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Curva climatica: impostare temperatura pompa di calore

    Curva climatica e pompa di calore ?

    Ci sono molti dubbi e discussioni in merito a come impostare la temperatura in una pompa di calore, scegliendo tra mandata fissa e regolazione mediante curva climatica di riscaldamento. In questo articolo approfondiamo in particolare l'utilizzo della regolazione con curva climatica di riscaldamento con la pompa di calore.

    Pur focalizzando il caso di riscaldamento invernale con pompa di calore aria acqua possiamo generalizzare la maggior pare dei concetti su curva climatica di riscaldamento e pompa di calore a qualsiasi generatore di calore come una caldaia a condensazione.

    Regolazione con curva climatica di riscaldamento

    Regolazione con curva climatica di riscaldamento e pompa di calore non sono sinonimi, vediamo perché.

    Innanzitutto: che cos'è la regolazione con curva climatica di riscaldamento?

    In generale parliamo di un impianto di riscaldamento che utilizza l'acqua per trasportare e trasmettere il calore:

    • il generatore di calore può essere una caldaia oppure una pompa di calore idronica
    • i terminali possono essere termosifoni, pavimento radiante o ventilconvettori

    Per regolare il funzionamento dell'impianto possiamo agire in due modi, anche combinati tra di loro:

    • accendere e spegnere il riscaldamento in base alla temperatura ambiente interna mediante l'utilizzo di un termostato; è chiamata anche regolazione On/Off
    • impostare la temperatura di mandata della pompa di calore o della caldaia per aumentare o ridurre il calore prodotto

    Per impostare la temperatura della mandata della pompa di calore o della caldaia abbiamo a sua volta due opzioni:

    Nella mandata fissa il valore impostato per la temperatura di mandata dell'acqua è costante: per aggiustare il clima utilizzeremo esclusivamente un termostato che accende e spegne il riscaldamento.

    Con la curva climatica di riscaldamento abbiamo invece una regolazione automatica della temperatura di mandata dell'acqua in base alla temperatura esterna.

    Il comportamento della curva climatica di riscaldamento è stato ideato per assicurare il massimo comfort durante l'intera stagione invernale: la pompa di calore o la caldaia incrementa il calore prodotto al decrescere della temperatura esterna in modo da compensare le dispersioni termiche crescenti della nostra abitazione.

    Detto in parole semplici, con la regolazione mediante curva climatica di riscaldamento minore è la temperatura esterna maggiore è la temperatura di mandata dell'acqua verso termosifoni o pavimento radiante come possiamo vedere in questo diagramma:

    Curva climatica di riscaldamento
    Regolazione con curva climatica di riscaldamento

    Poiché la regolazione con curva climatica di riscaldamento deve essere adeguata alle caratteristiche della propria abitazione è caratterizzata normalmente dai seguenti parametri configurabili (o simili):

    • pendenza, o inclinazione, della curva, ovvero il rapporto tra variazione della temperatura di mandata e variazione della temperatura esterna; in alcuni casi è possibile definire pendenze multiple per diversi intervalli di temperatura
    • scostamento, o sfalsamento, della curva: valore costante di temperatura con cui far spostare la curva

    Un impianto di riscaldamento a termosifoni utilizza una curva con pendenza compresa tra 1,0 e 4,0 a seconda del livello di isolamento dell'abitazione. Con il riscaldamento a pavimento, che lavora a temperature inferiori, si utilizzano invece curve con inclinazione da 0,4 a 0,8.

    Spesso sono anche disponibili le seguenti due regolazioni:

    • temperatura minima e massima di mandata: per assicurare di rimanere nei limiti di funzionamento della pompa di calore o della caldaia
    • caratteristiche termiche involucro: per poter adeguare la velocità di reazione dell'algoritmo della curva in base alle caratteristiche termiche dell'involucro onde assicurare il comfort anche con forti scostamenti di temperatura nella giornata

    Nella caldaia a condensazione l'utilizzo della regolazione con curva climatica di riscaldamento consente un un risparmio poiché favorisce la condensazione dei fumi che avviene tramite l'utilizzo del flusso d'acqua fredda di ritorno dall'impianto:

    Rendimento caldaia a condensazione
    Rendimento caldaia a condensazione

    La regolazione con curva climatica di riscaldamento si adatta perfettamente alle pompe di calore ad inverter che possono modulare il loro regime di funzionamento adeguandosi alla potenza termica richiesta.

    Regolazione curva climatica pompa di calore Daikin

    Possiamo prendere come primo esempio la curva climatica della pompa di calore Daikin HPSU Compact da me utilizzata:

    Curva climatica di riscaldamento pompa di calore Daikin HPSU Compact
    Curva climatica pompa di calore Daikin HPSU Compact

    Vediamo invece la configurazione della curva climatica per la pompa di calore Daikin Altherma 3 che prevede due opzioni:

    • curva a 2 punti
    Curva climatica pompa di calore Daikin Altherma 3
    Curva climatica pompa di calore Daikin Altherma 3 - impostazione a due punti
    • curva con pendenza-sfalsamento

    Leggi anche il mio articolo su Curva climatica pompa di calore Daikin.

    Regolazione curva climatica Viessmann

    La regolazione con curva climatica Viessmann, nel caso sia di caldaia che pompa di calore, prevede come parametri di configurazione Inclinazione e Scostamento:

    Curva climatica Viessmann

    A: modifica dell'inclinazione

    B: modifica dello scostamento (scostamento parallelo verticale della curva di riscaldamento)

    Questa è la video guida che illustra come impostare la curva climatica Viessmann nel caso di caldaia:

    Caldaie a condensazione Viessmann - Curva di riscaldamento
    Curva climatica Viessmann - caldaia

    Mentre qui è illustrata l'impostazione della curva climatica Viessmann nel caso di pompa di calore:

    Pompe di calore Viessmann - Curva climatica
    Curva climatica Viessmann - pompa di calore

    Regolazione curva climatica Vaillant

    Passando alla regolazione con curva climatica del termostato WiFi vSMART Vaillant si vede che il concetto è molto simile:

    Curva climatica e pompa di calore ?

    Regolazione curva climatica caldaia Ariston Genus Premium Evo System

    Anche considerando la regolazione con curva climatica di riscaldamento della caldaia Ariston Genus Premium Evo System vediamo che l'algoritmo è sempre il medesimo:

    Regolazione curva climatica caldaia Ariston Genus Premium Evo System
    Regolazione curva climatica caldaia Ariston Genus Premium Evo System

    Anche in questo caso possiamo impostare sia la pendenza che lo sposamento della curva.

    Regolazione curva climatica caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C

    Consideriamo anche l'esempio della regolazione con curva climatica della caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C:

    Regolazione curva climatica caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C
    Regolazione curva climatica caldaia Ferroli BLUEHELIX TECH RRT C

    In questo caso sul manuale si utilizzano i termini equivalenti di curva di compensazione e regolazione a temperatura scorrevole; come di consueto è possibile impostare la pendenza e lo spostamento parallelo della curva.

    Sonda climatica

    Una caldaia o una pompa di calore per funzionare in curva climatica di riscaldamento deve essere dotata di una sonda climatica esterna dotata di un sensore di temperatura.

    Di solito una sonda climatica esterna si presenta come una semplice scatoletta di plastica protettiva col sensore al suo interno:

    curva climatica sonda esterna

    Regolazione con curva climatica di riscaldamento e temperatura esterna

    Passiamo ora ad un paio di considerazioni apparentemente banali sulla temperatura esterna:

    • varia molto nel corso della stagione invernale
    • può avere grandi escursioni nel corso della medesima giornata, a seconda delle condizioni meteo

    Vediamolo con dei dati concreti prelevati dal mio sistema di monitoraggio partendo dall'andamento della temperatura esterna lungo una intera stagione invernale:

    Come vedete le condizioni medie di inizio e fine stagione sono ben diverse da quelle nel pieno dell'inverno.

    Questo esempio ci permette proprio di capire la comodità della regolazione con curva climatica di riscaldamento per assicurare un comfort uniforme nel corso della stagione invernale:

    • quando la temperatura esterna si abbassa, la regolazione con curva climatica di riscaldamento aumenta la temperatura di mandata aumentando il calore immesso: la temperatura ambiente nell'abitazione rimane costante
    • quando la temperatura esterna risale, la regolazione con curva climatica di riscaldamento riduce la temperatura di mandata diminuendo il calore immesso: la temperatura ambiente nella casa rimane uniforme

    Nel caso utilizzassimo invece una temperatura di mandata fissa e volessimo comunque cercare la massima efficienza del nostro impianto di riscaldamento con pompa di calore avremmo inevitabilmente l'onere di aggiustare il set-point nel corso della stagione.

    Ingrandendo i dati possiamo anche analizzare come il meteo della giornata influenzi le escursioni termiche.

    Le seguenti sono delle giornate allo stesso tempo fredde e limpide in cui l'irraggiamento solare contribuisce ad una notevole escursione termica tra notte e giorno:

    Mentre qui abbiamo la combinazione di freddo e nebbia che riduce l'escursione termica tra giorno e notte:

    Il nostro impianto di riscaldamento deve essere in grado di adeguarsi anche a queste queste variazioni di temperatura esterna per garantire condizioni di comfort sempre ottimale garantendo comunque la massima efficienza per risparmiare sui consumi energetici.

    In questo senso è importante che la regolazione mediante curva climatica di riscaldamento reagisca alle escursioni termiche giornaliere con una velocità coerente al livello di isolamento della nostra abitazione.

    Se la nostra casa non è ben isolata, la temperatura interna tende a seguire immediatamente quella esterna: in questo caso la regolazione con curva climatica di riscaldamento garantisce un comfort ottimale anche rispetto alle escursioni termiche giornaliere.

    Se invece abitiamo in una casa ottimamente isolata, la temperatura interna varia più lentamente rispetto all'esterno: la regolazione con curva climatica di riscaldamento può reagire rapidamente col rischio di portare ad un comfort non ottimale nel corso della giornata.

    Per questo motivo normalmente la regolazione con curva climatica di riscaldamento utilizza una media della temperatura esterna su un intervallo temporale regolabile: questo consente di configurare la velocità di reazione in base all'isolamento dell'involucro assicurando un comfort ottimale anche rispetto alle escursioni termiche giornaliere.

    Nel caso della caldaia le considerazioni sulla regolazione della temperatura di mandata rispetto alla temperatura esterna con la curva climatica sono complete, mentre nel caso della pompa di calore occorre qualche ragionamento ulteriore.

    Efficienza della pompa di calore aria acqua

    Focalizziamoci ora sull'utilizzo della regolazione con curva climatica di riscaldamento per impostare la temperatura in una pompa di calore aria acqua.

    L'efficienza di una pompa di calore è misurata tramite il cosiddetto coefficiente di prestazione (COP) che non è altro che il rapporto tra la potenza termica erogata e la potenza elettrica necessaria alla sua produzione.

    Detto in altre parole, tanto maggiore è il COP di una pompa di calore tanto minore sarà il consumo di energia elettrica a parità di calore prodotto.

    Il coefficiente di prestazione di una pompa di calore aria acqua varia molto al variare della differenza tra la temperatura di mandata dell'acqua e la temperatura esterna dell'aria a cui viene sottratto il calore:

    Curva climatica e pompa di calore ?

    In poche parole, a parità di potenza termica prodotta:

    • maggiore è la differenza tra temperatura di mandata dell'acqua e temperatura esterna dell'aria
      • maggiore sarà la potenza elettrica necessaria
      • minore sarà l'efficienza

    Possiamo vederlo anche sotto due altri punti di vista:

    • a parità di energia termica prodotta e temperatura esterna dell'aria
      • minore è la temperatura di mandata dell'acqua
      • minore sarà l'energia elettrica richiesta (per quanto con un allungamento del tempo di riscaldamento)
    • a parità di energia termica prodotta e temperatura di mandata dell'acqua
      • minore è la temperatura esterna dell'aria
      • maggiore sarà l'energia elettrica richiesta (con un intuitivo allungamento del tempo di riscaldamento)

    Per rendere in modo reale i concetti descritti, ho costruito un grafico esemplificativo utilizzando i dati di prestazione dichiarati per la pompa di calore aria acqua Daikin HPSU Compact:

    Curva climatica e pompa di calore ?
    [Delta T = Temperatura di mandata acqua - temperatura esterna aria]

    In conclusione, per ottenere la migliore efficienza è bene impostare la temperatura della pompa di calore col minimo valore possibile di mandata, sia che lavoriamo con mandata fissa che tramite regolazione con curva climatica di riscaldamento, con conseguente allungamento dei tempi di funzionamento.

    Sotto questo punto di vista l'ideale sarebbe un funzionamento 24x7. Ma dobbiamo completare il ragionamento.

    Regolazione curva climatica di riscaldamento e pompa di calore

    Abbiamo ora tutti gli strumenti per approfondire come impostare la temperatura in una pompa di calore con la regolazione con curva climatica di riscaldamento tenendo conto di temperatura esterna, efficienza e presenza di un impianto fotovoltaico.

    Ripartiamo dall'esempio concreto di una giornata di dicembre con cielo sereno, in cui abbiamo aggiunto alla temperatura esterna anche la potenza elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico per rappresentare l'irradiazione solare:

    Curva climatica e pompa di calore ?

    Osservando l'andamento della temperatura esterna possiamo notare:

    • prima dell'alba siamo ai valori minimi (alle 6 di mattina abbiamo 0 ºC)
    • nel pomeriggio, prima del tramonto, raggiungere i valori massimi grazie all'effetto dell'irradiazione solare (alle 15 è di 9 ºC)

    Temperatura esterna ed efficienza della pompa di calore

    Utilizzando i ragionamenti sul coefficiente di prestazione della pompa di calore visti in precedenza, possiamo stimare quanto sia efficiente produrre la medesima quantità di calore in momenti differenti di questa giornata.

    Assumendo di avere una temperatura di mandata fissa di 30 ºC avremmo:

    Prima dell'albaMezzogiornoPrima del tramonto
    Temperatura esterna0 °C7 °C9 °C
    ΔT mandata - esterno30 °C23 °C21 °C
    COP3,74,75,4
    Energia elettrica+46 %+15 %-

    Grazie a questo esempio vediamo come produrre la medesima quantità di energia termica con la pompa di calore prima del tramonto può costarmi il 46 % in meno rispetto a farlo intorno all'alba, in termini di energia elettrica consumata. Davvero una bella differenza. Nel caso di giornate questo gap sarebbe inferiore ma comunque sempre presente.

    Dunque in inverno è meglio impostare la temperatura della pompa di calore per funzionare di giorno anziché di notte per avere i consumi energetici ottimali. Per una ragionamento completo occorre anche includere il costo dell'energia: con una tariffa bioraria questa differenza sarebbe ridotta.

    Questa conclusione è parzialmente contrastante col funzionamento della regolazione con curva climatica di riscaldamento che aumenta la temperatura di mandata al ridursi della temperatura esterna.

    Ma c'è la soluzione già indicata in precedenza: basta configurare la velocità della curva climatica in modo che si adegui lentamente alle escursioni termiche!

    Impianto fotovoltaico

    Nel caso che la vostra casa sia anche dotata di impianto fotovoltaico abbiamo un suggerimento molto semplice.

    L'irradiazione solare è solamente di giorno e la conseguente produzione dell'impianto fotovoltaico: è il momento ottimale per utilizzare la pompa di calore per l'autoconsumo.

    Per quanto l'irraggiamento solare sia decisamente più ridotto, in inverno è meglio impostare la temperatura della pompa di calore in modo che funzioni di giorno anziché di notte per massimizzare l'autoconsumo del fotovoltaico.

    Impostare la temperatura della pompa di calore con la curva climatica: conclusioni

    Sintetizziamo tutte le considerazioni precedenti:

    • La regolazione con curva climatica di riscaldamento aumenta la temperatura di mandata dell'acqua con lo scendere della temperatura esterna dell'aria
    • Il comfort stagionale è assicurato
    • Il funzionamento 24x7 del riscaldamento può portare ad un aumento dei consumi elettrici poiché le prestazioni della pompa di calore (COP) sono ridotti si riducono inevitabilmente alle temperature inferiori della notte

    Quindi in inverno occorre utilizzare e configurare la regolazione con curva climatica di riscaldamento con la pompa di calore con attenzione per bilanciare il livello di comfort con l'ottimizzazione dei consumi elettrici, soprattutto quando l'edificio sia ben isolato.

    Pompa di calore e curva climatica dunque non sono dunque necessariamente un sinonimo.

    Ovviamente questa conclusione va gestita con particolare attenzione perché occorre:

    • assicurare di poter produrre tutto il calore necessario all'edificio nel corso del giorno
    • accettare una discesa della temperatura interna nel corso della notte per quanto minima in caso di buon isolamento
    • individuare un soluzione equilibrata per l'intera gamma di temperature esterne della stagione invernale (non agevole)
    • trovare il compromesso tra la crono-programmazione del termostato e l'impostazione della temperatura fissa di mandata.

    Alla pagina Configurazione Daikin HPSU Compact Daikin per tutti trovate la mia configurazione corrente.

    Leggi tutti i miei articoli sulla Pompa di calore:

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    101 commenti su “Curva climatica: impostare temperatura pompa di calore”

    1. Sabato Di Martino

      Ciao e grazie per questo tuo articolo, finalmente sto incominciando a capire qualche cosa e non avere soprese, passo comunque a chiederti, per adesso, un consiglio facendo delle premesse spero non petulanti :-))
      Sto effettuando lavori di ristrutturazioni su di una villetta su tre piani, un piano garage non isolato al cielo, il primo piano con due appartamenti di mq 60 l'uno e sopra un unico appartamento di 120 mq coperto da un sotto tetto a falda di h 2,25 al colmo e di 0 cm alla gronda, sfruttando l'ecobonus del 110% sto isolando il tutto rimanendo fuori purtroppo solo il garage nel suo interno che rimarrà a nudo, ho intenzione cmq di farlo in futuro a mie spese.
      Al momento ho due caldaie a condensazione che gestiscono rispettivamente il primo ( un unica caldaia Baxi Luna 3 Avant da 24k) ed il secondo piano (Radiant RKR 24) con termosifoni in alluminio senza nessuno accorgimento tecnico insomma l'impianto sta li da 20 anni quando funzionavano con le vecchie caldaie.
      Oggi con l'ecobonus, come forma di riscaldamneto/raffrescamento, verranno installati con sistema Ecodan Wall, split Mitsubishi modelli MSZ AP con accumulo ACS ad entrambi i piani, ovvimanete con tre unità distinte e verranno integrati ulteriori 7 KW di fotovoltaico a quello già esistente da 4 KW (V° conto energia) e verrà re installato un solare termico sanitario.
      Alla luce di tutto ciò, per il solo discorso riscaldamento, secondo te con solo gli split riesco ad avere un comfort nelle stagioni invernali?
      Alla luce del tuo interessante articolo, mi conviene creare un adeguata curva climatica sistemando le due caldaie con l'aggiunte delle sonde esterne?
      Se quest'ultima ipotesi fosse positiva, mi conviene integrare i termosifoni con le sonde oppure mi conviene mettere una sonda climatica interna unica che, in simbiosi con la caldaia, gestisca la curva climatica nei migliori dei modi?
      Insomma io avevo pensato di lasciare le caldaie, non sono nuovissime ma non non sono neanche vecchissime anzi per la verità sono sempre state utilizzate solo per la produzione di ACS, e magari sfruttarle come integrazione a quanto sopra, pensa che avrei anche un stufa a pellet ad aria in cucina da 40 mq.
      La mia zona climatica è la "C"
      Mi fermo altrimenti faccio un romanzo ed aspetto una tua risposta ringraziandoti in anticipo.

      1. Ciao Sabato,

        non sono sicuro di aver capito l'impianto che stai facendo: il riscaldamento lo farai utilizzando i termosifoni attuali?
        Il riscaldamento ad aria mediante split non è il massimo del comfort, soprattutto se il fabbisogno termico non è basso.
        Nella mezza stagione possono essere validi.
        Personalmente ti suggerisco di fare un impianto semplice per non impazzire dopo: non hai pensato di buttare le caldaie ed usare la pompa di calore con i termosifoni? Ovviamente questo può stare in piedi se non sono in ghisa.
        Hai letto il mio articolo sulla pompa di calore per termosifoni?
        Ovviamente assumo che non si applichi il rifare i pavimenti.

        Il mio consiglio finale, non richiesto, è comunque:
        1) aumenta lo spessore dell'isolamento il più possibile e non dimenticatevi del tetto che è la superficie disperdente più ampia
        2) sui serramenti non siete interventi?
        3) non sottovalutare il tema ventilazione, potrebbe diventare un problema isolando la casa: valutata una VMC?

        Secondo me, in questo momento, la curva climatica è l'ultimo dei problemi di cui preoccuparsi.

    2. Buonasera, ho scoperto questa pagina per caso, e la ringrazio per i contenuti dettagliati che da, ho dei problemi con il mio sistema ibrido formato da una PDC compress Bosch 7000IW da 9kw abbinato a una caldaia Consend 2300w da 24/30 kw, un accumulo per ACS da 200LT, inerziale da 50LT, un paio di valvole a tre vie, tutto completo insomma, pavimento radiante(255MQ DI CASA) e ho tre zone separate su tre livelli quindi tre collettori e ognuno con il proprio crono termostato TADO. HO continui disfunzioni sul pannello di controllo dell'ibrido come per esempio
      (cr1 temp mandata elevata, allarme z1 portata insufficiente durante sbrinamento, avvertenza z1 assorbimento su compressore eccessivo, avvertenza z1 portata tra unita ext e int ridotta(controllare filtro)).Ho regolato la curva climatica su punto iniziale 25-punto finale 45, zona climatica E, non riesco a capacitarmi perché ci mette un secolo tipo un 6/8 ore per portare la temp da 22 a 23 gradi quelli che ho impostato sul tado, non e troppo tempo?? tutto questo al piano terra, mentre primo e secondo piano nessun problema arriva in temperatura in un ora.Per la produzione di acqua calda nel bollitore l'ho impostata nelle ore piu calde della giornata con set point tra 38 e 51 gradi.Premetto che ho casa ben isolata ,triplo vetro cappotto da 10cm.grazie mille per eventuale risposta,sto perdendo il sonno(perche suppongo che sia veramente un sacco di tempo che la pdc resti accesa solo per andare su solo di 1 grado) , ce l'ho da un mese!

      1. Ciao Salvatore,

        devo premettere che un sistema di riscaldamento ibrido col pavimento radiante è una soluzione anti-economica (per essere cortesi).

        Purtroppo hai anche un impianto di distribuzione complesso.

        La prima osservazione è che l'accumulo inerziale è probabilmente sottodimensionato rispetto alla potenza termica della pompa di calore, dovrebbe essere circa di almeno 180 litri per svolgere la sua funzione correttamente.
        Secondo me questo spiega molti dei malfunzionamenti perché probabilmente la pompa di calore non riesce a scaricare tutta la potenza in così poco volume.
        In seconda battuta è probabile che l'impianto non sia bilanciato, in particolare che la portata verso i tre piani.

        Io partirei controllando queste cose.

        Sicuramente nutro forti dubbi sulle reali competenze tecniche di chi ti ha progettato l'impianto.

        1. Grazie della risposta, quando si riferisce al bilanciamento dei 3 piani a cosa fa riferimento? Cosa dovrebbero controllare di preciso? L accumo inerziale si può sempre cambiare giusto?
          Grazie davvero

          1. Ciao Salvatore,

            dal fenomeno che descrivi, una delle tre zone riceve calore insufficiente rispetto alle altre (a parità di puffer).
            Questo mi porta a pensare che le tre portate d'acqua siano incoerenti tra di loro, ovvero non bilanciate.
            In altre parole la zona "fredda" potrebbe avere i rubinetti troppo chiusi rispetto alle altre due (o viceversa).
            Tutto si può cambiare, basta che il tuo progettore / installatore non ti chieda altri soldi per un impianto che non sta funzionando a regola d'arte.

      2. Sabato Di Martino

        Allora attualmente sto solamente integrando, per via del 110%, gli split che ti menzionavo, il resto è già esiste esistente e non volevo eliminarli e siccome ho un po’ di timore sugli split, cercavo di migliorare quello che ho integrandolo ai Mitsubishi, quest’ultimi sarebbero in riscaldamento i doppia classe A se questo possa essere un parametro da tenere in considerazione, quindi secondo il tecnico il riscaldamento dovrebbe essere solo ad aria.
        Per i termo sono in alluminio e almeno nella mia parte sarebbero anche sovradimensionati, non so di quanto ma lo sono.
        Per i pavimenti ovvio non se ne parla proprio a meno di non essere sparato a fucilate da mia moglie, per gli infissi dimenticavo di menzionarli, si verranno tutti cambiati per l’efficienza termica ed il cappotto sarà di 8 cm idem di casi per il sottotetto abitabile, verrà isolato con un cappotto totale di 12 cm.
        Cosa è il VMC? Nel frattempo che mi leggo il tuo link sulle pompe di calore, cosa mi consigli al posto delle caldaie? Si possono sostituire inserendo una pdc? Se si dammi degli esempi di macchine che potrebbero sostituire le attuali caldaie.
        Per quanto riguarda la zona climatiche abito in una zona che difficilmente va sotto lo zero termico con una media, in inverno, di umidità che si aggira quasi sempre tra 50 e i 60 %
        Ciao

          1. Di Martino Sabato

            Ciao, allora per il cappotto no purtroppo hanno già installato quello spessore (cappotto Mapei) ho comunque chiesto e mi hanno detto che dovevano rispettare certi parametri tecnici ed economici, poi sia vero o meno adesso nulla posso fare.
            Per il tetto è stato fatto invece tegola con una micro ventilazione su pannello gregato coinbentato a sandwich da 4 cm + 3 cm sotto il sandwich è stato creato un cappotto da 8 cm e a copertura pannello di cartongesso con barriera umidità da 1 cm.
            Per gli infissi hanno previsto invece un misto alluminio legno termici e triplo vetro con Argon e penso che qua la cosa sia ottimale.
            Poi mi sono fatto dare lo schhema dell'impianto split, bhe qui penso di essere stato fortunato, mentre nei due appartamenti sotto sono previsti, oltre agli split, solo dei scaldabagni a PdC, nel mio appartamento sopra invece vedo che cidovrebbe essere anche un sistema idronico e cioè questo:
            https://climatizzazione.mitsubishielectric.it/uploads/document/scheda_tecnica_4940.pdf
            e osservando bene le caratteristiche tecniche penso che possa aggangiarci anche i termosifoni, qua mi tocca capoire il dimensinamento, se così fosse la caldaia a condensazione me la tengo per l'emergenza.
            Alla mia richiesta come mai, mi è stato risposto per questione di budget e purtroppo io al momento non ho modo di inetgrare.
            Per i due appartamenti sotto posso anche tergiversare in qunato vengo usati solo in estate e per pochi periodi nelle mezze stagioni, mio figlio li affitta agli stranieri in estate.
            Comunque adesso mi faccio un giro nel tuo interessante blog e incominciare a capire anche il dimensionamento dei radiatori in alluminio.
            Grazie
            p.s.
            Tuoi consigli ulteriori sono ben accetti.

    3. Finalmente un articolo che in modo perfetto mi ha chiarito il funzionamento in climatica e le sue caratteristiche abbinate al FV, Avrei una domanda di tipo tecnico, ed è la seguente stanno per collegarmi una PdC Viessmann VITOCAL 200-S con puffer 500Lt (siamo in 5) con solare termico per ausilio e fotovoltaico 12 Kwp, la mia domanda è la mandata della pdc deve andare nel puffer o direttamente nei collettori per riscaldamento per funzionare in climatica? questo perchè su alcuni video spiegavano che col puffer è difficile questo tipo di uso.
      Grazie Domenico.

      1. Ciao Domenico,

        se hai il fotovoltaico, eviterei il solare termico: potrai usare la produzione solare in eccesso per riscaldare l'acqua

        Bisogno distinguere tra il serbatoio per l'ACS (i 500 litri per 5 persone di cui parli) ed un eventuale puffer per l'impianto di riscaldamento.

        La produzione di ACS avviene sempre e comunque alla temperatura necessaria per caricare l'accumulo.
        In riscaldamento può essere applicata la curva climatica, indipendentemente dal fatto che la pompa di calore sia collegamento direttamente all'impianto o tramite puffer dedicato.

        Forse non ho colto il dubbio che hai.

        1. Grazie per la risposta, mi hanno proposto queto puffer bivalnte :
          http://downloads.viessmannitalia.it/documents/scheda-dati-tecnici_solarcell-wpu2_07_2019.pdf
          se ho capito il funzionamento il puffer contiene acqua tecnica che attraverso serpentine e in base a dove si spilla l'acqua (diretta in caso di sanitaria) hai varie temperature poiche è stratificato è hai varie temperature di prelievo., in merito al solare termico avevo il platfond del 110% e avendo spazio ho voluto inserirlo più come ausilio/backup.., in merito alla mandata ho visto un video dove si discuteva che in climatica il puffer/inerziale può dare problemi.

          1. Ciao Domenico,

            ho visto che contiene sia l'accumulo ACS che il puffer per l'impianto di riscaldamento.

            Tornando al tema originale: come regolare la temperatura ambiente nel corso dell'inverno.
            Ci sono due possibilità:
            a) temperatura di mandata fissa + termostato che limita il periodo di funzionamento del riscaldamento (breve a inizio/fine stagione, più lungo in pieno inverno)
            b) temperatura di mandata regolata in base alla temperatura esterna (con curva climatica) (+ termostato che limita il periodo di funzionamento ad inizio/fine stagione)

            Con la soluzione (a) la pompa di calore lavorerà sempre alla temperatura massima, quindi con efficienza minima. Temperatura ambiente oscillante (comfort non perfetto).
            Con la (b) una pompa di calore potrà modulare la potenza termica e quindi con efficienza maggiore. Temperatura ambiente più uniforme (comfort migliore).

            Nell'impianto proposto ci possono essere diverse possibilità:
            1) regolazione della temperatura di mandata a valle del puffer mediante una valvola a tre vie a valle del puffer; probabilmente mandata in ingresso al puffer costante (ma non è detto)
            2) regolazione della temperatura di mandata solo a monte del puffer (climatica)

            Chiedi a chi ti ha proposto l'impianto col puffer e non in diretta come avverrà la regolazione di temperatura di mandata nell'impianto di riscaldamento.

            PS non condivido proprio l'approccio al 110% per il quale se non si spende di tasca propria si mettono cose inutile o inefficienti

            1. Non posso fare altro che ringraziarti per le tue spiegazioni e le tue indicazioni.
              In realtà il solare termico è vero che lo porto in detrazione è quindi non lo pago ma mi consentirebbe in estate di non usare affatto la PdC in quanto non la userei nemmeno in raffrescamento e quindi avrei, a mio modo di vedere, comunque un importante ritorno anche in termini di efficienza. Ma capisco le tue considerazioni.
              Ancora grazie e chiederò a chi mi sta seguendo il progetto come avverranno le regolazioni.

              1. Ciao Domenico,

                per la produzione di acqua calda sanitaria, il solare termico è meno efficiente di una pompa di calore accoppiata al fotovoltaico.
                Potrebbe avere senso con una vecchia caldaia con combustibile.

      2. Ottimo articolo. Vivo in Lombardia e in questi giorni il mio impianto di riscaldamento sta faticando a mantenere la temperatura impostata sul termostato: sui termostati ho impostato 18.5 ma fatica a superare i 16 (la mattina trovo la temperatura a circa 14 gradi!) mentre il CR1 è impostato su 21 e si ferma a 18.
        Ho una pompa di calore bosch Compress 6000 AW, impianto a pavimento, vmc ZEHNDER CLD-K 90 e casa su 2 piani ben coibentata.
        Da cosa può dipendere questa situazione? Quale curva di riscaldamento dovrei impostare? Al momento il punto base è impostato a 32°, quello finale a 40°.
        Aggiungo l'informazione sull'ACS perchè immagino possa anche quello influire sulla gestione della macchina: Temperatura di accensione 42°, di spegnimento 50°.
        Grazie milla in anticipo
        Luca

        1. Ciao Luca,

          assumo che la potenza termica della tua pompa di calore sia correttamente dimensionata rispetto al fabbisogno dell'involucro.

          Dalla descrizione del problema è evidente che si stanno verificando una o entrambe le condizioni seguenti condizioni:
          1) la temperatura di mandata non è sufficiente
          2) il tempo di funzionamento del riscaldamento non è sufficiente

          Puoi comunque abbassare i due set-point per la produzione di ACS di 2 o 3 °C.

          Ho qualche domanda preliminare:
          0) hai avuto lo stesso problema negli inverni precedenti? Se no, è cambiato qualcosa all'intorno?
          1) quando parli di termostati intendi dei termostati ambiente on/off e non il pannello di comando della macchina?
          2) c'è una programmazione temporale del riscaldamento, ovunque sia, oppure funziona 24x7?
          3) il funzionamento è impostato su automatico oppure ottimizzato?
          4) hai una qualche forma di monitoraggio, anche fosse manuale, per capire quando l'unità esterna della pompa di calore sia effettivamente accesa in riscaldamento?
          5) hai controllato quale sia la temperatura di mandata effettiva durante il riscaldamento?
          6) hai evidenza che ci sia una frequenza elevata di sbrinamenti?

      3. Ottimo il Blog! Potresti spiegarmi perche di notte funziona il riscaldamento nonostante disponga di termostato ambiente che limita a 15° la temperatura minima oltre la quale l'impianto dovrebbe attivarsi? Casa con cappotto esterno, pompa a condensazione DAIKIN ALTERNA con pompa di calore.
        PS: Di notte la temperatura interna non scende sotto i 15°.

      4. Andrea De Rossi

        Alla fine non ho capito avendo una Daikin altherma con fotovoltaico 6kw se conviene farla funzionare di giorno a mandata fissa altina per riscaldare bene l'involucro oppure se lasciarla funzionare h24 con la climatica che come hai detto anche te va in contrapposizione in quanto di giorno fa consumare meno perché la temperatura di. Mndata è più bassa sottovalutando l impianto fotovoltaico

        1. Ciao Andrea,

          non c'è una ricetta perfetta per tutti perché alcune caratteristiche sono specifiche dell'abitazione e dei suoi occupanti, in particolare:
          1) il livello di isolamento che determina quanta energia termica sia necessaria e quanto velocemente scenda la temperatura col riscaldamento spento
          2) quanto le persone tollerino una riduzione di comfort per massimizzare l'autoconsumo fotovoltaico
          3) se l'energia elettrica prevede una tariffa flat oppure bioraria
          4) taglia e produzione in eccesso invernale dell'eventuale fotovoltaico
          6) dimensionamento effettivo della pompa di calore rispetto al fabbisogno termico dell'abitazione

          In particolare i punti (1), (3) e (4) sono quelli che possono essere molto diversi tra un'abitazione e l'altra.

          Sono altrettanto sicure le raccomandazioni da applicare alla pompa di calore in riscaldamento per le sue caratteristiche intrinseche:
          a) lavorare alla minor temperatura di mandata possibile
          b) lavorare alla massima temperatura esterna possibile

          Veniamo a qualche certezza:
          - se hai un'abitazione non ben isolata lunghe pause nel riscaldamento potrebbero portare ad un comfort inaccettabile
          - la curva climatica ha il grande vantaggio di adeguare automaticamente il riscaldamento alla temperatura media esterna nel corso della stagione invernale sfruttando anche la modulazione della pompa di calore

          Io sto estremizzando tutti questi concetti con un controllo customizzato della pompa di calore.

          Rimanendo invece molto sul pianeta terra potresti combinare la curva climatica con un termostato esterno per stabilire gli orari di funzionamento.

          Dovresti fare qualche prova ma ovviamente se sarai in grado di monitorare e confrontare i consumi. Altrimenti farai solamente innervosire tutta la famiglia.

        2. In linea di massima è meglio farla funzionare h. 24 un pò come il riscaldamento a pavimento che lo accendi ad Ottobre e lo spegni a marzo..

          1. Ciao Graziano,

            se parliamo di una pompa di calore la tua affermazione deve essere integrata.

            Il funzionamento in climatica 24x7 è sicuramente una scelta ottimale per il comfort.

            Con una pompa di calore non avresti però, a differenza di una caldaia, dei consumi differenti nelle 24 ore essendo il COP (rendimento) potenzialmente molto diverso tra le temperature rigide della notte e quelle miti diurne.
            Perdendo lievemente in comfort, un termostato ambiente può essere una delle soluzioni per ridurre/azzerare il funzionamento notturno.

      5. Chi riesce a darmi un aiuto concreto su pompa di calore emmeti eh1618dc,premetto che ho un impianto a pavimento con una buona coibentazione.. Questa pompa ha una curva climatica completamente sbagliata a 4gradi esterni riscalda l'acqua di mandata a ben 44gradi, il che comporta consumi esagerati e senza mai modulare. Vi scrivo questo messaggio perché dal crono-th di emmeti non è possibile cambiare queste impostazioni e quindi non riesco ad abbassare la curva climatica ne a mettere una temperatura di mandata fissa, grazie per la risposta

        1. Ciao Francesco,

          online ho recuperato il manuale della tua pompa di calore Emmeti Mirai SMI.

          La configurazione dei parametri della curva climatica:
          - non è disponibile sul comando remoto Crono-TH
          - protetta da password service

          Attraverso l’impostazione dei seguenti parametri viene costruita la Curva climatica invernale:
          - 210: Minima temperatura esterna invernale (default - 5°C)
          - 211: Massima temperatura esterna invernale (default 20°C)
          - 212: Minima temperatura acqua in uscita invernale (default 22°C)
          - 213: Massima temperatura acqua in uscita invernale (default 45°C)

          Non riesco ad aiutarti ulteriormente. Occorre recuperare la password di accesso.

          1. Tutta questione di tempo .. o chiami il tecnico e la modifica.. magari standogli molto vicino da "carpire" la PSW oppure come ho fatto io che cera da inserire un codice numerico su 3 caselle e quindi ho iniziato con: 000, poi 001.. poi 002 ecc. ecc. finchè l'ho trovato.. provaci e vedrai che arriverai sicuramente..

      6. Sono tre mesi che ho una PDC Daikin Altherma 3 E ECH2O controllata da ROCON+ HP, casa classe A4, riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento e fotovoltaico da 2,8 Kw. La pompa è impostata a madata fissa e ho pensato di abbassare la temperatura di mandata da 35° a 28°. La cosa strana è che i consumi sono triplicati e ovviamente il COP è precipitato. In cosa posso aver sbagliato?

        1. Ciao Roberto,

          pochi elementi per rispondere.

          Assumo che parliamo di riscaldamento.

          Puoi fare dei confronti solo se il periodo, inteso come temperature esterne, e' il medesimo o simile. Altrimenti i consumi potrebbe dipendere prima di tutto dal calore effettivamente necessario ed il rendimento dalla temperatura esterna.

          Hai comunque fatto un cambio enorme e secondo me azzardato. Politica dei piccoli passi.
          Soprattutto occorrerebbe dotarsi di qualche misura oggettiva per fare i confronti prima e dopo le modifiche.

          1. Ciao volevo solo farti sapere che dal mio ultimo messaggio di maggio ad oggi, grazie ai tuoi consigli, sono riuscito a trovare un settaggio che mi soddisfa per temperatura interna e consumi.
            Grazie ancora.

              1. Ciao, scusa ma ho visto il messaggio solo adesso. I passaggi che ho fatto e sto tuttora facendo sono questi:
                - Ho staccato la resistenza perchè falsava le mie prove
                - Ho messo in mandata fissa e ho cominciato gradualmete ad abbassarla in modo da capire la temperatura minima di mandata per avere comunque il comfort desiderato
                - Ho regolato i flussometri per uniformare le temperature degli ambienti o comunque regolare le temperature delle stanze secondo i miei bisogni
                - Ho cominciato manualmente a simulare, (perchè al momento non è collegata), la funzione Smart Grid per capire il comportamento della PDC

                Il mio ultimo passo, che ancora devo compiere, sarà quello di impostare una climatica con programmi a tempo in modo da avere la massima produzione di giorno, ma preservare il comfort con la curva climatica.

                Hai consiglio da darmi per questo ultimo passo?
                Grazie come sempre.

                1. Ciao Roberto,

                  la procedura che stai seguendo è "da manuale", anche se un manuale non esiste.

                  Il consiglio che posso darti è di cominciare con una curva molto piatta che emuli la mandata fissa a cui sei arrivata e di aggiustarla piano piano.

                2. Ciao, voglio condividere anche il mio ultimo passo. Sono passato in climatica impostando la Tmin e Tmax, le tre T ambiente nominali e la T riduzione, ho fatto la stessa cosa con l'ACS, dando un aumento di temperatura tra le 12 e le 13. Sicuramente devo ancora lavorare sulle Tambiente per raggiungere il giusto compromesso tra confort e consumi, ma c'è una cosa che ti volevo chiedere, come hai scritto tu nell'articolo "Curva climatica inversa Daikin Altherma 3 ECH2O", dopo il ciclo di reintegro forzato delle 12 di ACS, la pompa si ferma per diverse ore e riprende solo in serata, vanificando il risparmio che potrebbe esserci nelle ore pomeridiane, questo succede a prescindere dagli aggiustamenti della Tambiente, sicuramente devo lavorarci ancora, ma mi chiedevo se questo stop potesse essere evitato o ridotto, magari abbassando il deltaT tra andata e ritorno?

                  1. Ciao Roberto,

                    lo stop percepito potrebbe dipendere da due case:
                    1) in realtà la pompa di calore rimane in produzione ACS e cerca di utilizzare la resistenza di backup (potrebbe succedere se il set-point è troppo alto)
                    2) la T di mandata nominale in quel momento è troppo bassa e quindi occorre che la T di mandata attuale scenda prima che l'unità esterna riparta

                    Puoi capirlo solo osservando lo stato della pompa di calore in quella pausa (riscaldamento o produzione ACS). Se è effettivamente tornata in riscaldamento devi controllare le temperature di mandata nominale ed attuale.

                  2. Ciao e grazie ancora per le tue risposte, sto continuando a fare dei test, per quanto riguarda il punto 1) dalla macchina sembra che non stia più producendo ACS, mi chiedo come mai il fermo non si verifichi quando questa operazione la faccio a mano.
                    Per il punto 2) ho provato a mettere Tambiente a 40 di giorno e a 15 di notte, praticamente gli estremi, beh dal sommario dei valori si vedeva chiaramente che la Tmandata rimaneva sempre intorno ai 26 gradi, come se quei due valori non influenzassero la macchina.

                    Tmin 24
                    Tmax 35
                    Curva 0.2 (provata anche 0.3 e 0.4)
                    Modo operativo automatico 1
                    Tipo regolazione in base al clima
                    Fasce orarie uguali lun-dom
                    Triduzione 17
                    DeltaT 3

                    L'ultima prova che mi rimane da fare è quella di alzare la curva invece di abbassarla e capire se viene influenzata dalle Tambiente impostate, cosa che adesso non avviene.
                    Ormai è diventata una cosa di principio 😂😂

            1. Buongiorno, complimenti per il blog, molto utile!
              Da qualche mese abito in una casa indipendente a4 con pompa di calore daikin e riscaldamento a pavimento.
              Inizialmente la temperatura di mandata era settata a 40° ed ero costretto ad agire con il termostato ambiente per regolare la temperatura (mia moglie sente sempre freddo e quindi devo tenere una temperatura interna di 23.5°) però la notte si soffocava causa il calore residuo che emanava il pavimento.
              Leggendo i vari articoli del blog ho iniziato a smanettare (dove potevo, non ho infatti la pass di admin) fino ad arrivare a trovare l'ottimo con una t di mandata di 29°.
              Tutto questo fino all'altro giorno dove le temperature non erano sotto lo zero.
              In questi ultimi giorni mi aspettavo che la curva climatica regolasse la t di mandata anche a 32 o 33, invece il massimo valore che dava era 29.7. Ho provato anche a cambiare il valore della curva (che è messa di base a 0.5) ma nulla, alla fine per riportare una temperatura interna adeguata l'ho dovuta alzare manualmente a 33.
              Secondo voi cosa c'è non va?

                1. Si, hai ragione. Credo di aver capito dove sbagliavo. é stata illuminante la formula scritta nei commenti!

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