Dimensionare impianto fotovoltaico con pompa di calore

Dimensionare impianto fotovoltaico con pompa di calore

Non si finisce mai di imparare, anche col dimensionare impianto fotovoltaico con pompa di calore.

Dimensionare fotovoltaico: un po’ di storia

Fino a qualche anno fa i criteri su scelta e dimensionamento fotovoltaico per la propria casa, nascevano da due semplici obiettivi:

  • ridurre l’entità della bolletta elettrica mediante l’auto-consumo immediato dell’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici
  • incassare gli incentivi statali (Conto Energia) previsti per l’energia elettrica in eccesso immessa in rete (che non era sta auto-consumata)

Ma poi, nel 2013, gli incentivi sulla produzione si sono interrotti.

Dimensionare impianto fotovoltaico e scambio sul posto

Per remunerare l’energia prodotta in eccesso ed immessa in rete rimaneva esclusivamente il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP).

Nel mio precedente articolo Scambio sul posto: facciamo chiarezza ho illustrato in dettaglio come funzioni il meccanismo che determina il corrispettivo economico in conto scambio, che ricordo essere sostanzialmente una remunerazione dell’energia scambiata con la rete (immessa e poi prelevata) nel corso dell’anno solare. Una sorta di accumulo energetico estremamente flessibile e che non richiede investimento iniziale alcuno.

La conclusione interessante (e non scontata) del mio articolo era che il contributo in conto scambio (CS) cresce al crescere di:

  • minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa (per la precisione al minimo dei due controvalori)
  • energia elettrica scambiata, quindi nuovamente il minimo tra energia elettrica prelevata ed immessa
  • energia elettrica prelevata (per il corrispettivo unitario di scambio) – valore prevalente

Il punto ottimale, ovvero contributo in conto scambio massimo, si trova quando energia elettrica scambiata ed immessa sono identiche.

Regole per il dimensionamento fotovoltaico

Da questo nascono le due regole auree da applicare ad una casa elettrica con impianto fotovoltaico e scambio sul posto:

  1. minimizzare la bolletta elettrica mediante la massimizzazione dell’auto-consumo
  2. massimizzare il contributo in conto scambio assicurando che, sull’anno solare, energia elettrica prelevata ed immessa in rete siano identiche

Ops: quando costruii la mia casa elettrica nel 2013, pur con il Conto Energia terminato prima che ne potessi usufruire, avevo tenuto conto solamente del fattore auto-consumo per minimizzare la bolletta elettrica !

Per questo motivo avevo scelto un impianto fotovoltaico “solo” con la taglia standard da 3 kWp.

Ma la mia e’ una casa elettrica:

  • riscaldamento, acqua calda, raffrescamento sono fatti con una pompa di calore aria-acqua (quindi consumano energia elettrica)
  • la cucina e’ con piastra ad induzione (quindi consuma energia elettrica)
  • ventilazione e de-umidifica sono fatti con una Unita’ Trattamento Aria (quindi consuma energia elettrica)

Quindi e’ molto probabile che i consumi elettrici complessivi siano elevati: diciamo circa 6.500 kWh/anno.

Se interessati, potete trovare l’ultimo aggiornamento sui dati in Consumi casa elettrica – Gennaio 2016.

Dimensionare impianto fotovoltaico con pompa di calore

Vediamo un po’, come sempre in modo concreto, quanto l’avessi combinata grossa nel 2013.

Ho considerato una casa elettrica che consumi 6.500 kWh/anno (valore molto attendibile) e provato a simulare diversi scenari con:

  • taglie di fotovoltaico tra i 3 ed i 6 kWp
  • auto-consumo compreso tra il 30% ed il 65% (a seconda dei casi)
  • tariffa elettrica sperimentale D1 per pompe di calore

Ho utilizzato gli ultimi valori disponibili per le varie tariffe al momento (febbraio 2016)  ed Il risultato e’ questa tabella:

Dimensionamento fotovoltaico dimensionare impianto fotovoltaico

La colonna gialla rappresenta la mia situazione attuale, il verde dove potrei ambire.

Conclusioni su dimensionamento fotovoltaico

Vi prego anche di osservare, per dimensionare impianto fotovoltaico, come:

  1. la percentuale di auto-consumo sia relativamente ininfluente sul risultato economico
  2. il valore di energia elettrica prelevata ha scalino progressivi che fa incrementare in modo importante il contributo in conto scambio

Se avessi installato un impianto fotovoltaico da 6 kWp disporrei di 568 Eur/anno in più.

Almeno me ne sono reso conto !

Ma come disse Albert “Si inizia a morire quando si smette di imparare”.

Quindi, se state progettando una nuova casa elettrica, non pensate solamente agli obblighi di legge il dimensionamento fotovoltaico: abbondare potrebbe essere più conveniente di quanto non sembri in fase iniziale !

P.S.: il contesto tariffario e’ comunque mutevole per cui occorre verificare sempre la situazione corrente (e prospettica se disponibile) al momento della scelta.

Da non perdere
Per sapere come ho ottimizzato l’auto-consumo del fotovoltaico, leggerai sicuramente Pompa di calore Rotex HPSU Compact: integrazione col fotovoltaico con 4-noks Elios4you.

Se siete interessati a capire meglio l’astruso meccanismo dello SSP puoi leggere direttamente Scambio Sul Posto: la mia guida.

infine potete vedere i miei dati concreti aggiornati a maggio 2017 li trovi in Scambio Sul Posto: bilancio 2016.

Dimensionare impianto fotovoltaico con pompa di calore ultima modifica: 2016-02-28T13:40:29+00:00 da La mia Casa Elettrica
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4 pensieri su “Dimensionare impianto fotovoltaico con pompa di calore

  1. Marco Nicosia

    Ciao inizio a farti i complimenti per l’ottimo blog. Volevo chiederti se puoi mettere a disposizione il file excell da utilizzare per simulare i calcoli che hai fatto con i miei dati e/o un file per il calcolo del Valore Unitario Energia Scambiata che proprio non riesco a capire.

    Grazie comunque

    Rispondi
  2. Daniele

    ciao e compliementi per il blog.
    Una domanda tecnica se puoi aiutarmi…che diametro dovrebbe avere il corrugato che porta i cavi dell’impianto fotovoltaico dentro casa? Sai la sezione dei cavi elettrici che arrivano dentro casa?
    Vorrei predisporre per il fotovoltaico ma non so come comportarmi…
    L’inverter deve stare dentro casa oppure si può montare nel sotto-tetto?
    grazie
    ciao

    Rispondi
    1. La mia Casa Elettrica Autore articolo

      Ciao Daniele ! Grazie per i complimenti.

      La risposta sul tubo e’: dipende. In primis da:
      1) potenza del fotovoltaico (che determina la sezione dei cavi)
      2) tipo di impianto (1 stringa oppure 2 stringhe in parallelo oppure 2 stringhe indipendenti)
      3) se deve passare anche il cavo di messa terra

      Tieni comunque conto che:
      a) i cavi devono essere di sezione minima 6 mm² per le potenze / tensioni in gioco
      b) un cavo per fotovoltaico e’ un po’ più grande di uno per corrente alternata a parità di sezione
      c) una stringa ti richiede 2 cavi, due stringhe in parallelo 3 cavi, due stringhe indipendenti 5 cavi

      Per valutare il diametro del tubo corrugato, a seconda della tua situazione, puoi usare queste tabelle di riferimento:

      Tubi protettivi

      Io l’inverter l’ho messo in casa nel locale tecnico.

      Deve essere protetto ma soprattutto accessibile per la manutenzione.

      Rispondi

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