Vai al contenuto
Home » Pompa di calore » Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale

Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale

    Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale

    Con un dimensionamento pompa di calore corretto nessun rischio di rimanere al freddo. Scopri come ho scelto una potenza nominale pompa di calore di soli 6 kW mentre mi era stata consigliata una potenza termica utile tra 8 e 11 kW: calcolo quanti kW per mq.

    Se desideri un foglio di calcolo dimensionamento pompa di calore, in fondo all’articolo troverai un semplice tool online per il calcolo potenza termica per riscaldamento.

    Se stai valutando l’installazione di una pompa di calore in una abitazione esistente e disponi dei dati di consumo attuali di gas, per il dimensionamento pompa di calore puoi leggere direttamente:

    Potenza nominale pompa di calore introduzione

    Senza mai rinunciare all’ausilio di un termo-tecnico, che potrebbe valutare direttamente il carico termico invernale di progetto, è possibile fare da soli una verifica di massima sulla corretta potenza nominale pompa di calore.

    Utilizzando i dati di efficienza energetica del vostro edificio, presenti ad esempio nel vostro documento di  certificazione energetica, la formula di calcolo qui proposta vi fornirà:

    Per chi volesse approfondire più in generale l’argomento dimensionamento pompa di calore potete anche guardare queste due video guide molto dettagliate:

    Corso pompe di calore: dimensionamento e progettazione
    AIST Webforum - Dimensionamento impianti con pompa di calore
    Video guida al dimensionamento pompa di calore

    Per avere maggiori dettagli sulle caratteristiche dell’involucro e degli impianti della mia casa elettrica ti consiglio di leggere Casa Elettrica Informazioni.

    Leggi anche la mia guida alla pompa di calore per termosifoni.

    Perdite termiche e dimensionamento pompa di calore

    Il sistema di riscaldamento della nostra casa, come ad esempio una pompa di calore o una caldaia, serve a compensare le perdite di energia termica dell’edificio come ben riassunto in questo schema:

    Dimensionamento pompa di calore aria acqua; dimensionare pompa di calore

    L’energia termica dispersa, da compensare con l’energia termica prodotta dalla pompa di calore o dalla caldaia per mantenere la temperatura interna costante, è proporzionale alla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno della nostra casa:

    E_termica_dispersa = K * (T_int – T_est)

    Conoscendo il fabbisogno termico ad una temperatura esterna di riferimento, possiamo determinare l’energia termica richiesta ad una qualsiasi temperatura mediante una semplice proporzione matematica:

    E_termica = E_termica_rif * (T_int – T_est) / (T_int – T_est_rif)

    I dati di efficienza energetica dell’edificio ci forniscono proprio come riferimento la quantità di energia termica idealmente richiesta per il riscaldamento in tutta la stagione invernale.

    Vediamo ora di applicarli per il dimensionamento pompa di calore.

    Nel cose voleste approfondire in modo accurato fate riferimento alla normativa UNI EN 12831:2006 (Impianti di riscaldamento negli edifici – Metodo di calcolo del carico termico di progetto).

    Offerta tado° Kit Base – Termostato Intelligente Cablato V3+ – Termostato digitale per caldaia – Cronotermostato – Termostato intelligente, compatibile con Alexa, Siri e Google Assistant
    Offerta tado° Termostato Intelligente Cablato – Accessorio aggiuntivo per il controllo della temperatura multi-stanza – Termostato caldaia – Termostato smart – Adatto per riscaldamento a pavimento
    Offerta tado° Sensore di Temperatura Wireless – Accessorio aggiuntivo per valvole termostatiche wifi di tado° – Sensore temperatura wifi per il riscaldamento domestico – Gestione via app – Made in Germany

    Dati località ed edificio per dimensionamento pompa di calore

    ParametroValore
    Gradi Giorno2.544 [GG]
    Temperatura esterna di progetto-5 ºC
    Superficie utile114 m²
    Fabbisogno annuo di energia termica
    Climatizzazione invernale ETH
     66 [kWh/m²anno]

    I dati di esempio, tratti dalla pagina Casa Elettrica Informazioni potete trovarli in versione completa, si riferiscono all’attestato di certificazione energetica (ACE) della mia abitazione.

    Per chiarezza vi riporto i due paragrafi con i dati che dobbiamo rilevare evidenziati in rosso:

    Vediamo il significato dei principali parametri presenti nell’attestato di certificazione energetica (ACE):

    • Il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale (ETH) è l’energia termica richiesta, nel corso della stagione di riscaldamento, per la climatizzazione invernale dello specifico edificio
    • La Superficie utile è la superficie netta calpestabile degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati dell’edificio al netto di tramezzi e muri esterni e comprensiva delle soglie delle porte e degli spazi al di sotto dei terminali di emissione.
    • I Gradi Giorno di una località sono la somma sui giorni della stagione di riscaldamento, delle differenze tra la temperatura interna (convenzionalmente di 20 ºC) e la temperatura media esterna della singola giornata
    • La Temperatura esterna di progetto rappresenta la temperatura esterna minima per una certa località alla quale il generatore di calore fornisce l’energia termica comunque sufficiente a garantire che la temperatura interna rimanga stazionaria

    E’ molto importante comprendere due aspetti:

    • i parametri specifici di una località, Gradi Giorno e temperatura di progetto, non possono essere alterati arbitrariamente in quanto sono stati definiti dalla normativa sulla base dei dati storici relativi ad una certa zona
    • le caratteristiche dell’abitazione, fabbisogno termico e superficie, sono invece quelli che caratterizzano l’edificio e variano a seconda delle sue caratteristiche

    Facendo delle simulazioni occorre quindi che questi dati siano sempre coerenti tra di loro per evitare risultati privi di senso.

    Dati relativi all’involucro

    E’ assolutamente fondamentale non confondere tra di loro i dati di:

    • fabbisogno di energia termica ETH, ovvero la quantità di calore necessaria all’abitazione
    • fabbisogno di energia primaria EPH, ovvero la quantità di energia presente nella fonte primaria che alimenta la pompa di calore (energia elettrica) o la caldaia (gas metano)

    La nuova normativa ha sostituito l’attestato di certificazione energetica (ACE) con l’attestato di prestazione energetica (APE). Il nuovo attestato, pur utilizzando principalmente dati relativi a fabbisogni di energia primaria, contiene anche l’indice di prestazione termica utile per il riscaldamento EPH,nd (che dovrebbe corrispondere all’ETH del vecchio ACE):

    Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato
    Dimensionamento pompa di calore aria acqua: calcolo semplificato

    Dati relativi alla località

    Per comodità ho preparato una tabella riassuntiva con i primi 25 comuni d’Italia per abitanti appartenenti alle fasce climatiche D ed E con i relativi dati:

    • gradi giorno
    • ore giornaliere di funzionamento del riscaldamento
    • temperatura esterna minima di progetto
    ComuneFascia
    climatica
    Gradi
    giorno
    Ore
    giornaliere
    Temperatura di
    progetto (°C)
    BergamoE2.53314-5
    BolognaE2.25914-5
    BresciaE2.41014-7
    FerraraE2.32614-5
    FirenzeD1.821120
    FoggiaD1.530120
    ForliD2.08712-5
    GenovaD1.435120
    LivornoD1.408120
    MilanoE2.40414-5
    ModenaE2.25814-5
    MonzaE2.40414-5
    PadovaE2.38314-5
    ParmaE2.50214-5
    PerugiaE2.28914-2
    PescaraD1.718122
    PratoD1.66812
    RavennaE2.22714
    Reggio nell'EmiliaE2.56014-5
    RiminiE2.13914
    RomaD1.415120
    TorinoE2.61714-8
    TriesteE2.10214-5
    VeneziaE2.34514-5
    VeronaE2.46814-5

    Orari di funzionamento del riscaldamento

    Come già indicato in precedenza, la normativa stabilisce gli orari giornalieri massimi di funzionamento del riscaldamento.

    Per evitare di rimanere al freddo pur avendo rispettato la normativa, farei comunque qualche ragionamento. Le ore di funzionamento della pompa di calore non potranno mai raggiungere le 24 a causa di due modalità funzionamento che interrompono il riscaldamento:

    • reintegro serbatoio di accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
    • cicli di sbrinamento

    Nel calcolo per la mia abitazione ho assunto quale giornata peggiore 14 ore di riscaldamento, lasciando un margine di 8 ore per produzione acqua calda sanitaria, sbrinamenti e varie ed eventuali.

    Casualmente corrisponde alla normativa.

    Nulla vieta, per trovare la potenza termica utile della pompa di calore minima necessaria alla nostra abitazione, di ragionare su orari di funzionamento più lunghi (per quanto con un margine rispetto alle 24 ore per ACS e sbrinamenti).

    Dimensionamento pompa di calore

    Date le definizioni precedenti c’è una proporzionalità perfetta tra il Fabbisogno annuo di energia termica per climatizzazione invernale ed i Gradi Giorno:

    E_termica_risc_annua = ETH * Superficie = K * Gradi_Giorno

    Ricordando sempre che si considera un temperatura interna convenzionale di 20 ºC.

    Utilizzando la proporzione descritta in precedenza tra energia termica e differenza di temperatura tra interno ed esterno, possiamo facilmente calcolare il caso peggiore di energia termica per riscaldamento necessaria in una giornata con temperatura esterna media pari alla temperatura di progetto:

    E_termica_risc_giorno_progetto = E_termica_risc_annua * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno

    Dividendo per l’orario di funzionamento del riscaldamento otteniamo finalmente il calcolo potenza termica utile pompa di calore necessaria alla temperatura esterna di progetto:

    P_termica_progetto = ETH * Superficie * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno / Ore_giorno

    Proviamo a fare concretamente il calcolo con i miei dati che ricordo essere:

    Edificio

    • ETH = 66 kWh/m²anno
    • Superficie = 114 m²

    Località

    • Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
    • Gradi Giorno = 2.544 GG
    • Orari funzionamento riscaldamento = 14 ore

    Otteniamo come dimensionamento pompa di calore:

    P_termica_progetto = 66 * 114 * (20 + 5) / 2.544 / 14 = 5,3 kW

    Semplice il dimensionamento pompa di calore no ?

    Se mi fossi spinto nel considerare un funzionamento giornaliero del riscaldamento di 19 ore, senza particolari rischi, avrei potuto arrivare ad una potenza termica utile della pompa di calore alla temperatura esterna di progetto di 3,9 kW.

    Come scegliere il modello in base alla potenza termica utile pompa di calore alla temperatura esterna di progetto

    E’ importante ribadire che quella ottenuta è la potenza termica utile nominale pompa di calore da erogare alla temperatura esterna di progetto.

    Facciamo un esempio concreto con i dati ottenuti col dimensionamento pompa di calore per la mia abitazione:

    • Temperatura esterna di progetto = -5 ºC
    • Potenza termica utile pompa di calore = 5,3 kW

    Per finalizzare l’esercizio è importante anche sapere quale sarà il tipo di terminale sarà utilizzato nell’impianto di riscaldamento, poiché posso lavorare con temperature di mandata dell’acqua molto differenti:

    • pavimento radiante: 30÷35 °C
    • ventilconvettori: 40÷45 °C
    • termosifoni in alluminio o acciaio: 55÷60 °C
    • termosifoni in ghisa: 65÷70 °C

    Per quanto sia tecnicamente assolutamente possibile, per ragioni di rendimento alle temperatura di mandata necessarie, andrei davvero cauto nell’utilizzare una moderna pompa di calore aria acqua con degli antiquati termosifoni in ghisa.

    La potenza termica utile di una pompa di calore può essere molto differente a seconda della combinazione di temperatura esterna e temperatura di mandata; prendiamo come esempio la Daikin Altherma 3 H HT 14 kW:

    Capacità termica Daikin Altherma 3 H HT da 14 kW
    Capacità termica Daikin Altherma 3 H HT da 14 kW

    Quindi per finalizzare l’esercizio del dimensionamento dobbiamo scegliere un modello di pompa di calore che abbia la potenza termica utile necessaria alla temperatura esterna di progetto con la temperatura di mandata propria del nostro impianto di riscaldamento.

    Quindi continuando col mio caso i dati di potenza termica utile per la pompa di calore candidata devono soddisfare:

    • Temperatura esterna = -5 ºC
    • Temperatura di mandata = 35 °C (pavimento radiante)
    • Potenza termica utile pompa di calore = 5,3 kW

    Prendiamo quindi a titolo illustrativo i dati nominali della potenza termica utile per riscaldamento della pompa di calore aria acqua Panasonic Aquarea Alta Connettività Generazione J:

    Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Panasonic Aquarea Alta Connettività Generazione J
    Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Panasonic Aquarea Alta Connettività Generazione J

    L’unità esterna Panasonic Aquarea WH-UD07JE5 assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 6,02 kW con COP 3,07 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.

    Passando alla pompa di calore aria acqua Mitsubishi Ecodan la scelta nella potenza termica utile per riscaldamento è molto simile a quella precedente:

    Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Mitsubishi Ecodan
    Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Mitsubishi Ecodan

    In questo secondo caso l’unità esterna Mitsubishi Ecodan SUZ-SWM40VA assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 5,00 kW con COP 3,13 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.

    Chiudiamo il giro di esempio con la potenza termica utile della pompa di calore aria acqua Ariston Nimbus Compact S Net:

    Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Ariston Nimbus Compact S Net:
    Potenza termica utile pompa di calore aria acqua Ariston Nimbus Compact S Net:

    In questo terzo caso l’unità esterna della Ariston Nimbus Compact S Net 50 S assicura una potenza termica utile della pompa di calore di 5,0 kW con COP 3,1 alla temperatura esterna di -7 °C ed una mandata 35 °C.

    Prima di eccedere con la potenza termica utile della pompa di calore, ricordate che:

    • mi era stato suggerito di mettere una taglia di 8 / 11 kW mentre bastavano 6 KW
    • le pompe di calore hanno sempre come opzione una resistenza elettrica che funge da back-up in caso di emergenza (potete leggere Pompa di calore Daikin HPSU Compact: backup-heater)

    Dimensionamento pompa di calore online

    Per semplificare il lavoro ho creato questo modulo interattivo che esegue direttamente online il dimensionamento pompa di calore inserendo i dati descritti in precedenza:

    Leggi tutti i miei articoli sulla Pompa di calore:

    Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

    Ultimo aggiornamento Amazon Affiliate 2022-11-23 at 20:38

    277 commenti su “Dimensionamento pompa di calore | Calcolo potenza termica nominale”

    1. Buongiorno, io vivo in provincia di Catania, alle pendici dell’Etna, dove comunque la temperatura esterna non va mai sotto lo “0”, anche in pieno inverno.
      Ho una villa singola di nuova costruzione di ca 200mq (non dispongo in questo momento di tutti i dati specifici) ma ovviamente è stata realizzata con tutti i sistemi isolanti corretti quali “cappotto”, infissi tripla camera ecc.
      Attualmente ho 2 piani cottura a gas, caldaia a gas da 24Kw e termosifoni in acciaio + 2 climatizzatori.
      Vorrei eliminare totalmente il gas e quindi, avendo una falda del tetto esposta totalmente a sud ed inclinata di ca 30°, vorrei installare dei pannelli fotovoltaici (* pannelli solari?) che mi permettano di utilizzare 2 piani cottura a induzione, sostituire la caldaia a gas con un sistema elettrico (caldaia elettrica? Pdc + ACS? Fancoil?) e di ricaricare di notte l’auto elettrica.
      Lei cosa mi consiglia?
      Nel mare di informazioni, si ha sempre il timore di affidarsi a persone poco preparate che per il gusto di vendere o per semplice incompetenza, ti sovradimensionano l’impianto o non lo sanno progettare bene…
      A disposizione per qualsiasi info necessaria da parte mia, grazie in anticipo

      1. Ciao Alessandro,

        tecnicamente “tutti i sistemi isolanti corretti quali “cappotto”, infissi tripla camera ecc.” non vuol dire molto. E’ lo spessore del cappotto che determina, principalmente, le prestazioni termiche risultanti.
        Se la casa è di nuova costruzione deve per forza esserci il certificato di prestazione energetica ed anche il progetto termico (legge 10) che puoi richiedere a costruttore/venditore.
        Valuta sicuramente una pompa di calore, anche con i termosifoni, abbinata al fotovoltaico.

        Dai una lettura a:
        Pompa di calore di calore per termosifoni
        Fotovoltaico con pompa di calore

    2. Luca Guizzardi

      Salve,
      mi chiamo Luca e sto autocostruendo una casa totalmente di legno in Sicilia. La casa ha una superfice calpestabile di 130mq circa, da cui ho già escluso 2 bagni e locale tecnico.La mia intenzione è installare una PDC aria/acqua da 8kW e fornire 3 stanze, 1 sala e la cucina con fancoil posizionati a 2 mt. e produrre con ACS separato dalla PDC 250lt sempre in PDC da 350W circa.La U pareti è pari a 0.239W/m2K,la U pavimento/soffitto è di 0.190W/m2K e quella degli infissi a taglio termico è 1.10W/m2K. La temperatura minima nella stagione invernale scende raramente sotto gli 0°C e i giorni di riscaldamento sono di 120gg.circa.
      Il mio problema sicuramente non è per la parte riscaldamento ma il raffrescamento.
      La PDC verrà installata su una parete a NORD e cercherò di ombreggiarla.
      Vorrei escludere totalmente il GAS e usufruire solo di corrente elettrica, quindi usufruire di piastra ad induzione in cucine, e come potenza del contatore ho pensato un contratto da 6kW…Le chiedo un parere sul dimensionamento del sistema…La ringrazio

      1. Ciao Luca,

        con i dati che reciti, sinceramente mi rivolgerei ad un professionista oppure utilizzando uno degli innumerevoli strumenti online che partono dalla stratigrafia per farmi un’idea. Non puoi escludere i locali che contribuiranno comunque al volume da riscaldare e raffrescare (a meno che non siano esterni come non penso).

        Mi permetto di osservare che non sono minimamente stati presi in considerazione i parametri relativi al comportamento estivo dell’involucro che potrebbe portare sgradevoli sorprese (surriscaldamento) nel caso in cui non ci sia sufficiente massa nelle pareti e nel tetto.

        Mi preoccuperei di assicurare l’ombreggiamento più delle grandi superfici vetrate a sud/ovest piuttosto che della pompa di calore: lei non fa altro che scambiare con l’aria circostante di cui non puoi influenzare la temperatura.

    3. Buongiorno,
      volevo gentilmente sapere come è stata ricavata la formula per il dimensionamento della PdC.
      Mi domandavo inoltre se il motivo per cui il calcolo venga effettuato sulla base del fabbisogno termico del solo riscaldamento (ETH per gli ACE, EPH,nd per gli APE) e non su quello globale (riscaldamento + acs) fosse dovuto al fatto che in genere le PdC operano secondo una logica di priorità nella produzione di acs e non svolgono mai i due compiti (riscaldamento e produzione acs) contemporaneamente per cui si considera l’ETH, nettamente superiore a quello dell’acs.
      Spesso per una PdC si fa riferimento a 18-20 ore di funzionamento. Ritiene più opportuno dimensionarle in base a quelle previste dalla normativa?
      Grazie

      1. Ciao Alberta,

        come sia stata ricavata è spiegato nell’articolo stesso, ma ho di fatto ragionato semplicemente su alcuni fenomeni fisici (trasmissione calore) e modelli standard utilizzati (trasmittanza, gradi giorno, temperatura di progetto).

        La logica di funzionamento di una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria prevede ad oggi di operare alla massima potenza termica possibile per il minor tempo possibile per tornare alla funzione prima (riscaldamento o raffrescamento).
        Per questo motivo non avrebbe senso alcuno legare il dimensionamento della potenza termica a questa necessità “secondaria”.
        Una pompa di calore deve essere dimensionata al minor valore possibile di potenza in modo che possa il più possibile sfruttare la sua capacità di modulare il proprio regime di funzionamento in tutta la stagione invernale massimizzandone il rendimento.
        Per la produzione di acqua calda sanitaria il parametro oggetto dimensionamento è piuttosto la capacità del serbatoio di accumulo.

        La domanda sul numero di ore di funzionamento è assolutamente pertinente ed è dove, secondo me, sta il fattore di sicurezza che vogliamo dare, come già scrivevo nell’articolo.

        Non bisogna infatti trascurare che in condizioni di freddo intenso:
        1) la durata dei normali cicli di reintegro del serbatoio di accumulo ACS si allunga
        2) la presenza di sbrinamenti frequenti potrebbe portare ad una riduzione del numero di ore operabili in riscaldamento
        3) in alcuni modelli viene utilizzato il serbatoio di accumulo per lo sbrinamento, questo aumenta il numero di cicli di reintegro

        Nel ragionamento metterei comunque anche quanto il riscaldamento globale sta in realtà rendendo rapidamente obsolete parecchie delle distribuzioni di temperatura stagionali sottese ai parametri standard di riferimento (gradi giorno e temperatura esterna di progetto).

        Viste tutte queste considerazioni per avere la migliore efficienza stagionale di una pompa di calore ritengo sia meglio sottodimensionare leggermente piuttosto che sovradimensionare.
        Nella pratica tutti i termotecnici ed idraulici con esperienza nel settore (non delle pompe di calore) tendono invece purtroppo a proporre sempre sovradimensionamenti come se una pompa di calore fosse una caldaia a metano.

    4. Buongiorno,
      complimenti per l’articolo, davvero esaustivo e chiaro anche per neofiti come me.
      Sono in procinto di realizzare una costruzione in bioedilizia con la seguente stratigrafia delle pareti perimetrali: lastra fibrogesso 2,5cm > lana di roccia densità 70Kg/m³ 5cm > legno X-Lam 10cm > lana di roccia densità 70Kg/m³ 12cm > facciata ventilata in gres porcellanato 2,5cm. La stratigrafia del tetto è: perline 2cm > freno vapore > lana di roccia 90/130 kg/m³ 16cm (8+8) > barriera vapore > listelli legno intercapedine ventilazione 6cm > OSB 12mm > guaina > tegole piane Wierer Tegal Innotech Protector 2cm. Gli infissi sono in triplo vetro basso emissivi con trasmittanza termica totale di 1.14 W/m²K. Sto battagliando con il termotecnico che vorrebbe per forza rifilarmi un impianto a pavimento radiante a bassa inerzia gestito da una pompa di calore Vaillant Arotherm Plus da 6 kW + un deumidificatore per evitare condensa nella modalità raffrescamento. Io invece vorrei riscaldare e raffrescare mediante una canalizzata Mitsubishi tutt’aria (unità esterna MXZ-3F54VF da 5,3 kW + 2 unità interne Sez-M 35).
      Ho fatto il rapido calcolo on line che mi da una potenza di 1,53 KW.
      I dati sono questi: gradi giorno 2.004 – temperatura di progetto -2 – ore di riscaldamento 14 – fabbisogno termico 15KWh/mq (dichiarati dal costruttore, ma è il valore di cui mi fido meno) – superficie riscaldata mq. 130. Alla luce di ciò la pompa di calore che mi è stata proposta non è sovradimensionata rispetto alle mie esigenze? L’unità esterna del sistema canalizzato ad aria non sarebbe più consona al fabbisogno termico della mia abitazione? Grazie

      1. Ciao Giulio,

        per le stratigrafie descritte (spessore isolanti) il valore di fabbisogno termico che riporti (15 kWh/m2anno) mi sembra un po’ “ottimistico”.
        I numeri non mentono mai comunque e se quello fosse veramente il fabbisogno la potenza termica necessaria sarebbe quella.

        Se la casa fosse veramente così isolata (ma certamente non con quelle stratigrafie) l’idea di un sistema tutt’aria è molto corretta, ma io ti raccomanderei assolutamente di andare verso un aggregato compatto che fa ventilazione, purificazione riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria.

        Trovi qualche spunto nel mio articolo La nuova casa che costruirei – La mia Casa Elettrica 2.0.

        1. Grazie per la risposta. Alcuni mesi fa ho provato ad informarmi sulla possibilità di installare un aggregato compatto, purtroppo nella zona in cui vivo (prov. FG) non sono riuscito a reperire nessun tecnico che avesse nozioni a riguardo di tale prodotto e la cosa mi ha scoraggiato un po’, soprattutto nell’ottica dell’assistenza post-vendita. Peccato perché la reputo una soluzione davvero interessante e proiettato al futuro. In ogni caso, tornando al mio involucro, al di là delle dichiarazioni esageratamente ottimistiche del costruttore, potrei considerare attendibile un fabbisogno termico che rientra almeno nell’ordine dei 30 kWh/m2anno? Grazie

          1. Ciao Giulio,

            condivido sicuramente che, prima di qualsiasi altra sirena tecnologica, è fondamentale che chi progetta, installa e manutiene il sistema ne sia esperto.

            Non sono in grado di rispondere alla tua domanda perché non ho elementi fattivi: fatti dare il progetto legge 10.

    5. buon pomeriggio complimenti per articolo ho un paio di consigli da chiederle. ho una abitazione con riscaldamento a pavimento tranne nei 3 bagni una caldaia a condensazione hercules 27000 k-cal a metano vorrei passare a una pompa di calore senza utilizzo del gas metano la caldaia è stata montata nel 2008 ho anche il kit sempre immergas solare termico. che tipo mi può consigliare la casa è in zona e che potenza . magis pro 6 v2

        1. buona sera la ringrazio abbiamo rifatto il tetto ed è ventilato finestre con vetro da 15mm con gas argon . Vedo di trovare le informazioni e la disturbo un altra volta

    6. Buonasera,
      complimenti per l’ottima esposizione.
      Sono in procinto di sostituire la caldaia a gas con una PDC e sto “combattendo” con il termotecnico sulla taglia di potenza.
      Ho fatto il rapido calcolo on line che mi da una potenza di 6KW.
      I dati sono questi: gradi giorno 2.702 – temperatura di progetto -5 – ore di riscaldamento 14 – fabbisogno termico 90KWh/mq – superficie riscaldata mq. 100.
      L’installatore mi propone una DAIKIN ALTHERMA 3 ERLA11 DW1 mentre il termotecnico insiste per una DAIKIN ALTHERMA 3 H HT 14 motivando il fatto che, pur sostituendo i radiatori esistenti con radiatori a piastra riuscendo ad ottenere un delta T 35, la ERLA 11 non è fatta per lavorare ad alte temperature.
      La mia paura è che la 14 sia sovradimensionata e che pertanto consumi molta energia.
      Secondo voi chi ha ragione?
      Grazie

      1. Ciao Daniele,

        purtroppo sei finito in uno scenario tipico.

        Prima di tutto ti consiglio di leggere questi miei articoli:
        Riscaldamento a termosifoni
        Pompa di calore con termosifoni
        Guida a Daikin Altherma 3

        Qualche considerazione:
        1) se stai facendo un intervento sull’involucro cerca di aumentare lo spessore del cappotto e non dimenticare di isolare il tetto
        2) se stai mettendo il cappotto, attenzione alla ventilazione
        3) se non puoi passare al riscaldamento a pavimento come immagino, installa radiatori in alluminio sovradimensionati: questo consentirà di abbassare le temperature di mandata
        4) abbonda con i volumi dell’accumulo termico per maggiore comfort ed efficienza (metti l’unità interna da 500 litri se possibile)

        Veniamo alla tua questione principale. Sicuramente la pompa di calore deve essere scelta:
        a) con la potenza termica alla temperatura di progetto necessaria
        b) non deve essere sovradimensionata perché lavorerebbe quasi sempre ai limiti della propria gamma di funzionamento vanificando la naturale possibilità di modulare la propria potenza secondo le esigenze; in ultima battuta con un’efficienza non ottimale

        Purtroppo ai termotecnici interessa solo il punto (a), che è ovviamente fondamentale ma non è l’unico aspetto: con un TIR trasporti qualsiasi carico ma vorrei vedere i consumi ad usarlo in città solamente per portare i figli a scuola.

        Nello specifico la Daikin Altherma 3 H MT / HT è una linea che nasce per lavorare con termosifoni in ghisa perché è in grado di lavorare con temperature di mandata particolarmente elevate fino a 65 / 70 °C rispettivamente. Essere in grado di lavorare a quelle temperature non vuol dire che sia efficiente.

        Con gli accorgimenti indicati in precedenza, con i radiatori in alluminio puoi serenamente lavorare con temperature di mandata 45÷55 °C, ovvero con rendimenti della pompa di calore decisamente migliori.
        E’ questo il punto chiave con cui migliorerai i consumi della pompa di calore: limitare il più possibile la temperatura di mandata.

        Quindi se i dati utilizzati per il dimensionamento semplificato sono corretti, puoi serenamente montare un’unità in grado di arrivare a 55 °C anche alla temperatura di progetto (e staresti comunque largo).

        Sul Daikin Technical Hub trovi tutte le caratteristiche nel dettaglio.

        Ad esempio l’unità esterna Daikin Altherma 3 H HT che ti propongono (EPRA14DV3):
        => -5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,29 / Potenza termica 10,4 kW (+73% di sovradimensionamento)
        => -5 °C esterni / mandata 45 °C: COP 2,65 / Potenza termica 9,5 kW (+58% di sovradimensionamento)
        => +5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,86 / Potenza termica 10,2 kW (grandissimo sovradimensionamento, funzionerà sempre in on-off)

        Considerano invece la Daikin Altherma 3 R da 8 (ERGA08EV) avrai:
        => -5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 1,67 / Potenza termica 6,8 kW (+10% di sovradimensionamento)
        => -5 °C esterni / mandata 45 °C: COP 2,23 / Potenza termica 7,3 kW (+21% di sovradimensionamento)
        => +5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,42 / Potenza termica di 7,9 kW (sovradimensionamento, funzionerà in on-off ad inizio e fine stagione)

        Secondo me ti hanno suggerimento correttamente per quanto riguarda la maggiore efficienza a quelle temperature di mandata (sono anche unità esterne di progettazione più recente).
        Dovrai comunque cercare di farla lavorare alle temperature di mandata più basse possibili (magari 45 °C se ce le fai facendola lavorare 24×7) per avere i rendimenti migliori e ridurre il più possibile il comportamento on-off. E’ questa la chiave per avere consumi ottimali.

        Purtroppo non credo sia ancora in vendita in Italia (e forse non lo sarà) ci sarebbe la Daikin Altherma 3 H MT con taglia più piccola (EPRA08EV3) che avrebbe queste caratteristiche:
        => -5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,17 / Potenza termica di 8,0 kW (+33% di sovradimensionamento)
        => -5 °C esterni / mandata 45 °C: COP 2,57 / Potenza termica di 8,2 kW (+36% di sovradimensionamento)
        => +5 °C esterni / mandata 55 °C: COP 2,84 / Potenza termica di 9,0 kW (sovradimensionamento, funzionerà in on-off ad inizio e fine stagione)

        1. Buonasera,
          ringrazio per la particolareggiata risposta, che conferma purtroppo il sovradimensionamento della PDC.
          Vorrei solo precisare che l’involucro è stato dotato recentemente di cappotto, isolamento del tetto e serramenti nuovi, e pertanto più di così non lo posso migliorare.
          La scelta di sostituire i radiatori esistenti in acciaio lamellare con termosifoni sempre in acciaio ma a piastra maggiorati (la massima maggiorazione raggiungibile tenendo conto delle tubazioni esistenti mi porta a un delta T = 35°) è dovuta al fatto che le tubazioni del riscaldamento sono in rame che a contatto con l’alluminio fa corrosione.
          L’accumulo per il riscaldamento è stato calcolato in soli 50 litri: i 500 litri proposti però mi sembrano eccessivi (forse si intendono anche per l’acqua sanitaria).

          1. Ciao Daniele,

            non ho confermato che il sovradimensionamento sia un problema considerando le macchine disponibili Daikin. Ti hanno messo quella col COP migliore nelle tue condizioni di funzionamento. Mi sembri afflitto, eventualmente chiedi un’altra marca che gestiscono che abbia taglia inferiore ma con un COP paragonabile.
            Non ho parlato di “accumulo per il riscaldamento” ma di accumulo termico della macchina (usato sostanzialmente solo per la produzione di acqua calda sanitaria).

    7. buongiorno,
      complimenti per l’esaustivià e la semplicità con cui avete trattato argomenti cmq complessi.
      io ho una villetta di 240 mq a Reggio Calabria e mi appresto a rivestire la facciata con cappoto termico lana di roccia da 8 cm, infissi oknoplast PVC Prolux, vorrei togliere la caldaia e passare ad una gestione elettrica con pdc del riscaldamento e della ACS con solare termico.
      Attualmente ho dei termosifoni IRSAP tesi dimensionati per temperatura 50/55 gradi caldai beretta smart 28 csi.
      la casa è prevalentemente vissuta dalle 18 in poi
      Mi potete consigliare la potenza della pompa di calore dovrei mnontare ?
      che pannelli fotovoltaici montare 6 kw o 11 kw?

      1. Ciao Giuseppe,

        non ci sono gli elementi per esprimersi.

        Posso darti comunque qualche consiglio, alcuni non richiesti:
        1) richiedi al progettista che sta seguendo i lavori di darti i dati di progetto del fabbisogno termico a valle dell’intervento di efficientamento
        2) se metti il fotovoltaico non mettere il solare termico: è un doppione assolutamente inutile
        3) se non puoi passare al riscaldamento a pavimento come immagino, valuta di sostituire i radiatori con termosifoni in alluminio o comunque di sovradimensionarli
        4) il dimensionamento del fotovoltaico dipende dai tuoi consumi complessivi e dalla capacità di autoconsumo (togliere il solare termico la aumenta); tenendo conto che non esiste più il conto energia 11 kWp mi paiono assolutamente sovradimensionati

        Qualche suggerimento di lettura:
        Pompa di calore per termosifoni
        Quanto paga il GSE l’energia immessa in rete

    8. tomassino antico

      salve–la mia casa è esposta su 4 lati 150 mq– -piano su su fondazione coibentazione media–riscaldata con fan coil e caldaia a biomassa consumo annuo 70-80 quintali nocciolino di sansa -raffrescamento estivo con chiller e 4 kw ft–vorrei sostituire la caldaia con pdc cosa mi consigliate?grazie

      1. Ciao Tomassimo,

        il nocciolino di sansa ha un potere calorifico di circa 4,6÷4,8 kWh/kg.
        Questo vuol dire che il fabbisogno termico della tua abitazione è di circa 32÷38 kWh/anno, parliamo di numeri già importanti.
        Visto il combustibile utilizzato, ipotizziamo che tu sia in zona climatica con 1.600 gradi giorno.
        Ipotizziamo una temperatura esterna di progetto di 0 °C.
        A spanne vorrebbe dire mettere una macchina di oltre 20 kW.
        Sinceramente capirei come migliorare l’isolamento dell’abitazione prima che pensare ad un cambio di generatore di calore.

    9. Salve, ho un PdC Panasonic MDC di 12 kw termici appena installata con 8 fancoil. Chiaramente il contatore della mia abitazione da 180 mq non regge (3kw). Ho fatto l’aumento a 6kw, basteranno per far reggere PdC e il resto (induzione, elettrodomestici, luci ecc.)?

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    La mia Casa Elettrica

    GRATIS
    VISUALIZZA