Stufe a pellet: impianti di riscaldamento a confronto

Stufe a pellet: impianti di riscaldamento a confronto

Visto il periodo in cui si redigono i bilanci di fine anno e si stila la lista dei buoni propositi per quello successivo, ho voluto provare a mettere diversi impianti di riscaldamento a confronto con quello basato su stufe a pellet, in termini di convenienza economicasostenibilità per capire, oltre ai possibili risparmi sul costo pellet, quanto la scelta della modalità di riscaldamento incida sull’ambiente in cui viviamo (e quindi sulla collettività).

Partiamo dalla convenienza economica.

Stufe a pellet: convenienza economica

In rete e’ pieno di confronti accurati (anche se spesso non aggiornati in termini di costo dei combustibili) – suggerisco ad esempio questa sintesi, che include anche il costo iniziale dell’impianto, aggiornata ad ottobre 2017: Termometro dei costi del calore 2017.

Ho provato anche io a mettere i principali impianti di riscaldamento a confronto, in particolare tra riscaldamento con pompe di calore e con stufe a pellet, basandomi su:

  • fabbisogno termico annuo per riscaldamento invernale (circa 7.550 kWh per la mia casa)
  • efficienza di ciascuna tipologia di generatore di calore
  • potere calorifico per tipologia di combustibile
  • costo del combustibile (ad esempio il costo pellet)

Evidenzio che:

  • il confronto riguarda solo i costi di esercizio (non include il costo iniziale dell’impianto)
  • l’efficienza della pompa di calore (detto anche COP) varia moltissimo in funzione della differenza tra temperatura di mandata e temperatura esterna: un rendimento 3,0 si ottiene con temperatura di mandata “bassa” (indicativamente intorno di 30 °C) ovvero pavimento radiante e casa ben isolata
  • non include il beneficio di un eventuale fotovoltaico accoppiato alla pompa di calore (come per la mia casa elettrica)
  • il costo dell’elettricità e’ quello con la tariffa D1 per pompe di calore (tariffa piatta rispetto al crescere dei consumi elettrici) – attenzione che e’ in corso l’attuazione della riforma sulle tariffe elettriche
  • ho provato a differenziare il riscaldamento con stufe a pellet di classe ambientale 5 stelle da quelle a classe ambientale 3 stelle

Il risultato dei possibili impianti di riscaldamento a confronto in termini di costo annuo per riscaldare la mia abitazione e’ il seguente:

Costo
Legna 405 € / anno
Pellet (5 stelle) 466 € / anno
Pompa di calore 503 € / anno
Metano 553 € / anno
Gasolio 972 € / anno
GPL 1.139 € / anno
Dettagli
Attenzione
La sintesi, con i prezzi dei combustibili di ottobre 2017, e’ la seguente:
  • La legna e’ il combustibile più conveniente
  • Segue il pellet (costa circa il 14% in più rispetto alla legna)
  • La pompa di calore costa poco più del pellet (circa +24% rispetto alla legna)
  • Poi il metano (circa +36% rispetto alla legna)
  • Gasolio (+140%) e GPL (+181%) sono le soluzioni di gran lunga meno economiche
Grazie alla riforma tariffaria elettrica che sta eliminando la progressività del costo unitario con i consumi, stufe a pellet e pompe di calore hanno un costo di esercizio sempre più vicino nonostante la conveniene del costo pellet.

Ma passiamo alla sostenibilità, per cui in rete si trovano ben pochi confronti strutturati forse perché imbarazzanti.


Stufe a pellet: sostenibilità

Il punto di partenza sono le emissioni nell’atmosfera per ciascuna delle possibili sorgenti di energia in funzione della quantità di energia primaria utilizzata:

Emissioni / Energia primariaCO2
(kg/GJ)
PM10
(g/GJ)
PM2.5
(g/GJ)
CO2
(g/kWh)
PM10
(g/kWh)
PM2.5
(g/kWh)
Pompa di calore25,85527930,20,1
Carbone98,84392203551,60,8
Legno / Pellet (3 stelle)92,74044003331,51,4
Pellet (5 stelle)30,92022001110,70,7
Gasolio73,23,63,62630,00
Metano56,80,20,22040,00
GPL64,92,02,02330,00

Ho considerato solamente quelle ad oggi più rilevanti in termini di inquinamento per il riscaldamento domestico, ovvero anidride carbonica e particolato (PM10 e PM2.5).

Si vede come Carbone e Biomasse (Legna/Pellet parlando di riscaldamento residenziale) siano i combustibili di gran lunga più inquinanti, per quanto le biomasse siano virtualmente a bilancio zero sulla CO2 che producono ma certamente non lo sono sulle polveri sottili che immettono in atmosfera.

Le fonti dei dati sono ISPRA (Fattori di emissione per le sorgenti di combustione stazionarie in Italia) ed il sito di Enel Energia:

Stufe a pellet risparmio sul costo pellet e sostenibilità ?

Prego notare che solo il 13% dell’energia elettrica venduta nel 2016 proveniva da carbone (altamente inquinante) con un trend in discesa in favore delle rinnovabili.

Utilizzando tutti i dati si ottengono i valori seguenti di energia primaria annua necessaria al riscaldamento della mia ed i corrispondenti valori di inquinanti immessi in atmosfera:

CO2
Pompa di calore 0,23 ton / anno
Pellet (5 stelle) 0,93 ton / anno
Metano 1,42 ton / anno
GPL 1,62 ton / anno
Gasolio 2,23 ton / anno
Pellet (3 stelle) 2,96 ton / anno
Legna 2,96 ton / anno
PM10
Metano 0,0 kg / anno
GPL 0,05 kg / anno
Gasolio 0,11 kg on / anno
Pompa di calore 0,50 kg / anno
Pellet (5 stelle) 6,1 kg/ anno
Pellet (3 stelle) 12,9 kg / anno
Legna 12,9 kg / anno
Dettagli
Attenzione
  • la pompa di calore e’ quella con l’impronta ecologica di gran lunga inferiore a tutte le altre, sia in termini di anidride carbonica che polveri sottili: inquina molto meno
  • a seguire, con notevole distacco, nell’ordine metanoGPL e gasolio (CO2 crescente e particolato quasi trascurabile)
  • le biomasse (Legna/Pellet), pur essendo virtualmente a bilancio zero sulla CO2, producono valori enormi di particolato PM10/PM2.5 (quasi 30 volte la pompa di calore o quasi 2.000 volte il metano !)
  • utilizzare stufe a pellet in classe ambientale 5 stelle può ridurre in modo molto importante le immissioni in atmosfera
Francamente questa valutazione ha sorpreso anche me visto che due anni fa avevo fatto sostituire ai miei genitori la vecchia caldaia a gas con bombolone GPL in favore del riscaldamento con pellet: hanno sicuramente risparmiato denaro ma stanno altrettanto contribuendo ad aumentare l’inquinamento invernale della pianura padana che e’ ormai insostenibile – suggerisco di leggere questo articolo nel caso non lo abbiate ancora fatto: Inquinamento: il colpevole nascosto.

Motori auto e sostenibilità

Visto che ci siamo ho pure provato a fare un confronto con la mia auto (Citroen C4 Picasso del 2009 con motore diesel 1.6 Euro 4) vedendo le alternative in termini di impatto ambientale.

Il ragionamento e’ il medesimo basato su una percorrenza chilometrica annua di 20.000 km ed un consumo medio (reale) di 6.7 l/100km.

Interessante osservare il rendimento dei motori termici delle auto:

Stufe a pellet risparmio e sostenibilità ?

Ecco il risultato:

Tipologia motoreEfficienza
(Energia meccanica utile / Energia primaria)
Energia primaria
(kWh / anno)
CO2
(ton / anno)
PM10
(kg / anno)
PM2.5
(kg / anno)
CO2
(g / km)
PM10
(g / km)
PM2.5
(g / km)
Gasolio0,3813.4003,530,170,171760,010,01
Benzina0,2818.1864,790,240,242390,010,01
Metano0,2818.1863,720,010,011860,000,00
Elettrico (100% rete)0,4311.8421,102,331,17550,120,06
Elettrico (40% rete)0,4311.8420,440,930,47220,050,02

Considerazioni:

  • ho speso molto più in gasolio auto che in energia elettrica per la mia casa (ma già lo sapevo)
  • la mia auto ha prodotto CO2 come se avessi riscaldato la mia casa a carbonella (mi ricorda la scuola elementare in cui andava mio fratello più grande nei primi anni ’70)
  • la mia auto ha prodotto un quantitativo trascurabile di particolato PM10/PM2.5 (75 volte inferiore a quanto ne avrei prodotto riscaldando la mia casa con legna/pellet)
  • un’auto elettrica riduce drasticamente l’impronta ecologica soprattutto se ricaricata direttamente da fotovoltaico

Tiriamo le conclusioni su economicità ed impatto ambientale del riscaldamento domestico.


Stufe a pellet: impianti di riscaldamento a confronto

  • riscaldarsi con legna o stufe a pellet e’ convenienterinnovabile ma riempie l’aria di particolato  (PM10 / PM2.5): non e’ sostenibile
  • l’adozione di stufe a pellet di classe 5 stelle può ridurre l’emissione di particolato
  • riscaldarsi con la pompa di calore, grazie alla riforma delle tariffe elettriche,  e’ più conveniente che col metano e confrontabile al pellet, rinnovabile e più sostenibile e lo sara’ sempre di più man mano che l’energia elettrica verrà prodotta con fonti rinnovabili e sostenibili (idroelettrico/fotovoltaico/eolico)
  • riscaldarsi con la pompa di calore accoppiata al fotovoltaico e’ quasi sicuramente il top in termini di rinnovabilitàsostenibilità
[Importante non sono state fatte analisi sulla sostenibilità della costruzione dell’impianto di riscaldamento ma sul solo esercizio.]

E non dimenticate il consiglio di base: isolate la vostra casa ! Consumare meno sicuramente fa risparmiare denaro e riduce l’inquinamento dovuti al riscaldamento indipendentemente dal combustibile utilizzato.

Quindi la prossima volta che dovrete mettere mano al vostro impianto di riscaldamento mettete la mano sul portafoglio quando al supermercato controllate il costo pellet ma anche e soprattutto sul vostro cuore (green).

Stufe a pellet: impianti di riscaldamento a confronto ultima modifica: 2016-01-01T17:06:10+00:00 da La mia Casa Elettrica
Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *