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Smart Grid Daikin: pompa di calore e autoconsumo fotovoltaico

    Autoconsumo fotovoltaico + monitoraggio fotovoltaico = Elios4you

    4noks Elios4you e Shelly EM sono dei sistemi che permette di effettuare il monitoraggio del fotovoltaico e massimizzare l'autoconsumo grazie alla possibilità di controllare un carico elettrico come una pompa di calore Smart Grid Ready. Scopri come ho fatto ad accumulare l'energia prodotta in eccesso dal fotovoltaico grazie alla funzione Smart Grid Daikin della mia pompa di calore aria acqua Daikin HPSU Compact o della recente Daikin Altherma 3 con l'adattatore BRP069A61.

    Pompa di calore Smart Grid Ready e fotovoltaico

    L'accoppiamento di un impianto fotovoltaico ed una pompa di calore aria acqua utilizzata per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria è la soluzione migliore per coniugare tutti benefici possibili in termici di risparmio energetico e riduzione dell'impatto ambientale.

    Pompa di calore Smart Grid Ready Panasonic Aquarea
    Fotovoltaico e pompa di calore Smart Grid Ready Panasonic Aquarea

    Spostare i propri consumi energetici per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria verso l'utilizzo di energia elettrica prodotta in quota significativa dal sole significa quindi anche aumentare il nostro grado di indipendenza energetica riducendo contemporaneamente il nostro contributo alle immissione di CO2 e particolati fini in atmosfera.

    Purtroppo il picco di produzione del fotovoltaico avviene durante le ore diurne mentre il fabbisogno termico per riscaldamento è massimo durante la notte.

    Produzione fotovoltaico e autoconsumo
    Produzione fotovoltaico e autoconsumo

    La soluzione completa che si sta diffondendo molto è l'utilizzo di una batteria di accumulo elettrico ed un sistema di gestione dei carichi: purtroppo il rapporto economico tra benefici e costi è ancora svantaggioso.

    Una soluzione più semplice è quella di abbinare il fotovoltaico ad una pompa di calore Smart Grid Ready (SG Ready).

    Una pompa di calore Smart Grid Ready è dotata di ingressi aggiuntivi in grado di ricevere le informazioni provenienti in tempo reale direttamente dalla rete di distribuzione elettrica (Smart Grid) sulla maggiore o minore opportunità e convenienza di consumare energia.

    Questi ingressi sono utilizzati dalla pompa di calore Smart Grid Ready per accumulare calore, nelle fasce più convenienti, nel serbatoio acqua calda sanitaria o direttamente nell'impianto di riscaldamento utilizzandolo poi nel resto della giornata.

    Pompa di calore Smart Grid Ready con fotovoltaico
    Pompa di calore Smart Grid Ready con fotovoltaico

    Collegando l'impianto fotovoltaico ad una pompa di calore Smart Grid Ready possiamo così sfruttare i momenti di sovra produzione per accumulare l'energia sotto forma di calore nell'acqua calda ed aumentare notevolmente la quota di autoconsumo.

    Autoconsumo fotovoltaico con pompa di calore Smart Grid Ready
    Autoconsumo fotovoltaico con pompa di calore Smart Grid Ready

    Tutti i marchi più popolari prevedono modelli di pompa di calore Smart Grid Ready, in modo nativo o tramite scheda aggiuntiva, ad esempio, oltre a Daikin che approfondiremo in questo articolo:

    • la pompa di calore Panasonic Aquarea diventa Smart Grid Ready grazie alla scheda aggiuntiva PCB CZ-NS4P
    • Mitsubishi Ecodan è SG Ready

    Pompa di calore Smart Grid Ready: come ho aumentato l'autoconsumo fotovoltaico

    La mia abitazione è dotata dei seguenti impianti:

    • impianto fotovoltaico da 3 kWp con Scambio Sul Posto (SSP)
    • pompa di calore Daikin HPSU Compact 508, con funzionalità Smart Grid Daikin, utilizzata per riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e raffrescamento
    • sistema 4noks Elios4you per monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico

    Questa dotazione è ottimale per realizzare un sistema di accumulo fotovoltaico senza batteria poiché:

    • la pompa di calore Daikin HPSU Compact, o l'attuale Daikin Altherma 3, grazie alla presenza della funzionalità Smart Grid Daikin, dispone di una coppia di ingressi digitali che, a parità di condizioni ambiente, possono aumentare la potenza termica generata riversandola nel serbatoio di accumulo o direttamente verso l'impianto termico
    • il sistema di monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico 4noks Elios4you dispone di un contatto pulito in uscita programmabile in funziona dell'energia scambiata, immessa o prelevata, con la rete elettrica

    Se vuoi comprendere come funziona la logica dello scambio sul posto, che influenza quanto possiamo ottimizzare l'autoconsumo fotovoltaico, ti suggerisco Calcolo Scambio Sul Posto Contributo GSE.

    Se vuoi approfondire la mia esperienza pratica sul dimensionamento del mio impianto fotovoltaico dotato di scambio sul posto, puoi leggere Dimensionare impianto fotovoltaico.

    Smart Grid Daikin HPSU Compact

    La pompa di calore Daikin HPSU Compact dispone della funzionalità Smart Grid Daikin che consente di potersi integrare con una rete elettrica intelligente, non ancora disponibile in Italia, che indica quando sia più conveniente prelevare energia elettrica dalla rete stessa.

    Possiamo utilizzare questa funzionalità con un scopo differente per raggiungere il nostro obiettivo di autoconsumo fotovoltaico. Ovviamente dovrete verificare cosa offra il vostro modello di pompa di calore o scaldabagno per realizzare la medesima cosa.

    Per lo Smart Grid Daikin, la pompa di calore HPSU Compact dispone di 2 ingressi distinti EVU ed SG che fanno esattamente al caso nostro:

    Smart Grid Daikin HPSU Compact
    Collegamenti Smart Grid Daikin HPSU Compact
    Smart Grid Daikin HPSU Compact

    In questa tabella ho riportato il comportamento della funzionalità Smart Grid Daikin a seconda dello stato degli ingressi EVU ed SG:

    EVUSGACSRiscaldamento
    10--
    00NormaleNormale
    01Secondo Mode SGSecondo Mode SG
    11Setpoint 80 °C-

    Le possibili configurazioni del parametro Mode SG dello Smart Grid Daikin sono invece le seguenti

    Mode SGACSRiscaldamento
    0ComfortSetpoint +5 °C
    1StandardSetpoint +5 °CSetpoint +2 °C
    2EcoSetpoint +10 °CSetpoint +5 °C

    A seconda della potenza della resistenza elettrica di integrazione, che interviene sulle alte temperature di mandata, rispetto alla potenza nominale del fotovoltaico vi consiglio di mettere Mode SG = 1 oppure Mode SG = 2.

    Smart Grid Daikin Altherma 3 ECH2O

    Anche il modello più recente di pompa di calore aria acqua Daikin Altherma 3 ECH2O dispone della funzionalità Smart Grid Daikin.

    E' possibile comandare mediante contatto pulito gli ingressi Smart Grid ed EVU del connettore J8 nella scheda RoCon BM2C della Daikin Altherma 3 ECH2O:

    Smart Grid Daikin Altherma 3 ECH2O
    Smart Grid Daikin Altherma 3 ECH2O

    La funzione può essere attivata impostando il parametro [Smart Grid] = 1 sotto [→ Menu principale → Impostazioni → Entrate/Uscite].

    A seconda del valore del parametro [Modo Smart Grid] la pompa di calore funziona in modo diverso [→ Menu principale → Impostazioni → Entrate/Uscite]. Il comportamento della Daikin Altherma 3 ECH2O è il medesimo della Daikin HPSU Compact visto in precedenza.

    Leggi anche la mia recensione Daikin Altherma 3.

    Smart Grid Daikin Altherma 3 Integrated e Bi-Block

    Purtroppo in tutti gli altri modelli di Daikin Altherma 3, per utilizzare lo Smart Grid, occorre aggiungere il Daikin BRP069A61 (LAN Adapter SmartGrid e APP control):

    BRP069A61 LAN Adapter Smart Grid e APP control per Daikin Altherma 3
    BRP069A61 LAN Adapter Smart Grid e APP control per Daikin Altherma 3

    Il BRP069A61 per Daikin Altherma 3 abilita la funzione Smart Grid, utilizzabile anche con un impianto fotovoltaico, e la gestione remota mediante l'app Daikin Residential Controller grazie al collegamento ad internet tramite cavo Ethernet:

    BRP069A61 LAN Adapter Smart Grid e APP control per Daikin Altherma 3
    BRP069A61 LAN Adapter Smart Grid e APP control per Daikin Altherma 3

    Per approfondire le modalità di gestione remota leggi anche il mio articolo termostato Daikin Altherma 3.

    Il Daikin BRP069A61 è dotato di un'interfaccia web per:

    • impostare l'indirizzo IP (fisso o DHCP)
    • aggiornare il proprio firmware
    • configurare i parametri dello Smart Grid Daikin e del fotovoltaico

    Per la gestione dello Smart Grid e del fotovoltaico occorre utilizzare il connettore X1A dell'adattatore Daikin BRP069A61 mediante due ingressi SG0 e SG1 per contatto pulito:

    Connettore X1A per Smart Grid e fotovoltaico Daikin BRP069A61 Altherma 3
    Connettore X1A per Smart Grid e fotovoltaico Daikin BRP069A61 Altherma 3

    In questa tabella ho riportato il comportamento della funzionalità Smart Grid e fotovoltaico Daikin Altherma 3 a seconda dello stato degli ingressi SG0 ed SG1:

    SG0SG1RiscaldamentoACSLimite potenza
    00NormaleNormale.
    01SpentoSpento-
    10Incrementato fino
    a limite potenza
    Incrementato fino
    a limite potenza
    Valore configurato
    11Incrementato fino
    al limite massimo
    Incrementato fino
    al limite massimo
    No

    Nella pratica potrete utilizzare l'ingresso SG0 della funzione Smart Grid per indicare alla pompa di calore Daikin Altherma 3 di aumentare la potenza termica per autoconsumare il fotovoltaico secondo il limite impostato sul Daikin BRP069A61.

    In realtà il dispositivo è più sofisticato perché ha anche un ingresso aggiuntivo che, in base al valore di un contatore della potenza scambiata, può regolare in modo automatico la sovra potenza termica prodotta:

    Smart Grid, fotovoltaico e contatore con Daikin BRP069A61 Altherma 3
    Smart Grid, fotovoltaico e contatore con Daikin BRP069A61 Altherma 3

    Date un'occhiata anche a questo video relativo ad una realizzazione con fotovoltaico e lo Smart Grid Daikin Altherma 3 tramite il gateway esterno Daikin BRP069A61:

    Daikin Altherma 3 with Photovoltaics. My Smart Grid setup.

    4noks Elios4you: monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico

    Lo schema di installazione del sistema di monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico 4noks Elios4you è il seguente:

    4noks Elios4You: autoconsumo fotovoltaico e pompa di calore

    Nel mio caso particolare il contatore di produzione non è presente.

    Il 4noks Elios4you dispone di un relè, con contatto normalmente aperto, programmabile con 2 condizioni separate di attivazione e disattivazione del relè stesso.

    Tali condizioni di attivazione e disattivazione possono essere configurate, utilizzando in modo semplice ed intuitivo l'app, disponibile sia per Android che iOS, su smartphone/tablet.

    Per essere pratico, il dettaglio della schermata di configurazione del relè:

    4noks Elios4You: autoconsumo fotovoltaico e pompa di calore

    Gli eventi di attivazione e disattivazione sono basati su soglie di potenza elettrica immessa e prelevata con degli eventuali tempi di ritardo al fine di implementare un classico sistema di controllo con isteresi.

    Questa funzione può essere utilizzata per comandare un sistema in grado fare autoconsumo fotovoltaico che trasformando l'energia elettrica prodotta in energia termica, sia in grado di accumularla.

    In parole semplici pilotando una pompa di calore con accumulo di acqua calda sanitaria o uno scaldabagno, grazie al monitoraggio, possiamo ottimizzare l'autoconsumo fotovoltaico realizzando un impianto accumulo fotovoltaico con una spesa estremamente limitata rispetto a delle ben più costose batterie.

    Monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico 4noks Elios4you: condizioni attivazione relè

    • potenza elettrica immessa in rete > soglia attivazione configurabile OPPURE ALTERNATIVAMENTE potenza elettrica prelevata dalla rete < soglia attivazione configurabile
    • trascorso un tempo di ritardo in attivazione minimo configurabile entro cui la condizione sulla potenza e' mantenuta

    Monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico 4noks Elios4you: condizioni disattivazione relè

    • potenza elettrica immessa in rete < soglia disattivazione configurabile OPPURE ALTERNATIVAMENTE potenza elettrica prelevata dalla rete > soglia disattivazione configurabile
    • trascorso un tempo di ritardo in disattivazione minimo configurabile entro cui la condizione sulla potenza è mantenuta

    Hardware esterno per autoconsumo fotovoltaico con Smart Grid Daikin

    Veniamo ora all'hardware aggiuntivo per poter collegare il relè in uscita dal sistema di monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico 4noks Elios4you con i 2 ingressi EVU ed SG della funzione Smart Grid della Daikin HPSU Compact.

    La soluzione minima prevede il collegamento diretto essendo un contatto pulito. Per disaccoppiare elettricamente e rendere più flessibile (espandibilità futura per pilotare altro) e' meglio interporre un relè, magari con una uscita normalmente aperto (NO) ed una normalmente chiuso (NC).

    Il relè di disaccoppiamento galvanico necessita di alimentazione e può essere dotato di un led per vederne facilmente lo stato.

    Devo ringraziare l'eccezionalmente professionale e disponibile PaoloZ che ha identificato la soluzione col relè.

    Io ho montato 2 relè poiché ho contestualmente collegato anche l'uscita AUX per altri scopi (integrazione con una Unita' di Trattamento Aria utilizzata come deumidificatore).

    In tutto, oltre al sistema di monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico 4noks Elios4you di cui già disponevo, ho speso sotto i 50 Euro per realizzare un sistema di autoconsumo fotovoltaico grazie allo Smart Grid della pompa di calore Daikin.

    Osservazione importante: poiché il funzionamento della Daikin HPSU Compact con accumulo dell'acqua calda sanitaria ad 80 °C mi sembra praticamente inutilizzabile (ci ustioneremmo) NON ho provveduto materialmente al collegamento dell'ingresso EVU.

    Chi fosse interessato a farlo può comunque farlo tranquillamente.

    Collegamento monitoraggio fotovoltaico con pompa di calore Smart Grid Ready Daikin HPSU Compact

    Qualche foto dei collegamenti effettuati tra fotovoltaico e pompa di calore, partendo dal cuore della Daikin HPSU Compact aperto:

    4noks Elios4You: autoconsumo fotovoltaico e pompa di calore

    Dettaglio del connettore J8 sfilato dalla scheda RoCon BM1:

    4noks Elios4You: autoconsumo fotovoltaico e pompa di calore


    [quelli in foto sono collegamenti pre-esistenti al mio intervento]

    Collegamento fatto prima di rimontare il connettore J8:

    4noks Elios4You: autoconsumo fotovoltaico e pompa di calore

    Ora e' il turno dell'uscita AUX che mi servirà poi per pilotare la mia Unita' Trattamento Aria (siamo leggermente OT).

    Dettaglio del connettore J3 prima di rimontarlo:

    4noks Elios4You: autoconsumo fotovoltaico e pompa di calore

    Monitoraggio fotovoltaico 4noks Elios4you + pompa di calore Smart Grid Ready Daikin HPSU Compact: risultati raggiunti

    Ecco il filmato finale che dimostra il funzionamento del sistema integrato tra fotovoltaico e pompa di calore Smart Grid Ready Daikin HPSU Compact:

    Pompa di calore Daikin HPSU Compact: integrazione col fotovoltaico con 4-noks Elios4you

    Quindi, se ci sono riuscito io: si può fare monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico in modo semplice ed economico senza dover comprare una costosa batteria di accumulo!

    Shelly EM: monitoraggio ed autoconsumo fotovoltaico

    Una soluzione alternativa molto più recente è di utilizzare il dispositivo Shelly EM, perfetto per monitoraggio, controllo e gestione carichi prioritari e fotovoltaico e collegamento con una pompa di calore Smart Grid Ready.

    In questo scenario utilizzeremo lo Shelly EM per il monitoraggio e l’ottimizzazione dell’autoconsumo fotovoltaico nel modo seguente:

    • il primo sensore misura la corrente / potenza scambiata con la rete
    • il secondo sensore dello Shelly EM misura la corrente / potenza prodotta dall’impianto fotovoltaico
    • il comando di uscita attiva la nostra pompa di calore Smart Grid Ready (o in alternativa scaldabagno elettrico) tramite un relé
    Shelly EM: schema monitoraggio e autoconsumo fotovoltaico
    Shelly EM: schema monitoraggio e autoconsumo fotovoltaico

    Attenzione: lo schema sopra riportato è logico. Poiché lo Shelly EM ha un contatto di uscita che interrompe la fase è necessario interporre un relé di disaccoppiamento elettrico.

    La modalità di ottimizzazione dell’autoconsumo dell’impianto fotovoltaico mediante lo Shelly EM dipende dalle possibilità che ci offre la nostra pompa di calore Smart Grid Ready:

    • probabilmente ci potrebbe essere un contatto pulito in ingresso che aumenta la potenza di riscaldamento oppure la produzione di acqua calda sanitaria, come lo Smart Grid Daikin della pompa di calore
    • potremmo anche operare su uno scaldabagno elettrico tradizionale

    Per implementare l’autoconsumo fotovoltaico, non serve altro che creare:

    • una prima scena che sopra una soglia di potenza elettrica immessa in rete attiva l’uscita di comando dello Shelly EM
    • una seconda scena che sotto un’altra soglia di potenza elettrica immessa in rete disattiva l’uscita di comando dello Shelly EM

    Per approfondire puoi leggere la mia guida a Shelly EM.

    Ovviamente ci sono praterie aperte per rendere l'integrazione tra elettrodomestici, fotovoltaico e pompa di calore Smart Grid Ready veramente intelligente in modo da non sprecare nemmeno una goccia del nostro beneamato sole.

    Per risparmiare in modo intelligente ma soprattutto inquinare un po' meno.

    Leggi tutti i miei articoli sulla pompa di calore Daikin HPSU Compact:

    Ultimo aggiornamento Amazon Affiliate 2022-08-19 at 01:47

    99 commenti su “Smart Grid Daikin: pompa di calore e autoconsumo fotovoltaico”

    1. Salve sono intenzionato ad installare un shelly em per aumentare l'autoconsumo del mio impianto fv nello specifico vorrei alimentare una resistenza elettrica da 1,5kw di un boiler,ora quello che non riesco a capire del sistema shelly em riguarda il collegamento della Fase sul contattore comandato dall'uscita "o" del shelly questa Fase per alimentare la mia resistenza dove la prendo ? se prendo quella che arriva dal Fv in alcuni casi di max produzione e minini consumi posso trovarmi 4/5 kw sui contatti del contattore e quindi c'è la possibilita' che vada tutto in fumo? Poi chiaramente l'uscita dei contatti del contattore andrei a collegare un magnetotermico da 16A e da questo alla resistenza.
      Ringrazio in anticipo chi mi da'una soluzione ottimale magari corredata di uno schemino
      Ermanno

    2. Ciao,
      ti chiedo un chiarimento. Ho scollegato la resistenza elettrica (l'elettricista ha messo 1 interruttore). ACS impostato a 50 gradi e con SG attivo la temeperatura arriva intorno ai 55,5. Oggi, usando l'acqua calda (temperatura scesa a 47 e SG sempre attivo), m'immaginavo che la pompa di calore ripartisse per riportare la temperatura a 55 gradi, invece si è acceso il simbolo della resistenza senza dare il consenso per attivare la pompa. E' corretto secondo te? Oppure va impostato qualche altro valore? Grazie

    3. Buongiorno, intanto grazie per la guida che è fantastica. leggo che con qualsiasi ECH2O non è possibile usufruire dello SG...in realtà io ho una ECH2O e l'SG funziona anche senza adattatore. Quello che non riesco a far funzionare è l'EVU, nonostante le 2 uscite settate ad uno il setpoint ACS resta aumentato secondo specifica SG (eco nel mio caso). Il parametro ACS sotto EVU è fisso da progetto, oppure esiste un menù dove andare a smanettare per modificarlo ?

      1. Ciao Giuseppe,

        non ho capito cosa intendi per "con qualsiasi ECH2O non è possibile usufruire dello SG"? Questo articolo parla proprio di questo.

        Sulla domanda specifica forse è meglio che tu rilegga l'articolo con attenzione.

        1. Buongiorno, chiedo venia per quanto riguarda la prima domanda, avevo letto male. Ad ogni modo non ho la completa funzionalità descritta da questo articolo, a questo punto dalle foto la mia HP è una HPSU Compact, collegati SG ed EVU a 2 relè, attivata la funzionalità SG e settata in ECO, creata un'automazione su home assistant che attivi i relè a condizione che il fotovoltaico stia producendo almeno 3 kW, verificato il funzionamento dei relè e dell'automazione, mi aspettavo che l'ACS salisse fino ad 80 gradi come descritto in caso di SG ed EVU ad 1, ma questo non è successo. La temperatura dell'acqua è salita da 50 (setpoint impostato da me) a 55 (non dovrebbero essere +10 in caso di SG in ECO ?), stesso identico comportamento se imposto ad 1 solo il relè dell'SG come se EVU non venisse preso in considerazione. Ho sbagliato qualcosa o c'è ancora qualcosa da configurare ?

          1. Ciao Giuseppe,

            per arrivare ad 80 °C deve lavorare la resistenza elettrica essendo fuori dal campo di funzionamento della "sola" pompa di calore.
            Hai verificato se questo accade? Qual è la taglia della resistenza di backup installata?

            Possiamo implementare tutta la domotica che vogliamo ma non possiamo superare i limiti fisici di base dei dispositivi che controlliamo.
            Ed è anche fondamentale sapere il modello di pompa di calore su cui intendiamo mettere le mani.

            Ti suggerisco queste letture molto poco domotiche:
            - La pompa di calore funziona sotto zero? Fino a che temperatura esterna conviene
            - Pompa di calore Daikin: resistenza elettrica backup-heater BUH

            1. Ciao,

              grazie ancora per il tuo tempo ! Nel frattempo ho scoperto che le temperature sono configurabili su 3 livelli ed era quello il motivo per cui non saliva. attualmente ho le 3 temperature impostate come segue:
              TempACSStep1 : 45°
              TempACSStep2 : 55°
              TempACSStep3 : 70° (Non è possibile aumentare ulteriormente questo valore)
              con EVU a 0 e SG a 0 non supero i 45° (in genre solo pompa di calore)
              con EVU a 0 e SG a 1 non supero i 55° (quasi sempre solo pompa di calore, la resistenza integra quando fa veramente freddo)
              con EVU a 1 e SG a 1 arrivo fino ai 70° (l'ultimo step viene realizzato solo con la resistenza)
              quindi direi che il funzionamento è perfetto tranne che per il fatto che il terzo step (i 70°) non sempre va a buon fine, quasi sempre la temperatura si ferma ai 55°. Nonostante io abbia trovato regolarmente EVU ed SG ad 1 in quasi tutte le occasione di piena produzione dei pannelli il terzo step di riscaldamento (70°) si è attivato 3 o 4 volte. A questo punto non sono nemmeno sicuro che i 3 step di temperatura che ho modificato siano relativi a questa funzione, anche perchè il modo ECO che ho impostato prevede un + 10° che guarda caso è proprio la temperatura che raggiungo partendo dalla base di 45°.
              grazie per qualsiasi altra informazione che mi darà.
              Giuseppe

              1. Ciao Giuseppe,

                il tempo è notoriamente denaro: per sostenere queste piccole consulenze gratuite potresti contribuire con un piccolo contributo a sostengo dell'attività del blog.

                Ti riporto nuovamente il commento precedente che forse ti è sfuggito: per arrivare ad 80 °C deve lavorare la resistenza elettrica essendo fuori dal campo di funzionamento della "sola" pompa di calore. Hai verificato se questo accade? Qual è la taglia della resistenza di backup installata?

                Possiamo implementare tutta la domotica che vogliamo ma non possiamo superare i limiti fisici di base dei dispositivi che controlliamo.
                Ed è anche fondamentale sapere il modello di pompa di calore su cui intendiamo mettere le mani.

                Ti suggerisco queste letture molto poco domotiche:
                - La pompa di calore funziona sotto zero? Fino a che temperatura esterna conviene
                - Pompa di calore Daikin: resistenza elettrica backup-heater BUH

              2. a questo punto penso sia lei a non leggere quello che scrivo...

                grazie lo stesso.

                Giuseppe

                1. Ciao Giuseppe,

                  ho letto perfettamente ed ho risposto nel merito come faccio con tutti.
                  E' inutile sollevare lo stesso problema tante volte: la risposta sarà sempre la stessa.

        2. Buongiorno e complimenti per gli articoli interessantissimi ed esplicativi al massimo!

          Una domanda: vedo tutti i modelli Daikin, fuorché le Altherma 3M 🙂

          Avresti qualche articolo/esperienza al riguardo? In particolare mi interessa anche la questione SmartGrid per questo modello.

          Grazie infinite

          Alessandro

          1. Ciao Alessandro,

            è che io non amo troppo i modelli monoblocco (anche se non c'è un reale motivo tecnico).

            Non ho esperienza specifica ma le funzionalità sono ovviamente del tutto analoghe a quelle degli altri modelli.

            Ho recuperato e letto il manuale installatore della Daikin Altherma 3M:
            - sono presenti sulla macchina due ingressi per contatti puliti con cui gestire quattro modalità di funzionamento (Libero, Forzato su Disattivato, Consigliato Attivato, Forzato Attivato)
            - i due ingressi si trovano sul connettore X5M rispettivamente morsetti 9 + 10 (primo ingresso S10S) e 5 + 6 (secondo ingresso S11S)

            Occorre effettuare le seguenti impostazioni sulla Daikin Altherma 3M:
            [9.8.4]=3 (Alimentazione a kWh ridotta = Smart grid)
            [9.8.5] Modo funzionamento Smart grid
            [9.8.6] Riscaldatori elettrici ammessi
            [9.8.7] Abilita riserva tampone ambiente
            [9.8.8] Impostazione limite kw

        3. Ciao, posso usare quindi uno Shelly 1 che si accende in base alle ad alcune scene? Mi sapresti dire come va configurato Shelly 1? Immagino che tipo pulsante sia momentaneo

            1. Si sì letto. La mia è la ECH2O. Posso far funzionare la Smartgrid solo collegando morsetti 5-6 senza collegare contattato pulito EVU?

                1. Ho attivato la funzione Smart grid impostato eco. Collegato Shelly 1 come contatto pulito ma attivando lo Shelly sul display della pdc non compare nulla e non vedo aumentare ad esempio L acs. Rimane sempre alla stessa temperatura

                  1. Ciao Umberto,

                    ci deve essere qualcosa di errato o nei collegamenti o nella configurazione da te effettuata.

                    Sul display se non ricordo male compare SGN per indicare la modalità attivata.

                    Puoi anche verificare, ad esempio, se il set-point per la produzione di acqua calda sanitaria aumenta.

                  2. Mi succede questo. Tutto collegato in modo corretto. A display non visualizzo nulla di nuovo. Avevo impostato acs a 53, ho provato a attivare lo Shelly e la pdc si è accesa per acs. Arrivata temperatura acs 55.2 mentre quella del serpentino per il riscaldamento indica 54.3 (è normale che sia così alta? Aumenta praticamente insieme a quella di acs). Poi ho provato a spegnere lo Shelly e anche la pompa si è fermata. Deduco che stia funzionando lo Smartgrid anche se non visualizzo nulla. Secondo te è corretto?

                    1. Ciao Umberto,

                      come già ti scrivevo prima devi controllare come cambia effettivamente il set-point di produzione ACS: lo Smart Grid è questo che fa.
                      Lo Smart Grid NON accende direttamente la pompa di calore: se la produzione di ACS parte è conseguenza del cambio di set-point.

                      Controllare la temperatura attuale riguarda invece comprendere il funzionamento della pompa di calore (con i suoi limiti).
                      Operare a quelle temperature di mandata sta facendo avvicinare ai limiti di funzionamento superiori per cui potrebbe cominciare ad intervenire la resistenza di backup.

                      Ti consiglio di leggere questi miei articoli:
                      - Produzione ACS con pompa di calore la mia esperienza pratica
                      - La pompa di calore funziona sotto zero? Fino a che temperatura esterna conviene

                    2. Non sono riuscito a trovare i valori modificati. In acs risulta sempre impostato 53, ma se attivando lo Shelly inizia a far produzione di sanitaria vuol dire che sta funzionando perché dovrebbe arrivare a 60. Altra cosa che ho notato, non fa on/off immediato ma ci mette un po’. Comunque con Shelly spento la pdc funziona come era inizialmente mentre se attivo lo Shelly e quindi SG allora aumenta i set point finché lo Shelly non ritorna a spegnersi?

                      1. Ciao Umberto,

                        sì certo ovviamente. Rileggi la tabellina dell'articolo dove sono indicate le corrispondenze tra valori degli ingressi e comportamento della pompa di calore.

                      2. scusate la mia ignoranza ma i fili SG e GND in quali contatti dello shelly 1 V3 vanno collegati, Grazie

                        1. Ciao Emanuele,

                          non so perché parli di Shelly 1 che è un semplice interruttore smart.

                          Come indicato nell'articolo lo Shelly EM NON va collegato direttamente alla pompa di calore ma tramite un relé.

                      3. Allora nel modello nuovo non si vede nessun cambiamento nella schermata principale. Si può verificare l’attivazione dello SG nel menu principale-info-sommario. Quindi confermo che si arriva anche solo collegando morsetto 5/6. Unico dubbio: se attivo SG e la pdc si attiva per aumentare di 7gradi acs e dopo 10 minuti spengo SG, la pdc continua fino all’aumento dei 7 gradi oppure si spegne?

                        1. Ciao Umberto,

                          spegnendo l'ingresso SG il set-point dell'accumulo termico torna al valore precedente. In base al valore attuale ed alle altre impostazioni la pompa di calore si comporterà di conseguenza. Quasi sicuramente la produzione di acqua calda sanitaria "spinta" si interrompe.

                2. A proposito di non sprecare nemmeno una goccia del nostro beneamato sole, stavo pensando di prendere un Elios4you Smart e di abbinarlo al 4-noks Power Reducer RC.
                  Staccando la resistenza backup dalla PDC e collegandola al power reducer, potrei sfruttare l'energia prodotta in più per accendere la resistenza e scaldare l'ACS in moda da diminuire il tempo del reintegro.
                  Certo dovrei trovare il modo di far staccare il power reducer in caso di eccessivo riscaldamento dell'acqua e utilizzare l'accumulo per contribuire al riscaldamento.
                  Per chi ha un FTV piccolo, forse questa soluzione è più indicata dello SG.
                  Secondo te potrebbe esssere una strada percorribile?
                  Grazie

                  1. Ciao Roberto,

                    non ho compreso con certezza di quale pompa di calore tu stia parlando. Se rimaniamo sulla Daikin HPSU Compact, me sinceramente non pare una buonissima idea a dire il vero.

                    La pompa di calore Daikin HPSU Compact nasce già con una serie di logiche in cui:
                    - la resistenza si affianca come generatore di calore aggiuntivo in diversi momenti del proprio funzionamento (produzione acqua calda sanitaria e riscaldamento)
                    - viene controllato che la temperatura nel bollitore non superi il valore di progetto (85 °C) ma ovviamente nei casi in cui sia una fonte di calore aggiuntiva prevista dal software (quini anche solare termico)

                    Controllandola esternamente te le perderesti tutti e dovresti in qualche modo reintegrarle.

                    Lo Smart Gridi Daikin è inoltre più flessibile ed efficiente perché utilizza sia la pompa di calore che la resistenza per utilizzare energia elettrica conveniente.

                    Integrandoti con le metriche della pompa di calore potresti comunque realizzare quanto descrivi ma non è certamente alla portata dell'utente medio.

                3. Buongiorno, ho cercato sul manuale della DAIKIN HPSU ma non sono riuscito a trovare la risposta. L'eccesso di produzione del fotovoltaico, usando lo SG, agisce sull'intera pompa di calore o solo sulla resistenza aggiuntiva? Probabilmente avrò degli eccessi di produzione quest'estate ma il mio impianto di raffrescamento è canalizzato aria (non a pavimento come il tuo). Non vorrei che in caso di eccesso di produzione FV si attivasse lo SG per alzare la temperatura dell'ACS ma a quel punto la PDC smettesse di farmi fresco. Sarebbe "logico" che l'eccesso andasse smaltito sulla resistenza lasciando lavorare la PDC su quello che stava facendo (aria fredda). Puoi aiutarmi o darmi qualche delucidazione? Grazie

                  1. Ciao Giuliano,

                    come indicato nell'articolo la funzione Smart Grid interviene modificando temporaneamente i set-point per riscaldamento ed acqua calda sanitaria.
                    Quindi se dovesse accadere fermerebbe momentaneamente il raffrescamento.
                    In estate, a meno di non avere temperature esterne proibitive che non farebbero partire il compressore ma la resistenza, non lo vedo comunque un problema poiché la reintegrazione dell'accumulo sarebbe velocissima grazie alla potenza termica elevata.
                    Il motivo di questa logica è che una pompa di calore, anche nelle condizione meno favorevoli, è infinitamente più efficiente di una semplice resistenza elettrica.

                4. Buongiorno, da dove è possibile capire se la caldaia Daikin Altherma, pur dotata della funzionalità Smart Grid a pannello, necessità o meno dell'adattatore Daikin BRP069A61 (LAN Adapter SmartGrid e APP control)?
                  Esistono tantissimi modelli, la mia è una Altherma EHSXB-B

                5. Buonasera,
                  grazie per l'articolo.
                  Posseggo una ECH20 ed ho delle difficoltà a raggiungere:
                  [→ Menu principale → Impostazioni → Entrate/Uscite].
                  Come si sblocca questo menù?
                  Grazie

                  1. Scusa se sono stato poco chiaro, innanzitutto ho una Daikin altherma 3 ech2o, ho un FTV da 2 Kw, succede che in inverno lo SG o non parte oppure se parte si ferma poco dopo perché assorbe più corrente di quello che sta producendo il FTV, generando dei fastidiosi On/Off. Nonostante questo ci sono un tot di kWh che vengono prodotti e non autoconsumati. La mia idea sarebbe quella di scollegare la resistenza dalla scheda Daikin e collegarla al Power reducer che alimenterà la resistenza con la corrente prodotta ma non autoconsumata in quel momento. L'intervento sarebbe tutto sommato semplice e comunque alla portata di qualsiasi elettricista. Ripeto è solo un'idea.

                    1. Ciao Roberto,

                      la corretta soluzione al comportamento che descrivi è configurare correttamente il dispositivo che usi per rilevare la sovra produzione del fotovoltaico.

                      Devi per forza inserire una sorta di ciclo di isteresi rispetto alla potenza immessa ed ai tempi. Avresti lo stesso ed identico problema anche pilotando direttamente la resistenza.

                      La tua soluzione peggiorerebbe ulteriormente le cose perché non ci sarebbe nulla a controllare gli effetti sull'accumulo termico (come già spiegato nel mio commento precedente).

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