Scambio Sul Posto GSE: la mia guida

Scambio sul posto GSECogliendo l’occasione della pubblicazione sul sito GSE dei consuntivi relativi all’anno 2016, ho aggiornato a maggio 2017 la mia guida sullo Scambio sul posto GSE (articolo originale Scambio Sul Posto: facciamo chiarezza).

Riferimenti normativi

Partiamo dalla parte noiosa con i riferimenti normativi, con valori aggiornati per l’anno 2016, che si trovano sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica:

Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2016

Concentriamoci esclusivamente sul caso di un utente residenziale, riprendendo la definizione.

Nell’ambito della convenzione per lo scambio sul posto GSE, eroga, su base annuale solare, il contributo in conto scambio CS (in Euro), calcolato come segue:

CS = min (OE; CEi) + CUSf * ES

 dove:

  • OE è la parte energia convenzionale per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata, pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica prelevata e il prezzo unico nazionale (PUN)
  • CEi è il controvalore dell’energia elettrica immessa in rete, determinato sulla base
    dei prezzi zonali orari che si formano sul mercato del giorno prima (MGP) ovvero sulla base dei prezzi unici nazionali orari nel caso di impianti connessi a reti non interconnesse
  • CUSf è il corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale
  • ES è la quantità dell’energia elettrica scambiata pari al minimo, su base annuale solare, tra la quantità di energia elettrica immessa e la quantità di energia elettrica prelevata

Ecco il dettaglio del calcolo fatto effettivamente dal GSE per la parte energia prelevata con i PUN dei vari mesi:

Corrispettivo energia scambiata

Ma veniamo ora alla parte di gran lunga succulenta e che tutte le altre guide sullo scambio sul posto GSE che ho trovato trascurano: il corrispettivo economico per l’energia scambiata.

Il dato si ricava da una tabella pubblicata annualmente dall’Autorità per l’energia elettrica (la trovate al link iniziale) di cui riporto l’ultima versione disponibile:

Vi prego di notare le differenze importanti nei corrispettivi tra D1 e D2/D3. Rispetto allo scorso i corrispettivi per gli scaglioni di consumo maggiore si sono ridotti in modo significativo.

Grazie ai dettagli presenti sul sito GSE quest’anno ed alla lettura dell’articolo Fotovoltaico: calcoliamo il valore del CUSf nello Scambio sul posto ho compreso il meccanismo, che dire astruso e’ dire poco, per determinare il CUSf.

Il calcolo parte dall’attribuzione, su base mensile, dell’energia prelevata ai vari scaglioni:

Vi prego di notare, nei dati del GSE, l’apparente inconsistenza sulla tipologia della tariffa domestica (io avrei la tariffa D1 per pompe di calore).

In buona sostanza, il CUsf si calcola ponderando l’energia scambiata sugli scaglioni di energia prelevata partendo da quello maggiore:

Dal calcolo di dettaglio si vede come sia stata integralmente applicata la tariffa domestica D3 (mentre avrei la tariffa D1 per pompe di calore).

Per renderlo più chiaro ho provato a schematizzarlo, in modo proporzionale ai miei valori del 2016, nel modo seguente:

  • l’energia prelevata si “accumula” dal basso verso l’alto
  • l’energia immessa si “scarica” da quella prelevata (scambia) dall’alto verso il basso

Il corrispettivo unitario di scambio e’ significativamente maggiore del valore unitario utilizzato per l’energia elettrica prelevata (OE) ed immessa (CEI).

Mettiamo tutti i concetti insieme e sintetizziamo.

Conclusioni

Il Contributo in conto scambio (CS) cresce al crescere di:

  • minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa (per la precisione al minimo dei due controvalori)
  • energia elettrica scambiata, quindi nuovamente il minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa
  • energia elettrica prelevata (per il corrispettivo unitario di scambio) – valore prevalente

Il punto ottimale, ovvero contributo in conto scambio massimo, si trova quando energia elettrica scambiata ed immessa sono identiche.

Abbiamo quindi una coppia di regole auree per il dimensionamento del fotovoltaico con scambio sul posto per una casa elettrica:

  1. minimizzare la bolletta elettrica mediante la massimizzazione dell’auto-consumo
  2. massimizzare il contributo in conto scambio assicurando che, sull’anno solare, energia elettrica prelevata ed immessa in rete siano identiche

Nella scelta della taglia del fotovoltaico tenete conto con grande attenzione.

I valori dei consumi attesi, soprattutto con la pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento, possono fare davvero la differenza !