Stufa a pellet: scegliere risparmiando ma inquinando meno

Stufa a pellet: scegliere risparmiando ma inquinando meno

La stufa a pellet consente di riscaldarsi in modo economicod e rinnovabile grazie ad un costo pellet particolarmente conveniente. Vediamo come scegliere non solo per il risparmio ma anche considerando anche l’impatto ambientale.

Purtroppo non e’ una forma di riscaldamento sostenibile e ne stiamo vedendo le conseguenze sull’inquinamento da polveri sottili in Pianura Padana.

Riporto, in tal senso, i dati più aggiornati disponibili relativi alle sorgenti di immissione di PM10 nell’aria nella regione Lombardia (fonte INEMAR):

Stufa a pellet: scegliere risparmiando ma inquinando meno

Vorrei concentrarmi su come cercare di ridurre l’impatto sull’ambiente circostante della stufa a pellet, per quanto raccomandi a tutti, in sede di valutazione dell’impianto di riscaldamento, di prendere in considerazione alternative che siano maggiormente rispettose di ambiente e collettività per quanto economicamente meno convenienti.


Mercato del pellet in Italia

Raccomando la lettura de Il pellet nel mondo: Italia quarto mercato, da cui ho estrapolato le informazioni più salienti sul mercato del pellet in Italia.

Nel corso degli ultimi 10 anni la produzione mondiale di pellet è aumentata di oltre 4 volte.

In Italia l’85% della domanda è soddisfatta dall’import:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno

Essendo per la maggior parte del pellet importato in Italia dall’estero, come fa il riscaldamento a pellet in Italia ad essere definito come rinnovabile quando già non sostenibile ?

I maggiori consumi di pellet si hanno nell’ordine in Lombardia (45% del totale nel 2014), Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige. Casualmente le regioni che compongono il bacino della Pianura Padana.

La domanda è ovviamente legata alla forte crescita di stufe a pellet.

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare menoDal grafico si può notare come la gran parte di queste macchine in Italia siano stufe, a fine 2016 stimate in 1,6 milioni di unità.

La mia definizione del mercato del pellet in Italia ? Un bel business per pochi. Risparmio per parecchie persone ma inquinamento per tutta la collettività.

Accordo di bacino padano

Per una volta le istituzioni hanno pero’ superato le mie aspettative: durante il G7 Ambiente del 9 giugno 2017, e’ stato sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e dai Presidenti di Regione Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna, il Nuovo Accordo di bacino padano per l’attuazione di misure congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria.

Per approfondire puoi leggere rispetticamente:

Assolutamente poco pubblicizzato dai media, ad eccezione dei provvedimenti di limitazione del traffico con tanto clamore momentaneo e oblio immediatamente successivo.

C’e’ una parte dell’accordo molto pratica ed immediata inclusa nella Delibera della Regione Lombardia N. X / 7095 del 18/09/2017 che riguarda anche le stufe a pellet:

  • divieto della nuova installazione di generatori di calore
    alimentati da biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori a quelle
    individuate nella “Tabella 1. Classificazione ambientale dei generatori di
    calore”, dell’Allegato 2 alla dgr 5656 del 03/10/2016 per le seguenti classi di
    appartenenza:
    • “tre stelle” per quelli installati dal 01/10/2018
    • “quattro stelle” per quelli installati dal 01/01/2020
  • i generatori di calore alimentati da biomassa legnosa possono essere mantenuti in esercizio se aventi prestazioni emissive, individuate nella Tabella 1 di cui al punto precedente, non inferiori a quelle per le seguenti classi di appartenenza, verificabili secondo le indicazioni dettate in premessa per l’identificazione della classe ambientale di appartenenza:
    “due stelle” per quelli in esercizio dal 01/10/2018
    “tre stelle” per quelli  in esercizio dal 01/01/2020
  • obbligo dal 01/10/2018 di utilizzare, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato, prevedendo altresì obblighi di conservazione della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore

Fantastico ! Ma vediamo cosa vuole dire in pratica.

Classificazione ambientale generatori calore a biomasse legnose

Come già scrivevo nell’introduzione, il settore della combustione delle biomasse legnose ad uso civile risulta essere il settore che contribuisce maggiormente alle emissioni di particolato in Lombardia.

Tali emissioni dipendono principalmente da:

  • tipologia di generatore, dalle sue caratteristiche energetiche ed emissive
  • tipo di biomassa legnosa utilizzata
  • corretta gestione della combustione e dalla manutenzione dell’apparecchio stesso

Per tali ragioni e’ importante introdurre una classificazione dei generatori di calore in grado di identificare quelli caratterizzati da maggiori emissioni specifiche. La classificazione assegna, quindi, ai generatori una specifica classe di qualità in relazione ai livelli prestazionali assicurati dai costruttori.

Sono oggetto di classificazione ambientale le seguenti categorie di generatori di calore, aventi una potenza termica nominale inferiore a 35 kW:

  • Camini chiusi, inserti a legna
  • Caminetti aperti
  • Stufe a legna
  • Stufe ad accumulo
  • Cucine a legna
  • Caldaie
  • Stufe, inserti e cucine a pellet

La classificazione si basa sui seguenti parametri:

  • rendimento energetico (η)
  • emissioni di particolato primario (PP)
  • carbonio organico totale (COT)
  • ossidi di azoto (NOx)
  • monossido di carbonio (CO)

Il documento di riferimento e’ l’Allegato 2 della deliberazione Regione Lombardia N° X / 5656 del 03/10/2016.

Importante osservare anche che i limiti per il particolato primario (PP) relativi alle classi 3, 4 e 5 stelle corrispondono rispettivamente a quelli del primo, secondo e terzo livello di finanziamento del Conto Termico (coefficienti moltiplicativi Ce=1, Ce=1,2 e Ce=1,5).

Classe ambientale stufa a pellet

Vediamo in concreto i valori soglia dei parametri per le diverse classi ambientali per la stufa a pellet:

Classe
Ambientale
PP
(mg/Nm3)
COT
(mg/Nm3)
NOx
(mg/Nm3)
CO
(mg/Nm3)
ŋ
(%)
508020050085
305020036485
203516025087
151010025088

Ed analogamente i valori per le caldaie a pellet:

Classe
Ambientale
PP
(mg/Nm3)
COT
(mg/Nm3)
NOx
(mg/Nm3)
CO
(mg/Nm3)
ŋ
(%)
402020030090
201514525090
151013010091
1051202592
Attenzione
  • ad una classe ambientale superiore corrispondono un rendimento lievemente maggiore ed un inquinamento molto inferiore
  • una caldaia pellet ha un rendimento lievemente maggiore ed un inquinamento molto inferiore rispetto ad una stufa a pellet

Quindi se proprio non potete fare a meno del riscaldamento a pellet, dovete assolutamente scegliere una caldaia o stufa a pellet di classe ambientale “5 stelle”.

Caldaia a pellet dei miei genitori

Vorrei, come sempre, portare un esempio concreto.

Nel 2013 ho convinto i miei genitori, che abitano in una casa singola degli anni ’60 non servita dalla rete del gas, a scegliere una nuova caldaia a pellet per sostituire la vecchia caldaia a gas alimentata col GPL in bombolone.

La scelta era ricaduta su una Thermorossi Compact 32 che gloriosamente troneggia nel seminterrato della casa dei miei genitori:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno



Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno

Sul manuale e’ indicata una “Classe della caldaia 3”.

Caldaia a pellet rimandata

Se si va oggi sul sito del medesimo produttore, si vede che il modello in vendita’ si e’ evoluto in Thermorossi Compact S32 Class 5:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno

Oltre al sembrare esteticamente più moderna e con un nome di classe inequivocabile, vediamo in dettaglio cosa viene dichiarato dal produttore:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno

Purtroppo, nonostante il nome commerciale, dalla lettura attenta della certificazione del produttore stesso si evince:

  • emissioni di particolato primario (PP): classe ambientale “3 stelle”
  • monossido di carbonio (CO): classe ambientale “4 stelle”

Se non interpreto male normativa e certificazione, direi altra caldaia a pellet rimandata sul fronte inquinamento. Chissà quella montata dai miei … mi sento davvero in colpa.

Per sgombrare ogni dubbio ho provato a trovare la certificazione di una caldaia a pellet equivalente per potenza a quella dei miei genitori del primo costruttore restituito da Google, ovvero la EdilKamin Atlanta:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno

Purtroppo anche da questa certificazione si evince:

  • emissioni di particolato primario (PP): classe ambientale “2 stelle”
  • monossido di carbonio (CO): classe ambientale “3 stelle”

Altra caldaia a pellet rimandata sul fronte inquinamento.

Stufa a pellet di gran classe ambientale

Cominciandomi a venire il dubbio di essere io a sbagliare, ho controllato Catalogo dei generatori a biomassa legnosa sul sito della regione Lombardia: tutto torna purtroppo.

Infatti basta cercare in questo catalogo una caldaia a pellet di classe ambientale 5 stella e la canzone cambia immediatamente con la Hoval BioLyt:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno

La differenza di emissioni inquinanti con i due modelli presi in considerazione in precedenza e a dir poco imbarazzante !

Mi permetto di segnalare per i vostri acquisti le aziende virtuose che sul catalogo hanno modelli di caldaia e stufa a pellet di classe ambientale “5 stelle”:

MarchioModelloTipologiaClasse
ColaFocus HRStufa a pellet
ColaBlitz - Blitz HRStufa a pellet
ColaEnergy HStufa a pellet
ColaEllisseStufa a pellet
ColaSabinaStufa a pellet
Last CalorDiva HStufa a pellet
Last CalorViolaStufa a pellet
ETAPelletsUnitCaldaia a pellet
ETAPelletsCompactCaldaia a pellet
ETAHackCaldaia a pellet
HORUSVertigoStufa a pellet
HovalBioLytCaldaia a pellet
KWBEasyfireCaldaia a pellet
KWBMultifireCaldaia a pellet
PHEBO STUFEChimeraStufa a pellet
PHEBO STUFEFeniceStufa a pellet
TULIKIVISarmiStufa ad accumulo a pellet
TULIKIVIPahtaStufa ad accumulo a pellet
WINDHAGERBWE332Caldaia a pellet

Poiché la vicenda mi ha stimolato alquanto mi sono recato in un grande magazzino del fai da te vicino a casa mia per osservare che cosa avessero in vendita, ma soprattutto le informazioni esposte: ovviamente nessuna informazione in merito alle emissioni inquinanti.

Certificazione e costo pellet

Come già scrivevo in precedenza le emissioni delle stufa a pellet dipendono principalmente, oltre che dalla tipologia di generatore e dalle sue caratteristiche energetiche ed emissive, anche dal tipo di biomassa legnosa utilizzata. Quindi non bisogna prendere in considerazione il solo costo pellet.

Nell’accordo di bacino padano e’ previsto l’obbligo di utilizzare in una caldaia o stufa a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato.

In Italia l’organismo di certificazione accreditato per la certificazione ISO 17225-2:2014 e’ ENplus.

Senza voler entrare in tutti i parametri oggetto di certificazione, l’elemento differenziate tra le diverse classi di pellet sono le ceneri:

  • ENplus A1: ceneri inferiori o uguali a 0,7 %
  • ENplus A2: ceneri inferiori o uguali a 1,2 % (+71 % rispetto a ENplus A1)
  • ENplus B: ceneri inferiori o uguali a 2,0 % (+186% rispetto a ENplus A1)

Come potete vedere la differenza in termini relativi tra la cenere prodotta e’ molto grande.

Etichetta pellet ENplus

Per riferimento riporto l’etichetta standard di certificazione con legenda:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno



Per assicurarsi della qualità effettiva del pellet che state acquistando occorre verificare che sia:

  • indicato il riferimento per poter contattare il produttore o il rivenditore
  • riportata la dicitura “pellet di legno” accompagnata dalla classe di qualità del prodotto in base alla norma di riferimento (ISO 17225-2)
  • riportato il marchio di certificazione ENplus completo di numero identificativo
    che il numero identificativo corrisponda a un’azienda elencata, effettivamente in possesso della certificazione (che potrebbe essere stata revocata)
  • riportato il marchio di qualità con la classe corrispondente
  • riportato il peso venduto (in kg o t)
  • sia idoneo all’apparecchio termico a cui è destinato, stufa o caldaia.

Esempi etichetta pellet ENplus

Come al solito, dopo un sacco di teoria, po’ di pratica.

Partiamo dal pellet che stanno utilizzando i miei genitori, secondo il venditore si tratta di alta qualità austriaca:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare meno

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare menoL’etichetta di fornisce le informazioni seguenti:

  • Qualità: ENplus A1
  • Produttore: Tartak “Olczyk” Ludwik Olczyk (in Polonia non in Austria)

La qualità e’ corretta, peccato che in venditore non fosse stato del tutto trasparente con i miei genitori.

Il secondo esempio era accatastato davanti alle casse del Carrefour vicino a casa mia:

Stufe a pellet: come scegliere per risparmiare ed inquinare menoQuesta volta l’etichetta ci dice:

  • Qualità: ENplus A2
  • Produttore: Gozdno Gospodarstvo Postojna d.o.o (GGP d.o.o) (Slovenia)

Ovvero questo pellet e’ di qualità inferiore a quello usato dai miei e produce quasi il doppio di ceneri. Quindi quando dovete scegliere non valutate esclusivamente il costo pellet.

Conclusioni su come scegliere stufa a pellet

Se avete a cuore la vostra salute e quella della collettività, oltre al solo costo pellet, potete scegliere una soluzione di riscaldamento alternativa.

Se proprio non potete procedere altrimenti, almeno abbiate cura di scegliere:

  • in fase di acquisto di una stufa a pellet che sia di classe ambientale “5 stelle” e non semplicemente quella in offerta al super-mercato
  • sempre pellet certificato ENplus A1 e non quello con costo pellet più basso
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Stufa a pellet: scegliere risparmiando ma inquinando meno ultima modifica: 2017-10-28T09:58:15+00:00 da La mia Casa Elettrica
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