Pagamenti GSE: quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022 con scambio sul posto e ritiro dedicato

Pagamenti GSE: quanto paga il GSE l'energia immessa in rete 2022 con scambio sul posto e ritiro dedicato

Scambio sul posto: quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022? I pagamenti GSE spiegati in modo chiaro per sapere anche quando paga il GSE l’energia immessa in rete ed il prezzo di vendita dell’energia del fotovoltaico; vai oltre l’autoconsumo fotovoltaico grazie ai contributi GSE: contributo in conto scambio e tariffa ritiro dedicato anche col Superbonus 110% e scopri quanto viene pagata l’energia immessa in rete.

Pagamenti GSE: quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022 con scambio sul posto e ritiro dedicato per fotovoltaico

Installare un impianto fotovoltaico connesso in rete ci permettere di risparmiare sulla bolletta elettrica, primariamente mediante l’autoconsumo contestuale dell’energia prodotta.

Non è però possibile auto consumare tutta l’energia prodotta dal fotovoltaico: la parte in eccesso viene immessa in rete e consumata da altre utenze.

Fotovoltaico: energia prodotta, autoconsumata, immessa e prelevata dalla rete
Fotovoltaico: energia prodotta, autoconsumata, immessa e prelevata dalla rete

Le motivazioni sono piuttosto semplici:

  • il profilo di consumo della nostra abitazione non può seguire quello di produzione del fotovoltaico (di notte il sole non c’è)
  • la potenza prodotta dal fotovoltaico varia moltissimo nel corso della stagioni (in inverno è insufficiente, in estate è in eccesso)

Per favorire la diffusione del fotovoltaico sono stati quindi creati nel corso del tempo diversi meccanismi di incentivazione per remunerare la vendita dell’energia prodotta in eccesso ed immessa in rete; quelli principali che si applicano al caso di abitazioni individuali sono:

  • conto energia: remunerazione dell’energia prodotta (meccanismo non più applicabile ai nuovi impianti dal luglio 2013)
  • scambio sul posto: corrispettivo per l’energia immessa in rete con un’addizionale per l’energia scambiata (immessa e poi prelevata)
  • ritiro dedicato: tariffa per la remunerazione della sola energia immessa in rete

Trovate la lista completa dei vari meccanismi di incentivazione sul sito del GSE che include anche quelli interessanti per abitazioni plurifamiliari e condomini come i gruppi di autoconsumatori e comunità di energia rinnovabile.

Per capire la convenienza della vendita dell’energia prodotta dal fotovoltaico e quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022 in questa guida approfondiremo in modo dettagliato:

Mi preme chiarire da subito un concetto molto importante per valutare la convenienza della vendita dell’energia prodotta dal fotovoltaico:

  • lo scambio sul posto è conveniente se l’energia prelevata dalla rete nel corso dell’anno è comunque superiore a quella immessa: è il caso più comunque di impianto dimensionato per l’autoconsumo
  • se avete usufruito del Superbonus 110%, oppure avere un grande impianto non asservito ad una utenza domestica, allora dovete optare per la tariffa con ritiro dedicato

Ho provato a rappresentare su questo grafico illustrativo il confronto dei i pagamenti GSE con scambio sul posto e ritiro dedicato al variare dell’energia immessa in rete a parità di energia prelevata (3.000 kWh nell’esempio):

Pagamenti GSE: scambio sul posto vs ritiro dedicato
Pagamenti GSE: scambio sul posto vs ritiro dedicato

Procediamo nella mia guida per capire quanto viene pagata l’energia immessa in rete.

Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022: estratto conto pagamenti GSE

Nella sezione Pagamenti dell’Area Clienti del sito GSE, a cui potete accedere con le vostre credenziali o con lo SPID, sono presenti di tutti i pagamenti GSE relativi agli ultimi 2 anni per la vendita dell’energia del fotovoltaico:

Sezione Pagamenti Area Clienti sito GSE
Sezione Pagamenti Area Clienti sito GSE

Nei pagamenti GSE possiamo ad esempio prendere in considerazione l’estratto conto SSP corrispondente all’ultimo pagamento con conguaglio dell’anno precedente effettuato dal GSE nel mese di giugno:

Scambio sul posto: quanto paga il GSE l'energia immessa in rete 2021
Pagamenti GSE: quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022

Tenendo conto che il valore dei due acconti nei pagamenti GSE per il 2021 era stato in totale di 54,6 € il contributo conto scambio sul posto pagatomi in totale nel 2021, relativo all’energia scambiata nel 2020, è stato pari a 102,1 €.

Per analizzare il dettaglio dei pagamenti GSE derivanti dalla vendita dell’energia del fotovoltaico, possiamo anche scaricare i dati di dettaglio dei corrispettivi per contributo in conto scambio sul posto che si trovano nella sezione ContrattiCorrispettivi dell’Area Clienti del sito GSE:

Scambio sul posto - Sezione Contratti - Corrispettivi Area Clienti sito GSE
Pagamenti GSE: Scambio sul posto – Sezione Contratti – Corrispettivi Area Clienti sito GSE

Il contenuto del file con il dettaglio de pagamenti GSE potrebbe intimidire qualsiasi professionista.

Il primo dato che è piuttosto agevole estrarre dai file dei corrispettivi dei pagamenti GSE è il dettaglio mensile relativo all’anno precedente dell’energia prelevata ed immessa in rete nelle varie fasce orarie:

Dettaglio energia prelevata ed immessa in rete anno 2020
Dettaglio energia prelevata ed immessa in rete anno 2020

Che possiamo anche rappresentare graficamente:

Andamento energia prelevata ed immessa in rete anno 2020
Andamento energia prelevata ed immessa in rete anno 2020

Poiché il mio impianto fotovoltaico è sottodimensionato rispetto ai miei consumi elettrici, che includono pompa di calore e piano cottura ad induzione, l’energia immessa è sempre inferiore a quella prelevata anche nei mesi estivi.

Se siete in ansia e non potete attendere fino a giugno la disponibilità dei pagamenti GSE con i dati ufficiali di prelievo ed immissione sul sito GSE, potete comunque scaricare quelli relativi agli ultimi 12 mesi nella sezione Misure GSE-TERNA della vostra area riservata del portale di E-distribuzione.

Sezione Misure GSE-TERNA area riservata portale E-distribuzione
Sezione Misure GSE-TERNA area riservata portale E-distribuzione

Purtroppo occorre scaricare i dati presenti sul portale di E-distribuzione mese per mese; con santa pazienza ho estrapolato i seguenti dati di energia prelevata ed immessa, non troppo dissimili da quelli dell’anno precedente:

Dettaglio energia prelevata ed immessa in rete anno 2021
Dettaglio energia prelevata ed immessa in rete anno 2021
Andamento energia prelevata ed immessa in rete anno 2021
Andamento energia prelevata ed immessa in rete anno 2021

Siamo pronti per affrontare insieme la sfida di capire come si arrivi praticamente al totale dei pagamenti GSE per la vendita dell’energia del fotovoltaico ottenere due risultati:

  • verificare la congruità dei pagamenti GSE rispetto a quanto immesso e prelevato in rete
  • prevedere l’importo del conguaglio che riceverete con i pagamenti GSE nel mese di giugno 2022 in un periodo con grandi turbolenze nel costo dell’energia elettrica

Cos’è lo scambio sul posto GSE

Lo scambio sul posto GSE (SSP) è un meccanismo pensato per gli impianti fotovoltaici dimensionati per l’autoconsumo e che consente di “scambiare” l’energia elettrica prodotta in eccesso ed immessa prima in rete e prelevata poi in un momento successivo.

La soluzione dello scambio sul posto ha il grande pregio di non richiedere altri investimenti, oltre all’installazione di un impianto fotovoltaico, anche in una batteria di accumulo.

Detto in altre parole, lo scambio sul posto GSE funziona come una batteria di accumulo elettrico virtuale sempre disponibile in cui accumulare l’energia prodotta in eccesso per poi scaricarla successivamente quando ci serve.

Ho provato a schematizzare il funzionamento dello scambio sul posto GSE nel corso delle quattro stagioni:

Il funzionamento complessivo dello scambio sul posto è quello rappresentato nel diagramma precedente:

  • in estate, con la produzione del fotovoltaico al massimo, accumuliamo in rete energia elettrica per l’inverno, un po’ come delle formiche che si preparano all’inverno
  • durante l’inverno, con la produzione del fotovoltaico minima, scarichiamo la nostra batteria virtuale di rete
  • in primavera ed autunno energia prelevata e consumata si bilanciano

Il servizio di scambio sul posto GSE è regolato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che si occupa del pagamento del contributo GSE, valorizzando l’energia scambiata sulla base dei prezzi nel mercato elettrico ovvero quelli della quota energia presente nella nostra bolletta che include anche altri oneri

Questo vuol dire in pratica che:

  • l’utilizzo della rete elettrica come batteria virtuale dello scambio sul posto non è completamente “gratuito” perché non ci vengono integralmente gli altri oneri presenti in bolletta
  • lo scambio sul posto è pensato ed è conveniente per chi utilizza la rete elettrica come batteria di accumulo virtuale: se l’energia immessa supera quella prelevata nel corso di un anno è possibile portare tale eccedenza a credito per l’anno successivo; possiamo comunque optare per la liquidazione dell’eccedenza se il nostro impianto fotovoltaico è sovradimensionato rispetto ai consumi

Abbinare fotovoltaico, pompa di calore e scambio sul posto GSE potrebbe essere una soluzione ottimale:

  • la pompa di calore aumenta l’autoconsumo istantaneo del fotovoltaico
  • lo scambio sul posto GSE funziona da batteria di accumulo virtuale in rete per le eccedenze immesse in rete

Pagamenti GSE: calcolo scambio sul posto

Vediamo ora quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022 scoprendo l’astruso metodo del calcolo per SSP che viene utilizzato per determinare i pagamenti GSE da vendita dell’energia del fotovoltaico nel caso di scambio sul posto.

Per farlo dobbiamo partire dai riferimenti normativi dei contributi GSE, con valori aggiornati per l’anno 2022, che si trovano sul sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA): Valori del corrispettivo unitario di scambio forfettario per l’anno 2021. Concentriamoci esclusivamente sul caso di una utenza domestica che riguarda la maggior parte di noi.

Nell’ambito della convenzione per lo SSP, il GSE eroga, su base annuale solare, il contributo in conto scambio sul posto CS (in €) che costituisce l’importo dei pagamenti GSE, viene calcolato applicando la seguente formula:

CS = min (OE; CEI) + CUsf * ES

 dove:

OE
(€)
Onere energia prelevata Prodotto tra:
– quantità di energia prelevata (EPR)
Prezzo Unico Nazionale (PUN)
CEI
(€)
Controvalore energia immessa Prodotto tra:
– quantità di energia immessa
Prezzi Zonali Orari (MGP)
CUsf
(c€/kWh)
Corrispettivo unitario di scambio
forfettario annuale
Definito dall’ARERA
ES
(kWh)
Quantità energia scambiata Minimo, su base anno solare, tra:
– quantità energia immessa
– quantità energia prelevata
Parametri calcolo scambio sul posto GSE

Nella pratica ci sono due componenti nel ricavo da vendita dell’energia del fotovoltaico con lo scambio sul posto:

  • quota energia min (OE; CEI) è la valorizzazione economica vera e propria dell’energia scambiata
  • quota servizi CUsf * ES è un rimborso forfettario, relativamente all’energia scambiata, di tutti gli altri oneri presenti in bolletta

Nel caso in cui vi sia un’eccedenza, ovvero il controvalore energia immessa CEI sia maggiore dell’onere energia prelevata OE si matura anche un credito che si può scegliere se accumulare sull’anno successivo oppure farsi saldare col conguaglio del pagamento GSE:

Cr = max (0; CEI – OE)

Come vedremo nel seguito, la parte quantitativamente più rilevante dello scambio sul posto è la quota energia, corrispondente alla valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete.

Detto in altre parole, quanto paga il GSE a kW con lo scambio sul posto è con buona approssimazione:

  • somma del Prezzo Unico Nazionale (PUN) e del corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale CUsf per la quota di energia immessa che non eccede quella prelevata
  • Prezzo Unico Nazionale (PUN) per la parte di energia immessa che supera quella prelevata; questa eccedenza può essere accumulata anziché essere saldata col conguaglio

Quindi se il nostro impianto fotovoltaico è asservito ad una utenza domestica, lo scambio sul posto risulta sempre conveniente rispetto al ritiro dedicato; nel caso abbiate usufruito del Superbonus 110% potete sottoscrivere esclusivamente il ritiro dedicato.

Scambio sul posto: onere energia prelevata OE e Prezzo Unico Nazionale PUN

L’onere per l’energia prelevata OE dello scambio sul posto corrisponde alla quota energia pagata in bolletta:

OE = EPR * PUN

Il Prezzo Unico Nazionale o PUN è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana ed il suo valore è pubblicato in modo aggiornato sul sito del Gestore dei Mercati Energetici nella sezione Statistiche.

Per avere un riferimento di massima ho sintetizzato l’andamento del Prezzo Unico Nazionale PUN monorario negli ultimi due anni:

Mese PUN (c€/kWh)
giu-20 2,8
set-20 4,9
dic-20 5,4
mar-21 6,0
giu-21 8,5
set-21 15,9
dic-21 28,1
mar-22 30,8
giu-22 27,1
Andamento Prezzo Unico Nazionale (PUN) Monorario
Andamento Prezzo Unico Nazionale (PUN) Monorario

Occorre osservare diversi aspetti fondamentali:

  • il PUN è inferiore alla tariffa totale presente in bolletta poiché corrisponde alla sola quota energia
  • nel corso del 2021 c’è stato un incremento esponenziale del prezzo dell’energia elettrica
  • l’invasione dell’Ucraina a marzo 2022 ha creato una fiammata ulteriore sui mercati dell’energia, evidenziando l’enorme dipendenza italiana dal gas importato dalla Russia; ad agosto 2022 siamo arrivati ad un incredibile valore di 54,3 c€/kWh

In rete potete anche trovare il valori del Prezzo Unico Nazionale PUN per fasce orarie: personalmente li ho consultati sul sito A2A dove sono costantemente e tempestivamente aggiornati.

Moltiplicando l’energia prelevata dalla rete su base mensile e di fascia oraria per il corrispondente PUN, possiamo calcolare l’onere per l’energia prelevata OE dello scambio sul posto:

Scambio sul posto - Calcolo onere energia prelevata OE
Scambio sul posto – Calcolo onere energia prelevata OE

Nel mio caso per l’energia prelevata nel 2021 di 6.149 kWh, il valore determinato per OE, utilizzato per il calcolo del contributo scambio sul posto 2022, è stato di 815,6 €.

Detto in altre parole il Prezzo Unico Nazionale PUN medio per la mia particolare distribuzione di energia prelevata nell’anno 2021 è stato di 13,3 c€/kWh.

Ricordo che in pratica il valore dell’onere per l’energia prelevata OE diventa rilevante per il risultato finale dello scambio sul posto per stabilire la soglia di remunerazione dell’energia immessa in rete.

Scambio sul posto: controvalore Energia Immessa CEI

Il controvalore energia immessa CEI dello scambio sul posto rappresenta in qualche modo il prezzo di vendita dell’energia del fotovoltaico ed utilizza i prezzi zonali orari definiti nel Mercato del Giorno Prima (MGP).

Con una discreta approssimazione per capire quanto viene pagata l’energia immessa in rete potete considerare il prezzo zonale orario applicato sostanzialmente identico al PUN: valgono sicuramente le medesime considerazioni già fatte sul suo andamento nel corso degli ultimi anni.

Moltiplicando l’energia immessa in rete su base mensile e di fascia orario per il prezzo zonale corrispondente, possiamo calcolare il controvalore per l’energia immessa CEI dello scambio sul posto:

Scambio sul posto - Calcolo controvalore energia immessa CEI
Scambio sul posto – Calcolo controvalore energia immessa CEI

Nel mio caso per l’energia immessa nel 2021 di 1.149 kWh, il valore determinato per CEI, utilizzato per il calcolo del contributo scambio sul posto 2022, è stato di ben 129,1 €.

Detto in altre parole il prezzo zonale orario medio per la mia particolare distribuzione di energia immessa nell’anno 2021 è stato di 11,2 €/kWh.

Per un impianto fotovoltaico dimensionamento correttamente, l’energia immessa è normalmente minore di quella prelevata: sarà quindi proprio il CEI a contribuire al totale finale del contributo per scambio sul posto GSE.

E’ abbastanza evidente come il meccanismo dello scambio sul posto GSE non sia pensato come investimento per la produzione col fotovoltaico, come lo era invece il conto energia: lo scambio sul posto è un supporto per bilanciare i consumi invernali con la sovrapproduzione estiva non gestibile mediante autoconsumo istantaneo o batteria di accumulo; le eventuali eccedenze annue sono comunque utilizzabili a credito oppure possono essere saldate.

Ricordo ancora nuovamente che, nel caso in cui abbiate usufruito del Superbonus 110% per la costruzione del vostro impianto fotovoltaico oppure non sia associato ad una utenza domestica, dovrete necessariamente utilizzare la tariffa del ritiro dedicato anziché lo scambio sul posto.

Scambio sul posto: corrispettivo energia scambiata CUsf

Approfondiamo la parte che sta diventando sempre meno rilevante nell’totale del contributo in conto scambio sul posto: la quota servizi ovvero il corrispettivo economico per l’energia scambiata.

Non è altro che il valore al quale, grazie ai pagamenti GSE, ci vengono “rimborsati” gli altri oneri di utilizzo della rete elettrica per l’energia che scarichiamo dalla batteria virtuale dello scambio sul posto GSE dopo averla immessa: è quanto paga il GSE a kW oltre al Prezzo Unico Nazionale (PUN).

Il dato del corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale CUsf dello scambio sul posto è definito in una tabella pubblicata annualmente, intorno alla metà di marzo, dall’ARERA di cui riporto un estratto dall’ultima versione disponibile:

Scambio sul posto - Quanto paga il GSE l'energia immessa in rete 2022
Scambio sul posto – Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022

Il valore del corrispettivo CUsf, utilizzato per il calcolo del contributo in scambio sul posto GSE, è valorizzato su base mensile e non ci sono differenze in base alle fasce orarie.

Il valore dei corrispettivi CUsf nel corso del tempo ha seguito la riforma tariffaria, in particolare c’è stata l’eliminazione di:

  • tariffa TD per pompe di calore
  • scaglioni progressivi di consumo (fino a ed oltre 1.800 kWh/anno)

I corrispettivi CUsf dello scambio sul posto sono stati ridotti drasticamente proprio a partire dal 2017, come potete vedere in questa tabella e grafico in cui sono riportati i valori medi annui relativi alle utenze domestiche BT o a quelle con tariffa D1 pompe di calore (fino a quando in essere):

Anno CUsf (c€/kWh)
2014 10,4
2015 10,9
2016 10,8
2017 5,9
2018 5,8
2019 6,5
2020 6,5
2021 5,1
Andamento corrispettivo energia scambiata CUsf
Andamento corrispettivo energia scambiata CUsf

Purtroppo, anche a causa dell’incremento del prezzo dell’energia elettrica, il valore del corrispettivo energia scambiata CUsf è diventato col tempo la componente dello scambio sul posto sempre più marginale.

Il calcolo del corrispettivo forfettario energia scambiata, una volta compreso, è molto semplice: basta moltiplicare il valore del CUsf per l’energia scambiata totale calcolata su base mensile, come minimo tra energia prelevata ed immessa.

Vediamo in modo facile con dei numeri concreti riprendendo come riferimento i miei dati relativi all’energia scambiata che come vedete deve essere calcolata su base mensile come il minimo tra energia immessa e prelevata:

Dettaglio energia scambiata anno 2021
Dettaglio energia scambiata anno 2021

Nel mio caso per l’energia scambiata nel 2021 il corrispettivo forfettario dello scambio sul posto risultante sarà di ben 57,3 €, ancora meno dell’anno precedente!

Come anticipato questa parte determina solo più marginalmente quanto paga il GSE a kW con lo scambio sul posto.

Pagamenti GSE contributo in conto scambio sul posto: confronto con bolletta elettrica

Riepiloghiamo tutti i miei dati che hanno contribuito al calcolo del contributo in conto scambio sul posto per i pagamenti GSE:

CS = min (OE; CEI) + CUsf * ES

CS Contributo in conto scambio sul posto 186,4 €
OE Onere energia prelevata (6.149 kWh) 815,6 €
CEI Controvalore energia immessa (1.129 kWh) 129,1 €
CUsf Corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale 5,08 c€/kWh
ES Quantità energia scambiata 1.129 kWh
Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022

Nel mio caso, con impianto fotovoltaico fortemente sottodimensionato, non ho maturato nessuna eccedenza da potere essere portata come credito per l’anno successivo oppure liquidata:

Cr = max (0; CEI – OE) = max (0; 129,1 – 815,6) = 0

Possiamo sintetizzare i risultati della vendita dell’energia del fotovoltaico con parole semplici concludendo che:

  • l’energia scambiata – prodotta in eccesso dal fotovoltaico, immessa nella batteria di accumulo virtuale della rete e poi prelevata – è stata complessivamente valorizzata con lo scambio sul posto a circa 16,5 c€/kWh, ovvero la somma del Prezzo Unico Nazionale PUN / Prezzo zonale orario medio e del corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale
  • l’eventuale eccedenza annuale – immessa in rete oltre a quella prelevata – sarebbe stata valorizzata con lo scambio sul posto a circa 11,2 €/kWh ovvero il Prezzo Unico Nazionale PUN / Prezzo zonale orario medio

Per una comprensione immediata della convenienza della vendita dell’energia del fotovoltaico tramite lo scambio sul posto GSE, vi suggerisco di confrontare i corrispettivi sopra indicati, in particolare quelli relativi alle utenze domestiche BT, con le tariffe del vostro contratto di fornitura dell’energia elettrica.

Come riferimento potete vedere il sommario della mia ultima bolletta elettrica disponibile relativa al mio contratto in mercato libero con tariffa bioraria e potenza impegnata 4,5 kW di fatto fissata.

Tenendo conto che c’è anche il canone Rai incluso nel totale, parliamo di 221 € per 1.410 kWh, ovvero una tariffa elettrica media di 16 c€/kWh.

Prendete il valore con le pinze perché siamo in periodi di bufera sul costo dell’energia per cui il valore qui riportato potrebbe non essere più attuale nel momento in cui leggete questo articolo.

Quindi vi consiglio di prendere con pazienza la vostra ultima bolletta e verificare la tariffa effettiva che vi viene applicata. Conviene farlo periodicamente.

Bolletta energia elettrica

Traiamo qualche conclusione per il mio caso specifico ma che potrebbero essere facilmente generalizzabili:

  • il costo in bolletta elettrica dell’energia prelevata è stato di 16 c€/kWh
  • il recupero per l’energia scambiata, grazie allo scambio sul posto GSE, è stato di 16 c€/kWh ovvero il totale del costo in bolletta con mercato libero
  • l’autoconsumo istantaneo continua ad essere il modo più conveniente di utilizzare l’energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico
  • lo scambio sul posto GSE può fungere da batteria di accumulo virtuale per quanto con un rendimento limitato

Sono sicuro che nella revisione delle tariffe che il mio operatore farà quest’anno la situazione cambierà legandosi all’andamento del Prezzo Unico Nazionale PUN come nel mercato tutelato.

Vi ricordo quali sono le maniere migliori per aumentare l’autoconsumo del fotovoltaico:

  1. riscaldamentoproduzione acqua calda sanitaria e raffrescamento mediante una pompa di calore Smart Grid Ready, in grado di aumentare automaticamente la potenza termica in presenza di un eccesso di produzione solare
  2. accensione automatica, ove possibile, degli elettrodomestici energivori in presenza di energia solare grazie all’utilizzo di un dispositivo di monitoraggio e gestione dei carichi come, ad esempio, Elios4YouShelly EM o Smappee
  3. ricarica dell’auto elettrica mediante una stazione di ricarica, possibilmente integrata col sistema di gestione dell’energia
  4. utilizzo di una batteria accumulo fotovoltaico elettrico.

Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022: ritiro dedicato

Col meccanismo del Ritiro Dedicato, alternativo allo Scambio sul Posto, il GSE remunera l’energia immessa in rete con una tariffa per la vendita che fa sul mercato dell’energia per nostro conto. Il Ritiro Dedicato è pensato per gli impianti fotovoltaico che non hanno una utenza domestica associata.

Nei pagamenti GSE la tariffa che ci viene riconosciuto con la vendita dell’energia del fotovoltaico tramite il ritiro dedicato per l’energia immessa dipende dalla tipologia di impianto e dalle eventuali incentivazioni già presenti:

  • non incentivato (fino a 1 MW) o incentivato (fino a 100 kW): Prezzi Minimi Garantiti (PMG) stabiliti dall’ARERA
  • incentivato (tra 100 kW e 1 MW) o comunque con superiore a 1 MW: Prezzo Zonale Orario (PO)

Nel caso in cui i Prezzi Minimi Garantiti (PMG) del ritiro dedicato fossero inferiori al Prezzo Zonale Orario (PO) nella tariffa verrebbe comunque conguagliata la differenza.

Bisogna anche sottrarre una minima tariffa a copertura degli oneri di gestione da parte del GSE (dipendente dalla potenza di impianto).

Nell’ultimo Aggiornamento dei prezzi minimi garantiti per l’anno 2022 il Prezzo Minimo Garantito PMG per il solare fotovoltaico è di 4,07 c€/kWh.

Come già detto in precedenza:

  • siamo in un momento storico di forte instabilità dei prezzi dell’energia
  • il prezzo zonale orario con buona approssimazione corrisponde al prezzo unico nazionale PUN

Per prevedere la tariffa del ritiro dedicato nei pagamenti GSE è quindi bene confrontarsi sempre con l’andamento del Prezzo Unico Nazionale PUN già visto in precedenza:

Andamento Prezzo Unico Nazionale (PUN) Monorario
Andamento Prezzo Unico Nazionale (PUN) Monorario

Possiamo sintetizzare con parole semplici quanto viene pagata l’energia immessa in rete nel caso del ritiro dedicato: nella pratica la tariffa coinciderà col Prezzo Unico Nazionale PUN / Prezzo zonale orario medio.

Tocchiamo il tema impianto fotovoltaici realizzato col Superbonus 110% già anticipato in precedenza: la normativa stabilisce che siano tenuti a cedere l’energia elettrica non auto consumata al GSE esclusivamente con la tariffa del Ritiro Dedicato.

E’ anche ammesso al Superbonus 110% il potenziamento di un impianto fotovoltaico già incentivati a condizione che la sezione di impianto potenziato possa:

  • funzionare in maniera autonoma e indipendente dal resto dell’impianto esistente
  • misurare la produzione autonomamente
  • che sia installata in modalità di autoconsumo
  • che abbia una potenza inferiore a 20 kW

Se le condizioni sono soddisfatte, all’estensione dell’impianto fotovoltaico col Superbonus 110% si applicherà la tariffa del ritiro dedicato.

Pagamenti GSE: quando paga il GSE l’energia immessa in rete con scambio sul posto

E’ facile prevedere quando paga il GSE l’energia immessa in rete poiché sono date pianificate per lo scambio sul posto:

  • pagamenti GSE acconto primo semestre: giugno (15° giorno lavorativo)
  • pagamenti GSE acconto secondo semestre: novembre (15° giorno lavorativo)
  • pagamenti GSE conguaglio: giugno successivo (15° giorno lavorativo)

Quindi nella pratica riceveremo due pagamenti GSE all’anno per lo scambio sul posto:

  • pagamenti GSE giugno (15° giorno lavorativo): conguaglio anno precedente + acconto primo semestre anno corrente
  • pagamenti GSE novembre (15° giorno lavorativo): acconto secondo semestre anno corrente

Questo schema illustrativo, relativo a 2020 e 2021 ma applicabile anche al 2022, spiega in modo piuttosto chiaro quando paga il GSE che le due tranche dei pagamenti GSE:

Scambio sul posto - Quando paga il GSE
Scambio sul posto – Quando paga il GSE

Pagamenti GSE: conclusioni su quanto e quando paga il GSE l’energia immessa in rete 2022 con scambio sul posto e ritiro dedicato

Abbiamo capito quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022 e quindi quali saranno i pagamenti GSE sia che abbiate un impianto fotovoltaico con lo scambio sul posto che con la tariffa ritiro dedicato.

Il contributo in conto scambio sul posto (CS) ha una remunerazione unitaria più conveniente fino a quando l’energia immessa nell’anno è inferiore a quella prelevata, oltre la tariffa diventa del tutto equivalente a quella del ritiro dedicato.

Il punto ottimale per l’investimento in un impianto fotovoltaico con una utenza domestica associata (progettato per l’autoconsumo) è sfruttare tutto il contributo scambio sul posto GSE unitario massimo, ovvero energia elettrica scambiata ed immessa nell’anno uguali.

Pagamenti GSE: scambio sul posto vs ritiro dedicato
Pagamenti GSE: scambio sul posto vs ritiro dedicato

Abbiamo quindi una coppia di regole auree per il dimensionamento del fotovoltaico con scambio sul posto GSE per una casa elettrica:

  1. minimizzare la bolletta elettrica mediante la massimizzazione dell’auto-consumo
  2. massimizzare il contributo in conto scambio sul posto assicurando che, sull’anno solare, energia elettrica prelevata ed immessa in rete siano identiche

Nella scelta della taglia del fotovoltaico tenetene conto con grande attenzione.

I valori dei consumi attesi, soprattutto con la pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento, possono fare davvero la differenza !

My Solar Family: App GSE fotovoltaico

Vorrei anche citare My Solar Family, un’app per la gestione di GSE e fotovoltaico, disponibile per Android ed iOS.

[appbox googleplay com.mypvfamily screenshots]

Concedendo le vostre credenziali del portale GSE all’app My Solar Family potrebbe accedere più facilmente ai dati storici sul fotovoltaico, conto scambio sul posto, ritiro dedicato e conto energia e capire quanto viene pagata l’energia immessa in rete.

 

 

142 commenti

comments user
Giuseppe Antonio

L’importo della tariffa incentivante varia a seconda della potenza dell’impianto e il pagamento avviene, per ciascun anno, tramite acconti periodici costanti e un conguaglio annuale , acconti periodici ogni quanti mesi ? grazie

comments user
Marco

Buonasera.
Grazie per gli ottimi spunti.
Ho un paio di domande:
1. Inserendo degli accumulatori, si massimizza l’autoconsumo, rendendo più efficace lo scambio sul posto?
2. Con un accumulatore ben dimensionato (e questo ben dimensionato non so ancora bene cosa significhi), mi immagino che durante il giorno ci sia totale autoconsumo e – al più – un po’ di cessione, mentre la notte ci sia un po’ di prelievo, nel momento in cui le batterie andranno a scaricarsi completamente. Sbaglio?
3. Come dovrebbero cambiare le regole auree nella situazione con accumulatori?

Grazie mille, cordiali saluti.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Marco,
    1) con l’accumulo elettrico usi meno (o non usi) lo scambio sul posto (che e’ anche lui una forma di accumulo per quanto virtuale)
    2) corretto, ma dipende dal dimensionamento dell’accumulo e del fotovoltaico
    3) calcolo articolato
    Posso solo dirti che ad oggi gli accumuli non sono nemmeno lontanamente convenienti nemmeno se incentivati.

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sara

ciao

abito in area nord ovest, ed ho un impianto fotovoltaico con SPP da 15 KW.

ti faccio un esempio del mio caso

anno 2017
energia prelevata 16.883
energia scambiata 11.076
energia immessa 11.076

anno 2018
energia prelevata 16.772 ( come il 2017)
energia scambiata 6.776
energia immessa 6.776

i miei consumi sono sempre uguali ( vedi energia prelevata ), ho pompe di calore e tariffa bioraria per casa con pompa di calore.
l’energia scambiata è dastricamente calata nel 2018

a tuo avviso quale potrebbe essere il motivo ? pulizia pannelli ?

inoltre ma è vera la leggenda che più consumo energia in conto scambio più il conguaglio finale sarà altro ?

inoltre perchè nel mio caso il valore dell’energia scambiata è il medesimo dell’energia immessa .

grazie per la tua cortese risposta

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Sara,

    magari semplicemente hai auto-consumato maggiormente.

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francesca giammichele

ciao,
da dicembre 2018 vivo in una casa solo elettrica ovviamente con PDC. Il conto GSE è attivo da febbraio. Dove o come controllo che le mie tariffe tengano conto di questa cosa?
Grazie 🙂

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesca,

    devi accedere al portale GSE.

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mimmo

buongiorno,sto installando un impianto fotovoltaico, la ditta installatrice oltre ai pannelli e tutto il resto, installa anche il contatore. I tecnici Enel dovranno cambiare il mio vecchio contatore. La domanda che pongo: potrò immediatamente fruire della corrente auto prodotta in attesa dell’intervento dei tecnici Enel? Il titolare della ditta installatrice, mi ha assicurato l’immediato utilizzo della corrente, in quanto loro oltre che essere installatori sono anche punto Enel e in grado di conteggiare dare/avere fino al momento dell’intervento dei tecnici Enel.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Mimmo,

    fai attenzione se lo scambio sul posto non e’ ancora attivo rischi di pagare l’energia immessa in rete.

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Bruno Spaziani Testa

Ho installato, sul tetto pannelli fotovoltaici per un totale di circa 4.5 kw. Con essi mitigo gli importi delle fatture per l’energia elettrica ed il riscaldamento ma cedo anche una grande quantità di energia alla rete. Non ho però mai ricevuto alcun bonifico da parte di GSE ma solo un addebito annuo per l’uso del misuratore. Il misuratore segnerebbe la cessione di alcune migliaia di kw. Ci può essere una spiegazione al fatto che dall’installazione (quattro anni) non ho mai ricevuti rimborsi?B

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Bruno,

    ma hai attivato lo scambio sul posto ?

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    mario

    Avevo avuto lo stesso problema!
    Enel X che m’aveva venduto i pannelli e nell’offerta c’era pure il disbrigo delle pratiche amministrative non aveva attivato la convenzione a mio nome con il GSE.
    Dopo due mesi di litigate ore di telefonate e reclami finalmente ho risolto il problema.
    Attenzione però il GSE ti paga dal momento in cui viene attivata la convenzione.
    Quello che ho prodotto in precedenza, almeno nel mio caso, ENEL X si è impegnata a rimborsarmi.
    L’operatrice GSE contattata mìha riferito che il problema è diffusissimo.
    Tante persone producono ma non guadagnano nulla.
    Le società elettriche però la corrente prodotta se la vendono.
    E’ una pratica scorretta che andrebbe segnalata alle autorità competenti.

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    Roberto Ascrizzi

    Non avrai attivato lo scambio sul posto per cui usufruisci solamente della quantità di energia autoconsumata.

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Federico

Una domanda in riferimento alla Tabella indicata come CUSf 2019 nel testo. E’ stata presa da un documento ufficiale del GSE? Perche non riesco a trovarla in alcun documento presente nel sito del GSE.
Grazie mille

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Federico,

    e’ presa dal sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il link e’ presente nell’articolo che ti invito a rileggere.

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marco

Ciao,
Volevo alcune informazioni.
dovrei montare un inpianto da 4,5 kw sul tetto e mi hanno proposto anche un accumulatore da 5 kw.
In questo modo attivando anche lo scambio sul posto dovrei riuscire a cedere molta energia e prelevarne molto poca andando a ottenere un guadagno , giusto??
O mi consigli altro?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Marco,

    chiedi al venditore di farti una simulazione. Il vantaggio economico dipende dai tuoi consumi.
    Comunque montare una batteria oggi senza incentivi non consente un ritorno in tempi accettabili.

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    Alfredo Bologna

    Ciao Marco
    personalmente ti sconsiglio di montare un accumulo.
    Anche se dovessi aumentare la percentuale di autoconsumo del 20% grazie alle batterie, perderesti la quota di scambio sul posto su quella percentuale riducendo di fatto il vataggio a pochi centesimi per kwh.
    Il risultato finale è che andresti ad ammortizzare l’impianto con accumulo in 9-10 anni, di fatto quando dovrai intervenire molto probabilmente per la sostituzione delle batterie.
    Non ti conviene assolutamente, molto meglio tarare nel modo corretto la potenza in base ai tuoi consumi e massimizzare l’autonconsumo.
    Alfredo

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao Alfredo,

      oggi come oggi un accumulo continua ad essere conveniente, con il payback period indicato, esclusivamente in presenza di incentivi.

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    claudio chiesa

    se la immagazzini per usarla non penso che potrai cederne tanta.

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Cristiano

Salve a tutti,

mi chiamo Cristiano, leggendovi mi sono appassionato, complimenti per il sito. Vivo in un monolocale di 30 mq in Campania e la mia casa dispone di un terrazzo di circa 90 mq, esposto a sud e quindi in pieno sole 365 giorni all’anno. Mi piacerebbe molto installare dei pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica. Ho fatto installare meno di due anni fa un climatizzatore Daikin Siesta con tecnologia Inverter (pompa di calore) ed è l’unica fonte di raffrescamento/riscaldamento. Quali consigli mi date? Grazie!

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Cristiano,

    dovresti valutare i tuoi consumi elettrici effettivi nelle varie fasce orarie per valutarne i benefici.

    Probabilmente un semplice impianto da 3 kWp e’ + che sufficiente.
    Potresti anche valutare:
    1) scaldabagno a pompa di calore con accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria
    2) utilizzare un piano cottura ad induzione

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remo

Buongiorno
sono in zona Torino ed ho una casa indipendente con falda del tetto rivolta a sud avente una superficie libera di circa 60 mq.
Il consumo dell’ultimo anno è stato di 2250 kwh di cui 2/3 in fascia F2-F3.
Quanti Wpp dovrei installare per avere un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato sui miei consumi ?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Remo,

    indicativamente una produzione annua pari ai tuoi consumi.

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Ivonne

Ho installato nell’aprile 2018 sulla falda sud del mio tetto un impianto fotovoltaico da 3,3 kw di picco. Ho attivato la convenzione per lo scambio sul posto. Il mio problema è comprendere il significato dell’autoconsumo.
Soffro di un dilemma che non riesco a risolvere, non essendo in grado di trovare un appiglio teorico che mi permetta avere una risposta chiara e univoca:
-consumo corrente in fascia costosa F1 per azionare il boiler elettrico (riscaldando così l’acqua per la doccia) nelle ore di massima produzione dell’impianto fotovoltaico (e sto attento a spegnere gli elettrodomestici per tenere la potenza consumata al di sotto della potenza prodotta in tempo reale dall’impianto fotovoltaico)?
oppure
-Consumo corrente in fascia economica F3 o F2 per azionare il boiler elettrico (riscaldando così l’acqua per la doccia) nelle ore di mancata produzione dell’impianto fotovoltaico, utilizzando lo scambio sul posto come accumulatore virtuale, e utilizzando quindi per l’autoconsumo la corrente a tariffa economica “scambiandola” con quella prodotta durante la giornata?
Spero di essermi spiegata. grazie per l’eventuale risposta.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Ivonne,

    hai letto il mio articolo su Fotovoltaico e pompa di calore ?

      comments user
      Maurizio

      Salve , vorrei installare un fotovoltaico con potenza 4-4,3 kW con 10 pannelli da 400/430 w di picco, con accumulo di 10 kW e lo scambio sul posto, e installazione successiva di una wallbox, ho una media di consumo tra 2400/3000 kW annuali , secondo voi è conveniente ?

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Maurizio,

        secondo me assolutamente no.

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Francesca

Domanda particolare, ho una casa di campagna in Sicilia esposizione massima, ovviamente a norma e terrazzo di 150 mq,la uso massimo 15 giorni d’estate, il resto dell’anno i pannelli produrrebbero per immettere in rete, (in Sicilia a conti fatti nei periodi invernali non si arriva mai a venti giorni di totale nuvolo).. Domanda semplicissima, sarebbe un investimento? Nel senso il GSE paga una tantum o. Paga per quanto gli produco?e se si quanto. Insomma si può fare un gruzzoletto o ti fregano in qualche modo.
Francesca

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesca,

    il conto energia non esiste più da anni purtroppo.
    Potresti solamente fare lo scambio sul posto ma ha senso solo se consumi ciò che immetti in rete.
    Ti suggerirei di investire i tuoi soldi altrove.

      comments user
      Davide

      Salve, non conviene neanche se l’impianto è rimborsato con il superbonus? Io uso la casa in Puglia tre mesi l’anno e di inverno vorrei scaldarla un po’ per togliere l’umidità dai muri. A questo punto conviene? Grazie

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Davide,

        la tua domanda è rispetto alla convenienza di quale componente del tuo impianto?

        Comunque un qualsiasi investimento pagato da qualcun altro è ovviamente conveniente dal punto di vista economico individuale.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesca,

    integro la mia risposta precedente: potresti valutare l’utilizzo della tariffa ritiro dedicato, pensata proprio per un impianto fotovoltaico nel quale l’energia immessa nel corso dell’anno supera quella prelevata.

      comments user
      francesca

      grazie molte per le tue gentili risposte,dove potrei trovare informazioni su questo ritiro dedicato?grazie anticipatamente

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Francesca,

        trovi tutto il dettaglio nella sezione ritiro dedicato del sito GSE.

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Antonio

Buongiorno. Ho una casa indipendente anno costruzione 2019 in classe A4. Ho tutto elettrico, pompa di calore, climatizzatori ed elettrodomestici in classe A e superiore. Ho già sul tetto un impianto fv da 3 kw senza accumulo in conto scambio. Diciamo che almeno i 2/3 della mia produzione annuale che ammonta a circa 3000 kw vengono autoconsumati. Vorrei installare un altro impianto da 3 kw ma sono indeciso se é più conveniente il fv oppure solo un accumulo di 7kw per le ore notturne per non regalare nulla. I costi sono pressoché uguali qui in Emilia Romagna ma il mio pensiero è che l impianto fv durando 25 anni almeno mi ripaghi l’investimento, mentre l accumulo dopo 10 anni mi potrebbe mollare…. Usufruirei dle detrazioni 50% in 10 anni. Grazie dell’aiuto. Cordiali saluti

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Antonio,

    oggi come oggi il fotovoltaico è conveniente se utilizzato totalmente in autoconsumo perché il contributo dello scambio sul posto si è ridotto sempre di più col passare degli anni.
    In generale, senza incentivazione, oggi la batteria di accumulo non è economicamente conveniente. Mi sorprenderebbe che un impianto fotovoltaico con senza batteria possa costare allo stesso modo.
    Piuttosto compra un’auto elettrica.

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GLORIA ZAMPIERI

Buongiorno,
ho un vecchio impianto fotovoltaico da 1kwn (installato nel 2011) su cui era attivo il conto energia (in scadenza nel 2022). Vorrei sostituire il pannello con un nuovo impianto più grande ed efficiente.
Vivo al nord (Lombardia, varese), esposizione pannelli sud, consumo annuo 3.200kw di cui 1000 in fascia F1 e 800 in fascia F2. Conto di aumentare consumi avendo acquistato auto plug in.
Sto valutando 2 opzioni:
– sostituzione con impianto da 3 kw con scambio sul posto
– sostituzione con impianto da 6kw + batteria da 7,5 kw
Come faccio a valutare cosa mi conviene??

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gloria,

    hai già letto i miei articoli su batteria di accumulo ed auto elettrica con fotovoltaico?

    Oggi come oggi la batteria di accumulo fotovoltaico non ha ancora convenienza economica senza incentivi. Tralascio volutamente gli aspetti relativi alla nostra impronta ambientale.

    Personalmente prenderei in considerazione i ragionamenti seguenti (ma tutto dipende dalla tua situazione attuale e dal tuo budget):
    1) massimizzare l’autoconsumo del fotovoltaico rendendo la casa elettrica (piano cottura ad induzione; pompa di calore per riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria e raffrescamento)
    2) installare una Wall-Box per la ricarica dell’auto elettrica (che possa utilizzare il surplus fotovoltaico)
    3) installare un inverter ibrido che supporti una batteria di accumulo
    4) predisporre l’impianto per montare successivamente una batteria di accumulo

    A seconda delle scelte precedenti si potrà stabilire la taglia del fotovoltaico da adottare.

      comments user
      GLORIA

      grazie per la risposta, mi sono letta con interesse gli approfondimenti.
      In questo momento potrei usufruire della detrazione 50% in fattura su pannelli, inverter e accumulatore, non su wallbox.
      Con un’esigenza di 4000kw/annui un impianto da 5.5kw + accumulatore da 4.5 potrebbe essere sufficiente?

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Gloria,

        come scrivevo nell’articolo sulle batterie di accumulo fotovoltaico, si può usare questa formula empirica:

        Capacità batterie accumulo fotovoltaico = min (0,10 % ÷ 0,15 % consumi annui totali; 1,5 * potenza FV)

        Nel tuo caso sarebbe il minimo tra 6 kWh e 8 kWh, quindi ti suggerirei di salire di taglia rispetto ai 4,5 kWh per migliorare l’autoconsumo rendendo maggiormente profittevole l’investimento iniziale.

      comments user
      GLORIA ZAMPIERI

      Sulla superficie tetto disponibile posso installare al massimo 4,2 kw, mi è stato proposto in abbinata con batteria da 7,4 kw a 8.200 (prezzo già scontato 50%). Ho stimato di ripagare investimento in circa 10 anni…ne vale la pena?
      Gloria

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Gloria,

        quanto ti suggerivo era proprio, data la potenza del fotovoltaico di 5,5 kWp e consumo annuo di 4.000 kWh, di aumentare la capacità della batteria dai 4,5 kWh che avevi citato a 6÷8 kWh.

        Sul tema convenienza economica dell’investimento in una batteria di accumulo fotovoltaico occorrerebbe un articolo intero (che non ho ancora fatto).

        Facciamo un conto a spanne in questa sede considerando:
        – batteria di accumulo fotovoltaico con capacità di 7,5 kWh
        – numero di cicli di carica/scarica garantiti 10.000 (potrebbero essere anche meno)

        Questo vuol dire che potrai sfruttarne l’investimento (8.200 €) per utilizzare produzione del fotovoltaico in eccesso per circa 10.000*7,5*80%=60.000 kWh.

        Quindi “scambiare” l’energia elettrica prodotta in eccesso del fotovoltaico con questa batteria di accumulo reale ti costerà ottimisticamente circa 0,14 €/kWh.

        “Scambiare” invece l’energia elettrica in eccesso del fotovoltaico con la batteria di accumulo virtuale dello scambio sul posto GSE ti costerà invece la differenza tra il prezzo dell’energia elettrica che paghi in bolletta e quando “restituito” (attualmente circa 0,10 €/kWh).

        Purtroppo si conferma che, dal punto di vista squisitamente economico, investire in una batteria di accumulo fotovoltaico non è ancora economicamente conveniente rispetto alla scambio sul posto GSE. Ma ci stiamo man mano avvicinando, soprattutto se gli aumenti delle tariffe elettriche continueranno.

        comments user
        SC SERVIZI

        Assolutamente no, faccia l’impianto togliendo le batterie di accumulo.

          comments user
          gloria

          Grazie.
          La situazione si è evoluta…post sopralluogo tecnico abbiamo verificato che è possibile installare 7 pannelli da 375k il che significa 2,6 kwatt di impianto.
          Ha senso sostituire ora i pannelli per favorire l’autoconsumo tenuto conto che:
          – ho un impianto da 1 kwatt con IV conto energia che mi rende circa 300euro/anno (per altri 10 anni)
          – costo pannelli + disinstallazione circa 3k€
          Gloria

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Matteo

Complimenti per l’esaustivo articolo, alla luce del forte aumento del PUN e avendo una tariffa fissa per l’energia prelevata che pago circa 15 cent al kWh, potrebbe forse non essere più conveniente l’autoconsumo ma massimizzare l’immersione in rete?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Matteo,

    ipotizzo che anche il contributo di scambio verrà aggiornato per seguire la dinamica dei prezzi dell’energia elettrica (causata dalla lievitazione del gas naturale).
    Le tariffe fisse non potranno comunque resistere a lungo per la sostenibilità economica da parte dei produttori/venditori.
    Vediamo a marzo la pubblicazione dei nuovi valori del CUsf.

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Laura

Buongiorno, stiamo valutando l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’esposizione è a sud, posizionamento su falda tetto, abbiamo avuto proposte diverse, nella prima proposta ci hanno consigliato un impianto da 4,5 kw di picco senza accumulo, nella seconda impianto 6 kw di picco con accumulo da 7/10 kwh.
Certamente il modo di utilizzare le utenze nella propria casa può far cambiare le valutazioni dell’impianto, considerando che di giorno per motivi di lavoro a casa non c’è nessuno e quindi le utenze verrebbero sfruttate maggiormente dalle 18:00 di sera in poi.
Il nostro consumo medio annuo si aggira sui 5200 kwh
La ringrazio per una sua riflessione per quanto sopra.
Laura

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Laura,

    la risposta è: dipende.

    In linea generale investire nel fotovoltaico è sano ed occorre puntarci in questo ordine di priorità:
    1) autoconsumo al momento della produzione
    2) scambio sul posto che permette di recuperare energia immessa in rete e consumata successivamente senza richiedere investimenti iniziali ulteriori; sarà sempre meno conveniente col passare del tempo
    3) batteria di accumulo fotovoltaico

    Sul punto (1) possiamo lavorare eliminando totalmente il gas ed abbinando al fotovoltaico:
    a) pompa di calore per riscaldamento, acqua calda sanitaria e raffrescamento
    b) piano cottura ad induzione
    c) forno elettrico
    d) sistema di monitoraggio e controllo dei consumi elettrici che possa spostare il funzionamento di alcuni elettrodomestici
    e) ricarica auto elettrica

    La scelta è quindi influenzata da quanto possiamo agire con gli accorgimenti precedenti e quanto siamo disposti ad investire anche nell’ottica di inquinare meno e renderci indipendenti dalle perturbazioni nei costi dell’energia.

    Ti suggerisco di leggere la mia guida sulle batterie di accumulo per fotovoltaico.

    Senza incentivi mi sbilancerei comunque sulla raccomandazione seguente:
    – se non sei disposta ad investire un po’ anche per migliorare l’ambiente, solo il fotovoltaico
    – se vuoi investire un po’ anche per ridurre l’inquinamento, anche la batteria di accumulo

    In ogni caso è fondamentale prima di tutto cercare di massimizzare l’autoconsumo istantaneo con gli accorgimenti indicati in precedenza.

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Mirco

Buongiorno,
Avendo attivo un contratto di ritiro dedicato, ho visto che il prezzo minimo di ritiro sarà di 56 euro Mwh. Supponendo durante l’anno di immettere nei mesi buoni circa 300kwh mi verranno dai solo 300*0,056€? Ci sono altri conti da fare con questo contratto?
Grazie
Saluti
Mirco

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Mirco,

    spunto interessante.

    Col meccanismo del Ritiro Dedicato, alternativo allo Scambio sul Posto, il GSE ritira e vende sul mercato l’energia elettrica immessa in rete per poi remunerarci.

    Il prezzo che ci viene riconosciuto dipende dalla tipo di impianto e da eventuali incentivazioni:
    – non incentivato (fino a 1 MW) o incentivato (fino a 100 kW) => Prezzi Minimi Garantiti (PMG) stabiliti dall’ARERA
    – incentivato (tra 100 kW e 1 MW) o comunque con superiore a 1 MW => Prezzo Zonale Orario (PO)

    Nel caso in cui i PMG fossero inferiori al PO ci sarebbe comunque un conguaglio.

    Bisogna anche sottrarre una minima tariffa a copertura degli oneri di gestione da parte del GSE (dipendente dalla potenza di impianto).

    Nell’ultimo Aggiornamento dei prezzi minimi garantiti per l’anno 2022 il Prezzo minimo garantito per il solare fotovoltaico è di 40,7 €/MWh.
    Non so dove tu avessi reperito il numero da te riportato.

      comments user
      Mirco

      Grazie per il chiarimento, avendo un 6kw incentivato e supponendo che in un anno immetterò in rete circa 2000kw a 0.047 quando dovrebbero riconoscermi? Compreso conguaglio e oneri. RingrazIo nuovamente.
      Saluti
      Mirco

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Mirco,

        Vuoi che faccia la moltiplicazione per conto tuo?

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Pasquale

Salve,

richiesta particolare: devo utilizzare un computer che assorbe 3.1 kW continuamente, giorno e notte tutto l’anno, per un totale di 27000 kW h annuali.

I consumi casalinghi ammontano a circa 3000 kW h annuali, per un totale di circa 30000 kW h annuali.

Vivo in centro Italia, vicino Roma, e mi è stato consigliato di fare scambio sul posto con pannelli per 20 kW. 20 kW x 1500 ore di sole equivalenti = 30000 kW h, che coprirebbe il mio fabbisogno annuale.

Pensavo quindi di non dover pagare nulla di bolletta, ma poi ho scoperto che facendo scambio sul posto, i kW h che dai non costano come quelli che prendi… secondo voi, alla fine, quanto mi verrebbe a costare l’energia che uso?

Dalla mia parte c’è il fatto che il computer assorbe di giorno quando c’è il sole, e di notte quando l’energia costa meno.
Di contro c’è questa differenza di prezzo di cui leggevo, per cui anche immettendo 30000 kW h e consumandone altrettanti, ho comunque un costo da sostenere…

Grazie di un’eventuale risposta/idea da parte vostra,
Pasquale

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Pasquale,

    ma ci fai mining?
    Premesso che non sono ancora uscite le tariffe aggiornate, la risposta spannometrica è semplice.

    Prima di tutto ho verificato col PVGIS:
    – confermo i 30 MWh/anno
    – in inverno avrai circa 1.700 kWh/mese
    – in estate sarai poco oltre i 3.000 kWh/mese

    Simulando con i tuoi numeri risulterebbero circa 16,6 MWh/anno prelevati ed immessi.
    L’energia immessa non può essere 30 MWh come scrivi in quanto, fortunatamente, hai l’autoconsumo istantaneo.

    Assumendo un PUN di 0,25 €/kWh avresti quindi un onere energia prelevata OE di circa 4,2 k€.
    Il controvalore energia immessa CEI sarebbe circa 4,2 k€.

    L’energia scambiata sarebbe invece di circa 13,6 MWh. Assumendo un CUSf di 7 c€/kWh avresti un corrispettivo energia scambiata di 949 €.

    In sintesi i 16,6 MWh immessi/prelevati + i 13,6 Mwh scambiati ti frutterebbero 5,2 k€.
    Dovrai sottrarre la bolletta relativa ai 16,6 MWh prelevati.

    Comunque il grosso dipende dal valore del PUN che in questo periodo storico sta variando tantissimo.
    Il tuo caso è comunque molto ma molto ma molto specifico (immesso = prelevato e consumo costante nel giorno).

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SALVATORE SEONI

Ho un impianto di 4kw dal 2011 incentivato (0,25 kwh). Sto aggiungendo altri pannelli per 16 kw con ecobonus 110. Vorrei sapere quali vantaggi posso avere, verrà pagata l’energia messa in rete?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Salvatore,

    la normativa stabilisce che gli impianti fotovoltaici che accedono al Superbonus 110% siano tenuti a cedere l’energia elettrica non auto consumata al GSE alle condizioni del Ritiro Dedicato.

    E’ ammesso al Superbonus il potenziamento di impianti fotovoltaici già incentivati a condizione che la sezione di impianto potenziato possa:
    – funzionare in maniera autonoma e indipendente dal resto dell’impianto esistente;
    – misurare la produzione autonomamente;
    – che sia installata in modalità di autoconsumo;
    – che abbia una potenza inferiore a 20 kW

    Se le condizioni sono soddisfatte, all’estensione dell’impianto si applicheranno le condizioni economiche del ritiro dedicato.

    Il prezzo riconosciuto nel ritiro dedicato dipende dalla tipo di impianto e da eventuali incentivazioni:
    – non incentivato (fino a 1 MW) o incentivato (fino a 100 kW) => Prezzi Minimi Garantiti (PMG) stabiliti dall’ARERA
    – incentivato (tra 100 kW e 1 MW) o comunque con superiore a 1 MW => Prezzo Zonale Orario (PO)

    Nel caso in cui i PMG fossero inferiori al PO ci sarebbe comunque un conguaglio.

    Bisogna anche sottrarre una minima tariffa a copertura degli oneri di gestione da parte del GSE (dipendente dalla potenza di impianto).

    Nell’ultimo Aggiornamento dei prezzi minimi garantiti per l’anno 2022 il Prezzo minimo garantito per il solare fotovoltaico è di 40,7 €/MWh.

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Natalina Palombi

Salve, sono Natalina ho un impianto di 6 kW installato nel 2014. Faccio lo scambio sul posto ma ho un grosso problema, le bollette che mi arrivano sono sempre molto alte come quando non avevo i pannelli, mentre il GSE mi accredita circa 400 euro l’anno. Ho provato ha contattare l’installatore per una verifica ma non è voluto venire. Intanto in questo ultimo mese mi sono arrivate 458 euro da pagare. Ho provato a rivolgermi a qualche tecnico ma non riesco a trovarne. Non so più come fare, oltretutto non capisco nulla di energia elettrica. Inoltre sto ancora pagando il mutuo dei pannelli, ne avrò fino al 2026. A chi potrei rivolgermi per vedere se nell’impianto c’è qualche anomalia? Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Natalina,

    premesso che il tuo installatore dovrebbe venire di corsa: la garanzia sarà magari scaduta ma sei sempre una sua cliente!

    Se ricevi quegli accrediti mi sento di dirti che il fotovoltaico sta funzionando correttamente.

    Credo che la prima cosa che sia necessaria fare è di capire cosa sia che consuma in modo così elevato: puoi partire leggendo la mia guida alla misura dei consumi elettrici.

    In generale mi sentirei di darti questi consigli:
    1) analizzare le bollette vedendo lo storico mensile dei consumi e capire se ci siano differenze stagionali
    2) censire quali apparecchi ad alto consumo utilizzi: scaldabagno elettrico, forno elettrico, piastra induzione, piastra induzione, stufetta elettrica, pompa di calore, climatizzatore
    3) cercare di far funzionare gli apparecchi precedenti il più possibile di giorno mentre il fotovoltaico produce per poter aumentare l’autoconsumo
    4) eliminare apparecchi energivori (come scaldabagno elettrico o stufetta elettrica) in favore di dispositivi più efficienti (pompa di calore)
    4) dotarti di un sistema di monitoraggio dei consumi elettrici e della produzione del fotovoltaico

    Se vuoi qualcuno che ti supporti dovresti rivolgerti ad un elettricista che possibilmente si occupi anche di impianti fotovoltaici.

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gianni

buongiorno
la mia domanda è questa, se installo i pannelli nella casa al mare, suppongo
che l’energia prodotta nell’anno sia superiore a quella usata , ottengo comunque un ritorno economico ? grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gianni,

    hai sicuramente un ritorno economico come spiegato in questo articolo.
    La convenienza ci sarà sa farai un utilizzo del fotovoltaico principalmente in autoconsumo.
    Se ci abiterai saltuariamente nel corso dell’anno suggerisco di valutare altri investimenti più redditizi.

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Diego

Ciao, visto ad oggi l’aumento del PUN da 0,06 a 0,30 in un anno, quindi quintuplicato, sarebbe interessante un grafico di previsione sull’aumento dell’importo ricevuto con lo SSP. L’ideale sarebbe avere un grafico dove al variare del PUN si vede la variazione dell’importo pagato con SSP. Ci aiuta a fare previsioni sul delta tra i due valori e quindi sull’efficienza della batteria virtuale (rispetto ad una batteria reale).

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Diego,

    ho finito or ora di aggiornare l’articolo con il valore aggiornato del corrispettivo unitario di scambio per il 2022.

    Trovi la simulazione nel mio caso.
    Non è facilmente generalizzabile come giustamente chiedi perché ci sono troppe variabili dipendenti dal singolo:
    1) il PUN varia mese per mese
    2) il profilo di distribuzione dell’energia prelevata ed immessa è specifico di ciascuno di noi

    Riporto nel commento quanto emerso per il contributo in conto scambio sul posto 2022 relativo ad energia prelevata ed immessa nel 2021: quella scambiata è stata complessivamente valorizzata a circa 0,165 €/kWh (somma del Prezzo Unico Nazionale PUN / Prezzo zonale orario medio e del corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale).

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      Diego Staffolani

      Ok grazie. Oggi leggevo che ARERA ha confermato che il prezzo di riferimento dell’energia elettrica ad aprile nel mercato tutelato sarà di 41,34 centesimi di euro per kilowattora (quindi 0,4134 €/kWh) con un costo di approvvigionamento dell’energia pari a 31,02 centesimi di euro (quindi 0,3102 €/kWh)… sai cosa significa? Che non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo articolo di aggiornamento sullo SSP 🙂

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francesca

Nel farti i complimenti per la chiarezza con cui ti esponi nei tuoi articoli, volevo chiederti se, nel caso di una utenza domestica che immette moooolto più di quello che preleva, sia conveniente valutare il RD. Nel mio caso all anno immetto circa 4000kwh e prelevo circa 1800kwh (autoconsumo circa 550 kWh) e quello che ricevo dal GSE è davvero deludente (tolto anche i 36 euro perché nessuno mi aveva detto del limite di 3 kWh per quell onere) . Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesca,

    grazie per lo spunto.

    Ho provveduto a ristrutturare un po’ la guida introducendo anche la tariffa Ritiro Dedicato che riguarderà, ad esempio, tutti gli impianti fotovoltaici realizzati col Superbonus 110%.

    Sicuramente per un impianto fotovoltaico col quale immettiamo in rete più energia di quanto preleviamo la soluzione più conveniente è proprio il ritiro dedicato.

    Il motivo sta nel fatto lo scambio sul posto nasce per gli impianti dimensionati per l’autoconsumo: la remunerazione dello cresce infatti al crescere dell’energia immessa fino a quando questa è inferiore a quella prelevata. Salendo ulteriormente con l’immissione in rete i pagamenti GSE non aumentano ulteriormente.

    La tariffa ritiro dedicato si applica invece all’energia immessa in rete e quindi continua a crescere anche quando con le immissioni in rete superiamo i prelievi annui.

    Fammi sapere se potrebbe essere utile qualche chiarimento ulteriore.

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      francesca

      Ciao e grazie ancora per la gentilezza e disponibilità. Ti chiederei, se possibile, di linkare i tuoi articoli sul ritiro dedicato….in particolare, a livello spannometrico, quanto potrei riavere dal GSE per le immissioni di cui sopra? (circa 4000 kWh/anno)? Grazie 🙂

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Francesca,

        è il nuovo paragrafo Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2022: ritiro dedicato di questo articolo.

        In questo periodo storico anche la spanna cambia di mese in mese.
        A febbraio dal sito GSE vedo circa 20 c€/kWh quindi sarebbero intorno agli 800 €.

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          francesca

          ciao, penso ormai che farò il passaggio al RD (con PMG), considerando anche che gli oneri di gestione annuali son davvero piccoli rispetto allo SSP. Ti ringrazio davvero tanto ^-^

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Claudio

Ciao.
Sto valutando di installare a Milano un 6kw.installato sul tetto orientato a Est con batteria di accumulo da 9 kW. sfruttando il superbonus 110, quindi a costo 0.
Consumo mediamente 8 kW. al giorno.
È una buona soluzione considerando che sono obbligato ad avere il ritiro dedicato e non posso scegliere lo scambio sul posto?
Il rimborso del GSE è sufficiente a coprire i costi di manutenzione ordinaria del fotovoltaico?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Claudio,

    premetto che non condivido la logica del “tanto è a costo zero”, né a livello individuale né collettivo.

    Entrando nello specifico avresti:
    – consumo annuo di 2.900 kWh
    – produzione annua di 6.300 kWh

    Come spiegato nella mia guida al dimensionamento batteria accumulo fotovoltaico avresti:
    – potenza FV / consumi = 2,07
    – capacità batteria / consumi = 3,1

    Questo vuol dire che l’impianto è ampiamente sovradimensionato ed otterrai infatti:
    – autoconsumo FV al massimo del 40%
    – copertura consumi (autosufficienza) intorno all’80%

    Quindi:
    – energia prelevata 580 kWh/anno
    – energia immessa 3.780 kWh/anno

    In questa situazione, come spiegato nell’articolo che ti invito a rileggere, è chiaramente conveniente il ritiro dedicato rispetto allo scambio sul posto.

    Visto che parliamo di Superbonus 110% assumo che ci sia un miglioramento molto ampio dell’isolamento.
    Mi stupisce che ci siano consumi così bassi come se non venisse installata una pompa di calore per riscaldamento ed acqua calda sanitaria.
    Prima di pensare a fotovoltaico e batteria di accumulo è meglio mettere la pompa di calore per risparmiare ed inquinare meno.

    In merito ai costi di manutenzione ordinaria direi che sono molto bassi: nella mia esperienza personale di ormai quasi 9 anni sostanzialmente nulli. Mi tocco perché non arrivi immediatamente una riparazione da fare.

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Cristian

Bellissimo articolo anche se per me un poco ostico da digerire in quanto sono un assoluto novellino. Con l’ultimo aumento mi sono deciso a guardare il mondo del fotovoltaico con maggior interesse e sto approfondendo. Per lavoro sviluppo sistemi di automazione (vedo i grafici dei tuoi consumi di emoncms) e tra ottimizzazioni varie arrivo a consumare in settimana circa 2KWh al giorno, di più nei fine settimana perché ci piace cucinare. Lo scorso anno ho chiuso a poco più di 1100KWh. Ho ricevuto un preventivo per un impianto da 3KWp sicuramente sovradimensionato per me, considera però che: sto per chiudere il contratto di fornitura gas (circa 15mc annui, utilizzato solo per docce e cucinare), ho preso piastra induzione e scaldabagno elettrico. 15mc anno a circa 170€ significa pagare solo tasse con consumo irrisorio. Nel futuro ci sarebbe in previsione una auto elettrica (ma per ora voglio aspettare). Ovviamente con casa domotica non ho alcun problema nel fare partire lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, scaldabagno nei momenti di produzione fotovoltaica. Da quanto ho letto, mi conviene restare sotto i 3KWp per non pagare i 30 euro circa al GSE. Il preventivo che ho sottomano è per 8 moduli da 380W per un totale di 3.040KWp. Con tale valore sto eccedendo i 3KWp oppure potrebbe andare bene? Preventivo senza batteria (con 50% sconto in fattura) è di circa 3500€, con batteria da 5KWh 6700€. Direi di stare sulla versione senza batteria altrimenti non recupero più. Pensi possa valerne la pena oppure cosa totalmente da lasciar perdere? Devo dire che i 3500€ non sarebbero un sacrificio, si tratta di una somma che col tempo ho messo da parte e la valutavo come una forma di investimento (probabilmente a lunghissimo termine). Grazie!

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Cristian

    i consumi di cui parli, 1.110 kWh/anno, sono praticamente trascurabili: complimenti.
    Sicuramente tenere il gas per un consumo di 15 m3 annui vuol dire solamente avere costi fissi del tutto “inutili”. Ottima idea passare a solo elettrico.

    Non mi pare vedere di vedere nel tuo bilancio dei consumi riscaldamento e raffrescamento: hai una casa passiva?
    Normalmente è la voce di gran lunga più grande nel bilancio complessivo dei consumi energetici di un’abitazione.
    Per fare una valutazione corretta, che si proietta su parecchi anni a venire, è fondamentale includere tutte le voci di consumo presunte.

    Con i dati proposti i tuoi consumi elettrici annui diventeranno, aggiungendo i 15 m3 di metano, di circa 1.250 kWh/anno.
    Non hai indicato la tua posizione ma possiamo presumere che con 3 kWp di fotovoltaico la producibilità sarà di circa 3.300 kWh/anno.
    Direi che potresti avere un autonconsumo al massimo del 15%, quindi la proiezione sarebbe:
    – energia prelevata 760 kWh/anno
    – energia immessa 2.800 kWh/anno

    In questo caso è assolutamente conveniente il ritiro dedicato.

    Possiamo valutare la redditività del tuo investimento calcolando il break even period, ovvero dopo quanto tempo rientreresti dell’investimento.
    Purtroppo siamo in periodo di forte turbolenza dei costi dell’energia per cui le proiezioni potrebbero cambiare molto.

    Guardando i prezzi medi mensili per ritiro dedicato GSE aggiornati abbiamo circa 20 c€/kWh.

    La remunerazione col ritiro dedicato GSE sarebbe quindi di 2.800 * 0,20 = 560 €/anno.

    Tralasciando l’inflazione, il break even period sarebbe di 3.500 / 560 = 6,25 anni.
    Dal punto di vista puramente finanziario valuta tu se potresti avere un investimento migliore rispetto ai tuoi obiettivi personali.

    Personalmente nella decisione aggiungerei altri fattori che ritengo altrettanto importanti:
    1) contribuiresti alla trasformazione energetica riducendo il consumo di energia di origine fossile
    2) aumenteresti la tua indipendenza energetica personale riducendo quindi la tua esposizione alle variazioni nei costi energetici
    3) contribuiresti a ridurre la dipendenza italiana da fonti energetiche estere

    Conclusione: se fossi nei tuoi panni procederei col fotovoltaico senza batteria.

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Mario

Buongiorno,
complimenti per la completezza delle informazioni. Vengo subito al sodo: vorrei installare a Milano su tetto condominiale un impianto fotovoltaico individuale. Consumo annuo circa 4.000 Kw. Spazio su tetto disponibile 40mq. Pensavo di far installare un impianto da circa 6kW per produrre più energia di quella consumata (al momento non ho un preventivo in merito). Utilizzerei la formula GSE con Ritiro Dedicato. Vorrei sapere come ipotesi di massima quanto riuscirei a guadagnare (ai dati odierni) rispetto ai consumi per calcolare in quanto tempo potrei ammortizzare l’impianto (tieni conto che per me gli aspetti ambientali sono prevalenti rispetto a quelli economici che però devo comunque tenere in considerazione). Grazie Mario

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Mario,

    ti auguro che il condominio ti conceda l’uso del tetto per un impianto fotovoltaico individuale.

    Un impianto da 6 kW a Milano ha una producibilità annua di circa 8.000 kWh/anno.

    Con i dati forniti possiamo stimare ottimisticamente un autoconsumo massimo del 20% (vedi anche la mia guida alla batteria di accumulo per fotovoltaico).
    Avremmo quindi una proiezione di:
    – energia prelevata 2.400 kWh/anno
    – energia immessa 6.400 kWh/anno

    Siamo in periodo di forte turbolenza dei costi dell’energia per cui le proiezioni potrebbero cambiare molto. Al momento i prezzi medi mensili per ritiro dedicato GSE aggiornati ci danno circa 20 c€/kWh.

    La remunerazione col ritiro dedicato GSE sarebbe quindi di 6.400 * 0,20 = 1.280 €/anno.

      comments user
      Mario

      Grazie della risposta,
      in merito all’autorizzazione del Condominio credo non sia necessaria, da quanto sappia è facoltà del condominio poter installare un impianto solare sul tetto condominiale perchè non limiti la stessa possibilità agli altri. Per la valutazione economica, da quanto capisco utilizzando il 20% dell’energia prodotta (2.400 kWh/anno) significa che dovrò (in assenza di batteria di accumulo) acquistare i restanti 1.600kWh/anno necessari per i miei bisogni da GSE ? al prezzo di mercato oppure allo stesso prezzo di cessione €0,20/kWh? Grazie mille.

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Mario,

        è comunque l’assemblea condominiale che deve sempre autorizzare lavori su proprietà comuni, per questo il mio augurio.

        Quanto che prelevi dalla rete lo acquisiti dal tuo fornitore di energia elettrica.
        Il GSE si occupa esclusivamente di gestire i meccanismi di incentivazione relativi all’energia immessa (o scambiata nel caso SSP).

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Fabio

Buongiorno, avrei intenzione di installare un impianto da 6Kw in villetta unifamiliare dove prevedo di installare una pompa di calore sia per ACS che per riscaldamento che mio malgrado è con termosifoni in alluminio. Vorrei sapere se la detrazione del 50% sulla spesa preclude l’accesso allo scambio sul posto/ritiro dedicato o se invece si può accedere ugualmente ad uno dei due incentivi. Se si quale dei due mi converrebbe? abito in sicilia
grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabio,

    non mi risulta che ci siano incompatibilità con la detrazione del 50%. Discorso diverso è per impianti fotovoltaici realizzati nell’ambito superbonus 110% in cui è ammesso solo il ritiro dedicato.

    Sulla convenienza vale quanto già lungamente spiegato in questo articolo: semplificando, se l’energia immessa è maggiore di quella prelevata a livello annuale ritiro dedicato altrimenti scambio sul posto.

    Con un impianto da 6 kWp in Sicilia arrivi ad una produzione di oltre 9.500 kWh/anno.
    Valuta in relazione ai tuoi consumi stimati.

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      Fabio

      Buongiorno,
      online ho trovato la seguente:
      Per poter richiedere di usufruire delle detrazioni IRPEF del 50% per installazione di un impianto fotovoltaico, rientrante in un interventi di “Risparmio energetico, Opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette (Detraibile, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge)” bisogna rientrare nei seguenti casi:

      -Non usufruire del Quinto Conto Energia
      -L’impianto fotovoltaico deve servire per produzione di energia per autoconsumo e non per fini commerciali
      -Se l’energia prodotta supera il fabbisogno, non sarà possibile venderla, si immetterà in rete e si potrà utilizzare in altre ore della giornata, pena la perdita della detrazione IRPEF del 50%
      -La detrazione del 50% è spalmabile in 10 anni
      puoi spiegarmi meglio cosa significa?
      Ti ringrazio, gentilissimo

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Emanuele

Ciao.
Complimenti per l’articolo, l’ho trovato molto completo e ben strutturato. Però, in merito allo scambio sul posto, mi sembra sia stata tralasciata la liquidazione delle eccedenze, calcolate come Cei-Oe. Tenendone conto, infatti, nel caso in cui l’energia immessa sia molto maggiore di quella prelevata si avrebbe comunque una remunerazione importante della quota di energia ottenuta dalla differenza tra quella immessa e quella prelevata. In questo modo sembra che lo scambio sul posto sia sempre più conveniente rispetto al ritiro dedicato dato che, anche se l’energia effettivamente scambiata è poca, l’eccedenza sarà comunque remunerata al valore di mercato dell’energia (PUN o PO). Potresti dirmi se sbaglio qualcosa in questo ragionamento? Ho un caso in cui dovrei installare un impianto fv per un’abitazione che consuma energia elettrica solo 2 giorni a settimana e devo decidere se optare per lo scambio sul posto o per il ritiro dedicato. Mi piacerebbe avere un tuo parere in merito, grazie.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Emanuele,

    la tua osservazione non mi è molto chiara.
    Lo scambio sul posto, come ampiamente riportato nell’articolo, remunera due componenti:
    1) il minimo tra l’onere energia prelevata (OE) ed il controvalore energia immessa (CEI)
    2) il corrispettivo per l’energia scambiata

    Non mi risulta che nello scambio sul posto venga liquidata una eventuale differenza tra CEI e OE, motivo per il quale a grandi linee quando l’energia immessa in rete nel corso dell’anno supera quella prelevata diventa più conveniente il ritiro dedicato (che remunera invece l’energia immessa).

    Nell’articolo trovi un grafico che cerca di confrontare la convenienza di scambio sul posto e ritiro dedicato in funzione dell’energia immessa (a parità di energia prelevata): direi proprio che non dimostra che lo SSP sia sempre più conveniente.

      comments user
      Emanuele

      Leggendo il documento “Servizio di scambio sul posto – Regole tecniche” che ho trovato sul sito del GSE (di cui metto il link in calce), al paragrafo 6.2 si parla proprio della valorizzazione delle eccedenze come da me scritto in precedenza. Vorrei sapere se ho mal interpretato il documento o se effettivamente, venendo remunerata al valore di mercato anche l’energia immessa e non riprelevata, lo scambio sul posto conviene sempre rispetto al ritiro dedicato. Grazie.

      https://www.gse.it/documenti_site/Documenti%20GSE/Servizi%20per%20te/SCAMBIO%20SUL%20POSTO/Regole%20e%20procedure/Regole%20Tecniche%20Scambio%20sul%20Posto_2019.pdf

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        La mia Casa Elettrica

        Ciao Emanuele,

        ti ringrazio davvero per la tua insistenza nell’approfondire le cose.
        La tua osservazione è assolutamente corretta ed ho rivisto l’articolo integrando quanto mancava e correggendo le imprecisioni conseguenti.

        Ti sarei grato di eventuali feedback ulteriori per migliorare ulteriormente la qualità del contenuto.

          comments user
          Emanuele

          Grazie a te. Per me il confronto è sempre motivo di crescita.

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Mauri Feltrin

Ciao, sto installando un’impianto FV da 20 KW con 30 KW di accumulo.
La stima mi da una produzione impianto prevista 23,67 MWh, ho un consumo di 14 MWh (il mio fabbisogno annuo), quindi autoconsumo 11,28 MWh, mi rimane da comprare 2,72 MWh, e posso vendere 12,40 MWh.

Mi conviene RD o SSP?

Grazie mille del consiglio.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Mauri,

    se hai un’utenza domestica associata all’impianto fotovoltaico e non hai usufruito del Superbonus 110% ti conviene sempre lo scambio sul posto.

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Nicola

Buongiorno, volevo chiedervi un’informazione, sto installando un impianto a casa mia di 6 kw con un piccolo accumulo di 2,4 kw, siccome il mio consumo è praticamente per lo più di notte e quindi non mi basteranno mai i 2,4 kw di batteria acquistati, volevo chiedervi se devo scegliere tra scambio sul posto, o ritiro dedicato o posso optare per entrambe le opzioni?

Premetto che ho usufruito dello sconto in fattura del 50%

Resto in attesa di vostre notizie e se potete anche segnalarmi come fare, grazie mille.

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Nicola,

    se hai un’utenza domestica associata all’impianto fotovoltaico e questo non ha usufruito del Superbonus 110% lo scambio sul posto è sempre l’opzione più conveniente.
    Scambio sul posto e ritiro dedicato sono alternati tra di loro.

    Sul sito GSE trovi il dettaglio della modalità di presentazione della richiesta di scambio sul posto.

      comments user
      Nicola

      Grazie mille

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Alberto

Volevo solo dirti che sei un grande.
Spiegato tutto benissimo.

ciao

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Luca

Complimenti per la spiegazione , quindi un unico dubbio, se immetto 50 kWh e prelevo 100 , pago solo la parte eccedente ? (50 kWh per il prezzo stabilito )o mi viene pagato dal Gse la produzione immessa ?

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luca,

    tu in bolletta paghi tutto quanto prelevi e poi il GSE ti rimborserà quanto immesso/scambiato col calcolo ed i tempi descritti nell’articolo.

      comments user
      Luca

      Scusa e grazie ancora ma intendi non immetti ma prelevi

      Ciao

        comments user
        La mia Casa Elettrica

        Ciao Luca,

        sì certo era un refuso nella risposta (che ho approfittato per correggere).

          comments user
          Massimiliano

          Complimenti per l’articolo.
          Sto ristrutturando casa e con l’occasione vorrei cercare di rendere più possibile indipendente il riscaldamento e il raffrescamento dal gas.
          A tal proposito sto installando un fv da 7,5 con accumulo di 11
          Ho previsto fancoil e ACS attraverso solare termico da 200l per evitare l’inversione del ciclo in estate per la produzione di acqua calda.
          Dal conto del termotecnico avrei bisogno di 13,5 per riscaldamento e 10,5 per raffrescamento.
          Superficie 150mq esposizione nord-sud, muri perimetrali doppi infissi nuovi e 9 fancoil.
          Mi piacerebbe avere un parere poiché non ho ben capito in base allo scambio sul posto se conviene utilizzare accumulo la notte visto che non si produce o prediligere lo scambio sul posto di giorno senza accumulo e la notte prelevare dalla rete.
          Grazie
          Un grande complimento per l’articolo

          comments user
          La mia Casa Elettrica

          Ciao Massimiliano,

          prima di tutto complimenti per la strada che intendi intraprendere. Qualche commento:
          1) non installerei il solare termico ma userei la pompa di calore per sfruttare al meglio in fotovoltaico; usa quanto risparmi per altri componenti
          2) i fancoil sono ad aria e secondo me il comfort non è il top come potrebbe essere col pavimento radiante: ci hai pensato?
          3) lo scambio sul posto è comunque conveniente per utilizzare/remunerare l’energia elettrica comunque immessa in rete
          4) valuta per bene se la batteria di accumulo per il fotovoltaico
          5) dotati di uno strumento per il monitoraggio e la gestione dei carichi elettrici per massimizzare l’autoconsumo

          Ti suggerisco queste letture:
          Fotovoltaico e pompa di calore smart grid
          Dimensionamento batteria di accumulo fotovoltaico

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Alessandro

Ciao, innanzitutto grazie per le informazioni contenute in questo articolo che ho trovato molto utili e obiettive. Sto valutando l’installazione di un impianto FV senza accumulatore, vorrei capire se mi conviene installare un impianto da 3Kwp o da 4,5Kwp, zona Milano, esposizione a SE. Il mio consumo annuo è di circa 2700Kwh, ripartito al 32% in F1, 28% in F2 e 40% in F3, consumo ripartito al 54% tra ottobre e marzo e 46% tra aprile e settembre. L’impianto da 4,5 Kwp ha ovviamente una produttività maggiore e mi permetterebbe di sfruttare maggiormente il climatizzatore con pompa di calore, riducendo il consumo di gas, di contro ha ovviamente un maggior costo di installazione (circa 3500 euro in più su cui comunque potrei usufruire delle agevolazioni al 50%) e di manutenzione, oltre alle spese aggiuntive per l’aumento di potenza del contatore e con il GSE. Quale delle due soluzioni sarebbe più vantaggiosa come investimento? Grazie

    comments user
    La mia Casa Elettrica

    Ciao Alessandro,

    la convenienza dipende fondamentalmente dalle tue abitudini di consumo: il contributo al risparmio del fotovoltaico è ovviamente massimo con autoconsumo dell’energia prodotta ma lo scambio sul posto consente di recuperare una parte molto significativa dell’energia scambiata con la rete.
    In inverno la producibilità è comunque minima, puoi comunque beneficiare della potenza aggiuntiva con una programmazione coerente del funzionamento della pompa di calore (principalmente di giorno dove avrebbe peraltro il rendimento massimo).

    Utilizzando i sinottici della mia guida alla batteria accumulo fotovoltaico, nel tuo caso si avrebbe:
    – energia consumata 2.700 kWh
    – energia prodotta 3.900 kWh oppure 5.800 kWh
    – autoconsumo 30% oppure 23%
    Quindi otterresti:
    – energia prelevata 1.530 kWh oppure 1.370 kWh
    – energia immessa 2.730 kWh oppure 4.060 kWh

    La convenienza dipenderà dalla tariffa col tuo fornitore di energia (ma sono davvero molto allineate ora) e comunque da come continuerà la tempesta sui costi enegetici.
    I valori unitari attuali sono riportati nell’articolo.

      comments user
      Alessandro

      Ciao, grazie per i consigli, e ancora complimenti per gli articoli dettagliati

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Gianpiero

Buongiorno Alessandro,
vivo in Friuli. Dal 2012 ho un impianto da 6,11 kW. con esposizione Sud-Est che produce circa 6500 Kw/anno. Ovviamente beneficio dell’incentivo quarto conto energia e quindi mi porto a casa quasi 2000 euro/anno extra di contributo. Diciamo che l’impianto è già ampiamente ammortizzato. Nonostante il fotovoltaico, ho un prelievo da rete di circa 4000 kw annui. Ho un buon contratto con Illumia (scade però a fine Giugno) e il corrispettivo pagato -per questa eccedenza- è stato di 640 euro totali (ho escluso dai conteggi solo il canone tv). Proprio ieri ho visto sul portale GSE che mi arriveranno circa 650 euro in conto scambio sul posto. Praticamente il mio costo energetico è azzerato. Ovviamente produco di giorno e cerco di utilizzare gli elettrodomestici energivori quando i pannelli producono. Per il resto mi rimangono circa 11 kw notturni “scoperti”. Secondo te, avrebbe senso spendere 10/12.000 euro per un accumulo? Se dovessi invece incrementare l’impianto aggiungendo altri 8/10 Kw. di pannelli, non avrebbe forse più senso? So già che dovrei fare un secondo impianto autonomo in trifase. Questo però mi permetterebbe di avere una potenza di picco superiore utile soprattutto nei periodi di basso irraggiamento. Il che mi aiuterebbe ad “autoconsumare” un maggior numero di Kw. Inoltre andrei ad immettere molta più energia in rete cedendola a GSE. Mi piacerebbe avere una tua opinione al riguardo. Ho messo a budget circa 7/8000 euro per questo secondo impianto. il prezzo è dato dalle considerazioni sotto riportate, acquistando all’estero il materiale e pagando extra l’installazione.
Volevo inoltre aggiungere un paio di considerazioni riguardo al prezzo degli impianti FV in Italia. Siamo sicuri che il mercato dei bonus abbia veramente fatto bene ai consumatori? Oppure questo mercato sta arricchendo a dismisura gli installatori? Sono rientrato in Italia da poco ed ho vissuto otto anni in Spagna. Ho quindi dei contatti in quella Nazione. Mi sono fatto mandare i prezzi di pannelli, inverter ecc. e sono rimasto sbalordito. La batteria Huawei che qui costa oltre 12.000 euro, in Spagna costa poco più di 6.000. I materiali per realizzare un impianto da 8 Kw. (24 pannelli JA da 335w, inverter trifase Huawei da 10 Kw. e ben 24 ottimizzatori) costano in fabbrica 4.500 euro. Aggiungiamo IVA e trasporto e arriviamo poco sopra i 5500 euro. Aziende da me contattate sono arrivate a chiedere 26.000 euro per un impianto da 6 kw. con piccolo accumulo da 5 Kw. Com’è possibile questo? Grazie in anticipo per la tua cortese risposta.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gianpiero,

    non mi è chiaro se il tuo impianto fotovoltaico beneficia del vecchio conto energia oppure dello scambio sul posto.

    Una batteria di accumulo non è sicuramente un investimento conveniente rispetto allo scambio sul posto.

    La conveniente puoi valutarla facilmente da solo confrontando su un numero congruo di anni:
    – valorizzazione dell’energia scambiata al valore del PUN ed ulteriore risparmio in bolletta; purtroppo puoi solo fare proiezioni visto il periodo
    – investimento nel fotovoltaico (a cui sottrarre la detrazione fiscale)
    Personalmente lo farei non solo per ragioni puramente economiche ma anche considerando:
    – la contribuzione alla riduzione delle emissioni in atmosfera
    – la riduzione del rischio sulle variazioni nelle tariffe energetiche grazie alla maggiore autosufficienza energetica personale (e nazionale)

    I bonus hanno stimolato fortemente il miglioramento delle abitazioni.
    Purtroppo l’endemica e diffusa disonestà ha prodotta una stortura enorme nel mercato a cui solo parzialmente si sta ponendo rimedio.
    Auspico che tutti gli investimenti fatti in modo non congruo venga restituiti ai contribuenti (tutti gli altri).

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    Cesare

    Anch’io volevo aggiungere una batteria di accumulo ma se ho ben capito in questo caso si perderebbero gli incentivi statali concessi x 20 anni del 4 conto energia. Sarei molto interessato ad avere questa conferma,grazie

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      La mia Casa Elettrica

      Ciao Cesare,

      come specificato nella delibera AEEG 574/2014/R/EEL nel caso di impianto fotovoltaico esistente valgono le seguenti regole:
      – per un impianto col conto energia può, di norma, installare un sistema di accumulo beneficiando della detrazione fiscale del 50%
      – per impianti fino a 20 kWp col Primo Conto Energia non può usufruire degli incentivi per la batteria di accumulo

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Marco

Ciao Luca, ho visto che con il nuovo DL 17/2022 è stata modificata la disciplina in base alla quale un cliente finale diviene autoconsumatore di energia rinnovabile. In particolare, viene introdotta un’ulteriore possibilità relativa alla produzione e all’accumulo di energia elettrica rinnovabile per autoconsumo, da realizzare con impianti a fonti rinnovabili ubicati presso edifici o in siti diversi da quelli presso il quale l’autoconsumatore opera.

In pratica si consente all’autoconsumatore di energia rinnovabile l’accesso agli incentivi per la condivisione dell’energia previsti dal DL 199/2021 e l’utilizzo della rete di distribuzione esistente per condividere l’energia prodotta dagli impianti a fonti rinnovabili e consumarla nei punti di prelievo dei quali sia titolare l’autoconsumatore stesso.

Se non ho capito male, installando un impianto fotovoltaico in una casa di mia proprietà, in cui risiedo solo saltuariamente e dove ho quindi un consumo molto basso, potrei invece usufruire dell’energia prodotta e immessa in rete da un altro punto di prelievo, sempre a me intestato e dove risiedo normalmente, ma localizzato altrove.

Nel mio caso le due località distano circa 70 Km (una in provincia di Rieti e l’altra, la residenza, a Roma).

Sto cercando di capire se la mia interpretazione è corretta e, nel caso, se sai quali siano le condizioni da soddisfare per l’installazione dell’impianto specialmente per la parte burocratico/contrattuale.

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    Vincenzo

    Ciao Marco, ho verificato ma non ho trovato nessun riferimento al cosidetto “scambio a distanza”. Mi risulta sia una pratica concessa solo al ministero della difesa ed ai comuni sotto i 20k abitanti. riporta pure i passaggi che ti hanno spinto a quell’interpretazione, magari me li sono persi io.

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Theo

Molto utile e scritto benissimo. Grazie. Col incremento dell’uso della macchina elettrica diventa ancor più importante capire questi calcoli durante la scelta della dimensione del impianto.

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Roberto

Ciao,
innanzitutto grazie per l’articolo così dettagliato!
Volevo chiederti, con il recepimento della direttiva RED II non è stato abolito lo scambio sul posto per i nuovi impianti?

Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Roberto,

    non mi risulta sia ancora accaduto. E’ probabile che accadrà nei prossimi anni comunque.
    Ma la situazione energetica è davvero complessa al momento per cui le direzioni strategiche delle normative europee potrebbero cambiare ancora per accelerare la transizione verso le fonti rinnovabili.

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Davide

Super complimenti per l’articolo.
Sto per trasferirmi in una casa completamente elettrica con impianto trifase a Reggio Emilia, e un consumo annuo (stimato) di 13.000 kWh/anno.
Sono interessato all’ampliamento del fotovoltaico attuale sulle falde est-ovest per portarlo a complessivamente a 13 Kw (produzione attesa 15.000 kWh/anno)
Mi aspetto un autoconsumo di 3.500 kWh, prelievi dalla rete per 9.500 kWh, SSP di 9.500 kWh ed eccedenze per 2.000 kWh. Così dovrei ottenere una bolletta annua agli 800€/anno.
Nonostante la quantità scambiata, economicamente mi sembra sconveniente aggiungere anche l’accumulo.
La maggior parte dei venditori a cui mi sono rivolto sostengono il contrario, ma nei loro ragionamenti non considerano mai la riduzione di ricavi derivanti dallo SSP che un accumulo introduce.
Le chiederei un parere per capire se sono fuori strada o se i suggerimenti che sto’ ricevendo dai venditori sono corretti
Grazi mille.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Davide,

    non fidarti dei venditori. Ad oggi, purtroppo, la batteria di accumulo non è praticamente mai economicamente conveniente (anche incentivata).

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diego

Complimenti per la spiegazione, a me hanno pagato l’energia in eccedenza 0.123 €/kWh e quella scambiata 0.185 per il 2021. Solo una cosa non mi è chiara, lo ssp finirà prima o poi?

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Andrea

Ciao,
complimenti per l’articolo, molto chiaro. i vorrei porre due domande
1. il contributo che il GSE paga per l’energia immessa è comunque legato la PUN dell’energia? Nel senso che gli attuali enormi aumenti corrisponderanno poi ad aumenti anche del contributo erogato?

2. ho una casa ad alta efficienza (A4) Nord Italia, no gas, solo pompa di calore. Ho installato FV da 3kw esposto ad ovest si tetto a due falde, che produce 2800 kw annui circa (circa la metà immessi in rete) . Il mio consumo annuo è di circa 6000 kw.
Mi conviene valutare l’installazione di un accumulo (5kw circa) per aumentare autoconsumo o installare ulteriore 3 kw di fv sulla falta est (per prolungare le ore di produzione ma la carenza di produzione in inverno)?
Grazie per la risposta
Andrea

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Andrea,

    domande interessanti ed attuali. Parto dalla prima.

    Credo che tu faccia riferimento al “nuovo” articolo 15/bis (“Ulteriori interventi sull’elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili”) della legge N. 25 del 28/03/2022 (“Decreto Sostegni ter”) che introduce un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell’energia elettrica immessa in rete per il periodo dal 1° febbraio 2022 al 31 dicembre 2022.

    Nel decreto viene previsto un nuovo Prezzo equo o Prezzo di Riferimento dell’energia dipendente dalla posizione geografica dell’impianto fotovoltaico: se il prezzo di mercato eccede tale soglia la differenza è un “extra profitto” e va versata al GSE.

    Purtroppo rientrano nell’ambito di applicazione anche gli impianti soggetti al ritiro dedicato (incusi quelli con prezzi minimi garantiti) e dello scambio sul posto.

    Per fare un esempio pratico di un impianto al centro nord, il prezzo di riferimento sarà di 58 €/MWh.

    Per approfondire ulteriormente puoi leggere Decreto Sostegni ter (Art. 15-bis) – Meccanismo a due vie per energia da fonte rinnovabile.

    Per la seconda domanda molto dipende dal tuo profilo di consumo nella varie fasce della giornata durante le stagioni.
    Non mi sembri in una situazione troppo dissimile dalla mia, personalmente opererei nel modo seguente:
    1) cercherei di ottimizzare la programmazione dei carichi elettrici (lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice) in modo da sfruttare al massimo l’autonconsumo della produzione del fotovoltaico
    1.1) se possibile in termini di comfort, porta la programmazione del riscaldamento della pompa di calore per operare solo in fascia diurna
    1.2) programma la produzione di acqua calda sanitaria della pompa di calore per operare quasi solamente in fascia pomeridiana (temperatura esterna massima e produzione fotovoltaico massima)
    2) espandi il fotovoltaico esistente; l’ottimo l’idea di usare entrambe le falde est/ovest (assumo tu non abbia un lato sud possibile)

    Solo successivamente prenderei in considerazione l’adozione di una batteria di accumulo fotovoltaico.

    Ti consiglio le letture seguenti:
    Pompa di calore smart grid
    Shelly EM
    Dimensionamento batteria accumulo fotovoltaico

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Valentina\

Buongiorno,
ho un impianto da circa un anno.. attualmente ha prodotto circa 6 MWh e ne ho consumati 2.37 MWh immettendo così in rete circa 4 MWh.
con un sistema del genere è conveniente?
specifico che finora non ho avuto grosse bollette però puntavo ad avere anche un tornaconto dal GSE.

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Valentina,

    nelle tue condizioni è certamente conveniente. Se non hai sottoscritto lo scambio sul posto fallo subito.

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Luciano

Ciao, vorrei installare un impianto fotovoltaico da 3 kw, tenendo conto che è un’abitazione che viene usata saltuariamente, l’energia immessa sarà sicuramente piu di quella prelevata. Affidandomi a un simulatore un impianto del genere puó produrre circa 4000 kw all’anno, mentre il consumo annuale della mia abitazione è di circa 200 kw. Questi 3800 kw vengono pagati 0,058 € a kw, per un totale di circa 220€. È un calcolo giusto? Sto sbagliando qualcosa? Visto così non mi sembra conveniente.
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Luciano,

    un piccolo impianto fotovoltaico residenziale è conveniente con lo scambio sul posto se dimensionato principalmente per l’autoconsumo.

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Gianpiero

B.no ho un impianto da 4,5 KW con scambio sul posto, servente due appartamenti ( circa 280 mq, unificati e con unico contatore ) non utilizzati l’estate, per due mesi, quindi quando la produzione è al massimo. Gradirei sapere se l’energia da me consumata negli altri 10 mesi ( circa 2000 kW) o di notte viene compensata dall’eccesso di produzione , vale a dire se il calcolo tra energia prodotta e quella consumata viene fatto su base annuale, mensile o giornaliero. Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Gianpiero,

    il calcolo economico è fatto su base mensile. La misurazione energetica è, semplificando, sostanzialmente istantanea.

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Raffaele

ciao, articolo interessante e ben spiegato. Non è stato però indicato come vengono conteggiate le eccedenze dello scambio sul posto. Inoltre, proprio sulle eccedenze, quest’anno non conviene farsele pagare per compensare eventuali aumenti del piano tariffario?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Raffaele,

    l’articolo copre tutto, anche le eccedenze.

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      Raffaele

      Hai ragione! Mi era sfuggito!

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Francesco

Buon giorno, ho fatto un impianto da 10kw sfruttando il bonus 110%, dalle tue spiegazioni mi sembra di capire che l’energia prodotta e messa in rete mi verrà pagata dal gse al prezzo del pun medio mensile, o se questo è troppo basso al prezzo minimo garantito, mentre se è alto viene applicato il tetto massimo di 0,21€/kw. È corretto?
Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Francesco,

    gli impianti incentivati col bonus 110% non posso usufruire dello scambio sul posto ma solo del ritiro dedicato.

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giuseppe

Buon giorno, ho un impianto da 3KW installato da 1/10/22, ho avuto nel mese di ottobre Kw 156 di energia immessa in rete e Kw 78 di consumi dalla rete, quindi mi dovrebbero pagare Kw 78 come scambio sul posto e Kw 78 come accedenza, mi può dire attualmente quando sarebbe il rimborso GSE considerato che sono con S.E.N., cioè tutelato. Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Giuseppe,

    puoi rileggere l’articolo.

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Fabrizio

Ciao, ti faccio i complimenti per la chiarezza e per la competenza su come hai espresso tutti i dati sulla materia. Mi sono molto utili perché sto facendo delle simulazioni su investimento fotovoltaico in SSP per la mia utenza domestica e sto usando il tuo tutorial per definire tu gli aspetti economici.
Ti volevo chiedere una informazione se hai rilevato fatto 100 la produzione da FTV del tuo impianto, come si ripartisce percentualmente nelle 3 fasce orarie la produzione ? Se poi hai anche il dato su base mensile mi sarebbe veramente di aiuto per completare le valutazioni che stavo elaborando. Ti ringrazio in anticipo

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Fabrizio,

    non ho mai fatto questa analisi specifica (dovrei lavorare un sacco sui dati elementari).

    Sicuramente la risposta dipende da:
    – posizione ed orientamento dell’impianto
    -periodo dell’anno in quanto l’intervallo di produzione cambia nel corso della stagioni.

    In questo grafico del mio cruscotto in tempo reale puoi navigare lo storico di produzione e consumi e farti un’idea di massima.

    Ho provato comunque ad estrapolare alcune giornate tipo nei periodi rappresentativi dell’anno del mio impianto (caratterizzato da 2 faldi simmetriche orientate ad est ed ovest):
    – dicembre: dalle 08:15 alle 16:30; massimo alle 12:15 => sostanzialmente tutta F1
    – marzo: dalle 08:30 alle 19:30; massimo alle 14:00 => quasi tutto in F1 e sgoccioli in F2
    – giugno: dalle 06:00 alle 20:00; massimo alle 13:00 => preponderante F1 e parte in F2
    – settembre: dalle 07:30 alle 19:00; massimo alle 13:00 => quasi tutto in F1 e sgoccioli in F2

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Paolo Malavolta

Buongiorno, ho realizzato un impianto fotovoltaico con il bonus 110 ed è stato connesso alla rete il 24 giugno scorso. Ho già ricevuto dal GSE 2 bonifico uno a settembre ed uno a ottobre. Chiedo se arrivano bonifici tutti i mesi? O sono relativi a periodi diversi? Inoltre dal portale del GSE non riesco a scaricare un dettaglio per capire quanto è stato il ritiro in kw e quanto sua stato pagato ogni kw. Mi può aiutare per cortesia a capire questi punti? Grazie

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Paolo,

    nel tuo caso (impianto incentivato col 110%) si tratta di ritiro dedicato. In questo caso il GSE procede all’erogazione del corrispettivo di vendita dell’energia elettrica immessa in rete su base mensile.
    Il corrispettivo relativo all’energia immessa in rete nel mese “n” viene pubblicato entro il giorno 25 del mese “n+1″ unitamente alla proposta di fattura corrispondente da compilarsi a cura del produttore.

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Theo

Ciao,

Mi sembra che La Legge 28 marzo 2022, n. 25, l’art. 15-bis si applica solo ad impianti oltre i 20 kW. Mio amico ha un impanto di 4,5 kW con “ritiro dedicato” e riceve contributi mensili che riflettano l’energia immessa col PUN.

Sei d’accordo?
Grazie
Theo

«Art. 15-bis (Ulteriori interventi sull’elettricita’ prodotta da
impianti a fonti rinnovabili). – 1. A decorrere dal 1° febbraio 2022
e fino al 31 dicembre 2022, e’ applicato un meccanismo di
compensazione a due vie sul prezzo dell’energia, in riferimento
all’energia elettrica immessa in rete da:
a) impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW che
beneficiano di premi fissi derivanti dal meccanismo del Conto
Energia, non dipendenti dai prezzi di mercato;
b) impianti di potenza superiore a 20 kW alimentati da fonte
solare, idroelettrica, geotermoelettrica ed eolica che non accedono a
meccanismi di incentivazione, entrati in esercizio in data
antecedente al 1° gennaio 2010.

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Dolores Federer

Buongiorno, ho un impianto di 3KW da maggio 2020. Quando mi pagano per l’energia fornita nel 2022?

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Dolores,

    come indicato nell’articolo il conguaglio viene effettuato verso la fine del mese di giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

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silvano

vorrei che mi spiegasse il perchè per lo scambio sul posto il gse ,tra energia prelevata e energia immessa , fa la differenza e mi paga solo la quota eccedente. Vorrei fare presente che l’energia prelevata viene pagata all’enel in bolletta e quella immessa è tutta energia che il mio impianto produce e non viene autoconsumata . Anche perchè il mio impianto in funzione dal 2014 ha prodotto ad oggi 30.6 MWH e ne sono stati immessi in rete circa 17 MWH .

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Silvano,

    hai letto l’articolo? C’è una spiegazione lunghissima che risponde proprio al tuo quesito.

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FRANCO DIDONE’

Buongiorno, a febbraio 2023 è entrato in funzione il fotovoltaico con la cessione di energia prodotta in più. Mi può dire a che cifra viene pagata e quando verrà pagata. La ringrazio.
Franco Didonè

E’ la prima volta che vi scrivo e vi invio commento!!

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Franco,

    come indicato nell’articolo avrai sostanzialmente il primo pagamento rilevante a giugno dell’anno solare successivo, quindi a fine giugno 2024.

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bommarito.rosanna

si richiede di attivare liquidazione eccedenza impianto di via lungomare praiola 43, 90049 terrasini . Impianto aCttivato dal 26/05/2023 ad oggi,POD PRODUZIONE ITPOAE92288473

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    La mia Casa Elettrica

    Ciao Rosanna,
    non mi è chiarissimo il tuo commento …

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