Scambio sul posto 2018: calcolo per SSP GSE

Scambio sul posto 2018: calcolo per SSP quanto paga il GSE l’energia

Scambio sul posto 2018: quanto paga il GSE l’energia immessa in rete ? I vantaggi del’impianto fotovoltaico vanno oltre l’autoconsumo grazie al contributo GSE o contributo in conto scambio. Vi spiego in modo chiaro il calcolo per SSP 2018.

Cos’è lo scambio sul posto 2018

Lo scambio sul posto (SSP) consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta dal nostro impianto fotovoltaico, non auto-consumata, per poi prelevarla in un momento successivo.

 

 

Detto in altre parole, lo scambio sul posto 2018 funziona come una batteria elettrica virtuale sempre disponibile in cui accumulare l’energia prodotta in eccesso per poi scaricarla successivamente quando ci serve.

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Ho provato a schematizzarlo su base stagionale:

Calcolo Scambio Sul Posto Contributo GSE: la mia guida 2017L’andamento tipico e’ proprio quello rappresentato:

  • in estate, con la produzione del fotovoltaico al massimo, accumuliamo come formiche energia elettrica per l’inverno
  • durante l’inverno, con la produzione del fotovoltaico minima, scarichiamo la nostra batteria virtuale
  • in primavera ed autunno energia prelevata e consumata si bilanciano

Risulta cosi’ ovvio che fotovoltaico, scambio sul posto e pompa di calore sono la soluzione ottimale.

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Il servizio di SSP è regolato su base economica dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in forma di contributo finanziario associato alla valorizzazione, a prezzi di mercato, dell’energia scambiata con la rete elettrica.

In pratica l’utilizzo della rete elettrica come batteria virtuale non e’ gratuito: l’energia accumulata che scarichiamo ci viene purtroppo ripagata ad un valore inferiore inferiore al costo dell’energia che preleviamo dalla rete e paghiamo in bolletta.

Vediamo quanto paga il GSE l’energia immessa in rete 2018 scoprendo l’astruso metodo del calcolo per SSP che viene utilizzato.

Riferimenti normativi scambio sul posto 2018

Partiamo dalla parte noiosa con i riferimenti normativi del contributi GSE, con valori aggiornati per l’anno 2017, che si trovano sul sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente:

Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2017

Concentriamoci esclusivamente sul caso di un utente residenziale, riprendendo la definizione.

Nell’ambito della convenzione per lo SSP GSE, eroga, su base annuale solare, il contributo in conto scambio CS (in Euro), calcolato come segue:

CS = min (OE; CEi) + CUSf * ES

 dove:

  • OE è la parte energia convenzionale per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata (pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica prelevata e il prezzo unico nazionale PUN)
  • CEi è il controvalore dell’energia elettrica immessa in rete (determinato sulla base
    dei prezzi zonali orari che si formano sul mercato del giorno prima MGP)
  • CUSf è il corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale
  • ES è la quantità dell’energia elettrica scambiata pari al minimo, su base annuale solare, tra la quantità di energia elettrica immessa e la quantità di energia elettrica prelevata

La parte più rilevante e’ proprio il corrispettivo energia scambiata, corrispondente esattamente all’energia elettrica da noi accumulata che scarichiamo dalla batteria virtuale dello SSP.

Calcolo per SSP 2018 – corrispettivo energia scambiata

Ma veniamo ora alla parte di gran lunga succulenta e che tutte le altre guide sullo SSP GSE che ho trovato trascurano: il corrispettivo economico per l’energia scambiata.

Ovvero il valore al quale ci viene “rimborsata” l’energia che scarichiamo dalla batteria virtuale dello scambio sul posto.

Il dato si ricava da una tabella pubblicata annualmente dall’Autorità per l’energia elettrica (la trovate al link iniziale) di cui riporto l’ultima versione disponibile:

Cusf 2017

Per una comprensione immediata vi suggerisco di confrontare i valori sopra indicati con i costi della vostra bolletta elettrica. Come riferimento potete vedere i miei valori in Tariffa D1 2018 libero mercato Enel Energia.

Vi prego di notare come i valori siano stati adeguati alle riforme tariffarie, sia in termini di tipologia di utenze domestiche:

  • TD per pompe di calore
  • residenti
  • non residenti

che di scaglioni di consumo:

  • fino a 1.800 kWh/anno
  • oltre 1.800 kWh/anno

Rispetto agli anni precedenti i corrispettivi si sono ridotti in modo significativo.

Grazie ai dettagli presenti sul sito GSE ho compreso il meccanismo, che dire astruso e’ dire poco, per determinare il CUSf.

In buona sostanza, il CUsf si calcola ponderando l’energia scambiata sugli scaglioni di energia prelevata partendo da quello maggiore:

Poiché quest’anno hanno riconosciuto la mia tariffa per pompe di calore dal quarto mese in poi, il mio calcolo e’ piatto:

Cusf

Nel caso avessi avuto la tariffa residenti il calcolo sarebbe invece stato il seguente:

Cusf

Valori praticamente dimezzati rispetto agli anni precedenti.

Schema calcolo per SSP 2018

Per rendere il calcolo per SSP più chiaro ho provato a schematizzarlo, in modo proporzionale ai miei valori del 2017, nel modo seguente:

  • l’energia prelevata cresce dal basso verso l’alto
  • l’energia immessa viene sottratta dall’alto verso il basso

Scambio sul posto

Il corrispettivo unitario di scambio e’ significativamente maggiore del valore unitario utilizzato per l’energia elettrica prelevata (OE) ed immessa (CEI).

 

 

Mettiamo tutti i concetti insieme e sintetizziamo.

Conclusioni sul calcolo per SSP

Abbiamo capito quanto paga il GSE l’energia immessa in rete. Il Contributo in conto scambio (CS) cresce al crescere di:

  • minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa (per la precisione al minimo dei due controvalori)
  • energia elettrica scambiata, quindi nuovamente il minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa
  • energia elettrica prelevata (per il corrispettivo unitario di scambio) – valore prevalente

Il punto ottimale, ovvero contributo in conto scambio massimo, si trova quando energia elettrica scambiata ed immessa sono identiche.

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Abbiamo quindi una coppia di regole auree per il dimensionamento del fotovoltaico con scambio sul posto 2018 per una casa elettrica:

  1. minimizzare la bolletta elettrica mediante la massimizzazione dell’auto-consumo
  2. massimizzare il contributo in conto scambio assicurando che, sull’anno solare, energia elettrica prelevata ed immessa in rete siano identiche

Nella scelta della taglia del fotovoltaico tenete conto con grande attenzione.

I valori dei consumi attesi, soprattutto con la pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento, possono fare davvero la differenza !

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