Calcolo Scambio Sul Posto Contributo GSE: la mia guida 2017

Calcolo scambio sul posto contributo GSE: la mia guida 2017

Installando un impianto fotovoltaico presso la nostra abitazione le opportunità migliori vengono dall’autoconsumo e dal contributo GSE o contributo in conto scambio. In questo articolo la mia guida sul calcolo scambio sul posto, aggiornata a maggio 2017.

Cos’è lo scambio sul posto

Lo scambio sul posto (SSP) consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta dal nostro impianto fotovoltaico, non auto-consumata, per poi prelevarla in un momento successivo.

Detto in altre parole, lo scambio sul posto funziona come una batteria elettrica virtuale sempre disponibile in cui accumulare l’energia prodotta in eccesso per poi scaricarla successivamente quando ci serve.

Ho provato a schematizzarlo su base stagionale:

Calcolo Scambio Sul Posto Contributo GSE: la mia guida 2017L’andamento tipico e’ proprio quello rappresentato:

  • in estate, con la produzione del fotovoltaico al massimo, accumuliamo come formiche energia elettrica per l’inverno
  • durante l’inverno, con la produzione del fotovoltaico minima, scarichiamo la nostra batteria virtuale
  • in primavera ed autunno energia prelevata e consumata si bilanciano

Risulta cosi’ ovvio che fotovoltaico, scambio sul posto e pompa di calore sono la soluzione ottimale.

Il servizio di scambio sul posto è regolato su base economica dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in forma di contributo finanziario associato alla valorizzazione, a prezzi di mercato, dell’energia scambiata con la rete elettrica.

In pratica l’utilizzo della rete elettrica come batteria virtuale non e’ gratuito: l’energia accumulata che scarichiamo ci viene purtroppo ripagata ad un valore inferiore inferiore al costo dell’energia che preleviamo dalla rete e paghiamo in bolletta.

Scopriamo ora l’astruso metodo di calcolo scambio sul posto che viene utilizzato.

Riferimenti normativi contributo in conto scambio

Partiamo dalla parte noiosa con i riferimenti normativi del contributo GSE, con valori aggiornati per l’anno 2016, che si trovano sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica:

Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2016

Concentriamoci esclusivamente sul caso di un utente residenziale, riprendendo la definizione.

Nell’ambito della convenzione per lo scambio sul posto GSE, eroga, su base annuale solare, il contributo in conto scambio CS (in Euro), calcolato come segue:

CS = min (OE; CEi) + CUSf * ES

 dove:

  • OE è la parte energia convenzionale per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata (pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica prelevata e il prezzo unico nazionale PUN)
  • CEi è il controvalore dell’energia elettrica immessa in rete (determinato sulla base
    dei prezzi zonali orari che si formano sul mercato del giorno prima MGP)
  • CUSf è il corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale
  • ES è la quantità dell’energia elettrica scambiata pari al minimo, su base annuale solare, tra la quantità di energia elettrica immessa e la quantità di energia elettrica prelevata

Chiarisco subito che la parte più rilevante e’ proprio il corrispettivo energia scambiata, corrispondente esattamente all’energia elettrica da noi accumulata che scarichiamo dalla batteria virtuale dello scambio sul posto.

Calcolo scambio sul posto – corrispettivo energia scambiata

Ma veniamo ora alla parte di gran lunga succulenta e che tutte le altre guide sullo scambio sul posto GSE che ho trovato trascurano: il corrispettivo economico per l’energia scambiata.

Ovvero il valore al quale ci viene “rimborsata” l’energia che scarichiamo dalla batteria virtuale dello scambio sul posto.

Il dato si ricava da una tabella pubblicata annualmente dall’Autorità per l’energia elettrica (la trovate al link iniziale) di cui riporto l’ultima versione disponibile:

Calcolo Scambio Sul Posto Contributo GSE: la mia guida 2017

Per una comprensione immediata vi suggerisco di confrontare i valori sopra indicati con i costi della vostra bolletta elettrica. Come riferimento potete vedere i miei valori in Tariffa D1 Enel Energia.

Vi prego di notare le differenze importanti nei corrispettivi tra D1 e D2/D3. Rispetto allo scorso i corrispettivi per gli scaglioni di consumo maggiore si sono ridotti in modo significativo.

Grazie ai dettagli presenti sul sito GSE ho compreso il meccanismo, che dire astruso e’ dire poco, per determinare il CUSf.

Il calcolo parte dall’attribuzione, su base mensile, dell’energia prelevata ai vari scaglioni:

Scambio Sul Posto o Contributo in Conto Scambio o Contributo GSE

Vi prego di notare, nei dati del contributo GSE, l’apparente inconsistenza sulla tipologia della tariffa domestica (io avrei la tariffa D1 per pompe di calore).

In buona sostanza, il CUsf si calcola ponderando l’energia scambiata sugli scaglioni di energia prelevata partendo da quello maggiore:

Scambio Sul Posto o Contributo in Conto Scambio o Contributo GSE

Dal calcolo di dettaglio si vede come sia stata integralmente applicata la tariffa domestica D3 (mentre avrei la tariffa D1 per pompe di calore).

Schema calcolo scambio sul posto

Per renderle il calcolo scambio sul posto più chiaro ho provato a schematizzarlo, in modo proporzionale ai miei valori del 2016, nel modo seguente:

  • l’energia prelevata cresce dal basso verso l’alto
  • l’energia immessa viene sottratta dall’alto verso il basso

Calcolo Scambio Sul Posto Contributo GSE: la mia guida 2017

Il corrispettivo unitario di scambio e’ significativamente maggiore del valore unitario utilizzato per l’energia elettrica prelevata (OE) ed immessa (CEI).

Mettiamo tutti i concetti insieme e sintetizziamo.

Conclusioni sul calcolo scambio sul posto

Il Contributo in conto scambio (CS) cresce al crescere di:

  • minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa (per la precisione al minimo dei due controvalori)
  • energia elettrica scambiata, quindi nuovamente il minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa
  • energia elettrica prelevata (per il corrispettivo unitario di scambio) – valore prevalente

Il punto ottimale, ovvero contributo in conto scambio massimo, si trova quando energia elettrica scambiata ed immessa sono identiche.

Abbiamo quindi una coppia di regole auree per il dimensionamento del fotovoltaico con scambio sul posto per una casa elettrica:

  1. minimizzare la bolletta elettrica mediante la massimizzazione dell’auto-consumo
  2. massimizzare il contributo in conto scambio assicurando che, sull’anno solare, energia elettrica prelevata ed immessa in rete siano identiche

Nella scelta della taglia del fotovoltaico tenete conto con grande attenzione.

I valori dei consumi attesi, soprattutto con la pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento, possono fare davvero la differenza !

Calcolo scambio sul posto contributo GSE: la mia guida 2017 ultima modifica: 2016-05-28T13:57:51+00:00 da La mia Casa Elettrica
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