Pompa di calore Rotex HPSU Compact e curva climatica

Riscaldamento invernale: impariamo ad usare la curva climatica !

Dopo che e’ trascorso quasi un altro inverno, il terzo con la pompa di calore Rotex HPSU Compact, ritorno di nuovo sui ragionamenti necessari per ridurre al minimo il costo di esercizio per il riscaldamento invernale tramite la curva climatica.

Riassunto delle puntate precedenti

Qualche mese fa avevo sintetizzato le mie prime conclusioni: Riscaldamento invernale: usare la curva climatica ?

Avevo volutamente omesso gli effetti degli sbrinamenti che invece questo inverno mi ha aiutato ad analizzare per bene: Sbrinamento pompa di calore aria acqua.

Ripartiamo dai punti saldi del riscaldamento invernale con pompa di calore aria-acqua:

  • a parità di energia termica prodotta e temperatura esterna, minore e’ la temperatura di mandata, minori saranno i consumi elettrici (con allungamento del tempo necessario)
  • a parità di energia termica prodotta e temperatura di mandata, minore e’ la temperatura esterna, maggiori saranno i consumi elettrici (con allungamento del tempo necessario)
  • e’ meglio che la pompa di calore funzioni di giorno anziché di notte per avere il rendimento (COP) massimo
  • e’ meglio che la pompa di calore funzioni di giorno anziché di notte per massimizzare l’autoconsumo del fotovoltaico
  • gli sbrinamenti possono ridurre in modo significativo rendimento e tempi di funzionamento della pompa di calore soprattutto in condizioni di umidità esterna elevata

La mia conclusione era stata di escludere il funzionamento in climatica ed a considerare solo mandata fissa.

Comfort e curva climatica

Avevo pero’ lasciato aperto il potenziale problemino di comfort legato alla variazione della temperatura interna a causa delle grandi escursioni di temperatura esterna tra inizio/fine inverno e pieno inverno potrebbe dover essere necessario aggiustare leggermente la temperatura di mandata fissa per poter garantire il comfort atteso (leggasi temperatura interna).

Ma questo e’ esattamente il lavoro che fa una curva climatica con pendenza non troppo ripida !

Rotex HPSU Compact: impariamo ad usare la curva climatica !

Questo e’ la curva effettiva a cui sono arrivato questo inverno (quella in colore azzurro):

Rotex HPSU Compact: impariamo ad usare la curva climatica ![Tratteggiata si vede la distribuzione delle temperature dello scorso inverno].

Ciascuna casa avrà la curva climatica per cui occorre un po’ di pazienza e tentativi per parecchie settimane onde osservare il comportamento con temperature esterne piuttosto differenti tra di loro.

Visto che ci siamo, completiamo l’analisi: un altro elemento ulteriore ed importante e’ la propria tariffa elettrica.

In caso di tariffa mono-oraria non e’ rilevante, ma nel caso di bi-oraria (come il mio) la differenza nella convenienza tra consumi elettrici serali/notturni rispetto a quelli diurni può diventare davvero rilevante ed in contraddizione con la necessita’ di massimizzare il COP della pompa di calore !

Numeri sul campo con Rotex HPSU Compact

Come sempre vediamo qualche numero per essere concreti, rifacendomi sempre all’esempio del 26 dicembre 2014:

Rotex HPSU Compact: impariamo ad usare la curva climatica !

Applichiamoci la curva climatica a cui sono arrivato quest’inverno considerando tre orari differenti:
  • 07:00 → T esterna = 0 ºC → T mandata = 31,1 ºC → COP = 3,05
  • 15:00 → T esterna = 9 ºC → T mandata = 27,3 ºC → COP = 7,03
  • 21:00 → T esterna = 3 ºC → T mandata = 29,9 ºC → COP = 3,56

Considerando solo i soli consumi elettrici e’ sempre cristallina la grande convenienza a produrre calore di giorno (in cui non ci sarebbero sbrinamenti) ed in subordine la sera.

Consideriamo ora di avere una tariffa bi-oraria come la mia:

  • fascia blu (19:00 ÷ 08:00 giorni feriali) → 0,22 Eur/kWh
  • fascia arancione (08:00 ÷ 19:00 giorni feriali, 00:00 24:00 giorni festivi) → 0,31 Eur/kWh

In fascia blu risparmio ben il 29% rispetto alla fascia arancione !

Vediamo a questo punto il costo di 3 kWh termici nei tre orari per un giorno feriale:

  • 07:00 → T esterna = 0 ºC → T mandata = 31,1 ºC → COP = 3,05 → 0,22 Eur
  • 15:00 → T esterna = 9 ºC → T mandata = 27,3 ºC → COP = 7,03 → 0,13 Eur
  • 21:00 → T esterna = 3 ºC → T mandata = 29,9 ºC → COP = 3,56 → 0,19 Eur

Abbiamo quindi raffinata e confermata una delle conclusioni per il tuning invernale:

  • e’ meglio che la pompa di calore funzioni di giorno ed in subordine il tardo pomeriggio e la sera anziché in piena notte ed al mattino presto per avere il rendimento (COP) massimo e sfruttare una eventuale tariffa bi-oraria

Ancora una volta ciascuno deve trovare la sua regolazione tra crono-programmazione mediante termostato ed impostazione della curva climatica sulla pompa di calore Rotex HPSU Compact.

Il mio suggerimento e’ di fare il primo inverno con la mandata fissa e raffinare la curva climatica a quello successivo.

Alla pagina Configurazione Rotex HPSU Compact trovate sempre la mia configurazione aggiornata.

E ricordate sempre: la maniera migliore per risparmiare d’inverno sul riscaldamento e’ isolare non riscaldare !

Ma senza esagerare perché ad un certo punto potrebbe non essere cosi’ conveniente passare, ad esempio, da un classe energetica A ad una A+. Ma questo e’ un altro discorso !

Riscaldamento invernale: impariamo ad usare la curva climatica ! ultima modifica: 2016-02-06T00:04:28+00:00 da La mia Casa Elettrica
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