Informazioni

Informazioni

Questo blog nasce dalle mie esperienze di tuning di una casa elettrica, ovvero di un edificio alimentato dall’unica fonte primaria di energia elettrica.

In questa pagina potete trovare le caratteristiche costruttive ed impiantistiche della mia casa elettrica con cui magari fare qualche confronto.

Quali sono le informazioni fondamentali che caratterizzano le nostra abitazioni dal punto di vista energetico ? Sicuramente gli aspetti più importanti sono:

  • involucro, ovvero tutte le superfici in contatto con l’ambiente esterno: le pareti, il tetto, le porte e le finestre. Non e’ altro che la “pelle” dell’edificio, determinando gli scambi di materia ed energia con l’esterno. Tanto più è energeticamente efficiente, tanto più fa risparmiare energia.
  • impianti, ovvero tutti i sistemi che si occupano di assicurare la climatizzazione invernale ed estiva della nostra abitazione. Riscaldamento e raffrescamento rappresentano sicuramente le voci più importanti della nostra bolletta energetica. Ma non bisogna dimenticare la ventilazione meccanica controllata che migliora la qualità dell’aria e consente di recuperare energia termica.



Involucro

Provo a fare una sintesi delle caratteristiche costruttive della mia casa elettrica, una villetta singola costruita in economia:

  • pareti: pannelli in lastre sagomate di EPS di 16 cm con reti metalliche interne ed esterne e strato superficiale di betoncino di 4 cm per lato Sytem+ MetroWall
  • tetto: in legno lamellare a vista, con assito in perline di 22 mm, isolamento con fibra di legno 16 cm, barriera al vapore e ventilazione
  • porte e finestre: serramenti in PVC triplo vetro Sistema Leonardo
  • portoncini di ingresso: Gasperotti Klima B

Ma vediamo i risultati raggiunti in termini di efficienza energetica tramite i dati tratti dall’Attestato di Certificazione Energetica (che non include il fotovoltaico poiché aggiunto successivamente):

PARAMETRONOMEVALOREUnita'
di misura
ProvinciaPavia
ComuneVigevano
Periodo di attivazione dell’impianto15 ottobre – 15 aprile
Gradi Giorno2.544GG
Superficie utile114,35
Fabbisogno annuo di energia termica
Climatizzazione invernale ETH66,11kWh/m²a
Climatizzazione estivaETC19,17kWh/m²a
Acqua calda sanitariaETW18,59kWh/m²a
Fabbisogno di energia primaria
Climatizzazione invernaleEPH25,98kWh/m²a
Climatizzazione estivaEPCkWh/m²a
Acqua calda sanitariaEPW12,34kWh/m²a
Totale per usi termicEPT38,32kWh/m²a


Pompa di Calore

Rotex HPSU Compact 508 6 kW

Assolve le funzioni di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.

Pompa di calore Rotex HPSU Compact

Unità Trattamento Aria

VMC Italia LET 50-25 DC

Nella mia casa elettrica assolve le funzioni di ventilazione meccanica controllata e de-umidificazione. E’ in grado di effettuare anche integrazione al riscaldamento ed al raffrescamento.

VMC Italia LET

Elettricità

Fotovoltaico 3 kWp (1,5 kWp Est + 1,5 kWp Ovest – Inverter Power-One)

Contatore Enel 4,5 kW

Tariffa D1 Pompe di Calore 

Scambio Sul Posto (SSP)



Monitor consumi/produzione

OpenEnergyMonitor

Sistema di monitoraggio open-source per potenze elettriche, temperature ed umidità. Altamente espandibile e personalizzabile. Richiede conoscenze non sempre alla portata di tutti.

OpenEnergyMonitor

Elios4You

Effettua il monitoraggio della potenza prodotta dal fotovoltaico, della potenza prelevata dalla rete ed infine della potenza immessa in rete. Consente in modo programmabile di attivare un contatto per migliorare l’autoconsumo del fotovoltaico.

4noks Elios4you


La mia Casa Elettrica è un membro del Programma di affiliazione Amazon UE, un programma pubblicitario di affiliazione pensato per fornire ai siti un metodo per ottenere commissioni pubblicitarie mediante la creazione di pubblicità e link a Amazon.it
Informazioni ultima modifica: 2015-07-02T18:28:29+00:00 da Emiliano Maina

29 pensieri su “Informazioni

  1. parolin88

    Ciao Emiliano

    Non sapendo dove scriverti ho pensato di utilizzare questa sezione. Volevo chiederti che tipologia di stratificazione hai utilizzato per il solaio. In particolare modo riguardo il tipo di alleggerito utilizzato e che spessori avevi. Ho sentito diverse aziende della zona e ognuna tira acqua per il suo mulino. Chi per il Cemento cellulare, chi per l’allegerito fatto da cemento con aggiunta di polistirolo….te per cosa hai optato?

    Rispondi
  2. Maurizio Zazzarini

    Ciao Emiliano,
    ho la pompa di calore come la tua e il raffrescamento con fancoil idronici. Vorrei chiederti i parametri di configurazione per questa modalità di raffrescamento considerando di non far lavorare la pdc in curva climatica. In attesa di una risposta ti saluto e faccio i complimenti per la tua competenza in merito
    Riporto i dati della mia casa elettrica (quindi nessun collegamento per il gas):
    Loreto (AN)
    Zona Climatica D – Gradi giorno 1.897
    Superficie – 146 m²
    Attestato Certificazione Energetica A+
    Pompa di Calore
    Rotex HPSU Compact 508 6 kW
    VMC
    Hoval Homevent 180
    Fotovoltaico
    4 kWp SUD con batterie di accumulo
    Contatore 6 kW
    Monitor consumi/produzione
    Leonardo System

    Rispondi
    1. Emiliano Maina

      Ciao Maurizio,

      premesso che non sono un tecnico e conosco solo il mio impianto.

      Le temperature per i fancoil non le conosco assolutamente e dovresti fare riferimento al manuale di queste cose.

      Immagino che essendo il fancoil molto piccolo in proporzione al radiante, le temperature debbano essere molto più basse.

      In effetti per i fancoil Rotex http://www.daikin.it/rotex/documentazione/tecnica/HP-convector/ si parla di temperatura dell’acqua tra 6 e 14 C.

      Per la mandata fissa devi impostare HC Function = 1.

      Rispondi
  3. Andrea Calleri

    Buongiorno, ho aquistato da poco una casa in classe A4 (33,65 kwhmq anno) in zona climatica E (gradi giorno 2,655).
    Utilizzo una PdC rotex hpsu grandezza 6 su una superficie riscaldata e raffrescata di 60mq con supporto di VMC.
    Ho un contratto elettrico da 10kw ,non utilizzo il gas per cucinare, per supportare il piano ad induzione e un fotovoltaioco da 1,5kwp su falda a sud.(resa stimata in 1500kwhanno)
    Da APE rilasciatomi dal termotecnico ho una stima di consumo (elettrico da rete) di 977 kwh per il riscaldamentoraffrescamento e ACS.

    Mi sono accorto di avere un consumo fisso di 5kwhgiorno dovuti allo standby della PdC (circa 140wh) e della VMC (80wh) più piccoli prelievi da orologi e frigo.
    Tutti gli elttrodomestici sono nuovi e in classe A o superiore.

    Essendo consumi costanti dovrebbero essere circa 1825 kwh che la casa si prende annualmente.
    Sommati agli ipotetici 977 di consumo della PdC, si arriva a 2800 kwh.
    Due adulti dovrebbero consumere annualmente 1500-1700kwh annui portando iltotale a 4500kwh.
    Vista la dimensione dell impianto fotovoltaioco penso che l autoconsumo sia prevalente allo scambio sul posto, quindi potrei in linea teorica sottrarre dai 4500kwh circa 1000kwh derivanti dalla produzione di rinnovabile.

    3500kwh da tabella ENEL, per gli aderenti D1, sono (contratto 10kw) 940€anno.

    La mia domanda è…. Queste ipotesi di consumo che ho fatto, possono risultare reali?
    I valori elencati posso ritenerli veritieri al fine di un calco di consumo elettrico, avendoli prelevati dall APE e da misurazioni sull impianto elettrico?

    Vorrei avere un idea dei consumi medi di una casa elettrica, per poter modificaremigliorare l utilizzo di tutte le utenze della casa.
    Grazie per qualsiasi commento e indicazione.

    saluti Andrea

    Rispondi
  4. Davide Manno

    Ciao Emiliano,

    ho trovato il tuo sito e sto leggendo a fatica tutte le importantissime
    nozioni che vi sono all’interno in quanto di queso argomento ne so poco se non pochissimo. Sono possessore da Maggio di una PDC HPSU Compact Rotex 516 trifase più due pannelli solari a svuotamento Rotex e riscaldamento a pavimento sempre Rotex, premettendo che l’installatore che ha montato l’impianto millantava di conoscere il prodotto perfettamente, purtroppo le sue nozioni sul dispositivo erano forse inferiori alle mie. Ciò detto l’abitazione si trova a Roma, è composta da due piani separati di circa 100 mt quadri ciascuno. Leggendo vari forum ho potuto apprendere che se non si impostano correttamente le temperature di riscaldamento e ASC la pompa di calore consumerà un’infinità di energia elettrica.Ora volevo sapere se potevi darmi una dritta circa il da farsi o una verità delle temperature impostate. Ho contattato l’assistenza Rotex svariate volte ma in tutti i casi il personale che si è presentato è sempre stato vago circa le regolazioni. Grazie Davide

    Rispondi
    1. Emiliano Maina

      Ciao Davide, non penso di aver capito la domanda 🙂

      Il suggerimento e’:
      1) entra nella macchina e leggiti tutti i parametri
      2) leggi tutto questo blog
      3) inserisci il codice tecnico e prova a modificare

      Comunque ci metterei la mano solo se percepisci (anzi hai) problemi effettivi.
      Nel mio caso la regolazione di base sarebbe andate bene, io ho solo cercato di ottimizzarla.

      Rispondi
  5. Francesco Savelli

    Ciao Emiliano, ho seguito molto il tuo blog. Mi sto accingendo a realizzare un nuovo impianto con un HPSU compact per un appartamento di 130 mq su due piani. Ho un grosso dubbio riguardo i termostati… premettendo con non metterò valvole di zona ma il tutto sarà gestito come se fosse un unico impianto… per controllare al meglio la pdc conviene mettere un termostato che colloquia con la pdc e comunica la temperatura ambiente? Tu hai il RoconU1 o altri tipologia di termostati? perchè avere un termostato stile caldaia che permetto il solo ON-OFF non credo abbia senso… oppure gestisci la pdc fregandotene della temperatura ambiente? spero di essermi spiegato… grazie mille in anticipo!!!

    Rispondi
    1. Emiliano Maina

      Ciao, io ho il cronotermostato “vecchio” di Rotex (regolazione del set-point ambiente su fasce temporali che porta all’on-off).
      Ti suggerisco il RoCon perché consente alcune regolazioni + fini sul comportamento della climatica. Non ha la funziona “classica” on-off.

      Sicuramente la sola HPSU senza un termostato remoto e’ monca (vai solo di climatica “nuda” o mandata fissa e potrebbe essere un po’ + difficile).

      Ho cancellato il commento doppione sull’altra pagina per mantenere un minimo di pulizia. ok ?

      Rispondi
      1. Francesco Savelli

        Grazie mille Emiliano gentilissimo, perfetto mi hai tolto i dubbi sul Rocon che metterò sicuramente. Ti chiedo inoltre mi consigli quindi di evitare completamente l’elettrovalvole su tutte le stanze, andare diretti sul radiante gestendo la pdc esclusivamente con l’ausilio del Rocon? grazie ancora 🙂

        Rispondi
      2. Luca Saccomano

        Ciao Emiliano, anch’io sono di Vigevano ho da un mesetto una HPSU 508 6Kw con in aggiunta una caldaia condensazione di supporto, mi han detto per sopperire al umido/ghiccio ed ho più metri quadri.
        Avendo vari problemi ho scoperto che chi mi ha fatto l’impianto non ha idea di come funzioni veramente questo tipo di atrezzature, quindi vorrei invitarti a cena e tenerti in ostaggio finchè non avrò sistemato il tutto :-))
        Vabbè Volevo chiederti un paio di cose:
        – Non hai mai avuto problemi di ACS, io alla seconda doccia consecutiva verso la fine l’acqua è freddina e la caldaia mi segnala 37° di serbatoio (la mia nominale è di 48°)? quindi la caldaia adesso mi serve per accelerare la produzione di ACS e in teoria durante gli sbrinamenti per integrare nel serbatoio tecnico l’acqua prelevata dal compressore.
        – Io ho valvole per ogni stanza e per ognuna un termostato on/off, solo i bagni c’è ricircolo continuativo, diciamo che così posso regolare le camere a temperature diverse, quindi volevo capire tu con un solo termostato riesci ad avere un buon confort? Cosa hai fatto, quando sei in temperatura blocchi del tutto il ricircolo?
        – Volevo far collegare le valvole ad un relè che tramite l’ingresso roomthermostat della centrale mi bloccasse il ricirolo del riscaldamento se nessuna stanza sta chiedendo temperatura così da non riscaldare inultilmente le varie mandate e i collettori e probabilmente non avere una temperatura troppo elevata nei bagni come adesso, dove ho dovuto chiudere i termoarredo. Cosa ne pensi?
        Ti ringrazio molto del tuo tempo

        Rispondi
        1. Emiliano Maina

          Puoi portare me, mia moglie ed i miei figli dai Castagni visto che non ci siamo mai stati !

          Veniamo alle domande:
          1) ACS => controlla l’isteresi HP Isteresi TDHW che non sia troppo ampia (il reintegro comincia quando la temperatura dell’accumulo scende sotto T-ACS nom 1HP Isteresi TDHW)
          2) Io non ho nulla, solo il radiante. Un solo termostato (che si potrebbe pure non utilizzare). Molto più semplice da gestire (a meno che uno non viva in un castello). Sul tema pompa di circolazione e’ una domanda complessa su cui non ho ancora la mia sentenza personale definitiva.
          3) Troppo complicato. Ci sono già un milione di altre variabili (in particolare la curva climatica che e’ un po’ alla base di tutto).

          Quando andiamo a mangiare ?

          Rispondi
  6. Luca Saccomano

    I Castagni… ma allora ti piace peluccare non mangiare e mi sa che siamo un po’ fuori budget, andiamo da Carla… ma quando riuscirò a fare due doccie calde!

    Grazie per la risposta, ho isterisi 2 (il minimo) e T-ACS=48 ma il tutto è migliorato (non completamente) solo grazie all’integrazione del bollitore esterno.
    Sono perplesso come mai tu ed altri riescono ad avere invece ACS in abbondanza, ma se ti capita di fare 2 doccie o comunque usare molta ACS a quanto vedi arrivare la temperatura del serbatoio?

    Comunque sto studiando sto cavolo di caldaia parametro per parametro e mi sembra che siano troppi i fattori che ne influenzino altri se poi mettiamo anche la variante della tipologia d’impianto e il fatto che si hanno due schede di controllo una Daikin e l’altra Rotex che si devono interfacciare e che il tecnico che ha fatto l’installazione ti rimandi direttamente alla casa madre, credo che si capisca come tutto corri sul filo di lama.

    Grazie e ciao

    Rispondi
  7. Alessandro Torrisi (@alextor66)

    Buonasera Emiliano, leggo con molta attenzione ed interesse il suo blog, approfitto della sua cortesia e pazienza per chiederle alcune informazioni: premetto che entro l’anno realizzerò una nuova abitazione di 135 mq in zona con fascia e consumo GG pressochè simile alla sua ma con valori di trasmittanza termica generale forse probabilmente più bassi (la costruzione in legno sarà di nota azienda leader in italia), con 4 persone nel nucleo familiare (forse come lei). in attesa dell’AQE ho ipotizzato un acquisto di pdc rotex hpsu da 8 kw, vmc zhender 200, fotovoltaico 3 kw ( o poco piu’) e piano cottura ad induzione. Il mio dubbio è sulla pdc, forse potrà bastare una 6 kw e sul carico che porterà il piano ad induzione. Ho visto che lei ha 4,5 kw come contratto, è sufficiente o forse è meglio un 6 kw? consideri che il resto delle mie attrezzature elettriche non sono proprio di ultimo grido quindi con consumi lontani da fascia A+. Eventualmente può indicarmi che piano induzione ha? grazie infinite

    Rispondi
    1. Emiliano Maina

      Raccomando sempre di farsi fare il progetto da un tecnico (io sono un utente). Non conta solo la trasmittanza ma anche dove si abita !

      Io sono partito con 6kW e poi quando ho visto che ci stavo sono sceso a 4,5kW.
      Il risparmio non e’ elevatissimo per cui meglio partire sicuri e poi vedere. Non e’ piacevole rimanere al freddo perché si accende la lavatrice insieme a lavastoviglie, forno e piano ad induzione.

      Il mio piano ad induzione e’ un ARISTON KIO 744 DD Z ma la scelta era stata forzata per ragioni di spazio sul piano in marmo che avevo già in precedenza.
      Questo modello non ha un controllo di potenza massima complessiva … meglio un modello che ha questa caratteristica.

      Rispondi
  8. ing3p

    Sig. Emiliano buonasera,
    sto valutando insieme ad un amico un sistema per monitorare i consumi della sua casa, il cui fabbisogno energetico e’ soddisfatto solo tramite energia elettrica (una parte autoprodotta), pannelli solari termici ed una pompa di calore.
    Ho trovato interessante il sistema EmonPI, pero’ visto che ne fa uso, per piacere avrei un paio di curiosita’ da soddisfare, se possibile:
    1. Nel suo sistema e’ stato utilizzato il lettore ottico per i led dei contatori (Optical Utility Meter LED Pulse Sensor)? Ha compatibilità meccanica con i nostri contatori italiani? Oppure e’ possibile utilizzare un altro dispositivo con le stesse funzioni tipo questo http://www.zeuslog.com/?page_id=54&lang=it
    2. La misura dell’energia termica prodotta dalla PDC, come e’ stata realizzata? Usando un contatermie?

    Grazie in anticipo
    Cordiali saluti
    Pier Paolo

    Rispondi
    1. Emiliano Maina

      Ciao Pier Paolo,
      ti rispondo:
      1) per la potenza elettrica utilizzo le clips. Vedo che comunque a catalogo offrono un contaimpulsi:

      https://shop.openenergymonitor.com/optical-utility-meter-led-pulse-sensor/

      Dalla guida vedo che e’ perfettamente configurabile per cui immagino che possa andare bene anche per l’Italia, prova a leggere qui’:

      https://openenergymonitor.org/emon/node/5475

      2) Attualmente non ho ancora documentato tutto il sistema di misura “termica” ma non ho aggiunto un misuratore di calore ma bensi estraendo i dati interni disponibili nella pompa di calore. Per ora puoi leggere questo:

      https://lamiacasaelettrica.com/?s=hack+my+daikin

      Rispondi
  9. Ugo Papetti

    Emiliano buongiorno
    sono in procinto di far installare un sistema Rotex simile a quello descritto per solo riscaldamento e produzione ACS.
    Vorrei un parere sulla connessione internet per l’uso della APP di controllo remota Rotex (via Gateway), connessione per cui il produttore consiglia un’abbonamento flat, e che pensavo invece di sostituire con una connessione 3G – 4G per ragioni di semplicita’ (seconda casa). Domanda: la quantita’ di dati trasmessa e ricevuta dal gateway e’ continua ed elevata (che so, maggiore di 1GB/mese) da rendere una connessione a consumo non conveniente?

    Grazie della info.

    Ugo

    Rispondi
    1. Emiliano Maina

      Ciao Ugo,

      francamente non ho mai misurato il traffico effettivo (avendolo sempre usato con connettività fissa). Sicuramente l’oggetto fa traffico in continuità per cui deve essere assicurata la connessione continua ad internet. Sinceramente penso che si stia sotto il GB/mese. Se non hai la connettività fissa prova con la SIM dati e poi vedi.

      Rispondi
  10. Luca Davoli

    Ciao Emiliano, sto progettando di ristrutturare casa e sto valutando di passare a una casa solo elettrica. Innanzi tutto ti ringrazio per questo blog che trovo davvero utile e interessante e dove mi sto leggendo tutti gli articoli pian pianino. Volevo chiederti quanto hai speso in totale per gli impianti e quanto per i sistemi di monitoraggio?
    grazie ancora
    Luca

    Rispondi
    1. admin

      Ciao Luca, non ho la cifra precisa sugli impianti perché ho comprato la casa a corpo. Per il monitoraggio calcolati circa 300 Eur ciascuno per Elios4you e OpenEnergyMonitor.

      Rispondi
  11. Linda Franchi

    Buongiorno Emiliano,
    seguo con interesse il suo sito ricco di dati e di informazioni utili.
    Sto costruendo una piccola casa con caratteristiche per alcuni aspetti simili a quelle di casa sua.

    Di seguito l’elenco delle principali caratteristiche:
    – Superficie utile 115 m²
    – Gradi giorno 2715.
    – Periodo di attivazione dell’impianto: 15 ottobre – 15 aprile
    – EPHnd 68 kWh/m² ; EPCnd 6.7 kWh/m² ; EPW 18.4 kWh/m²
    – Potenza dissipata dalla casa (Tinterna 20°C ; Testerna -5°C) = 5200W.
    – Futuro sistema di riscaldamento a pavimento con pompa di calore Daikin HPSU Compact 508 – 6kW
    – Futuro sistema fotovoltaico da 5 kW a SUD.

    Il dimensionamento della pompa di calore è stato fatto da un progettista considerando una temperatura esterna costante di -5°C e una temperatura interna di 20°C.

    Mi era stato detto che la pompa avrebbe lavorato solo di giorno, quando la temperatura esterna è più elevata e l’efficienza della macchina è migliore. Ma facendo un po’ di conti e grazie anche al suo sito (dove ho visto che la pompa di calore trascorre un tempo significativo nella fase di defrost non producendo calore utile per la casa) ho dimostrato che in realtà la pompa proposta non è in grado di mantenere 20 °C in casa quando fuori ci sono -5 °C fissi, nemmeno lavorando 24 ore al giorno. Il progettista ha riconosciuto la cosa ma continua a dirmi di non preoccuparmi. Io però vorrei che fosse montata la pompa di potenza superiore (8 kW). Mi preoccupa anche l’eccessiva usura che questo tipo di funzionamento produce ed il calo di efficienza dovuto al funzionamento notturno,

    Per questo vorrei chiederle se nei mesi più freddi anche la sua pompa di calore funziona spesso al 100% della potenza per 24 ore al giorno, e se secondo lei vale la pena di insistere per l’acquisto di una macchina più potente.

    Mi preoccupano anche i forti rumori notturni che la macchina potrebbe produrre. Ho segnalato sia alla Daikin che al progettista le sue misure di rumore e di ridotta efficienza di quella pompa. Tutti conoscono bene il suo sito ed hanno cercato di giustificare quei problemi dicendo che lei è stato particolarmente sfortunato ad avere una macchina rumorosa, o segnalandomi che comunque dalle sue valutazioni emerge la soddisfazione per il sistema di riscaldamento elettrico e questo, secondo loro, è un motivo sufficiente per accettare le ridotte prestazioni della macchina.

    La ringrazio anticipatamente per le informazioni che potrà fornirmi.

    Rispondi
    1. Emiliano Maina

      Ciao Linda, grazie per i complimenti.

      Per la mia esperienza personale, se i conti sono corretti, non mi preoccuperei troppo di una pompa di calore leggermente sotto-dimensionata (assumo che tu abbia anche la resistenza di backup per eventuali casi di emergenza).

      Se i tuoi dati sono corretti non vedo la necessita’ di mettere la taglia più grande, anzi.
      Sul rumore notturno non mi preoccuperei. Come ho scritto non ricordo dove, quando hanno sostituito le valvole a tre vie siamo tornati ad una situazione normale.

      L’unico vero problema che per me rimane aperto e’ la frequenza anomale dei de-frost (e le conseguenze su consumi elettrici in primis e sul comfort in seconda battuta).
      Tutto quanto fatto ed il monitoraggio che ho dimostrano che la mia macchina anche lavorando in condizioni nominali (leggasi temperatura) in determinate condizioni di temperatura esterna sbrina con una frequenza altissima (anomale rispetto alla documentazione Daikin …).

      Io volevo fare una casa elettrica anche prima di comprare una Rotex/Daikin. Dire che sono soddisfatto e’ improprio.
      Parafrasando: pensavo di aver comprato una automobile tedesca (non una Tesla) Euro 6 ma sento di guidare una Fiat Panda Euro 3 anche se gli interni sono teutonici.

      Ovviamente non ho esperienze alternative per raccomandare un altro marchio o soluzione per pompa di calore aria / acqua.

      Valuterei piuttosto di fare una soluzione a tutt’aria come alternativa.

      Rispondi
      1. Linda Franchi

        Buongiorno Emiliano,
        grazie per le risposte. Avevo pensato anch’io a una soluzione alternativa a tutt’aria che ora considererò con attenzione. Confermo che avrò anche la resistenza di backup da 1KW.

        C’è un’ultima una cosa che vorrei chiederle: quando si arriva a temperature esterne di circa -5°C le risulta che la sua macchina funzioni per 24 ore al giorno a piena potenza? A me sembra una condizione molto gravosa oltre che poco efficiente.
        Su altri siti ho letto che le pompe di calore per il riscaldamento dovrebbero funzionare, modulando la potenza, per non oltre 12-14 ore al giorno. Cosa ne pensa?

        Per la frequenza dei de-frost le farò avere i dati del mio sistema quando tra qualche mese mi faranno il collaudo.

        Rispondi
  12. Emiliano Maina

    Francamente non mi e’ ancora mai successo di essere a -5 per giorni. Qualche giorno con 24 ore di funzionamento non e’ un problema. Il limite di 12-14 e’ molto discutibile. Riguarda sempre il dimensionamento ed i margini residui che vengono dati. Una macchina ad inverter non ha un gamma di modulazione del 100% della potenza massima. Quindi troppo grande vuol dire che nella maggior parte del tempo lavorerà al minimo con sequenze di on-off. Mandando a quel paese la modulazione.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *