Compostiera domestica come funziona

Come funziona la compostiera domestica | Compostiera Mattiussi 310

Vuoi ridurre i tuoi rifiuti organici e concimare il tuo tappeto erboso ? Scopri come funziona la compostiera domestica grazie alla mia esperienza con la compostiera Mattiussi 310.

Puoi ridurre i tuoi rifiuti anche utilizzando capsule e cialde compostabili ed eliminando le bottiglie in plastica usando una caraffa filtrante per acqua.

Scopri anche quale centralina irrigazione WiFi e robot tagliaerba puoi usare.

Come funziona la compostiera domestica

La natura stessa ci spiega come funziona la compostiera: la trasformazione dei rifiuti organici in concime organico e’ un processo che avviene normalmente nell’ambiente che ci circonda.

Come funziona una compostiera domestica

Ad esempio una foglia che cade dall’albero entra in una catena alimentare molto complessa. Animali e micro-organismi mangiano la foglia: diventano a loro volta alimento di altri organismi e così via fino alla trasformazione della materia originale (la foglia) in humus. L’humus a sua volta migliora la fertilità del terreno.

Analogamente, i tuoi rifiuti organici rientrano in una complessa catena alimentare e divengono fertilizzante per il terreno.

Tipologie di compostaggio

Cassone cumulo compostiera

Compostiera domestica

Compostiera domestica
  • Vantaggi: la compostiera e’ utile in piccoli giardini o se ci sono animali domestici perché nasconde e ripara il materiale. Possibilità di ottenere una buona igiene, soprattutto se la compostiera è coibentata, anche con pochi scarti o in stagioni molto fredde.
  • Problemi: difficile l’aerazione mediante rivoltamento.
  • Consigli pratici: gestire il carico della compostiera in modo tale che la massa di scarto mantenga una buona porosità per evitare fenomeni putrefattivi che genererebbero sostanze maleodoranti. Posizionare alla base della compostiera delle fascine di legno che permettono di conservare un flusso di aria.

Una volta compreso come funziona la compostiera domestica, ho deciso di acquistare una compostiera Mattiussi 310 che si adatta perfettamente, con la sua capacita’ di 310 litri, alle esigenze della mia famiglia di 4 persone con un piccolissimo orto ed un tappeto erboso di circa 70 m².

Cumulo (o concimaia o buca)

Cumulo o concimaia
  • Vantaggi: facile gestione dei rivoltamenti. Lo scarto viene “nascosto”, il che può essere un vantaggio per piccoli giardini in cui si temono rapporti problematici con il vicinato, timori che comunque generalmente non hanno ragione di esistere, perché un cumulo ben predisposto e seguito con attenzione, oltre a non dare problemi olfattivi, è senz’altro molto bello da vedere: offre infatti una idea di gestione ordinata degli scarti organici in armonia con i cicli naturali degli elementi. Si può dunque senz’altro… essere fieri del proprio cumulo!
  • Problemi: il cumulo va utilizzato solo per gli scarti verdi perché quelli della cucina attirano gli animali. Con la buca c’è la tendenza ad accumulare acqua, soprattutto se la buca è impermeabilizzata sul fondo. Nella buca c’è un’insufficiente superficie di scambio dell’ossigeno con l’esterno, in quanto solo la fascia superiore degli scarti accumulati è a contatto con l’aria: è più facile dunque che le porzioni inferiori del materiale depositato abbiano carenza di ossigeno, andando incontro a putrefazioni.
  • Consigli pratici: il cumulo va coperto con teli di iuta o uno strato di foglie e paglia di 5-10 cm per evitare l’essiccamento. La buca andrebbe evitata. Se si ha un grande giardino è preferibile usare il cumulo per i rifiuti verdi e una compostiera nella quale mettere gli scarti della cucina e una piccola parte delle potature.

Compostiera Mattiussi 310 istruzioni per il montaggio

Nel caso della mia compostiera Mattiussi 310 nel cui scatolone sono presenti:

  1. Base
  2. Cono di aerazione
  3. Fusto
  4. Sportello
  5. Coperchio
  6. Secchio da cucina BioBin
  7. Aeratore
Compostiera Mattiussi 310
Compostiera Mattiussi 310

Le istruzioni da seguire per il montaggio della compostiera Mattiussi 310 risulta davvero semplice ed alla portata di chiunque:

Dati i vincolo del mio piccolo giardino l’ho piazzata in un angolo tra orto e tappeto erboso:

Cosa mettere nella compostiera domestica

Cosa mettere nella compostiera domestica
MOLTO INDICATO
Scarti di frutta e verdura, scarti vegetali del piatto (crudi e cotti)Attenzione all'umidità: non introdurre l’acqua che si forma nel secchio da cucina
Fiori recisi, piante appassiteSminuzzare le parti legnose
Pane raffermo o ammuffitoRidurre in piccoli pezzi
Fondi di caffè, filtri di tè
FoglieSe secche, inumidirle
Sfalci d’erbaEvitare quantitativi esagerati
Rami, trucioli, scarti del giardinoSminuzzare e sfibrare
Scarti dell’ortoEvitare piante infestate o malate
ADATTO, MA CON ATTENZIONE
Bucce di agrumi non trattatiNon superare la normale quantità
Avanzi di cibo come pasta, riso, piccole quantità di carne, pesce e salumiLimitare la quantità; coprire con terra per evitare i moscerini
CartonePezzi di cartone non trattato possono “asciugare” un cumulo troppo bagnato
Pollina, letame, deiezioni animali
ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO
Riviste, stampe a colori, carta patinata
Filtri aspirapolvere
Tessuti, cuoio
Scarti di legname trattato o verniciato

Come funziona la compostiera domestica: le regole d’oro

Luogo adatto

La collocazione ottimale della “zona cumulo” nell’orto e nel giardino è in un luogo praticabile tutto l’anno. Il cumulo va posto all’ombra: l’ideale sarebbe all’ombra di alberi che in inverno perdono le foglie, in modo che in estate il sole non essicchi eccessivamente il materiale, mentre in inverno i tiepidi raggi solari permettano lo svolgimento delle reazioni biologiche.

Temperatura

L’attività dei microorganismi durante il processo di compostaggio produce calore, aumentando la temperatura del cumulo. Normalmente, nella prima fase la temperatura nel centro del cumulo oscilla tra i 45° ed i 55°C ed è ottimale perché i microorganismi possano lavorare; successivamente vi sono una fase intermedia ed una finale in cui si ha una progressiva diminuzione della temperatura, fino ad arrivare a quella ambientale.

Umidità

L’acqua, come l’aria, è indispensabile per l’attività dei microrganismi che producono il compost, e dovrà essere presente nel cumulo nella giusta percentuale. Infatti, se il cumulo è troppo secco, la decomposizione microbica rallenta notevolmente; per farla ripartire bisognerà innaffiare e rivoltare il cumulo con l’apposito aeratore.

Viceversa, se il cumulo è troppo bagnato c’è scarsità di ossigeno e la decomposizione si trasformerà in marcescenza (reazione anaerobica). In questo caso il cumulo dovrà essere rivoltato aggiungendo materiale secco, come per esempio trucioli di legno, foglie secche o pezzetti di cartone.

È assolutamente necessario trovare un giusto equilibrio tra i rifiuti più ricchi d’acqua e quelli secchi: introdurremo quindi nel contenitore le quantità che rendono il cumulo umido, ma non bagnato.

Per verificare la giusta umidità si può fare la prova del “pugno”: prendiamo con la mano un po’ di materiale e stringiamo il pugno; se mantiene la forma e non si creano gocce d’acqua l’umidità è giusta, se invece si sbriciola sarà troppo asciutto.

Ossigeno

Il compost “è vivo” e quindi ha bisogno d’aria: in un cumulo compatto non c’è ossigenazione, e i microrganismi aerobi non possono vivere né nutrirsi.

Nella compostiera l’aria entra dalle apposite feritoie e attraversa il cumulo: è quindi indispensabile che il cumulo all’interno del contenitore non sia compatto (attenzione alla troppa umidità !) ma soffice e strutturato; ciò si ottiene con l’aggiunta di materiale grossolano come rametti, trucioli, foglie, paglia, ecc. È buona norma rivoltare o smuovere il cumulo periodicamente con l’apposito aeratore per favorire la circolazione dell’aria. La carenza di aerazione provoca la formazione di composti maleodoranti facilmente eliminabili seguendo i consigli suddetti.

Carbonio e azoto

Il rapporto C/N (carbonio/azoto) è un elemento importante per il processo di compostaggio. I materiali ricchi di carbonio sono fonte di energia per la vita dei microrganismi, mentre l’azoto è indispensabile per la crescita e la moltiplicazione degli stessi.

Un giusto equilibrio del C/N favorisce la decomposizione rapida: se nel cumulo prevalgono i rifiuti ricchi di carbonio come foglie, ramaglie, segatura, ecc., il processo ha un decorso molto lento a causa della scarsità di azoto disponibile; questo si risolve con l’aggiunta di scarti alimentari.

Al contrario, una sovrabbondanza di rifiuti della cucina ricchi di azoto, libera un eccesso di ammoniaca provocando cattivi odori; in questo caso è sufficiente aggiungere rametti sminuzzati, foglie, pezzi di cartone, ecc., rimescolando il tutto per favorire l’ossigenazione.
Nella tabella seguente vengono indicati alcuni dati medi relativi al rapporto carbonio/azoto dei rifiuti organici compostabili.

La composizione dei materiali e quindi il giusto rapporto possono essere ricavati utilizzando i dati della tabella e la formula riportati in questa pagina. Per un buon risultato, il rapporto medio C/N deve essere di circa 25 max 30.

Compostiera domestica come funziona

Come funziona la compostiera domestica: riempimento

Quando si riempie la compostiera domestica per la prima volta, è consigliabile immettere nel contenitore un secchio di compost maturo, oppure creare un letto composto da piccoli rami, paglia, trucioli, foglie.

Alternare strati di scarto umido e scarto verde

Fare attenzione al giusto rapporto carbonio/azoto dei materiali, ma soprattutto all’umidità, infatti un eccesso di quest’ultima impedisce l’aerazione (ossigenazione) del cumulo.

Ricordarsi di rimescolare periodicamente il contenuto del contenitore con l’apposito aeratore.

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