Raffrescamento a pavimento e comfort

Raffrescamento a pavimento e comfort

Gli effetti del riscaldamento globale sono sempre più evidenti: inverni asciutti ed estati calde che cominciano sempre prima. Vediamo quale comfort si riesce a raggiungere con il raffrescamento a pavimento.

Per chi vive in piena pianura padana come me il tutto si combina ad una umidità a dir poco soffocante. Se avete la ventilazione meccanica controllata raccomando la lettura preliminare di Ventilazione meccanica controllata, caldo e deumidificatore.

Nell’articolo Climatizzazione estiva: too fast too furious, avevo condiviso le mie esperienze di regolazione del raffrescamento a pavimento sul mio impianto, che ricordo essere costituito da pompa di calore con pavimento radiante, UTA per ventilazione meccanica e deumidifica e fotovoltaico.

I dettagli dell’impianto li trovate alla pagina Informazioni.


Comfort estivo

Le necessita’ di comfort interno per l’estate 2017 non sono sostanzialmente cambiate, ma nel corso di questo inverno mi sono dotato di un sistema di monitoraggio e controllo che mi consente di accendere e regolare la mia pompa di calore Daikin HPSU Compact in modo avanzato e sofisticato (ma soprattutto in modo programmabile). Per approfondire potete leggere l’articolo Hack my Daikin HPSU Compact: terza parte.

Per cercare di avere una misura univoca del comfort che tenga conto sia della temperatura che dell’umidità ambientale, ho provato ad adottare il cosiddetto Humidex, che misura fornisce la temperatura percepita rispetto all’umidità relativa dell’aria.

Nel mio sistema di climatizzazione estiva, in cui raffrescamento a pavimento e deumidifica viaggiano sempre in tandem, l’Humidex può essere l’indicatore perfetto da misurare (calcolare) e poi utilizzato per una crono-programmazione con isteresi, cercando di non superare mai in modo significativo il valore di 29 ºC di temperatura percepita.

Convenienza economica

Ripassiamo invece i criteri con cui stabilire la convenienza economica di quando far funzionare la climatizzazione estiva con raffrescamento a pavimento:

  • presenza di impianto fotovoltaico
  • convenzione di SSP (Scambio Sul Posto)
  • tariffa elettrica mono-oraria o bi-oraria

Come sempre, facciamo due calcoli col mio caso concreto: stimiamo il costo economico netto per “sottrarre” 10 kWh termici dall’involucro (e contemporaneamente deumidificare).

Prendo come riferimento i dati del 22 giugno 2017, giornata già particolarmente calda ed umida.

A supporto le caratteristiche nominali di prodotto della pompa di calore Daikin HPSU Compact in caso di funzionamento con raffrescamento a pavimento:

Regolazione estiva Daikin Rotex HPSU Compact per raffrescamento e comfort ottimale.

L’UTA in modalità deumidifica ha un assorbimento sostanzialmente costante di circa 540 W elettrici.

Per semplicità nei calcoli, assumiamo di operare con una temperatura di mandata pari a 15 ºC e di dissipare il calore richiesto in 2 ore di funzionamento.

Io dispongono di una tariffa bi-oraria D1 per pompe di calore, suggerisco a chi fosse interessato la lettura di Tariffa D1 per pompe di calore e riforma tariffe elettriche.

I costi elettrici netti sono i seguenti:

  • F1 = 0,262 Eur / kWh
  • F2+F3 = 0,182 Eur / kWh

Lo SSP nell’ultimo anno (2016) mi ha mediamente restituito 0,208 Eur / kWh scambiato. Potete trovare i dettagli in Scambio Sul Posto: bilancio 2016.
Una precisazione: nella simulazione i dati dello SSP sono relativi al 2016 mentre le tariffe elettriche quelle del 2017. Ritengo che il risultato non cambierà nella sostanza dei fatti.


Funzionamento diurno

In questo caso cerchiamo di massimizzare l’autoconsumo del fotovoltaico mediante l’accensione diurna del raffrescamento a pavimento.

Intervallo di riferimento climatizzazione e fotovoltaico ⇒ 12:30 – 14:30

T Esterna media ⇒ 31 ºC

P FV = 1,65 kW

Vi prego di notare la potenza di picco di produzione del fotovoltaico limitata determinata dalla potenza nominale di 3 kWp e dalla disposizione sulle falde Est ed Ovest del mio tetto.

Dalla tabella di prodotto:

EER = 3,0

Quindi ricaviamo la potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore:

P = E termica / (Intervallo * EER) = 10 / (2,0 * 3,0) = 1,67 kW elettrici

Aggiungendo la UTA otteniamo un assorbimento elettrico di 2,21 kW.

Il costo lordo per “sottrarre” 10 kWh termici durante il giorno mediante il raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica), con la tariffa F1, risulta dunque essere:

2,21 * 2 * 0,262 = 1,16 Eur

Ipotizzando di auto-consumare integralmente la produzione del fotovoltaico, dovremo invece assorbire dalla rete per 2 ore:

2,21 – 1,65 = 0,56 kW

Il costo netto per “sottrarre” 10 kWh termici durante il giorno mediante il raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica) risulta dunque essere:

0,56 * 2 * 0,262 = 0,293 Eur

In altre parole l’auto-consumo ci ha fatto risparmiare 0,867 Eur.

Funzionamento notturno

In questo caso cerchiamo di massimizzare l’efficienza della pompa di calore facendo funzionare il raffrescamento a pavimento di notte. Ovviamente la potenza in eccesso del fotovoltaico di verrà restituita mediante lo SSP e deve essere tenuta in conto per avere dati confrontabili.

Intervallo di riferimento FV ⇒ 12:30 – 14:30

P FV = 1,65 kW

Possiamo facilmente calcolare l’energia immessa in rete:

E = 2,0 * 1,65 = 3,3 kWh elettrici

Che lo SSP ci potrebbe restituire integralmente in misura pari a:

3,3 * 0,208 = 0,686 Eur

Intervallo di riferimento climatizzazione ⇒ 04:00 – 06:00

T Esterna media ⇒ 22,5 ºC

Dalla tabella di prodotto:

EER = 4,0 (onestamente per i valori misurati sul campo sarebbe più alto)

Quindi ricaviamo la potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore:

P = E termica / (Intervallo * EER) = 10 / (2,0 * 4,0) = 1,25 kW elettrici

Aggiungendo la UTA otteniamo un assorbimento elettrico di 1,79 kW: col semplice spostamento in notturna il consumo elettrico si riduce del 19% !

Dovremo dunque assorbire dalla rete 1,79 kW per 2 ore.

Applicando la tariffa F2+F3, il costo lordo per “sottrarre” 10 kWh termici durante la notte mediante il raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica) risulta dunque essere::

1,79 * 2 * 0,182 = 0,652 Eur

Combinando solamente il miglioramento di efficienza della pompa di calore con miglior tariffa elettrica notturna abbiamo ridotto il costo elettrico lordo del 44% spostando da funzionamento diurno a notturno !

Sottraendo quanto non consumato di giorno e restituito dallo SSP, otteniamo il costo netto per “sottrarre” 10 kWh termici durante la notte mediante il raffrescamento a pavimento (inclusa deumidifica):

0,652 – 0,686 = –0,034 Eur


Conclusioni sul raffrescamento a pavimento

Nel mio caso risulta evidente che far funzionare la climatizzazione estiva (raffrescamento a pavimento + deumidifica) di notte rispetto al giorno consente un risparmio economico netto sostanzialmente pari al 100% !!

Ricordo e ribadisco che questo risultato si riferisce al mio caso: raccomando di ripercorrere lo stesso ragionamento col vostro caso specifico.

Ovviamente tutto questo e’ possibile solo se si assicura il livello di comfort atteso, ovvero che nella fascia diurna l’involucro non si riscaldi (e riempia di umidità) troppo rapidamente.

Nel grafico seguente potete leggere facilmente gli orari di funzionamento e le variazioni dei parametri ambientali interni:

Regolazione estiva Daikin Rotex HPSU Compact per raffrescamento e comfort ottimale.

Non dimenticate: una casa fresca ed asciutta d’estate non ha prezzo !

Da non perdere
Potresti essere interessato a vedere effettivamente Quanto consuma una pompa di calore – gennaio 2017.
Raffrescamento a pavimento e comfort ultima modifica: 2017-06-23T14:28:59+00:00 da La mia Casa Elettrica
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7 pensieri su “Raffrescamento a pavimento e comfort

  1. Marco Bergaglio

    Libero? il delta fra le fasce di 8 cts è davvero elevato…quindi un contratto molto sbilanciato sul basso costo notturno e alto diurno.

    Ho ricalcolato coi dati Aeeg primo trimestre 17, la bolletta che hai pubblicato qui https://lamiacasaelettrica.com/2017/05/20/tariffa-d1-per-pompe-di-calore-e-riforma-tariffe-elettriche/ usando dati in Maggior Tutela di Aeeg

    euro /kwh
    F1 264 0,13168 34,7643648 0,131683
    F23 536 0,12273 65,7828512 0,122729
    Tot var 800 100,547216
    Fisso 10,21741667 11,23915833
    Potenza 16,265475 17,8920225
    ACCISA 18,16 19,976
    149,6543968

    E viene 149 euro contro 166
    Il costo medio sarebbe 149/800= 18,6 cts..che è molto simile al mio costo medio (anche io sono in D1 ma in MT)

    Controlla di avere un buon contratto…

    Salvo errori, se fossi stato in MT avresti risparmiato 17 euro al bimestre (o anche di piu usando tutela Simile)…ma soprattutto la differenza diurna/notturna di fatto si azzera…e rafferscare/deumidificare di giorno (o comunque a cavallo fra pomeriggio e prima serata) è spesso preferibile..specie se la casa non è altamente performante (non è il tuo caso).
    In ogni caso, chi come te ha FV, ha certo grosso vantaggio a raffrescare piu intensamente in ore diurne

    Rispondi
    1. La mia Casa Elettrica

      Nelle tue conclusioni hai omesso lo SSP che e’ un elemento chiave della valutazione economica. Ottenendo ovviamente conclusioni diverse, ma direi su uno scenario che non e’ completo.

      In merito alla maggior tutela occorre ricordare a tutti che e’ destinata a finire a luglio 2019.

      Purtroppo il tuo calcolo non e’ formattato: non vedo pero’ la voce IVA che e’ ovviamente inclusa nel mio calcolo come si vede nell’articolo che tu stesso citavi:

      Tariffa D1 per pompe di calore e riforma tariffe elettriche

      Questi commenti sono comunque OT, direi di farli dove si parla di tariffe.

      Rispondi
  2. La mia Casa Elettrica

    Ricordo a tutti che questo NON e’ un forum ma un blog personale moderato (dal sottoscritto).
    Non e’ mia intenzione censurare nessuno, ma sinceramente non tollero commenti che non siano pertinenti con gli argomenti dei singoli articoli.
    E negli articoli ribadisco sempre quando le considerazioni siano relative al MIO CASO e quando siano invece GENERALIZZABILI.

    In questo articolo si parla di come ho ottimizzato la spesa elettrica per la climatizzazione estiva nel mio caso.
    Non si parla di tariffe elettriche, autoconsumo e SSP in generale.
    Ed e’ tutto basato su dati concreti (bollette e misure di consumi) non su simulazioni.

    @Marco Bergaglio: se vuoi fare commenti in merito alla mia tariffa elettrica puoi farlo negli articoli dove parlo di tariffe. Se il tuo obiettivo e’ solo di denigrare e trarre conclusioni per te rilevanti ma che nulla c’entrano con l’argomento di un articolo puoi liberamente tornare ai forum dove normalmente operi.

    Quando avrò un po’ di tempo magari scriverò un articolo per confrontare la mia tariffa elettrica con altre.

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  3. Progetto Tilde

    Buongiorno Emiliano,
    ottimo post, una descrizione completa del comportamento estivo tipico di un sistema radiante accoppiato al trattamento aria con deumidificazione.
    Avrei due domande per te:
    1) le caratteristiche del tuo involucro (anche il link a un post in cui ne parli)
    2) la percentuale di aria di rinnovo che immetti in ambiente in regime di deumidificazione (sempre in riferimento al caso in oggetto), se hai anche un recuperatore e se continui a ricambiare aria su base regolare anche quando non deumidifichi o raffreschi (anche qui va benissimo un link).
    Ti ringrazio e chiedo scusa se magari mi sono perso qualche dettaglio.
    Complimenti.

    Rispondi

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