Con un dimensionamento pompa di calore corretto nessun rischio di rimanere al freddo. Scopri come ho scelto una potenza nominale pompa di calore di soli 6 kW mentre mi era stata consigliata una potenza termica utile tra 8 e 11 kW: calcolo quanti kW per mq.
Se desideri un foglio di calcolo dimensionamento pompa di calore, in fondo all’articolo troverai un semplice tool online per il calcolo potenza termica per riscaldamento.
Se stai valutando l’installazione di una pompa di calore in una abitazione esistente e disponi dei dati di consumo attuali di gas, per il dimensionamento pompa di calore puoi leggere direttamente:
- Potenza pompa di calore per 150 mq da bolletta gas
- Pompa di calore per appartamento 100 mq: calcolo con bolletta del gas
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Potenza nominale pompa di calore introduzione
Senza mai rinunciare all’ausilio di un termo-tecnico, che potrebbe valutare direttamente il carico termico invernale di progetto, è possibile fare da soli una verifica di massima sulla corretta potenza nominale pompa di calore.
Utilizzando i dati di efficienza energetica del vostro edificio, presenti ad esempio nel vostro documento di certificazione energetica, la formula di calcolo qui proposta vi fornirà:
- un’ottima approssimazione del dimensionamento pompa di calore alla temperatura esterna di progetto
- un valido confronto tra i dati nominali di efficienza energetica della vostra abitazione ed i consumi energetici effettivi
Per chi volesse approfondire più in generale l’argomento dimensionamento pompa di calore potete anche guardare queste due video guide molto dettagliate:
Per avere maggiori dettagli sulle caratteristiche dell’involucro e degli impianti della mia casa elettrica ti consiglio di leggere Casa Elettrica Informazioni.
Leggi anche la mia guida alla pompa di calore per termosifoni.
Perdite termiche e dimensionamento pompa di calore
Il sistema di riscaldamento della nostra casa, come ad esempio una pompa di calore o una caldaia, serve a compensare le perdite di energia termica dell’edificio come ben riassunto in questo schema:

L’energia termica dispersa, da compensare con l’energia termica prodotta dalla pompa di calore o dalla caldaia per mantenere la temperatura interna costante, è proporzionale alla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno della nostra casa:
E_termica_dispersa = K * (T_int – T_est)
Conoscendo il fabbisogno termico ad una temperatura esterna di riferimento, possiamo determinare l’energia termica richiesta ad una qualsiasi temperatura mediante una semplice proporzione matematica:
E_termica = E_termica_rif * (T_int – T_est) / (T_int – T_est_rif)
I dati di efficienza energetica dell’edificio ci forniscono proprio come riferimento la quantità di energia termica idealmente richiesta per il riscaldamento in tutta la stagione invernale.
Vediamo ora di applicarli per il dimensionamento pompa di calore.
Nel cose voleste approfondire in modo accurato fate riferimento alla normativa UNI EN 12831:2006 (Impianti di riscaldamento negli edifici – Metodo di calcolo del carico termico di progetto).
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Dati località ed edificio per dimensionamento pompa di calore
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Gradi Giorno | 2.544 [GG] |
| Temperatura esterna di progetto | -5 ºC |
| Superficie utile | 114 m² |
| Fabbisogno annuo di energia termica Climatizzazione invernale ETH | 66 [kWh/m²anno] |
I dati di esempio, tratti dalla pagina Casa Elettrica Informazioni potete trovarli in versione completa, si riferiscono all’attestato di certificazione energetica (ACE) della mia abitazione.
Per chiarezza vi riporto i due paragrafi con i dati che dobbiamo rilevare evidenziati in rosso:


Vediamo il significato dei principali parametri presenti nell’attestato di certificazione energetica (ACE):
- Il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale (ETH) è l’energia termica richiesta, nel corso della stagione di riscaldamento, per la climatizzazione invernale dello specifico edificio
- La Superficie utile è la superficie netta calpestabile degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati dell’edificio al netto di tramezzi e muri esterni e comprensiva delle soglie delle porte e degli spazi al di sotto dei terminali di emissione.
- I Gradi Giorno di una località sono la somma sui giorni della stagione di riscaldamento, delle differenze tra la temperatura interna (convenzionalmente di 20 ºC) e la temperatura media esterna della singola giornata
- La Temperatura esterna di progetto rappresenta la temperatura esterna minima per una certa località alla quale il generatore di calore fornisce l’energia termica comunque sufficiente a garantire che la temperatura interna rimanga stazionaria
E’ molto importante comprendere due aspetti:
- i parametri specifici di una località, Gradi Giorno e temperatura di progetto, non possono essere alterati arbitrariamente in quanto sono stati definiti dalla normativa sulla base dei dati storici relativi ad una certa zona
- le caratteristiche dell’abitazione, fabbisogno termico e superficie, sono invece quelli che caratterizzano l’edificio e variano a seconda delle sue caratteristiche
Facendo delle simulazioni occorre quindi che questi dati siano sempre coerenti tra di loro per evitare risultati privi di senso.
Dati relativi all’involucro
E’ assolutamente fondamentale non confondere tra di loro i dati di:
- fabbisogno di energia termica ETH, ovvero la quantità di calore necessaria all’abitazione
- fabbisogno di energia primaria EPH, ovvero la quantità di energia presente nella fonte primaria che alimenta la pompa di calore (energia elettrica) o la caldaia (gas metano)
La nuova normativa ha sostituito l’attestato di certificazione energetica (ACE) con l’attestato di prestazione energetica (APE). Il nuovo attestato, pur utilizzando principalmente dati relativi a fabbisogni di energia primaria, contiene anche l’indice di prestazione termica utile per il riscaldamento EPH,nd (che dovrebbe corrispondere all’ETH del vecchio ACE):


Dati relativi alla località
Per comodità ho preparato una tabella riassuntiva con i primi 25 comuni d’Italia per abitanti appartenenti alle fasce climatiche D ed E con i relativi dati:
- gradi giorno
- ore giornaliere di funzionamento del riscaldamento
- temperatura esterna minima di progetto
| Comune | Fascia climatica | Gradi giorno | Ore giornaliere | Temperatura di progetto (°C) |
|---|---|---|---|---|
| Bergamo | E | 2.533 | 14 | -5 |
| Bologna | E | 2.259 | 14 | -5 |
| Brescia | E | 2.410 | 14 | -7 |
| Ferrara | E | 2.326 | 14 | -5 |
| Firenze | D | 1.821 | 12 | 0 |
| Foggia | D | 1.530 | 12 | 0 |
| Forli | D | 2.087 | 12 | -5 |
| Genova | D | 1.435 | 12 | 0 |
| Livorno | D | 1.408 | 12 | 0 |
| Milano | E | 2.404 | 14 | -5 |
| Modena | E | 2.258 | 14 | -5 |
| Monza | E | 2.404 | 14 | -5 |
| Padova | E | 2.383 | 14 | -5 |
| Parma | E | 2.502 | 14 | -5 |
| Perugia | E | 2.289 | 14 | -2 |
| Pescara | D | 1.718 | 12 | 2 |
| Prato | D | 1.668 | 12 | |
| Ravenna | E | 2.227 | 14 | |
| Reggio nell'Emilia | E | 2.560 | 14 | -5 |
| Rimini | E | 2.139 | 14 | |
| Roma | D | 1.415 | 12 | 0 |
| Torino | E | 2.617 | 14 | -8 |
| Trieste | E | 2.102 | 14 | -5 |
| Venezia | E | 2.345 | 14 | -5 |
| Verona | E | 2.468 | 14 | -5 |
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Orari di funzionamento del riscaldamento
Come già indicato in precedenza, la normativa stabilisce gli orari giornalieri massimi di funzionamento del riscaldamento.
Per evitare di rimanere al freddo pur avendo rispettato la normativa, farei comunque qualche ragionamento. Le ore di funzionamento della pompa di calore non potranno mai raggiungere le 24 a causa di due modalità funzionamento che interrompono il riscaldamento:
- reintegro serbatoio di accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
- cicli di sbrinamento
Nel calcolo per la mia abitazione ho assunto quale giornata peggiore 14 ore di riscaldamento, lasciando un margine di 8 ore per produzione acqua calda sanitaria, sbrinamenti e varie ed eventuali.
Casualmente corrisponde alla normativa.
Nulla vieta, per trovare la potenza termica utile della pompa di calore minima necessaria alla nostra abitazione, di ragionare su orari di funzionamento più lunghi (per quanto con un margine rispetto alle 24 ore per ACS e sbrinamenti).
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Dimensionamento pompa di calore
Date le definizioni precedenti c’è una proporzionalità perfetta tra il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale ed i Gradi Giorno:
E_termica_risc_annua = ETH * Superficie = K * Gradi_Giorno
Ricordando sempre che si considera un temperatura interna convenzionale di 20 ºC.
Utilizzando la proporzione descritta in precedenza tra energia termica e differenza di temperatura tra interno ed esterno, possiamo facilmente calcolare il caso peggiore di energia termica per riscaldamento necessaria in una giornata con temperatura esterna media pari alla temperatura di progetto:
E_termica_risc_giorno_progetto = E_termica_risc_annua * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno
Dividendo per l’orario di funzionamento del riscaldamento otteniamo finalmente il calcolo potenza termica utile pompa di calore necessaria alla temperatura esterna di progetto:
P_termica_progetto = ETH * Superficie * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno / Ore_giorno
Proviamo a fare concretamente il calcolo con i miei dati che ricordo essere:
Edificio
- ETH = 66 kWh/m²anno
- Superficie = 114 m²
Località
- Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
- Gradi Giorno = 2.544 GG
- Orari funzionamento riscaldamento = 14 ore
Otteniamo come dimensionamento pompa di calore:
P_termica_progetto = 66 * 114 * (20 + 5) / 2.544 / 14 = 5,3 kW
Semplice il dimensionamento pompa di calore no ?
Se mi fossi spinto nel considerare un funzionamento giornaliero del riscaldamento di 19 ore, senza particolari rischi, avrei potuto arrivare ad una potenza termica utile della pompa di calore alla temperatura esterna di progetto di 3,9 kW.
Come scegliere il modello in base alla potenza termica utile pompa di calore alla temperatura esterna di progetto
E’ importante ribadire che quella ottenuta è la potenza termica utile nominale pompa di calore da erogare alla temperatura esterna di progetto.
Facciamo un esempio concreto con i dati ottenuti col dimensionamento pompa di calore per la mia abitazione:
- Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
- Potenza termica utile pompa di calore = 5,3 kW
Per finalizzare l’esercizio è importante anche sapere quale sarà il tipo di terminale sarà utilizzato nell’impianto di riscaldamento, poiché posso lavorare con temperature di mandata dell’acqua molto differenti:
- pavimento radiante: 30÷35 °C
- ventilconvettori: 40÷45 °C
- termosifoni in alluminio o acciaio: 55÷60 °C
- termosifoni in ghisa: 65÷70 °C
Per quanto sia tecnicamente assolutamente possibile, per ragioni di rendimento alle temperatura di mandata necessarie, andrei davvero cauto nell’utilizzare una moderna pompa di calore aria acqua con degli antiquati termosifoni in ghisa.
La potenza termica utile di una pompa di calore può essere molto differente a seconda della combinazione di temperatura esterna e temperatura di mandata; prendiamo come esempio la Daikin Altherma 3 H HT 14 kW:

Quindi per finalizzare l’esercizio del dimensionamento dobbiamo scegliere un modello di pompa di calore che abbia la potenza termica utile necessaria alla temperatura esterna di progetto con la temperatura di mandata propria del nostro impianto di riscaldamento.
Quindi continuando col mio caso i dati di potenza termica utile per la pompa di calore candidata devono soddisfare:
- Temperatura esterna = -5 ºC
- Temperatura di mandata = 35 °C (pavimento radiante)
- Potenza termica utile pompa di calore = 5,3 kW
Prendiamo quindi a titolo illustrativo i dati nominali della potenza termica utile per riscaldamento della pompa di calore aria acqua Panasonic Aquarea Alta Connettività Generazione J:

L’unità esterna Panasonic Aquarea WH-UD07JE5 assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 6,02 kW con COP 3,07 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.
Passando alla pompa di calore aria acqua Mitsubishi Ecodan la scelta nella potenza termica utile per riscaldamento è molto simile a quella precedente:

In questo secondo caso l’unità esterna Mitsubishi Ecodan SUZ-SWM40VA assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 5,00 kW con COP 3,13 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.
Chiudiamo il giro di esempio con la potenza termica utile della pompa di calore aria acqua Ariston Nimbus Compact S Net:

In questo terzo caso l’unità esterna della Ariston Nimbus Compact S Net 50 S assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 5,0 kW con COP 3,1 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.
Prima di eccedere con la potenza termica utile della pompa di calore, ricordate che:
- mi era stato suggerito di mettere una taglia di 8 / 11 kW mentre bastavano 6 KW
- le pompe di calore hanno sempre come opzione una resistenza elettrica che funge da back-up in caso di emergenza (potete leggere Pompa di calore Daikin HPSU Compact: backup-heater)
Dimensionamento pompa di calore online
Per semplificare il lavoro ho creato questo modulo interattivo che esegue direttamente online il dimensionamento pompa di calore inserendo i dati descritti in precedenza:
[CP_CALCULATED_FIELDS id=”6″]
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Leggi tutti i miei articoli sulla Pompa di calore:

Calcolo curva climatica riscaldamento con pompa di calore

Consumo pompa di calore: quanto consuma una pompa di calore?

Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale

Pompa di calore per appartamento 100 mq calcolo potenza kW


Buongiorno; in effetti ho riletto con attenzione e ho capito dove stavo sbagliando…grazie delle indicazioni.
A questo punto permettimi un’altra domanda,data la tua cortesia: il conteggio che ho fatto mi porta ad avere una esigenza di 9,11 kw…ora la domanda è: essendo il conteggio fatto sulle condizioni “peggiori” – t. di progetto che è la minima mai raggiunta, che però si verifica solo per si e no una settimana in tutto l’inverno, sistema a pavimento che richiede acqua a bassa temperatura – posso tranquillamente installare una PdC da 9 kw ? O è meglio prevedere un surplus di potenza – abitudine che vedo consolidata negli installatori… – che però costa sia come acquisto che come costi di gestione, e che potrei non dover usare mai ?
Grazie ancora.
Buongiorno; avrei bisogno di un chiarimento sull’uso della tabella per il calcolo della potenza richiesta…qualcosa non mi quadra. Se io inserisco i miei dati nella tabella ottengo un certo valore, che è ovviamente influenzato dai dati che inserisco. Ma perché se io altero il dato dei “gradi-giorno” in peggio la tabella mi risponde con una DIMINUZIONE della potenza richiesta invece che con un aumento ?
Es. 1 : gg 1800 – temp. prog. -5° – ETH 110 – mq 130 – h funz. 20 = 9,93 Kw
Es 2 : gg 2500 (quindi clima più freddo) – altri dati uguali – risultato 7,15 Kw.
Non dovrebbe essere il contrario ? All’aumentare dei gradi/giorno, ovvero all’aumentare del freddo, restando inalterati gli altri parametri dovrei avere necessità di una maggior potenza !
Evidenzio un altro caso che mi sembra incongruente: Località Firenze e Roma; stessa ETH (110), stessa superficie (130 mq), numero di ore di accensione per 20° come da tabella (14 a FI e 12 a RM), T progetto 0° (come da tabella).
Risultato: a Roma servirebbero 16,8 kw, a Firenze – con numero più alto di gradi-giorno – solo 13,9 kW.
Ancora una volta: in cosa sto sbagliando ? Grazie.
Ciao Riccardo, ho unito i tuoi tre commenti in uno solo per semplificarne la lettura da parte di tutti.
La mia prima considerazione e’ che non e’ corretto, anche in una simulazione, cambiare solo i gradi giorni e non fabbisogno termico annuo o temperatura di progetto.
I parametri sono ovviamente in realtà interdipendenti l’uno dall’altro.
Passiamo proprio al caso Firenze e Roma che proponi per capirlo.
Firenze
Energia_Termica_Stagionale = 110 * 130 = 14.300 kWh/anno
P_Termica_Media = Energia_Termica_Stagionale / Gradi_Giorno * 24 / Ore_Accensione = 14.300 / 1.821 * 24 / 12 = 15,7 kW
T_Media_Stagionale = 20 – Gradi_Giorno / Giorni_Riscaldamento = 20 – 1.821 / 171 = 9,4 C
Roma
Energia_Termica_Stagionale = 110 * 130 = 14.300 kWh/anno
P_Termica_Media = Energia_Termica_Stagionale / Gradi_Giorno * 24 / Ore_Accensione = 14.300 / 1.415 * 24 / 12 = 20,2 kW
T_Media_Stagionale = 20 – Gradi_Giorno / Giorni_Riscaldamento = 20 – 1.415 / 171 = 11,7 C
Nel tuo esempio la casa di Roma e’ sicuramente meno efficiente di quella di Firenze: con una temperatura media invernale più mite ha lo stesso fabbisogno termico stagionale.
Per questo e’ assolutamente giusto che la potenza termica necessaria aumenti.
Ma se la T di progetto è stabilita in tabella perché dovrei cambiarla ? Non posso cambiarla a mio piacimento, allora le tabelle a che servono ?
E per l’efficienza…il valore è quello, sia a Firenze che a Roma…continuo a non capire, scusami; e grazie per la pazienza. Se vuoi evitare di annoiare gli altri lettori puoi scrivermi in privato a crir@uni.net
Grazie di nuovo.
Ciao Riccardo, rileggi la mia risposta con attenzione.
Ti spiega perché uno stesso edifico a Roma e Firenze NON può avere lo stesso ETH.
Gradi giorno, temperatura di progetto ed ETH sono tra di loro legati. Non puoi cambiarne solo uno per fare un confronto omogeneo.
Non faccio consulenze in privato mi spiace.
Grazie di nuovo !
Ciao. Innanzitutto complimenti per il modo semplice ed esaustivo con cui tratti gli argomenti. Avrei bisogno di un chiarimento: ho un impianto a pavimento che vorrei alimentare con Pdc al posto della caldaia a pellet. Come certo sai, gli impianti a pavimento hanno la caratteristica di dover funzionare 24 ore su 24 per dare la giusta temperatura, in quanto la loro inezia termica sconsiglia di usarli come i termosifoni, ovvero “accendi e spegni”. Che numero di ore mi suggerisci di inserire nel tool di calcolo ? Tieni presente che userò la Pdc solo per riscaldamento e non per produrre acqua sanitaria. Grazie.
Ciao Riccardo, io ti consiglio di considerare 20 ore, lasciando indietro quanto necessario per gli sbrinamenti (di quelli sani).
Grazie, è l’ipotesi che avevo fatto anch’io; permettimi un’altra domanda: una pompa di calore aria-acqua ha necessità di un puffer/serbatoio di accumulo o può andare direttamente verso l’impianto a pavimento in presenza di valvola miscelatrice e sonda per temperatura scorrevole ? E nel caso serva per forza il serbatoio, va bene quello che ho già – 100 litri – o ce ne vuole uno specifico ?
Grazie ancora.
Ciao Riccardo,
la mia pompa di calore va direttamente sul pavimento radiante. La risposta corretta pero’ dipende dalle caratteristiche specifiche del tuo impianto. In generale ti direi: meno componenti ci sono nell’impianto e meglio funzionera’.
Ciao, mi accodo anche io ai numerosi complimenti per il tuo grande contributo.
Come hai fatto tu, anche io mi sto apprestando a costruire la mia villetta completamente elettrica, e vorrei tanto riuscire ad ottimizzare gli impianti. Ora, venedo al dimensionamento della pompa di calore, e applicando i miei dati ai tuoi calcoli, comincio ad avere sempre di più la convinzione che il termotecnico che mi ha redatto la legge 10 abbia sbagliato qualcosa.
La villa, avrà una superficie calpestavile di circa 150 mq e un involucro abbastanza efficiente….anche se sarebe potuto essere più performante. il primo grande dubbio arriva proprio dal valore EPh,nd calcolato che risulta solo 27.88 kWh/mq. mi sembra estremamente basso in contronto al tuo, pur avendo unai S utile (143.54 mq) leggermente più grande.
Quindi ricalcolando la potenza termica della pompa di calore mi risulta 3 kW solamente.
Altro controsenso del rapporto del termotecnico è che comunque sia mi ha consigliato una PDC da 11 kW……..
Pensi sia il caso di far ripresentare la legge 10 da un altro termotecnico?
Ciao Lorenzo,
parti dal presupporto che un termotecnico, per minimizzare i rischi, tendera’ sempre a sovradimensionare il generatore di calore dell’impianto di riscaldamento. Questo per evitare che il suo cliente non rimanga mai al freddo.
Io chiederei al tecnico perche’ risulta una potenza cosi’ grande.
Ho scritto all’ingegnere che ha redatto l’APE ma mi ha risposto che “Il dato da lei richiesto non è possibile estrapolarlo dato che il sistema di certificazione ligure dalla data di redazione del documento ad oggi è cambiato e non è quindi più possibile accedere al calcolo.”
Il tecnico mi ha trasmesso un file xml dove sono contenuti altri dati (ad es. la trasmittanza termica di solai, finestre, muri…): posso ricalcolare l’EPH,nd altrimenti?
Grazie
Andrea
Grazie per avermi indirizzato a questa pagina del blog. Ho impostato il calcolo ma non sono certo di un dato che ho inserito ovvero l’ETH. I dati che ho rinvenuto sono: gradi giorno 1.552, temperatura esterna di progetto 0°C, superficie utile 105,53 mq. Ho quindi mantenuto 14 ore di funzionamento giornaliero. Il dubbio è sul valore ETH perché nell’APE rinvengo solo i seguenti valori: Prestazione Energetica globale (che ho inserito nella formula che mi fornisce il risultato di 6,35 kw di potenza termica) pari a 65,33 kWh/mq anno, Indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio 34,17 kWh/mq anno, Indice di prestazione energetica dell’impianto
per la climatizzazione invernale 1,34 Indice di prestazione energetica per la produzione di acqua calda sanitaria 19.55 kWh/mq anno; è corretto il calcolo della potenza termica che ho effettuato?
Fabbisogno ideale di energia termica utile per il raffrescamento Q c.nd: 2644.53 kWh/anno
Grazie
Ciao Andrea,
se hai l’APE, come indicato nell’articolo, dovresti utilizzare l’indice di prestazione termica utile per il riscaldamento EPH,nd.
Ciao La mia Casa Elettrica,
innanzitutto complimenti per la passione con cui approfondisci questi aspetti e permetti a chi si sta addentrando in queste materie per la prima volta come me, di imparare cose nuove e di confrontarsi con chi ha maturato l’esperienza sul campo.
Se tutto va bene a breve dovrei iniziare la costruzione della mia casa e sto cercando di carpire più segreti possibili per non trovarmi impreparato di fronte ai vari tecnici che, ahimè spesso non sono ancora proprio all’altezza di progettare case tutte elettriche con poche dispersioni…
Volevo solo fare un appunto alla tua formula e al tool per dimensionare una pompa di calore:
I gradi giorno di una località dovrebbero essere crescenti per le zone fredde
(zona F > 3000 MOLTO FREDDO,
ZONA A < 600 MOLTO CALDO)
Dalla tua formula risulta che più gradi giorno ci sono, meno potente servirà la pompa di calore (dato che questo parametro va a dividere il calcolo), mentre mi aspetterei che più gradi giorno ci sono, più fa freddo, più mi serve una pompa di calore potente…
Dove sbaglio?
Ciao Diego,
capisco che sembri contro-intuitivo, ma quando fai le tue simulazioni non puoi modificare solo i gradi giorno ma inevitabilmente anche la temperatura di progetto.
E’ come se spostassi il luogo in cui si trova la tua casa:
– i gradi giorno in qualche modo rappresentano la temperatura media nel periodo
– la temperatura di progetto le temperature minime tipiche
Vedi un po’ se ti torna.
Ciao a tutti,
scusate ma ancora non ho capito come passare da EPH a ETH…
Ciao Gianluca,
leggi il paragrafo Dati del mio edificio e troverai la risposta.
Salve,
ti ringrazio per questo post, l’unico che finalmente dimostra i risultati con conti alla mano e finalmente in accordo con quello che ho sempre pensato.
Devo ristrutturare una casa in classe E, 1939 GG, 82 kWh/m2*a, 120 m2. Tutti i termotecnici interpellati nella migliore ipotesi mi hanno proposto una 9 kW…
Utilizzando il tuo software ottengo una pdc da 7.25 kW, ma 14 ore di funzionamento medie in tutta la stagione invernale (nov-apr) le ritengo troppo poche, ho quindi considerato una media di 20 ore ottenendo una pdc da 5kW (quella da me ipotizzata fin dall’inizio con conti carta e penna).
Ho pensato anche che dimensionare la pdc tenendo conto della peggiore temperatura esterna non è propriamente corretto dato che questa la raggiungerò soltanto qualche giorno l’anno e soltanto di notte magari.
Quello che ho provato a fare, e dammi il tuo parere, è progettarla sul mese più freddo, gennaio. Mi sono preso però le medie (ultimi anni) della temperatura minima (1°C) e media (4.5°C) di gennaio e calcolato i gradi giorno di gennaio moltiplicando per 31 giorni (18.9*31=588gg e 480gg). Nell’APE ho la quota parte di ogni mese, a gennaio è di 22 kWh/m2*a. Considerando solo 18 ore di funzionamento anziché 20 ottengo 4.7 kW. Se sto bene a gennaio, gli altri mesi non saranno un problema. Credo di essermi messo abbastanza in sicurezza con una pdc da 5kW, tenendo anche in mente che quando si sceglie una pdc, la taglia è sempre riferita alla potenza nominale (max COP). La potenza max può esser anche doppia o comunque abbastanza maggiore nelle pdc ad inverter (avrò consumi più alti solo per quei 3 giorni all’anno particolarmente freddi).
Fammi sapere.
Grazie
Ciao Alberto,
i termotecnici tendono a mettersi in sicurezza. Montandoti un camion sono certi che non avrai mai problemi a portare le borse della spesa.