articoli che leggo costantemente e per le informazioni che metti a disposizione. Volevo uno scambio di opinioni: io ho installato ad Agosto una HPSU 508 Biv (con solare predisposto e non installato), collegata ad un impianto fotovoltaico da 4,5 KW precedentemente installato (prov. di VE). Riscaldamento a pavimento e raffrescamento tramite idrosplit. Dopo aver risolto problemi di configurazione con diversi centri assistenza (e nessuno ha mai centrato in pieno la problematica da subito), mi trovo nella condizione di trovare una configurazione per la mezza stagione: troppo presto per il riscaldamento a pavimento e fresco alla sera per non aver una fonte di riscaldamento. Ho pensato di accendere gli split in riscaldamento: il centro assistenza mi ha consigliato di impostare la curva climatica a 3 e la Max T Flow a 50°. Può essere corretta una impostazione di questo tipo per la mia esigenza, prima di accendere il risc a pav?Credo non ci sia un riguardo ai consumi con questa impostazione…
Ti ringrazio.
Emanuele

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    La mia Casa Elettrica

    Francamente non ho esperienza con gli split alimentati ad acqua. La curva climatica riguarda soprattutto come la mandata si regola con la temperatura esterna. 3 e’ un valore elevato. Come e’elevata e’ la temperatura massima (MOLTO quindi COP ridotto). Sicuramente cosi’ ti riscaldi ma probabilmente consumi parecchio (con accendi e spegni). Dovrei leggere qualcosa sullo split. Io proverei con mandata fissa provando a manella con temperature diverse. Minore e’ la mandata maggiore e’ il COP. Non scordarlo mai.

      comments user
      Emanuele Lessi

      In effetti, appena verificato con macchina in risc. sul contatore Enel il prelievo attuale era di 1,8 kW…togliendo qualche lampada e elettrodomestico, credo che il consumo della HPSU fosse di 1,5 circa…Forse qua arriva il mio limite: mandata fissa, significa che devo mettere la curva a 0?E imposto la T Max Flow sui 30/35? (salvo verifica del funzionamento dello split con temp. cosi bassa)

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        La mia Casa Elettrica

        Per mettere in mandata fissa devi mettere il parametro “HC Function” a 1. Si trova in “Configurazione – Config. Circ.Risc.” (entrando in modalità tecnico).
        La temperatura di mandata fissa la imposti con il parametro “Temp. Mandata giorno” in “Configurazione – Config. Circ.Risc. – riscaldare”.

        Ma hai i Rotex HP Convector ?

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Emanuele Lessi

Ok grazie perfetto…. faccio questo tentativo, poi per l’inverno il ragionamento è lo stesso solo che apro il risc a pav?naturalmente abbassando la T di mandata…

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    La mia Casa Elettrica

    Si’. Ovviamente col pavimento ti basteranno temperature inferiori. Comunque prova e vedi. Più abbassi la temperatura di mandata e meglio e’ dal punto di vista dei consumi.

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      Emanuele Lessi

      Ok quando attivo il risc a pav. provo i settaggi nel tuo file excel e faccio un paio di tentativi..
      Cmq scusa non avevo visto..ho fancoil daikin FWT02 per zona notte e zona giorno FWM a soffitto..

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Emanuele Lessi

Bene, ho messo HC function a 1 e la temp. mandata giorno a 40, però rimanendo impostata la T max flow come in precedenza a 50°, la HPSU me l’ha portata a 50..Ho impostato anch’essa a 40° e vediamo…

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    Simone Gavioli

    io questa estate ho mondato:
    1 FWT06
    1 FTW03
    2 FWT02
    ed ho una hpsu compact 508.
    il freddo è stato semplice ottenerlo ma per il caldo ci sto ancora mettendo mano.
    Non riesco a settare a dovere la rotex per farla andare “bene”.
    ho provato ad alzare le T amb. 1-2-3 al massimo ed anche la T mandata giorno a 40°C e così ho ottenuto:
    i primi 15 min di split che buttava fuori aria gelida e poi molto lentamente aria calda.
    non c’è il modo per far si che “lavorino bene” split+hpsu???
    servirebbe una bella guida al riguardo

      comments user
      La mia Casa Elettrica

      Cosa sono i cosi che hai montato ?

      Comunque per provare il riscaldamento per bene e’ decisamente presto …

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      Simone Gavioli

      Idrosplit Daikin

      comments user
      Simone Gavioli

      non è presto, il mio intento è utilizzare ora nella mezza stagione (quindi con una bassa richiesta) gli idrosplit per fare caldo e poi, una volta che arriverà il freddo autunnale passare al riscaldamento a pavimento…

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        La mia Casa Elettrica

        Come già scrivevo non ho esperienza di fancoil. Comunque si tratta di regolare la temperatura che gli serve da manuale. Se leggi in questo thread di risposta altri ce l’hanno.

        Ti suggerisco, eventualmente, di aprire un threadi di discussione su un forum per trovare collaboratori.

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La mia Casa Elettrica

Non mi torna la descrizione. In mandata fissa il valore dovrebbe essere quello impostato.

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Emanuele Lessi

Si si, tutto ok, mi ero confuso!grazie! 🙂

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Matteo Castellani

Ciao La mia Casa Elettrica, vorrei chiederti una delucidazione. Ho fatto partire la PdC (HPSU308 / 8kW) per aumentare leggermente la temperatura in casa (la mia signora con 20.3/20.6 gradi senza riscaldamento ha freddo..), a differenza dell’anno scorso la faccio lavorare in mandata fissa. Ora, avendo un FV da quasi 6 kW che anche in giornate piuttosto coperte mi produce sempre quei 600-800 kW volevo portare la temp in casa a valori alti di giorno per poi vivere di rendita la notte.
Ho impostato:
Temp mandata giorno 27°C
Temp mandata notte 26°C
Max T flow 30°C
Min T-Flow 20°C
Automatico 1: 7.00-9.00 T=20°C
9.00 – 17.30 T=21°C
17.30-23.00 T=20°C
23.00-7.00 Triduzione= 18°C
A tuo avviso può essere una regolazione giusta?

Quello che non capisco è su quale parametro devo agire per avere alte t di giorno per vivere di rendita la notte, nello specifico il mio dubbio è: devo regolarmi alzando e abbasando le T di automatico/riduzione oppure tenere quelle fisse e giocare sulle temperature di mandata giorno/notte ed eventualmente agire sulla max/min performance durante l’inverno quando la richiesta di calore sarà maggiore?
Immagino che tu agisca direttamente sul cronotermostato, io avendo dei termostati a rondelline non programmabili che aprono/chiudono le elettrovalvole dei vari circuiti del riscaldamento ho abbasatanza le mani legate e devo agire direttamente sulla HPSU. Eventualmente l’unica cosa che posso fare è mettere tutti i termostati la mattina su 25°C per aprire tutti i circuiti e abbassarli a 21°C di sera, ma vorrei evitare questo ingrato “lavoro” per tipo 6 mesi…

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Devi giocare su durata accensione e temperatura di mandata di giorno. Maggiori sono maggiore è il calore accumulato nell’impianto.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Tieni conto che il cronotermostato interno alla HPSU secondo me non funziona. Motivo per cui baso tutto su uno esterno.

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Emanuele Lessi

Gent.le La mia Casa Elettrica ciao, Matteo mi ha anticipato nell’intervento.
dopo la breve esperienza con gli split idronici per aumentare il comfort alla sera, ieri ho acceso il risc a pav. in climatica. Non essendo esperto e gli installatori non riescono a darmi una risp, se possibile con il tuo aiuto volevo capire alcuni concetti:
Max T flow/Min T flow vengono gestiti solo se ho HC function a 0, ovvero con curva climatica?E tem mandata giorno/notte solo se mandata fissa (HC function 1)? quindi una impostazione scelta (0 o 1) esclude una coppia dei due parametri?

Se uso la curva climatica con Max T flow a 29, e interpretando il grafico della curva climatica in base alla mandata e alla T esterna, leggo una temp di mandata superiore a 29, cosa succede? la macchina si ferma a 29?

Avendo anch’io i termostati on/off, quando la T ambiente raggiunge la T impostata da termostato la Hpsu stacca..quindi la Hpsu lavora on/off tutto il giorno. Teoricamente (funzionante o no) a cosa serve il Valore Temp Giornata da impostare nella macchina se la priorità la da il termostato esterno?

Le programmazioni Automatico 1 ecc, valgono solo con mandata fissa?

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Matteo Castellani

Per quello che posso provo a risponderti io.
Avendo termostati On/Off un parametro importante è quello del Room Thermostat: se è impostato su On la macchina segue la domanda da parte dei termostati fregandosene tranquillamente dei programmi impostati.
Sicuramente mandata giorno/notte funzionano solo con HC function=1 (come da manuale).

Se è come dice La mia Casa Elettrica (e sicuramente sarà così visto il suo grande lavoro degli ultimi anni) conviene lasciare un valore fisso come Tambiente 1-2-3 e lavorare solo su temperatura di mandata giorno/notte e poi lavorare tramite cronotermostato. La fregatura è che diminuiscono sensibilmente le possibilità di programmazione: da 3 intervalli di giornata + 1 in riduzione (o assenza) di notte si passa a due intervalli: uno di giorno con temp mandata giorno e uno con temp mandata notte.

La mia Casa Elettrica, vista l’inutilità del cronotermostato interno per far produrre meno di notte secondo te mi conviene impostare una temperatura mandata notte molto inferiore a quella mandata giorno? tipo 22°C? o è un’azzardo e converrebbe lasciare comunque una temperatura simile a quella del giorno e poi abbassare i vari termostati nelle stanze in modo che i circuiti si attivino solo se la t della stanza si abbassi sotto la soglia minima?

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Emanuele Lessi

Ciao Matteo, grazie della risp! …quindi avendo termostati manuali on/off, lascio temp. fissa nella Hpsu e li regolo manualmente, operando su di essi alzandoli alla mattina, e abbassandoli alla sera…
Ho messo Max T flow a 29 e min a 28.
Il termostato adesso durante il giorno ho impostato 22°….alla sera lo abbasserò..Verifico il parametro dRoom Thermostat..

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Emanuele Lessi

Ecco ho il parametro in On quindi la macchina segue i termostati. Se metto in off, dovrebbe seguire
le impostazioni regolate da display (e qui in teoria non funzionano giusto?).
Ma se setto la T giornaliera, ipotesi a 21, dove viene rilevata la temperatura, avendo escluso i termostati?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ottima domanda a cui non ho mai trovato risposta 😉

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      Paolo

      la curva climatica viene sempre espressa con Tamb=20°C per convenzione.
      In caso di TAmb diversa da 20°C viene calcolato uno shift positivo o negativo (ammesso che metto 21°C o 19°C ) sulla curva standard.

      E’ la medesima operazione che di solito le centraline di regolazione attuano in automatico quando viene predisposta la sonda ambiente andando ad agire sul parametro della autorità ambiente.
      Aumento Tmandata rispetto a climatica 20°C = (Tambset – Tambletta)*autorità amb

      in pratica, la climatica mi chiede 28°C in mandata faccio un esempio e ho 19 gradi in ambiente sui 21 richiesti e una autorità ambiente di 2°C.

      avrò dai calcoli una mandata reale pari a: 28+(21-19)*2= 32°C

      questa è una forzatura alla macchina per raggiungere prima possibile la temperatura richiesta.
      Spero di essere stato chiaro
      Paolo

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Emanuele Lessi

Bene, tralascio la questione data la mia inesperienza.Mi dedico ad altri aspetti dell Hpsu 🙂 (curva climatica si o no 😀 )

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Emanuele Lessi

Riguardo la curva climatica, tutto mi torna ma non il secondo shake….evidentemente mi sfugge qualcosa: con curva climatica imposto la Max T flow (29°) e la temp. non sale oltre a questo e si modula in base alla T esterna in base alla curva climatica (quindi da 29° in giù); con mandata fissa rimane costante indipendentemente dalla T esterna quindi ipotesi di 29° fisso. Perchè conviene allora questa seconda opzione?

    comments user
    Andrea PDC

    Hai centrato il punto Emanuele.
    Dire che lavorare a temperatura fissa permette di far lavorare la pompa di calore nelle ore in cui le temperature esterne sono più favorevoli non è corretto.
    Perchè nelle ore più fredde sono maggiori le dispersioni termiche e quindi il pavimento scambia maggiore potenza e quindi la temperatura dell’acqua si abbassa e quindi parte la pompa di calore.
    Per spostare i consumi si devono impostare delle fasce orarie, se possibile, per concentrare il lavoro della pdc nelle ore più favorevoli. Ma se la pdc è ben dimensionata in genere questo non è possibile, a meno di rinunciare al comfort: basta spegnerla per consumare di meno!
    Questo articolo non ha nessuna base tecnico-scientifica. E nemmeno nessuna base empirica, perchè basterebbe provare con impostazioni diverse per dimostrare il contrario.

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      La mia Casa Elettrica

      Caro Andrea PDC, esprimi le tue basi scientifiche o empiriche. Se c’e’ qualcosa di errato nell’articolo indica l’errore specifico.
      E rileggi con attenzione per cortesia visto che tu stesso scrivi “Per spostare i consumi si devono impostare delle fasce orarie, se possibile, per concentrare il lavoro della pdc nelle ore più favorevoli.” che e’ esattamente quanto affermo. Puoi anche verificare in tempo reale che succede … Funzionamento in tempo reale pompa di calore aria acqua.

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        Andrea PDC

        Gentile La mia Casa Elettrica, la base scientifica è questa:
        il COP varia in base al variare della temperatura esterna e della temperatura di mandata. Sulla temperatura esterna non ci possiamo fare nulla (tranne impostare fasce orarie SE possibile), mentre per limitare le temperature di mandata si ricorre all’utilizzo della regolazione climatica. È esattamente il contrario rispetto a quanto tu affermi. La climatica non aumenta la temperatura di mandata, bensì permette di lavorare con temperature inferiori quando è possibile.
        Che temperatura di mandata hai impostato ora? 30°C? Prova ad impostare una curva che vada al massimo (T. esterna 0°C?) a 30°C, e mantieni l’acqua sempre in circolazione mantenendo le fasce orarie attualmente impostate. Poi mi dirai se riesci a mantenere lo stesso comfort e se consumi di più o di meno.

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Andrea Lucchese

te l’ha spiegato bene La mia Casa Elettrica https://lamiacasaelettrica.wordpress.com/2015/07/17/pompa-di-calore-e-riscaldamento-invernale-usare-la-curva-climatica-meglio-di-no-se-vuoi-risparmiare/
chiaramente tutto dipende anche dalle performance del tuo involucro.
Tradotto materialmente … se perdi intorno a 0,5° lo puoi fare, altrimenti la questione diventa più complessa e da valutare
Carichi di giorno e di notte vivi di rendita
T esterne inferiori equivalgono a cop inferiori, defrost + frequenti quindi maggiori consumi elettrici.

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magonicola

Gent.mo buona sera,

nella mia abitazione di 120 mq abbastanza ben isolata (non conosco la classe, ma passo da 19-20 a 17-18 lasciando 12 ore spento l’impianto con -7 esterni) mi riscaldo con pompa di calore da 9kWt su impianto a pavimento, ed ho un impianto fotovoltaico da 4,5 kWp.

Dato che l’autoconsumo non pareva aumentare, ho deciso di tarare la mia pompa di calore in questo modo:

1) abilitata con mandata a temperatura “normale” dalle 7 alle 11 e dalle 14 alle 18 (accensione effettiva controllata dai termostati+testine);

2) sempre accesa indipendentemente dalla temperatura interna con mandata a temperatura “maggiorata” di 5 gradi dalle 11 alle 14 (picco di produzione fotovoltaico) – ci sono delle serpentine dell’impianto a pavimento che sono sempre aperte.

3) disabilitata nelle altre ore

Le temperature impostate sono “normale” a 37 e “maggiorata” a 42, con curva climatica lineare che riduce di 0,65° per ogni grado esterno superiore a -5 (es: a 5° ext la mandata è rispettivamente di 30,5 e 35,5). Questi parametri sono stati dedotti “empiricamente” durante l’inverno scorso e associano al comfort interno il minimo degli “attacca e stacca” dei termostati.

Crede che grazie alla presenza del fotovoltaico può essere una buona impostazione o è meglio – come sostengono molti – lasciare la pompa di calore sempre abilitata e lasciare ai Termostati ambiente il compito di azionarla in qualsiasi momento?

Grazie.

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Chris

Buongiorno, l’articolo è sensato e bisognerebbe distinguere anche i vari tipi di riscaldamento.
Ad esempio io ho un radiante a soffitto con pompa di calore, accumulo da 300l e fotovoltaico.
In inverno mi basta una temperatura in mandata di 25 gradi per avere 20 gradi in casa, quindi la pompa di calore lavora dalle 9 alle 16 (in inverno) e porta l’acqua dell’accumulo a 50 gradi e tramite la valvola miscelatrice vivo di rendita per la sera e la notte.
Cosi facendo ottimizzo l’autoconsumo, produco nel periodo di minore delta T e con COP al massimo per questa stagione.

Che ne dite ?

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Ivan

Buongiorno, volevo un suggerimento: ho un impianto fotovoltaico collegato a pompa di calore, mi è stato consigliato di installare a valle dell’inverter un dispositivo che permette di far alzare la temperatura dell’acqua nel serbatoio dell’ accumulo, in modo da sfruttare l’energia prodotta dal sole nelle ore diurne. Le curve climatiche sono già state impostate per installare tale dispositivo. Lo scopo finale è quello di non far partire la pompa di calore di notte o perlomeno di ridurre al massimo le partenze. Volevo sapere se conoscete qualche dispositivo che svolge tali funzioni, se potrebbe essere una soluzione accettabile e se eventualmente potreste consigliarmene qualcuno. Grazie

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Piero

Ciao, leggo con molto interesse le tue considerazioni. Sto vivendo i miei primi mesi in una casa in legno con pompa di calore DAIKIN controllata con Rcon+. Lavoro con sola climatica.
Non capisco alcune cose:
– lo spostamento sulla curva climatica si basa sulla temperatura esterna MEDIA o ISTANTANEA?
– Quando la curva determina una temperatura di mandata il compressore parte e cerca di rimanere regolato; al massimo la può superare dei delta gtadi di sovratemperatura impostati, e poi si spegne. La domanda è: a che temperatura si riaccende il compressore??
– ti sei mai accorto che se la temperatura di mandata calcolata è inferiore ai 25 gradi il compressore non parte??

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Piero,

    rispondo nell’ordine:
    1) sulla media delle ultime ore
    2) vado a memoria ma c’e’ una differenza di un paio di gradi
    3) si’: non penso sia un problema visto che con una mandata di 25 gradi non riscalderesti nulla

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Donato

Seguo da inesperto domande e risposte interessanti

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Raffaele

Buongiorno, complimenti per il blog, molto utile!
Da qualche mese abito in una casa indipendente a4 con pompa di calore daikin e riscaldamento a pavimento.
Inizialmente la temperatura di mandata era settata a 40° ed ero costretto ad agire con il termostato ambiente per regolare la temperatura (mia moglie sente sempre freddo e quindi devo tenere una temperatura interna di 23.5°) però la notte si soffocava causa il calore residuo che emanava il pavimento.
Leggendo i vari articoli del blog ho iniziato a smanettare (dove potevo, non ho infatti la pass di admin) fino ad arrivare a trovare l’ottimo con una t di mandata di 29°.
Tutto questo fino all’altro giorno dove le temperature non erano sotto lo zero.
In questi ultimi giorni mi aspettavo che la curva climatica regolasse la t di mandata anche a 32 o 33, invece il massimo valore che dava era 29.7. Ho provato anche a cambiare il valore della curva (che è messa di base a 0.5) ma nulla, alla fine per riportare una temperatura interna adeguata l’ho dovuta alzare manualmente a 33.
Secondo voi cosa c’è non va?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Raffaele,

    devi avere pazienza per regolare la climatica.

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      Raffaele

      Si, hai ragione. Credo di aver capito dove sbagliavo. é stata illuminante la formula scritta nei commenti!

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Omar

Come l’hai impostata ora?

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Roberto

Sono tre mesi che ho una PDC Daikin Altherma 3 E ECH2O controllata da ROCON+ HP, casa classe A4, riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento e fotovoltaico da 2,8 Kw. La pompa è impostata a madata fissa e ho pensato di abbassare la temperatura di mandata da 35° a 28°. La cosa strana è che i consumi sono triplicati e ovviamente il COP è precipitato. In cosa posso aver sbagliato?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Roberto,

    pochi elementi per rispondere.

    Assumo che parliamo di riscaldamento.

    Puoi fare dei confronti solo se il periodo, inteso come temperature esterne, e’ il medesimo o simile. Altrimenti i consumi potrebbe dipendere prima di tutto dal calore effettivamente necessario ed il rendimento dalla temperatura esterna.

    Hai comunque fatto un cambio enorme e secondo me azzardato. Politica dei piccoli passi.
    Soprattutto occorrerebbe dotarsi di qualche misura oggettiva per fare i confronti prima e dopo le modifiche.

      comments user
      Roberto

      Ciao volevo solo farti sapere che dal mio ultimo messaggio di maggio ad oggi, grazie ai tuoi consigli, sono riuscito a trovare un settaggio che mi soddisfa per temperatura interna e consumi.
      Grazie ancora.

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Roberto,

        grazie del riscontro. Magari puoi condividere con tutti le caratteristiche della tua abitazione e la curva che hai impostato.

          comments user
          Roberto

          Ciao, scusa ma ho visto il messaggio solo adesso. I passaggi che ho fatto e sto tuttora facendo sono questi:
          – Ho staccato la resistenza perchè falsava le mie prove
          – Ho messo in mandata fissa e ho cominciato gradualmete ad abbassarla in modo da capire la temperatura minima di mandata per avere comunque il comfort desiderato
          – Ho regolato i flussometri per uniformare le temperature degli ambienti o comunque regolare le temperature delle stanze secondo i miei bisogni
          – Ho cominciato manualmente a simulare, (perchè al momento non è collegata), la funzione Smart Grid per capire il comportamento della PDC

          Il mio ultimo passo, che ancora devo compiere, sarà quello di impostare una climatica con programmi a tempo in modo da avere la massima produzione di giorno, ma preservare il comfort con la curva climatica.

          Hai consiglio da darmi per questo ultimo passo?
          Grazie come sempre.

          comments user
          La mia Casa Elettrica

          Ciao Roberto,

          la procedura che stai seguendo è “da manuale”, anche se un manuale non esiste.

          Il consiglio che posso darti è di cominciare con una curva molto piatta che emuli la mandata fissa a cui sei arrivata e di aggiustarla piano piano.

          comments user
          Roberto

          Ciao, voglio condividere anche il mio ultimo passo. Sono passato in climatica impostando la Tmin e Tmax, le tre T ambiente nominali e la T riduzione, ho fatto la stessa cosa con l’ACS, dando un aumento di temperatura tra le 12 e le 13. Sicuramente devo ancora lavorare sulle Tambiente per raggiungere il giusto compromesso tra confort e consumi, ma c’è una cosa che ti volevo chiedere, come hai scritto tu nell’articolo “Curva climatica inversa Daikin Altherma 3 ECH2O”, dopo il ciclo di reintegro forzato delle 12 di ACS, la pompa si ferma per diverse ore e riprende solo in serata, vanificando il risparmio che potrebbe esserci nelle ore pomeridiane, questo succede a prescindere dagli aggiustamenti della Tambiente, sicuramente devo lavorarci ancora, ma mi chiedevo se questo stop potesse essere evitato o ridotto, magari abbassando il deltaT tra andata e ritorno?

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Roberto,

          lo stop percepito potrebbe dipendere da due case:
          1) in realtà la pompa di calore rimane in produzione ACS e cerca di utilizzare la resistenza di backup (potrebbe succedere se il set-point è troppo alto)
          2) la T di mandata nominale in quel momento è troppo bassa e quindi occorre che la T di mandata attuale scenda prima che l’unità esterna riparta

          Puoi capirlo solo osservando lo stato della pompa di calore in quella pausa (riscaldamento o produzione ACS). Se è effettivamente tornata in riscaldamento devi controllare le temperature di mandata nominale ed attuale.

          comments user
          Roberto

          Ciao e grazie ancora per le tue risposte, sto continuando a fare dei test, per quanto riguarda il punto 1) dalla macchina sembra che non stia più producendo ACS, mi chiedo come mai il fermo non si verifichi quando questa operazione la faccio a mano.
          Per il punto 2) ho provato a mettere Tambiente a 40 di giorno e a 15 di notte, praticamente gli estremi, beh dal sommario dei valori si vedeva chiaramente che la Tmandata rimaneva sempre intorno ai 26 gradi, come se quei due valori non influenzassero la macchina.

          Tmin 24
          Tmax 35
          Curva 0.2 (provata anche 0.3 e 0.4)
          Modo operativo automatico 1
          Tipo regolazione in base al clima
          Fasce orarie uguali lun-dom
          Triduzione 17
          DeltaT 3

          L’ultima prova che mi rimane da fare è quella di alzare la curva invece di abbassarla e capire se viene influenzata dalle Tambiente impostate, cosa che adesso non avviene.
          Ormai è diventata una cosa di principio 😂😂

          comments user
          La mia Casa Elettrica

          Ciao Roberto,

          devi osservare temperatura di mandale attuale e nominale per fare qualsiasi constatazione o ragionamento.

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Francesco

Chi riesce a darmi un aiuto concreto su pompa di calore emmeti eh1618dc,premetto che ho un impianto a pavimento con una buona coibentazione.. Questa pompa ha una curva climatica completamente sbagliata a 4gradi esterni riscalda l’acqua di mandata a ben 44gradi, il che comporta consumi esagerati e senza mai modulare. Vi scrivo questo messaggio perché dal crono-th di emmeti non è possibile cambiare queste impostazioni e quindi non riesco ad abbassare la curva climatica ne a mettere una temperatura di mandata fissa, grazie per la risposta

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco,

    online ho recuperato il manuale della tua pompa di calore Emmeti Mirai SMI.

    La configurazione dei parametri della curva climatica:
    – non è disponibile sul comando remoto Crono-TH
    – protetta da password service

    Attraverso l’impostazione dei seguenti parametri viene costruita la Curva climatica invernale:
    210: Minima temperatura esterna invernale (default – 5°C)
    211: Massima temperatura esterna invernale (default 20°C)
    212: Minima temperatura acqua in uscita invernale (default 22°C)
    213: Massima temperatura acqua in uscita invernale (default 45°C)

    Non riesco ad aiutarti ulteriormente. Occorre recuperare la password di accesso.

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      Graziano S.

      Tutta questione di tempo .. o chiami il tecnico e la modifica.. magari standogli molto vicino da “carpire” la PSW oppure come ho fatto io che cera da inserire un codice numerico su 3 caselle e quindi ho iniziato con: 000, poi 001.. poi 002 ecc. ecc. finchè l’ho trovato.. provaci e vedrai che arriverai sicuramente..

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Graziano,

        sei determinato e paziente, complimenti.

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          Francesco

          La mia è un emmeti quindi la password è a 3 cifre

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          Francesco

          Si può chiedere a graziano s. La password

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        Francesco

        E sai darmela magari è la stessa

          comments user
          La mia Casa Elettrica

          Ciao Francesco,

          te l’ho mandato in privato.

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        Francesco

        Mi puoi aiutare

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Andrea De Rossi

Alla fine non ho capito avendo una Daikin altherma con fotovoltaico 6kw se conviene farla funzionare di giorno a mandata fissa altina per riscaldare bene l’involucro oppure se lasciarla funzionare h24 con la climatica che come hai detto anche te va in contrapposizione in quanto di giorno fa consumare meno perché la temperatura di. Mndata è più bassa sottovalutando l impianto fotovoltaico

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Andrea,

    non c’è una ricetta perfetta per tutti perché alcune caratteristiche sono specifiche dell’abitazione e dei suoi occupanti, in particolare:
    1) il livello di isolamento che determina quanta energia termica sia necessaria e quanto velocemente scenda la temperatura col riscaldamento spento
    2) quanto le persone tollerino una riduzione di comfort per massimizzare l’autoconsumo fotovoltaico
    3) se l’energia elettrica prevede una tariffa flat oppure bioraria
    4) taglia e produzione in eccesso invernale dell’eventuale fotovoltaico
    6) dimensionamento effettivo della pompa di calore rispetto al fabbisogno termico dell’abitazione

    In particolare i punti (1), (3) e (4) sono quelli che possono essere molto diversi tra un’abitazione e l’altra.

    Sono altrettanto sicure le raccomandazioni da applicare alla pompa di calore in riscaldamento per le sue caratteristiche intrinseche:
    a) lavorare alla minor temperatura di mandata possibile
    b) lavorare alla massima temperatura esterna possibile

    Veniamo a qualche certezza:
    – se hai un’abitazione non ben isolata lunghe pause nel riscaldamento potrebbero portare ad un comfort inaccettabile
    – la curva climatica ha il grande vantaggio di adeguare automaticamente il riscaldamento alla temperatura media esterna nel corso della stagione invernale sfruttando anche la modulazione della pompa di calore

    Io sto estremizzando tutti questi concetti con un controllo customizzato della pompa di calore.

    Rimanendo invece molto sul pianeta terra potresti combinare la curva climatica con un termostato esterno per stabilire gli orari di funzionamento.

    Dovresti fare qualche prova ma ovviamente se sarai in grado di monitorare e confrontare i consumi. Altrimenti farai solamente innervosire tutta la famiglia.

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    Graziano S.

    In linea di massima è meglio farla funzionare h. 24 un pò come il riscaldamento a pavimento che lo accendi ad Ottobre e lo spegni a marzo..

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao Graziano,

      se parliamo di una pompa di calore la tua affermazione deve essere integrata.

      Il funzionamento in climatica 24×7 è sicuramente una scelta ottimale per il comfort.

      Con una pompa di calore non avresti però, a differenza di una caldaia, dei consumi differenti nelle 24 ore essendo il COP (rendimento) potenzialmente molto diverso tra le temperature rigide della notte e quelle miti diurne.
      Perdendo lievemente in comfort, un termostato ambiente può essere una delle soluzioni per ridurre/azzerare il funzionamento notturno.

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LUIGI

Ottimo il Blog! Potresti spiegarmi perche di notte funziona il riscaldamento nonostante disponga di termostato ambiente che limita a 15° la temperatura minima oltre la quale l’impianto dovrebbe attivarsi? Casa con cappotto esterno, pompa a condensazione DAIKIN ALTERNA con pompa di calore.
PS: Di notte la temperatura interna non scende sotto i 15°.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luigi,

    non so la configurazione della tua macchina. Ma il termostato ambiente altrimenti interviene nell’attivare e disattivare il riscadamento?

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Luca

Ottimo articolo. Vivo in Lombardia e in questi giorni il mio impianto di riscaldamento sta faticando a mantenere la temperatura impostata sul termostato: sui termostati ho impostato 18.5 ma fatica a superare i 16 (la mattina trovo la temperatura a circa 14 gradi!) mentre il CR1 è impostato su 21 e si ferma a 18.
Ho una pompa di calore bosch Compress 6000 AW, impianto a pavimento, vmc ZEHNDER CLD-K 90 e casa su 2 piani ben coibentata.
Da cosa può dipendere questa situazione? Quale curva di riscaldamento dovrei impostare? Al momento il punto base è impostato a 32°, quello finale a 40°.
Aggiungo l’informazione sull’ACS perchè immagino possa anche quello influire sulla gestione della macchina: Temperatura di accensione 42°, di spegnimento 50°.
Grazie milla in anticipo
Luca

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luca,

    assumo che la potenza termica della tua pompa di calore sia correttamente dimensionata rispetto al fabbisogno dell’involucro.

    Dalla descrizione del problema è evidente che si stanno verificando una o entrambe le condizioni seguenti condizioni:
    1) la temperatura di mandata non è sufficiente
    2) il tempo di funzionamento del riscaldamento non è sufficiente

    Puoi comunque abbassare i due set-point per la produzione di ACS di 2 o 3 °C.

    Ho qualche domanda preliminare:
    0) hai avuto lo stesso problema negli inverni precedenti? Se no, è cambiato qualcosa all’intorno?
    1) quando parli di termostati intendi dei termostati ambiente on/off e non il pannello di comando della macchina?
    2) c’è una programmazione temporale del riscaldamento, ovunque sia, oppure funziona 24×7?
    3) il funzionamento è impostato su automatico oppure ottimizzato?
    4) hai una qualche forma di monitoraggio, anche fosse manuale, per capire quando l’unità esterna della pompa di calore sia effettivamente accesa in riscaldamento?
    5) hai controllato quale sia la temperatura di mandata effettiva durante il riscaldamento?
    6) hai evidenza che ci sia una frequenza elevata di sbrinamenti?

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Domenico

Finalmente un articolo che in modo perfetto mi ha chiarito il funzionamento in climatica e le sue caratteristiche abbinate al FV, Avrei una domanda di tipo tecnico, ed è la seguente stanno per collegarmi una PdC Viessmann VITOCAL 200-S con puffer 500Lt (siamo in 5) con solare termico per ausilio e fotovoltaico 12 Kwp, la mia domanda è la mandata della pdc deve andare nel puffer o direttamente nei collettori per riscaldamento per funzionare in climatica? questo perchè su alcuni video spiegavano che col puffer è difficile questo tipo di uso.
Grazie Domenico.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Domenico,

    se hai il fotovoltaico, eviterei il solare termico: potrai usare la produzione solare in eccesso per riscaldare l’acqua

    Bisogno distinguere tra il serbatoio per l’ACS (i 500 litri per 5 persone di cui parli) ed un eventuale puffer per l’impianto di riscaldamento.

    La produzione di ACS avviene sempre e comunque alla temperatura necessaria per caricare l’accumulo.
    In riscaldamento può essere applicata la curva climatica, indipendentemente dal fatto che la pompa di calore sia collegamento direttamente all’impianto o tramite puffer dedicato.

    Forse non ho colto il dubbio che hai.

      comments user
      Domenico

      Grazie per la risposta, mi hanno proposto queto puffer bivalnte :
      http://downloads.viessmannitalia.it/documents/scheda-dati-tecnici_solarcell-wpu2_07_2019.pdf
      se ho capito il funzionamento il puffer contiene acqua tecnica che attraverso serpentine e in base a dove si spilla l’acqua (diretta in caso di sanitaria) hai varie temperature poiche è stratificato è hai varie temperature di prelievo., in merito al solare termico avevo il platfond del 110% e avendo spazio ho voluto inserirlo più come ausilio/backup.., in merito alla mandata ho visto un video dove si discuteva che in climatica il puffer/inerziale può dare problemi.

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Domenico,

        ho visto che contiene sia l’accumulo ACS che il puffer per l’impianto di riscaldamento.

        Tornando al tema originale: come regolare la temperatura ambiente nel corso dell’inverno.
        Ci sono due possibilità:
        a) temperatura di mandata fissa + termostato che limita il periodo di funzionamento del riscaldamento (breve a inizio/fine stagione, più lungo in pieno inverno)
        b) temperatura di mandata regolata in base alla temperatura esterna (con curva climatica) (+ termostato che limita il periodo di funzionamento ad inizio/fine stagione)

        Con la soluzione (a) la pompa di calore lavorerà sempre alla temperatura massima, quindi con efficienza minima. Temperatura ambiente oscillante (comfort non perfetto).
        Con la (b) una pompa di calore potrà modulare la potenza termica e quindi con efficienza maggiore. Temperatura ambiente più uniforme (comfort migliore).

        Nell’impianto proposto ci possono essere diverse possibilità:
        1) regolazione della temperatura di mandata a valle del puffer mediante una valvola a tre vie a valle del puffer; probabilmente mandata in ingresso al puffer costante (ma non è detto)
        2) regolazione della temperatura di mandata solo a monte del puffer (climatica)

        Chiedi a chi ti ha proposto l’impianto col puffer e non in diretta come avverrà la regolazione di temperatura di mandata nell’impianto di riscaldamento.

        PS non condivido proprio l’approccio al 110% per il quale se non si spende di tasca propria si mettono cose inutile o inefficienti

          comments user
          Domenico

          Non posso fare altro che ringraziarti per le tue spiegazioni e le tue indicazioni.
          In realtà il solare termico è vero che lo porto in detrazione è quindi non lo pago ma mi consentirebbe in estate di non usare affatto la PdC in quanto non la userei nemmeno in raffrescamento e quindi avrei, a mio modo di vedere, comunque un importante ritorno anche in termini di efficienza. Ma capisco le tue considerazioni.
          Ancora grazie e chiederò a chi mi sta seguendo il progetto come avverranno le regolazioni.

          comments user
          La mia Casa Elettrica

          Ciao Domenico,

          per la produzione di acqua calda sanitaria, il solare termico è meno efficiente di una pompa di calore accoppiata al fotovoltaico.
          Potrebbe avere senso con una vecchia caldaia con combustibile.

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Salvatore

Buonasera, ho scoperto questa pagina per caso, e la ringrazio per i contenuti dettagliati che da, ho dei problemi con il mio sistema ibrido formato da una PDC compress Bosch 7000IW da 9kw abbinato a una caldaia Consend 2300w da 24/30 kw, un accumulo per ACS da 200LT, inerziale da 50LT, un paio di valvole a tre vie, tutto completo insomma, pavimento radiante(255MQ DI CASA) e ho tre zone separate su tre livelli quindi tre collettori e ognuno con il proprio crono termostato TADO. HO continui disfunzioni sul pannello di controllo dell’ibrido come per esempio
(cr1 temp mandata elevata, allarme z1 portata insufficiente durante sbrinamento, avvertenza z1 assorbimento su compressore eccessivo, avvertenza z1 portata tra unita ext e int ridotta(controllare filtro)).Ho regolato la curva climatica su punto iniziale 25-punto finale 45, zona climatica E, non riesco a capacitarmi perché ci mette un secolo tipo un 6/8 ore per portare la temp da 22 a 23 gradi quelli che ho impostato sul tado, non e troppo tempo?? tutto questo al piano terra, mentre primo e secondo piano nessun problema arriva in temperatura in un ora.Per la produzione di acqua calda nel bollitore l’ho impostata nelle ore piu calde della giornata con set point tra 38 e 51 gradi.Premetto che ho casa ben isolata ,triplo vetro cappotto da 10cm.grazie mille per eventuale risposta,sto perdendo il sonno(perche suppongo che sia veramente un sacco di tempo che la pdc resti accesa solo per andare su solo di 1 grado) , ce l’ho da un mese!

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Salvatore,

    devo premettere che un sistema di riscaldamento ibrido col pavimento radiante è una soluzione anti-economica (per essere cortesi).

    Purtroppo hai anche un impianto di distribuzione complesso.

    La prima osservazione è che l’accumulo inerziale è probabilmente sottodimensionato rispetto alla potenza termica della pompa di calore, dovrebbe essere circa di almeno 180 litri per svolgere la sua funzione correttamente.
    Secondo me questo spiega molti dei malfunzionamenti perché probabilmente la pompa di calore non riesce a scaricare tutta la potenza in così poco volume.
    In seconda battuta è probabile che l’impianto non sia bilanciato, in particolare che la portata verso i tre piani.

    Io partirei controllando queste cose.

    Sicuramente nutro forti dubbi sulle reali competenze tecniche di chi ti ha progettato l’impianto.

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      Salvatore

      Grazie della risposta, quando si riferisce al bilanciamento dei 3 piani a cosa fa riferimento? Cosa dovrebbero controllare di preciso? L accumo inerziale si può sempre cambiare giusto?
      Grazie davvero

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Salvatore,

        dal fenomeno che descrivi, una delle tre zone riceve calore insufficiente rispetto alle altre (a parità di puffer).
        Questo mi porta a pensare che le tre portate d’acqua siano incoerenti tra di loro, ovvero non bilanciate.
        In altre parole la zona “fredda” potrebbe avere i rubinetti troppo chiusi rispetto alle altre due (o viceversa).
        Tutto si può cambiare, basta che il tuo progettore / installatore non ti chieda altri soldi per un impianto che non sta funzionando a regola d’arte.

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    Sabato Di Martino

    Allora attualmente sto solamente integrando, per via del 110%, gli split che ti menzionavo, il resto è già esiste esistente e non volevo eliminarli e siccome ho un po’ di timore sugli split, cercavo di migliorare quello che ho integrandolo ai Mitsubishi, quest’ultimi sarebbero in riscaldamento i doppia classe A se questo possa essere un parametro da tenere in considerazione, quindi secondo il tecnico il riscaldamento dovrebbe essere solo ad aria.
    Per i termo sono in alluminio e almeno nella mia parte sarebbero anche sovradimensionati, non so di quanto ma lo sono.
    Per i pavimenti ovvio non se ne parla proprio a meno di non essere sparato a fucilate da mia moglie, per gli infissi dimenticavo di menzionarli, si verranno tutti cambiati per l’efficienza termica ed il cappotto sarà di 8 cm idem di casi per il sottotetto abitabile, verrà isolato con un cappotto totale di 12 cm.
    Cosa è il VMC? Nel frattempo che mi leggo il tuo link sulle pompe di calore, cosa mi consigli al posto delle caldaie? Si possono sostituire inserendo una pdc? Se si dammi degli esempi di macchine che potrebbero sostituire le attuali caldaie.
    Per quanto riguarda la zona climatiche abito in una zona che difficilmente va sotto lo zero termico con una media, in inverno, di umidità che si aggira quasi sempre tra 50 e i 60 %
    Ciao

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao Sabato,

      allora mi torna l’uso di split aria-aria per il raffrescamento e l’integrazione del riscaldamento.

      Puoi salire con lo spessore del cappotto e del sottotetto? Sarebbe l’investimento migliore in assoluto.

      Puoi leggere i miei articoli sulla Ventilazione Meccanica Controllata.

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        Di Martino Sabato

        Ciao, allora per il cappotto no purtroppo hanno già installato quello spessore (cappotto Mapei) ho comunque chiesto e mi hanno detto che dovevano rispettare certi parametri tecnici ed economici, poi sia vero o meno adesso nulla posso fare.
        Per il tetto è stato fatto invece tegola con una micro ventilazione su pannello gregato coinbentato a sandwich da 4 cm + 3 cm sotto il sandwich è stato creato un cappotto da 8 cm e a copertura pannello di cartongesso con barriera umidità da 1 cm.
        Per gli infissi hanno previsto invece un misto alluminio legno termici e triplo vetro con Argon e penso che qua la cosa sia ottimale.
        Poi mi sono fatto dare lo schhema dell’impianto split, bhe qui penso di essere stato fortunato, mentre nei due appartamenti sotto sono previsti, oltre agli split, solo dei scaldabagni a PdC, nel mio appartamento sopra invece vedo che cidovrebbe essere anche un sistema idronico e cioè questo:
        https://climatizzazione.mitsubishielectric.it/uploads/document/scheda_tecnica_4940.pdf
        e osservando bene le caratteristiche tecniche penso che possa aggangiarci anche i termosifoni, qua mi tocca capoire il dimensinamento, se così fosse la caldaia a condensazione me la tengo per l’emergenza.
        Alla mia richiesta come mai, mi è stato risposto per questione di budget e purtroppo io al momento non ho modo di inetgrare.
        Per i due appartamenti sotto posso anche tergiversare in qunato vengo usati solo in estate e per pochi periodi nelle mezze stagioni, mio figlio li affitta agli stranieri in estate.
        Comunque adesso mi faccio un giro nel tuo interessante blog e incominciare a capire anche il dimensionamento dei radiatori in alluminio.
        Grazie
        p.s.
        Tuoi consigli ulteriori sono ben accetti.

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Sabato Di Martino

Ciao e grazie per questo tuo articolo, finalmente sto incominciando a capire qualche cosa e non avere soprese, passo comunque a chiederti, per adesso, un consiglio facendo delle premesse spero non petulanti :-))
Sto effettuando lavori di ristrutturazioni su di una villetta su tre piani, un piano garage non isolato al cielo, il primo piano con due appartamenti di mq 60 l’uno e sopra un unico appartamento di 120 mq coperto da un sotto tetto a falda di h 2,25 al colmo e di 0 cm alla gronda, sfruttando l’ecobonus del 110% sto isolando il tutto rimanendo fuori purtroppo solo il garage nel suo interno che rimarrà a nudo, ho intenzione cmq di farlo in futuro a mie spese.
Al momento ho due caldaie a condensazione che gestiscono rispettivamente il primo ( un unica caldaia Baxi Luna 3 Avant da 24k) ed il secondo piano (Radiant RKR 24) con termosifoni in alluminio senza nessuno accorgimento tecnico insomma l’impianto sta li da 20 anni quando funzionavano con le vecchie caldaie.
Oggi con l’ecobonus, come forma di riscaldamneto/raffrescamento, verranno installati con sistema Ecodan Wall, split Mitsubishi modelli MSZ AP con accumulo ACS ad entrambi i piani, ovvimanete con tre unità distinte e verranno integrati ulteriori 7 KW di fotovoltaico a quello già esistente da 4 KW (V° conto energia) e verrà re installato un solare termico sanitario.
Alla luce di tutto ciò, per il solo discorso riscaldamento, secondo te con solo gli split riesco ad avere un comfort nelle stagioni invernali?
Alla luce del tuo interessante articolo, mi conviene creare un adeguata curva climatica sistemando le due caldaie con l’aggiunte delle sonde esterne?
Se quest’ultima ipotesi fosse positiva, mi conviene integrare i termosifoni con le sonde oppure mi conviene mettere una sonda climatica interna unica che, in simbiosi con la caldaia, gestisca la curva climatica nei migliori dei modi?
Insomma io avevo pensato di lasciare le caldaie, non sono nuovissime ma non non sono neanche vecchissime anzi per la verità sono sempre state utilizzate solo per la produzione di ACS, e magari sfruttarle come integrazione a quanto sopra, pensa che avrei anche un stufa a pellet ad aria in cucina da 40 mq.
La mia zona climatica è la “C”
Mi fermo altrimenti faccio un romanzo ed aspetto una tua risposta ringraziandoti in anticipo.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sabato,

    non sono sicuro di aver capito l’impianto che stai facendo: il riscaldamento lo farai utilizzando i termosifoni attuali?
    Il riscaldamento ad aria mediante split non è il massimo del comfort, soprattutto se il fabbisogno termico non è basso.
    Nella mezza stagione possono essere validi.
    Personalmente ti suggerisco di fare un impianto semplice per non impazzire dopo: non hai pensato di buttare le caldaie ed usare la pompa di calore con i termosifoni? Ovviamente questo può stare in piedi se non sono in ghisa.
    Hai letto il mio articolo sulla pompa di calore per termosifoni?
    Ovviamente assumo che non si applichi il rifare i pavimenti.

    Il mio consiglio finale, non richiesto, è comunque:
    1) aumenta lo spessore dell’isolamento il più possibile e non dimenticatevi del tetto che è la superficie disperdente più ampia
    2) sui serramenti non siete interventi?
    3) non sottovalutare il tema ventilazione, potrebbe diventare un problema isolando la casa: valutata una VMC?

    Secondo me, in questo momento, la curva climatica è l’ultimo dei problemi di cui preoccuparsi.

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Gianfranco

Buongiorno,
Nei limiti del possibile volevo chiedere un parere sui consumi.

Premessa costruzione: appartamento consegnato a ottobre’19, ”quadrifamiliare” con 2 piani terra e 2 primi piani+sottotetto, io ho un primo piano+sottotetto(h minima 100cm, colmo 260cm), circa 75mq per livello, da APE classe energetica A4 (21,34kwh/m2) zona climatica E, cappotto da 10cm, VMC/Deumidificazione Zendher, 3,96Kw di fotovoltaico (privo di accumulo), 1 pannello Solare Viessmann Vitosol 200-FM, PDC EMMETI Aria/Acqua Riscaldamento/Raffrescamento (mediante radiante a pavimento) composta da unità MIRAI-SMI EH1018DC-F + ACS EMMETI EcoHotWater EQ3018ES (300lt per 3 persone) + Puffer 60lt.

Considerati gli ultimi rincari energetici mi sono soffermato ad analizzare i consumi del mio appartamento, ultimi 30gg (14gen-13feb):

– ACS 206,55 kw (media giornaliera 6,88kw);
– PDC 405,34 kw (media giornaliera 13,51kw).
Totale media giornaliera 20,39kw.

Palazzina “no gas”. Consumi In parte “ammortizzati” dai fotovoltaico:
– prodotti 290,74kw;
– autoconsumati 256,06kw (media giornaliera 8,53kw);
– immessi 34,68.

Totale energia consumata 1.048,24-256,06(ftv) energia prelevata 792,18 (media giornaliera 26,40kw).

A tuo avviso i consumi sono molto elevati? È stato sbagliato qualcosa in fare di progettazione?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gianfranco,

    per risponderti anche solo qualitativamente servono due dati chiave:
    – superficie riscaldata totale (se interpreto correttamente sono 150 m2)
    – temperature medie esterne nel periodo di osservazione
    I dati che riporti sui consumi per riscaldamento ed ACS da dove li hai presi? Sono dati di energia elettrica?

    PS le misure di energia si esprimono in kWh, la potenza in kW.

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      GIANFRANCO

      Provo a dare qualche elemento aggiuntivo ed integrativo.
      Sono in provincia di Ravenna (paese sul mare), tra gennaio e febbraio abbiamo temperature variabili (alla mattina talvolta ghiaccio e sotto zero). Guardando il sito “Meteo.it” riporta:
      – Gennaio Minima -1 e Massima +6;
      – Febbraio Minima 1 e Massima +6.

      Superficie riscaldata totale 150mq (di cui al primo piano 75mq con altezza 270cm e nel sottotetto ulteriori 75mq con altezza media 180cm, nel punto più basso 100cm e nel punto più alto 260cm).

      A corredo dell’impianto mi è stato aggiunto il “FEBOS-HP” che permette di farmi gestire l’impianto (Riscaldamento/Raffrescamento ed ACS in casa e quando sono fuori), oltre a farmi da “teleriscaldamento” mi consente di monitorare tutti i dati che ho citato in precedenza… l’impianto tendenzialmente te dovrebbe seguire la curva climatica e la produzione del fotovoltaico.

      Sono dati di energia elettrica? (a puro titolo informativo nell’ultima bolletta elettrica 01/110/2021-11/01/2022 mi sono stati addebitati 1.972kWh per la modica cifra di 730,75€).

      Resto a disposizione per ulteriori informazioni aggiuntive,
      Grazie tante per il tempo dedicato.

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Gianfranco,

        non ho ancora capito la semantica (termico o elettrico) e la provenienza di questo dato su 30 giorni:
        – ACS 206,55 kWh (media giornaliera 6,9 kWh)
        – PDC 405,34 kWh (media giornaliera 13,5 kWh)
        Immagino siano termici e fonte l’app associata alla centralina Febos-HP che ho visto essere dotatissima di dati: non puoi ricavarci direttamente il COP? Facciamo prima a capire.

        Ho visto che nel periodo indicato (14/1 – 12/2) la temperatura media a Ravenna è stata di 3,7 °C.

        Il fabbisogno termico nominale per riscaldamento invernale della tua abitazione, in base ai dati da te forniti, dovrebbe essere di 21,3*150=3.195 kWh/anno (termici).
        Per Ravenna si hanno 2.227 gradi giorno.
        Per una temperatura esterna media di 3,7 °C questo vorrebbe dire un fabbisogno termico per riscaldamento di 3.195*(20-3,7)/2.227=23,4 kWh/giorno.

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          GIANFRANCO

          COP medio (14gen-12feb) 4,14

          A tuo avviso è giustificato il consumo ma me citato? Purtroppo siamo una famiglia un po’ freddolosa, i nostri Crono-TH Zehnder (uno per stanza) sono impostati al primo piano a 23gradi e nel sottotetto a 22.5gradi (il cronotermostato EMMETI rileva la temperatura la temperatura 0,5/1grado inferiore; NON SAPREI DEI 2 quale sia più attendibile…).

          A tuo avviso com’è il mio impianto? È stato ben concepito dal termotecnica e dell’impiantista? (non avendolo citato nell’articolo mi viene più di qualche dubbio…).

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Gianfranco,

          Il COP, se la misura è precisa, è buono visto le temperature medie esterne.
          Mi sembra anche in linea con i dati nominali dichiarati dal produttore (COP A7 W35 di 4,60).
          Sull’impianto non posso esprimere giudizi, ma visti i risultati sembra fatto bene.
          Per risparmiare ulteriormente, posso solo consigliarti di:
          1) abbassare la temperatura ambiente
          2) ridurre il set-point di temperatura dell’accumulo ACS

      comments user
      GIANFRANCO

      Qui di direi che tutte i dati che ti ho fornito sono in kWh, l’unico dato in Kw può essere la potenza del mio contatore che è 6Kw

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GIANFRANCO

Grazie mille per le risposte,
Ultimo quesito:
A vostro avviso con tali impianti (ovvero a basse temperature) è possibile gestire i termoarredi in modalità differente da un semplice “appendino” o materiale d’arredo?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gianfranco,

    non ho capito la domanda sui termoarredi.

      comments user
      GIANFRANCO

      A vostro avviso con Riscaldamento media Pompa di Calore Aria/Acqua (ovvero con temperatura in circolo acqua sui 35/40gradi) è possibile scaldare i termoarredi?
      Dal 2019 ad oggi non li ho mai sentiti caldi, mi sono limitato ad utilizzarli come “appendino” o mensola di ripiano… volevo capire se ci fosse il modo per scaldarli…
      Spero d’esser stato più chiaro

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FRANCO

Buongiorno,

la scorsa settimana ho inviato un commento su una PDC DAIKIN, ma non riesco più a trovare il testo inviato e quindi non so se abbiate risposto o meno.

Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Franco,

    ho risposto tre giorni fa al tuo commento nella pagina dove lo avevi messo (Informazioni).

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Giuliano

Buon giorno
Vivo in campagna in provincia di Vercelli in una abitazione indipendente di 150 m2 su 2 piani di 75 m2 ciascuno con un termostato per piano.
Ad oggi i Termostati sono regolati ad orari di funzionamento su 3 livelli di temperatura:
Piano sotto living:
T1 16°C dalle ore 22 alle 8
T2 19°C dalle ore 8 alle 16 e dalle 19 alle 22
T3 19,8°C dalle ore 16 alle 19
Piano sopra:
T1 17,8°C dalle ore 24 alle 4 e dalle 8 alle 12
T2 18,2°C dalle ore 4 alle ore 8 e dalle 16 alle 24
T3 19,0°C dalle ore 12 alle 16

Il mio impianto di casa è così costituito:
Caldaia ibrida con pompa di calore
Riscaldamento a terra
Fotovoltaico di 6 kw con accumulo di 15 kw

Così impostati le temperature dei termostati, il mio obiettivo è di far funzionare il più possibile in continuo il riscaldamento di giorno dalle 12 alle 19 (evitando di far funzionare in contemporanea il piano sotto con quello sopra) e di non fare scendere troppo le temperature ambiente negli altri orari.

Vorrei sapere come conviene impostare i termostati e la caldaia in termine di migliori consumi energetici e per il più efficiente funzionamento dell’impianto considerando che siamo a casa solo di sera e nei weekend.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giuliano,

    avendo una pompa di calore ibrida è difficile rispondere. Bisognerebbe conoscerne la logica di funzionamento. Sono oggetti che uniscono il peggio delle tecnologie purtroppo.
    Se il funzionamento è principalmente a metano, come temo, vale solo la considerazione di ridurre al minimo possibile la mandata (se caldaia a condensazione).
    Se potessi forzare il funzionamento principalmente come pompa di calore valgono le considerazioni consuente:
    1) cerca di abbassare la temperatura di mandata
    2) concentra il funzionamento di giorno in modo da massimizzare il rendimento e l’autoconsumo del fotovoltaico

    Il mio primo vero consiglio è di dotarti di qualche misura del funzionamento effettivo (gas/elettricità).

      comments user
      Giuliano

      Grazie per la risposta.
      La caldaia è una Ferroli OMNIA S HYBRID C 3.2 (energia elettrica e gas metano) con unità esterna a POMPA DI CALORE OMNIA UE 3.2 IBRIDA REVERSIBILE ARIA-ACQUA di nuova installazione.
      Ho impostato la temperatura di mandata alla temperatura fissa di 32°C (senza curve).
      Conviene mettere le curve ?
      Funzionamento solo diurno ?
      Grazie !

      comments user
      Giuliano

      Grazie per la risposta.
      La caldaia è una Ferroli OMNIA S HYBRID C 3.2 con unità esterna POMPA DI CALORE OMNIA UE 3.2 IBRIDA REVERSIBILE ARIA-ACQUA di nuova installazione.
      Al momento, non essendoci mai temperature sottozero, il funzionamento è solo in elettrico.
      I monitoraggi di consumo negli ultimi giorni mi dicono che sto utilizzando la caldaia 5-6 ore giorno con un assorbimento di circa 1,5 kwh (ovvero 8-10 kw in più al giorno rispetto ai miei consumi base).
      Ho impostato la temperatura di mandata a bassa temperatura fissa di 32°C, senza usare le curve di scorrimento.
      Mi conviene mettere le curve ?
      Conviene impostare il termostato per un funzionamento in continuo ad una sola temperatura ambiente (ad esempio 20°C) ?

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Giuliano,

        valgono i commenti che ho già fatto in precedenza. Se puoi, ti suggerisco di farla funzionare sempre come pompa di calore.

        Sicuramente con la climatica puoi far seguire in modo + corretto la temperatura di mandata rispetto alla temperatura esterna media.
        Comincia con la mandata fissa in modo che comprendi i valori adatti al tuo impianto nei vari momenti di stagione e poi passi alla climatica l’inverno successivo.

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francesco

buongiorno, che valori dovrei immettere nella mia pompa di calore samsung per avere una curva climatica ottimale per i consumi?
la pdc è 12kw termici ma continua a fare on/off. casa da 100mq con risc a pavimento bassa inerzia senza cappotto.
la regolazione della curva climatica è del tipo a 2 punti.
attualmente ha come valori: T acqua (max 40°, min 25°) T ambiente (min -10°, max 15°)
grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco,

    la risposta non è agevole, dipende dai seguenti fattori:
    1) caratteristiche termiche della tua abitazione
    2) impianto di distribuzione del calore (pavimento radiante, termosifoni)
    3) località dell’abitazione

    Probabilmente hai una pompa di calore sovradimensionata (come purtroppo spesso accade).

    In base alle indicazioni fornite posso suggerire quanto segue:
    a) ridurre la temperatura di mandata massima sui 35° C
    b) ridurre il range di temperatura esterna all’intervallo -5 °C 15 °C

    Successivamente prova ad aggiustare la temperatura di mandata massima osservando il comportamento complessivo per qualche giorno ogni volta:
    – se la casa non si scalda abbastanza alza la mandata massima (non + di 1 °C per volta)
    – se il comfort è ottimale ma con on/off elevati abbassa la mandata massima (non + di 1 °C per volta)

      comments user
      Francesco

      Grazie per la risposta. Proverò ad impostare la curva come da vs consiglio L’abitazione si trova in prov di Como, con risc a pannelli radianti, senza cappotto, con infissi triplo vetro. Eventualmente esiste un modo per ridurre la potenza della pdc per esempio a 9kw termici?
      Grazie

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Francesco,

        ovviamente non puoi ridurre la potenza del motore, puoi però utilizzarlo a regime ridotto (entro certi limiti).

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