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Sonoff Mini WiFi Switch DIY | Guida completa in italiano

Sonoff Mini DIY: guida + schema collegamento deviatore, interruttore, relè

Scopri il nuovo Sonoff Mini DIY che consente di controllare un qualsiasi carico elettrico, anche congiuntamente ad un interruttore, deviatore o relè esistente, mediante smartphone, Alexa e Google Home grazie all’app eWeLink. La mia guida in italiano completa di schema di collegamento e confronto Sonoff Mini vs Shelly 1.

Leggi anche le mie guide a eWeLink e Sonoff con Alexa, Google Home e Sonoff IFTTT. Scopri l’alternativa Shelly 1.

Sonoff Mini DIY interruttore WiFi

Il Sonoff Mini DIY e’ un interruttore WiFi che consente di controllare da remoto mediante l’app eWeLink un qualsiasi carico elettrico potendosi integrare anche con un interruttore, deviatore o relè esistente.

Le caratteristiche principali del Sonoff Mini DIY sono le seguenti:

blankControllo remoto da qualsiasi
luogo mediante smartphone di qualsiasi
carico elettrico
Controllo con interruttore esterno collegabile direttamente al dispositivo (anche deviatore esterno)
blankControllo vocale mediante
Google Home e Alexa. Compatibile con IFTTT e Google Nest
blankControllo via LAN in caso
di assenza di connessione internet
blankCollegamento dispositivo in rete
mediante WiFi a 2,4 GHz
blankSincronizzazione stato del carico
elettrico in tempo reale su smartphone
blankUna scena esegue automaticamente
un'azione su più dispositivi in base ad un evento
blankProgrammazione orari di accensione e spegnimento
blankCondivisione controllo e stato con altre personeblankRest API locali per integrazione diretta di sistemi di domotica senza utilizzo del cloud eWeLink.

Il carico elettrico massimo gestibile dal Sonoff Mini DIY e’ di 10 A / 2,2 kW.

Famiglia dei prodotti Sonoff

Nella famiglia Sonoff ci sono diversi modelli di interruttori WiFi tra cui scegliere in base a:

  • numero di carichi elettrici controllabili indipendentemente
  • potenza elettrica massima degli apparecchi elettrici comandati
  • possibilità di aggiungere un sensore esterno di temperatura ed umidità
  • misura dell’energia elettrica consumata dal carico elettrico controllato
  • utilizzo di un telecomando radio tradizionale per comandare i carichi elettrici, oltre allo smartphone
ModelloConnettivitàUsciteblankExtrablank
Sonoff BasicBasic R2blank110 A9,99 EUR
blankBasic R3blank110 ADIY16,99 EUR
blankBASICZBR3blank110 ADIY20,99 EUR
Sonoff MiniMiniblank110 AblankDIY12,99 EUR
Sonoff RFRFblank110 Ablank18,99 EUR
blankRF R3blank110 AblankDIY19,99 EUR
Sonoff DualPow R2blank116 Ablank20,09 EUR
Sonoff THTH10 / TH16blank110 / 16 Ablank21,99 EUR
Sonoff DualDualblank210 A20,99 EUR
Sonoff 4CH Pro4CH Pro R2blank410 AContatto pulitoblank35,89 EUR
blankTX T0blank1-32 A26,99 EUR
blankTX T1/T2/T3blank1-32 Ablank30,99 EUR

Tutti i dispositivi smart Itead permettono di controllare i nostri elettrodomestici di casa mediante WiFi. I dati sono scambiati dal device con l’app sul vostro smartphone attraverso l’uso di un server in cloud (su Amazon AWS):

Interruttore WiFi Sonoff TH10A e presa S20 Smart Socket

Nel caso abbiate configurato il vostro device in modalità DIY il collegamento avverrà invece per mezzo delle REST API locali come nel caso del Basic R3:

Sonoff Basic R3 REST API

Grazie alla modalità DIY l’aggiornamento a Tasmota risulta facilitato: approfondisci con la mia guida a Sonoff Tasmota.

Unboxing Sonoff Mini DIY interruttore WiFi

Partiamo dal contenuto della confezione:

  • Dispositivo vero e proprio
  • Jumper per impostare sulla scheda del Sonoff Mini la modalità DIY
  • Una guida di installazione sintetica che include anche la lingua italiana

Possiamo osservare meglio il fronte ed il retro del dispositivo dove e’ molto evidente l’antenna esterna:

Sintetizzando sul fronte del dispositivo abbiamo:

  • Indicatore LED WiFi (blu)
  • Indicatore LED acceso/spento (rosso)
  • Pulsante per configurazione / interruttore manuale
  • Morsetti a vite per il collegamento dei conduttori esterni
  • Antenna esterna
Sonoff Mini WiFi Switch DIY

Mediante un cacciavite piatto si può anche aprire il guscio in plastica esterno per osservare il circuito stampato:

Si vedono bene:

  • i PIN, vicino al cavo d’antenna, dove montare il jumper per attivare la modalità DIY del Sonoff Mini
  • come l’uscita del dispositivo sia direttamente in corrente alternata e non un contatto pulito

Se ti servisse un contatto pulito in uscita al Sonoff Mini DIY, segui la mia guida a Sonoff contatto pulito.

Infine e’ possibile apprezzare le misure estremamente ridotte del dispositivo:

  • consentono di montarlo ad incasso direttamente dentro una scatola 503 che contiene interruttori / deviatori esistenti
  • possono essere messe a confronto con il Basic R3 e quelle del diretto concorrente Shelly 1

Scopri chi vince la sfida leggendo Sonoff Mini vs Shelly 1.

Sonoff Mini DIY istruzioni italiano e schema collegamento elettrico con interruttore, deviatore e relè

Innanzi tutto osserviamo i morsetti a vite presenti sul dispositivo:

  • due conduttori di ingresso (Input) per l’alimentazione del neutro (N In)
  • un conduttore di ingresso (Input) per l’alimentazione della fase (L In)
  • un conduttore di uscita (Output) per la fase (L In)
  • due conduttori di ingresso (Input) per il comando del dispositivo Sonoff Mini DIY da un interruttore o deviatore esterno (S1 ed S2)

ATTENZIONE:

  • i cavi di neutro sono comuni tra ingresso ed uscita, questo vuol dire che il contatto di uscita non fa altro che interrompere la fase dell’ingresso come in un interruttore unipolare: non e’ un contatto pulito ma un interruttore WiFi comandato mediante l’app eWeLink oppure tramite gli ingressi S1 ed S2 del Sonoff Mini DIY
  • il comando mediante gli ingressi S1 ed S2 deve essere totalmente privo di tensione: dovrete modificare il vostro impianto elettrico esistente per assicurarlo

Grazie ad eWeLink e’ possibile utilizzare il dispositivo, oltreché come interruttore WiFi, anche come pulsante WiFi temporizzato grazie all’opzione variazione graduale o inching in cui il ritardo tra il comando di accensione e lo spegnimento automatico e’ configurabile tra 0,5 e 3.600 secondi (1 ora):

Passiamo finalmente a vedere lo schema elettrico di collegamento del dispositivo nei casi seguenti:

  • Stand-alone (nessun comando elettrico esterno in ingresso)
  • Collegato ad un punto luce interrotto esistente
  • Collegamento ad un punto luce deviato esistente
  • Collegato ad un punto luce a relè esistente

E’ importante osservare che:

  • il device necessita sempre di alimentazione con fase e neutro che potrebbero non essere sempre disponibili
  • queste soluzioni sono le uniche, in tutta la famiglia di dispositivi ITead, in cui lo stato del carico controllato dal Sonoff Mini DIY congiuntamente ad elementi di comando tradizionali (interruttore, deviatore, invertitore e relè) e’ effettivamente disponibile sull’app eWeLink
  • logicamente e’ come se aggiungeste un ulteriore punto di comando a quelli presenti nell’impianto elettrico esistente

Nel caso di collegamento ad un comando esterno di un impianto elettrico esistente, la lunghezza dei cavi di collegamento potrebbe essere particolarmente importante.

In questa situazione correnti parassite, diafonia ed interferenza potrebbero introdurre dei disturbi agli ingressi S1 ed S2 che operano ad una tensione continua di 3,3 V. Il risultato può essere la compromissione, in modo non sistematico, del il riconoscimento dei comandi esterni.

Per risolvere questo problema basta inserire un condensatore in parallelo agli ingressi S1 ed S2 che funga da filtro. La capacita’ del condensatore può essere indicativamente tra 1 uF e 22 uF.

Schema di collegamento Sonoff Mini DIY stand-alone

Sonoff Mini Stand-alone
Stand-alone

Schema di collegamento Sonoff Mini DIY con interruttore

Nel video seguente potete vedere il risultato davvero notevole poiché c’e’ il pieno controllo dello stato del carico elettrico indipendentemente dalla sorgente del comando (che sia da smartphone, interruttore esterno, device esterno o altoparlante intelligente):

Sonoff Mini con deviatore: schema di collegamento

Nel caso di punto luce invertito, lo schema e’ assolutamente analogo.

Sonoff Mini con relè schema di collegamento

Ho realizzato due varianti di schema a seconda di come siano collegati i pulsanti del vostro impianto esistente.

Per approfondire leggete anche l’articolo su Sonoff relè.

Accoppiamento e gestione mediante app eWeLink

Dopo aver completato il collegamento elettrico, potete passare alla configurazione dell’app eWeLink seguendo la consueta procedura comune a tutta la famiglia ITEAD che potete trovare nella mia guida a eWeLink ed a Sonoff pairing: accoppiare eWeLink.

Come riferimento un brevissimo video che mostra come lampeggia il LED in fase di associazione del dispositivo:

Vediamo anche le schermate principali dell’app eWeLink per la gestione del dispositivo:

Google Home, Alexa ed IFTTT

Poiché non c’e’ differenza alcuna rispetto alla famiglia di dispositivi ITEAD, vi rimando alla lettura dell mie guide di riferimento: Google Home, Alexa e IFTTT.

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Perché scegliere una telecamera WiFi con app YYP2P o Yoosee

Quasi ognuno di noi prende in considerazione l’adozione di una telecamera WiFi probabilmente per ragioni di sicurezza o videosorveglianza continua della propria abitazione.

Le caratteristiche base che suggerisco di valutare nella scelta di una telecamera WiFi sono:

  • gestione da remoto via P2P mediante smartphone (ad esempio con l’app YYP2P o Yoosee) o da PC
  • risoluzione (1080P o 720P)
  • sensore di movimento con notifica allarmi su smartphone ed e-mail
  • visione notturna ad infrarossi
  • registrazione audio ed interfono
  • connessione mediante WiFi o cavo Ethernet
  • monitoraggio e registrazione continua (anche in locale)
  • controllo movimento (pan e tilt) obiettivo da remoto

La mia scelta per una telecamera WiFi economica e’ caduta sulla Intelligent Camera ONVIF YY HD WiFi molto simile alle LEMNOI SP017, BAGOTTE e SRICAM SP017 in termini di caratteristiche:

Prova a leggere anche Telecamere WiFi da esterno Netgear Arlo recensione pro e contro.

IP camera P2P manuale italiano: cos’è e come funzione

Una telecamera P2P e’ una telecamera IP che utilizza la tecnologia peer-to-peer (P2P) per semplificare la connessione con le applicazioni su smartphone e PC, sia in rete locale che da remoto tramite internet.

Ciascuna IP camera P2P e’ caratterizzata da un numero identificativo unico (UID) che la identifica sulla rete P2P.

Una volta che la telecamera P2P e’ collegata con l’applicazione P2P e’ possibile fare streaming anche al di fuori della rete locale di appartenenza della telecamera stessa. Senza dover porre mano a firewall o router !

Tra la migliori app smartphone per IP camera spiccano YYP2P e Yoosee: sono davvero simili per non dire la fotocopia l’una dell’altra.

Questo vuol dire che:

  • La mia guida ad YYP2P la potete utilizzare perfettamente anche per Yoosee (condividono addirittura le credenziali)
  • Acquistando una telecamera compatibile con Yoosee abbiamo assicurato anche il supporto di YYP2P (e viceversa)

Anche l’App Yoosee e’ disponibile sia per Android che iOS.

Come si installa una telecamera WiFi: unboxing

Partiamo dal contenuto della confezione della Intelligent Camera ONVIF YY HD WiFi (modello YYZ100SS-XF+) che ho acquistato:

  • alimentatore
  • staffa di montaggio telecamere WiFi con tappi a pressione
  • telecamera WiFi vera e propria (notare la doppia antenna)
  • manuale molto scarno in lingua inglese e cinese

La memorizzazione avviene in locale, nel caso vogliate espandere lo spazio disponibile potrete acquistare una scheda di memoria SD addizionale (la dimensione raccomandata e’ di 64 GB).

Come si installa una telecamera WiFi – montaggio

Come si installa una telecamera WiFi risulta particolarmente semplice nel caso della mia Intelligent Camera ONVIF YY HD WiFi:

  • inserite l’eventuale scheda di memoria SD aggiuntiva nell’apposito slot situato nel retro della telecamera WiFi vicino alla base delle due antenne
  • posizionatela in modo da assicurare il campo visivo necessario
  • collegate il cavo di rete Ethernet, nel caso ne disponiate, per la configurazione iniziale (per quanto non indispensabile lo raccomando)
  • collegate l’alimentatore
Telecamera WiFi basso costo

Ecco un video che mostra un esempio di montaggio telecamere WiFi all’esterno sempre nel caso della mia Intelligent Camera ONVIF YY HD WiFi:

IP camera P2P manuale italiano app YYP2P o Yoosee: registrazione ed aggiunta telecamera WiFi

Dopo aver capito come si installa una telecamera WiFi, utilizzando i QR-Code presenti sulla confezione, possiamo facilmente scaricare le applicazioni necessarie:

  • YYP2P App, disponibile sia per Android che iOS, su smartphone
  • CMS sul nostro PC Windows di casa

Partiamo dalla configurazione mediante l’app YYP2P o Yoosee il cui primo passo e’ la registrazione di un proprio profilo mediante email o numero di cellulare:

Prima di passare all’aggiunta della telecamera WiFi su YYP2P o Yoosee:

  • Verificate che l’IP camera sia collegata mediante un cavo ethernet al router WiFi di casa
  • Controllate che il vostro smartphone sia collegato al WiFi di casa
  • Recuperate la password della IP camera (spesso abbiamo come default 123 come ad esempio indicato sulla confezione della mia)

Completata l’aggiunta della telecamera WiFi all’app YYP2P o Yoosee mediante l’ausilio del cavo ethernet, possiamo cambiare le impostazioni di rete per il collegamento all’access point WiFi:

Possiamo staccare definitivamente il cavo ethernet dalla IP camera.

L’ultimo passo preliminare che vi raccomando per la prima installazione con YYP2P o Yoosee e’ l’aggiornamento dell’impostazione del fuso orario (a UTC+1.0) in modo che venga sempre visualizzata l’ora corretta:

Eccovi il video di tutte le operazioni descritte per la configurazione YYP2P o Yoosee:

IP camera P2P manuale italiano app YYP2P o Yoosee: funzionalità disponibili

Vediamo ora quali sono tutte le funzionalità disponibili all’interno dell’app YYP2P o Yoosee:

YYP2P Yoosee IP camera P2P manuale installazione, configurazione italiano
Funzionalità YYP2P o Yoosee

  1. Scansione QR Code IP camera condivisa
  2. Modifica nome dispositivo
  3. Aggiungi nuovo dispositivo
  4. Condivisione dispositivo
  5. Attivazione/disattivazione sorveglianza
  6. Riproduzione video su SD Card IP Camera
  7. Impostazioni dispositivo
  8. Elenco dispositivi
  9. Notifiche di allarme
  10. Immagini e video su smartphone
  11. Impostazioni generali
  12. Preview video

IP camera P2P manuale italiano YYP2P o Yoosee: monitoraggio in tempo reale

Tappando sull’immagine dell’IP camera dalla Home di YYP2P App o Yoosee possiamo accedere al monitoraggio in tempo reale in cui, oltre a poter muovere la IP camera facendo swipe, sono disponibili le funzioni seguenti:

YYP2P Yoosee IP camera P2P manuale installazione, configurazione italiano

  1. Uscita dal monitoraggio
  2. Impostazioni dispositivo
  3. Qualità video (LD, SD, HD)
  4. Modalità schermo interno
  5. Registrazione video su smartphone
  6. Attiva microfono smartphone
  7. Registrazione immagine su smartphone
  8. Attiva/disattiva audio

Notate come venga anche fornite le seguenti informazioni:

  • numero di utenti collegati
  • occupazione di banda

Per apprezzare la qualità della mia un paio di brevi video sempre con la mia Intelligent Camera ONVIF YY HD WiFi:

La qualità dei video notturni della mia Intelligent Camera ONVIF YY HD WiFi e’ ovviamente inferiore a quella diurna.

IP camera P2P manuale italiano YYP2P o Yoosee: condivisione

Cliccando sull’icona di condivisione e’ possibile permettere l’accesso alla IP camera ad altre persone mediante

  • QRCode da inquadrare con l’app YYP2P o Yoosee su un altro smartphone
  • Link inviato automaticamente via WhatsApp
  • Link da inviare col programma preferito

Gestione da PC telecamera WiFi con CMS

Vediamo ora come possiamo controllare da PC la telecamera WiFi mediante il programma CMS:

  • cruscotto con la visione d’insieme di tutte le telecamere
  • muovere l’inquadratura in tempo reale scorrendo col mouse
  • zoomare sulla singola telecamera WiFi
  • attivare il suono (pulsante altoparlante)
  • registrare video (solo con programma CMS attivo)

E abbiamo anche il video che illustra la flessibilità nella gestione via PC:

Ora che hai letto il mio IP camera P2P manuale italiano con YYP2P App o Yoosee sai come si installa una telecamera WiFi, sei pronto anche tu a comprare una nuova telecamera WiFi economica come la mia Intelligent Camera ONVIF YY HD WiFi oppure le LEMNOI SP017, BAGOTTE e SRICAM SP017  ?

Nel caso che durante il montaggio telecamere WiFi riscontrassi problemi di intensità di segnale e area di copertura, le soluzioni possibili sono le seguenti:

  • Cambiare il canale WiFi
  • Attenzione alla selezione delle bande di frequenza (2,4 e 5 GHz)
  • Usare un’antenna omnidirezionale esterna
  • Estendere il segnale WiFi con un ripetitore WiFi

Pensi che la copertura del segnale WiFi nella tua abitazione non sia sufficiente ? Leggi Quale ripetitore WiFi scegliere per la tua casa intelligente.

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Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale

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Con un dimensionamento pompa di calore corretto nessun rischio di rimanere al freddo. Scopri come ho scelto una potenza nominale pompa di calore di soli 6 kW mentre mi era stata consigliata una potenza termica tra 8 e 11 kW !

Se desideri un foglio di calcolo dimensionamento pompa di calore, in fondo all’articolo troverai un semplice tool online per il calcolo potenza termica per riscaldamento.

Se stai valutando l’installazione di una pompa di calore in una abitazione esistente e disponi dei dati di consumo attuali di gas, per il dimensionamento pompa di calore puoi leggere direttamente:

Potenza nominale pompa di calore introduzione

Senza mai rinunciare all’ausilio di un termo-tecnico, che potrebbe valutare direttamente il carico termico invernale di progetto, e’ possibile fare da soli una verifica di massima sulla corretta potenza nominale pompa di calore.

Utilizzando i dati di efficienza energetica del vostro edificio, presenti ad esempio nel vostro documento di  certificazione energetica, il calcolo qui’ proposto vi fornirà:

  • un’ottima approssimazione del dimensionamento pompa di calore alla temperatura esterna di progetto
  • un valido confronto tra i dati nominali di efficienza energetica della vostra abitazione ed i consumi energetici effettivi

Per chi volesse approfondire più in generale l’argomento dimensionamento pompa di calore potete anche guardare questo video:

Per avere maggiori dettagli sulle caratteristiche dell’involucro e degli impianti della mia casa elettrica ti consiglio di leggere Casa Elettrica Informazioni.

Perdite termiche e dimensionamento pompa di calore

Il sistema di riscaldamento della nostra casa, come ad esempio una pompa di calore, serve a compensare le perdite di energia termica dell’edificio come ben riassunto in questo schema:

Dimensionamento pompa di calore aria acqua; dimensionare pompa di calore

L’energia termica dispersa, da compensare con l’energia termica prodotta dalla pompa di calore per mantenere la temperatura interna, e’ proporzionale alla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno della nostra casa:

E_termica_dispersa = K * (T_int – T_est)

Conoscendo il fabbisogno termico ad una temperatura esterna di riferimento, possiamo determinare l’energia termica richiesta ad una qualsiasi temperatura mediante una semplice proporzione matematica:

E_termica = E_termica_rif * (T_int – T_est) / (T_int – T_est_rif)

I dati di efficienza energetica dell’edificio ci forniscono proprio come riferimento la quantità di energia termica idealmente richiesta per il riscaldamento in tutta la stagione invernale.

Vediamo ora di applicarli per il dimensionamento pompa di calore.

Nel cose voleste approfondire in modo accurato fate riferimento alla normativa UNI EN 12831:2006 (Impianti di riscaldamento negli edifici – Metodo di calcolo del carico termico di progetto).

Dati edificio per dimensionamento pompa di calore

ParametroValore
Gradi Giorno2.544 [GG]
Temperatura esterna di progetto-5 ºC
Superficie utile114,35 m²
Fabbisogno annuo di energia termica
Climatizzazione invernale ETH
 66,11 [kWh/m²anno]

I dati di esempio, tratti dalla pagina Casa Elettrica Informazioni potete trovarli in versione completa, si riferiscono all’attestato di certificazione energetica (ACE) della mia abitazione.

Per chiarezza vi riporto i due paragrafi con i dati che dobbiamo rilevare evidenziati in rosso:

Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato
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Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato

Vediamo il significato dei principali parametri:

  • I Gradi Giorno di una località sono la somma sui giorni della stagione di riscaldamento, delle differenze tra la temperatura interna (convenzionalmente di 20 ºC) e la temperatura media esterna della singola giornata
  • La Temperatura esterna di progetto rappresenta la temperatura esterna minima alla quale il generatore di calore fornisce l’energia termica comunque sufficiente a garantire che la temperatura interna rimanga stazionaria
  • Il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale (ETH) e’ l’energia termica richiesta, nel corso della stagione di riscaldamento, per la climatizzazione invernale.
  • La Superficie utile e’ la superficie netta calpestabile degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati dell’edificio al netto di tramezzi e muri esterni e comprensiva delle soglie delle porte e degli spazi al di sotto dei terminali di emissione.

E’ fondamentale non confondere il dato del fabbisogno di energia termica ETH con quello del fabbisogno di energia primaria EPH.

La nuova normativa ha sostituito l’attestato di certificazione energetica (ACE) con l’attestato di prestazione energetica (APE). Il nuovo attestato, pur utilizzando principalmente dati relativi a fabbisogni di energia primaria, contiene anche l’indice di prestazione termica utile per il riscaldamento EPH,nd (che dovrebbe corrispondere all’ETH del vecchio ACE):

Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato
Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato

Per comodità ho preparato una tabella con i primi 25 comuni d’Italia per abitanti appartenenti alle fasce D ed E con i principali dati necessari:

  • gradi giorno
  • ore giornaliere di funzionamento del riscaldamento
  • temperatura esterna minima di progetto
ComuneFascia
climatica
Gradi
giorno
Ore
giornaliere
Temperatura di
progetto (°C)
BergamoE2.53314-5
BolognaE2.25914-5
BresciaE2.41014-7
FerraraE2.32614-5
FirenzeD1.821120
FoggiaD1.530120
ForliD2.08712-5
GenovaD1.435120
LivornoD1.408120
MilanoE2.40414-5
ModenaE2.25814-5
MonzaE2.40414-5
PadovaE2.38314-5
ParmaE2.50214-5
PerugiaE2.28914-2
PescaraD1.718122
PratoD1.66812
RavennaE2.22714
Reggio nell'EmiliaE2.56014-5
RiminiE2.13914
RomaD1.415120
TorinoE2.61714-8
TriesteE2.10214-5
VeneziaE2.34514-5
VeronaE2.46814-5

Ore giornaliere di funzionamento del riscaldamento

Come già indicato in precedenza, la normativa stabilisce gli orari giornalieri massimi di funzionamento del riscaldamento.

Per evitare di rimanere al freddo pur avendo rispettato la normativa, farei comunque qualche ragionamento. Le ore di funzionamento della pompa di calore non potranno mai raggiungere le 24 a causa di due modalità funzionamento che interrompono il riscaldamento:

  • la produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
  • i cicli di sbrinamento

Nel mio calcolo ho assunto quale giornata peggiore 14 ore di riscaldamento, lasciando un margine di 8 ore per produzione acqua calda sanitaria, sbrinamenti e varie ed eventuali.

Casualmente corrisponde alla normativa.

Dimensionamento pompa di calore

Date le definizioni precedenti c’e’ una corrispondenza perfetta tra il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale ed i Gradi Giorno:

E_termica_risc_annua = ETH * Superficie = K * Gradi_Giorno

Ricordando sempre che si considera un temperatura interna convenzionale di 20 ºC.

Utilizzando la proporzione descritta in precedenza tra energia termica e salti di temperatura interno/esterno, possiamo facilmente calcolare l’energia termica per riscaldamento necessaria in una giornata con temperatura esterna media pari alla temperatura di progetto:

E_termica_risc_giorno_progetto = E_termica_risc_annua * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno

Dividendo per le ore giornaliere di funzionamento del riscaldamento otteniamo finalmente il calcolo potenza pompa di calore necessaria alla temperatura di progetto:

P_termica_progetto = ETH * Superficie * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno / Ore_giorno

Proviamo a fare concretamente il calcolo con i miei dati che ricordo essere:

  • ETH = 66,11 kWh/m²anno
  • Superficie = 114,35 m²
  • Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
  • Gradi Giorno = 2.544
  • Ore giornaliere di funzionamento del riscaldamento = 14

Otteniamo come dimensionamento pompa di calore:

P_termica_progetto = 66,11 * 114,35 * (20 + 5) / 2.544 / 14 = 5,3 kW

Semplice il dimensionamento pompa di calore no ?

E’ importante ribadire che quella ottenuta e’ la potenza nominale pompa di calore da erogare alla temperatura esterna di progetto.

Facciamo un esempio concreto con i miei dati:

  • Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
  • Potenza termica = 5,3 kW

Prendiamo a titolo illustrativo i dati nominali della potenza termica per riscaldamento di una nota marca giapponese di pompe di calore aria-acqua:

Potenza nominale pompa di calore

Il modello più indicato e’ il WH-UD07HE5 con potenza termica per riscaldamento a -7 ºC di 5,15 kW.

Vuoi misurare i consumi elettrici dei tuoi elettrodomestici ? Leggi subito Misuratore consumi elettrici wireless o con presa ?.

Passando ad un secondo brand giapponese altrettanto popolare la scelta nella potenza termica per riscaldamento e’ molto simile:

Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato

E prima di eccedere con la potenza nominale pompa di calore, ricordate che:

  • mi era stato suggerito di mettere una taglia di 8 / 11 kW mentre bastavano 6 KW
  • le pompe di calore hanno sempre come opzione una resistenza elettrica che funge da back-up in caso di emergenza (potete leggere Pompa di calore Rotex HPSU Compact: backup-heater)

Dimensionamento pompa di calore

Per semplificare il lavoro ho creato questo modulo interattivo che esegue direttamente online il dimensionamento pompa di calore inserendo i dati descritti in precedenza:


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Broadlink RM Pro, grazie alle app e-Control IHC for EU, trasforma il tuo smartphone in un telecomando TV oppure in un telecomando cancello ! La mia esperienza come manuale italiano, incluse la guide all’uso con Alexa e Google Home ed IFTTT.

Il Broadlink RM Pro, prodotto da un’azienda cinese ma molto diffuso in Italia, consente di trasformare lo smartphone in un telecomando TV oppure in un telecomando cancello duplicando le diverse tipologie che utilizziamo nella nostra casa, sia ad infrarossi che radio.

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I telecomandi domestici utilizzano due tecnologie:

  • infrarossi: utilizzata in telecomando TV, telecomando condizionatore, telecomando Sky
  • radio: utilizzata in telecomando cancello automatico, porte basculanti per garage, tende motorizzate; le frequenza utilizzate sono tipicamente 433 MHz o 868 MHz,

Date le esigenze di sicurezza, nel radiocomando possono essere presenti tecniche per impedire la duplicazione da parte di malintenzionati:

  • radiocomando a codice fisso: il segnale e’ codificato in modo fisso
  • radiocomando rolling code: il segnale e’ codificato con un codice diverso ad ogni utilizzo

In commercio esistono da tempo modelli di telecomandi universali, ad infrarossi oppure radio, aventi la particolarità di poter essere impostati memorizzando i codici dei segnali di più telecomandi già in proprio possesso.

Approfondiamo ora il dispositivo smart dell’azienda cinese Broadlink in grado di farci buttare i vecchi telecomandi ma anche di gestire tutto mediante smartphone, Alexa e Google Home.

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  • trasforma il nostro smartphone in un telecomando universale in grado di operare in qualsiasi luogo ci troviamo (anche da remoto)
  • sostituisce sia telecomandi ad infrarossi che radiocomandi (a codice fisso)
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  • crono-programmazione di scenari complessi (ad esempio accendere il televisore e sintonizzare un certo canale ad un’ora determinata)
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Broadlink RM Pro Cloud

Broadlink RM Pro rolling code

Poiché l’accoppiata Broadlink RM Pro rolling code non e’ supportata, prima di valutare l’acquisto effettivo di questo dispositivo per l’utilizzo come telecomando cancello, porte basculanti per garage, tende motorizzate, raccomando sempre di verificare che il vostro radiocomando abbia:

  • frequenza 433 MHz
  • codice fisso

Non siate pessimisti: se il vostro cancello automatico non e’ troppo recente c’e’ la concreta possibilità che sia supportato; potreste comunque sempre ricorrere a dei relè wireless come spiego nella mia guida su come aprire il cancello con Alexa.

Un’altra interessante alternativa e’ Keepy, prodotto dall’omonima start-up italiana che e’ in grado di supportare anche i telecomandi rolling code:

Keepy
Keepy

L’app Keepy e’ disponibile per Android ed iOS. Sul sito di Keepy e’ presente un elenco di telecomandi compatibili.

Broadlink RM Pro vs Pro+

Sul mercato si trovano le versioni Broadlink RM Pro e Pro+ fisicamente assolutamente identiche per cui e’ difficile scovare l’unica differenza tecnica:

  • Broadlink RM Pro: lavora su una frequenza radio di 433 MHz
  • Broadlink RM Pro+: lavora sulle frequenze radio di 315 e 433 MHz

Poiché in Italia, come già scrivevo, le radio frequenze in uso per i telecomandi sono esclusivamente 433 o 868 MHz, i due modelli Broadlink RM Pro vs Pro+ sono assolutamente equivalenti.

Broadlink RM Mini3 vs Pro

Il fratello minore Broadlink RM Mini3 a parte le evidenti differenze di forma e dimensioni:

Broadlink RM Mini3 vs Pro
Broadlink RM Mini3 vs Pro

condivide buona parte delle caratteristiche ad eccezione del supporto limitato ai soli dispositivi comandati ad infrarossi.

Avevo già preso in considerazione il Broadlink RM Mini3 in un altro mio articolo come una possibile soluzione di climatizzatore WiFi.

Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore

Puoi approfondire leggendo il mio articolo su Broadlink RM Mini3.

Unboxing

Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore

Nella confezione, oltre al dispositivo, troviamo una dotazione completa:

  • alimentatore con presa formato europeo e cavo micro-USB
  • staffa, viti e tasselli per montaggio a muro
  • manuale utente in lingua inglese (il manuale italiano non e’ disponibile)
Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore

Il dispositivo deve essere collegato con un alimentatore con presa micro-USB con tensione 5V ed in grado di fornire almeno 1.000 mA.

Osservandolo da vicino e’ possibile notare:

  • sul davanti, guardando da sinistra, i due LED che indicano la connessione WiFi (colore blu) ed operazione in corso (colore arancione)
Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore
  • sul retro, guardando da sinistra, troviamo il pulsante di reset e la presa di alimentazione micro-USB
Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore
  • sul fondo l’etichetta con il numero seriale (RM33220155393 nel mio caso)
Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore
  • le dimensioni ridotte (11 cm x 11 cm x 4 cm)

La semantica del LED blu relativo alla connessioni WiFi e’ la seguente:

  • Spento: dispositivo spento oppure connessione ok
  • Lampeggio veloce (3 volte al secondo): device pronto alla configurazione
  • Lampeggio lento (1 volta al secondo): configurazione fallita, resettare e ripetere la procedure
  • Lampeggio molto lento (1 volta ogni 3 secondi): problema di connessione tra dispositivo e router WiFi

Siamo ora pronti a passare alle istruzioni per l’installazione e successivamente alla configurazione Broadlink Alexa e Google Home.

App e-Control ed installazione

Per quanto questa guida sia valida ed aggiornata, valuta l’utilizzo della più recente app Broadlink IHC for EU che, tra l’altro, abilita l’integrazione Broadlink Alexa e Google Home. Leggi subito IHC Broadlink App istruzioni in italiano.

Il primo passo e’ quello di installare sul vostro smartphone l’app e-Control, disponibile sia per iOS che Android.

Se non lo si e’ mai fatto prima occorre creare una utenza sui servizi in cloud Broadlink:

Dalla schermata iniziale dell’app e-Control si accede a tutte le azioni possibili:

e-control broadlink

Facendo tap sull’icona + in alto a destra della Home Page di e-Control accediamo ad un menu’ contestuale rapido:

Broadlink e-Control Home Page
  • Add remote: per aggiungere e configurare un nuovo telecomando al sistema
  • Add scene: per automatizzare un serie di operazioni su dispositivi differenti
  • Add device: per aggiungere un nuovo dispositivo
  • Device list: mostra l’elenco di tutti i dispositivi collegati

App e-Control accoppiamento dispositivo

Assicuratevi preliminarmente che il vostro smartphone sia collegato al WiFi (che ricordo deve essere a 2,4 GHz) e che anche il device sia coperto dal medesimo Access Point WiFi.

Alimentate il device e verificate che il LED blu lampeggi rapidamente:

In caso contrario occorre premere il pulsante reset fino a che non cominci il lampeggio veloce del LED blu:

Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore

Tramite l’app e-Control, associate device al vostro smartphone nella modalità seguente:

Ad operazione completata tutti i LED del dispositivo si spengono.

Pensi che la copertura del segnale WiFi nella tua abitazione non sia sufficiente ? Leggi Quale ripetitore WiFi scegliere per la tua casa intelligente.

Direi che ora siamo finalmente pronti per metterlo alla prova facendogli duplicare i telecomandi di casa:

  • telecomando infrarossi di televisore e decoder TV satellitare
  • telecomando radio cancello elettrico

Duplicare telecomando TV con App e-Control

La prima prova come telecomando TV consiste nel duplicare i due telecomandi infrarossi che utilizziamo in soggiorno:

  • televisore Panasonic Viera
  • decoder TV satellitare polacca Polsat

Per aggiungere un telecomando mediante l’app e-Control ci sono tre approcci possibili:

  1. trovare il vostro modello all’interno di una lista di configurazioni già pronte condivise da altri utenti:
  1. selezionare il layout del telecomando (in questo esempio TV) ed effettuare manualmente la duplicazione dei singoli pulsanti del vostro telecomando:
  1. creare il proprio telecomando totalmente personalizzato anche come layout scegliendo User-Defined come tipologia

Il processo di duplicazione e’ davvero facile ed intuitivo: in pochi minuti i due telecomandi infrarossi sono passati a miglior vita sul mio smartphone.

Non ho disturbato la vicina per fare la prova come telecomando universale condizionatore, di cui non sono dotato nella mia abitazione, visto che la procedura sarebbe stata molto simile a quella seguita per televisore e decoder TV satellitare.

Vuoi trasformare il tuo televisore in una Smart TV ? La soluzione migliore e’ acquistare un Android TV Box.

Broadlink RM Pro manuale italiano: duplicare telecomando cancello con App e-Control

Dopo aver completato la configurazione per TV e decoder TV satellitare, e’ ora di trasformare il mio smartphone nel miglior telecomando universale cancello automatico.

Come già anticipato in precedenza, prima dell’acquisto avevo cercato di verificare le caratteristiche del mio telecomando cancello CAME TOP-432EV sul catalogo Comandi Radio CAME:

Broadlink RM Pro+ telecomando universale WiFi per TV, cancello, condizionatore

Concludendo con certezza che operasse a 433 MHZ e che probabilmente non utilizzasse rolling code.

Nel caso del telecomando radio sull’app e-Control ho seguito i passi seguenti per completare la duplicazione:

Anche in questo caso, nonostante qualche diffidenza iniziale maggiore, e’ stato davvero facile duplicare telecomando cancello CAME.

Broadlink RM Pro manuale italiano: come gestire il rolling code

Il mio portone sezionale da garage e’ dotato di una motorizzazione Hormann SupraMatic Serie 3:

Il telecomando radio funziona ad 868 MHz con rolling code: come facciamo con Broadlink RM Pro rolling code ?

La documentazione Hormann ci fa intuire un approccio alternativo poiché il motore e’ dotato di un ingresso per un contatto pulito normalmente aperto utilizzabile come pulsante di comando esterno:

Hormann SupraMatic Serie 3

E’ abbastanza agevole accedere ai morsetti per fare il collegamento:

Possiamo quindi ricorrere ad un interruttore wireless eMylo:

eMylo

Poiché questo relè wireless e’ dotato di telecomando radio a 433 MHz con codice fisso, possiamo utilizzare la procedure descritta in precedenza per duplicare telecomando cancello.

Scopri le migliori soluzioni che consentono di conoscere anche lo stato di apertura / chiusura leggendo la mia guida all’apriporta garage WiFi MEROSS MSG100 e la guida a Sonoff citofono apriporta WiFi.

Broadlink RM Pro manuale italiano: condivisione e backup con App e-Control

Nel caso vogliate salvare e ripristinare i dati di quanto avete configurato avete due possibilità:

  • fare una copia (Backup) su cloud e successivamente ripristinarla (Restore) sullo smartphone
  • condividere (Share) con un altro smartphone (Import) collegato alla medesima rete WiFi

Broadlink IHC for EU

Per approfondire il funzionamento dell’app IHC for EU Broadlink leggi il mio articolo con guida IHC Broadlink App istruzioni in italiano.

Broadlink Google Home

Per approfondire il funzionamento dell’integrazione Broadlink Google Home leggi il mio articolo con guida Broadlink Google Home.

Broadlink Alexa

Per approfondire il funzionamento dell’integrazione Broadlink Alexa leggi il mio articolo con guida Broadlink Alexa.

Broadlink RM Pro manuale italiano | App e-Control

Spero che questo articolo abbia davvero sostituito il manuale italiano.

Ora il mio smartphone e’ diventato un telecomando TV ma anche un telecomando cancello ! E grazie all’accoppiata Broadlink Alexa e Google Home comando tutto con la voce comodamente seduto nel divano.

Altri articoli disponili su Broadlink:

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Sonoff 4CH Pro R2 manuale e istruzioni in italiano | Guida completa

La mia guida a Sonoff 4CH Pro R2 manuale ed istruzioni in italiano incluso collegamento e configurazione. Anche per Google Home ed Alexa.

Se vuoi realizzare il comando tapparelle WiFi, leggi anche la mia guida a Sonoff tapparelle.

Scopri anche come usarlo per il tuo tappeto erboso nella guida a Sonoff irrigazione.

Sonoff

Sonoff e’ una famiglia di interruttori WiFi controllabili da remoto mediante smartphone con l’App eWelink, disponibile sia per Android che iOS, che vi consente di controllare gli elettrodomestici di casa:

Sonoff 4CH Pro R2

Le funzionalità disponibili nella famiglia di dispositivi Itead Sonoff sono molteplici:

blankCollegamento dispositivo in rete mediante WiFi a 2,4 GHzblankControllo remoto da qualsiasi luogo mediante smartphone di qualsiasi carico elettrico
blankControllo via LAN in caso di assenza di connessione internetblankControllo vocale mediante Alexa e Google Home. Compatibile con IFTTT
blankSincronizzazione stato del carico elettrico in tempo reale su smartphoneblankProgrammazione orari di accensione e spegnimento
blankCondivisione controllo e stato con altre personeblankUna scena esegue automaticamente un'azione su più dispositivi in base ad un evento (tap su app, una soglia su un dato misurato, lo stato di un altro dispositivo)

Il Sonoff 4CH Pro R2 e’ il modello più potente e versatile di tutta la gamma disponibile:

ModelloConnettivitàUsciteblankExtrablank
Sonoff BasicBasic R2blank110 A9,99 EUR
blankBasic R3blank110 ADIY16,99 EUR
blankBASICZBR3blank110 ADIY20,99 EUR
Sonoff MiniMiniblank110 AblankDIY12,99 EUR
Sonoff RFRFblank110 Ablank18,99 EUR
blankRF R3blank110 AblankDIY19,99 EUR
Sonoff DualPow R2blank116 Ablank20,09 EUR
Sonoff THTH10 / TH16blank110 / 16 Ablank21,99 EUR
Sonoff DualDualblank210 A20,99 EUR
Sonoff 4CH Pro4CH Pro R2blank410 AContatto pulitoblank35,89 EUR
blankTX T0blank1-32 A26,99 EUR
blankTX T1/T2/T3blank1-32 Ablank30,99 EUR

Ti raccomando la lettura della mia guida introduttiva sulla famiglia di dispositivi col Sonoff Basic.

Introduzione

Il Sonoff 4CH Pro R2 e’ un interruttore WiFi a 4 uscite configurabili come un deviatore oppure pulsante temporizzato, sia in modo indipendente che inter-bloccato tra di loro.

Sonoff 4CH Pro R2

Il dispositivo include anche un ricevitore radio a 433 MHz consentendo di comandarlo anche mediante un radiocomando oltreché mediante smartphone o Google Home.

Sonoff WiFi istruzioni italiano: contatto pulito, 4CH Pro pulsante tapparelle
Nel caso stiate confrontando i due modelli Itead a 4 canali, fate attenzione alle differenze tra 4CH e 4CH Pro R2:

 Sonoff 4CHSonoff 4CH Pro R2
Tipologia canali uscitaInterruttore unipolare del conduttore di faseContatto pulito (utilizzabile come deviatore o pulsante)
Supporto radiocomandiblank
Tempo massimo ritardo4 secondi16 secondi
Sonoff 4CH

La mia raccomandazione, per evitare sorprese inattese, e’ di scegliere la versione Sonoff 4CH Pro R2.

Le dimensioni del dispositivo sono le seguenti:

Sonoff 4CH Pro R2 dimensioni

Il Sonoff 4CH Pro può essere montato sulla guida DIN di un quadro elettrico ottenendo un risultato ineccepibile:

Sonoff 4CH Pro quadro elettrico

Poiché il dispositivo e’ largo 145 mm dovete prevedere un quadro elettrico con spazio per 8 moduli DIN:

Sonoff 4CH Pro R2 Quadro Elettrico DIN

Il Sonoff 4CH Pro R2:

  • può essere alimentato sia in corrente alternata che continua
  • e’ dotato direttamente di 4 relè integrati ciascuno dei quali e’ un contatto pulito che può essere utilizzato come interruttore, deviatore o pulsante in qualsiasi circuito elettrico
  • i 4 pulsanti sulla piastra consentono di commutare lo stato dei relè corrispondenti (nonché utilizzati per programmare un telecomando)
Sonoff WiFi istruzioni italiano: contatto pulito, 4CH Pro pulsante tapparelle

La versione più recente R2 e’ sostanzialmente identica:

Sonoff 4CH Pro R2

Il Sonoff 4CH Pro R2 e’ l’unico dispositivo della famiglia Sonoff in cui non e’ necessario tagliare piste o aggiungere relè esterni per realizzare un contatto pulito. Nel caso ti servisse una sola uscita leggi la mia guida a Sonoff contatto pulito.

Ciascuno dei quattro canali di uscita e’ di fatto un deviatore WiFi:

Sonoff deviatore WiFi
Sonoff 4CH Pro R2 deviatore WiFi

Il deviatore WiFi può essere temporizzato, come vedremo successivamente, in due modalità.

Sonoff 4CH Pro R2 manuale e istruzioni italiano: modalità funzionamento

Sono previste tre modalità di funzionamento native dei 4 relè di uscita:

  • self-locking:
    • i contatti di uscita funzionano come un interruttore o deviatore classico
    • attivando l’uscita, il contatto commuta di stato e vi rimane per un tempo indefinito
    • la configurazione e’ a livello di singolo canale di uscita, alternativa all’inching nativo
Sonoff WiFi istruzioni italiano: contatto pulito, 4CH Pro pulsante tapparelle
  • inching nativo:
    • i contatti di uscita si comportano come un pulsante o deviatore temporizzato
    • attivando l’uscita, il contatto commuta di stato, vi rimane per un tempo definito per tornare allo stato iniziale
    • il ritardo e’ configurabile a livello di dispositivo (tra 1 e 16 secondi nella versione 4CH Pro R2)
    • la configurazione e’ a livello di singolo canale, alternativa al self-locking
    • questa funzionalità e’ stata superata dall’inching software (variazione graduale), disponibile su tutti i device Sonoff, gestito sull’app eWeLink
Sonoff WiFi istruzioni italiano: contatto pulito, 4CH Pro pulsante tapparelle
  • interlock:
    • i contatti di uscita possono essere inter-bloccati tra di loro
    • quando una singola uscita viene attivata cambiando di stato, tutte le altre vengono disattivate tornando al loro stato originale
    • questo comportamento e’ addizionale rispetto a self-locking / inching nativo
    • a configurazione e’ a livello di dispositivo e non di singolo canale
    • questa modalità e’ adatta a scenari in cui si comandino diversi carichi elettrici che devono funzionare in modo alternativo, ad come interruttore tapparelle WiFi oppure per comandare delle elettrovalvole di irrigazione
Sonoff WiFi istruzioni italiano: contatto pulito, 4CH Pro pulsante tapparelle

Sonoff 4CH Pro R2 manuale e istruzioni italiano: schema di collegamento

La versatilità del Sonoff 4CH Pro R2 lo rende adatto all’utilizzo in innumerevoli scenari d’uso:

  • come punto di comando intelligente in un impianto elettrico esistente (punto luce interrotto, punto luce deviato, punto luce invertito, punto luce a relè)
  • comando tapparelle WiFi
  • comando cancello elettrico o garage
  • come centralina di irrigazione WiFi

Puoi anche leggere la mia guida su come aprire il cancello con Alexa.

Come riferimento potete trovare lo schema di collegamento del Sonoff 4CH Pro R2 ad un impianto elettrico esistente con:

  • uscita R4: interruttore smart di un un punto luce interrotto
  • uscita R3: deviatore intelligente di un punto luce deviato
  • uscita R2: deviatore WiFi di un punto luce invertito
Sonoff 4CH Pro R2 schema di collegamento
Sonoff 4CH Pro R2 schema di collegamento

Per tutti gli scenari precedenti e’ importante osservare che i singoli canali devono essere configurati in modalità self-locking per avere il comportamento di di un interruttore o deviatore tradizionale.

Per il punto luce a relè potete leggere in generale il mio articolo di approfondimento su Sonoff relè passo passo.

Riporto comunque lo schema di collegamento Sonoff 4CH Pro R2 relè:

Sonoff 4CH Pro R2 relè passo passo
Sonoff 4CH Pro R2 relè passo passo

In tutti i casi l’app eWeLink riporterà sempre lo stato dei suoi contatti d’uscita che non coinciderà con quello del carico controllato (se non nel caso del punto luce interrotto).

Se la necessita’ di avere in app lo stato del carico sincronizzato anche con un impianto elettrico esistente, vi raccomando come alternative:

Ricordate sempre che il singolo canale di uscita del Sonoff 4CH Pro R2 e’ in grado di gestire una corrente massima di 10 A.

Per l’utilizzo come comando tapparelle WiFi, trovate tutti i dettagli nel mio articolo dedicato a Sonoff tapparelle.

Sonoff 4CH Pro R2 manuale e istruzioni italiano: configurazione

Preliminarmente ti invito a leggere eWeLink App | Manuale italiano completo, valido per tutti i dispositivi della famiglia Itead.

La selezione della modalità di funzionamento descritte in precedenza avviene mediante dei dip switch presenti sulla scheda del dispositivo.

⚠ Attenzione: la configurazione degli switch va fatta togliendo prima l’alimentazione elettrica.

Sonoff 4CH Pro
Sonoff 4CH Pro R2

Le modalità di funzionamento native possono essere programmate in modo abbastanza flessibile:

  • switch S6: configurazione della modalità di funzionamento delle quattro uscite tra modo inter-bloccato (interlock) ed autonomo (self-locking)
  • switch K5: abilitazione a livello della singola uscita della temporizzazione nativa (inching nativo)
Sonoff 4CH Pro
  • switch K6: il tempo di ritardo per l’inching nativo, comune a tutte le uscite, può essere selezionato all’interno di un insieme predefinito, diverso tra le versioni 4CH Pro e 4CH Pro R2
Switch K6Delay
4CH Pro
(secondi)
Delay
4CH Pro R2
(secondi)
0-0-0-04,0016
0-0-0-13,7515
0-0-1-03,5014
0-0-1-13,2513
0-1-0-03,0012
0-1-0-12,7511
0-1-1-02,5010
0-1-1-12,259
1-0-0-02,008
1-0-0-11,757
1-0-1-01,506
1-0-1-11,255
1-1-0-01,004
1-1-0-10,753
1-1-1-00,502
1-1-1-10,251

L’inching nativo e’ sostanzialmente stato superato dalla funzionalità di inching software (variazione graduale) presente sull’app eWeLink:

  • a livello di dispositivo a partire dalla versione 3.5.4 con firmware maggiore o uguale a 2.7.0
  • a livello di singolo canale d’uscita dalla versione 3.6.0 con firmware maggiore o uguale a 3.0.0

L’inching (variazione graduale) su eWeLink consente di configurare un ritardo compreso tra 0,5 secondi ed 1 ora con incrementi di 0,5 secondi su qualsiasi dispositivo Itead a livello della singola uscita:

Possiamo dunque temporizzare le uscite del nostro Sonoff 4CH Pro R2 scegliendo tra le opzioni seguenti:

  • ritardo nativo
    • utilizzando la modalità inching nativa del dispositivo (S6=1 e K5=0000) con un tempo di ritardo fino a 16 secondi (configurato in K6)
    • e’ possibile decidere quali uscite temporizzare e quali no
    • il tempo di ritardo e’ uguale per tutte le uscite
  • ritardo software
    • impostando la modalità self-locking sul Sonoff 4CH Pro R2 per tutte le uscite (S6=1 e K5=1111)
    • configurando la variazione graduale (inching software) di eWeLink con tempi di ritardo fino a 1 ora
    • e’ possibile decidere quali uscite temporizzare e quali no
    • il tempo di ritardo e’ configurabile per ogni singola uscita sull’app

⚠ Nel caso abbiate configurato contemporaneamente la variazione graduale (inching software) eWeLink e quello nativo sul Sonoff 4CH Pro R2, il tempo di ritardo che prevale e’ quello nativo. Sconsiglio caldamente questa combinazione per non perdervi.

Per il controllo e la programmazione mediante l’app eWeLink vi rimando ancora alla lettura della mia guida eWeLink | Manuale italiano app.

Per comodità riporto le schermate eWeLink di gestione specifiche per il Sonoff 4CH Pro R2:

Una configurazione eWeLink molto utile e’ lo stato all’accensione di ogni singola uscita.

Programmare un telecomando

Per programmare un telecomando la procedura e’ la seguente:

  • premere due volte in sequenza veloce il pulsante a bordo del dispositivo corrispondente al canale che si intendere programmare sul telecomando
  • premere il pulsante sul telecomando che volete programmare per quel canale del dispositivo
  • se la programmazione del telecomando e’ andata a buon fine, il LED sul dispositivo lampeggerà 4 volte in verde per poi diventare rosso
  • premendo il pulsante sul telecomando potrete variare lo stato dell’uscita corrispondente
Programmare telecomando Sonoff

Attenzione: con ciascun canale del dispositivo potete programmare un solo pulsante sul telecomando.

Per cancellare la programmazione del telecomando occorre tenere premuto il pulsante S5 fino a quando i 4 LED di stato si accendono e poi spengono.

Puoi approfondire con la mia guida su come programmare Sonoff telecomando.

Sonoff 4CH Pro R2 manuale e istruzioni italiano: Google home ed Alexa

Nel caso non lo avessi ancora fatto, il primo passo e’ quello di associare il tuo dispositivo con l’app eWeLink: puoi leggere la mia guida eWeLink Sonoff | Manuale italiano app.

Il passo successivo e’ associare il tuo profilo Sonoff a Google Home ed Alexa: puoi seguire rispettivamente la mia guida Sonoff Google Home e Sonoff Alexa.

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eWeLink App Sonoff istruzioni in italiano complete per interruttori WiFi

eWeLink App Sonoff | Guida e istruzioni complete in italiano

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Se eWeLink non funziona leggi anche Sonoff rete non disponibile | Sonoff non in linea: diagnosi e modalità LAN.

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Stai valutando delle alternative a Sonoff ? Scopri anche Ankuoo RECeMylo WiFi, Mimoo ed il nuovo Shelly 1.

La gestione da remoto degli interruttori WiFi Sonoff e compatibili avviene utilizzando eWeLink App per smartphone, disponibile sia per piattaforma iOS che Android.

Le funzionalità di base sono le seguenti:

blankCollegamento dispositivo in rete mediante WiFi a 2,4 GHzblankControllo remoto da qualsiasi luogo mediante smartphone di qualsiasi carico elettrico
blankControllo via LAN in caso di assenza di connessione internetblankControllo vocale mediante Alexa e Google Home. Compatibile con IFTTT
blankSincronizzazione stato del carico elettrico in tempo reale su smartphoneblankProgrammazione orari di accensione e spegnimento
blankCondivisione controllo e stato con altre personeblankUna scena esegue automaticamente un'azione su più dispositivi in base ad un evento (tap su app, una soglia su un dato misurato, lo stato di un altro dispositivo)

Leggi anche la mia guida ad eWeLink Web per PC e Mac.

eWeLink App istruzioni in italiano complete | Per interruttori WiFi Sonoff

Una volta scaricata l’applicazione, disponibile in italiano, vengono richieste le credenziali di accesso:

La Registrazione per utenti dall’Italia e’ supportata tramite email: riceverete un messaggio di posta elettronica contenente un codice di verifica da inserire in App insieme alla password da voi scelta.

Potete accedere con le vostre credenziali da un solo smartphone per volta.

Nel caso riceviate un errore di rete in fase di autenticazione:

eWeLink Sonoff

Questo potrebbe essere dovuto all’impossibilita’ da parte dell’app di raggiungere i server in cloud. Verificate la raggiungibilità, ad esempio mediante il comando ping, verso gli indirizzi eu-long.coolkit.cc, eu-api.coolkit.cc e api.coolkit.cc.

Home Page eWeLink App Sonoff

Una volta inserite correttamente le credenziali atterrerete alla schermata principale dove sono presenti le seguenti funzionalità:

  • Elenco e gestione dei dispositivi
  • Elenco e gestione delle scene
  • Gestione profilo utente
  • Aggiunta di nuovi dispositivi

Dalla home dell’app eWeLink per ciascun device potete:

  • consultare lo stato corrente (online / offline / LAN) e intensità del segnale WiFi
  • visualizzare lo stato ed accendere/spegnere il singolo canale
  • ricevere notifica della possibilità di aggiornare il firmware dei Sonoff
eWeLink

Nel caso abbiate parecchi dispositivi da gestire e’ possibile suddividerli in gruppi, in questo esempio i gruppi “Garage”, “Luci Garage” e “Test”:

eWeLink Sonoff
eWeLink Gruppi

eWeLink come accoppiare Sonoff: istruzioni accoppiamento dispositivi

Sonoff Pairing

Vi raccomando la lettura della mia nuova ed approfondita guida a Sonoff Pairing: come accoppiare con eWeLink.

La comunicazione tra eWeLink App ed i dispositivi per recuperarne lo stato ed inviare comandi, avviene attraverso dei server in cloud. Ciascun device e’ a sua volta collegato ad internet attraverso la rete WiFi di casa come illustrato nel diagramma seguente:

Interruttore WiFi Sonoff TH10A e presa S20 Smart Socket

Per questo motivo, al primo utilizzo di ogni nuovo device occorre:

  • configurare le credenziali dell’access point WiFi sul dispositivo
  • accoppiare il dispositivo Sonoff al nostro profilo memorizzato sui server eWeLink in cloud

I passi da seguire per accoppiare un device sono abbastanza semplici ma insistete, ripetendoli con attenzione, anche nel caso che Sonoff non si accoppia al primo tentativo.

Le verifiche preliminari all’accoppiamento di un dispositivo sono le seguenti:

  • verificare sul vostro smartphone che l’app abbia l’autorizzazione all’accesso alla posizione
  • identificare l’access point WiFi a cui vogliamo che il device si connetta
  • assicurare che lo smartphone utilizzato per la procedura di associazione sia collegato all’access point WiFi desiderato mediante la banda a 2,4 GHz (i 5 GHz non saranno supportati dal dispositivo)
  • verificare che il nome e la password WiFi contengano solamente lettere maiuscole (a-z), lettere minuscole (A-Z) o numeri (0-9)
  • verificare che la password WiFi non superi i 32 caratteri di lunghezza

A questo punto potete procedere con l’accoppiamento vero e proprio del dispositivo premendo il pulsante sul dispositivo per 5 secondi fino a che il LED di stato non cominci a lampeggiare 2 volte velocemente ed 1 lentamente confermando di essere pronto per il Quick Pairing:

Ora potete tornare ad eWeLink app continuando nel modo che segue:

  • tappare sull’icona in basso di Aggiungi Dispositivo dalla home
  • tappare su Quick Pairing per avviare la procedura di accoppiamento ordinaria
  • attendere il completamento dell’operazione di registrazione ed accoppiamento del dispositivo che potrebbe richiedere fino a 3 minuti
  • assegnare un nome al nuovo dispositivo appena accoppiato al sistema

Il LED di stato del dispositivo smette di lampeggiare e rimane acceso confermando il successo dell’operazione.

Tornando alla schermata principale dell’applicazione troverete il dispositivo online:

eWeLink App: Sonoff non si accoppia che fare

Se Sonoff non si accoppia, potreste trovarvi in una delle due situazioni seguenti:

  • l’app eWeLink rimane sospesa in fase di accoppiamento (indicando eventualmente di aver trovato un dispositivo)
  • viene restituito un errore esplicito di Accoppiamento non riuscito

Per risolvere il problema Sonoff non si accoppia, occorre procedere nel modo seguente:

  1. verificare nuovamente che lo smartphone utilizzato sia collegato all’access point WiFi mediante la banda 2,4 GHz
  2. verificare il nome e la password WiFi contengano solamente lettere (a-z, A-Z) e numeri (0-9)
  3. provare ad avvicinare il dispositivo al router WiFi se troppo lontani
  4. ripetere la procedura di accoppiamento sull’app eWeLink
  5. effettuare un test eseguendo la procedura di accoppiamento con altro access point WiFi se disponibile oppure utilizzando uno smartphone come hotspot WiFi

Nel caso il problema Sonoff non si accoppia permanga, potete provare ad utilizzare la modalità di accoppiamento compatibile (AP): in questo scenario il dispositivo funge temporaneamente da access point WiFi (con nome del tipo ITEAD-XXXXX) a cui lo smartphone si collega.

Per far entrare il dispositivo in accoppiamento compatibile, occorre premere il pulsante sul device stesso per ulteriori 5 secondi con la conferma mediante il LED di stato che lampeggia in modo veloce e costante:

A questo punto potete procedere su eWeLink scegliendo la modalità di accoppiamento compatibile (AP):

Nel caso pensiate che sia un problema di copertura WiFi leggete Sonoff rete non disponibile.

Ci sono situazioni in cui non potreste venire a capo con i vostri dispositivi intelligenti ITead: per ritornare ad una situazione conosciuta scopri come resettare nella mia guida al factory reset Sonoff.

eWeLink App Sonoff istruzioni italiano dettaglio dispositivo

Dalla home di eWeLink potete accedere alle funzionalità disponibili per ciascun dispositivo, ovviamente dipendenti dal modello.

Le funzionalità comuni a tutta la famiglia di dispositivi controllati da eWeLink App sono:

  • Impostazioni dispositivo: per cambiare ad esempio nome del dispositivo (e delle uscite nel caso multi-canale), visualizzare la versione ed aggiornare il firmware Sonoff, notifiche e stato all’accensione (on/off/ultimo stato)
  • Condivisione: per condividere la gestione dei dispositivi Sonoff con altri utenti eWeLink
  • Orario: per gestire dei timer (ad orari programmati, countdown, loop) di accensione/spegnimento del dispositivo
  • Scene: per programmare delle azioni su più dispositivi Sonoff in base ad eventi (click, temperatura/umidità, stato di un altro device)

Come primo esempio prendiamo in considerazione il Sonoff 4CH Pro R2:

Come secondo esempio utilizziamo il Sonoff TH16, dove si possono vedere immediatamente, oltre allo stato del dispositivo, temperatura ed umidità:

Quale terzo esempio un Sonoff Basic:

Dulcis in fundo un Sonoff T1 a due canali:

Impostazioni dispositivo

Vediamo ora le impostazioni comuni a tutti i dispositivi:

  • modificare il nome del dispositivo e dei canali nel caso di device multi-canale
  • verificare la versione ed aggiornare il firmware Sonoff all’ultima versione disponibile
  • configurare lo stato all’accensione di ciascun canale di uscita: acceso (ON), spento (OFF), ultimo stato prima dello spegnimento (PRESERVA)
  • disattivare il LED a bordo del dispositivo (per risparmiare qualche goccia di energia, ma attenzione che perdete la diagnostica dei problemi di connettività)
eWeLink Sonoff
Disabilita Indicatore
  • abilitare le notifiche su App delle variazioni di stato del singolo canale
eWeLink Sonoff App
  • disabilitare la possibilità di accendere/spegnere contemporaneamente tutte le uscite
blank
  • abilitare l’interblocco (interlock) tra le uscite in dispositivi multicanale

Variazione graduale o inching eWeLink Sonoff

Una delle opzioni di gran lunga più interessanti e’ la possibile di abilitare la temporizzazione delle uscite tramite l’app eWeLink sui Sonoff (variazione graduale o inching)

La temporizzazione (variazione graduale o inching) nei dispositivi Sonoff e’ una funzionalità utilissima che funziona con tutti i dispositivi (anche quelli compatibili) ad eccezione del Sonoff TH16 e vi permette di trasformare la singola uscita del vostro dispositivo in un pulsante WiFi temporizzato con durata configurabile tra 0,5 secondi ed 1 ora (con incremento di 0,5 secondi).

Ancora più interessante e’ che la temporizzazione funziona anche col dispositivo non connesso.

E’ possibile condividere con altri utenti eWeLink la gestione dei singoli dispositivi . E’ la modalità che dovete adottare per poter gestire contemporaneamente da due smartphone differenti il medesimo dispositivo creando due credenziali di accesso differenti.

Le pre-condizioni per poter effettuare l’operazione di condivisione dall’app eWeLink sono le seguenti:

  • l’account ricevente deve essere loggato sullo smartphone
  • l’app eWeLink deve essere attiva sul telefono ricevente
  • smartphone mittente e ricevente devono essere entrambi collegati ad internet al momento della condivisione

Come esempio riporto la procedura per la condivisione di un Sonoff Basic con un altro utente eWeLink già esistente:

Vi prego di notare come dall’app eWeLink sia possibile:

  • la condivisione di più dispositivi contemporaneamente
  • abilitare/disabilitare la gestione dei timer sul profilo ricevente

Sullo smartphone ricevente l’esperienza eWeLink di condivisione sara’ invece la seguente:

Sullo smartphone che ha ricevuto la condivisione:

  • e’ possibile accendere / spegnere i canali di uscita
  • non e’ possibile condividere ulteriormente
  • non e’ possibile creare delle scene con dispositivi condivisi di cui non si e’ proprietari
  • l’utilizzo dei timer dipende dalle autorizzazioni concesse durante la condivisione

Qualche esempio di schermata d’errore sul profilo che ha ricevuto la condivisione:

Programmazione timer

A titolo illustrativo vi propongo le istruzioni italiano per creare un timer che accende ogni giorno alle 08:00  e spegne alle 08:20 il dispositivo Sonoff TH16:

Nel caso di device con più canali e’ possibile selezionarli singolarmente:

Sonoff eWeLink timer

Un punto di attenzione: al momento non e’ supportato in automatico il passaggio da ora solare a legale e viceversa. Questo vuol dire che dovrete aggiustare gli orari programmati in primavera ed autunno. Valutate eventualmente l’uso di scene basate sugli eventi di alba e tramonto per applicazioni tipo crepuscolare.

eWeLink App Sonoff istruzioni italiano programmazione scene

Sull’app eWeLink e’ possibile creare e gestire delle scene che permettono di eseguire automaticamente, in funzione di una condizione, un’azione su uno o più dispositivi .

Ci sono quattro tipologie alternative di condizione utilizzabili nelle scene eWeLink:

  • tap sull’app (per accendere o spegnere più dispositivi contemporaneamente)
  • timer (per avviare la scena ad un’orario prefissato)
  • alba/tramonto (per avviare la scena all’alba o al tramonto)
  • dispositivo master (stato di un canale o dato misurato come temperatura o umidità del Sonoff TH16)
Condizione scene eWeLink
Condizione scene eWeLink

Qualche punto di attenzione importante sull’utilizzo delle scene Sonoff:

  • lo stesso dispositivo non può essere sia nella condizione che nel target di esecuzione
  • l’esecuzione può riguardare contemporaneamente più dispositivi e più canali di un medesimo device multi-canale
  • nel caso di condizione su base dispositivo master, può anche essere specificata una ulteriore condizione temporale su giorni ed orari di possibile esecuzione
  • non funzionano quando i dispositivi coinvolti non sono connessi ad internet
  • non possono essere condivise

Se le scene di eWeLink non vi fossero sufficienti per qualche motivo come ad esempio:

  • usare canali diversi di un medesimo dispositivo per condizione e target di esecuzione
  • interagire con dispositivi esterni

avete a disposizione le seguenti alternative:

Possiamo ora vedere alcuni esempi di scene.

eWeLink scene: azione su dispositivi multipli

Effettuando un tap verrà eseguito lo spegnimento di due dispositivi ad un canale e l’accensione dei canali tre e quattro di un device a quattro canali:

L’apertura o chiusura contemporanea di due o più tapparelle di casa comandate da uno o più dispositivi e’ l’applicazione perfetta di questa tipologia di scene eWeLink.

eWeLink scene: condizione su base dispositivo master

In questo esempio illustriamo le istruzioni per accendere il secondo canale di un Sonoff 4CH Pro R2 quando venga superata una soglia di umidità misurata dal Sonoff TH16 ma solamente nei giorni feriali tra le 08:00 e le 19:00:

Come già indicato in precedenza, l’Effective Period, ulteriore condizione temporale su giorni ed orari di possibile esecuzione, e’ applicabile solo nel caso di condizione su base dispositivo master.

eWeLink scene: condizione ed azione incrociate per punto luce deviato

In questo esempio vediamo le quattro scene necessarie per poter configurare una coppia di Sonoff TX US come due deviatori in punto luce deviato:

Per approfondire questo esempio leggi il mio articolo su Sonoff TX.

eWeLink scene: interruttore crepuscolare

In questo esempio realizziamo un interruttore crepuscolare che si accende all’alba e spegne al tramonto mediante una coppia di scene:

Numero massimo dispositivi Sonoff, timer e scene

Una domanda frequente riguarda il numero massimo di dispositivi gestibili: la risposta si trova nella pagina di dettaglio ITEAD: EWeLink Introduction.

In estrema sintesi:

  • numero massimo di dispositivi gestibili: 150
  • numero massimo di timer per dispositivo Sonoff: 8
  • numero massimo di scene memorizzabili: 21

Sul sito di supporto ho pero’ provato il thread eWeLink and limited devices for Scene che suggerisce la seguente conclusione per quanto non documentata:

  • numero massimo di dispositivi gestibili: 18

Questi limiti diventano rilevanti quando cominciate ad utilizzare parecchi dispositivi Sonoff, scene e timer col medesimo profilo eWeLink.

eWeLink App per Android – Ultime Release

VersioneDataDescrizione
3.11.120-09-2019- Alba/tramonto come evento di una scena
- Estensione storico operazioni a 3 mesi
3.10.109-08-2019- Condivisione device multipli
- Aggiunta timer come evento di una scena
- Ripristino variazione graduale (inching) Sonoff 4CH Pro
3.9.012-07-2019- Opzione attivazione/disattivazione modalità LAN
- Supporto dispositivi multi-canale in modalità LAN
3.8.012-06-2019- Opzione abilita/disabilita scene
- Opzione orario di funzionamento scene
3.7.022-05-2019- Rimozione variazione graduale (inching) Sonoff 4CH Pro
- Aggiornamento UI Sonoff TH10/TH16
3.6.116-04-2019- Aggiungi Camera per associare telecamere compatibili
- Allarme sovraccarico in modalità LAN per Sonoff Pow/Pow R2 (FW 3.0.0)
- Variazione Graduale (Inching) singola uscita dispositivi multi-canale (FW 3.0.0)

Nel caso vi serva una versione più vecchia di quella correntemente disponibile sul Play Store, potete eventualmente fare riferimento ad Aptoide.

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Interruttore WiFi Sonoff

Sonoff WiFi TH10A e presa intelligente S20 Smart Socket

E’ un interruttore WiFi controllabile da remoto mediante smartphone con l’App eWeLink, disponibile sia per Android che iOS, dotata di molte funzionalità:

blankCollegamento dispositivo in rete mediante WiFi a 2,4 GHzblankControllo remoto da qualsiasi luogo mediante smartphone di qualsiasi carico elettrico
blankControllo via LAN in caso di assenza di connessione internetblankControllo vocale mediante Alexa e Google Home. Compatibile con IFTTT
blankSincronizzazione stato del carico elettrico in tempo reale su smartphoneblankProgrammazione orari di accensione e spegnimento
blankCondivisione controllo e stato con altre personeblankUna scena esegue automaticamente un'azione su più dispositivi in base ad un evento (tap su app, una soglia su un dato misurato, lo stato di un altro dispositivo)

Nella famiglia Sonoff ci sono diversi modelli di interruttori WiFi tra cui scegliere in base a:

  • numero di carichi elettrici controllabili indipendentemente
  • potenza elettrica massima degli apparecchi elettrici comandati
  • possibilità di aggiungere un sensore esterno di temperatura ed umidità
  • misura dell’energia elettrica consumata dal carico elettrico controllato
  • utilizzo di un telecomando radio tradizionale per comandare i carichi elettrici, oltre allo smartphone
ModelloConnettivitàUsciteblankExtrablank
Sonoff BasicBasic R2blank110 A9,99 EUR
blankBasic R3blank110 ADIY16,99 EUR
blankBASICZBR3blank110 ADIY20,99 EUR
Sonoff MiniMiniblank110 AblankDIY12,99 EUR
Sonoff RFRFblank110 Ablank18,99 EUR
blankRF R3blank110 AblankDIY19,99 EUR
Sonoff DualPow R2blank116 Ablank20,09 EUR
Sonoff THTH10 / TH16blank110 / 16 Ablank21,99 EUR
Sonoff DualDualblank210 A20,99 EUR
Sonoff 4CH Pro4CH Pro R2blank410 AContatto pulitoblank35,89 EUR
blankTX T0blank1-32 A26,99 EUR
blankTX T1/T2/T3blank1-32 Ablank30,99 EUR

⚠ Attenzione all’acquisto del modello Sonoff G1 (versione con collegamento ad internet mediante SIM mobile): funziona solo con Iliad e nessun altro operatori mobile Italiano.

Tutti i dispositivi smart Itead permettono di controllare i nostri elettrodomestici di casa mediante WiFi. I dati sono scambiati dal device con l’app sul vostro smartphone attraverso l’uso di un server in cloud (su Amazon AWS):

Interruttore WiFi Sonoff TH10A e presa S20 Smart Socket

Pensi che la copertura del segnale WiFi nella tua abitazione non sia sufficiente ? Leggi Quale ripetitore WiFi scegliere per la tua casa intelligente.

Purtroppo le istruzioni non sono italiano, ma questo articolo può fare al caso vostro.

⚠ Quando scegliete un interruttore WiFi oppure una presa intelligente, raccomando di porre sempre grande attenzione alla corrente elettrica massima gestibile direttamente:

  • 10 A / 2,2 kW: modelli Basic R2, RF, TH10A, 4CH, 4CH Pro
  • 16 A / 3,5 kW: modelli Pow R2, Dual, TH16A

Nel caso dobbiate gestire l’accensione/spegnimento diretto di un carico di potenza maggiore potete utilizzare un relè Finder addizionale esterno come spiegato successivamente.

Sonoff Basic R2 unboxing

Ecco qualche foto dopo aver fatto l’unboxing del Sonoff Basic R2:

Sonoff Basic

Possiamo aprirlo per vedere la scheda interna in dettaglio:

Sonoff Basic

Osservando il circuito stampato vi prego di notare:

  • i morsetti a vite per il collegamento dei conduttori esterni
  • che una pista collega direttamente un polo del morsetto di ingresso ad un polo del morsetto di uscita, questo ci indica che il contatto di uscita non e’ pulito
  • un LED che indica lo stato del collegamento del dispositivo alla rete
  • un pulsante per accensione e spegnimento manuale del carico elettrico collegato (e per la configurazione)

Sonoff Basic R2 istruzioni italiano e schema elettrico

Passiamo ora alle istruzioni con lo schema elettrico di collegamento.

Partiamo sollevando i copri morsetti:

Sonoff Basic

Possiamo ora effettuare il collegamento tramite i morsetti a vite facendo bene attenzione a distinguere tra input (ingresso) ed output (uscita) seguendo l’indicazione presente sopra al dispositivo:

  • due conduttori di ingresso (Input) per l’alimentazione: fase (L) e neutro (N)
  • due conduttori di uscita (Output) per il carico elettrico: fase (L), neutro (N)
Sonoff Basic

Ricordate che nello schema elettrico i cavi di neutro sono comuni tra ingresso ed uscita: questo vuol dire che il contatto di uscita non fa altro che interrompere la fase dell’ingresso come in un interruttore unipolare: non e’ un contatto pulito ma un interruttore WiFi comandato mediante l’app eWeLink.

Sonoff interruttore WiFi
Sonoff interruttore WiFi

Dalla versione eWeLink 3.5.4 (con firmware 2.6.0) e’ possibile utilizzare il Sonoff Basic R2, oltreché come interruttore WiFi, anche come pulsante WiFi temporizzato grazie alla nuova opzione inching in cui il ritardo tra il comando di accensione e lo spegnimento automatico e’ configurabile tra 0,5 e 3.600 secondi (1 ora):

Sonoff Basic inching su eWeLink
Sonoff Basic inching su eWeLink
Sonoff pulsante WiFi temporizzato
Sonoff pulsante WiFi temporizzato

Quindi le modalità di funzionamento per il Sonoff Basic R2 sono due:

  • interruttore WiFi (con l’inching software disattivo)
  • pulsante WiFi temporizzato (abilitando l’inching software su eWeLink)

Vuoi utilizzare Sonoff come pulsante WiFi aggiuntivo in un punto luce a relè ? Leggi la mia guida a Sonoff relè passo passo.

Nel caso colleghiate direttamente il dispositivo all’impianto elettrico di casa, quindi senza una presa e spina, ricordate i colori previsti nel contesto italiano per i cavi elettrici energia:

Colori dei cavi elettrici

Sonoff Basic R2, eWeLink, Google Home, Amazon Alexa, IFTTT

Potete ora passare alla configurazione dell’app eWeLink seguendo la procedura comune a tutta la famiglia Itead che potete trovare nel mio articolo eWeLink App | Manuale italiano completo.

Vediamo comunque le due schermate principali dell’app eWeLink per la gestione del Sonoff Basic R2:

Ovviamente c’e’ il pieno supporto a Google Home ed Amazon Alexa per potere comandare l’accensione e spegnimento anche mediante la voce: potete leggere i miei articoli Sonoff Google Home e Sonoff Alexa.

Ultima ma non ultima c’e’ anche la piena compatibilità Sonoff IFTTT come approfondisco nell’articolo Sonoff+IFTTT.

Sonoff Basic R2 deviatore o pulsante WiFi

Col Sonoff Basic R2 e’ possibile comandare direttamente l’accensione e lo spegnimento di qualsiasi apparecchio elettrico domestico, ma abbiamo già visto i principali punti di attenzione:

  • il carico collegato deve essere in corrente alternata
  • l’uscita si comporta, come visto, da interruttore unipolare: non e’ un contatto pulito (come un deviatore)
  • la corrente massima gestibile direttamente e’ di 10 Ampere

Per poter comandare carichi elettrici con necessita’ differenti:

  • alimentati in corrente continua
  • che richiedono un contatto di ingresso
  • con potenza superiore ai 2,2 KW

abbiamo due opzioni raccomandate per far diventare Sonoff deviatore:

  • acquistare in alternativa la versione 4CH Pro R2 dotata di quattro uscite di tipo contatto pulito (ciascuna configurabile come deviatore o pulsante)
  • aggiungere, in modo non invasivo, un relè esterno

Per la soluzione che prevede un altro dispositivo della famiglia Itead, puoi leggere direttamente Sonoff 4CH Pro R2.

Nel caso tu voglia comandare da remoto la tua caldaia, leggi subito TH16 | Manuale | Termostato caldaia | Istruzioni.

Sonoff Basic R2 deviatore WiFi con contatto pulito

Un modo veloce di rendere Sonoff deviatore WiFi, che non raccomando perché andreste a fare una modificare definitiva, e’ quello di intervenire sul dispositivo modificandolo.

Per rendere Sonoff deviatore WiFi con contatto pulito, raccomando invece la soluzione basata sull’utilizzo di un relè esterno.

Poiché l’interruttore WiFi dispone di un’uscita in corrente alternata, ho aggiunto un semplice relè seguendo lo schema elettrico di collegamento seguente:

Sonoff Basic

Come potete vedere il contatto ottenuto e’ elettricamente isolato e quindi pulito.

Ci sono tante configurazioni di contatto disponibili nei relè: vi suggerisco di leggere Tipologie di funzionamento.

A seconda della tipologia di relè utilizzato potrete ottenere la tipologia di comando che vi interessa, ad esempio con un relè monostabile SPDT (singolo polo, doppio contatto) lo trasformerete in Sonoff deviatore WiFi.

Per approfondire ulteriormente leggi la mia guida a Sonoff contatto pulito.

Sonoff Basic R2 interruttore WiFi: dimensioni ed installazione ad incasso

Prima di valutare se uno dei dispositivi smart della famiglia Itead fa al caso nostro, occorre anche valutare gli ingombri per una eventuale installazione ad incasso.

Vediamo ad esempio di dati dimensionali del Sonoff Basic R2:

Sonoff Basic dati dimensionali

Che possiamo confrontare con quelli di una classica scatola da incasso 3 moduli 503:

Scatola da incasso 3 moduli 503 dati dimensionali

Raccomando quindi di installarlo dentro un quadro elettrico oppure in una scatola di derivazione.

Sono disponibili anche degli accessori nel caso vogliate fare un’installazione esterna (scatola impermeabile con protezione IP66) oppure all’interno di un quadro elettrico (adattatore per barra DIN):

La famiglia di prodotti Sonoff ovviamente racchiude anche un interruttore WiFi da incasso compatibile con la scatola 503: per approfondire leggete il mio articolo su Sonoff TX.

Se vi servisse a tutti i costi un interruttore WiFi che preveda l’integrazione con punti di comando dell’impianto elettrico esistente, potete adottare altre soluzioni come descritto nelle mie guide su Shelly 1 o Ankuoo REC.

Se voleste prima di tutto verificarne i consumi elettrici vi raccomando di leggere Misuratore consumi elettrici wireless o con presa Schuko ?

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Pagamenti GSE 2019 | Quanto paga il GSE l'energia immessa in rete | Scambio sul posto

Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2019 Pagamenti conguaglio

Scambio sul posto: quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2019 ? Pagamenti GSE 2019 spiegati in modo chiaro col calcolo per SSP 2019. Oltre l’autoconsumo fotovoltaico grazie al contributi GSE o contributo in conto scambio.

Cos’è lo scambio sul posto GSE

Lo scambio sul posto GSE (SSP) consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta dal nostro impianto fotovoltaico, non auto-consumata, per poi prelevarla in un momento successivo.

Detto in altre parole, lo scambio sul posto GSE funziona come una batteria elettrica virtuale sempre disponibile in cui accumulare l’energia prodotta in eccesso per poi scaricarla successivamente quando ci serve.

Se vuoi essere certo cosa contribuisce ai tuoi consumi elettrici, leggi subito Misuratore consumo elettrico wireless: monitoraggio consumi elettrici.

Ho provato a schematizzare lo scambio sul posto GSE su base stagionale:

Quanto paga il GSE l'energia immessa in rete 2019

L’andamento tipico e’ proprio quello rappresentato:

  • in estate, con la produzione del fotovoltaico al massimo, accumuliamo come formiche energia elettrica per l’inverno
  • durante l’inverno, con la produzione del fotovoltaico minima, scarichiamo la nostra batteria virtuale
  • in primavera ed autunno energia prelevata e consumata si bilanciano

Risulta cosi’ ovvio che fotovoltaico, scambio sul posto GSE e pompa di calore sono la soluzione ottimale.

Il servizio di scambio sul posto GSE è regolato su base economica dal Gestore dei Servizi Energetici in forma di contributo GSE finanziario associato alla valorizzazione, a prezzi di mercato, dell’energia scambiata con la rete elettrica.

In pratica l’utilizzo della rete elettrica come batteria virtuale non e’ gratuito: l’energia accumulata che scarichiamo ci viene purtroppo ripagata ad un valore inferiore inferiore al costo dell’energia che preleviamo dalla rete e paghiamo in bolletta.

Vediamo quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2019 scoprendo l’astruso metodo del calcolo per SSP che viene utilizzato per determinare i pagamenti GSE 2019.

Riferimenti normativi scambio sul posto GSE

Partiamo dalla parte noiosa con i riferimenti normativi del contributi GSE, con valori aggiornati per l’anno 2019, che si trovano sul sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente:

Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2018

Concentriamoci esclusivamente sul caso di un utente residenziale, riprendendo la definizione. Nell’ambito della convenzione per lo SSP GSE, eroga, su base annuale solare, il contributo in conto scambio CS (in Euro) che costituisce l’importo dei pagamenti GSE 2019, viene calcolato come segue:

CS = min (OE; CEi) + CUSf * ES

 dove:

  • OE è la parte energia convenzionale per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata (pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica prelevata e il prezzo unico nazionale PUN)
  • CEi è il controvalore dell’energia elettrica immessa in rete (determinato sulla base
    dei prezzi zonali orari che si formano sul mercato del giorno prima MGP)
  • CUSf è il corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale
  • ES è la quantità dell’energia elettrica scambiata pari al minimo, su base annuale solare, tra la quantità di energia elettrica immessa e la quantità di energia elettrica prelevata

La parte più rilevante e’ proprio il corrispettivo energia scambiata, corrispondente esattamente all’energia elettrica da noi accumulata che scarichiamo dalla batteria virtuale dello SSP.

Pagamenti GSE 2019 – estratto conto SSP

Partiamo dall’ultimo estratto conto SSP ricevuto con la sintesi dei miei pagamenti GSE 2019:

Pagamenti GSE 2019

 

Potete cosi’ facilmente vedere il GSE quando paga 2019.

Pagamenti GSE 2019 – corrispettivo energia scambiata

Ma veniamo ora alla parte di gran lunga succulenta e che tutte le altre guide sullo SSP GSE che ho trovato trascurano: il corrispettivo economico per l’energia scambiata.

Ovvero il valore al quale, grazie ai pagamenti GSE 2019, ci viene “rimborsata” l’energia che scarichiamo dalla batteria virtuale dello scambio sul posto GSE: in parole semplici e’ quanto paga il GSE per kW.

Il dato si ricava da una tabella pubblicata annualmente dall’Autorità per l’energia elettrica (la trovate al link iniziale) di cui riporto l’ultima versione disponibile:

Quanto paga il GSE l'energia immessa in rete 2019

CUSf 2019

 

Per una comprensione immediata vi suggerisco di confrontare i valori sopra indicati con i costi della vostra bolletta elettrica. Come riferimento potete vedere i miei valori in Tariffa D1 2018 libero mercato Enel Energia.

Vi prego di notare come i valori siano stati adeguati alle riforme tariffarie, sia in termini di tipologia di utenze domestiche:

  • TD per pompe di calore
  • residenti
  • non residenti

che di scaglioni di consumo:

  • fino a 1.800 kWh/anno
  • oltre 1.800 kWh/anno

Rispetto agli anni precedenti i corrispettivi si sono ridotti ulteriormente. Grazie ai dettagli presenti sul sito GSE ho compreso il meccanismo, che dire astruso e’ dire poco, per determinare il CUSf.

In buona sostanza, il CUSf si calcola ponderando l’energia scambiata sugli scaglioni di energia prelevata partendo da quello maggiore:

Quanto paga il GSE l'energia immessa in rete 2019

Dettaglio Mensile del CUS = Somma delle componenti variabili riconosciute per l’utilizzo della rete

Poiché quest’anno hanno riconosciuto la mia tariffa per pompe di calore dal quarto mese in poi, il mio calcolo e’ piatto:

blank

Valori ulteriormente ridotti rispetto ai pagamenti GSE 2018.

Schema calcolo per scambio sul posto GSE

Per rendere il calcolo per SSP più chiaro ho provato a schematizzarlo, in modo proporzionale ai miei valori del 2018, nel modo seguente:

  • l’energia prelevata cresce dal basso verso l’alto
  • l’energia immessa viene sottratta dall’alto verso il basso
 

Quanto paga il GSE l'energia immessa in rete 2019

Il corrispettivo unitario di scambio e’ significativamente maggiore del valore unitario utilizzato per l’energia elettrica prelevata (OE) ed immessa (CEI).

Mettiamo tutti i concetti insieme e sintetizziamo per capire i pagamenti GSE 2019.

Conclusioni scambio sul posto, pagamenti GSE, quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2019

Abbiamo capito quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2019 e quindi quali saranno i pagamenti GSE 2019. Il contributo in conto scambio (CS) cresce al crescere di:

  • minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa (per la precisione al minimo dei due controvalori)
  • energia elettrica scambiata, quindi nuovamente il minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa
  • energia elettrica prelevata (per il corrispettivo unitario di scambio) – valore prevalente

Il punto ottimale, ovvero contributo GSE in conto scambio massimo, si trova quando energia elettrica scambiata ed immessa sono identiche.

Se vuoi scoprire come rendere intelligente il tuo termostato migliorando comfort e riducendo i consumi, leggi subito Termostato WiFi Netatmo, Nest, tado: miglior cronotermostato Wi-Fi.

Abbiamo quindi una coppia di regole auree per il dimensionamento del fotovoltaico con scambio sul posto GSE per una casa elettrica:

  1. minimizzare la bolletta elettrica mediante la massimizzazione dell’auto-consumo
  2. massimizzare il contributo in conto scambio assicurando che, sull’anno solare, energia elettrica prelevata ed immessa in rete siano identiche

Nella scelta della taglia del fotovoltaico tenetene conto con grande attenzione.

I valori dei consumi attesi, soprattutto con la pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento, possono fare davvero la differenza !

Mia moglie ha scoperto come pulire le finestre senza fatica. Scopri come avere sempre vetri brillanti ed una famiglia serena leggendo Alfawise S60 robot lavavetri automatico: pulire le finestre senza fatica.
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Piano cottura induzione consumi kWh elettrici: quanto consuma ?

Piano cottura induzione consumi kWh | Quanti kW servono ?

Un piano cottura induzione e’ la scelta naturale per una casa elettrica senza gas: la preoccupazione sono i consumi dei piani cottura induzione. La mia esperienza reale di quanto consuma un piano cottura a induzione e assorbimento piano induzione. e quanti kW servono.

Se il vostro obiettivo e’ risparmiare sui consumi elettrici leggi anche le mie guide su misuratore consumi elettrici e Shelly EM.

Vuoi pulire la tua casa senza fatica ? Scegli un robot aspirapolvere ed un robot lavavetri.

Domande sui piani cotture induzione

Ovviamente per chi non conosce la tecnologia dietro al piano cottura induzione ci sono molte domande:

  • Con un piano cottura a induzione si risparmia rispetto al gas ?
  • Quali pentole vanno utilizzate con un piano induzione ?
  • Quali vantaggi danno in cucina i piani cottura induzione ?
  • Che prezzo ha un piano cottura induzione ?
  • Col piano cottura induzione quanti kW servono per il contatore elettrico ?
  • Quanto consuma un piano a induzione ?

Anche io ero dubbioso prima dell’acquisto ma, dopo aver approfondito gli innumerevoli vantaggi ed i marginali punti di attenzione, ho proceduto serenamente a scegliere tra i vari piani cottura induzione non allacciandomi alla rete del gas e completando gli impianti della mia casa elettrica.

Puoi trovare i dettagli in Casa Elettrica Informazioni.

Come funzionano i piani cottura induzione

Sebbene ci siano diversi sistemi di cottura elettrici, la tecnologia di cottura dei piani cottura induzione e’ quella di gran lunga più moderna ed efficiente:

  • il calore non viene prodotto direttamente ma tramite un campo magnetico, generato da bobine alimentate dell’energia elettrica, che si trasferisce direttamente alle pentole scaldandole
  • il rendimento dei piani cottura induzione è nell’ordine del 90%, mentre un fornello tradizionale a gas arriva intorno al 40-55% a causa dell’elevata dispersione termica del calore sprigionato dalla fiamma

A titolo illustrativo, per avere una potenza termica trasmessa al cibo di 1,1 kW, un piano induzione consumerà 1,2 kW (in energia elettrica), mentre uno a gas circa 2,0 kW (in combustibile).

Piano cottura induzione consumi vs gas

Abbiamo ora gli elementi per confrontare il consumo piano induzione con quello di una cucina a gas.

Assumiamo di aver bisogno di 500 kWh/anno di calore per la cottura:

  • con il gas avremo bisogno di 1.000 kWh, corrispondenti a circa 95 m³/anno di gas, per una spesa di 75 Euro/anno
  • con i piani cottura induzione ci servirebbero invece 556 kWh/anno di energia elettrica per una spesa di 106 Euro/anno

Da un punto di vista di puri costi operativi non ci sarebbe convenienza nel piano cottura a induzione rispetto al metano ma, se utilizziamo per il riscaldamento una pompa di calore, potremmo staccarci completamente dal gas. In questo modo risparmieremmo i costi fissi pari a circa 115 Euro/anno.

Quindi un piano cottura a induzione, in una casa elettrica, e’ conveniente rispetto al fornello a gas tradizionali.

Ricordiamoci anche della riforma tariffaria in corso che sta rendendo ulteriormente conveniente l’utilizzo dell’energia elettrica per riscaldarsi o cucinare leggendo Tariffa D1 2018 libero mercato Enel Energia.

Nei miei ragionamenti non ho preso in considerazione l’evenienza, probabile, in cui disponiate di impianto fotovoltaico: il piano cottura induzione e’ un altro elemento chiave per massimizzare l’autoconsumo fotovoltaico !

Pentole per piani cottura induzione

Un piano induzione richiede delle pentole con un fondo perfettamente piatto e con uno strato inferiore di materiale ferroso, senza il quale non potrebbe attivarsi il campo magnetico.

Un metodo semplice per verificare se le pentole che già possediamo possano andare bene anche con l’induzione è vedere se una calamita ci si attacca; la prova migliore e’ quella di provare la pentola direttamente sul piano cottura induzione.

Piano cottura induzione

Esistono anche dei dischi adattatori che pero’ vi sconsiglio caldamente perché il risultato e’ dubbio e si perde tutta l’efficienza tipica della cottura con i piani cottura induzione.

In caso di acquisto di un basta verificare che sulla confezione della pentola sia presente l’apposito simbolo identificativo:

Piano cottura induzione

Per quanto una pentola ad induzione abbia un prezzo più elevato di una normale, la mia esperienza personale mi dice che si sbaglia nella scelta delle pentole molto più per altri fattori, in particolari dell’usura del fondo col tempo.

A titolo esemplificativo l’ultimo set di pentole, di cui siamo parecchio soddisfatti, che abbiamo acquistato a causa dell’usura del fondo antiaderente di quelle precedenti nonché le opzioni alternative che avevo considerato per l’acquisto nella medesima gamma di prezzo (inclusa la moka):

Vantaggi dei piani cottura induzione

Veniamo ora all’aspetto che oggi preferisco di gran lunga del piano cottura induzione: il piano è tutto liscio e quindi facilissimo da pulire.

Cucina a induzione

Altrettanto fantastica e’ la sicurezza intrinseca: nessuna fiamma o rischi dovuti a eventuali fughe di gas. La superficie di vetroceramica, inoltre, rimane fredda intorno alle pentole, riducendo al minimo la possibilità di scottarsi.

La cottura è più rapida e precisa per diversi motivi:

  • il calore si diffonde in modo uniforme sulla pentola, senza le tipiche dispersioni dei fornelli a gas
  • si possono impostare diversi livelli di temperatura e tempi di cottura
  • la modalità booster consente di far bollire l’acqua in pochissimo tempo
Piano cottura induzione

Un particolare della zona di comando del mio piano di cottura induzione:

Piano cottura induzione

Pulizia dei piani cottura induzione

Quale consiglio pratico per la pulizia del piano induzione che deriva dall’esperienza pluriennale di mia moglie:

  • cercate di pulirlo costantemente facendo attenzione a non rovinarne la superficie
  • verificate preliminarmente che le piastre siano spente e completamente fredde
  • per la pulizia ordinaria basta passare un panno in micro-fibra inumidito d’acqua
  • per una pulizia più profonda, ad esempio con macchie di unto o residui di cibo incrostati, potete utilizzare una soluzione di bicarbonato di sodio e aceto bianco:
    • riempite una bottiglietta con un 50% di acqua fredda ed il 50% di aceto di vino bianco
    • aggiungete un cucchiaino di bicarbonato di sodio e mescolate
    • passate il composto con una spugnetta abrasiva apposita
    • asciugate con un panno in cotone naturale

Nel caso siate affetti da pigrizia cronica come il sottoscritto, qualche soluzione già pronta per la pulizia dei vostri piani cottura induzione:

Prezzi dei piani cottura induzione

Acquistare un piano cottura induzione ha mediamente un prezzo superiore alle cucine a gas: se per le seconde i prezzi più bassi scendono fino a circa 100 euro, un piano induzione più economico (sempre parlando di almeno 4 fuochi) non si trova a meno di 180-200 euro, mentre i modelli più sofisticati arrivano oltre i 1.300 euro; per un piano induzione di fascia media la spesa è sui 4-500 euro.

Nel mio caso specifico, pur esplorando prima di tutto marchi blasonati come Bosch oppure Electrolux, la scelta era stata guidata verso un modello ad incasso con misura compatibile col foro nel piano in marmo della nostra cucina; la scelta era caduta sul piano induzione Ariston KIO 744 DD Z.

Ci sono comunque tantissime marche ed opzioni in grado di soddisfare qualsiasi necessita’ di prezzo:

Piani cottura a induzione Bosch

Tra i modelli più popolari segnalo il piano induzione Bosch PUE611BF1E e PUE611BF1J.

Piano cottura induzione Candy

Tra i modelli più popolari segnalo il Candy CI 640 CBA 1.

Piastra a induzione Samsung

Piano cottura induzione Beko

Piano cottura induzione Indesit

Piani induzione Whirlpool

Piano cottura induzione Electrolux

Consumo piastra induzione

Una delle mie paure maggiori era la potenza elettrica di picco assorbita dalle bobine.

Piani cottura induzione
  • I = zona di cottura a induzione semplice
  • B = booster: la zona di cottura può essere sovralimentata a 3000 W
  • * = la potenza massima e’ limitata finché e’ attivo il booster nella zona di cottura posteriore relativa

Come si vede, utilizzando contemporaneamente più zone cottura sembrerebbe facile sforare i classici 3 kW, soprattutto se abbiamo acceso qualche altro elettrodomestico o un climatizzatore.

Molti piani cottura induzione, ma non quello che ho comprato, consentono di autolimitare l’assorbimento totale massimo per evitare distacchi della corrente.

Il mio piano cottura a induzione e’ dotato di un interruttore di sicurezza che spegne le zone di cottura automaticamente quando viene raggiunto un tempo limite di utilizzo a un dato livello di potenza.

Piano cottura induzione quanti kW servono ?

Una domanda che ci si pone prima di procedere all’acquisto e’: piano cottura induzione quanti kW servono per il contatore ?

Come sempre voglio essere specifico per cui vi riporto il grafico della potenza elettrica consumata da tutti gli elettrodomestici di casa (esclusa pompa di calore ed unita’ di trattamento aria):

Piano induzione consumi

Ho cerchiato i picchi corrispondenti alla preparazione del pranzo e della cena.

Successivamente ho anche fatto un test aumentando gradualmente il livello di potenza sulla zona di cottura posteriore destra fino al massimo, booster incluso:

Piani cottura induzione consumi

Si vede ben dal grafico che (in giallo la potenza consumata dagli altri elettrodomestici che non va considerata):

  • il massimo livello di potenza con l’induzione e’ semplice e’ pari a circa 2.000 W
  • attivando il booster arriviamo a 2.700 W

Ora siete più tranquilli nel rispondere alla domanda: piano cottura induzione quanti kw servono ?

Se volete anche voi scoprire il consumo elettrico dei vostri elettrodomestici, leggete subito Misuratore consumi elettrici wireless o con presa Schuko ?

Ho selezionato una serie di misuratori pronti per verificare i piano cottura induzione consumi.

Spina per fornello a induzione

I dati sulla potenza elettrica assorbita ci spiegano come il collegamento all’impianto elettrico debba essere fatto con attenzione (possibilmente da un elettricista) ed una normale spina non sia adatta: nel caso del mio piano induzione la potenza massima di 7,2 kW corrisponde ad una corrente di oltre 31 A !

Una spina Schuko, una spina grande oppure una spina bivalente sono in grado di supportare un massimo di 16 A quindi ben al di sotto di quando necessario.

Spina per fornello a induzione

Per questo motivo si utilizza sempre una morsettiera, collegata in modo permanente, della sezione appropriata e non una spina per piano induzione.

Spina per fornello a induzione

I cavi elettrici di alimentazione devono:

  • avere una sezione adatta (almeno 4-6 mm2 per 32 A) ed essere collegati direttamente, senza derivazioni, al quadro elettrico principale di casa
  • essere dotati di interruttore magnetotermico di protezione dedicato

Io dispongo del contatore elettrico da 4,5 kW e non ricordo di episodi significativi di distacco nonostante utilizziamo, oltre a pompa di calore e piano cottura induzione, lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, micro-onde e forno elettrico.

Il rischio di distacco dovuto all’accensione contemporanea di più elettrodomestici, per la mia esperienza personale, e’ piuttosto remoto.

Dietro al limite della potenza impegnata di un contatore elettrico, ci sono diverse soglie di funzionamento (utilizzo l’esempio da 4,5 kW):

  • per un periodo illimitato, la disponibilità di una potenza fino al 10% in più rispetto alla potenza impegnata (nel mio esempio 4,95 kW)
  • per almeno 3 ore consecutive è possibile prelevare fino al 33% oltre la potenza impegnata (6,0 kW nel mio caso)
  • prelevando oltre il 33% (6,0 kW nel mio esempio) contatore scatta entro quattro minuti

Per approfondire il funzionamento del contatore elettrico potete leggere Guida rapida al contatore elettronico monofase.

Ora non ci sono più dubbi su quanti kW servono e piano cottura induzione consumi kWh elettrici: passa anche tu ad un piano cottura a induzione nella tua casa elettrica !