Raffrescamento a pavimento: le mie opinioni, pro e contro, esperienze

Impianto raffrescamento a pavimento | Opinioni | Pro e contro | Esperienze

Raffrescamento a pavimento: le mie opinioniesperienze, pro e contro e come gestire umidità e condensa con questa soluzione di raffreddamento estivo quasi gratis se avete già una pompa di calore e riscaldamento a pavimento. Chi pensa che un impianto con raffrescamento a pavimento non funziona dovrà ricredersi !

Comfort estivo con impianto di raffrescamento a pavimento

Per chi vive in piena pianura padana come me, oltre ad un caldo sempre più intenso con gli anni, occorre anche affrontare una umidità estiva a dir poco soffocante.

Quando il nostro corpo non prova una sensazione di freddo o di caldo vuol dire che che ci troviamo in uno stato di soddisfazione nei confronti dell’ambiente, denominato come “benessere termico“.

Questa condizione ottimale di benessere termico si verifica solo se temperatura, umidità relativa e velocità dell’aria sono all’interno di determinate gamme di valori.

E’ importante evidenziare che anche il movimento dell’aria, oltre a temperatura ed umidità, svolge un ruolo importante nel processo di termoregolazione del nostro umano e nel contribuire a disagio o comfort ambientale.

Sono disponibili dei diagrammi che rappresentano le condizioni di benessere termico per la maggior parte delle persone:

Per scegliere in qualche punto della curva regolare il clima, occorre comunque tenere conto anche delle condizioni esterne per due ragioni:

  • evitare che ci sia una differenza troppo grande con gli ambienti climatizzati che causerebbero uno shock per il nostro corpo ogni volta che dovessimo entrare o uscire di casa
  • limitare i consumi per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo

In questo senso possiamo considerare come condizioni ideali per godere di benessere termico estivo le seguenti:

  • temperatura tra 24 e 26 °C
  • umidità relativa tra 50 e 60 %
  • velocità dell’aria tra 0,1 e 0,2 m/s

Per la climatizzazione estiva domestica abbiamo sostanzialmente a disposizione le seguenti opzioni:

  • climatizzatore con split
  • ventilconvettore (fan coil)
  • raffrescamento a pavimento con deumidificatore

In tutti i casi viene utilizzata una pompa di calore: ad espansione diretta nel caso del climatizzatore con split e ad aria acqua nel caso di raffrescamento a pavimento e fan coil.

In termini di comfort il massimo che si può ottenere è proprio col raffrescamento a pavimento che non comporta movimenti d’aria significativi che sono invece importanti nel caso di split o fan coil.

Per tutti i motivi descritti in precedenza, per la climatizzazione estiva della mia abitazione, ho optato per il raffrescamento a pavimento con un sistema basato su una pompa di calore aria acqua abbinata al pavimento radiante che è lo stesso utilizzato anche per il riscaldamento invernale. Il tutto è completato da un sistema di ventilazione meccanica controllata dotato anche di deumidificatore:

Impianto di raffrescamento a pavimento: umidità, condensa e deumidificatore

E’ importante evidenziare che il raffrescamento a pavimento richiede la presenza di un deumidificatore per evitare che la bassa temperatura superficiale porti alla condensa dell’umidità presente nell’aria.

Il fenomeno della condensa superficiale dell’umidità nel raffrescamento a pavimento è un comportamento più generale che è sintetizzato da un diagramma che rappresenta la temperatura di rugiada, ovvero la temperatura alla quale il vapore acqueo presente comincia a condensare per una determinata condizione ambientale di temperatura ed umidità relativa:

Raffrescamento a pavimento e temperatura di rugiada
Raffrescamento a pavimento: umidità, condensa e temperatura di rugiada

Tenete conto che col raffrescamento a pavimento la temperatura di mandata dell’acqua può essere anche inferiore ai 15 °C: con l’elevata umidità relativa estiva la condensa superficiale è quasi certezza senza utilizzare un deumidificatore.

A titolo illustrativo riporto i dati relativi alla temperatura di mandata e di ritorno dell’acqua nel mio raffrescamento a pavimento in una calda giornata di luglio con funzionamento notturno:

Come potete vedere la temperatura dell’acqua nel raffrescamento a pavimento arrivava anche a 14 °C; con temperature esterne più torride ed un funzionamento diurno i valori potrebbero essere ulteriormente inferiori.

Temperatura acqua raffrescamento a pavimento
Temperatura acqua raffrescamento a pavimento

Non è comunque possibile scendere sotto un certo limite con la temperatura dell’acqua nel raffrescamento a pavimento pena una sensazione eccessiva di freddo camminando scalzi per casa.

La programmazione e la regolazione della temperatura di mandata nell’acqua nel raffrescamento a pavimento e dell’umidità ambientale sono quindi molto importanti per raggiungere il massimo livello di comfort; come vedremo successivamente tale regolazione deve anche tenere conto dei consumi elettrici della pompa di calore che sono fortemente influenzati dalla temperatura esterna.

 

Regolazione impianto raffrescamento a pavimento e deumidificatore

Normalmente abbiamo a disposizione due elementi di regolazione per il nostro raffrescamento a pavimento con pompa di calore e deumidificatore:

  • accensione e spegnimento del raffrescamento a pavimento tramite un termostato ambientale che agisce sulla pompa di calore
  • accensione e spegnimento deumidificatore mediante un umidostato

Per approfondire potreste leggere il mio articolo relativo al termostato WiFi BTicino Smarther 2 che supporta la gestione sia di riscaldamento che raffreddamento a pavimento.

Nel mio caso del mio impianto di raffrescamento a pavimento la deumidificazione è effettuata dall’unità di ventilazione meccanica controllata che per il suo funzionamento ha necessità di acqua fredda mediante il collegamento in parallelo al collettore dell’impianto radiante: detto in altre parole nel mio impianto il deumidificatore può funzionare solo quando è acceso il raffrescamento a pavimento. Questo vincolo a fine estate, con temperature più basse ma umidità elevata, richiede attenzione nella regolazione.

Personalmente nel tempo mi sono dotato di un sistema di monitoraggio e controllo che mi consentisse di accendere e regolare la mia pompa di calore in modo avanzato (ma soprattutto in modo programmabile) sia per il riscaldamento che il raffrescamento a pavimento.

Per cercare di avere una misura unica e semplice del comfort percepito che tenga conto sia della temperatura che dell’umidità ambientale, ho provato ad adottare un indicatore che sintetizza la temperatura percepita rispetto all’umidità relativa dell’aria denominato Humidex,.

Il diagramma precedente suggerisce di avere una temperatura percepita (Humidex) che non superi mai i 29 °C.

Nel mio sistema di climatizzazione estiva, in cui raffrescamento a pavimento e deumidificatore funzionano quasi sempre in tandem, l’indicatore Humidex può essere la misura perfetta da utilizzare per implementare una crono-programmazione con isteresi, cercando di non superare mai in modo significativo il valore di 30 ºC di temperatura percepita.

Nell’articolo Climatizzazione estiva: too fast too furious, potete anche trovare il dettaglio delle mie esperienze di regolazione del mio impianto raffrescamento a pavimento sul mio impianto, che ricordo essere costituito da una pompa di calore con pavimento radiante ed una unità trattamento aria per ventilazione meccanica e deumidifica e fotovoltaico. Leggetelo con attenzione perché smentisce chi dice che il raffrescamento a pavimento non funziona.

Leggi anche la mia guida al miglior deumidificatore portatile.

Impianto raffrescamento a pavimento e consumi elettrici: come risparmiare

Prendiamo ora invece in considerazione i criteri con cui stabilire i pro e contro, in termini di convenienza economica, degli orari di funzionamento della climatizzazione estiva con un impianto raffrescamento a pavimento:

  • presenza di impianto fotovoltaico
  • convenzione di SSP (Scambio Sul Posto)
  • tariffa elettrica mono-oraria o bi-oraria

Ventilazione meccanica controllata e raffrescamento a pavimento

Come sempre, per non fermarsi alle sole opinioni, facciamo due calcoli col mio caso concreto di raffrescamento a pavimento: stimiamo il costo economico netto per “sottrarre” 10 kWh termici dall’involucro (e contemporaneamente deumidificare).

Partiamo considerando il rendimento della mia pompa di calore in caso di funzionamento in modalità raffrescamento in termini di EER, che rappresenta il rapporto tra l’energia termica sottratta e l’energia elettrica consumata

Regolazione estiva Daikin Rotex HPSU Compact per raffrescamento e comfort ottimale.

Più è alto l’EER e minori saranno i consumi: come vedete dal diagramma minore questo corrisponde ad avere un salto termico tra temperatura esterna dell’aria e temperatura di mandata dell’acqua il minore possibile. Le considerazioni sono del tutto analoghe per altri modelli di pompa di calore aria acqua, magari di altri marchi oppure più recenti.

La mia unità trattamento aria in modalità deumidifica ha invece un assorbimento sostanzialmente costante di circa 540 W elettrici.

Per semplicità nei calcoli, assumiamo di operare con una temperatura di mandata pari a 15 ºC e di dissipare il calore richiesto in 2 ore di funzionamento.

Prendo come riferimento una giornata di giugno già particolarmente calda ed umida.

Io dispongono di una tariffa bi-oraria. I costi elettrici netti, prima della crisi energetica, erano i i seguenti:

  • F1 = 0,262 Eur / kWh
  • F2+F3 = 0,182 Eur / kWh

Lo scambio sul posto nell’ultimo anno (2016) mi ha mediamente restituito 0,208 Eur / kWh scambiato.

Funzionamento diurno dell’impianto di raffrescamento a pavimento

In questo caso cerchiamo di massimizzare l’autoconsumo del fotovoltaico mediante l’accensione diurna del raffrescamento a pavimento.

Intervallo di riferimento climatizzazione e fotovoltaico ⇒ 12:30 – 14:30

T Esterna media ⇒ 31 ºC

P FV = 1,65 kW

Vi prego di notare la potenza di picco di produzione del fotovoltaico limitata determinata dalla potenza nominale di 3 kWp e dalla disposizione sulle falde Est ed Ovest del mio tetto.

Dalla tabella di prodotto:

EER = 3,0

Quindi ricaviamo la potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore:

P = E termica / (Intervallo * EER) = 10 / (2,0 * 3,0) = 1,67 kW elettrici

Aggiungendo la UTA otteniamo un assorbimento elettrico di 2,21 kW.

Il costo lordo per “sottrarre” 10 kWh termici durante il giorno (inclusa deumidifica), con la tariffa F1, risulta dunque essere:

2,21 * 2 * 0,262 = 1,16 Eur

Ipotizzando di auto-consumare integralmente la produzione del fotovoltaico, dovremo invece assorbire dalla rete per 2 ore:

2,21 – 1,65 = 0,56 kW

Il costo netto per “sottrarre” 10 kWh termici durante il giorno (inclusa deumidifica) risulta dunque essere:

0,56 * 2 * 0,262 = 0,293 Eur

In altre parole l’auto-consumo ci ha fatto risparmiare 0,867 Eur.

Funzionamento notturno dell’impianto raffrescamento a pavimento

In questo caso cerchiamo di massimizzare l’efficienza della pompa di calore facendola funzionare di notte per il raffrescamento a pavimento. Ovviamente la potenza in eccesso del fotovoltaico di verrà restituita mediante lo scambio sul posto e deve essere tenuta in conto per avere dati confrontabili. Guarda il video.

Intervallo di riferimento FV ⇒ 12:30 – 14:30

P FV = 1,65 kW

Possiamo facilmente calcolare l’energia immessa in rete:

E = 2,0 * 1,65 = 3,3 kWh elettrici

Che lo SSP ci potrebbe restituire integralmente in misura pari a:

3,3 * 0,208 = 0,686 Eur

Intervallo di riferimento climatizzazione ⇒ 04:00 – 06:00

T Esterna media ⇒ 22,5 ºC

Dalla tabella di prodotto:

EER = 4,0 (onestamente per i valori misurati sul campo sarebbe più alto)

Quindi ricaviamo la potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore:

P = E termica / (Intervallo * EER) = 10 / (2,0 * 4,0) = 1,25 kW elettrici

Aggiungendo la UTA otteniamo un assorbimento elettrico di 1,79 kW: col semplice spostamento in notturna il consumo elettrico si riduce del 19% !

Dovremo dunque assorbire dalla rete 1,79 kW per 2 ore.

Applicando la tariffa F2+F3, il costo lordo per “sottrarre” 10 kWh termici durante la notte mediante l’impianto raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica) risulta dunque essere::

1,79 * 2 * 0,182 = 0,652 Eur

Combinando solamente il miglioramento di efficienza della pompa di calore con miglior tariffa elettrica notturna abbiamo ridotto il costo elettrico lordo del 44% spostando da funzionamento diurno a notturno !

Sottraendo quanto non consumato di giorno e restituito dallo SSP, otteniamo il costo netto per “sottrarre” 10 kWh termici durante la notte mediante l’impianto raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica):

0,652 – 0,686 = –0,034 Eur

Ovviamente i calcoli andranno attualizzati con le tariffe correnti.

Impianto raffrescamento a pavimento opinioni, esperienze e pro e contro

Nel mio caso, a differenza delle opinioni comuni, risulta evidente che far funzionare il raffrescamento a pavimento di notte rispetto al giorno consente un risparmio economico netto sostanzialmente pari al 100% !!

Ricordo e ribadisco che questi pro e contro si riferiscono al mio caso: raccomando di ripercorrere gli stessi ragionamenti con le vostre esperienze. Non fatevi scoraggiare da qualche difficoltà iniziale che potrebbe farvi credere che un impianto raffrescamento a pavimento non funziona.

Ovviamente tutto questo è possibile solo se si assicura il livello di comfort atteso, ovvero che nella fascia diurna l’involucro non si riscaldi (e riempia di umidità) troppo rapidamente.

Nel grafico seguente potete leggere facilmente gli orari di funzionamento e le variazioni dei parametri ambientali interni:

Regolazione estiva Daikin Rotex HPSU Compact per raffrescamento e comfort ottimale.

Non è detto che per tutti sia accettabile per tutti avere queste variazioni nella temperatura e nell’umidità: la soluzione è quella di lasciare funzionare l’impianto di raffrescamento a pavimento per un intervallo più lungo, al limite anche 24 ore al giorno. L’energia termica da sottrarre non cambia ma sarebbe distribuita meglio.

Una regolazione alternativa dell’impianto di raffrescamento a pavimento, che è anche l’ultima che sto sperimentando, cerca di coniugare meglio:

  • funzionamento con temperature esterne minime per massimizzare l’efficienza della pompa di calore
  • parziale autoconsumo del fotovoltaico
  • ottimizzazione orario produzione acqua calda sanitaria per cercare di utilizzare il compressore della pompa di calore e non la resistenza elettrica
  • ottimizzazione accensione lavastoviglie per autoconsumo fotovoltaico
  • evitare la sovrapposizione con la preparazione dei pasti tramite il piano ad induzione

Questa strategia prevede il funzionamento di raffrescamento a pavimento e deumidificatore nel pieno della notte e durante la mattina con orario di avvio variabile a seconda delle temperature esterne; questo è l’andamento complessivo dei consumi elettrici:

  • HPSU Elec Power (rosso) è l’assorbimento della pompa di calore (per raffrescamento e produzione acqua calda sanitaria)
  • UTA (viola) rappresenta l’unità di ventilazione meccanica controllata e deumidificazione
  • P PV Production (verde) è la potenza prodotta dall’impianto fotovoltaico

Non dimenticate: una casa fresca ed asciutta d’estate non ha prezzo grazie ad un impianto raffrescamento a pavimento che funziona bene !

 

 

87 commenti

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Marco Bergaglio

Ciao La mia Casa Elettrica

Mi sembra strano il Delta prezzo fra F1 e f23…ma sei nel libero o maggior tutela?

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    La mia Casa Elettrica

    Libero. Sono i dati estrapolati dall’ultima bolletta.

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Marco Bergaglio

Libero? il delta fra le fasce di 8 cts è davvero elevato…quindi un contratto molto sbilanciato sul basso costo notturno e alto diurno.

Ho ricalcolato coi dati Aeeg primo trimestre 17, la bolletta che hai pubblicato qui https://lamiacasaelettrica.com/tariffa-td-pompe-di-calore-tariffa-d1/ usando dati in Maggior Tutela di Aeeg

euro /kwh
F1 264 0,13168 34,7643648 0,131683
F23 536 0,12273 65,7828512 0,122729
Tot var 800 100,547216
Fisso 10,21741667 11,23915833
Potenza 16,265475 17,8920225
ACCISA 18,16 19,976
149,6543968

E viene 149 euro contro 166
Il costo medio sarebbe 149/800= 18,6 cts..che è molto simile al mio costo medio (anche io sono in D1 ma in MT)

Controlla di avere un buon contratto…

Salvo errori, se fossi stato in MT avresti risparmiato 17 euro al bimestre (o anche di piu usando tutela Simile)…ma soprattutto la differenza diurna/notturna di fatto si azzera…e rafferscare/deumidificare di giorno (o comunque a cavallo fra pomeriggio e prima serata) è spesso preferibile..specie se la casa non è altamente performante (non è il tuo caso).
In ogni caso, chi come te ha FV, ha certo grosso vantaggio a raffrescare piu intensamente in ore diurne

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    La mia Casa Elettrica

    Nelle tue conclusioni hai omesso lo SSP che e’ un elemento chiave della valutazione economica. Ottenendo ovviamente conclusioni diverse, ma direi su uno scenario che non e’ completo.

    In merito alla maggior tutela occorre ricordare a tutti che e’ destinata a finire a luglio 2019.

    Purtroppo il tuo calcolo non e’ formattato: non vedo pero’ la voce IVA che e’ ovviamente inclusa nel mio calcolo come si vede nell’articolo che tu stesso citavi:

    Tariffa D1 per pompe di calore e riforma tariffe elettriche

    Questi commenti sono comunque OT, direi di farli dove si parla di tariffe.

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La mia Casa Elettrica

Ricordo a tutti che questo NON e’ un forum ma un blog personale moderato (dal sottoscritto).
Non e’ mia intenzione censurare nessuno, ma sinceramente non tollero commenti che non siano pertinenti con gli argomenti dei singoli articoli.
E negli articoli ribadisco sempre quando le considerazioni siano relative al MIO CASO e quando siano invece GENERALIZZABILI.

In questo articolo si parla di come ho ottimizzato la spesa elettrica per la climatizzazione estiva nel mio caso.
Non si parla di tariffe elettriche, autoconsumo e SSP in generale.
Ed e’ tutto basato su dati concreti (bollette e misure di consumi) non su simulazioni.

@Marco Bergaglio: se vuoi fare commenti in merito alla mia tariffa elettrica puoi farlo negli articoli dove parlo di tariffe. Se il tuo obiettivo e’ solo di denigrare e trarre conclusioni per te rilevanti ma che nulla c’entrano con l’argomento di un articolo puoi liberamente tornare ai forum dove normalmente operi.

Quando avrò un po’ di tempo magari scriverò un articolo per confrontare la mia tariffa elettrica con altre.

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Progetto Tilde

Buongiorno La mia Casa Elettrica,
ottimo post, una descrizione completa del comportamento estivo tipico di un sistema radiante accoppiato al trattamento aria con deumidificazione.
Avrei due domande per te:
1) le caratteristiche del tuo involucro (anche il link a un post in cui ne parli)
2) la percentuale di aria di rinnovo che immetti in ambiente in regime di deumidificazione (sempre in riferimento al caso in oggetto), se hai anche un recuperatore e se continui a ricambiare aria su base regolare anche quando non deumidifichi o raffreschi (anche qui va benissimo un link).
Ti ringrazio e chiedo scusa se magari mi sono perso qualche dettaglio.
Complimenti.

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Alberto

Buongiorno e complimenti per il blog.
Premetto che non sono affatto un esperto e quindi, molti dei dati tecnici esposti sopra mi sfuggono.
L’anno scorso ho ristrutturato casa (un appartamento di circa 200 mt). Essendo in centro storico a Modena, non ho potuto mettere i pannelli del fotovoltaico sul tetto, quindi d’inverno mi riscaldo un po’ a metano e un po’ con la pompa. Abbiamo optato per un impianto Rotex di riscaldamento e raffrescamento a pavimento con i seguenti elementi: caldaia pompa di calore ibrida Altherma 33Kw; unità esterna Daikin Hybrid 8kw; 2 deumidificatori Daikin RSO-020; Boiler Daikin 300 lt.; 3 gruppi idrici di rilancio miscelato.
Nei giorni scorsi ho azionato per la prima volta il raffrescamento a pavimento ma devo dire che l’effetto è molto blando, eppure sul display la temperatura è puntata a 14 gradi. Il pavimento è effettivamente più freddo al tatto, i 2 deumidificatori a soffitto non sono in azione in quanto l’umidità impostata è 45 e quella dell’ambiente è 43, nondimeno in casa ci sono 26 gradi, più o meno come quelli all’esterno. La temperatura dei termostati, difatti, non s’è spostata di mezzo grado.
Mi chiedevo: il raffrescamento a pavimento dovrebbe effetivamente far scendere la temperatura dei termostati? C’è un modo per aumentare l’effetto del raffrescamento oppure il problema è strutturale e l’impianto ha qualche difetto?

Grazie per l’attenzione

Alberto

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alberto,

    il tuo impianto a pavimento si e’ rivelato efficiente col riscaldamento ?

    La prima cosa che verificherei e’ la potenza termica che stai “sottraendo” con la pompa di calore verificando:
    – temperatura di mandata effettiva (non solo il setpoint)
    – temperatura di ritorno effettiva
    – portata dell’acqua

    Potenza termica sottratta (kW) = 1,163 * Portata (litri/ora) * (T ritorno – T mandata)

    Dovresti determinare un valore di almeno qualche kW. Ed il raffrescamento dovrebbe durare diverse ore.

    Non so come siano stati collegati i de-umidificatori e quindi se stiano influenzando idraulicamente (e termicamente) l’impianto.

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Fabrizio

Buongiorno,
attualmente vivo in una abitazione riscaldata con un impianto a pavimento realizzato da una decina di anni, volevo chiedere se era possibile con opportune modifiche utilizzarlo anche per il raffrescamento estivo.
Quali e quante possono essere le apparecchiature da installarsi a completamento dell’impianto esistente.
grazie
Fabrizio

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabrizio,
    tutto e’ possibile. Devi avere una pompa di calore reversibile e de-umidificatore.
    Se hai un impianto esistente e nessun’altra motivazione per l’operazione, ti consiglierei “caldamente” di valutare l’installazione di semplici split.

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CRISTINA FABIAN

Buongiorno,
è possibile installarlo quando è già presente un impianto di riscaldamento a pavimento ?
grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Cristina,

    certo ma occorre modificare l’impianto.

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Remo Fugazza

Ciao,

complimenti per il sito, molto utile e pieno di informazioni.
Volevo chiederti un consiglio: stiamo costruendo una casa nuova di 250 mq e sto valutando se fare il raffresca mento a pavimento oppure stare su di un tradizionale con condizionatore a split.

Premesso che realizzerò l’impianto di riscaldamento a pavimento e che a pelle sareiportato a scegliere il raffrescamento i miei dubbi sono i seguenti:
a) L’aria fredda va verso il basso per cui mi sembrerebbe fisicamente una scelta migliore farla scendere da degli split.
b) Per raffreddare tramite il pavimento le frigorie necessarie dovrebbero essere maggiori rispetto ad un impianto di raffreddamento ad aria, in quanto c’è da “combattere” contro l’isolamento del pavimento.
(CQuesto dovrebbe portare ad un maggior consumo)
c) Facendo un raffrescamento a pavimento mi servirebbe installare VMC (opportuno anche per il riscaldamento a pavimento) con scambio di calore e deumidificatore. Ma se usassi un sistema di condizionamento a split avrei già a disposizione un sistema per deumidificare, utilizzabile anche d’invero che mi funziona anche per produrre aria fredda.
d) l’aria fredda che scende non è confortevole se arrivasse direttamente su di una persona, ma per far si che non succeda basterebbe posizionare gli split in luoghi che non prevedano la sosta prolungata delle persone.

a fronte di tutti questi dubbi.. sono molto indeciso sul da farsi.

Mi daresti il tuo parere da utilizzatore e da tecnico ?

Grazie
Remo

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Remo,

    se la tua casa in costruzione sara’ molto isolata di suggerisco di mettere un impianto tutt’aria senza utilizzare il pavimento.

    Il futuro sta andando in quella direzione.

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Enzo

Grazie per la risposta,
continuo qui le domande perchè non sono riuscito a proseguire sotto al thread.

“Ciao Remo,

se la tua casa in costruzione sara’ molto isolata di suggerisco di mettere un impianto tutt’aria senza utilizzare il pavimento.
Il futuro sta andando in quella direzione.”

Come paragoneresti i costi di impianto tutt’aria con PDC VS impianto radiante riscaldamento e raffrescamento con PDC , VMC e deumidificazione.

Ho un dubbio: se facessi un’impianto tutt’aria non rischierei di avere forti e fastidiosi (per via del rumore e spostamento aria) flussi di aria per riscaldare / raffreddare ?

Mi potresti spiegare in due righe per si sta andando verso impianti a tutt’aria, mentre verranno abbandonati gli impianti a pavimento ?
Sono per caso state riscontrate delle problematiche su questo tipo di impianti (costi / manutenzioni / costanza delle rese ?)

Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Enzo,

    sui costi iniziali dovresti avere un leggero (ma non sostanziale risparmio).

    Se l’impianto e’ progettato e dimensionato correttamente non avrai problema alcuno. Ovviamente ci vogliono tecnici qualificati.

    Si va verso quella direzione in primis perché le case sono super-isolate ed incompatibili con la gamma di potenze dei termosifoni e pavimenti radianti. Sicuramente ci sono ancora pochi impianti sul campo.

      comments user
      Marco P

      Ciao,

      mi inserisco nella discussione in quanto anche io sto costruendo casa: una villa isolata su due piani fuori terra di circa 271 mq + garage.

      leggevo il seguente tuo commento:” Si va verso quella direzione in primis perché le case sono super-isolate ed incompatibili con la gamma di potenze dei termosifoni e pavimenti radianti.”
      Resta valido anche se si parla di queste dimensioni (271 mq con circa 850 mc) ?

      La casa è progettata per essere in classe A/A1
      Te lo chiedo inoltre perchè con le dimensioni dei muri farei fatica a far passare delle canalizzazioni con la portata necessaria.. e probabilmente ciò comporterebbe l’uso di canaline o tubazioni a vista, poco gradevoli.

      Al momento avevo previsto un riscaldamento e raffrescamentao a pavimento con PDC da 16KW, una piccola PDC per ACS ed un unica macchina per VMC con scambio termico e deumidificazione che puo gestire i flussi tra ricircolo e lo scambio aria dentro fuori in funzione dell’umidità e della necessità di non farla salire troppo.

      Grazie

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Marco,

        dipende dal fabbisogno termico. Per quanto piccolo il sistema di generazione del calore deve farne abbastanza.

        Se il dimensionamento e’ corretto (16 kW) direi che non sei in una casa a basso consumo.

comments user
City Clima

Buongiorno,
anche io abito in pianura padana ed il livello di umidità in estate è molto alto. Lavoro nel settore dei condizionatori e vorrei esprimere la mia esperienza a riguardo. I condizionatori monosplit a pavimento sono spesso utilizzati negli uffici per creare una temperatura fresca omogenea in tutte le stanze, oppure nelle case con il tetto più basso per evitare le cervicali! Io alla fine ho comprato un condizionatore a parete multisplit per casa mia, soprattutto per risparmiare sulla bolletta grazie al controllo inverter! Tutto dipende dalla dimensione della casa e dall’altezza del tetto.
Un saluto!

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Chiara

Ciao, articolo molto interessante! Secondo te sarebbe fattibile l’installazione di un pavimento in parquet sopra un sistema di raffreddamento a pavimento (dotato anche di deumidificatori a soffitto)? È un tipo di pavimento che ci piace tanto, ma abbiamo paura che la condensa possa rovinare il legno. Che ne pensi?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Chiara,

    e’ sicuramente possibile ma certamente non e’ la soluzione ottimale dal punto di vista termico. Io ho messo piastrelle che sembrano parquet.

comments user
VALENTINA

Ciao, approfitto della tua esperienza per vedere se puoi dare una risposta alle nostre preoccupazioni.
Stiamo progettando la ns abitazione monofamiliare con riscaldamento a pavimento, pdc DAIKIN modello Altherma 3 (da confermare!!!) , fotovoltaico (6 kW) e vmc con deumidificatore Zehnder ComfoAir Q 450 ST.
Siamo fortemente in dubbio se mantenere il progetto con climatizzazione estiva in radiante (al posto delle unità fancoil a controsoffitto) per i seguenti motivi:
– viviamo in pianura padana (provincia di brescia) e abbiamo paura che l’impianto non riesca a garantire il comfort necessario (non raffresca abbastanza).
– abbiamo il timore che la temperatura superficiale del pavimento sia troppo bassa per poter vivere la casa scalzi e non confortevole per giocare a terra, specialmente con i bimbi piccoli).
– stiamo progettando la casa per viverla anche all’esterno (ovviamente non quando fuori ci sono 32°), ma abbiamo paura che tenere spesso le finestre scorrevoli aperte possa pesantemente inficiare sulla qualità del raffrescamento, essendo un sistema che ha bisogno di ore per andare a regime…

ti ringrazio per quanto potrai dirci

Valentina

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Valentina,

    noi ci sopravviviamo da anni ormai.

    Se fossi in voi ed ancora in grado di cambiare la progettazione della casa:
    1) aumenterei al massimo le prestazioni dell’involucro sia estive che invernali (tipo Passivhaus)
    2) adotterei un aggregato compatto che funziona solo con l’aria (tipo Brofer HPU 600)

    Avresti un impianto + confortevole, semplice e probabilmente meno costoso. Tutto questo se pero’ hai dietro un progettista in grado di farlo.

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Lorenzo

Ciao,
innanzitutto complimenti per il sito e i dati che condividi, sono stati un ispirazione.

Sono in fase di ristrutturazione appartamento su 2 livelli [85+45mq] a Torino, PDC + radiante + FV ma vista la disposizione delle stanze non mi e’ possibile installare facilmente la VMC con deumidificazione. Il mio termotecnico che si sta’ rivelando piu’ idraulico che termotecnico mi sta caldamente sconsigliando di usare il radiante in raffreddamento. Io avevo proposto di installare una PDC aria-aria / dual split [uno per piano] da far girare sempre in deumidificazione in parallelo alla PDC che alimenta il pavimento radiante.
Il termotecnico mi continua a dire che mi trovero’ i pavimenti bagnati e i muri che colano acqua – terrorismo psicologico.

Che cosa ne pensi la soluzione dual split per deumidificare potrebbe non essere sufficiente?

Grazie Lorenzo

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Lorenzo,

    senza deumidificazione il raffrescamento col pavimento radiante può diventare davvero un problema.

    Se metti gli split tanto vale usarli per raffrescare.

comments user
Francesca

Ciao,
Mi chiamo francesca, da poco vivo in una casa con raffrescamento a pavimento e sistema di ventilazione forzata con deumidificazione. Ho notato che i pavimenti, quando li lavo, ci mettono moltissimo tempo ad asciugare. Mi chiedo se sia un’indicazione di un cattivo funzionamento dell’impianto. Sicuramente i pavimenti sono più freddi, ma mi pare strano che impieghino anche un’ora per asciugarsi, nonostante usi un sistema con poca acqua.
Il pavimento è in grès porcellanato.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesca,

    sicuramente col raffrescamento a pavimento l’asciugatura e’ leggermente + lenta.
    Se hai il deumdificatore che opera pero’ non dovresti accorgertene, anzi.
    Hai una qualche misura dell’umidità interna?
    Magari bisogna tarare meglio l’impianto.

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maria

Buongiorno
Abbiamo acquistato una vecchia casa in Puglia , da usare prevalentemente nei mesi estivi : si sviluppa tutta a piano terra , molte stanze (11 ) di medie dimensioni , soffitti a volte alti 5 metri, pavimenti in vecchie cementine (che mi piacerebbe mantenere ), abbastanza umida, come tutte le case in salento costruite in pietra leccese .
La casa purtroppo è molto calda .
Stiamo per iniziare un importante ristrutturazione perchè la casa è stata disabitata per più di 50 anni e la ditta ci ha proposto, al posto dei classici condizionatori, il sistema di raffreddamento ( e riscaldamento per le poche volte che ci andremo in inverno ) a pavimento .

mi sembra però di capire, che in una tipologia di casa come la mia , potrebbero esserci molti CONTRO, primo fra tutti la condensa e l’umidità che si verrebbe a creare oltre al fatto che non sono riuscita a capire se riuscirei ad avere una temperatura fresca anche nelle giornate particolarmente calde ( 36/38°).
Tra l ‘altro, affacciandosi le stanze sul giardino , spesso saranno lasciate aperte, e ho paura che ci voglia molto tempo prima che la temperatura dell’aria, riesca ad abbassarsi di nuovo .
Non sono preoccupata del costo dell’impianto perchè fortunatamente rientrerei nel superbonus al 110 % ma non vorrei poi trovarmi ad aver fatto i lavori e aver peggiorato la situazione dell umidità già esistente e a camminare su un pavimento bagnato .
Ho anche letto anche dei deumidificatori da istallare per ovviare al problema della condensa, ma la casa è composta da 11 e da quello che ho capito ne servirebbe uno a stanza …

che ne pensa ?

grazie in anticipo

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Maria,

    mi pare sicuramente una casa “importante”. Sicuramente il raffrescamento a pavimento richiede di gestire l’umidità.
    La temperatura fresca la raggiungi se la potenza dell’impianto e’ corretta.

    Purtroppo io ho la mia esperienza settentrionale.

    Certamente rifare tutti gli impianti a pavimento ha un impatto elevato rispetto a degli split distribuiti che potrebbero anche integrare il poco riscaldamento necessario.

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Fabio

ciao, sto per installare un impianto di raffrescamento vorrei sapere se cè differenza nel montaggio delle serpentine rispetto all’impianto di solo riscaldamento.
grazie
Fabio

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabio,

    e’ importante che il pavimento radiante faccia parte del progetto termico complessivo.

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giacomo

buonasera, stiamo costruendo una casa con risc. a pavimento in gres porcell. ci hanno proposto anche il raffreddamento a pavimento con deumidificatore alle pareti ma non vorremmo installare una VMC. Dopo aver letto i vs. consigli, per noi molto utili chiediamo se sarebbe fattibile anche tenendo presente che abitiamo in pianura padana e che noi, per abitudine, usiamo aprire molto le finestre. Grazie e Due volte grazie se la risposta sarà celere, dovendo decidere in poco tempo.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giacomo,

    e’ certamente fattibile. E’ comunque fondamentale col raffrescamento a pavimento di disporre di un deumidificatore.

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Edoardo Colleoni

Ciao,
sto per iniziare la ristrutturazione della mia casa, una villetta monofamiliare. Pensavamo di mettere il raffrescamento a pavimento, perché secondo alcuni tecnici potrebbe essere sufficiente, dal momento che la casa non è in una zona particolarmente calda. Rispetto ad un sistema tradizionale a split, quanto è “peggiore” la resa in termini di confort di questi sistemi?
Inoltre leggendo i commenti mi sembra di capire che sia sconsigliato con il parquet, corretto? Il sistema di deumidificazione sarebbe da aggiungere all’impianto standard, giusto?
Grazie per una risposta

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Edoardo,

    rispondo nell’ordine:
    1) sinceramente non ho fatto un confronto ma e’ sicuramente meno efficiente
    2) si’
    3) si’

    Se regolato bene il comfort e’ eccellente (effetto cantina). Ma la regolazione e’ davvero complessa.

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Samanta Oddo

Buongiorno
Stiamo acquistando casa nuova e stiamo valutando se optare per il raffrescamento a pavimento. A parte i costi che sono circa il doppio rispetto ai classici split, non essendo amanti dell’aria condizionata ma viviamo in pianura padana abbiamo paura che sia fastidioso avere il pavimento freddo e soprattutto avere sempre una macchina che va’ sempre…. (parlo a livello di costi)
Altro dubbio: che manutenzione ha una macchina che fa’ sia da riscaldamento che da raffrescamento rispetto ai classici split?
Grazie mille x un Vs consiglio

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Samanta,

    e’ un’ottima soluzione ma delicato nella configurazione e richiede un deumidificatore. Insomma ci vuole pazienza soprattutto all’inizio.
    Puoi ottenere un effetto cantina piacevole. Non e’ probabilmente il massimo nell’efficienza.
    La manutenzione e’ quella di una pompa di calore, non troppo dissimile da split con unita’ esterna.

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Claudiasss

Buongiorno
Sto costruendo casa nuova e vorrei fare un impianto di riscaldamento e raffreddamento a pavimento a secco …me lo consigli?
Il raffreddamento anche se fa effetto cantina…raffresca? Da una bella sensazione di frescura?
La casa è circa 180m 3 piano e non ha il cappotto ne esterno e nell’interno

Vorrei fare una casa senza gas

Abito in calabria dove ultimamente ci sono piu mesi caldi che freddi e poi prevale molto l l’umidità.

Mi consigli questo tipo di riscaldamento e raffreddamento?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Claudia,

    il raffrescamento a pavimento può fornire un grande comfort ma ci vuole pazienza nel regolarlo ed un deumidificatore.
    Comunque tutto dipende dal corretto dimensionamento. Se la casa e’ molto isolata, anche contro il caldo, potresti pure valutare un impianto a tutt’aria.

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Marco

Sto per comprare una casa in provincia di Bologna con sistema di riscaldamento/raffreddamento a pavimento.
Mi chiedevo:
¹) Per il raffreddamento, il sistema deve essere acceso H24?
²) In estate conviene più avere un sistema a raffreddamento o i classici split che si accendono all’occorrenza?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Marco,

    secondo me dipende dalle esigenze che hai. Il raffrescamento a pavimento puo’ essere molto comfortevole ma deve essere configurato con grande attenzione e richiede sicuramente un deumificatore.
    La durata di funzionamento dipende da dimensionamento e configurazione.

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      Alex Dal Mas

      Ciao La mia Casa Elettrica,
      sono curioso della tua opinione sul raffrescamento a pavimento. Sto per comprare casa a Padova e soffrendo molto il caldo (ho sempre vissuto in montagna) e mi sembra molto interessante sfruttare fotovoltaico, pompa di calore e impianto a pavimento per il raffrescamento. Ovviamente come suggerisci anche tu, il tutto abbinato ad un sistema di deumidificazione.
      Quello che mi attira è sicuramente l’uniformità nel raffrescamento e la mancanza dell’aria prodotta dagli split sul muro.
      Quali possono essere le controindicazioni?

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Alex,

        più che un semplice parere rispondo alla mia esperienza quotidiana.
        Non vedo controindicazioni, se non che all’inizio è una brutta bestia con cui prenderci la mano.
        Ma poi a livello di comfort non c’è paragone con le altre alternative disponibili.

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Eugenio

Salve ; stiamo progettando la ristrutturazione di una casa monofamiliare di 3 piani di circa 100 mq a piano in provincia di Vicenza, il termotecnico ci ha consigliato un impianto di riscaldamento/raffrescamento a pavimento con pdc samsung ehs, una vmc con deumidificatore e su in soffitta/palestra e in laboratorio l’utilizzo di 2 split per gestire la temperatura più velocemente visto il tipo di utilizzo, la casa andrebbe in a4 con cappotto interno, isolamento della copertura e impianto fotovoltaico da 6kw.
I nostri dubbi riguardano la gestione del tipo di impianto, la resa , l’efficienza e se conviene rispetto ad un raffrescamento ad aria oltre al comfort per quanto riguarda il girare scalzi durante il periodo estivo.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Eugenio,

    se configurato alla perfezione il pavimento può darti comfort eccelso (tipo cantina). Ma ci vuole e competenza.

    Se hai tempo fatti portare in pieno luglio in una casa della stessa zona dove questo termotecnico ha realizzato un impianto simile per vedere le promesse sul campo.

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Massimo Pozzo

Articolo perfetto, proprio quello che stavo cercando!
Stiamo valutando l’acquisto di un’abitazione che ristruttureremo e l’idea è mettere il fotovoltaico, il cappotto, infissi e appunto riscaldamento/raffrescamento a pavimento (tutte cose che rientrano nel 110% chiaramente)

Mi piacerebbe capire se anche noi “comuni mortali” possiamo fare tutti questi calcoli, immagino che lei sia preparato sull’argomento. Perchè in linea generale noi dobbiamo fidarci… per poi constatare la bontà o meno a lavoro ultimato.

In linea generale però lei consiglia il tipo di interventi che ho descritto sopra?

Grazie mille
Saluti

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Massimo,

    si’. Per il raffrescamento a pavimento e’ fondamentale avere anche il deumidificatore. E regolarlo per bene.

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      Massimo Pozzo

      E come vede il fotovoltaico con batterie di accumulo?
      Si perderebbe lo scambio sul posto immagino, ci sono altri “svantaggii”?

      Grazie mille

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      Massimo Pozzo

      Altra cosa scusami, l’abitazione che stiamo valutando ha due piani fuori terra più l’interrato con taverna, e vorremmo utilizzare la soluzione Zeromax, la conosci? la consigli?

      Grazie mille

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Massimo Pozzo

Mi scusi, ho dimenticato prima di precisare che l’impianto a pavimento che stiamo pensando di adottare è lo Zeromax, lo consiglia?
Tenga presente che la casa che verrà ristrutturata ha due piani fuori terra (piano terra e primo piano) e la taverna interrata.

Grazie mille

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Laura Dengo

Buongiorno, sto ristrutturando una piccola casa ed ero orientata verso il sistema di raffrescamento a pvimento, ho alcuni dubbi: i deumidificatiri istallati devono essere uno per stanza? Sono grandi? Rumore? Si sente l’aria? Inoltre, è possibile in estate camminari scalzi per casa o è troppo freddo( metterò parquet).Grazie e scusate le tante domande

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Laura,

    io ho un impianto canalizzato con un unico deumidificatore (una UTA in realtà).
    Te ne servirà probabilmente più di uno ed avranno un rumore confrontabile con quello di uno split.
    La temperatura del pavimento, ed il comfort a piedi nudi, dipenderà da quanto sara’ il fabbisogno di raffrescamento dell’abitazione (quindi l’isolamento estivo).

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Claudia

Buongiorno,
Nella nostra casa in costruzione abbiamo il riscaldamento e raffrescamento a pavimento ( con deumidificatore); stiamo procedendo ora alla scelta dei pavimenti.
Ci hanno detto che con questo sistema si possono utilizzare tutti i tipi di pavimenti , ma leggendo le specifiche tecniche del pavimento in laminato ( e del legno in generale) sembra che il coefficiente di resistenza sia troppo alto per poter permettere il funzionamento del raffrescamento ( mentre per il riscaldamento si rientra, anche se al limite ). Nessuno sa darci una risposta tecnica. Possiamo permetterci di mettere il laminato oppure inficiamo la resa del nostro sistema ?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Claudia,

    sinceramente raccomanderei un pavimento in gres porcellanato (con effetto legno).
    Progettare un impianto per funzionare normalmente ai limiti del campo di funzionamento e’ complicarsi la vita.

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      Marco Zannoni

      Salve, volevo provare ad accendere il raffrescamento tenendo una mandata di 18 20 gradi potrebbe funzionare?

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Marco,

        la temperatura di mandata dipende dai fabbisogni della tua abitazione e da come intendi utilizzarlo (mandata fissa o climatica ed ore di funzionamento).

        Direi comunque di provare e vedere come reagisce.

        In questa vista del mio cruscotto online puoi vedere i grafici dell’andamento delle temperature di mandata.

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Paolo

Nuovamente complimenti per il tuo fantastico sito. Mi piacerebbe avere un tuo parere sulla mia situazione relativamente all’impianto in funzione raffrescamento: Daikin HPSU COMPACT 11 KW pavimento radiante e impianto fotovoltaico 6 kw. In fase di installazione l’idraulico ha installato una scheda che collega l’impianto fotovoltaico alla pompa di calore. Tramite la scheda la pompa di calore, nel momento in cui recepisce che i pannelli stanno producendo un surplus di energia, inizia a produrre acqua calda per sfruttare al massimo la produzione elettrica. Ho la sensazione, magari sbagliata, che questa funzione seppur utilissima in inverno e nelle mezze stagioni mi penalizzi in estate quando la macchina funziona in raffrescamento. Mi sembra infatti che troppe volte la macchina interrompa la produzione di acqua fresca per effettuare cicli di reintegro di acqua calda magari dettati dal grande surplus di produzione elettrica. Pensi che questa mia sensazione sia fondata? Esiste secondo te qualche soluzione adottabile (magari riducendo nei parametri la produzione di ACS)? Ti ringrazio e ancora complimenti.

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massimo

Abito a Prato e ho un impianto a pavimento radiante che uso solo per scaldare e vorrei trasformarlo per fare anche la climatizzazione estiva.
E’ possibile?
C’è qualche bonus?
Siete interessati a un sopralluogo?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Massimo,

    è possibile. Noi non ci occupiamo di realizzazione di impianti.

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ester

Ciao, ho una Hpsu compact 508 da circa 5 anni,
ho seguito i consigli di questo blog e fino ad ora mi sono trovata davvero bene.
Il 10 giugno ho effettuato il passaggio alla modalità raffreddare (come ogni anno) e dopo un paio di giorni da sola è passata alla modalità riscaldare. Ho ripristinato, è ripartito tutto ma continua in autonomia a passare alla modalità riscaldare, a volte anche dopo un paio d’ore. Questa continua interruzione non permette di avere basse temperature in casa, soprattutto quando si interrompe al mattino e, non essendo in casa , non riesco ad effettuare il passaggio prima di sera. Premetto che non ho alcun tipo di programmazione oraria attiva. Non so se puó essersi danneggiato qualcosa, visto che il giorno dopo la commutazione ho trovato l’impianto in errore a causa di un guasto alla rete elettrica che ha fatto staccare il contatore. Ringrazio in anticipo per qualsiasi tipo di suggerimento o spiegazione di questo autonomo e anomalo comportamento. Buona serata.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Ester,

    sinceramente, a meno di qualcosa esterno, non vedo spiegazioni se non qualcosa che si sta guastando.

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Alex Dal Mas

Buona sera a tutti,
sono nuovo del “mestiere”, ma nelle ultime settimane mi sto cercando di informare il più possibile sugli impianti per la mia nuova casa. La zona in cui comprerò casa e Padova e il mio obiettivo è quello di avere una casa il più possibile vivibile in estate. Vorrei chiedere una vostra opinione perché i costruttori mi stanno proponendo cose diverse e ognuno cerca di portarmi dalla sua parte (ovviamente).
Entrambe le case hanno i pannelli fotovoltaici (4,5/5 kWh), una pompa di calore e riscaldamento a pavimento. La differenza sostanziale è sul raffrescamento, dove uno mi propone un sistema a pavimento con passaggio di tubazioni a controsoffitto per la deumificazione delle stanze (casa bifamiliare), mentre l’altro mi propone l’istallazione di split nella zona giorno e zona notte (casa singola).
Credo che la soluzione degli split sia più economica e quindi incida nel prezzo della casa, ma dal punto di vista della qualità della vita e dei consumi energetici ci sono grandi differenze?
Che suggerimento mi potete dare?
Se dispongo di fotovoltaico, pompa di calore, vmc e riscaldamento a pavimento, cosa manca all’impianto per il raffrescamento a pavimento?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alexa,

    avevo già risposto ad un tuo commento successivo. Integro le parti di domanda mancanti.

    Le domande di base sono tre:
    1) per il riscaldamento che impianto intendi fare
    2) il livello di isolamento della casa (anche estivo)
    3) se prevedi la ventilazione meccanica controllata

    Sicuramente meno componenti ci sono nell’impianto di climatizzazione, invernale ed estiva, meglio è.

    Ci sono un sacco di combinazioni. Se la tua casa fosse super isolata io mi getterei nelle braccia di un impianto tutt’aria.

    Leggi il mio articolo La nuova casa che costruirei – La mia Casa Elettrica 2.0 per confonderti ulteriormente le idee.

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Flavio

Buongiorno,avrei un dubbio che spero mi possiate togliere: ho una maisonette in classe a4 con pompa di valore daikin con riscaldamento a pavimento. Questa estate ho deciso di accendere il raffrescamento a pavimento e dato che creava umidità ho comprato un deumumidificatore portatile che mi sembra funzioni egregiamente. Siccome mi hanno sconsigliato di usare il raffrescamento per problemi derivanti dalla condensa che può generare, la mia domanda è: l’impianto a pavimento deve essere particolare o è sempre lo stesso del riscaldamento? Può danneggiare realmente il massetto ed eventualmente il soffitto del mio vicino che abita sotto di me?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Flavio,

    non serve un impianto a pavimento particolare. Sono anni che uso il raffrescamento a pavimento.
    L’unico punto chiave è utilizzare anche un deumidificatore.

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      Flavio

      Quindi può andare bene anche un deumidificatore portatile ?
      Non c’è pericolo si crei muffa al soffitto del mio vicino al piano di sotto?
      Scusi se insisto ma quando ho fatto presente che quest’estate ho usato il raffrescamento a pavimento mi hanno preso x matto insistendo sul fatto che non si possa fare xche dannoso x l’impianto!
      Grazie ancora

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Flavio,

        il deumidificatore deve avere una capacità importante. Normalmente quelli portatili sono progettati per una sola stanza.
        Perché dovrebbe crearsi muffa sul soffitto del vicino? Sono davvero curioso.

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          Flavio

          Perché mi dicono che il mio pavimento che è il suo soffitto, abitando sotto di me,facendo condensa,danneggerebbe anche la sua casa.🤔
          Per quanto riguarda il deumidificatore,ha una copertura di 45m2. Devo dire che mettendolo in corridoio sembra asciugare bene tutta la casa.
          Comunque lei mi dice che posso stare tranquillo.

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Flavio,

          ma perché dovrebbe fare condensa? Chi te lo dice? Quale spiegazione tecnica ti fornisce?
          Ma il tuo vicino ha paura che raffreschi pure casa sua gratis?

          Se hai una casa di 45 m2 stai tranquillo con un solo deumidificatore.

          Comunque inutile imbarcarsi in imprese di cui non si è convinti, rischieresti solo di essere perennemente in ansia. Vai di split e non pensarci +.
          Io rimango col mio raffrescamento a pavimento.

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    Vittorio

    Io adopero riscaldamento a pavimento e ventilconvettori i parallelo.
    D’estate adopero i ventilconvettori ad aria fresca, perché posso tenere tutto spento quando non mi servono.
    Appena arrivo a casa faccio partire il raffreddamento a ventilconvettori che immediatamente mi deumudificano l’ambiente e mi generano delle correnti d’aria che in estate sono molto confortevoli. il beneficio è immediato, cosa che non si ha con il raffreddamento a pavimento che deve essere integrato con i banali ventilatori, perché in estate ci vuole un minimo di movimento d’aria.

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andrea

Purtroppo il mio idraulico non mi aveva detto che potevo utilizzare il raffrescamento a pavimento con la mia Daikin e perciò non ci siamo dotati di un deumidificatore che ad oggi diventa difficile installare. Posso utilizzare il raffrescamento comunque con qualche soluzione anche senza deumidificatore?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Andrea,

    te le sconsiglio totalmente. Avresti problemi di condensa superficiale con le relative conseguenze.

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      Andrea

      buongiorno sono un mulo e mi piace provare. dopo circa un mese nessun problema di condensa superficiale. Questa significa che si puo utilizzare il raffrescamento senza questo fantomatico deumidificatore, ovviamnete stando accorti alle mandete. da me non vado mai sotto i 18 gradi di mandata. Nord italia zona mestre umidita in casa 70%

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        Alessandro

        Ho un impianto di raffrescamento a pavimento NON dotato di deumidificatore. O meglio, il progettista pensava che il VMC fosse sufficiente in deumidificazione (ovviamente NO!) e casa mia è tutta coperta da parquet prefinito in rovere.
        Morale: ad Agosto dell’anno scorso, dopo 3 mesi di insediamento, il parquet si è sollevato in alcuni punti (scollato) e ho potuto constatare muffa tra massetto e colla.
        Per tanto NON consigliate un impianto simile senza deumidificazione, solo perché “ma sì ho provato e non c’è condensa”, perché questa si forma anche tra le striature di colla e non per forza in superficie.

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Alessandro,

          direi che la tua esperienza conferma i contenuti di questo articolo.

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    sandro

    si tranquillamente! la condensa non si forma assolutamente. Solo consiglio di tenere la temperatura dell’acqua più alta circa 18-19°C e più tempo in funziona la pompa. Se poi va con il fotovoltaico non hai problemi.

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao Sandro,

      non so dove tu viva ma non mi torna assolutamente la tua affermazione sull’assenza di condensa superficiale.

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        Andrea

        Concordo con quanto detto da Sandro se lavori a t alte 19 nonnsinforna condensa. Vivo a Mirano (ve)

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          La mia Casa Elettrica

          Ciao Andrea,

          con una mandata di 19 °C e le temperature torride attuali puoi raffrescare solo una casa davvero ben isolata dal punto di vista estivo.
          Oppure mantenendo temperature ambiente interne piuttosto elevate.

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Andrea B.

Il mio installatore mi ha posizionato sull’accumulo una sonda antirugiada. abbiamo acceso il raffrescamento e per il momento da’ una mano. Anche noi non ci siamo dotati di VMC e di deumidificatore. Francamente però sto sentendo l’esigenza di un deumidificatore, anche portatile.
Non è semplice regolare il raffrescamento anche alla luce dell’inerzia termica, ma il confort rispetto ad uno split è veramente tangibile. Fresco ovunque senza sbalzi tra le stanze.
Che voi sappiate esistono VMC puntuali che riescono anche a deumidificare?
Noi abbiamo stanze molto ampie e francamente non sento troppo l’esigenza del ricambio di aria ma credo che un deumidificatore portatile per migliorare la temperatura percepita potrebbe essere utile.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Andrea,

    una VMC puntuale ha ingombri troppo ridotti per integrare anche un deumidificatore.

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      CRISTIAN LORENZETTO

      Non non esistono attualmente. Esiste pero’ un trucco che qualcuno ha usato anche se non è ideale. Se installi una slit solo in deumidiifcazione ha la potenza necessaria per deumidicare ma a differenza del deumidificare a soffitto nn ha la logica di controllo piu’ sofisticata quindi dovresti avere un controllo sul sistema di raffreacmento a pavimento che nel caso si avvici al punto di rugiada chiude la valvola

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Sandro

Flavio, se hai un impianto a pavimento, si spera che sotto i tubi ci sia un isolamento adeguato (es: polistirene estruso di elevato spessore) e che quindi i 19 gradi dei tubi non abbassino minimamente la temperatura del soffitto di chi abita sotto. Quindi chi ti ha detto della muffa non sa quello che dice. In merito all’uso se tieni 18-19 gradi e lo lasci acceso per molto tempo (con due tre ore non ci fai nulla) l’ambiente scende sotto i 26 gradi che nelle giornate calde è molto confortevole (effetto cantinetta). Quanto più l’ambiente è isolato (A4 è buono) e più aumenta il comfort. Saluti Sandro

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Jack

Ciao,
Sono appena entrato nel nuovo appartamento ristr5con il raffrescamento a pavimento, con un impianto di deumidificatore canalizzato. Abito in pianura padana, e in questi giorni c’è molto caldo. Ho il problema che nonostante i termostati in tutte le stanze siano impostati a 24 gradi, la temperatura non scende mai sotto i 26.5, e di sera è addirittura a 27.3. L’ umidostato è a 45 e l’acqua in mandata a 16. Cer o consigli per settarlo al meglio.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Jack,

    questo vuol dire che la potenza frigorifera è insufficiente.
    Assumendo che l’impianto sia dimensionato correttamente è possibile agire in due modi:
    a) allungando il periodo di funzionamento della pompa di calore in raffrescamento (da quanto descrivi non riesco a capire gli orari di funzionamento)
    b) riducendo ulteriormente la temperatura di mandata (che mi pare già bassa)

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