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Raffrescamento a pavimento: le mie opinioni, pro e contro, esperienze

    Impianto raffrescamento a pavimento | Opinioni | Pro e contro | Esperienze

    Raffrescamento a pavimento: le mie opinioniesperienze, pro e contro e come gestire umidità e condensa con questa soluzione di raffreddamento estivo quasi gratis se avete già una pompa di calore e riscaldamento a pavimento. Chi pensa che un impianto con raffrescamento a pavimento non funziona dovrà ricredersi !

    Comfort estivo con impianto di raffrescamento a pavimento

    Per chi vive in piena pianura padana come me, oltre ad un caldo sempre più intenso con gli anni, occorre anche affrontare una umidità estiva a dir poco soffocante.

    Quando il nostro corpo non prova una sensazione di freddo o di caldo vuol dire che che ci troviamo in uno stato di soddisfazione nei confronti dell’ambiente, denominato come “benessere termico“.

    Questa condizione ottimale di benessere termico si verifica solo se temperatura, umidità relativa e velocità dell’aria sono all’interno di determinate gamme di valori.

    E’ importante evidenziare che anche il movimento dell’aria, oltre a temperatura ed umidità, svolge un ruolo importante nel processo di termoregolazione del nostro umano e nel contribuire a disagio o comfort ambientale.

    Sono disponibili dei diagrammi che rappresentano le condizioni di benessere termico per la maggior parte delle persone:

    Deumidificatore - comfort termoigrometrico
    Comfort termoigrometrico

    Per scegliere in qualche punto della curva regolare il clima, occorre comunque tenere conto anche delle condizioni esterne per due ragioni:

    • evitare che ci sia una differenza troppo grande con gli ambienti climatizzati che causerebbero uno shock per il nostro corpo ogni volta che dovessimo entrare o uscire di casa
    • limitare i consumi per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo

    In questo senso possiamo considerare come condizioni ideali per godere di benessere termico estivo le seguenti:

    • temperatura tra 24 e 26 °C
    • umidità relativa tra 50 e 60 %
    • velocità dell’aria tra 0,1 e 0,2 m/s

    Per la climatizzazione estiva domestica abbiamo sostanzialmente a disposizione le seguenti opzioni:

    • climatizzatore con split
    • ventilconvettore (fan coil)
    • raffrescamento a pavimento con deumidificatore

    In tutti i casi viene utilizzata una pompa di calore: ad espansione diretta nel caso del climatizzatore con split e ad aria acqua nel caso di raffrescamento a pavimento e fan coil.

    In termini di comfort il massimo che si può ottenere è proprio col raffrescamento a pavimento che non comporta movimenti d’aria significativi che sono invece importanti nel caso di split o fan coil.

    Se non avete raffrescamento a pavimento ma un climatizzatore con split e volete renderlo intelligente potete anche scoprire come fare nel mio articolo Climatizzatore WiFi: condizionatore smart migliore Sensibo vs tado.

    Per tutti i motivi descritti in precedenza, per la climatizzazione estiva della mia abitazione, ho optato per il raffrescamento a pavimento con un sistema basato su una pompa di calore aria acqua abbinata al pavimento radiante che è lo stesso utilizzato anche per il riscaldamento invernale. Il tutto è completato da un sistema di ventilazione meccanica controllata dotato anche di deumidificatore:

    Come fare RAFFRESCAMENTO a PAVIMENTO con la POMPA DI CALORE
    Come fare il raffrescamento a pavimento con la pompa di calore

    Impianto di raffrescamento a pavimento: umidità, condensa e deumidificatore

    E’ importante evidenziare che il raffrescamento a pavimento richiede la presenza di un deumidificatore per evitare che la bassa temperatura superficiale porti alla condensa dell’umidità presente nell’aria.

    Il fenomeno della condensa superficiale dell’umidità nel raffrescamento a pavimento è un comportamento più generale che è sintetizzato da un diagramma che rappresenta la temperatura di rugiada, ovvero la temperatura alla quale il vapore acqueo presente comincia a condensare per una determinata condizione ambientale di temperatura ed umidità relativa:

    Raffrescamento a pavimento e temperatura di rugiada
    Raffrescamento a pavimento: umidità, condensa e temperatura di rugiada

    Tenete conto che col raffrescamento a pavimento la temperatura di mandata dell’acqua può essere anche inferiore ai 15 °C: con l’elevata umidità relativa estiva la condensa superficiale è quasi certezza senza utilizzare un deumidificatore.

    A titolo illustrativo riporto i dati relativi alla temperatura di mandata e di ritorno dell’acqua nel mio raffrescamento a pavimento in una calda giornata di luglio con funzionamento notturno:

    Come potete vedere la temperatura dell’acqua nel raffrescamento a pavimento arrivava anche a 14 °C; con temperature esterne più torride ed un funzionamento diurno i valori potrebbero essere ulteriormente inferiori.

    Temperatura acqua raffrescamento a pavimento
    Temperatura acqua raffrescamento a pavimento

    Non è comunque possibile scendere sotto un certo limite con la temperatura dell’acqua nel raffrescamento a pavimento pena una sensazione eccessiva di freddo camminando scalzi per casa.

    La programmazione e la regolazione della temperatura di mandata nell’acqua nel raffrescamento a pavimento e dell’umidità ambientale sono quindi molto importanti per raggiungere il massimo livello di comfort; come vedremo successivamente tale regolazione deve anche tenere conto dei consumi elettrici della pompa di calore che sono fortemente influenzati dalla temperatura esterna.

    Riscaldamento a pavimento - raffrescamento radiante
    Raffrescamento a pavimento: umidità e condensa con VMC e deumidificatore

    Regolazione impianto raffrescamento a pavimento e deumidificatore

    Normalmente abbiamo a disposizione due elementi di regolazione per il nostro raffrescamento a pavimento con pompa di calore e deumidificatore:

    • accensione e spegnimento del raffrescamento a pavimento tramite un termostato ambientale che agisce sulla pompa di calore
    • accensione e spegnimento deumidificatore mediante un umidostato

    Per approfondire potreste leggere il mio articolo relativo al termostato WiFi BTicino Smarther 2 che supporta la gestione sia di riscaldamento che raffreddamento a pavimento.

    Nel mio caso del mio impianto di raffrescamento a pavimento la deumidificazione è effettuata dall’unità di ventilazione meccanica controllata che per il suo funzionamento ha necessità di acqua fredda mediante il collegamento in parallelo al collettore dell’impianto radiante: detto in altre parole nel mio impianto il deumidificatore può funzionare solo quando è acceso il raffrescamento a pavimento. Questo vincolo a fine estate, con temperature più basse ma umidità elevata, richiede attenzione nella regolazione.

    Personalmente nel tempo mi sono dotato di un sistema di monitoraggio e controllo che mi consentisse di accendere e regolare la mia pompa di calore in modo avanzato (ma soprattutto in modo programmabile) sia per il riscaldamento che il raffrescamento a pavimento. Per approfondire potete leggere l’articolo Hack my Daikin HPSU Compact: terza parte.

    Per cercare di avere una misura unica e semplice del comfort percepito che tenga conto sia della temperatura che dell’umidità ambientale, ho provato ad adottare un indicatore che sintetizza la temperatura percepita rispetto all’umidità relativa dell’aria denominato Humidex,.

    Il diagramma precedente suggerisce di avere una temperatura percepita (Humidex) che non superi mai i 29 °C.

    Nel mio sistema di climatizzazione estiva, in cui raffrescamento a pavimento e deumidificatore funzionano quasi sempre in tandem, l’indicatore Humidex può essere la misura perfetta da utilizzare per implementare una crono-programmazione con isteresi, cercando di non superare mai in modo significativo il valore di 30 ºC di temperatura percepita.

    Nell’articolo Climatizzazione estiva: too fast too furious, potete anche trovare il dettaglio delle mie esperienze di regolazione del mio impianto raffrescamento a pavimento sul mio impianto, che ricordo essere costituito da una pompa di calore con pavimento radiante ed una unità trattamento aria per ventilazione meccanica e deumidifica e fotovoltaico. Leggetelo con attenzione perché smentisce chi dice che il raffrescamento a pavimento non funziona.

    Leggi anche la mia guida al miglior deumidificatore portatile.

    Impianto raffrescamento a pavimento e consumi elettrici: come risparmiare

    Prendiamo ora invece in considerazione i criteri con cui stabilire i pro e contro, in termini di convenienza economica, degli orari di funzionamento della climatizzazione estiva con un impianto raffrescamento a pavimento:

    • presenza di impianto fotovoltaico
    • convenzione di SSP (Scambio Sul Posto)
    • tariffa elettrica mono-oraria o bi-oraria
    Raffrescamento a pavimento e ventilazione meccanica centralizzata
    Ventilazione meccanica controllata e raffrescamento a pavimento

    Come sempre, per non fermarsi alle sole opinioni, facciamo due calcoli col mio caso concreto di raffrescamento a pavimento: stimiamo il costo economico netto per “sottrarre” 10 kWh termici dall’involucro (e contemporaneamente deumidificare).

    Partiamo considerando il rendimento della mia pompa di calore in caso di funzionamento in modalità raffrescamento in termini di EER, che rappresenta il rapporto tra l’energia termica sottratta e l’energia elettrica consumata

    Regolazione estiva Daikin Rotex HPSU Compact per raffrescamento e comfort ottimale.

    Più è alto l’EER e minori saranno i consumi: come vedete dal diagramma minore questo corrisponde ad avere un salto termico tra temperatura esterna dell’aria e temperatura di mandata dell’acqua il minore possibile. Le considerazioni sono del tutto analoghe per altri modelli di pompa di calore aria acqua, magari di altri marchi oppure più recenti.

    La mia unità trattamento aria in modalità deumidifica ha invece un assorbimento sostanzialmente costante di circa 540 W elettrici.

    Per semplicità nei calcoli, assumiamo di operare con una temperatura di mandata pari a 15 ºC e di dissipare il calore richiesto in 2 ore di funzionamento.

    Prendo come riferimento una giornata di giugno già particolarmente calda ed umida.

    Io dispongono di una tariffa bi-oraria. I costi elettrici netti, prima della crisi energetica, erano i i seguenti:

    • F1 = 0,262 Eur / kWh
    • F2+F3 = 0,182 Eur / kWh

    Lo scambio sul posto nell’ultimo anno (2016) mi ha mediamente restituito 0,208 Eur / kWh scambiato.

    Funzionamento diurno dell’impianto di raffrescamento a pavimento

    In questo caso cerchiamo di massimizzare l’autoconsumo del fotovoltaico mediante l’accensione diurna del raffrescamento a pavimento.

    Intervallo di riferimento climatizzazione e fotovoltaico ⇒ 12:30 – 14:30

    T Esterna media ⇒ 31 ºC

    P FV = 1,65 kW

    Vi prego di notare la potenza di picco di produzione del fotovoltaico limitata determinata dalla potenza nominale di 3 kWp e dalla disposizione sulle falde Est ed Ovest del mio tetto.

    Dalla tabella di prodotto:

    EER = 3,0

    Quindi ricaviamo la potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore:

    P = E termica / (Intervallo * EER) = 10 / (2,0 * 3,0) = 1,67 kW elettrici

    Aggiungendo la UTA otteniamo un assorbimento elettrico di 2,21 kW.

    Il costo lordo per “sottrarre” 10 kWh termici durante il giorno (inclusa deumidifica), con la tariffa F1, risulta dunque essere:

    2,21 * 2 * 0,262 = 1,16 Eur

    Ipotizzando di auto-consumare integralmente la produzione del fotovoltaico, dovremo invece assorbire dalla rete per 2 ore:

    2,21 – 1,65 = 0,56 kW

    Il costo netto per “sottrarre” 10 kWh termici durante il giorno (inclusa deumidifica) risulta dunque essere:

    0,56 * 2 * 0,262 = 0,293 Eur

    In altre parole l’auto-consumo ci ha fatto risparmiare 0,867 Eur.

    Funzionamento notturno dell’impianto raffrescamento a pavimento

    In questo caso cerchiamo di massimizzare l’efficienza della pompa di calore facendola funzionare di notte per il raffrescamento a pavimento. Ovviamente la potenza in eccesso del fotovoltaico di verrà restituita mediante lo scambio sul posto e deve essere tenuta in conto per avere dati confrontabili.

    Pompa di calore con pannelli solari e pavimento radiante

    Intervallo di riferimento FV ⇒ 12:30 – 14:30

    P FV = 1,65 kW

    Possiamo facilmente calcolare l’energia immessa in rete:

    E = 2,0 * 1,65 = 3,3 kWh elettrici

    Che lo SSP ci potrebbe restituire integralmente in misura pari a:

    3,3 * 0,208 = 0,686 Eur

    Intervallo di riferimento climatizzazione ⇒ 04:00 – 06:00

    T Esterna media ⇒ 22,5 ºC

    Dalla tabella di prodotto:

    EER = 4,0 (onestamente per i valori misurati sul campo sarebbe più alto)

    Quindi ricaviamo la potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore:

    P = E termica / (Intervallo * EER) = 10 / (2,0 * 4,0) = 1,25 kW elettrici

    Aggiungendo la UTA otteniamo un assorbimento elettrico di 1,79 kW: col semplice spostamento in notturna il consumo elettrico si riduce del 19% !

    Dovremo dunque assorbire dalla rete 1,79 kW per 2 ore.

    Applicando la tariffa F2+F3, il costo lordo per “sottrarre” 10 kWh termici durante la notte mediante l’impianto raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica) risulta dunque essere::

    1,79 * 2 * 0,182 = 0,652 Eur

    Combinando solamente il miglioramento di efficienza della pompa di calore con miglior tariffa elettrica notturna abbiamo ridotto il costo elettrico lordo del 44% spostando da funzionamento diurno a notturno !

    Sottraendo quanto non consumato di giorno e restituito dallo SSP, otteniamo il costo netto per “sottrarre” 10 kWh termici durante la notte mediante l’impianto raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica):

    0,652 – 0,686 = – 0,034 Eur

    Ovviamente i calcoli andranno attualizzati con le tariffe correnti.

    Impianto raffrescamento a pavimento opinioni, esperienze e pro e contro

    Nel mio caso, a differenza delle opinioni comuni, risulta evidente che far funzionare il raffrescamento a pavimento di notte rispetto al giorno consente un risparmio economico netto sostanzialmente pari al 100% !!

    Ricordo e ribadisco che questi pro e contro si riferiscono al mio caso: raccomando di ripercorrere gli stessi ragionamenti con le vostre esperienze. Non fatevi scoraggiare da qualche difficoltà iniziale che potrebbe farvi credere che un impianto raffrescamento a pavimento non funziona.

    Ovviamente tutto questo è possibile solo se si assicura il livello di comfort atteso, ovvero che nella fascia diurna l’involucro non si riscaldi (e riempia di umidità) troppo rapidamente.

    Nel grafico seguente potete leggere facilmente gli orari di funzionamento e le variazioni dei parametri ambientali interni:

    Regolazione estiva Daikin Rotex HPSU Compact per raffrescamento e comfort ottimale.

    Non è detto che per tutti sia accettabile per tutti avere queste variazioni nella temperatura e nell’umidità: la soluzione è quella di lasciare funzionare l’impianto di raffrescamento a pavimento per un intervallo più lungo, al limite anche 24 ore al giorno. L’energia termica da sottrarre non cambia ma sarebbe distribuita meglio.

    Una regolazione alternativa dell’impianto di raffrescamento a pavimento, che è anche l’ultima che sto sperimentando, cerca di coniugare meglio:

    • funzionamento con temperature esterne minime per massimizzare l’efficienza della pompa di calore
    • parziale autoconsumo del fotovoltaico
    • ottimizzazione orario produzione acqua calda sanitaria per cercare di utilizzare il compressore della pompa di calore e non la resistenza elettrica
    • ottimizzazione accensione lavastoviglie per autoconsumo fotovoltaico
    • evitare la sovrapposizione con la preparazione dei pasti tramite il piano ad induzione

    Questa strategia prevede il funzionamento di raffrescamento a pavimento e deumidificatore nel pieno della notte e durante la mattina con orario di avvio variabile a seconda delle temperature esterne; questo è l’andamento complessivo dei consumi elettrici:

    • HPSU Elec Power (rosso) è l’assorbimento della pompa di calore (per raffrescamento e produzione acqua calda sanitaria)
    • UTA (viola) rappresenta l’unità di ventilazione meccanica controllata e deumidificazione
    • P PV Production (verde) è la potenza prodotta dall’impianto fotovoltaico

    Non dimenticate: una casa fresca ed asciutta d’estate non ha prezzo grazie ad un impianto raffrescamento a pavimento che funziona bene !

    Puoi comunque vedere i consumi del mio impianto in tempo reale.

    Leggi tutti i miei articoli sul Raffrescamento:

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    82 commenti su “Raffrescamento a pavimento: le mie opinioni, pro e contro, esperienze”

    1. Buona sera a tutti,
      sono nuovo del “mestiere”, ma nelle ultime settimane mi sto cercando di informare il più possibile sugli impianti per la mia nuova casa. La zona in cui comprerò casa e Padova e il mio obiettivo è quello di avere una casa il più possibile vivibile in estate. Vorrei chiedere una vostra opinione perché i costruttori mi stanno proponendo cose diverse e ognuno cerca di portarmi dalla sua parte (ovviamente).
      Entrambe le case hanno i pannelli fotovoltaici (4,5/5 kWh), una pompa di calore e riscaldamento a pavimento. La differenza sostanziale è sul raffrescamento, dove uno mi propone un sistema a pavimento con passaggio di tubazioni a controsoffitto per la deumificazione delle stanze (casa bifamiliare), mentre l’altro mi propone l’istallazione di split nella zona giorno e zona notte (casa singola).
      Credo che la soluzione degli split sia più economica e quindi incida nel prezzo della casa, ma dal punto di vista della qualità della vita e dei consumi energetici ci sono grandi differenze?
      Che suggerimento mi potete dare?
      Se dispongo di fotovoltaico, pompa di calore, vmc e riscaldamento a pavimento, cosa manca all’impianto per il raffrescamento a pavimento?

      1. Ciao Alexa,

        avevo già risposto ad un tuo commento successivo. Integro le parti di domanda mancanti.

        Le domande di base sono tre:
        1) per il riscaldamento che impianto intendi fare
        2) il livello di isolamento della casa (anche estivo)
        3) se prevedi la ventilazione meccanica controllata

        Sicuramente meno componenti ci sono nell’impianto di climatizzazione, invernale ed estiva, meglio è.

        Ci sono un sacco di combinazioni. Se la tua casa fosse super isolata io mi getterei nelle braccia di un impianto tutt’aria.

        Leggi il mio articolo La nuova casa che costruirei – La mia Casa Elettrica 2.0 per confonderti ulteriormente le idee.

    2. Ciao, ho una Hpsu compact 508 da circa 5 anni,
      ho seguito i consigli di questo blog e fino ad ora mi sono trovata davvero bene.
      Il 10 giugno ho effettuato il passaggio alla modalità raffreddare (come ogni anno) e dopo un paio di giorni da sola è passata alla modalità riscaldare. Ho ripristinato, è ripartito tutto ma continua in autonomia a passare alla modalità riscaldare, a volte anche dopo un paio d’ore. Questa continua interruzione non permette di avere basse temperature in casa, soprattutto quando si interrompe al mattino e, non essendo in casa , non riesco ad effettuare il passaggio prima di sera. Premetto che non ho alcun tipo di programmazione oraria attiva. Non so se puó essersi danneggiato qualcosa, visto che il giorno dopo la commutazione ho trovato l’impianto in errore a causa di un guasto alla rete elettrica che ha fatto staccare il contatore. Ringrazio in anticipo per qualsiasi tipo di suggerimento o spiegazione di questo autonomo e anomalo comportamento. Buona serata.

    3. Abito a Prato e ho un impianto a pavimento radiante che uso solo per scaldare e vorrei trasformarlo per fare anche la climatizzazione estiva.
      E’ possibile?
      C’è qualche bonus?
      Siete interessati a un sopralluogo?
      Grazie

    4. Nuovamente complimenti per il tuo fantastico sito. Mi piacerebbe avere un tuo parere sulla mia situazione relativamente all’impianto in funzione raffrescamento: Daikin HPSU COMPACT 11 KW pavimento radiante e impianto fotovoltaico 6 kw. In fase di installazione l’idraulico ha installato una scheda che collega l’impianto fotovoltaico alla pompa di calore. Tramite la scheda la pompa di calore, nel momento in cui recepisce che i pannelli stanno producendo un surplus di energia, inizia a produrre acqua calda per sfruttare al massimo la produzione elettrica. Ho la sensazione, magari sbagliata, che questa funzione seppur utilissima in inverno e nelle mezze stagioni mi penalizzi in estate quando la macchina funziona in raffrescamento. Mi sembra infatti che troppe volte la macchina interrompa la produzione di acqua fresca per effettuare cicli di reintegro di acqua calda magari dettati dal grande surplus di produzione elettrica. Pensi che questa mia sensazione sia fondata? Esiste secondo te qualche soluzione adottabile (magari riducendo nei parametri la produzione di ACS)? Ti ringrazio e ancora complimenti.

    5. Buongiorno,
      Nella nostra casa in costruzione abbiamo il riscaldamento e raffrescamento a pavimento ( con deumidificatore); stiamo procedendo ora alla scelta dei pavimenti.
      Ci hanno detto che con questo sistema si possono utilizzare tutti i tipi di pavimenti , ma leggendo le specifiche tecniche del pavimento in laminato ( e del legno in generale) sembra che il coefficiente di resistenza sia troppo alto per poter permettere il funzionamento del raffrescamento ( mentre per il riscaldamento si rientra, anche se al limite ). Nessuno sa darci una risposta tecnica. Possiamo permetterci di mettere il laminato oppure inficiamo la resa del nostro sistema ?
      Grazie

      1. Ciao Claudia,

        sinceramente raccomanderei un pavimento in gres porcellanato (con effetto legno).
        Progettare un impianto per funzionare normalmente ai limiti del campo di funzionamento e’ complicarsi la vita.

    6. Buongiorno, sto ristrutturando una piccola casa ed ero orientata verso il sistema di raffrescamento a pvimento, ho alcuni dubbi: i deumidificatiri istallati devono essere uno per stanza? Sono grandi? Rumore? Si sente l’aria? Inoltre, è possibile in estate camminari scalzi per casa o è troppo freddo( metterò parquet).Grazie e scusate le tante domande

      1. Ciao Laura,

        io ho un impianto canalizzato con un unico deumidificatore (una UTA in realtà).
        Te ne servirà probabilmente più di uno ed avranno un rumore confrontabile con quello di uno split.
        La temperatura del pavimento, ed il comfort a piedi nudi, dipenderà da quanto sara’ il fabbisogno di raffrescamento dell’abitazione (quindi l’isolamento estivo).

    7. Massimo Pozzo

      Mi scusi, ho dimenticato prima di precisare che l’impianto a pavimento che stiamo pensando di adottare è lo Zeromax, lo consiglia?
      Tenga presente che la casa che verrà ristrutturata ha due piani fuori terra (piano terra e primo piano) e la taverna interrata.

      Grazie mille

    8. Massimo Pozzo

      Articolo perfetto, proprio quello che stavo cercando!
      Stiamo valutando l’acquisto di un’abitazione che ristruttureremo e l’idea è mettere il fotovoltaico, il cappotto, infissi e appunto riscaldamento/raffrescamento a pavimento (tutte cose che rientrano nel 110% chiaramente)

      Mi piacerebbe capire se anche noi “comuni mortali” possiamo fare tutti questi calcoli, immagino che lei sia preparato sull’argomento. Perchè in linea generale noi dobbiamo fidarci… per poi constatare la bontà o meno a lavoro ultimato.

      In linea generale però lei consiglia il tipo di interventi che ho descritto sopra?

      Grazie mille
      Saluti

        1. Massimo Pozzo

          E come vede il fotovoltaico con batterie di accumulo?
          Si perderebbe lo scambio sul posto immagino, ci sono altri “svantaggii”?

          Grazie mille

        2. Massimo Pozzo

          Altra cosa scusami, l’abitazione che stiamo valutando ha due piani fuori terra più l’interrato con taverna, e vorremmo utilizzare la soluzione Zeromax, la conosci? la consigli?

          Grazie mille

    9. Salve ; stiamo progettando la ristrutturazione di una casa monofamiliare di 3 piani di circa 100 mq a piano in provincia di Vicenza, il termotecnico ci ha consigliato un impianto di riscaldamento/raffrescamento a pavimento con pdc samsung ehs, una vmc con deumidificatore e su in soffitta/palestra e in laboratorio l’utilizzo di 2 split per gestire la temperatura più velocemente visto il tipo di utilizzo, la casa andrebbe in a4 con cappotto interno, isolamento della copertura e impianto fotovoltaico da 6kw.
      I nostri dubbi riguardano la gestione del tipo di impianto, la resa , l’efficienza e se conviene rispetto ad un raffrescamento ad aria oltre al comfort per quanto riguarda il girare scalzi durante il periodo estivo.

      1. Ciao Eugenio,

        se configurato alla perfezione il pavimento può darti comfort eccelso (tipo cantina). Ma ci vuole e competenza.

        Se hai tempo fatti portare in pieno luglio in una casa della stessa zona dove questo termotecnico ha realizzato un impianto simile per vedere le promesse sul campo.

    10. Sto per comprare una casa in provincia di Bologna con sistema di riscaldamento/raffreddamento a pavimento.
      Mi chiedevo:
      ¹) Per il raffreddamento, il sistema deve essere acceso H24?
      ²) In estate conviene più avere un sistema a raffreddamento o i classici split che si accendono all’occorrenza?

      1. Ciao Marco,

        secondo me dipende dalle esigenze che hai. Il raffrescamento a pavimento puo’ essere molto comfortevole ma deve essere configurato con grande attenzione e richiede sicuramente un deumificatore.
        La durata di funzionamento dipende da dimensionamento e configurazione.

        1. Ciao La mia Casa Elettrica,
          sono curioso della tua opinione sul raffrescamento a pavimento. Sto per comprare casa a Padova e soffrendo molto il caldo (ho sempre vissuto in montagna) e mi sembra molto interessante sfruttare fotovoltaico, pompa di calore e impianto a pavimento per il raffrescamento. Ovviamente come suggerisci anche tu, il tutto abbinato ad un sistema di deumidificazione.
          Quello che mi attira è sicuramente l’uniformità nel raffrescamento e la mancanza dell’aria prodotta dagli split sul muro.
          Quali possono essere le controindicazioni?

          1. Ciao Alex,

            più che un semplice parere rispondo alla mia esperienza quotidiana.
            Non vedo controindicazioni, se non che all’inizio è una brutta bestia con cui prenderci la mano.
            Ma poi a livello di comfort non c’è paragone con le altre alternative disponibili.

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