Scambio sul posto e fotovoltaico

Scambio sul posto e fotovoltaico

Proviamo a vedere numeri alla mano quali sono i benefici effettivi per la mia casa che abbina scambio sul posto e fotovoltaico.

Questa valutazione può essere uno spunto interessante:

  • per chi sta valutando se adottare il fotovoltaico e con quale dimensione
  • per disporre di numeri concreti sullo SSP (Scambio Sul Posto)

Innanzitutto ricordo le caratteristiche della mia casa elettrica.

Come riferimento una mia bolletta elettrica recente come spiegato in dettaglio in Tariffa D1 pompe di calore 2018: la tariffa TD 2018.

Un po’ di numeri come piace a me

Sono stati utilizzati i valori seguenti per la valutazione:

  • energia prelevata effettiva tra gennaio e novembre 2014 (fonte bollette elettriche di Enel Energia)
  • energia immessa anno 2014 (fonte dettaglio SSP del GSE)
  • energia prelevata anno 2014 (fonte dettaglio SSP del GSE)
  • tariffe elettriche mensili anno 2014 (fonte bollette elettriche di Enel Energia)
  • valori unitari energia prelevata, immessa, scambiata (fonte dettaglio SSP del GSE)

I calcoli, per quanto ritengo molto attendibili, sono un misto tra numeri effettivi ed alcune proiezioni sull’anno 2014. Questa scelta per i motivi seguenti:

  • la tariffa D1 mi e’ stata attivata solo a partire da agosto 2014 – nella simulazione e’ applicata sull’intero anno
  • non dispongo della bolletta con i consumi effettivi per il mese di dicembre 2014 – nella simulazione e’ calcolata dalla differenza tra dettaglio GSE e bollette
  • ci sono alcune lievi discrepanze tra i valori dell’energia prelevata ed immessa presenti su bolletta elettrica e dettaglio GSE rispetto alle misure da me effettuate (magari ne parlerò in articolo separato) – ho aggiustato le discrepanze

Ho anche provato a simulare due scenari alternativi di autoconsumo ridotto ed elevato.

Il risultato e’ la tabella seguente:

SSP

Scambio sul posto e fotovoltaico: conclusioni

La sintesi della combinazione di scambio sul posto e fotovoltaico e’ la seguente:

  • bolletta mensile effettiva di 56 Eur (luce e riscaldamento) – ottenuta sottraendo il contributo SSP alle bollette elettriche
  • a parità di produzione del fotovoltaico conviene, leggermente, autonconsumare di più
  • l’investimento fatto per il fotovoltaico (7.000 Eur), tenendo conto dei benefici fiscali, me lo sarò ripagato in circa 4 anni e 9 mesi – poi saranno tutti guadagni

Questo esercizio ha smontato la mia convinzione personale che ci fosse una grossa differenza tra immettere ed autoconsumare l’energia prodotta dal fotovoltaico.

Sicuramente gli scenari tariffari sono in perenne evoluzione per cui probabilmente le mie conclusioni dovranno essere riviste tra qualche mese.

Conviene aumentare il fotovoltaico ?

Provo a rispondere alla domanda se sia conveniente aggiungere potenza al fotovoltaico.

Ovviamente lo faccio nel mio caso.

A parità di condizioni (energia consumata e prodotta) conviene comunque sempre autoconsumare al massimo.

Ho provato allora a simulare uno scenario aggiuntivo in cui passassi ad un FV da 4,5 kWp con autoconsumo ridotto al 35% (direi numero molto plausibile visto che oltre ad un certo punto non si può andare d’estate):

GONZO

In questo caso, rispetto ad oggi, risparmierei ulteriori 359 Eur/anno (1.089 – 730).

La convenienza si deve confrontare col costo addizionale per aggiungere 1,5 kWp (da 3,0 a 4,5).

Ipotizzando 3.000 Eur (costo plausibile) che porterei in detrazione al 50%, rientrerei dell’investimento in 4 anni e 2 mesi. Direi che potrebbe anche valerne la pena.

Da non perdere
Per approfondire l’astruso tema dello scambio sul posto devi assolutamente leggere:

Ti raccomando anche di approfondire le conseguenze dello scambio sul posto sul fotovoltaico:

Se sei interessato ad approfondire la convenienza della tariffa D1 per pompe di calore ti raccomando la lettura di:

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8 pensieri su “Scambio sul posto e fotovoltaico

  1. stefigiugi

    no scusa correggo, ho visto che con la tariffa D3 per contatore >= 4,5 kw il pareggio si ha da 1800 kwh di prelievo quindi una soglia che per noi possessori di PDC è sempre facilmente raggiungibile. E’ per la tariffa D2 che il punto di pareggio con la D1 parte da 4500 kwh.

    Rispondi
  2. Federico Minghetti

    Ciao, ti seguivo sul forum CE, ogni tanto seguo anche il blog.
    Io ho installato circa un anno fa il FV e vorrei calcolarne i benefici, finora ho ricevuto molto poco dal GSE, che mi calcola il CS con questa formula:
    ((potenza * ore * alfa * CSmedio)/2)*(GGattivi/GGsemestre)
    Ho 4,84 Kwp e ogni semestre mi sono arrivati 59,63 € mentre pago 36,60 € di costi amministrativi annuali.
    Dovrà arrivarmi ancora qualcosa oppure ho una convenzione meno vantaggiosa?
    grazie ciao

    Rispondi
  3. Antonio Cirino

    Salve
    Vorrei sapere come hai calcolato i benefici del fv. Sei solo in scambio sul posto oppure hai anche il conto energia?
    Ho notato poi che con i 3 kw che hai installato non produci quanto consumi, secondo te se mettessi l’impianto dimensionato alla produzione aggiungendo un 20%, per la decadenza della produzione e l’aumento dei consumi in futuro, avresti un ulteriore risparmio in bolletta aumentando anche la copertura da fv in autoconsumo?
    Vorrei ristrutturare casa (non posso fare il cappotto perché in condominio ma mi limiterò a cambiare infissi e sistema di riscaldamento, una pdc sui termosifoni da sovradimensionare e una Uta come la tua che integra anche il riscaldamento, con 3 kw di fotovoltaico) data per classe E e mi sto informando sui forum e blog prima di chiamare il tecnico. Non posso mettere il riscaldamento a pavimento e lo reputo inutile perché sono in zona climatica C (in provincia di Salerno).
    Grazie
    A presto

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    1. La mia Casa Elettrica

      Ciao,
      rispondo lievemente in ritardo perché mi ero perso il tuo commento 🙂

      Come scritto qui’ ho solo lo Scambio Sul Posto.

      Provo a risponderti sulla convenienza del FV incrementale in Scambio sul posto e fotovoltaico.

      Pompa di calore e classe energetica E mal si sposano.

      A pelle per il tuo caso ti direi:
      – caldaia a condensazione per il riscaldamento (soprattutto se gia’ ce l’hai)
      – climatizzatori a split per il raffrescamento estivo
      – fotovoltaico per supportare la climatizzazione estiva (che farai girare solo di giorno)
      – eventualmente piccolo boiler ACS a pompa di calore da far accumulare di giorno

      Prima di tutto i soldi mettili in involucro. Poi se ne avanzano negli impianti.

      Rispondi
  4. parolin88

    Avrei pensato che l’energia immessa in rete te la pagassero meno (tipo 8-9cent al kw/h)….stando così diviene quasi interessante/conveniente sovradimensionare leggermente l’impianto (a beneficio dell’inverno)…”perdere” qualche % di autoconsumo nel periodo primaverile/estivo…forte del fatto che in realta si va a perdere poco visto che comunque i kw immessi ti vengono pagati quasi tanto quelli che vengono prelevati (ci “rimetti” 7cent al kw/h).

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