Tariffa D1 pompe di calore: 2017

Enel Tariffa D1La mia fornitura di energia elettrica e’ in mercato libero con la tariffa D1 Enel Energia: cosa vuole in pratica la tariffa D1 ?

La riforma delle tariffe elettriche sta estendendo a tutte le utenze domestiche il concetto di tariffa non progressiva, ovvero costo unitario dell’energia elettrica indipendente dal livello dei consumi elettrici.

Suggerisco questa lettura preliminare: Pompa di calore, quanto consuma e come cambia la spesa con la nuova tariffa.

Per chi aveva optato come per la tariffa sperimentale D1 per pompe di calore, dal 1° gennaio 2017 viene applicata la nuova tariffa TD non progressiva (che entrerà in vigore per tutti solo dal 2018).

Tariffa D1 Enel Energia

Partiamo dai dati della mia fornitura e dai consumi effettuati (ricordo che ho l’opzione con consumati bimestrali di 800 kWh con eventuale conguaglio delle differenze una volta l’anno):

Tariffa D1 Enel EnergiaTariffa D1 Enel Energia

Possiamo ora confrontare l’ultima bolletta ricevuta relativa al periodo Febbraio 2017 – Marzo 2017 (che include tutti gli effetti della riforma tariffaria):

Tariffa D1 Enel Energia

Con la bolletta relativa al periodo Ottobre 2016 – Novembre 2016 (che non aveva ancora la riforma tariffaria):

Tariffa D1 Enel Energia

Sommario

Possiamo fare uno specchietto sintetico riepilogativo che confronta, relativamente alla mia tariffa D1 Enel Energia, le variazioni

Tariffa D1 Enel Energia

Direi un bel risparmio proiettato sui costi elettrici annuali !

Dettagli

Per chi fosse interessato ai dettagli delle nuove tariffe elettriche aggiornata, aggiungo anche la sezione di dettaglio della bolletta relativa al periodo Febbraio 2017 – Marzo 2017:

Tariffa D1 Enel Energia

Casa Elettrica: bilancio 2016

Passato il secondo anno con la tariffa elettrica D1 per pompe di calore facciamo un bilancio economico consuntivo per la mia casa elettrica.

Rappresentando le tipologie di consumo per tutto il 2016 mediante un classico diagramma a torte abbiamo:

Come si vede i consumi per riscaldamento+raffrescamento+acqua calda sono inferiori a quelli tradizionali+piastra induzione.

Possiamo anche vederne l’andamento su base mensile:

Dove si vede bene come i consumi di pompa di calore+UTA del mese di luglio 2016 (ACS+raffrescamento+de-umidifica+ventilazione) e febbraio 2016 (ACS+riscaldamento+ventilazione) siano quasi equivalenti.

Detto in altre parole le prestazioni estive dell’involucro sono importanti come le prestazioni invernali !

Ottimizzando la programmazione del raffrescamento estivo (vedi Climatizzazione estiva: too fast too furious) prediligendo gli orari notturni, si sono ridotti sensibilmente i consumi dei mesi estivi rispetto al 2015.

Passiamo ora al bilancio tra consumi elettrici e produzione del fotovoltaico:

L’effetto del cambio di regolazione della climatizzazione estiva ha ridotto i consumi ed alzato l’energia immessa.

E’ evidente che:

  • il contributo del fotovoltaico in inverno e’ marginale
  • nella mezza stagione (aprile, maggio, settembre) l’autoconsumo si abbassa molto

Ma vediamo ora, bollette di Enel Energia e bonifici del GSE alla mano, il saldo economico del periodo feb-16 / gen-17:

Il costo netto per tutti i consumi energetici della casa elettrica e’ stato di 923 Euro in 12 mesi: in pratica 2,5 Euro al giorno !

La soddisfazione continua.

Un’osservazione generale importante: i miei dati rappresentano quelli di una casa elettrica con impianto fotovoltaico sottodimensionato al nord Italia. I risultati potrebbero essere ulteriormente favorevoli con un impianto fotovoltaico di maggiori dimensioni nelle zone del centro o sud Italia.

Scambio Sul Posto: bilancio 2016

Per la terza volta, e’ finalmente giunta la pubblicazione sul sito GSE del bilancio effettivo dello scambio sul posto per l’anno 2016:

Si vede che l’importo effettivo per l’intero anno 2016, che mi verrà accreditato a giugno 2017, e’ pari a 261,4 Eur.

Vediamo il dettaglio del calcolo effettuato dal GSE:

  • Energia elettrica prelevata anno 2016: 4.931 kWh
  • Energia elettrica immessa anno 2016: 1.254 kWh

Da cui:

Energia elettrica scambiata = min (Energia elettrica prelevata; Energia elettrica immessa)

Energia elettrica scambiata anno 2016 = min (4.931; 1.254) = 1.254 kWh

A questo punto vengono valorizzati (in Euro) i seguenti valori di energia:

CEI = Valore Energia elettrica immessa (@ 0,042 Eur/kWh)
OE = Costo Energia elettrica prelevata (@ 0,046 Eur/kWh)
Recupero Utilizzo Rete = Valore Energia elettrica scambiata (@ 0,167 Eur/kWh)

Nel mio caso:

CEI anno 2016 = 0,042 * 1.254 = 52,6 Eur
OE anno 2016 = 0,046 * 4.931 = 228,6 Eur
Recupero Utilizzo Rete anno 2016 = 0,167 * 1.254 = 208,8 Eur

Il contributo SSP viene infine calcolato nel modo seguente:

Contributo SSP = Recupero Utilizzo Rete + min (CEI; OE) + max [0; min( 0; OE – CEI)]

Nel mio caso:

Contributo SSP anno 2016 = 208,8 + min (52,6; 228,6) + max[0; min( 0; 228,6 – 52,6)] = 261,4 Eur

Come lo scorso anno, la grossa parte del contributo sta nel recupero utilizzo rete, ovvero nell’energia elettrica scambiata, nel mio caso valorizzata a 0,167 Eur/kkWh.

ATTENZIONE: il valore unitario dell’energia elettrica scambiata (chiamato corrispettivo unitario per l’energia scambiata CUsf) dipende moltissimo dal proprio caso specifico, in particolare da:

  • Energia elettrica prelevata
  • Energia elettrica immessa
  • Tariffa elettrica

Quindi non provate ad applicare in modo piatto i miei valori unitari al vostro caso, ma verificate i vostri dati specifici.

Con questo scopo, volendo fare il calcolo di dettaglio, poiché anche quest’anno sul sito di GSE erano presenti tutti i dati, ho anche aggiornato Scambio Sul Posto: la mia guida definitiva (per quest’anno).

Verifichiamo se rimane ancora che Scambio Sul Posto ha un rendimento molto elevato come accumulo di energia elettrica.

Osservando i miei numeri, si vede come 1.254 kWh scambiati (immessi in rete e poi riutilizzati) abbiano fruttato 261,4 Eur.

Detto in altre parole, confrontando quanto mi farebbe risparmiare 1 kWh autoconsumato oppure scambiato con la rete:

1 kWh scambiato => 0,208 Eur

1 kWh autonsumato => 0,235 Eur (costo bolletta dic-16 / gen-17)

Nel 2016, per la mia casa elettrica, il rendimento come accumulo dello SSP e’ stato dell’87% !

E’ importante precisare alcuni aspetti:

  • le tariffe elettriche stanno cambiando per cui queste valutazioni vanno riviste nel tempo
  • i miei dati rappresentano quelli di una casa elettrica con impianto fotovoltaico sottodimensionato al nord Italia – i risultati potrebbero essere ulteriormente favorevoli con un impianto fotovoltaico di maggiori dimensioni nelle zone del centro o sud Italia
  • continuo ad avere dei dubbi sullo tariffa utilizzata dal GSE nel calcolo del corrispettivo unitario per l’energia scambiata (i primi 3 mesi D2 e poi D3) rispetto alla mia tariffa D1 per pompe di calore … vedremo !

Scambio Sul Posto: bilancio 2015

elefante-step1a

Con la pubblicazione dei dai sul sito di GSE siamo al secondo anno di bilanci effettivi sullo scambio sul posto.

Tre mesi fa, in Scambio Sul Posto: ma quanto mi rendi ?, avevo previsto che il 2015 il contributo in conto scambio sarebbe stato di 210 Eur.

Vediamo il dato effettivo.

Questo e’ il riepilogo degli addebiti ed accrediti finora effettuati dal GSE nel corso del 2016:

GSE

 

Si vede che l’importo effettivo per l’intero 2015, che mi verrà accreditato a giugno 2016, e’ pari a 237,72 Eur.

Passiamo ora ai dati, fonte GSE, sui quali e’ stato effettuato il conteggio:

  • Energia elettrica prelevata anno 2015: 4.800 kWh
  • Energia elettrica immessa anno 2015: 933 kWh

Da questi viene calcolata:

Energia elettrica scambiata = min (Energia elettrica prelevata; Energia elettrica immessa)

Nel mio caso:

Energia elettrica scambiata anno 2015 = min (4.800; 933) = 933 kWh

A questo punto vengono valorizzati (in Euro) i 3 valori di energia:

CEI = Valore Energia elettrica immessa (@ 0,054 Eur/kWh)
OE = Costo Energia elettrica prelevata (@ 0,056 Eur/kWh)
Recupero Utilizzo Rete = Valore Energia elettrica scambiata (@ 0,198 Eur/kWh)

Nel mio caso:

CEI anno 2015 = 0,057 * 933 = 53 Eur
OE anno 2015 = 0,055 * 4.800 = 263 Eur
Recupero Utilizzo Rete anno 2015 = 0,198 * 933 = 185 Eur

Il contributo SSP viene infine calcolato nel modo seguente:

Contributo SSP = Recupero Utilizzo Rete + min (CEI; OE) + max (0; min( CEI; OE))

Nel mio caso:

Contributo SSP anno 2015 = 185 + 53 + 0 = 238 Eur

I miei numeri incredibilmente tornano !

ATTENZIONE: il valore unitario dell’energia elettrica scambiata (chiamato corrispettivo unitario per l’energia scambiata CUsf) dipende moltissimo dal proprio caso specifico, in particolare da:

  • Energia elettrica prelevata
  • Energia elettrica immessa
  • Tariffa elettrica

Quindi non provate ad applicare in modo piatto i miei valori unitari.

Volendo fare il calcolo di dettaglio, poiché quest’anno sul sito di GSE erano presenti tutti i dati, ho anche aggiornato Scambio Sul Posto: la mia guida definitiva (per quest’anno).

Chiudiamo con una conclusione davvero importante: ad oggi lo Scambio Sul Posto ha un rendimento molto elevato come accumulo di energia elettrica.

Osservando i numeri, si vede come 933 kWh scambiati (immessi in rete e poi riutilizzati) abbiano fruttato 238 Eur.

Detto in altre parole, confrontando quanto mi farebbe risparmiare 1 kWh autoconsumato oppure scambiato con la rete:

1 kWh autonsumato => 0,248 Eur (costo bolletta)

1 kWh scambiato => 0,255 Eur

Nel 2015, per la mia casa elettrica, il rendimento come accumulo dello SSP e’ stato del 103% !!! Altroché qualsiasi accumulo fotovoltaico.

Scambio Sul Posto GSE: la mia guida

Scambio sul posto GSECogliendo l’occasione della pubblicazione sul sito GSE dei consuntivi relativi all’anno 2016, ho aggiornato a maggio 2017 la mia guida sullo Scambio sul posto GSE (articolo originale Scambio Sul Posto: facciamo chiarezza).

Riferimenti normativi

Partiamo dalla parte noiosa con i riferimenti normativi, con valori aggiornati per l’anno 2016, che si trovano sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica:

Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2016

Concentriamoci esclusivamente sul caso di un utente residenziale, riprendendo la definizione.

Nell’ambito della convenzione per lo scambio sul posto GSE, eroga, su base annuale solare, il contributo in conto scambio CS (in Euro), calcolato come segue:

CS = min (OE; CEi) + CUSf * ES

 dove:

  • OE è la parte energia convenzionale per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata, pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica prelevata e il prezzo unico nazionale (PUN)
  • CEi è il controvalore dell’energia elettrica immessa in rete, determinato sulla base
    dei prezzi zonali orari che si formano sul mercato del giorno prima (MGP) ovvero sulla base dei prezzi unici nazionali orari nel caso di impianti connessi a reti non interconnesse
  • CUSf è il corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale
  • ES è la quantità dell’energia elettrica scambiata pari al minimo, su base annuale solare, tra la quantità di energia elettrica immessa e la quantità di energia elettrica prelevata

Ecco il dettaglio del calcolo fatto effettivamente dal GSE per la parte energia prelevata con i PUN dei vari mesi:

Corrispettivo energia scambiata

Ma veniamo ora alla parte di gran lunga succulenta e che tutte le altre guide sullo scambio sul posto GSE che ho trovato trascurano: il corrispettivo economico per l’energia scambiata.

Il dato si ricava da una tabella pubblicata annualmente dall’Autorità per l’energia elettrica (la trovate al link iniziale) di cui riporto l’ultima versione disponibile:

Vi prego di notare le differenze importanti nei corrispettivi tra D1 e D2/D3. Rispetto allo scorso i corrispettivi per gli scaglioni di consumo maggiore si sono ridotti in modo significativo.

Grazie ai dettagli presenti sul sito GSE quest’anno ed alla lettura dell’articolo Fotovoltaico: calcoliamo il valore del CUSf nello Scambio sul posto ho compreso il meccanismo, che dire astruso e’ dire poco, per determinare il CUSf.

Il calcolo parte dall’attribuzione, su base mensile, dell’energia prelevata ai vari scaglioni:

Vi prego di notare, nei dati del GSE, l’apparente inconsistenza sulla tipologia della tariffa domestica (io avrei la tariffa D1 per pompe di calore).

In buona sostanza, il CUsf si calcola ponderando l’energia scambiata sugli scaglioni di energia prelevata partendo da quello maggiore:

Dal calcolo di dettaglio si vede come sia stata integralmente applicata la tariffa domestica D3 (mentre avrei la tariffa D1 per pompe di calore).

Per renderlo più chiaro ho provato a schematizzarlo, in modo proporzionale ai miei valori del 2016, nel modo seguente:

  • l’energia prelevata si “accumula” dal basso verso l’alto
  • l’energia immessa si “scarica” da quella prelevata (scambia) dall’alto verso il basso

Il corrispettivo unitario di scambio e’ significativamente maggiore del valore unitario utilizzato per l’energia elettrica prelevata (OE) ed immessa (CEI).

Mettiamo tutti i concetti insieme e sintetizziamo.

Conclusioni

Il Contributo in conto scambio (CS) cresce al crescere di:

  • minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa (per la precisione al minimo dei due controvalori)
  • energia elettrica scambiata, quindi nuovamente il minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa
  • energia elettrica prelevata (per il corrispettivo unitario di scambio) – valore prevalente

Il punto ottimale, ovvero contributo in conto scambio massimo, si trova quando energia elettrica scambiata ed immessa sono identiche.

Abbiamo quindi una coppia di regole auree per il dimensionamento del fotovoltaico con scambio sul posto per una casa elettrica:

  1. minimizzare la bolletta elettrica mediante la massimizzazione dell’auto-consumo
  2. massimizzare il contributo in conto scambio assicurando che, sull’anno solare, energia elettrica prelevata ed immessa in rete siano identiche

Nella scelta della taglia del fotovoltaico tenete conto con grande attenzione.

I valori dei consumi attesi, soprattutto con la pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento, possono fare davvero la differenza !