Caldo e VMC: serve un deumidificatore ?

Caldo senza climatizzatore: In estate la ventilazione meccanica controllata (VMC) tende a "tirare dentro" umidità dall'esterno

Le scelte impiantistiche per una casa moderna, sono focalizzate sul riscaldamento invernale e sul ricambio dell’aria. Ma non bisogna dimenticare che dobbiamo combattere anche il caldo estivo:  quando, anziché il classico climatizzatore, utilizziamo il raffrescamento a pavimento combinato alla ventilazione meccanica controllata (VMC) ci sono alcuni punti di attenzione.

Le scelte progettuali considerate ormai “obbligate” sono:

  • ottimo isolamento invernale dell’involucro per risparmiare sul riscaldamento invernale
  • ventilazione meccanica controllata (VMC) per garantire l’opportuno ricambio d’aria senza “mai” aprire le finestre (e quindi risparmiare sul riscaldamento)
  • involucro con massa/inerzia elevata al fine di ritardare il più possibile la penetrazione del caldo (e quindi risparmiare sulla climatizzazione estiva)

Ho volutamente omesso il fattore comfort che viene elevato a piacere grazie agli interventi precedenti.

C’e’ pero’ un piccolo “dettaglio” che non deve essere dimenticato: il diagramma di Carrier.

Nel caso specifico di una casa con ventilazione meccanica (VMC) sempre attiva che garantisce una ricambio continuo dell’aria tra interno ed esterno ci dice semplicemente che la differenza di umidità relativa tra interno ed esterno e’ direttamente proporzionale alla differenza di temperatura tra esterno ed interno.

Ricordo che nella mia abitazione e’ installata una VMC Italia LET 50-25 DC, utilizzata in modo da essere sempre accesa.

Ho provato a sfruttare la massa enorme di dati misurati, rappresentandoli ed interpolando temperatura ed umidità interne ed esterne nel periodo 05 settembre 2014 – 7 luglio 2015:

UMIDITA

Inverno e VMC: umidificatore ?

Applichiamo praticamente il risultato ad una situazione invernale, in particolare i valori medi di gennaio 2015:

T est = 3 ºC; T int = 20 ºC; RH est = 81 % ⇒ RH int = 41 %

In sostanza in inverno la VMC tende ad “asciugare” l’ambiente interno rispetto a quello esterno.

Estate e VMC: deumidificatore ?

Passiamo ora al caso del caldo estivo con i valori medi di inizio luglio 2015:

T est = 29,3 ºC; T int = 24,6 ºC; RH est = 66 % ⇒ RH int = 83 %

In sostanza col caldo estivo la ventilazione meccanica controllata (VMC) tende a “tirare dentro” umidità dall’esterno (in misura tanto maggiore quanto più grande e’ la differenza di temperatura tra esterno ed interno).

Quindi, utilizzando la ventilazione meccanica controllata (VMC), in estate potrebbe servire un bel deumidificatore !!!

Come avete visto questa conclusione e’ indipendente dal sistema utilizzato per raffrescare: nel caso di utilizzo del pavimento radiante si aggiunge all’esigenza di gestire il rischio di condensa superficiale mediante un deumidificatore.

Nel mio caso specifico e’ sempre la VMC Italia LET 50-25 DC, ad operare anche come deumidificatore: in effetti si tratta di una unita’ trattamento aria (UTA).

Un esempio concreto l’ho vissuto lunedì scorso (picco della calura africana):

DANNO

In sostanza alle 11 di mattina la de-umidifica e’ andata in blocco (vedi la potenza assorbita dalla UTA). Poiché la chiamata alla moglie non ha sortito effetti per farla riavviare (oppure spegnere la VMC), l’umidità interna e’ inesorabilmente salita a quanto il diagramma di Carrier prevede.

Medidate gente meditate.

Soprattutto se abitate in pianura padana. Ma non solo !

32 risposte a “Caldo e VMC: serve un deumidificatore ?”

  1. Ciao Emiliano, è un vero piacere scoprire che il gran lavoro da te fatto nel forum CE non è andato a ramengo ma ha preso soltanto un’altra “direzione”: ultimamente sono stato assente dal forum (avevo giusto un matrimonio a cui presenziare come coprotagonista..) quindi non ho ben compreso il motivo del “dramma”, anche se era evidente che ultimamente si viaggiasse “col coltello tra identi”..peccato, quel forum ha perso molto senza di te, anche se son sicuro che tornerai, fosse solo per farti bannare ancora! 🙂
    Gran bell’articolo comunque, ho testato con mano giusto in questi giorni le problematiche da te evidenziate: avendo una VMC Zehnder senza deumidifica sono arrivato alla conclusione che sia meglio tenerla spenta di giorno (tutti assenti causa lavoro) e attivarla solo in notturna ove il Free Cooling garantisce un minimo di refrigerio.
    Non voglio però creare illusioni: il Free Cooling ben poco può in queste calde notti in quanto la differenza di temperatura tra interno ed esterno è troppo ridotta, mentre l’inerzia dell’abitazione è molto elevata rispetto ai volumi di ricambio coinvolti; indubbiamente, ladri permettendo, l’apertura delle finestre batte a mani basse il Free Cooling!
    Ps: spero che la famiglia si allarghi: EmilianoM, Irisplus, Serigor, Ingmaxim…

      1. Mi raccomando di non fare pubblicita’. Magari portiamo + produttori che fanno qualcosa di simile. E’ la prima volta che sento parlare di scambiatore rotativo: immagino che spenda energia per abbattere l’umidità.

  2. Per non so quale motivo (probabilmente mi è stato chiesto al momento della progettazione degli impianti di casa) ma la mia PdC è stata settata con funzioni unicamente di riscaldamento. Risultato: con queste temperature tropicali la HPSU e l’impianto radiante non mi servono proprio a nulla. Ora stavo prendendo in consierazione l’idea di installare i condizionatori standard (magari con inverter per scaldare nelle mezze stagioni quando l’impianto di riscaldamento è fermo), ma leggendo post vari mi avete messo la pulce nell’orecchio e vorrei valutare se è possibile tornare indietro e (sbloccando le funzioni del sw relative al raffrescamento) utilizzare la HPSU anche per raffreddare. Premetto che non ho a disposizione una VMC per il ricircolo dell’aria (un anno fa mi ero spaventato sia per gli alti costi sia per l’idea di avere bocchettoni e tubi in giro x tutta casa), so che il grande problema è la condensa che si può venire a formare a livello di pavimento (durante tutte le valutazioni il termotecnico mi disse che se intendevo raffreddare doveva predisporre dei deumidificatori in giro per casa).
    Utilizzare la HPSU per raffreddare senza VMC è così impossibile? Anche dotandosi di deumidificatori tipo il Tasciugo delonghi è infattibile? mi sapete dire qualcosa in più a riguardo?

    1. Diciamo che un de-umidificatore ti serve quasi sicuramente. Non penso che un tiasciugo possa bastare. La VMC fa invece un altro lavoro.
      Occorrerebbe fare una stima di quanta umidita’ dovrebbe smaltire nel tuo caso. Molto dipende dall’umidita’ esterna.

    2. E’ MOLTO SEMPLICE, basta utilizzare uno scambiatore di calore rotativo che abbatte l’umidita’ fino al 90% e non ha necessita’ di scarico della condensa perche’ la polverizza nell’aria, in Italia ci sono poche aziende che lo commercializzano

      1. Ciao Giovanni, visto che e’ MOLTO SEMPLICE, potresti riportare prodotti / esempi concreti applicabili al mondo residenziale ? In particolare quali sarebbero le prestazioni di termini di deumidifica. Grazie Emiliano.

  3. Qualcuno avrebbe avuto la piscina in casa se non avesse avuto il de—–umidificatore.
    Igor può benissimo farne a meno, Emiliano e io no !
    Raffresscare e avere t di 25° con soglie dell’ 80% di umidità interne non è comfort ( parlo x me )
    Io confermo, …. casa mia necessita di vmc e di deumidificatore con qualche accessorio.
    ……. forse è troppo a tenuta d’aria.
    Una “scoreggia” resta per delle ore 🙂

      1. Giovanni, o inserisci riferimenti specifici in tutti i commenti identici che stai facendo o i commenti verranno rimossi. “Nessuno lo dice” non e’ nella linea editoriale di questo blog. Grazie !

  4. Due le soluzioni a mio parere:
    1) UTA
    2) 🙂 Trasferire l’intera abitazione in qualsiasi luogo che non sia.. la pianura padana! Scherzi a parte, vengo da una vacanza in Costa Rei e l’impatto con l’umidità padana è stato quasi traumatico: come ti diceva Andrea ancor prima che il fresco a tutti i costi occorre cercare innanzitutto di ridurre l’umidità per avere comfort.
    A tal proposito ho avuto occasione di testare in questi giorni un deumidificatore portatile: i volumi trattati sono molto bassi, quindi l’umidità dell’intera abitazione non subisce sigificative variazioni se non forse giusto nella stanza in cui è ubicato il dispositivo. Quello che invece si percepisce in maniera molto evidente e fasidiosa è il calore generato, non essendo lo stesso dotato di tubo esterno: l’aria generata dal dispositivo esce deumidificata ma anche leggermente riscaldata e questo in estate è un forte limite; a mio parere il suo utilizzo è confinato unicamente al periodo autunno/invernale e giusto per trattare una singola stanza particolarmente umida (es. cantina).

  5. Ciao Emiliano!

    Secondo l’esperienza che hai maturato con il monitoraggio del tuo impianto. Su una casa da 450metri cubi di volume d’aria (180mq con altezza media di 2,5m)…sita in provincia di Padova…una vmc zehnder comfortair 350 abbinata al deumidificatore zehnder comfortdew 350 possono esser sufficienti per garantire la giusta deumidificazione (quindi tenere livelli attorno al 50/60% di umidità relativa) abbinati al sistema di raffrescamento radiante a pavimento considerando di non mandare mai acqua in mandata a temperature inferiore ai 18°C?

  6. Salve sig. Emiliano,
    intanto grazie per gli innumerevoli consigli, vorrei se possibile un consiglio per l’acquisto di una vmc, in quanto ho un problema di muffa, in inverno regolarmente si forma e mi costringe a passare un prodotto a base di ammoniaca su praticamente tutta casa, anche io ho un HPSU compact a cui oltre il pavimento radiante ho abbinato 4 fan coil che uso esclusivamente d’estate per raffreddare e deumidificare sempre gestiti dalla Rotex, l’involucro è fatto con blocchetti termici da 35 più un doppio isolamento del tetto, mi perde circa 2 gradi dalle 24 alle 7 la notte con pdc spenta. Lei pensa che con 3 vmc di quelle “autonome” cioè singole non centralizzate, potrei risolvere? Può suggerirmene una?
    Grazie Mille
    Marco Rampon

    1. Ciao, ribadisco di non essere un esperto del settore.

      Io mi occuperei prima di comprendere le cause della muffa (sicuramente dei ponti termici) e valutare se non sia possibile intervenire su quelli.

  7. Ciao Emiliano,
    da quello che ho capito utilizzi una VMC (o UTA) che ricambia aria e ti consente di deumidificare quando ne hai bisogno. Potrei gentilmente avere qualche info tecnica in più sul tuo impianto (marca, modello ecc..)? O lo trovo in qualche articolo? grazie mille in anticipo!

    1. Quella e’ la base di una qualsiasi VMC con recupero di calore per evitare:
      – in inverno di “buttare fuori” calore
      – in estate di “tirare dentro” calore
      Per risolvere il problema bisogna inevitabilmente intervenire “attivamente” sul tasso di umidità dell’aria.
      Oppure “chiudere” il flusso.

  8. Ma essendo quindi lo sbalzo termico poco elevato non dovrebbe formarsi molta umidità, no? Comunque avendo gli split del condizionamento in ogni stanza dove sono presenti le bocchette del VMC la soluzione può essre quella di far funzionare gli split in modalità deumidificazione?

  9. L’umidità dipende in primis da quella esterna (e quindi dove abiti). Il salto termico può amplificarla. Sicuramente con gli split puoi risolvere il problema (assumendo che non siano sottodimensionati).

  10. Ciao a tutti vi porto la mia esperieza o evoluzione energetica. Più che casa elettrica direi casa solare.
    Dal settembre 2008, di anno in anno, ho riqualificato enertgeticamente un colabrodo anni 60, con cappotto in polisterolo di 4 cm, 12 cm di lana di roccia in tutta la soffitta, fv da 5,4 kWp a sud (giu 2009), pompa di calore Daikin Altherma per acs a 45°C, climatizzazione invernale a pavimento radiante e estiva con 4 split, persiane in pvc (tutto nel giu 2009), caminetto e forno a legna poco usati (1,5q di legna all’anno) e chiusi quando non in uso, cappa piano cottura con scarico esterno (giu -sett 2009), infissi (giu 2012) e portoncino (dic 2015) in pvc basso emissivi, vmc puntuale con recupero di calore ceramico (ott 2015).
    Mai avuto problemi di muffe, a da quando ho la vmc puntuale, d’inverno non apro più le finestre per il ricambio d’aria. Con la vmc non utilizzo più la curva climatica, ma temp fissa di mandata a 34°C. Ottengo così 21°C e la mattina min 19°C. Solo nei mesi freddi sotto la media per raggiungre 21°C ci vogliono 12ore a partire dalle 9 di mattina. In estate per raggiungere 24°C scarsi ci vogliono 8 ore e mezzo con gli anticicloni africani a partire dalle 10 di mattina (24°C-25°C). L’umidiotà in inverno è sotto il 50%.

    In estate l’umidità va dal 55 al 60% e si alza anche superando di poco il 60% quando tra le 14 e 15 faccio raffreddare anche il pavimetnto radiante solo per 2 max tre ore, alzando la temp di mandata da 8°C a 15°C, per evitare che condensi. Quando intorno alle 18:00 spengo tutto la % di umidità tende leggermente a diminuire. In questo modo, anche con gli anticicloni africani dormiamo a finestre chiuse. Si aprono solo la mattina o, se la temp esterna non è > di quella interna, verso le 23, sempre con persiane chiuse, solo le due del soggiorno e metto tutte e sei le vmc puntuali in estrazione; la mattina l’umidità può scendere tra il 50-55%. Durante il girono uno o due vmc in scambio e gli altri in estrazione.

    La casa di 144mqx3h è al primo piano con scala esterna, a tetto, esposta su tre lati, confinante a nord e al piano terra con locali non riscaldati. Abbiamo due bambini piccoli e abitiamo a Ponsacco (PI). A metà giornata alzo la temp dell’acs per fare la doccia la sera, questo sia in estate che in inverno. Gestisco la disinfezione una vola alla settimana quando c’è potenza fv.
    Risultato: autoconsumo tra il 50-55%. Fabbisogno totale e complessivo di energia senza il fv di c.ca 5500kWh/anno. Con la vmc il prelievo Enel è sceso decisamente sotto il muro dei 3000kWh/anno, e niente gas.
    Ciao e grazie a tutti.
    Giacomo Brogi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *